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13 marzo 2018

Chole Bathure, il perfetto piatto veg, e famolo strano!





emporio 21 india


Famolo strano, almeno una volta a settimana.
Liberiamoci dalle convinzioni ataviche, dai pregiudizi e dal sentito dire.

Famolo strano, come da copione, durante i week-end o, se siamo particolarmente curiosi, almeno una o due volte nei giorni lavorativi.

Famolo strano quando la gola e la lussuria sono le nostre abituali dimore o famolo strano quando il colesterolo bussa alle nostre porte.

Ehhh?

Rewind.

Aspetta un attimo, mi sa che ti sei fumata l'intonaco e qualche zucchina dell'orto. Ma cosa intendevi quando dicevi famolo strano?

Mangiamo strano.
O almeno allarghiamo i nostri confini sensoriali alla ricerca di ricette etniche che ci conducano lentamente in un comodo viaggio low cost, pigramente seduti intorno alla nostra tavola.

Facciamo come gli americani. Destiniamo un giorno, magari il venerdì o il sabato, al cibo da asporto etnico. Ma l'"asporto" che sia dalla nostra cucina al tavolo della sala da pranzo perché non c'è niente di più sano e prezioso di un alimento fatto con le nostre mani.

Non c'è nulla di più evocativo di un cibo. Profumi, sapori e modi di cucinare diversi eppure così semplici e affini alle nostre corde di esploratori.

Però non tutti amiamo sconfinare nella cucina degli altri. Questo è un aspetto che fondamentalmente non comprendo negli altri, forse per la mia vita da girovaga. Escludere a priori quello che non conosciamo mi sembra una prova di superficialità come il rimanere chiusi nei confini del proprio comfort cittadino.

La curiosità anche culinaria è una molla che spinge alla conoscenza. E conoscere allarga le maglie del cervello.

Prendete questo Chole Bhature. Un nome inusuale per un piatto capace di far sorridere qualsiasi studente universitario indiano. E' una semplice e inedita combinazione tra chana masala (i ceci) e un pane, bhatura, che una volta provato difficilmente dimenticherete,



E' tipico della cucina del Punjabi anche se non esiste posto nel nord dell'India dove questa deliziosa specialità non venga proposta. Dove? Ma per strada, perché è uno street food tra i più acquistati.

Non è però uno snack, ma un vero e proprio pasto completo. E' talmente buono che difficilmente avrete bisogno di altro.

Anzi, magari un bel bicchiere di Lassi che oltre a essere molto buono dà sempre quel tocco di Indian Style che ci piace tanto.

Separare il chole dal bathure è impossibile. Sarebbe come togliere la Beatrice a Dante, la Laura al Petrarca, la patatina a Rocco Siffredi 😀

Si completano a vicenda, come i matrimoni ben riusciti.



Ma perché parlavi di colesterolo all'inizio?
Allora il chole bathure ha circa 450 calorie. 

Il problema non è tanto il chole, è un intingolo di pomodori, ceci e spezie ma il bathure ovvero il pane fritto!

Se avete problemi di linea, colesterolo incipiente o cistifellea capricciosa beh avete una doppia scelta:

-  li separate (scelta SCONSIGLIATISSIMA)

- il bathure lo cuocete al forno, non sarà la stessa cosa ma almeno potrete gustarvi senza troppi problemi questo meravigliosa ricetta del Punjabi!

Una precisazione: il bathure va fatto lievitare coperto per circa un'ora e mezzo. Quando avrà raddoppiato il volume, dividetelo in otto porzioni e cercate di dar loro una forma tonda senza mattarello ma semplicemente con le mani. Non verranno certo perfette, ma così vuole la tradizione!

CHOLE BATHURA

dose per 2 o 3 persone

Per il bathura

250 g farina di tipo 2 o grani antichi
100 ml yogurt (vaccino o vegetale)
1 cucchiaio di latte (vaccino o vegetale)
sale 
1\2 cucchiaino di zucchero
1\2 bustina di lievito di birra liofilizzato 
5 cucchiai di olio extravergine

Per il chole

1 lattina di ceci lessati
3 pomodori pelati
1 cucchiaio di doppio concentrato di pomodoro
1\2 cipolla
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di semi di cumino
2 foglie di alloro
1 stecca di cannella
1\2 cucchiaino di curcuma
1\2 cucchiaino di zenzero
1\2 cucchiaino di peperoncino 
1\2 cucchiaino di garam masala o curry


Fai il bathure

In una ciotola mescola la farina con il sale. Aggiungi tutti gli ingredienti previsti. Se noti che l'impasto tende a non formarsi o risulta poco elastico aggiungi poca acqua per volta finché non ottieni un composto morbido e uniforme.

Metti in una ciotola e copri il tutto con un panno umido. Fai Lievitare fino al raddoppio.

Fai il chole

Trita finemente aglio e  cipolla

In un wok o in una padella scalda qualche cucchiaio di olio e aggiungi la stecca di cannella, il cumino e le foglie di alloro.

Fai sfrigolare leggermente (devi sentire il profumo delle spezie).

Aggiungi il mix di cipolla e aglio e fallo soffriggere . Aggiungi lo zenzero, il peperoncino , la curcuma, il garam masala (o il curry).


Unisci i pomodori pelati e schiacciali con la forchetta. Aggiusta di sale e pepe e aggiungi mezzo cucchiaino di zucchero (per togliere l'acidità del pomodoro) e mezzo bicchiere di acqua. Fai cuocere lentamente per circa cinque minuti.

Versa i ceci scolati e continua la cottura per circa 30 minuti.

Spegni e fai riposare

Cuoci il Bathure

Prendi il panetto di bathure lievitato e dividilo in 8 porzioni. 
Fai scaldare una pentola con abbondante olio per friggere.

Stendi ogni pezzo di impasto con le mani, fino a dargli una forma semicircolare (cerca di tiralo il più possibile, deve essere molto sottile)

Friggi nell'olio caldo. Il tuo bathure si gonfierà come per magia e farà tante piccole bolle. Scola e assorbi l'olio in eccesso.

Servi caldo con il composto di ceci.

- Se vuoi evitare la frittura cuoci il bathure in forno caldo a 180 °C per circa 5 minuti










11 gennaio 2018

Torta veloce al formaggio


torta veloce al formaggio



Ci sono due ingredienti che non mancano mai nel mio frigorifero.
Il primo è la feta.
Il secondo la pasta fillo.

Si, lo so, amo da impazzire la cucina greca.
Un po' perché sono cresciuta a pane e dizionario di greco classico, un po' perché la grande sta seguendo le mie orme, un po' è colpa di Mediterraneo di Salvatores e un po' anche delle case bianche di Santorini e di quel mare antico che narra storie solo a chi sa ascoltarle...

Ormai lo sapete, per me la cucina è un viaggio low-cost. Per questo motivo mi basta a volte un sapore tipico per sognare e sentirmi proprio lì, sulla porta di una di quelle casette intenta a scendere per le ripide scale che mi portano giù al mare...

La pasta fillo e la feta sono però due amabili jolly che possono risolvervi qualsiasi empasse in cucina.
L'ospite improvviso, il dolce, la mancanza di idee per il secondo.

Questa torta è figlia di una ricetta trovata su un piccolo libro "Vegetariano e vegano" che mi viene in soccorso quando non ho idee per la testa.

Realizzarla è molto semplice. Pochi ingredienti e mezz'ora di cottura. La feta è addolcita dallo yogurt e resa interessante dall'aggiunta di erba cipollina.

Servitela tiepida o fredda.
E se vi dovesse avanzare niente paura.
Il giorno dopo è ancora meglio!




Torta al formaggio

8 fogli di pasta fillo
1 panetto di feta
2 uova
1 cucchiaio abbondante di erba cipollina
300 dl yogurt intero
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva


Scalda il forno a 180 °C.

Prepara il ripieno mescolando la feta sbriciolata, le uova, lo yogurt e l'olio.

Rivesti una teglia (tonda con diametro massimo di 22 cm) con la carta forno.

Prendi 4 fogli di carta fillo. Prendi il primo, spennellalo con poco olio e mettilo sul fondo della teglia. Prendi il secondo, appoggialo sul foglio che hai messo nello stampo, spennellalo e appoggialo sul primo. Continua così con tutti e 4 i fogli. Prendi il ripieno, mettilo al centro e copri con gli altri fogli di fillo, seguendo il procedimento che ti ho appena illustrato.

(scusa la ripetizione della parola prendi, non sono impazzita, ma così rendo meglio l'idea senza tanti giri di parole!!)

Come puoi vedere, parte della pasta fillo fuoriesce dallo stampo. Non devi far altro che ripiegarla verso il centro della teglia!

Inforna e cuoci per 30 minuti o fino a quando la torta sarà dorata.

Servi tiepida o fredda.


5 gennaio 2018

Dreikönigskuchen ovvero la torta magica dell'Epifania...e magica lo è davvero!


torta re magi epifania pane dolce brioche



Una torta magica per poter sognare, per rivestire di oro e argento l'ultimo giorno di festa.

Ventiquattro ore per sentirsi re o regine di un regno fantastico e inesplorato. Ventiquattro ore per sognare epiche lotte con draghi e sfarzosi balli alla corte di Francia.

Impossibile? Beh, forse si.
Però abbiamo un asso nella manica ovvero la Dreikönigskuchen, la torta dei Re Magi.

Cos'ha di magico questa torta?
Al suo interno cela un piccolo tesoro. Chi lo trova, diventa re per un giorno. Certo, non della reggia di Versailles ma semplicemente della propria casa, ma a noi basta vero?

Per me è un ricordo bellissimo delle mie vacanze invernali in Svizzera. Il suo profumo mi parla di mia sorella, delle mie nipoti, dei loro splendidi figli.....non c'è niente da fare, per me quella nazione rimarrà sempre la mia seconda casa, l'oasi dei ricordi felici!

La Dreikönigskuchen è una torta tipica svizzera le cui origini sono antichissime. Dovete sapere che nella Confederazione Elvetica non sanno nemmeno chi sia la Befana. Loro festeggiano semplicemente l'arrivo dei tre Re Magi e lo fanno con questo splendido pane dolce che ha il potere di regalare un giorno indimenticabile alla persona che trova il tesoro in una delle palline che compongono la corona. 

Il tesoro è rappresentato da una figurina in plastica alimentare raffigurante un re oppure da una mandorla, una nocciola o una noce. Ci si siede a tavola e ogni membro della famiglia stacca una pallina. Il fortunato che troverà il piccolo bottino prezioso avrà il potere di farsi servire e riverire per tutta la giornata. Nelle Dreikönigskuchen vendute in Svizzera trovate anche una corona scintillante compresa nella confezione che verrà solennemente apposta sulla testa del fortunato.

Prepararla è molto semplice. Vi consiglio di farlo stasera per gustarla domani mattina durante la prima colazione.

La versione tradizionale vuole la superficie decorata da piccole scaglie di mandorle e granella di zucchero. Io solitamente la decoro soltanto con lo zucchero a velo.

Io credo fermamente che questa torta sia magica.
Metterla a tavola con tutta la famiglia riunita crea complicità, allegria, divertimento..e questo è semplicemente un bel modo di festeggiare la Befana, i Re Magi o semplicemente la vita!



n.b --la ricetta viene da qui:https://famigros.migros.ch/it/festeggiare-e-stagionale/epifania/corona-dei-re-magi-del-sei-gennaio

Prima di addentrarci nella ricetta un piccolo consiglio. Come già vi sarete accorti il nuovo anno è iniziato sotto una pioggia di aumenti. Sul web impazza la polemica sui famosi sacchetti per la frutta i quali pare abbiano un costo medio di 2 centesimi. Giusto o no, sappiate che dietro questo piccolo "obolo" ve ne sono nascosti altri, più incisivi e importnati per la gestione dell'economia domestica. La luce ad esempio E' il caso di iniziare a chiedersi se abbiamo scelto la compagnia giusta, quella più in linea con le nostre personali esigenze. E' arrivato quindi il momento di affidarsi a un Comparatore di offerte per energia elettrica, per calcolare costi, bisogni e qualità del servizio. Con un click è possibile scegliere la tariffa più consona alla proprie esigenze. Tramite il comparatore di offerte per energia elettrica è facile trasformarsi in un consumatore attento e consapevole!



Dreikönigskuchen

per l'impasto:

500 g farina
60 g burro fuso freddo
100 g zucchero
la scorza grattugiata del limone
1 bustina di lievito (tipo Mastrofornaio)
1 uovo
1 cucchiaino di sale
50 g uva passa (facoltativa, potete non mettere nulla o aggiungere semplicemente delle gocce di cioccolato)
2,25 ml latte intero

per la superficie:

versione tradizionale:  1 cucchiaio di granella di zucchero
                                          1 cucchiaio di mandorle a scaglie
                                          1 uovo per spennellare la superficie

versione veloce:             zucchero a velo

1 mandorla o 1 nocciola o 1 noce da inserire dentro una delle palline.


Procedimento:

Su un piano di lavoro sistema la farina, fai un buco al centro e con delicatezza metti tutti gli ingredienti previsti per l'impasto. Lavora fino a ottenere un impasto omogeneo ed elastico (ci vorranno una decina di minuti).

Se vuoi velocizzare la preparazione utilizza la planetaria con il gancio a K.

Sistema l' impasto in una ciotola, coprila e metti a lievitare in un luogo caldo.

Dopo circa due ore, riprendi e lavora leggermente la massa lievitata.

Fodera una teglia circolare con della carta forno.

Dal tuo impasto stacca un pezzo di circa 280 grammi e ricavane una pallina da mettere al centro della teglia. 

Dal restante impasto stacca circa 8 pezzetti più o meno omogenei. Nel primo nascondi la mandorla (o la nocciola), fai una pallina e disponila intorno a quella centrale. fai così anche con le altre palline. 

Fai lievitare di nuovo per circa un'ora. 

Se vuoi realizzare la versione tradizionale spennella la superficie con l'uovo sbattuto e cospargi di mandorle e granella di zucchero.

Cuoci in forno caldo a 190 °C per circa 35 minuti.

Copri per i primi venti minuti la superficie del dolce, altrimenti scurisce troppo (come il mio ahimè).

Prima di togliere dal forno verifica il grado di cottura.

Fai raffreddare e...Buona Befana...o Re magi...insomma Buona Fortuna!