28 giugno 2013

La Matriciana secondo Aldo Fabrizi


Invincibile?
No,magari.
Ricca,forse si,perchè penso di possederle tutte e due.La risata è il mio tratto inconfondibile.C'è chi viene ricordata per una bella voce,per un bel davanzale,per un meraviglioso staccoscia..io di solito per la risata.Rido,rido forte,rido di gusto.Non rido come una signora ,non mi copro la bocca come insegnano alcuni manuali di bon-ton che negli anni mi è capitato di recensire.
E amo.Tanto.Forte.A volte troppo,a volte in maniera errata,a volte in modo incomprensibile.Ma amo.Non incondizionatamente.A modo mio.

Talebani della matriciana chiudete occhi e orecchie.Questa non ha nulla a che vedere con la ricetta tradizionale.
E' una versione gustosa e fantasiosa del grande attore romano.Bravo e grande buongustaio.Provatela.E' deliziosa!!

La matriciana secondo Aldo Fabrizi

1 cipolla
peperoncino
50 gr guanciale
50 gr pancetta affumicata
1 cucchiaio di aceto
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1/2 dado (io non lo metto mai)
400 gr pomodori pelati 
basilico
olio extravergine d'oliva (Olio extravergine d'oliva Condisano Dante)

In una padella soffriggere olio,aglio,peperoncino.Aggiungere il guanciale e la pancetta e farli rosolare.Aggiungere l'aceto e far evaporare.Aggiungere il concentrato di pomodoro,il dado e i pomodori pelati passati al passaverdure o frullati con frullatore ad immersione..Aggiungere uno,due cucchiai di acqua e far restringere il sugo.Quando il sugo fa gli "occhietti" spegnere.Condire la pasta,unendo pecorino o parmigiano grattugiato

"Soffriggete in padella  staggionata, 
cipolla, ojo, zenzero infocato,
mezz'etto de guanciale affumicato
e mezzo de pancetta arotolata.

Ar punto che 'sta robba è rosolata,
schizzatela d'aceto profumato
e a fiamma viva, quanno è svaporato,
mettete la conserva concentrata.

Appresso er dado che jè dà sapore,
li pommidori freschi San Marzano, 
co' un ciuffo de basilico pe' odore.

E ammalappena er sugo fa l'occhietti,
assieme a pecorino e parmigiano,
conditece de prescia li spaghetti."


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27 giugno 2013

Focaccia alle zucchine,pesto e mozzarella


Focaccia alle zucchine ,mozzarella e pesto

per la focaccia:

500 gr farina
2 cucchiai di strutto
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di sale
300 ml acqua
1 bustina di lievito di birra

per il ripieno:

4 zucchine
2 mozzarelle da 125 gr l'una
pesto quanto basta
1 spicchio di aglio
olio extravergine d'oliva((Olio extravergine d'oliva Condisano Dante)

per la salamoia della superficie:

1/2 bicchiere di olio((Olio d'Oliva Condisano Dante)
4 cucchiai di acqua
sale

Preparate l'impasto per la focaccia impastando tutti gli ingredienti su un piano infarinato.Fate lieviatre per due ore.Intanto tagliate a rondelle le zucchine.In una padella mettete a soffriggere lo spicchio d'aglio.Unite le zucchine e portatele a cottura,aggiungendo dell'acqua se necessario.Aggiustate di sale e pepe e fate raffreddare.
Riprendete l'impasto e stendetelo.tagliatelo a metà.Prendete una delle due metà e mettetela in una teglia da forno rivestita di carta forno.Unite le zucchine ,la nmozzarella tagliata a fettine e il pesto.Coprite con l'altra metà dell'impasto.Sigillate bene i bordi.Preparate la salamoia mescolando acqua olio e sale e bagnate la superficie della focaccia.fate riposare per una decina di minuti e cuocete in forno caldo a 200 gardi per una mezz'ora.




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26 giugno 2013

I Puff-Puff al cocco e la catastrofe

Dieci minuti e la catastrofe
Ho numerose amiche psicologhe,una pure psichiatra.
E quando giravo con il mio primo mega pancione me l'avevano detto:
"Monica cara,uno dei principi fondamentali:non lasciare mai i bimbi soli e inermi di fronte alla Tv".
Caspita,verissimo,lo dice pure tata Lucia,mica pizza e fichi.
Seleziona,decidi tu i programmi e il tempo.
Ed ecco che dopo la nascita della prima carota orde di Teletubbies si sono riversate in casa mia.
Per chi non avvezza al genere,questi sono i famigerati:



No,dico rendo l'idea?E i dialoghi?la palla di Lala,il monopatto Po,la borsa di Twinki Winki e il cappello di quel rospo di Dipsie.Er nanetto rosso era il preferito di mia figlia.C'ho messo due anni a capire che non era un nanetto,bensì una nanetta.
E insieme ai Teletubbies avevo scelto Charlie e Lola,il trenino Thomas (che tristezza) e i classici intramontabili come Topolino.Stop.Cronometro alla mano.Solo quelli e poi via verso altre frontiere.Tata Lucia sarebbe stata orgogliosa di me.Nasce la seconda e accanto a tutto il repertorio della prima si affianca un personaggio strano,un maiale,anzi una maialina che parla e grugnisce.Lei:



Sommate i Teletubbies e la maialina grugnente e ho riempito il reparto dell'ospedale psichiatrico.I tempi si sono allungati però,perchè le carote sono due,due gusti,due età diverse.Quindi alla fine i Teletubbies uscivano con Hannah Montana,Peppa Pig andava a farsi un Happy Hour con i maghi di Wawerly.Lo so tata Lucia sta già alzando un sopracciglio.Mea culpa.
Ma ieri sono bastati dieci minuti.
Ora dico:una madre avrà anche il diritto di andare a stendere i panni.O no?E quanto tempo avrò impiegato?Dieci minuti non di più.
Lo so le avevo lasciate davanti alla Tv.Ma avevano l'ordine di sparecchiare la tavola.E poi in Tv davano Fuori Menù e quello mica nuoce alla salute..Non avevo calcolato che dopo sarebbe arrivata lei...Clio Makeup.Orbene,ieri sta simpatica donzella ha avuto l'ardire di affermare che le sopracciglia vanno curate e sfoltite.
Io ho sentito una corsa in bagno.Giuro.Ma è un quasi adolescente,mica la posso controllare in tutto.
Ne è riemersa poco dopo.
L'ho guardata.
Non l'ho riconosciuta.
Le ho chiesto:"Bimba non è che per caso hai visto mia figlia.E soprattutto...ma tu chi sei?"
No perchè al posto delle sopracciglia aveva una forma di Emmental.Buchi,solo buchi.
Aveva seguito il consiglio della simpaticona di Clio e s'è spinzettata l'inverosimile.Ma voi immaginate la pinzetta in mano ad una pseudo dodicenne?
Ed il bello che più io inorridivo e più lei rideva come una pazza.
Sono trendy,ha detto.
No,sei 'na gran frescona le ho risposto.
Ok,tata Lucia,vado a mettermi in punizione da sola.

Puff puff.E già il nome è irresistibile.Non è un piatto propriamente estivo,lo so.E' una bomba ma una volta scovato non potevo non cucinarlo.
Il puff- puff è un dessert da strada,tipico dell'Africa Occidentale.Viene venduto ovunque,in ogni angolo.E' conosciuto con nomi diversi.I Ghanesi lo chiamano Bofrot,i camerunensi e i nigeriani Puff-Puff.E' un cibo povero,è farina acqua sale zucchero e lievito.ma come tutti i cibi poveri è una leccornia.
Io ve lo propongo nella versione arricchita,quella col cocco.
Giuro che poi vi proporrò solo piatti da mensa francescana.
Ma questo lo dovevo provare.
E ne vale proprio la pena!

Puff-puff al cocco (un grazie a Immaculate di African Bites)

1/2 bustina di lievito di birra
160 ml latte di cocco
80 gr zucchero
1/2 cucchiaino di sale
50/60 gr di cocco grattugiato
300 gr farina
100 ml acqua calda
olio per friggere ((Olio di semi di arachide Dante)

Se volete fare il latte di cocco vi ricordo la ricetta che trovate QUI.
Impastate insieme tutti gli ingredienti.La dose della farina è puramente indicativa.Regolatevi mano mano che impastate.Se l'impasto dovesse risultare eccessivamente molle aggiungete altra farina.
Una volta ottenuto un impasto omogeneo fatelo lievitare per due ore.
Alla fine mettete a scaldare dell'olio in una casseruola .prendete l'impasto,staccatene dei pezzetti,arrotolateli a mò di pallina e friggeteli.
Alla fine preparate un piatto con dello zucchero semolato intriso di farina di cocco.Rotolateci i puff -puff e mangiateli.Noi li abbiamo trovati ottimi anche freddi!



Vi do la versione classica,quella che trovate nelle strade africane:

Puff-puff classici

2 tazze di acqua calda
1 lievito di birra
3 tazze e mezzo di farina
3/4 di tazza di zucchero
1/2 cucchiaio di sale
il procedimento è lo stesso di quelli al cocco


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25 giugno 2013

Pasta al pesto di pomodori e noci e i vampiri emotivi

Oggi non volevo perdermi in chiacchiere.
Non è che posso sempre annoiare con i miei sproloqui nè tanto meno ho sempre qualcosa di carino o decente da dire,da raccontare.
Però poi,accendo il pc,inizio a bere il mio caffè,spulcio le notizie del giorno e l'occhio mi va su una piccola notiziola,una sorta di costume e società.
Il titolo?
I vampiri emotivi.
Uno psicologo Albert Bernstein ha definito i vampiri emotivi le persone che si nutrono dell'energia vitale del prossimo sino a lasciarli prosciugati.
Niente sangue nè fori sulla giugulare.
Una mira dritta e precisa al cuore e al cervello di ognuno di noi.
E allora ho cominciato a pensare,a riflettere.
Ne ho conosciuti?
Si.E anche tanti.Vi è mai capitato di sentirvi vuote,stanche senza più energia dopo aver incontrato Teobaldo o Cinciallegra?A me si.E non mi spiegavo il motivo.O magari in loro compagnia iniziavo a sentire una demotivazione sempre più forte,una tinta fosca che avvolgeva me e i miei progetti..
Il brutto è che questi vampiri a volte hanno dei vestiti insospettabili:un parente,il migliore amico o peggio ancora il fidanzato.
Io avevo una persona cara accanto a me così.Ad ogni nostro incontro il mio nervosismo saliva alle stelle.Mi stroncava ogni progetto sul nascere,mi criticava,mi giudicava ,cercava di ridurmi ad una larva.Mi sentivo spossata e stremata ogni volta.
Ad un certo punto ho detto basta,senza sospettare minimamente di trovarmi di fronte ad un vampiro.
Anche perchè almeno concedetemelo:i vampiri molto spesso sono dei gran gnocconi (eh...tranne Nosferatu ovviamente).
E quella persona tutto era meno che gnocco.
Ma una volta che me lo sono scrollato di dosso,tutto è ripartito alla grande.
Il problema dicono che i vampiri per entrare hanno bisogno di essere invitati.
Bella cavolata.
Non mi risulta di averli mai invitati Teobaldo e Cinciallegra nella mia vita..eppur sono arrivati !
E voi?voi li avete avuti sottomano due o tre vampiri emotivi?


Pasta al pesto di pomodori e noci (dal mensile Vero Cucina giugno 2013)

400 gr pasta
100 gr noci sgusciate
200 gr pomodori
1 spicchio di aglio
4 cucchiai di parmigiano
olio extravergine d'oliva((olio extravergine d'oliva condisano dante)
sale pepe

(io ho utilizzato questo condimento per una pasta fredda,ho aggiunto quindi olive verdi e formaggio morbido dolce ,come potete vedere in foto)
Questo condimento si fa mentre cuoce la pasta.E' velocissimo!.Dividete a metà i pomodori,privateli dei semi e dell'acqua di vegetazione,metteteli in un mixer,unite le noci,l'aglio,il parmigiano,sale e pepe.Frullate unendo circa 1 bicchiere scarso di olio,fino ad ottenere una crema omogenea.Scolate la pasta,tenete da parte un mestolo di acqua di cottura.In una ciotola mettete la pasta,il pesto,l'acqua di cottura.Amalgamare e servire subito.




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24 giugno 2013

I tarallini alla birra e la panterona da spiaggia

Una scommessa.Di quelle che non ti puoi tirare indietro.
"Prima di parlare prova.Ma tanto tu non ce la farai mai"
C'eravamo lasciate l'anno scorso con questa scommessa
Ora dovete sapere che io ho un'amica pantera.Lo è sempre.Lo è in città,al telefono,al supermercato,mentre spolvera.Ma la cosa per la quale l'ho sempre presa per i fondelli è quando fa la pantera in spiaggia.Sia ben chiaro:le viene un gran bene,ce l'ha nel Dna.
Ma in spiaggia le ho sempre detto di smontare le impalcature e rilassarsi.
E' scomodo,dico io.
Manco per niente,mi ribatte lei.
Il trucco ti si scioglie,obietto.
Usi quello resistente all'acqua,mi dice.
La criniera di capelli non è trendy in spiaggia,le dico.
Tu capisci di moda e bellezza quanto Rosy Bindi,mi fa lei.
Poi la fantomatica frase"Prova prima di parlare".Io che evito di giudicare a priori,di sospettare,di tramare...beh la stavo giudicando.
Mettiti nei miei panni.
Ma l'anno scorso con il piede rotto ad agosto mi veniva male.
Abbiamo rimandato a quest'anno.
Quindi ieri.
Bikini leopardato?Ce l'ho.Un pò striminzito perchè risalente all'anteguerra,ma ce l'ho.
Pareo in tinta col bikini?Ce l'ho.
Trucco bello evidente?fatto.
Zoccolo in legno tacco 12?ce l'ho.
Capelli stile savana?Ce l'ho.Il riccio sparato a diecimila.
Aspetta,manca il profumo.
Pure il profumo.
Ed esco dalla cabina.La passerella in legno davanti a me...va beh,provamo a fà la panterona da spiaggia.
Un passo traballante,due,tre,quattro.Lei cammina sicura,io un pò meno.Lei non suda,io si.
Cinque,sei,sette passi.....e poi...
Fuggo.
Fuggo come una furia verso la cabina.
Con una mano mi strucco,con l'altra cerco il costume olimpionico per nuotare.Scaravento gli zoccoloni in aria e prendo le mie amate infradito.
Domo la chioma in una coda,approssimativa ma tanto comoda.
E volo,mangio la passerella in legno correndo.Mi tuffo in acqua con la consapevolezza che ognuno è quello che è e che ognuno è giusto che sia quello che vuole.
L'importante è star bene con se stessi.
Non sarò mai una panterona da spiaggia,ma nemmeno da città!
Scommessa persa e gelato pagato! ^_^


Quante volte avete una bottiglia di birra aperta che gira nel frigo?A me capita spesso.Questa ricetta l'avevo appuntata su un foglio da tempo immemorabile.Non ne conosco la paternità,non mi ricordo dove l'ho presa.Se qualcuno la riconosce si faccia avanti o taccia per sempre ^_^



Tarallini alla birra

1 bicchiere di birra
1 bicchiere di olio di mais(Olio di semi di mais vitaminizzato Dante)
1 bicchiere di zucchero
1 presa di sale
 farina quanto basta ( a me ne sono serviti circa 400 gr)
1 cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di cannella

In una ciotola mettete tutti gli ingredienti.Mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo e ben lavorabile..Se volete fare i tarallini,prendete un pezzo d'impasto,arrotolatelo e chiudetelo ad anello.Spolverizzate con zucchero semolato.Oppure se volete ottenere delle ciambelline,stendetelo e ritagliate dei cerchi con il buco al centro.Spolverizzate con zucchero a velo e cuocete in forno caldo a 180 gradi per una decina di minuti.
(nella seconda foto troverete i vari modi per presentare questa ricetta:tarallini,ciambelle,ciambella grande con zucchero semolato e ciambella grande con zucchero a granella).







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23 giugno 2013

Pasta al pesto di pistacchi e rucola


Pasta al pesto di rucola e pistacchi (dal mensile Vero Cucina)

400 gr penne
2 grossi mazzi di rucola
1 spicchio di aglio
6 cucchiai di parmigiano
80 gr pistacchi sgusciati
olio extravergine d'oliva(olio extravergine d'oliva Condisano dante)
sale e pepe

Cuocere la pasta in acqua abbondante salata.mentre questa cuoce mettete la rucola spezzettata in un mixer,l'aglio,il parmigiano,una presa di sale e il pepe.Frullate,unendo circa 1 bicchiere di olio,fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.Scolate la pasta conservando un mestolo di acqua di cottura,trasferitela nella ciotola con il pesto alla rucola,aggiungete l'acqua di cottura e mescolate bene.Servite la pasta.







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21 giugno 2013

La Crostata della mezz'ora e l'autocelebrazione

Comportati come se..
Come se non ci fossero più problemi,come se ci fossero solo fiori da annusare e caramelle da mangiare.E magari tonnellate di gelato da buttar giù senza ingrassare.
Come se la stanchezza fosse solo un'invenzione di qualche buontempone e le delusioni il frutto di chi non ha fantasia.
Comportati come se ogni giorno fosse semplicemente un dono da scartare .
Come se tu fossi un dono da scartare.
Come se gli altri fossero un dono e una continua scoperta.
Comportati come se scalare l'Everest fosse per te come percorrere una breve salita.
Canta come se tu fossi una cantante famosa.
Balla come se tu fossi un'ètoile della Scala.
Scrivi come se tu fossi Hemingway.
Ama come se tu non sapessi fare altro nella tua vita.
E comportati come se tu fossi questo e molto di più.
Un'eterna scoperta.
E comportati come se oggi fosse il giorno del tuo compleanno............
ma oggi è il mio compleanno.
AUGURIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII a me!
Quanti ne compio?
Venti.
Va beh ventuno.
Mizzica quanto siete fiscali.
Trentadue.
Che dite,baro?
Ok,sono quarantadue e non se ne parla più!
perdonerete il post autocelebrativo ma almeno un giorno l'anno ce lo concediamo che dite?

e per continuare le celebrazioni mi dedico questo dolce.No,niente capolavori del cakedesign nè torte decorate .........Io sono una golosa impenitente.E ci sono due cose che mi fanno impazzire:la pavlova e le crostate.Quest'ultime in tutte le maniere,con tutti i tipi di frutta e marmellata.
Questa in particolare:la crostata della mezz'ora.Fatta di niente,leggera e veloce.Ottima con tutti i tipi di frutta (tranne che con le susine gialle,per carità).Ve la propongo con le pesche noci.Prendete il tempo.Al massimo ci impiegherete trentacinque minuti. tra preparazione e cottura.
(ricetta tratta da Cuisine campagne)


Crostata della mezz'ora

300 gr farina
80 ml olio vegetale
100 gr zucchero
100 ml acqua
1 pizzico di sale
3 belle pesche noci
1 foglio di colla di pesce
4 cucchiai di marmellata di albicocche

Prime di prendere il tempo fate queste quattro  operazioni:
-accendete il forno a 180 gradi
-mettete in ammollo in acqua fredda la colla di pesce
-tagliate a fettine le pesche noci
-prendete uno stampo(il mio era da 26 cm) imburratelo e infarinatelo oppure foderatelo con carta forno

In una ciotola impastate la farina con l'olio,l'acqua ,lo zucchero e il pizzico di sale.Impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo.Ci vorranno due o tre minuti,non lavoratelo tanto.Mettetelo in frigo.Intanto in un pentolino fate sciogliere la marmellata di albicocche.Spegnete e metteteci dentro il foglio di colla di pesce ammorbidito.Prendete lo stampo,stendete velocemente l'impasto e coprite il fondo della teglia.Sistemate la frutta sopra,versate la marmellata di albicocche emettete in forno.Ci vorrà ( a forno già caldo) al massimo una ventina di minuti per cuocere questa crostata.
Fate raffreddare.




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20 giugno 2013

Cubetti di cocco snack , la tartare di anguria e la paura

Tra il dire e il fare ci sono in mezzo un oceano di paure.
Quanta distanza c'è tra il progetto accarezzato tante volte nella nostra mente e la sua effettiva realizzazione?
Le paure sono delle mine piazzate qua e là in quella stessa distanza,in quel piccolo o grande percorso che ci separa dalla realizzazione.Basta metterci un piede sopra e SPATAPAM esplodono.E il risultato si allontana sempre di più!
E se magari provassimo giorno dopo giorno a sconfiggerne almeno una ?
Se volete gustatevi questo video,io l'adoro!


Caldo.Caldo africano.Caldo che vi ha fatto scoprire che, mannaggia i pescetti ,pure la bocca suda.E allora urge rinfrescarla.Però mica si può sempre bere,magari che so qualcosa di fresco e piccolo.No,un gelato no,ho appena finito di mangiare mezzo chilo di spaghetti alle cozze....cubetto di ghiaccio..no..mica so n'eschimese...cubetto di cocco snack!Ecco la soluzione1
Il cubetto di cocco snack è versatile assai dovete sapere.No,non è light,per carità.Però è comodo.Lui se ne sta lì rintanato nel freezer nel suo contenitore,tagliato a cubetti o a forma di cuore come fa la sottoscritta quando c'ha l'estro.e aspetta.Aspetta un'improvvisa voglia di snack oppure aspetta di essere utilizzato in macedonie,in coppe gelato.E mica s'annoia ad aspettare.Voi vi annoiereste a stare in un freezer con quaranta gradi all'ombra?Io no.
proviamo a farlo?
Requisito essenziale per lo snack:latte di cocco.
Non lo avete?non vi va di spendere?
Facciamolo in casa allora:

Latte di cocco fatto in casa

100 gr cocco essiccato
1/2 litro di acqua minerale calda

In un contenitore versate il cocco essiccato e l'acqua calda.Teneteli per mezz'ora in infusione.Prendete,trascorso il tempo,un tovagliolo,metteteci la pappetta,chiudete il tovagliolo e fate scolare in un altro contenitore per una decina di minuti.A questo punto inziate a premere il tovagliolo per far uscire tutto il liquido.fate raffreddare completamente.Il vostro latte è pronto!


Cubetti di cocco snack
(una precisazione.con queste dosi vengono tantissimi cubetti di cocco.Io di solito la dimezzo)

60 gr noce di cocco grattugiata
100 gr zucchero a velo
250 ml latte di cocco
250 ml latte (potete usare anche latte di riso o di soia)
200 ml panna da montare
6 fogli di gelatina

mettete i fogli di gelatina a bagno in acqua fredda per una decina di minuti.Intanto metete a bollire i due tipi di latte e lo zucchero a velo.Toglieteli poi dal fuoco ,versate la noce di cocco grattugiata e lasciate riposare per una decina di minuti.Aggiungete la gelatina ammollata e fate sciogliere.
Fate raffreddare del tutto.
Montate la panna,unitela al composto e amalgamate per bene.
A questo punto prendete un contenitore rettangolare che possa andare in freezer.Versateci il composto,livellatelo per benino e mettete in freezer.
ogni tanto controllatelo.
Quando avrà raggiunto una consistenza tale da poter essere tagliato,tiratelo fuori,tagliate velocemente nelle forme da voi desiderate e rimettete in freezer.
Questa la consistenza del cubetto:


e questa un'idea per utilizzarlo.Un dessert di quelli veloci veloci e gustosi.

Tartare di cocco e anguria

per una tartare:

1 fetta di anguria
cubetti di cocco snack
cocco per guarnire
1 pallina di gelato per accompagnare

Tagliate l'anguria a cubetti,unire il cocco snack e modellare il tutto con un coppapasta.Spolverare con del cocco essiccato (meglio ancora se tostato per due -tre minuti in padella).Servire con una pallina di gelato:


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19 giugno 2013

La Brioche all'acqua e chiacchiere

Signò la pagella de mi fija è bellissima.Tutti otto.

Ahhhhhhhhhhhhhh come studia er piccoletto de mamma  sua non studia nessuno.
Ma c'ha quarant'anni e fa ancora la prima media.
Eh ma che vor dì ognuno c'ha li tempi sua.

Bello de nonna è tutto il padre.I voti suoi.
Ma se il padre è stato bocciato otto volte.
Magari sarà come la madre che era una secchiona,non crede?
Dalla madre mi nipote ha ripreso solo er sopracciglio destro tutto il resto è de mi fijo.
.
Mia figlia questa estate la mando a fare il giro del mondo in ottanta giorni.
Io la mia in un college inglese a perfezionare la lingua.
Io la mia in Cina.
Eh ma mica studiano il cinese.
ehhhhhhhhh,signò,ma non se sa mai,qui i programmi scolastici cambiano e noi ce portamo avanti.

Signori e signori è andata ora in onda la puntata del serial :"Una tranquilla mattinata di chiacchiere al ritiro delle pagelle"

Acqua.Semplicemente e solo acqua,la sostanza di questa brioche.fatta di niente,tranne una cucchiaiata di strutto (essenziale)..ma non ci sono uova,non c'è latte...
Il suo niente la rende di una morbidezza inaudita e in grado di fare da scrigno al più goloso dei ripieni estivi:il gelato!

La Brioche all'acqua

500 gr farina
250 ml acqua
100 gr zucchero
1 pizzico di sale
1 cucchiaio bello abbondante di strutto
1 bustina lievito di birra

gelato per farcire

Su un tavolo infarinato mettete la farina a fontana.Fate un buco al centro e unite tutti gli altri ingredienti.Impastate avendo cura di farlo per almeno cinque minuti.Se l'impasto dovesse essere troppo appiccicoso aggiungete altra farina.Se al contrario dovesse essere troppo duro aggiungete altra acqua.Coprite e fate riposare fino al raddoppio.
Trascorso questo tempo se volete potete fare una brioche unica.Sistematela in uno stampo da plumcake,fatela riposare per dieci minuti e cuocetela a 200 gradi per una mezz'oretta circa.
Oppure potete fare dei piccoli paninetti.Prendete 50 grammi di impasto lavorateli a pallina,fateli lievitare e poi cuoceteli in forno caldo a 200 gradi per una ventina di minuti.
Fate raffreddare,tagliateli  a metà e farciteli con il gelato!






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18 giugno 2013

Couscous vegetariano e la famiglia vintage

Denuncio.
Stavolta li denuncio.
Lui,il tipo con l'aria da intelligentone.
Lei col vestito a pois e il fiocco.
E pure il cane.
E pure ai tre nanerottoli.
A quello ricco e straricco mi sa che non mi conviene.
Con chi ce l'ho?
Ce l'ho con Topolino.E con Minni.E con Pluto.
E con tutta la banda.
Il Topolino settimanale per me era un appuntamento irrinunciabile.Tutta la mia paghetta era destinata all'evento imperdibile del mercoledi.
Lo compravo ,lo portavo a casa e lo appoggiavo sul tavolo della cucina.
E li iniziava il rito.Lo faccio tutt'ora appena compro un libro.
Guardavo il giornalino,ne accarezzavo la copertina,ne assimilavo l'odore e i colori.L'emozione era talmente tanta che per la prima mezz'ora non riuscivo nemmeno ad aprirlo.Sapevo che di lì a poco mi sarei immersa in un mondo speciale.
Mi sarei sentita un'esploratrice,un'astronauta.Avrei fatto il tifo per Paperino,mio personaggio preferito.
Avrei riso di Rockerduck e della banda Bassotti..Avrei annusato quelle pagine per sentire l'odore delle torte di Nonna Papera.
E gli amici di penna ve li ricordate?All'epoca solo la carta da lettera e la penna era il mezzo per comunicare.Avevo amici sparsi in tutta Italia.Con uno di questi ho avuto una corrispondenza durata più di dieci anni.
E la carta?Ruvida,spessa,opaca,che ricordava quella di un libro.
Vi è capitato di sfogliarlo ultimamente?
A me è preso uno shock.Ho provato a leggere una storia e l'ho trovata povera deludente.Priva di quei contenuti che facevano sognare.E la carta?E' una rivista patinata,fai fatica a capire se hai comprato un Topolino o Vogue Italia.Pubblicità ovunque...
Una delusione.
E questo non è lo sfogo di una tardona nostalgica dei giorni che furono.Anche le mie figlie hanno desistito.Sono andate in soffitta e hanno preso i miei Topolino d'annata.E leggono quelli.E guardano con curiosità le pubblicità dei giocattoli di quel tempo.le ricette,le storie.La versione moderna non riescono a leggerla nemmeno loro.
Vintage.
Ecco.
Siamo una famiglia decisamente vintage.

Freddo.Assolutamente freddo.Rigorosamente freddo.
Questo l'imperativo della mia estate.
Freddo e couscous,ne mangerei a quintali!!

Couscous vegetariano

4 bicchieri di couscous
2 o 3 bicchieri di acqua calda
2 peperoni gialli
2 peperoni rossi
100 gr anacardi
100 gr olive verdi
100 gr mais in scatola
una decina di pomodorini pachino
steli di erba cipollina
aceto balsamico
olio extravergine d'oliva ((Olio extravergine d'oliva Dante arricchito con vitamina D)
peperoncino (facoltativo)

Io adoro i peperoni crudi.Quindi in questa ricetta li uso in questa maniera,tagliati a dadini.In alternativa potete farli saltare in padella con un filo di olio e uno spicchio d'aglio fino al grado di cottura che desiderate.
In una padella mettete due cucchiai di olio e  il couscous.Fatelo tostare brevemente.Toglietelo dal fuoco,versateci i bicchieri di acqua calda,coprite e fate riposare.
In una ciotola capiente versate i peperoni,le olive,i pomodorini il mais e gli anacardi spezzettati grossolanamente.In un piatto fate un emulsione con l'olio extravergine,l'aceto balsamico e gli steli di erba cipollina (se non vi piace usate pure del prezzemolo).Unite sale,pepe e peperoncino se gradite.Sbattete con una forchetta fino a creare un'emulsione ben legata.A questo punto unite ai vegetali il couscous,l'emulsione e mescolate per bene.
Servitela freddissima!

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14 giugno 2013

I muffins al cacao e acqua calda e ho allagato i ragazzini

Metti un pomeriggio afoso.
Metti una scuola,una sala piccolissima e tanti genitori,nonne,parenti,zie.
Metti le maestre.
Metti tanti bimbi.
E tra loro metti sul proscenio quello felice di calcare le scene,
quella che si sente una novella Eleonora Duse (la mia)
quello che si infila le dita nel naso,
quello che sta studiando come buttare giù dal palco il proprio vicino.
Quello che deve fare la pipì,
quello che si domanda il perchè delle recite di fine anno
Quello che sta pensando alle macchinine lasciate a casa.
Quello che pensa machimel'hafattofaredivenireiostavotantobeneacasamia..
Loro cantano.
Loro ballano.
Loro recitano le loro poesie..
Sembra un normale pomeriggio di inizio estate e fine scuola.
E invece non lo è.
Perchè ad un certo punto i genitori,le nonne,le zie e i parenti e gli affini entro il terzo grado hanno dovuto tirar fuori:
-ciambelle a forma di paperella
-braccioli
-materassini gonfiabili
-occhialetti per andare sott'acqua
Perchè si è allagato tutto.
Io ho allagato tutto.
Ho allagato i ragazzini.
Perchè in mezzo ad una folla festante e  gioiosa c'era un'unica persona piangente,peggio di un salice.
Io.
Ho pianto come una forsennata.
L'idea del tempo veloce.Troppo veloce.
L'idea che anche la piccola sta crescendo.
L'idea che un'altra maestra cosi non la troverò più.
L'idea che per quanto io mi impegni ho sempre l'idea di non riuscirmi a godere interamnete tutto e che ci sia sempre qualcosa che mi sfugge.
L'orgoglio di una figlia alle quali sono spuntate due piccole e minuscole ali.
Ali che diventeranno sempre più grandi.
Sono felice.Tanto.
E quindi  piango.
Me sto a invecchià.
E quindi piango er doppio.


E vi propongo la merenda di ieri.Io giuro stavolta non l'ho fatto apposta.Il primo aggancio l'ho trovato da Note di cioccolato.Ho visto la foto e ho esclamato la dannata frase,portartice di chili superflui "Ammazza quanto devono esse bboni".Ho letto,ho riletto la ricetta e avevo già allungato la mano verso la bilancia quando l'occhio mi è andato su una parolina scritta in rosso...Ammodomio.La ricetta originale viene da loro,da questo blog che sta diventando un pò come la casa della vicina,alla quale suoni ad ore impensate per chiedere se ha lo zucchero,il sale...nel mio caso una bella ricetta....,tant'è vero che prima o poi mi denunceranno per stalking.
La prossima volta metterò una parrucca,un impermeabile e occhiali scuri così non mi riconosceranno ^_^
Il link della ricetta originale del blog Ammodomio la trovate QUI.
Io ho fatto un mix tra le due versioni.E tolto un pò e magari aggiunto.Colpa delle disponibilità della dispensa in assetto pre-ferie.La sto svuotando come fanno i negozi che chiudono per rinnovo locali.
E li ho serviti con una pallina di gelato.
Perchè ho deciso che ormai devo superare le 840 calorie a dessert.
Sgrunt.
Sgrunt alle cose buone che fanno ingrassare.
E sgrunt pure al mio blog .
Colpa sua se ingrasso.
Ora lo denuncio.


Muffins al cacao e all'acqua calda

ingredienti secchi:

225 gr farina
100 gr cacao amaro
180 gr zucchero
20 gr maizena
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
8 gr lievito per dolci

ingredienti liquidi:

250 ml acqua bollente
75 ml olio(Olio di semi di mais vitaminizzato Dante)
2 uova
25 gr miele

In una ciotola setacciate tutti gli ingredienti secchi e mescolate.In un'altra mettete gli ingredienti liquidi  tranne l'acqua bollente.Mescolateli e uniteli agli ingredienti secchi.Aggiungete l'acqua bollente,mescolate brevemente con un cucchiaio .Prendete una teglia da muffins e rivestitela con i pirottini di carta.In ognuno di questi mettete un pò di impasto e cuocete a 180 gradi per una ventina di minuti


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12 giugno 2013

Mini briochettes


Ho trovato questo video con tutti gli usi alternativi della Coca-Cola.
Dategli un'occhiata .
A me qualche dubbio sul continuare a berla o meno onestamente mi è sorto!
Ecco il link!
Gli utilizzi insoliti della Coca Cola


Oggi le briochettes.Piccole brioche fatte seguendo la ricetta di questa personcina Qui.Ho riadattato la sua ricetta,aggiunto qualcosina e trasformato una brioche in mini-briochettes pronte ad accogliere della panna montata o ancora più golosamente del gelato!

Mini briochettes

500 gr farina
2 uova
70 gr strutto
250 ml latte a temperatura ambiente
100 gr zucchero
125 ml yogurt al naturale
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito di birra
per decorare la superficie.
granella di zucchero
qualche cucchiaiata di latte

Su un piano infarinato mettere la farina a fontana e al centro posizionare gli altri ingredienti.Impastare per una decina di minuti fino ad ottenere un impasto omogeneo.Coprire e far lievitare fino al raddoppio.
Prendete una teglia da muffin.Posizionate all'interno i pirottini di carta.
Riprendete l'impasto e senza lavorarlo di nuovo,iniziate a staccare delle palline del peso di circa 45/50 grammi.Dategli una forma a pallina e posizionatela all'interno dei pirottni.Continuate cosi fino ad esaurimento dell'impasto stesso.Spennellate la superficie di ogni pallina con il latte e cospargete con la granella di zucchero.Fate riposare per una ventina di minuti e poi cuocete in forno caldo a 180 gradi per una ventina di minuti ,
fatele raffreddare e gustatele così al naturale oppure fate come me:fate un piccolo foro al centro e farcitele con panna montata semplice o aromatizzata alla cannella.Oppure per una merenda golosa farcitele con del gelato.






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11 giugno 2013

La Focaccia senza impasto e il maquillage


La mia amica estetista lo sa.
Molto amichevolmente non la sopporto.
A parte la deformazione professionale per cui ti saluta solo se passi la revisione,come le macchine:controlla lo stato di salute delle tue sopracciglia,ti fa fare la prova del sale per vedere se le braccia stanno cedendo,ti fa tirare fuori le unghie per vedere se lo smalto è sbeccato o meno.
Superata la revisione,allora si procede al saluto.
Lei sostiene che ogni donna dovrebbe dedicare al trucco dieci minuti.
Io le dico che gli smalti dovrebbe stenderli sulle unghie invece di sniffarseli.
Io a malapena impiego cinque minuti.A prescindere che dopo vent'anni di onorato maquillage sempre nella stessa maniera potrei farlo anche ad occhi chiusi.
Prendiamo una mattina d'inverno.Freddo,buio pesto,il piumone che ti sussurra di non lasciarlo...ma tu devi accompagnare le carote a scuola.Allora ti alzi ,vai in bagno e ti guardi allo specchio e....magia.Il tuo viso non lo riconosci,ti sembra un quadro di Picasso.Occhi al posto del naso,naso scivolato verso la bocca...eh mal la bocca dov'è?Forse lì,dietro la schiena.
E allora dovresti star lì a ricomporre, a sistemare e poi a truccare.
No,non si può.Il minimo sindacale come trucco,giusto quel poco per non far spaventare i bimbi e via.
E invece no.E passa la base,e passa il primer,e passa il fondotinta,na botta de cipria,ombretto chiaro,ombretto scuro,matita occhi,matita sopracciglia,mascara.E poi se carichi l'occhio,scarichi la bocca e viceversa.Quindi vai a cercare il colore carico e il colore scarico.Tutto questo alle sei di mattina.
Non gliela posso fà.
E allora con tutto l'affetto che ho per lei le dedico questo video.Geniale.!!!
Come truccarsi in dieci secondi.
Mia cara ciccia,sappi che questa sarà la mia nuova frontiera!
Ambè!




Armatevi di ciotola e forchetta!!Oggi  vi propongo la ricetta della Focaccia senza impasto.L'ho vista tempo fa da Claudia,ieri l'ho vista  quell'antipatica di Giovi (uah uah),e me l'ha osannata a tutto spiano.Ora,visto che manco me l'ha fatta assaggiare,io,misera e me tapina ho dovuto cucinarla con le mie sante manine.
Risultato?la miglior focaccia bianca mai assaggiata!!provatela,il risultato è grandioso e la fatica minima.Grazie  Clà!!
( io rispetto a Claudia ho dovuto usare 100 ml in più di acqua e visto che era tardi ho optato per una bustina di lievito secco intero,non rispettando la dose originaria.Inoltre avevo solo la farina 00)

Focaccia senza impasto

ingredienti:

500  gr farina
365 ml di acqua a temperatura ambiente (io ho dovuto aggiungere 100 ml in più)
1 cucchiaio di miele
1,5 gr lievito di birra in bustine
1/2 cucchiaino di zucchero per riattivare il lievito
1 cucchiaino colmo di sale
30 ml acqua per riattivare il lievito

Emulsione:

2/3 olio extravergine d'oliva(Olio extravergine d'oliva dante arricchito con vitamina D)
1/3 acqua
sale grosso

Sciogliete il lievito in 30 ml acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero.Attendete per cinque minuti finchè si formerà la schiumetta.
In una ciotola versate le farine,il lievito ,l'acqua,il miele e iniziate a mescolare con una forchetta.A questo punto aggiungete il sale.e lavorate con la forchetta fino ad ottenere un composto semiliquido,appiccicoso,insomma non lavorabile.Coprite la ciotola con della pellicola trasparente e mettete in forno a lievitare fino al raddoppio.A me sono occorse circa due ore.
preparate intanto l'emulsione in un bicchiere
A questo punto  su una teglia rivestita di carta forno e unta d'olio,rovesciatevi l'impasto lievitato.Bagnandovi i polpastrelli con l'emulsione,cercate di stendere l'impasto in maniera uniforme.(io non ci riuscivo,ho rovesciato tutta l'emulsione e cosi sono riuscita a stenderlo)
Cuocete in forno caldo a 200 gradi per una mezz'oretta.


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10 giugno 2013

Torta al cocco e lime e il mistero di Olivia

C'è chi si interroga sul buco dell'ozono,chi sull'esistenza degli alieni,chi sullo spread,chi su cos'è nato prima se l'uovo o la gallina,io...io da una vita mi pongo un interrogativo:
Lei:


Miss Olivia.
Secca è secca.
Scorbutica pure.
Acida anzichè no.
La prova vivente che non è sempre vero che altezza è mezza bellezza.
C'ha il naso a forma di siluro.
Le braccia lunghe quanto la Salerno-Reggio Calabria andata e ritorno.
Le scarpe ,dico le scarpe le avete visto bene?
E i capelli?Dico i capelli...presentatemi tutti tranne il suo coiffeur,please ^_^
Eppure è sicura di sè.
Eppure due e dico due fustacchioni se la contendono a suon di pugni.Va beh è vero che uno è guercio e l'altro "leggermente" in sovrappeso,ma se pigliano  comunque a mazzate per lei.
Ecco,spiegatemi Olivia.
Trovatemi il come e il perchè.
E anche il quando magari.
perchè io la copio eh.
ma la copio di brutto.
Non fosse altro che per una caratteristica che la maggior parte di noi non ha:l'estrema sicurezza in se stessa!
E già quella ci basterebbe non trovate? ^_^


Torta con lime e cocco(base della torta "ciambellone all'acqua" di Adelaide Melles)

200 gr farina
100 gr farina di cocco
1 bustina di lievito
200 gr zucchero
3 uova
2 lime (succo e scorza)
130 ml olio di semi(Olio di semi di girasole Dante)
130 ml acqua frizzante
1 pizzico di sale


Sbattete le uova e lo zucchero per cinque minuti fino a che il composto diventa bello spumoso.Unite il pizzico di sale e la scorza e il succo dei due lime.mescolate per bene e aggiungete l'olio e l'acqua.Quando saranno assorbiti per bene dall'impasto unite le due farine con il lievito.Versate il tutto in uno stampo (il mio era da 24 cm imburrato e infarinato) e cuocete a 180 gradi per 35/40 minuti.Fate raffreddare e decorate con zucchero a velo.




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8 giugno 2013

Il Ritz confuso

Hai fatto i Ritz?
Ma no!
Mannaggia i pescetti.!
La ricetta trovata in una notte buia e tempestosa , in una nottata tranquilla in cui la lotta estenuante con una malefica(leggesi zanzara) mi aveva talmente stremato che urgeva necessario pic-nic di mezzanotte.Non è vero erano le tre,ma tanto che ce 'mporta? ^_^
E allora accendo il pc e via.E cosi come al solito mi perdo e giro e leggo e traduco dove non arrivo e gira che ti rigira arrivano i Ritz.Non è che io li ami particolarmente ma le due piccole emporiette e mister Emporio li adorano.
Fichissimo,penso.Se dovessero essere come l'originale mi faranno una statua,che so mi eleggeranno mamma dell'anno.
Voglio pure la coccardina,oh yes.Fa tanto film americano vero?
Ma si,indosserò anche un bel tailleur.Rosa confetto,ma con il toupè di Moira Orfei.
Acciderbolina,già mi immagino ahhhhhhhhh...
Si ahhhhhhhhhh un accidenti.
Basta sognare,occorre passare all'azione.
Mi chiudo in cucina perchè chi ha tempo non aspetti tempo.
Il problema è che io non ho sonno e non aspetto sonno ormai.
Rapida occhiata agli ingredienti.
Ma dai,oltre mamma dell'anno anche foodblogger dell'anno.
c'ho tutto!
ma proprio tutto,pure (ma quando l'avrò mai comprato?),dicevo pure il lievito Pizzaiolo.
E 'nnamo un pò che parte pure la seconda coccarda.
Standing ovation per me!
e pure la ola!
Impasto(alle quattro ho avuto il coraggio di usare il robot,lo confesso.I vicini li ho corrotti da tempo.Non protestano più,li ho comprati a suon di dolci .I miei familiari invece quando dormono,dormono.Non sentono una cippa lippa)).
Impasto e stendo.Impasto,stendo,ritaglio.Impasto,stendo,ritaglio,bucherello.Inforno.
Tolgo e spennello.
Aspetto.
va beh,ora ho sonno.Li faccio freddare ben bene e poi li assaggio.Morfeo alle cinque  e mezza ha deciso di accattare la mia richiesta di amicizia.
Ronfo fino alle dieci.
Trovo gli Empori in cucina.
A mà,mitica la colazione salata !(la grande)
A mà,io voglio un dolce però!(la piccola)
A Mò,boni sti biscotti!
Come biscotti?
ma non riconosci che so un saporino,un guizzo frizzo,un retrogusto.
De che?
Come de che?non ti ricordano i Ritz?
A Mò,i Ritz questi l'hanno visti in cartolina.
Però sò proprio buoni!
Ecco,fatica notturna sprecata.
quindi come vi posso propinare questi per Ritz?non posso.
però posso dirvi che sono veramente sfiziosi,anche aromatizzati con delle spezie o erbe.
Poi sono velocissimi da fare,il che non guasta mai!

Ritz ma de che alias il biscotto salato(da cupcake project)

250 gr farina
3 cucchiaini di lievito per torte salate
1 cucchiaio di zucchero
1\2 cucchiaino di sale
6 cucchiai di burro
2 cucchiai di olio vegetale(Olio di semi di arachide Dante)
85\100 ml acqua

per spennellare:

3 cucchiai di burro fuso
1 e 1\2 cucchiaini di sale

Prendete il robot da cucina e inserite nel boccale il lievito,la farina,lo zucchero e il sale.date una miscelata breve con il tasto pulse.
Unire il burro poco per volta,azionando il robot per mescolare.Unire l'olio e l'acqua e frullare finchè non si staccherà l'impasto dalle pareti stesse del boccale a forma di palla.(a me non si è formata sta benedetta palla,quindi sul piano di lavoro infarinato ho rovesciato l'impasto ,aggiunto altra farina e lavorato per un pò a mano).
Quindi se vedete l'impasto troppo appiccicoso aggiungete altra farina.Se al contrario dovesse essere troppo duro unite altra acqua (le dosi sono in cup quindi leggermente approssimative,quindi regolatevi ad occhio ^_^)
Stendete l'impasto.Se volete dei biscotti molto croccanti stendetelo fino,altrimenti per una consistenza più morbida stendetelo a medio spessore.
Con uno stecchino bucherellate la superficie (oltre a dare l'idea dei Ritz serve soprattutto per aiutare il biscotto durante la cottura).
Mettete in forno caldo a 180 gradi finchè non li vedete leggermente dorati.Meglio tirarli fuori un pò anemici che tardare di qualche minuto.Bruciano in fretta (ahimè,provato alla prima cottura).
mentre i biscotti cuociono,fondete il burro e unitevi il sale previsto.
Spennellate con questo mix i biscotti appena usciti dal forno.fate freddare ben benino e gustate!



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7 giugno 2013

L'Angelica delle Simili e la libera circolazione

Ah no!Chiedimi il codice Iban,dov'è la chiave della cassaforte,il Pin del telefonino ma non mi chiedere la ricetta di questa meraviglia perchè è segreta.
Ecco.Voi ditemi questa frase e io comincio a passare dallo stato solido a quello gassoso.me comincia a fumà tutto,pure il malleolo sinistro.
Perchè se c'è una cosa che non sopporto è il tirarsela in cucina.
Cucinare è amore,è passione per se stesse ma soprattutto per gli altri.
Si cucina per amore,si condivide il proprio sapere per amore.
E trincerarsi dietro un secco No,quando si sono ricevuti fior di complimenti per un piatto,a me fa girare tutto.
Il cibo deve essere come le merci.
Libero scambio.
A maggior ragione se è una ricetta valida.
Quindi LIBERIAMOLE ste ricette!facciamole circolare il più possibile,con le dovute attribuzioni!
E per fortuna che ci siamo noi foodblogger che almeno nel nostro piccolo,medio,grande riusciamo a far circolare ste benedette ricette.
E una è questa che vi propongo oggi.
Io ho tre punti saldi in cucina.
Due capostipiti.
Le Sorelle Simili e Paoletta Anice e Cannella.Una recente e preziosa scoperta ,Paola Lazzari.
le loro ricette per me sono una garanzia.Mi vengono sempre bene!
Oggi vi propongo un classico delle Sorelle simili:l'Angelica.

Angelica (dal ricettario Pane e roba dolce delle Sorelle Simili)

Lievitino:

135 gr farina
13 gr lievito
75 gr acqua

Amalgamare tutti gli ingredienti e lasciar lievitare per 30 minuti


impasto:

400 gr farina
75 gr zucchero
120 gr latte tiepido
3 tuorli d'uovo
1 cucchiaino di sale
120 gr burro

per la glassa velante:

4 cucchiai di zucchero a velo
1 chiara d'uovo

per la glassa coprente:

150 gr zucchero a velo
1 chiara d'uovo


per il ripieno:

quello delle Simili:

75 gr uva sultanina
75 gr scorza d'arancio candita
50 gr burro fuso

il mio:

50 gr burro fuso
5 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di cannella

(ovviamente ci si può sbizzarrire con il ripieno:ricotta,gocce di cioccolato,crema pasticcera,nutella...)

In una ciotola mettere la farina,fare ba fontata mettere il latte tiepido,i tuorli,lo zucchero, e il sale.Unire il burro e impastare finchè l'limpasto stesso non inizierò a staccarsi dalle pareti.
Rovesciate il tutto su una spianatoia infarinata,unite il lievitino e continuare ad impastare finchè i due impasti non saranno ben amalgamati.Fate lievitare fino al raddoppio.
Riprendete l'impasto e stendetelo a forma di rettangolo,farcitelo ed arrotolatelo dal lato più lungo.tagliare questo rotolo a metà per il lungo con un coltello affilato e sottile,infarinandolo ogni tanto.Separare delicatamente i due pezzi,e tenendo il lato tagliato verso di voi intrecciate e chiudete a ciambella.mettete su una teglia da forno e fate lievitare per altri 30 minuti.A questo punto spennellate con burro fuso e cuocete in forno caldo a 200 gradi per 20/25 minuti.Se volete le glasse ,sciogliete le chiare d'uovo nello zucchero a velo.Appena l'angelica esce dal forno,spennellatela e lasciatela asciugare.
Io ho optato per una semplice spolverata di zucchero a velo perchè a casa mia ahimè le glasse piacciono poco!







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6 giugno 2013

Torta alla ricotta,mele e cannella e l'attimo

Qual'è il passaggio che mi sono persa?
Quale parola infilata tra due frasi,magari comuni,magari legate alla normale sopravvivenza quotidiana avrebbe dovuto fare la spia?
O un battito di ciglia,un sospiro particolare.
Perchè ci deve essere stato un momento.Un piccolo lasso di tempo intercorso tra la Barbie e lo smalto per le unghie viola
Perchè comunque a noi madri almeno le linee guida dovrebbero darcele,insegnarcele,che so un libretto d'istruzioni.
No perchè dico,ieri giocava con la Barbie e ascoltava lo Zecchino d'Oro,oggi mi dice "andiamo a fare shopping" e ascolta gli One Direction , Marrakash e Fedez
Perchè ieri mi diceva "come sei grande mamma" e oggi mi prende i vestiti dagli armadi.E le borse.M'ha sfilato quella di Minnie dicendo che ormai c'ho 'na certa.
Una certa età.
Perchè ieri mi diceva "io senza di te non vado da nessuna parte " e oggi mi dice io esco da sola.
Ma il momento intermedio tra ieri e oggi chi me l'ha rubato?
Poi per carità,quando calano le ombre,la sicurezza l'abbandona e striscia silenziosa sempre più vicino a me.Una mano,una carezza.
Ma è 'na gran fatica arrivare a sera facendosi largo tra schiere di smalti,di storie di fidanzamenti tra K che sta con G che sta con L che sta con Q,tra sospiri innamorati,telefonate chilometriche tra amiche.
Telefonate dove tra l'altro senti solo ridacchiare,sia ben chiaro.
Tre quarti d'ora di risatine.Tanto hanno i loro codici,basta una parola e hanno declinato la Divina Commedia.
Ultimo atto prima di cena.Hai preparato i vestiti da metterti domani?
Oh my God,aggiornati.
Outfit per domani,mi preparo l'outfit.Non i vestiti.
E io maledico silenziosamente dentro di me Real Time,Sky e il digitale terrestre.
Outfit capito.
E continuo a chiedermi dove posso aver messo mai quell'attimo intermedio.
Ma che ve lo siete preso voi niente niente?
Era qui,ne sono sicura.
Proprio un attimo fa.

E consoliamoci con una bella e semplice torta da colazione.Niente guizzi frizzi,niente torte magiche o matte.
Una semplice torta che sa di casa e di bicchiere di latte.


Torta di mele,ricotta e cannella

Ingredienti:

2 mele medie
2 cucchiai di cannella
160 gr ricotta
2 uova
150 gr zucchero
100 ml olio di semi(olio di semi di girasole Dante)
200 gr farina
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Iniziare a mescolare lo zucchero con l'olio.Unire la ricotta e mescolate per bene.Unire le uova una per una,la farina setacciata con il lievito ,il sale e la cannella e per ultime le mele tagliate a dadini di media grandezza.Inserite il composto in una tortiera di 24 cm di diametro imburrata e infarinata.Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 30/35 minuti.fate freddare e spolverizzate di zucchero a velo.






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5 giugno 2013

Torta magica alla vaniglia,torta magica al cioccolato e le cellule

Da un punto di vista biologico cosa succede quando una cellula smette di muoversi?
Una cellula inerte,ferma è una cellula improduttiva.
E le altre?
beh caspita le altre dovranno pur fare il suo lavoro,dovranno compensare.
E invece no.Imiteranno la cellula impazzita,inizieranno a diventare inerti anche loro.
E l'organismo?
L'organismo muore.
Ma la biologia è una cosa straordinaria e questo processo degenerativo può essere invertito.
Come quando una ferita inizia a guarire.
E quando una cellula inizia a guarire crea energia e questa energia fa muovere anche le altre.Si crea tutto un rimescolamento,le cellule iniziano a ballare la samba.
Ma che dico samba...
Samba,rumba,bossanova e perchè no pure lo Zumba visto che ci siamo
E si urtano,si spingono,si guardano magari in cagnesco finchè...finchè capiterà una che dirà all'altra,in mezzo a tutto quel bordello:
"Ma io ti conosco.Io so chi sei,tu sei mia amica.Lavoriamo insieme."
E il processo di guarigione inizia.
SE tutte le cellule lavorano insieme,l'intero sistema guarisce.
Pura biologia?No,pura realtà.
Dall'infinetesimale,dal piccolo al macro,al grande.
Perchè basta una persona che si ferma e l'amicizia,l'amore,la famiglia,il gruppo,una comunità,la scuola,la società intera si fermano anch'esse.iniziano a diventare improduttive.Si ammalano.Un singolo che si inceppa  è l'intervento a gamba tesa.Ma non c'è l'arbitro che fischia il fallo e ferma l'azione.
E' un pò quando in un rapporto d'amore uno inizia ad essere stanco.E molla la presa.E poi si ferma.L'altro quanto può tirare avanti da solo?I primi tempi,e poi l'apatia dell'altro lo contagerà.E la coppia nella maggior parte dei casi,morirà.
Ma basta un pizzico di energia a rimescolare le carte.A risanare la ferita.
A risanare una società
.Perchè l'energia è contagiosa.
Ammazza.
Più del morbillo,
più della scarlattina,
più del mal di pancia.
E all'inizio quando un individuo si risveglia beh,mizzica,ti sta pure antipatico.
Perchè tu sei lì bello bello,buono buono che ronfi sognando i mari del Sud e quello ti viene a svegliare.
Non ti vuoi muovere,non ce la fai.
Pensi che ormai non servirà a nulla.
Ma poi arriva il contagio e ti rendi conto,dopo un semplice check-up che tutto ti funziona.
E inizi a crederci.
E a tua volta inizi a dare gomitate ad un altro dormiente,e ad un altro ancora e cosi via.
Il sistema guarisce.
L'ideale però sarebbe agire a monte.
Curare il singolo.
Non permettere che l'amica,il compagno,il vicino di scrivania possano smettere di provare energia e interesse.
Non permettere che gli scolari,le squadre,i cittadini possano smettere di credere
La cura dell'altro è fondamentale.
Sempre!
Il mio pensiero è stato ispirato da un film.Una semplice commedia vista per caso,io che di solito mi nutro a thriller,noir e ehm....mattoni.
Il film è "Colpi da maestro" (2012)

Oggi la torta magica.Una torta magica.Perchè si fa come tutte le altre torte ma in realtà vien fuori a strati.Un pan di spagna che nasconde un flan,che a sua volta nasconde uno strato  intermedio.Il tutto sporcando solo le fruste elettriche.Niente pentolini,girate forsennate di creme impazzite!
Accortezze:una teglia non troppo larga,altrimenti gli strati si disperdono.Meglio se rettangolare,all'incirca 20,5 cm. di lunghezza.
.La cottura ideale 160 gradi per una cinquantina di minuti.In questa maniera vi verranno tre strati definiti,consistenti e scenografici.Ma può accadere che la prima volta non riesca alla perfezione.Niente paura il risultato finale è godibilissimo come vi mostrerò per la versione al cioccolato.Vi verrà fuori una torta-cioccolatino buonissima!
Altro requisito fondamentale:non toglietela dalla teglia ,è troppo delicata.Servitela a tranci rettangolari,quadrati,a dadini nei pirottini.
Fatela riposare in frigo almeno una nottata.Il giorno dopo gli strati sono ancora più compatti e pieni di consistenza!
la ricetta originale viene dal sito spagnolo:Pasteles de colores.Mi sembra che abbia origini rumene,ma non ne sono sicura!

Torta magica (versione base alla vaniglia)

4 uova
150 gr zucchero
1 cucchiaio di acqua calda
125 gr burro
115 gr farina
1 pizzico di sale
vaniglia(o estratto o vanillina)
500 ml latte intero.
qualche goccia di limone


Fate fondere il burro (al microonde o a bagnomaria) e farlo raffreddare.
Separate i tuorli dagli albumi.Montate subito questi ultimi a neve con qualche goccia di limone  e metteteli da parte,cosi' non ci pensate dopo.
Scaldate un pò il latte con i semini del baccello di vaniglia (o con 1 cucchiaino di estratto o la vanillina).fatelo intiepidire.
Montare per cinque minuti i tuorli con lo zucchero e il cucchiaio di acqua calda.
Aggiungere il burro fuso e continuare a mescolare.Unire  il sale e la farina setacciata.
Sempre mescolando aggiungere il latte tiepido e infine gli albumi!
A questo punto mettere il composto nella teglia imburrata e infarinata.E' liquido,quindi non pensate di aver sbagliato qualcosa!mettete in forno caldo  a 160 gradi per 50 minuti!





Torta magica versione al cioccolato(con cottura non "attenta")

4 uova
1 cucchiaio di acqua calda
150 gr zucchero
500 ml latte intero
70 gr farina
45 gr cacao amaro
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di cannella
125 gr burro
1 pizzico di sale
qualche goccia di limone


Fate fondere il burro (al microonde o a bagnomaria) e farlo raffreddare.
Separate i tuorli dagli albumi.Montate subito questi ultimi a neve con qualche goccia di limone  e metteteli da parte,cosi' non ci pensate dopo.
Scaldate un pò il latte 
Montare per cinque minuti i tuorli con lo zucchero e il cucchiaio di acqua calda.
Aggiungere il burro fuso e continuare a mescolare.Unire  il sale e la farina setacciata e il cacao amaro.
Sempre mescolando aggiungere il latte tiepido e infine gli albumi!
A questo punto mettere il composto nella teglia imburrata e infarinata.E' liquido,quindi non pensate di aver sbagliato qualcosa!Se volete gli starti ben definiti rispettate le dimensioni della teglia e la cottura.Io qui ho utilizzato una teglia un pò più grande e una cottura inferiore come  tempi.Il risultato?ottimo,vien fuori una godibilissima torta-cioccolatino!Un interno morbidissimo!












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4 giugno 2013

Le ciambelline al vino e quant'è bona la Sora Assunta

....Lo vedi ecco Marino la sagra c'è dell'uva.......
nanananana
.....Semo ragazzi de 'sta Roma bella e le ragazze famo 'nnamorà.
nanananana
........E daje de tacco e daje de punta e quant'è bona la sora Assunta.
E andiamo col revival folkloristico a braccetto con Romolo e Remo,lupa compresa!
Ma il vino invece di metterlo nelle ciambelle te lo sei bevuto direte voi.
Ma de che ,dico io e qui mi fermo con lo slang romanesco
Questa specie di juke-box degno del miglior Lando Fiorini per introdurvi ad uno dei dolcini più tipici dei Castelli Romani,la mitica ciambellina al vino
Mitica perchè tanto sia se siete oriunde di questa zone o trapiantate come me,è la prima cosa che le mamme vi fanno fare quando in un pomeriggio buio e tempestoso avete deciso di rompere le zucchine alle vostre genitrici.
"A mà m'annoio"
"Leggi"
"Non mi va"
"Gioca con le Barbie"
"Non mi va"
"Gioca con le costruzioni"
"Non mi va"
E allora viè qua bella de mamma che te sistemo io.Spianatoia infarinata,tazzine del caffè come efficiente sistema di misurazione degli ingredienti e via.Una specie di Didò o Pongo antesignano.
E tu alta come un soldo di cacio ti metti lì e impasti.E se invece di ciambelline realizzi capovalori degni del miglior periodo cubista fa niente.La genitrice chiude un occhio e tu assapori le mitiche che sono buone comunque fossero fatte anche a forma di dinosauro.
Non c'è casa qui nei castelli Romani dove non vengono proposte.La ciambellina al vino è quella classica ricetta che trovi appuntata su fogli oleosi,su vecchi quaderni ingialliti.Appartiene a quel tempo dove la trasmissione del sapere culinario era prettamente basata sulle dosi ad occhio e,sui fogli volanti e sul passaparola.
"Sora Assunta,ma lei che ce mette er vino rosso o bianco"
"Ah io solo er vino rosso"
Io le ho sempre adorate .Ma ,rispetto quelle che si trovano nei forni qui ,c'era sempre qualcosa che mancava.Un retrogusto tipico che nelle mie ricette aleggiava come un fantasma e io non riuscivo a produrre.
Questo finchè ho incontrato la ricetta di Paola Lazzari (l'ho detto che è un mito).Ricetta che proviene direttamente dal forno di un paese qui vicino,Genzano.Le dosi sono frutto della sua bravura.Le ha tirate fuori dopo aver parlato con tale fornaio!Cliccando QUI potete trovare la sua ricetta e le sue bellissime foto!
Le ho provate.
Sono loro,sono indiscutibilmente loro.Il retrogusto da me tanto cercato è dato dalla sambuca.Ho provato anche a sostituirla con il liquore all'anice e il risultato è lo stesso.Quindi,rullino i tamburi e squillino le trombe...eccola è lei..la mitica ciambellina.
Tutta per voi!!!!!
Due note prima di concludere il delirio quotidiano.Negli ingredienti sono presenti i semi di anice.Io non li ho messi.Il vino.Ci sta bene tutto senza dubbio,io queste le ho realizzate con quello bianco.Ma quelle con il vino rosso secondo me hanno una marcia in più!

Le ciambelline al vino dei Castelli 

ingredienti:

500 gr farina
200 gr zucchero
1 cucchiaino raso di ammoniaca
125 ml olio (Olio di semi di mais vitaminizzato Dante)
125 ml vino bianco o rosso
1 cucchiaio di sambuca (o altro liquore d'anice)
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di semi di anice (io non li ho messi)
1 cucchiaino di cacao (facoltativo ma gli dà una marcia in più)

Su un piano infarinato mettete la farina e fate un buco al centro.Unite lo zucchero e mano mano tutti gli altri ingredienti.Ottenuto l'impasto mettetelo a riposare per un'oretta in frigo ,stendetelo,ricavatevi le ciambelle.In un contenitore preparatevi dello zucchero semolato.Prendete una ciambella,tuffatela solo in un lato nello zucchero e ponetela in una teglia rivestita di carta forno.Cuocete in forno caldo (ventilato se possibile ) per i primi dieci minuti.Poi abbassate a 180 gradi per altri dieci minuti o almeno finchè non le vedrete ben cotte.




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3 giugno 2013

Tiramisu alle ciliegie e il filosofo rock

Il più rock'n'roll dei filosofi?
Nietzsche.
E sua una frase meravigliosa.
"La vita senza musica sarebbe un errore"
Ha ragione da vendere.Quanti momenti della vostra vita sono stati scanditi dalle note?
Il primo bacio,le prime delusioni d'amore,il filmino del matrimonio.Una canzone alla radio,una canticchiata,una appena accennata nella mente.
Rock,pop,soul,musica classica...
Io tendenzialmente adoro il rock e il jazz.Ma è anche vero che dipende dal momento che sto attraversando,dai pensieri che abitano la mia mente.
L'importante però è che ci sia una colonna sonora ad abitare le nostre vite.Perchè la musica è immediatezza.E' istinto allo stato puro.E' adrenalina pura.E' balsamo per l'anima.
Vi lascio con una delle canzoni più belle cantate da Nina Simone,una delle prime che ho imparato ad apprezzare.Mi calma,mi fa sorridere .Mi fa star bene!

Ciliegie da smaltire?proviamo un tiramisu particolare,adatto a questa stagione!

Tiramisu alle ciliegie

per la composta di ciliegie:

600 gr ciliegie(pesate dopo aver tolto il nocciolo)
1 bastoncino di cannella
100 gr zucchero

Per il tiramisu:

4 uova
500 gr mascarpone
1 confezione di savoiardi
120 gr zucchero
cacao amaro (facoltativo) per la superficia


Iniziamo con la composta di ciliegie.pesatele dopo aver toloto il nocciolo.Devono essere 600 gr.mettetele in una pentola con lo zucchero e il bastoncino di cannella.fatele cuocere per non più di venti minuti e fatele poi raffreddare,togliendo il bastoncino.
Separate i tuorli dagli albumi.Montate a neve quest'ultimi e metteteli da parte.Montate a lungo (per un cinque minuti almeno) i tuorli con lo zucchero previsto.Quando il composto sarà gonfio e spumoso unite il mascarpone ,mescolando delicatamente.
Incorporate gli albumi facendo attenzione a non smontarli.
(Questo è il procedimento classico.Io le uova ,per questioni di sicurezza le pastorizzo,potete trovare tutta la spiegazione del metodo Qui)
Prendete una teglia e fate il primo strato di savoiardi.Bagnateli con il liquido della composta di ciliegie.Potete anche aggiungere i pezzi di ciliegia se li gradite,altrimenti potete lasciare solo il liquido (vi verrà una sorta di "amarenata").
Completate con la crema di mascarpone.
Continuate fino ad esaurire gli strati.
Se vi piace come tocco finale potete utilizzare una spolverata di cacao amaro.
fate riposare per una mezz'oretta in frigo e servite.




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1 giugno 2013

Il plumcake del mulino felice

Ho sempre adorato giugno.
Certo uno dei motivi è perchè il 21 di questo mese beh,è nata la sottoscritta.
E quest'anno sono quarantadue caspiterina.
Però mi guardo dentro e mi rendo conto che non li ho.
Va beh,fuori si ma mica l'ho inventata io la legge di gravità mbeh.
A un certo punto tutto inizia a pendere.
Verso il basso ,porca paletta.
Ma lo spirito e l'anima quelli hanno vent'anni forever!
Giugno mi è sempre piaciuto per la promessa dell'estate.Odori,colori,i banchi della frutta che diventano sempre più colorati e appetitosi,prove costume,bikini o intero?Vestitini colorati,odori appena accennati di abbronzanti,i parchi delle città che risuonano delle voci dei bimbi.
Bello sto mese.
Ma quest'anno?
Chi ha rubato le promesse dell'estate?Guardo dalla mia finestra e vedo grigio,la pioggia batte incessante,la gatta è dietro al vetro che osserva le goccioline scendere.
Ma arriverà.Invincibile come sempre la bella stagione.
Fuori e dentro di noi!
Oggi vi lascio con questa immagine che mi ha conquistato in questi giorni.
Mi sembra un bel modo per augurarvi uno splendido e soprattutto sereno fine settimana!


Oggi vi propongo una ricetta della mia cara amica Elisa.Il plumcake dei giorni felici,del mulino felici,di quel gran pezzo d'uomo di Banderas.Assomiglia o non assomiglia all'originale?Il mio no perchè mannaggia i pescetti quando il mio forno decide di fare il duro mi cuoce tutto al fulmicotone.Quindi è venuto a mancare il requisito per me indispensabile,la superficie morbida.La mia era bella croccante.Se come me il vostro forno presente velleità da Superman vi conviene coprire la superficie con un foglio di alluminio per evitare che colorisca troppo.Se invece andate a sbirciare da Eli potrete vedere un risultato degno dell'originale.Ho apportato alcune modifiche nelle quantità.


Il Plumcake del mulino felice 

2 uova
100 gr zucchero
50 ml olio di semi di mais
1 vasetto di yogurt all'albicocca
150 gr farina
50 gr fecola di patate
vaniglia
1 pizzico di sale
8 gr lievito per dolci

Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve con un pizzico di sale.
Montare per cinque minuti i tuorli con lo zucchero.Aggiungere sempre mescolando tutti gli altri ingredienti,compresa la farina setacciata con il lievito.Alla fine unite delicatamente gli albumi.Sistemate il composto dentro uno stampo da plumcake (o singoli stampini) e cuocete in forno caldo a 180 gradi per una mezz'oretta.Fate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.



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