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Pariserbullar - il bombolone svedese alla crema



Pariserbullar, il bombolone svedese


Se vi dicessi Liatorp, Knixhult, StorJorm e Brunsta voi cosa mi rispondereste?
Ikea.

E se vi dicessi Ikea?
Mobili.

E se vi dicessi bottega svedese?
Senza dubbio Kanelbullar!

Il mitico dolce da colazione declinato in una spirale deliziosa di zucchero e cannella è diventato uno dei simboli della nazione svedese insieme al divano Ektorp, 




al letto Malm 




e al tavolino Lack.


Ikea chiama Svezia e la Svezia ci regala una serie di mobili e complementi d'arredo che hanno arredato le case di mezzo mondo.

Ma la Svezia non è soltanto Ikea come il dolcetto alla cannella non è l'unico dolce famoso della pasticceria svedese.

Prendete il Sockerbullar detto anche Pariserbullar. Questa morbida brioche, che ricorda molto da vicino il nostro bombolone, è una prelibatezza tra le più apprezzate al mondo. Un panino profumato racchiude una semplice crema pasticcera. Ma qui, di semplice non c'è null,a a partire dalla calorie!

Non può essere così semplice un prodotto da forno che ha il pregio di rimanere morbido a lungo e di non stancare il palato aggredendolo con il pur sempre apprezzabile sentore di olio fritto.

Il problema è che di Pariserbullar ne mangerete tanti, uno dietro l'altro proprio perché sono irresistibili e, all'apparenza, leggeri.

E il bello, mi sono dovuta ricredere, è che sono veramente semplici. Ci vuole poco per farli, soprattutto se avete una macchina del pane, e ci vuole ancor meno a finirli. Fateli per la colazione della domenica, è quella chicca in più che vi prepara corpo, anima e spirito al lunedì successivo.

Del resto la pasticceria scandinava ci ha riservato veramente tante sorprese a partire dalle famose Brioche ai frutti  rossi  per arrivare alla KladdKaka, la mitica torta al cioccolato che conquista ogni palato, passando per il maritozzo svedese alla panna, il mitico Laskiaispulla.





Una raccomandazione: non friggeteli! La caratteristica di questa brioche è proprio la cottura in forno. Ho visto in troppi blog  maltrattarli con fritture e affini. Questo è il vero Pariserbullar e come tale va trattato 😁

(ricetta originale Le Petrin - crema pasticcera Le Leccornie di Danita)


Pariserbullar


ingredienti lievitino

300 g farina
250 ml latte
15 g lievito (anche in bustina)
10 g zucchero

Impastate in una ciotola questi ingredienti e lasciateli riposare fino al raddoppio (se utilizzate la mdp impostate il programma solo impasto per 10 minuti).

Impasto

300 g farina
1 uovo medio
2 tuorli
100 g burro morbido
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia
cardamomo (se vi piace)
100 g zucchero
60 ml latte

Mettete i lievitino maturo in una ciotola e aggiungete tutti gli ingredienti partendo dalle uovo, le spezie, il latte, il burro morbido, finendo con la farina.
lavorate fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo. Fate lievitare in un luogo caldo per circa due ore (o almeno fino al raddoppio dell'impasto).

La crema

2 uova
120 g zucchero
scorza grattugiata di 1 limone
30 g farina
400 ml latte

Fai scaldare il latte con la buccia del limone. Monta le uova con lo zucchero e aggiungi la farina e il sale. Versa il latte nel composto di uova, mescola con cura e metti di nuovo sul fuoco, facendo addensare la crema. Ci vorranno all'incirca 3/4 minuti. Fai raffreddare.

A questo punto prendi il tuo impasto stendilo leggermente a rettangolo piega i due lati corti verso il centro e poi due lati lunghi. Lascia lievitare per 30'.
Dividilo in pezzi da circa 70 g l'uno e forma con ognuno di questi delle palline che andrai  a posizionare su una teglia rivestita di carta forno.

Composizione dei Pariserbullar

Metti la crema pasticcera in una sac-a-poche con beccuccio a stella. Deposita 1 cm di crema pasticcera al centro di ogni brioche e spennella ognuna di queste con un uovo sbattuto. Fai lievitare per altri 30'.

Cottura

Inforna le brioche nel forno caldo a 190°C per 20 minuti circa. I Pariserbullar devono essere tolti dal forno prima che la cottura li indurisca eccessivamente. Spennella con del burro fuso quando sono tiepidi, cospargi di zucchero semolato e fai raffreddare completamente.

Rollini alla Nutella e la storia di Letizia






Bionda con occhi grigio topo.

Mediamente alta verso il basso.

Mediamente sorridente.

Mediamente malinconica.

L'espressione ricordava quella di una gallina, tipo Rosita, si proprio quella del Mulino Bianco. Gli occhietti roteavano ingenui, la testa si chinava a dir di sì. Al marito, al padre, alla madre, al cane, al gastroenterologo, al capoufficio…
Non prestava molta cura all'abbigliamento. Grigetto con una naturale inclinazione verso lo scozzese sbiadito.

Letizia, il suo nome. Beffa del destino.

Io la guardavo sconcertata ogni volta. Non riuscivo a capire come non riuscisse a prendere mai una decisione, un colpo di testa. Che so, un tuffo in mare il 12 di marzo. Cosi tanto per dimostrare a se stessi che la follia è un abito colorato.

Conduceva la sua vita a piccoli passetti adoranti. I figli, un maschio e una femmina che avrebbero fatto incazzare di brutto anche la Montessori. Avidi, prevaricatori. Ma lei faceva finta di nulla. E sopportava con quella schiena sempre più china, sempre più curva. Le malelingue dicevano che la gobba si accentuava al crescere delle corna che il marito le metteva puntualmente. Con la vicina, con l'insegnante di pianoforte, con la fioraia e voci di corridoio azzardavano pure con la suocera.

Ma di questo non ho prova e non vi racconterò.

Lei sapeva?

Noi pensavamo tutte di no.

Almeno fino alla sua sparizione.

Scomparsa, cosi, di punto in bianco, dalla sera alla mattina. Volatilizzata come se non fosse mai esistita. Ad allarmarsi fu proprio il gastroenterologo. Ora, a dirla tutta, noi avevamo sempre pensato che Letizia avesse preso tale medico come il suo confessore. Ci andava ogni mese, sempre un giorno dispari e sempre con largo anticipo.  "Non si sa mai" diceva lei. "E' fusa "pensavamo noi.

Però c'era chi aveva il personal trainer, il personal coach, lei aveva il personal gastroenterologo. Che poi era proprio "personal”, visto che venimmo a sapere che durante le visite tutto le controllava tranne le condizioni della cistifellea.

Rimanemmo sconvolti.

La cara e grigia Letizia con i suoi abiti scozzesi sbiaditi in realtà era una panterona gaudente.

Non è stata più trovata.

Mi piacerebbe raccontarvi che il marito e i figli si consumarono come candele al pensiero di questa mamma e moglie scomparsa.

Il simil-lutto durò tre mesi appena. I ragazzi andarono via di casa e il marito si diede alla caccia di vedove facoltose.

L'unico pensiero che mi consola è che pare l'abbiano vista a bordo di una Harley, vestita di pelle nera e borchie, avvinghiata alle spalle di un baldo giovane muscoloso.

Ciao 'ntamata!


'Ntamata è un termine palermitano che sta ad indicare una persona perennemente rintronata, addormentata, passiva. A me piace pensare che molte volte, dietro un aspetto compassato, ingenuo e Rinco.... Si nasconda una furia!

(ndr Letizia esiste davvero!)



Dolcino del Lunedi. Il mini rollino. Uno dei dolci che preferisco e che sono veramente semplici da preparare. Potete farcirlo come volete. Io sono rimasta sul classico con la Nutella, ma potete metterci la marmellata, la crema di latte, il miele.

Quando togliete il rotolo dalla carta forno e fate per arrotolarlo, stringetelo stretto stretto mi raccomando!

(Fonte Super-Superotte)



Rollini alla Nutella 

(dose base per 6 rollini)


75 gr farina

75 gr zucchero

2 uova

1 pizzico di sale.

3 cucchiai di latte


Per farcire:


Nutella


Per glassare:


100 gr cioccolato fondente (70%)




Separate albumi e tuorli.

Montate gli albumi con il sale a neve fermissima.

Montate i tuorli per cinque minuti con lo zucchero fino ad ottenere una massa spumosa.

Unite la farina e il latte e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Unite gli albumi unendoli a cucchiaiate al composto.

Prendete una teglia, stendete un foglio di carta forno. Rovesciate l'impasto su questo foglio, livellatelo e dategli la forma di un rettangolo (lo spessore non deve essere eccessivo).

Cuocete per 10-15 minuti in forno a 180 gradi.

A cottura ultimata rovesciate la pasta su un canovaccio, staccate la carta forno e arrotolate la pasta su se stessa. Lasciate raffreddare. A questo punto, srotolatela, farcitela con la crema al cioccolato e richiudetela stretta stretta. Tagliate tanti piccoli cilindri. Sciogliete il cioccolato previsto a bagnomaria oppure nel microonde. Armatevi di pennello e glassate mini rollini, spennellandoli su tutti i lati. Fate asciugare la glassa.

La torta di pancarrè perfetta per riciclare tutto e venite a firmare per un nuovo referendum!

Emporio 21


Propongo un referendum abrogativo e sono sicura che sarete d'accordo con me sul tema.

E' il momento di dire basta una volta per tutte, di riprenderci la libertà che abbiamo perso, di riconquistare la dignità smarrita..per la barba di Zeus.

Siamo ancora freschi di elezioni, siamo ancora senza governo, cosa ci costa tornare alle urne? Stavolta con una sola scheda e una risposta semplice.

Cosa dite? Non vi ho detto il tema del referendum?

Avete ragione.

La confezione del pane per i tramezzini.

Eh?

Ma che dici?

Ebbene si. Alzi la mano chi riesce a:

1) tirare fuori la fetta senza romperla (la fetta)

2) tirare fuori la fetta senza rompere (la confezione)

Io no, non ci riesco. Ogni santo mercoledì mattina si ripete la stessa storia.
Mia figlia, quella piccola, ha il rientro a scuola e deve portarsi il pranzo da casa. Ok, una cosa sbrigativa, vuole un tramezzino di quelli classici, prosciutto cotto e formaggio.

Alle sette di mattina in punto invoco la divinità dei tramezzini e dopo breve preghiera procedo. E la prendo in largo, in lungo, sotto, sopra...alla fine il risultato è lo stesso.

Otto imprecazioni e tre fette rotte.
Pure la confezione.
Mi spiegate perché?

Alla fine lei si ritrova con il suo tramezzino e io con cinque fettone che ballano la lambada sul ripiano della cucina. Provo a darle alla gatta, a mia figlia grande, a mio marito..ma tutti e tre hanno in comune un piccolo particolare: non sopportano i tramezzini.

Che ce faccio?

Ho trovato questa ricetta su un libro di Emilia Valli e mi è sembrata perfetta per riciclare non solo il tramezzino benedetto ma anche i rimasugli di verdure e formaggi che gironzolano per il frigorifero. Una specie di torta salata che rappresenta senza dubbio un piatto unico.


Mentre la preparavo mi sono ricordata della mamma di un mio ex. Sta gioiosa donna era convinta che bastasse avere tra gli ingredienti la verdura per pensare che un piatto fosse light.

Io ero una ventenne universitaria che si manteneva facendo la fotomodella (solo il viso eh, perché il fisico era ed è na ciofeca😁). Comunque avevo il pallino delle diete e della forma fisica. Andare a pranzo da lei era na tortura. Scodellava piatti colmi di panna, mozzarelle, burrate e besciamelle varie dicendomi "Ninè, tanto nun te fa ingrassà, ce sta a verdura".

Ecco, mi è tornata in mente preparando questa ricetta che di light, ve lo dico subito, non ha nulla.

Una valanga di verdure, un po' di besciamella, c'è anche la panna ma quella possiamo sostituirla con un po' di latte.

Potete metterci quello che volete e soprattutto quello che vi propone il vostro frigo!

Pronte?



TORTA DI PANCARRE'

fette di pancarrè per tramezzini
2 carote
2 patate
300 g cavolfiore
120 g piselli lessati
1 mozzarella
besciamella pronta
2 uova
speck a dadini
parmigiano grattugiato
1\2 bicchiere di panna leggera o latte
burro
sale e pepe
erba cipollina essiccata
foglie di basilico

Lessa tutte le verdure (io le ho cotte tutte insieme, tagliate a dadini, nel cestello per la cottura a vapore).

Scola e metti in una fondina. Aggiungi alle tue verdure la besciamella, le erbe aromatiche, il parmigiano, la  mozzarella tagliata sottile, lo speck. Mescola e regola di sale e pepe.

Prendi una teglia e metti sul fondo qualche fiocchetto di burro.
Sistema la prima fila di pancarrè e sopra metti il mix di verdure e formaggi.
Copri con un'altra fila di fette di pane e metti di nuovo la verdura.

Continua così fino a esaurimento degli ingredienti.

In un piatto sbatti le uova con il latte (o la panna). Pressa il composto di pane e verdure nella teglia con le mani, dolcemente, versa le uova.

Cuoci in forno caldo per venti minuti  a 180°/200 °C.





I muffin al caffè e il problema delle keyword

muffin,caffè,senza burro


I muffin al caffè


Se fossi una brava web content writer a questo punto dovrei piazzare una bella keyword principale per far trovare questo benedetto post al signor Google. Il problema è che alla voce muffin al caffè esce una kw che a me fa rotolare dalle risate ovvero muffin al caffè gnam gnam.

Furba direte voi. L'hai già piazzata.
Eh già, forse è un trucco del mestiere.
O forse no.

Fatto sta che a me sto gnam gnam mi sta sulle zucchine. Come mmmhhhh, yuppie, slurp. Ma cos'è? Cosa vuol dire?
Buoni, deliziosi, profumati, morbidi oppure duri, amari, cattivi  o indigesti come il cappone della zia Assunta.
Usiamoli 'sti aggettivi!

Gnam gnam.
Ma nella realtà parliamo così?
Io no anche perché mi sentirei una cretina.
Vado a preparare la cena gnam gnam.
I tuoi pasticcini sono slurp.
Ho voglia di qualcosa mmmmmhhh (e non ditemi che una frase del genere non vi fa immaginare immediatamente le calze a rete, Rocco Siffredi e le patatine Crik e Crok, Amica, Pai e vattelappesca tutte insieme)!

Allora mio caro Google il mio post non lo avrai. 
Gnam gnam lo lascio dire a Paperino di fronte alla torta di Nonna Papera.

Io ti dico solo che i muffin al caffè delle mie amiche di Un condominio in cucina sono i migliori .
Buoni, morbidi, soffici e il bello è che non hanno manco un grammo di burro!
Avete letto bene muffin senza burro (si è una keyword principale 😀).

Due raccomandazioni:

- raddoppiate la dose, soprattutto se avete gli amici dei vostri figli a casa

- non usate la panna acida al posto della panna fresca

(p.s. per la storia della panna acida andate a dare un'occhiata nel loro POST alla voce commenti dove le poverine hanno dovuto sopportarmi in qualità di stalker delirante).


Muffin al caffè


Ingredienti secchi:

160 grammi farina
80 grammi zucchero
50 grammi gocce di cioccolato fondente
2 cucchiaini rasi di lievito istantaneo
1 cucchiaino di caffè solubile

Ingredienti liquidi:

1 uovo
100 ml panna fresca
35 ml caffè ristretto
40 ml olio di girasole

Dose per 8 muffin 

Accendi il forno e metti i pirottini nello stampo.
In una ciotola metti tutti gli ingredienti secchi.


Prendi una seconda ciotola e versa gli ingredienti liquidi. Versali sui secchi e gira velocemente con la spatola o addirittura con una forchetta e mi raccomando ...8 giri non di più perché altrimenti il dio dei muffin si vendicherà regalandoti un pasticcino più duro del travertino romano!

Non ti preoccupare se risulta grumoso è proprio così che deve essere!
Riempi gli stampini e cuoci a 180° per circa 15 minuti.
Verifica il grado di cottura e tirali fuori dal forno.

Fai raffreddare e spolvera con zucchero a velo!





Croque-cake veloce al prosciutto e ultima parte del manuale della casalinga perfetta. Astenersi timorate di Dio ;-)



Riassunto delle precedenti puntate:

Dorotea.
Penso alla nostra casalinga perfetta e me la immagino cosi, con questo nome. Mora o bionda non ha importanza. L'importante è che ci sia l'immancabile filo di perle coltivate, un tocco di rossetto e i capelli ben sistemati...anche se una piccola ciocca inizia un percorso invisibile tutto suo. Ciocca dissidente, non ne vuol sapere di tornare tra i ranghi...
La vedete la prima gocciolina di sudore che le imperla il labbro superiore? La nostra eroina ha il suo bel da fare in vista del rientro di sua maestà. Quindici minuti prima scatta il countdown. Deve dare un'ultima passata alla polvere,infilarsi un nastro tra i capelli, mettersi il rossetto, andare  a tagliare la legna per accendere il fuoco perchè hai visto mai che sua Altezza torna a casa e sente un leggero brividino che gli scende nelle molto onorevoli terga......e non solo.....con un invidiabile senso materno ha dato una passata sul gas ai ragazzini perchè non sia mai che il re Sole torna e sente un pur flebile vocina da parte di quei plebei dei suoi figli.

La vedete un filino affannata su quel divano? Bene procediamo.


Il giorno è giunto. La traduzione è pronta. Astenersi timorate di Dio.
La nostra aspirante casalinga perfetta Dorotea è arrivata quasi sulla soglia della camera da letto. Un pò affannata,un pò sfatta, il rossetto un vago ricordo, il filo di perle penzola desolato.......ma bisogna arrivare fino in fondo...

Regola numero otto:
" Sebbene l'igiene femminile sia importante, non fate aspettare vostro marito davanti il bagno. E' stanco, a lui per primo l'entrata. Tuttavia assicuratevi che il vostro aspetto sia meraviglioso prima di andare a letto. Se la vostra routine di bellezza prevede bigodini e maschere, fatelo addormentare prima.  Potrebbe spaventarsi."
Io non nego che trovarsi di fronte, al posto della propria moglie, una specie di Hulk con le fette di cetriolo sugli occhi possa essere una esperienza tipo "incontri ravvicinati del terzo tipo", però....se a questa malcapitata dovesse capitare una cistite fulminante con tanto di corse in bagno a fare plin plin, ecco sorgere un gigantesco problema.
O la casa è dotata di un secondo servizio altrimenti non resta altro che il vasino a forma di paperella dei bambini. Sua maestà in bagno, sul suo trono , non può essere disturbato.

Regola numero nove:
"Ricordate i vostri VOTI matrimoniali e  l'obbligo di obbedirgli. Nel caso in cui avesse sonno. fatelo dormire e non stimolate in lui nessuna reazione ...sessuale"
Quindi se la nostra casalinga una sera volesse trasformarsi in Dorotea, la pantera di Maratea, le deve dire pure bene. Sua Maestà deve essere ben consenziente a cedere alle lusinghe di suddetta pantera. Nel caso in cui però gli dovesse calare la palpebra ( oltre agli attributi) la pantera dovrebbe prontamente trasformarsi in un bradipo sbadigliante. Questione di voti e di obbedienza mie care.

Regola numero dieci
"Se invece LUI dovesse suggerire l'accoppiamento accettate con umiltà, tenendo bene a mente che il suo piacere è più importante del vostro..magari aiutatelo con un piccolo gemito, cosi farà più in fretta"
Ma non avevano inventato il Viagra per rendere l'incontro amoroso come i Rotoloni Regina  "che non finiscono mai"??
E invece un piccolo "oh" piazzato ad effetto così ci leviamo il dente e il dolore...mi sovviene il pensiero che st' Altezza reale non sia poi tutto sto vulcano in eruzione ^_^

Regola numero undici:
"Se vostro marito vi propone qualche pratica non convenzionale, voi attuatela. Il vostro dissenso lo dimostrerete con la rassegnazione e il silenzio e la mancanza di entusiasmo.
Terminato il tutto andate a rinfrescarvi ,a sistemarvi i capelli e fate in maniera tale da potervi risvegliare prima di lui e attendete l'apertura dei suoi occhi facendovi trovare con il thè in mano"
Dorotea come Mahatma Gandhi. La resistenza passiva, la non reazione.
Se sua Altezza Serenissima prevede un amplesso con la variante che vede la nostra Dorotea con le dita infilate nella presa della corrente, lei deve dire di si.
Se sua Altezza Serenissima prevede un rendez-vous sospesi sulle liane vestiti come Tarzan e Jane in pieno gennaio, lei deve dire di si.
Basta non fare quel piccolo" oh" di cui parlavamo sopra. L'unico cenno di vita della nostra casalinga.

Stiamo per lasciare la nostra Dorotea. Ci ha accompagnato in queste settimane nella sua ricerca di un rapporto perfetto, senza pecche, senza grinze.
Lei, insieme a noi, alle prese con questo maledetto manuale, datato anni 60.
Ci vorrebbe un finale ad effetto.
Un finale in cui Dorotea, mentre assolve ai VOTI matrimoniali, in realtà sogna il suo toy-boy tutto muscoli con cui giocherà mentre sua Altezza Serenissima sarà alle prese con il suo stancante lavoro;
oppure un finale in cui la nostra eroina si alza di scatto, butta nel camino il manuale e manda sua Altezza reale a farsi inchiappettare dal diavolo nei giorni liberi (frase che adoro, rende bene l'idea, presa a prestito da uno dei miei autori preferiti Diego da Silva.....)
Ma forse sarebbe un'utopia. Perchè ognuna di noi conosce almeno una Dorotea.  Perchè la sottomissione femminile non è un vagheggiamento , è reale, è tangibile. Sembra zucchero filato, leggero, impalpabile,  evanescente. Ma come lo zucchero filato è reale, c'è ,esiste. Come esiste ed è innato  il desiderio di far funzionare un rapporto a tutti i costi e come è innato il desiderio femminile di essere irreprensibile e perfetta. La maggior parte di noi però con raziocinio e cuore si ferma.
Le Dorotee vanno avanti invece, insistono. Piccoli fantasmi svolazzanti accanto ad un uomo che manco le vede.
Ecco, questo è stato un piccolo viaggio per ricordare a me stessa e magari anche a voi queste piccole, assurde, ma presenti realtà.

Ciao Dorotea!


Oggi ricetta veloce ma tanto utile.
Avete presente quel benedetto pane per tramezzini, quello bianco, senza crosta?
Ecco, io vorrei conoscere l’ideatore del packaging perché vorrei stringergli cordialmente la mano .
Per poi dargli un’astratta testata per l’assurdità della confezione.
Provate a tirar fuori solo una fetta di tale pane.
Io immancabilmente o rompo la fetta o rompo la confezione.
E una volta rotta la plastica il pane in due nanosecondi saluta il mondo dei vivi per farsi traghettare da Caronte nel mondo dei cibi che furono.
E allora, visto che buttare è una cosa che mi fa agitare le sinapsi, ben vengano queste ricette, a volte cosi essenziali da sembrare quasi stupide..ma che ci vengono cosi in aiuto nella vita domestica di tutti i giorni.




Croque-cake al prosciutto

1 confezione di pane per tramezzini bianco
150 grammi di prosciutto cotto
100 grammi di emmenthal o altro formaggio a piacere
3 uova
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
150 millilitri di latte
Noce moscata

Mescola le uova con il sale ,il pepe e il latte e la noce moscata.
In una teglia rettangolare disponete il primo strato di pane per tramezzini, unite il prosciutto e il formaggio.
Forma un altro strato e continua cosi fino ad esaurimento degli ingredienti stessi.
Versa sul composto ottenuto il mix di uova e latte.
Poni in forno caldo a 180 gradi per circa mezz’ora.
Fai raffreddare leggermente e servi in tavola.

Crema fredda al caffè in due minuti e imparate queste regole per essere perfette ^_^




Ovviamente e lo dico subito, a scanso di equivoci, il titolo è volutamente provocatorio!!!!
Ve lo ricordate il fantomatico “Manuale della casalinga perfetta”, quel manualetto che ho scovato in un polveroso scaffale e che sto traducendo dal francese?
Ne avevamo parlato in questo post
Siamo negli anni Sessanta, 1966 per la precisione.
Il clima mondiale comincia ad essere questo:



"Tremate tremate le streghe son tornate"

"Io sono mia"
"La donna ha bisogno di un uomo come un pesce di una bicicletta"
I reggiseni vengono bruciati in piazza. Il femminismo raggiunge il suo apice. Acre nelle sue dimostrazioni,forse eccessivo ma necessario, perchè la donna inizia ad acquisire piena consapevolezza di sè.
Ma c'è sempre l'eccezione. Accanto a questo panorama continuano ad esistere manuali di economia domestica come questo .



Oggi il nostro secondo appuntamento agro-dolce. Un excursus su quello che una volta dovevano fare e rappresentare le casalinghe .Eravamo rimaste qui:

Consiglio numero quattro:

"...prima del rientro di vostro marito a casa ,fate un giro per le stanze. Rassettate, sistemate libri, giochi e quant'altro. E visto che ci siete date un altro colpo alla polvere sui mobili...."


Mi chiedo: sta arrivando la vostra metà o un caporale che deve esaminare le camerate?


Consiglio numero cinque:
"...nei mesi più freddi dell'anno provvedete ad accendere il camino, vicino al quale lui possa distendersi. Dovrà avere  l'impressione di aver raggiunto un' oasi di pace e di riposo. Badare alla sua comodità vi renderà estremamente felice...."



E visto che ci siete aggiungo io,improvvisatevi anche taglialegna cosi il vostro lui sarà ancora più felice. Amore ,guarda,il fuoco fatto con le legna tagliata con le mie manine adorate.


Consiglio numero sei
"...riducete tutti i rumori al minimo. Spegnete lavatrici,aspirapolveri. Fate stare calmi e silenziosi i bambini. Sorridete appena lo vedete e cercate di piacergli in ogni maniera...ascoltatelo. Può darsi che abbiate una dozzina di cose da dirgli, ma non è opportuno farlo al suo arrivo a casa. Ricordatevi che i suoi argomenti di conversazione sono più importanti dei vostri. Fate in maniera tale che la serata gli appartenga......"



Mentre leggete queste righe,mie care amiche,ricordatevi che tutto questo veniva insegnato a scuola nell'ora di economia domestica. Siete perplesse?
Io di più.

Ne volete altre?


Consiglio numero sette
"...Non fate storie se fa tardi a cena o rimane fuori per la notte. Questo è il male minore se pensate alla giornata infernale che ha avuto. Comunque, fatelo accomodare o addirittura fatelo stendere,portategli una bevanda e sistemategli il cuscino. Parlategli dolcemente,soavemente..non mettete in discussione i suoi giudizi. Ricordate che lui è il padrone del focolare e in quanto tale eserciterà la sua potestà con onestà e giustizia...."

E se sua Altezza serenissima considera come massima espressione di giustizia e lealtà il dare venti legnate al giorno alla moglie perchè cosi gli dice il suo regal cervello? La casalinga perfetta che fa, piglia le legnate al grido di "Si vostro Onore ancora?"

Consiglio numero otto:
".....quando ha finito di cenare sparecchiate e se lui vi offre il vostro aiuto, non ne approfittate. Vi pare che abbia bisogno di lavoro supplementare? Incoraggiatelo a dedicarsi ai suoi hobby. Nel caso remoto in cui ne abbiate anche voi, non annoiatelo non gliene parlate. Gli hobby delle donne sono spesso insignificanti rispetto a quelli dell'uomo"

E se il regal marito ha come hobby quello dello scaccolamento rapido che faccio?  Lo incoraggio? E magari se io invece mi diletto nella  lettura di Simposi platonici che faccio,mi do fuoco perchè  sono insignificante confrontata a Caccola Man?
Io per stasera mi fermerei qui...capirete bene....la notte sta per avvicinarsi e volete che il nostro caro manuale non ci dispensi consigli per allietare Sua Altezza nell'intimità?

Quindi per la prossima volta post a luci rosse, astenersi timorate di Dio ^_^




Oggi vi propongo una di quelle  ricette che vanno sempre bene come il beige che si mette con tutto.
Ospiti, voglie di dolce improvvise, sana voglia di non fare nulla…
Ogni motivo ha la sua importanza.
Basta avere a disposizione nel freezer un bicchiere di latte (possibilmente intero) ben congelato da tirare fuori solo cinque minuti prima del suo utilizzo.
E un po’ di caffè nel frigorifero.
Un mixer ,un po’ di zucchero, una spolverata di cacao, una nuvola di panna.
E la crema fredda al caffè velocissima e ultracremosa è pronta.
L’ho scovata nel web.
Si faccia avanti chi l’ha ideata che il link glielo metto più che volentieri!!! J

Crema fredda al caffè in due minuti!

Per sei bicchierini da caffè:

1 bicchiere (200 ml circa) di latte intero congelato
1 tazzina di caffè freddo
Zucchero

Per decorare :panna, cacao in polvere
Tira fuori dal freezer (cinque minuti prima dell’utilizzo) il bicchiere di latte congelato.
Per comodità utilizza un bicchiere di plastica.
Metti il latte congelato in un mixer , aggiungi il caffè e lo zucchero (dolcifica secondo la tua abitudine)
Frulla tutto.
Tempo due, tre minuti (dipende dalla potenza del tuo mixer) avrai  una crema fredda al caffè gustosa e ultracremosa.
Decora con panna o cacao in polvere.

Il Rotolo al cioccolato senza cottura e quando una donna non va mai bene..



C'è una cosa che mi ha sempre fatto riflettere e sorridere.
Per la società non si è mai a posto,c'è sempre uno step in più da percorrere.E per noi donne,molte volte questo step riguarda la nostra vita sentimentale.

A diciotto anni siamo lì,diploma in mano che sogniamo tailleur freschi di lavanderia e terga appoggiate su costose sedie di pelle umana,uffici in cima a grattacieli e segretari che guarda caso assomigliano a Johnny Deep..quando arriva la zia di turno e con vocina mielosa sussurra insinuante:
"Ma il fidanzato,dimmi,ancora non ce l'hai?"
"Ho delle storie"
"Mica vorrai rimaner zitella,come zia Clotilde che a ottant'anni è ancora lì seduta ad aspettare qualcuno che se la pigli e se la porti?"

Zitella.
Per quanto possiamo essere fashion,moderne e world-addict...ormai...il meccanismo è partito.
Sordido,silenzioso,strisciante.
Oddio, e se non mi si piglia nessuno?
Poi, il nessuno comincia ad avere tratti e contorni definiti. L'abbiamo trovato, finalmente, il pericolo zitella è scongiurato.Il nostro Sigismondo ci ha salvate!
Pensate di aver finito?No.

La zietta cara torna all'attacco:"Ma quando vi sposate?Non è che questo poi ti lascia?"
Ma l'ho conosciuto due ore fa,zia.
"Fa nulla, cara. La zia Arduina, la vedi?  è seduta insieme alla zia Clotilde. Dieci anni insieme a quel disgraziato e poi se ne è andato. E lei è li che aspetta il suo ritorno. "
Oh my God, sedotta e abbandonata....come la Sandrelli del film.
E allora il Sigismondo in questione non avrà più riposo e pace. Inizierà una guerra d'intenti che si concluderà in chiesa, con tanto di fiori di arancio e velo bianco.
Pensiamo di aver finito?

"Ma,spero tu sia incinta!!"
"Ma zia,ma nemmeno la luna di miele ho fatto!!"
"Fa niente cara. La zia Gerarda  ha aspettato così tanto che alla fine non ne ha più potuti avere...."
OSSSSSIGNORE!!!!
E iniziano le grandi manovre ,le misurazioni di temperature , le corse al periodo fertile finchè......
Ce l'abbiamo lì, tra le braccia, la gioia di una vita intera, tenero, profumato...il cuore innamorato perso di quel frugoletto........e la parte inferiore del nostro corpo che grida vendetta,trapassata,tagliata e cucita quando.....

Toc toc...
Ciao zia. E già cominciamo a tremare.
"Ma che bel frugoletto, ma che tesorino. E quando gli fai il fratellino?"
Zia, ma ho partorito ora!!
"Fa niente cara. La zia Otella ha avuto solo un figlio. Maschio. S'è fatto prete e lei è rimasta da sola. Senza una compagnia. Tranne quella della zia Clotilde,della zia Arduina e della zia Gerarda. Eccole lì, sedute tutte insieme, tutte disperate....La femmina ti devi fare, il bastone della vecchiaia...."

Una fa finta di non pensarci,però....però ...il povero Sigismondo verrà di nuovo circuito, allettato, minacciato di chissà quali rovine psicologiche lasciando il primogenito da solo che alla fine si convincerà, rimetterà la tutina da SuperSigismondoStallone e vai col tango.
A questo punto lei è arrivata.Tenera è tenera.Ma che fatica! ma che scatafascio fisico! Che tette doloranti!

Toc Toc.
"La femminuccia!!!!. Amore della zia, bella che sei. Ma lo sai che tre è il numero perfetto?",sussurra rivolta a me.
Zia,ma c'ho ancora la "Iolanda" fumante qua in basso!
Fa niente cara. La zia Gelsomina.....
Alt. 
Due cose:
La prima: ma quante minkia di zie ho?
La seconda:zia bella,ma un pacco di cavoletti di Bruxelles tuoi prima o poi te li farai??
In coppia ma anche da sole. Madri di una squadra di calcio o senza figli ma serene.Sposate o conviventi o fidanzate da una vita.La scelta riguarda solo noi.




Ma niente niente anche voi non avete voglia di far nulla?
Mettetevi in fila.
Anzi tirate fuori quei biscotti secchi che stagionano nella dispensa.
Un pò di burro,una manciata di cacao  e un mixer,un robot, un batticarne o due pugni ben assestati.



Gironzolando nel web ho visto due o tre ricette.
Le ho messe insieme, di una le dosi,dell'altra l'idea del ripieno, di un'altra o due ancora qualche tocco in più

Dieci minuti per prepararlo,una mezz'ora di freezer e lo sfizio è servito.
Potete anche prepararne in quantità,tagliarlo a fette e rimetterlo in frigo.
Avrete fette pronte per improvvise voglie dolci.
Vi pare poco?
La farcia è a vostra discrezione.
Ricotta,panna,cioccolato anche a pezzi.
Sbizzarritevi.
E' una ricetta facile, veloce economica e svuotafrigo


ROTOLO AL CIOCCOLATO SENZA COTTURA

per il rotolo:

300 grammi di biscotti secchi
50 grammi di cacao amaro
40 grammi di burro morbidissimo
1 cucchiaio di crema di nocciole 
70/80 millilitri di latte


per la farcia:

250 grammi di ricotta
4 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino raso di cannella

Metti i biscotti nel mixer.
Frullali.
Aggiungi il cacao amaro,la crema di nocciole e il burro morbido.
Aggiungi il latte a filo fino a formare una palla con l'impasto

Prendi un foglio di carta forno.
Mettici l'impasto di biscotti.
Copri con un altro foglio di carta forno e con un mattarello stendilo sottile a mò di rettangolo

Mescola la ricotta (o il ripieno da te scelto) con lo zucchero e la cannella.
Stendilo sull'impasto e con l'aiuto della carta forno arrotola tutto per formare il rotolo.

Metti in freezer per almeno trenta minuti.
Ti sarà più semplice poi tagliare il tuo rotolo a fette.

Trascorso il tempo necessario,prendi il tuo rotolo e decidi:puoi servirlo subito oppure tagliarlo a fette che rimetterai in frigo. 
In questa maniera avrai uno snack veloce e gustoso sempre a portata di mano.Ti basterà toglierlo dal freezer per dieci minuti e poi potrai gustarlo!