2 luglio 2018

MUFFIN AL GRANO SARACENO, CAFFÈ e CACAO e Carlotta Pallotta e le amiche


Nelle mie notti passate a misurare l'area delle piastrelle di casa mia ho preso una decisione.
Anche queste pareti sono delle “mediamente”. Settanta metri quadri, terzo piano senza ascensore. Due camere, una cucina che ha visto tempi migliori, un salottino e un bagno. Va beh bagno è una parola grossa. Diciamo che in due non ci si sta. Ci si deve chiedere permesso e appiattirsi contro il lavandino per far passare l'altro. E, credetemi, è una cosa alquanto seccante. A meno che lo strusciamento non presupponga un approccio di altro tipo. E allora è un altro paio di maniche. Comunque, approcci o no, la casa non va più bene. Bisogna cambiarla. Almeno novanta metri quadri. Un attico ecco. E pure in centro.
Stamattina l'ho comunicato alle mie amiche.
Avete presente il buono, il brutto e il cattivo? Ecco, noi dai tempi dell'università siamo la grassa, la bassa e la smilza.
Io la smilza (ai tempi), Lara è la bassa e Ginger è la grassa. Tre scalcinate studentesse di lettere perennemente fuori corso e perennemente dentro il bar dell'Università. La prima lezione andava, la seconda iniziavano gli sbadigli, la terza presupponeva la fuga incondizionata. Ore passate sedute a chiacchierare. Più che altro di uomini. Più che altro di anatemi lanciati contro gli uomini. Caffè, tramezzini e lacrime. E poi risate. E poi ancora lacrime. E le ore passavano.
Abbiamo capito che forse stavamo esagerando quando il barista un giorno ci ha messo in mano la scopa, il Mocio e la pezzetta per lavare il bancone al grido di "E che minchia".
Nessuna di noi tre alla fine si è laureata. Ginger si è sposata a ventiquattro anni. Ha tre figli. Tre maschi. E due mariti. Sforna torte a casa in nero con l'incubo della Guardia di finanza. I Nas se li sogna anche la notte.
Lara fa la segretaria in un'agenzia immobiliare. Non si è sposata, non ha fidanzati, ha solo un gatto.
Nando si chiama. Le ho detto che non è un nome da gatto.
Lei mi ha mandato a cogliere ravanelli.
Ma lei è così. E mi piace proprio per questo. Ognuno dovrebbe avere una Lara nella propria vita. Ognuno dovrebbe avere una persona che ogni tanto ti manda sinceramente e brutalmente a coglier ravanelli. Con affetto senza dubbio. Ma ti ci manda. E questa cosa ti riporta con i piedi a terra.
Perché io ho la sindrome dei piedi in mongolfiera. Ogni tanto mi alzo in volo. Troppo. E Lara è come se riempisse la mia mongolfiera di sacchi di sabbia. E mi riporta giù…



Oggi vi propongo una ricetta molto carina per la colazione del sabato. Un muffin che si prepara in 20 minuti di orologio e che vede una grande protagonista che io spesso ho sottovalutato nel corso degli anni: la farina di grano saraceno.

Ho imparato ad amarla grazie anche alla mia noiosissima gluten sensitivity che mi impone, regolarmente, una dieta totalmente priva di glutine. Ho imparato a renderla più delicata aggiungendo altre farine e a ingentilirla con qualche aroma in più.

Questi muffins arrivano da un librettino che non ho sottomano da un po'. Avevo fotografato la ricetta appena letta per non perderla. A proposito, voi come appuntate le ricette che vi piacciono? Io ho abbandonato fogli e foglietti per il cellulare. Fotografo e lascio lì, almeno sono sicura di non perderla!

Bene, io e Carlotta Pallotta vi salutiamo e vi auguriamo una serena giornata!



MUFFIN AL GRANO SARACENO, CAFFÈ e CACAO

150 g farina di grano saraceno
150 g farina 00 (o priva di glutine se siete intolleranti)
2 uova
100 g zucchero
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale
50 g cacao amaro
1 tazzina di caffè
100 ml yogurt (anche di soia)
100 ml latte (vaccino, soia o riso)
1 bustina di lievito per dolci
80 ml olio vegetale

Il procedimento è semplicissimo e comune a qualsiasi ricetta di muffin. Prendi due ciotole, in una metti tutti gli ingredienti liquidi, nell'altra i restanti. mescola e unisci i due composti, mescola leggermente.

Non ti ostinare a togliere i grumi, i muffin necessitano di un impasto grossolano! Versa la massa nei pirottini che hai preparato in precedenza, fai cuocere in forno caldo a 180 °C per circa 20 minuti.

Controlla prima di tirarli fuori il grado di cottura, ogni forno è a sé!

Spolvera con zucchero a velo oppure decora con panna montata.
Servi con una tazza di caffè latte, tè oppure una spremuta d'arancia.

30 giugno 2018

L'olio di cocco: un alleato efficace ed economico per la bellezza, la casa e i nostri amici a 4 zampe

Ho scoperto l'olio di cocco qualche anno fa in un negozio etnico. Ne avevo sentito parlare da chi pratica l'oil pulling, una cura ayurvedica che aiuta a tenere in forma denti, gengive e non solo.

Con il passare del tempo ho sperimentato millemila usi di questo olio vegetale dal sapore paradisiaco. Serve a tutto, dai capelli, alla pelle, in cucina, per risolvere piccoli e grandi problemi che possono turbare il benessere della vita quotidiana.

Costa all'incirca 5 euro e dura tantissimo. Io vi consiglio di farlo diventare una presenza fissa del vostro beauty case!

1) Toglie il trucco


L'olio di cocco toglie anche il trucco più resistente senza irritare gli occhi o la pelle. Basta ungere leggermente un batuffolo di cotone, passarlo sulle palpebre e risciacquare con cura.


2) Idrata il viso e il corpo



Puoi usare l'olio di cocco per idratare la pelle del viso e del corpo. Ne basta una gocci da massaggiare dall'interno verso l'esterno del volto. Oppure per il corpo, appena esci dalla doccia con la pelle ancora umida, stendilo con cura con un massaggio dal basso verso l'alto. In questo modo combatti anche le smagliature.

Un piccolo trucco: le modelle a volte lo usano come primer da stendere prima del fondotinta. Te lo sconsiglio in estate, ma in autunno può essere un'idea semplice ed economica!


3) Lenisce le scottature



L'olio di cocco lenisce e allevia il dolore che deriva dalla pelle scottata dal sole. Appena torni a casa fatti una bella doccia e stendi con delicatezza l'olio di cocco sulle zone incriminate. In questo modo regali alla tua epidermide un surplus di nutrimento che ti aiuta a ristabilire l'equilibrio lipidico perso con l'esposizione prolungata.

4) Per le labbra screpolate



Per proteggere le tue labbra dal sole o dal freddo invernale non c'è niente di meglio dell'occhio di cocco. Procurati un piccolo contenitore di plastica (i cinesi lo vendono per pochi centesimi), versa un po' di olio di cocco e mettilo in borsa in modo da averlo sempre a portata di mano.

L'olio di cocco sulle labbra svolge una doppia funzione: nutre e lucida!

5) Per il contorno occhi



Se vuoi una soluzione efficace ed economica per combattere le rughe d'espressione del contorno d'occhi (le famose zampe di gallina) affidati all'olio di cocco. Stendi una piccola quantità e massaggia leggermente la sera prima di andare a letto. In due settimane assisterai a una leggera diminuzione delle rughe.

6) Per i capelli



L'olio di cocco per i capelli è fenomenale. Io lo utilizzo come impacco pre-shampoo semplicemente applicandolo sui capelli umidi. Lo tengo su almeno mezz'ora e poi li lavo. A volte da solo, a volte in compagnia di altri oli come l'argan. La cosa importante è non esagerare e applicarlo con parsimonia.

Dopo lo shampoo ne applico qualche goccia sulle punte per proteggerle dal calore eccessivo dello styling. Funziona? Alla grande!

Hai i capelli crespi o elettrizzati? Niente paura! Strofina qualche goccia di olio di cocco sul palmo delle mani e passale leggermente sulla chioma.

Hai in programma una lunga giornata in spiaggia? Quest'olio ti aiuta a proteggere i capelli dal sole. Prima di esporti al sole, stendilo sui capelli e goditi al tua giornata in relax.

Hai la forfora? fai un impacco a base di olio di cocco e lascialo agire per tutta la notte.

7) Stimola la crescita delle ciglia



Se spendi un patrimonio in mascara che allungano le ciglia perché le tue sono corte e rade? Prova per un mese a stendere sulle ciglia un mix composto da olio di cocco e olio di ricino. Procurati un vecchio scovolino di mascara, lavalo, disinfettalo con cura e fallo asciugare. La sera, dopo esserti struccata, immergilo negli oli e stendi con cura, dalla radice alla punta.

E non finisce qui...

L'olio di cocco serve a lenire il prurito delle punture di insetti oppure le irritazioni post-rasatura. Il bello di questo ingrediente così prezioso è che ti aiuta a risolvere una miriade di problemi  anche dentro casa 

- Toglie i segni dei pastelli



Tuo figlio ha scambiato il tavolo di legno per una lavagna? Per togliere i segni dei gessetti o dei pastelli prova a passare un pezzo di Scottex imbevuto di olio di cocco, passando successivamente uno straccio inumidito. L'acido laurico contenuto in esso non farà altro che sciogliere i residui di colore.

- Toglie le etichette



Quante volte ti è capitato di non riuscire a staccare le etichette dei barattoli? A me tante! Con l'olio di cocco puoi risolvere facilmente questo problema. Strofina con cura l'etichetta, lascia riposare dieci minuti e prova a grattare via la carta e a lavare poi il barattolo in acqua calda. Gli acidi grassi contenuti nell'olio di cocco contribuiscono a togliere i residui di colla.

- Restituisce lucentezza alla borsa di pelle



Hai una borsa di pelle che ha perso lucentezza? Per ripristinare la finitura lucida non devi far altro che stendere un po' di olio di cocco sulla superficie con un panno morbido (fai la prova su un angolo nascosto). L'acido laurico toglie ogni deposito di sporco mentre gli altri acidi grassi nutrono e lucidano la pelle.

- Per i nostri amici a quattro zampe



L'olio di cocco aiuta a lenire le piccole ferite, il rossore e il prurito dei nostri piccoli amici. L'acido laurico è un potente antibatterico che aiuta e promuove la guarigione. Inoltre, essendo completamente naturale, i nostri cuccioli possono anche leccarsi senza correre il rischio di ingerire medicinali potenzialmente tossici.

Un velo di olio di cocco inoltre steso con un fazzolettino di carta sulla lettiera vuota e pulita serve a rendere più semplice la rimozione dei rifiuti soprattutto negli angoli. 

E voi conoscete qualche altro utilizzo dell'olio di cocco?

29 giugno 2018

La Paella vegetariana olè!




Lo so.

Manca l'Arroz bomba.

E anche il Pimentòn de la Vera.

Una ballerina di flamenco.

E un bel torero perchè no.



Però ci sono le buone intenzioni.

E l'allegria che di certo non manca ai nostri amici spagnoli.

Va bene lo stesso?



La mia paella è finita nell'orto.

Totalmente vegetariana.

Totalmente di riciclo.



Che poi, in fin dei conti, è proprio l'origine di questo fantastico piatto spagnolo.



Nasce sulle tavole dei nobili.

Vero.

Ma di certo non veniva mangiata dalle loro altrettanto nobili bocche.



I servi recuperavano gli avanzi delle tavole dei ricchi signori e li mettevano insieme.

Una specie di cucina degli avanzi.

Un mix impreciso, ma cosi allettante in tempi in cui l'importante era semplicemente mangiare.



Adoro il giallo della paella.

Adoro quella sensazione di riso leggermente bruciacchiato eppure morbido.



Ci sono dei diktat che ovviamente andrebbero rispettati.

Oltre ai già citati Arroz Bomba e Pimentòn de la Vera, occorre la padella di ferro.

Il riso non deve superare l'altezza di 2 cm in tale padella e il brodo deve essere sempre il doppio della quantità di riso.



L'ideale sarebbe ,per questa versione vegetariana, avere i fagiolini verdi e i fagioli bianchi di Spagna.

Se sono presenti nella vostra dispensa utilizzateli.


Altrimenti metteteci tutto quello che la fantasia e il cassetto delle verdure in frigo vi suggeriscono!






PAELLA VEGETARIANA


400 gr riso
800 ml di buon brodo vegetale
4 pomodori maturi
3 zucchine
3 peperoni rossi
3 carote
1 pugno di piselli
1 cipolla grande
1 spicchio di aglio
fili di zafferano
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di paprika

Preparate in anticipo un buon brodo vegetale.
Fa la differenza (io ultimamente ne preparo grosse quantità, che poi suddivido in contenitori da freezer e congelo. Così ho sempre un prodotto valido a portata di mano).
In una padella bassa e possibilmente larga mettete a soffriggere lo spicchio di aglio (che poi andrete a togliere) e la cipolla tritata.
Unite i peperoni tagliati a dadini e fate soffriggere per cinque minuti.
Unite carote, zucchine, piselli e pomodori tagliati a dadini e la paprika.
Fate insaporire per due, tre minuti e unite il riso.
Tostatelo per circa 1 minuto.
A questo punto iniziate a versare il brodo bollente dove avrete sciolto lo zafferano.
Girate il riso per i primi minuti.
Poi non giratelo più.
Il primo strato deve essere LEGGERMENTE bruciacchiato.
Cuocetelo a fiamma medio-alta, aggiungendo brodo quando vedete che si asciuga troppo.
Ci vorranno un dieci, quindici minuti per la cottura.
Aggiustate di sale e di pepe.


Spegnete il fornello e fate riposare per dieci minuti prima di servirlo.


28 giugno 2018

6 cose che le donne di successo fanno prima delle 9 di mattina

Mi capita spesso per lavoro di leggere blog o riviste statunitensi. Quello che adoro del loro mondo è il fatto di trovare una soluzione a tutto. Capelli spenti? Prova l'essenza di muflone del Madagascar! Pancia gonfia? Prova un mix di alloro, origano e coca-cola 😀

Li adoro, ogni volta mi strappano un sorriso o uno spunto di riflessione. Nel corso di questi mesi mi sono accorta che spesso i magazine si sono occupati di un aspetto della vita di noi donne che io mai avrei preso in considerazione.

Cosa fa la donna di successo prima delle nove di mattina?

Loro partono da un presupposto vecchio come il cucco. La mattina ha l'oro in bocca e parte del tuo successo dipende proprio da quello che fai nelle prime ore della giornata. Esagerati?

No!

Non so voi ma io mi lamento sempre di dovermi alzare presto per riuscire a fare tutto, invoco la fine della scuola per riuscire a svegliarmi più tardi eppure...se mi alzo anche un'ora dopo il solito, la mattinata procede lenta e poco fruttuosa. Ho letto molti articoli e devo dire che tranne per la colazione, sacrosanta per quanto mi riguarda, non ne applico nessuno.

Sarà per questo che non ho successo? 😂😂😂😂😂😂

Seguitemi alla scoperta di quello che fanno le persone di successo prima delle nove di mattina!

1) La sveglia suona? Alzati!




Premessa: uno dei piacer più eccitanti della mia vita è guardare la sveglia e premere il tasto snooze. Lei suona, io premo. Lei arisuona? E io aripremo! E così possiamo andare avanti per almeno tre o quattro volte. Nei dieci minuti che intercorrono tra uno snooze e l'altro io mi riaddormento e russo come mio nonno Peppino.

Lo fai anche tu? Beh, allora iniziamo proprio male. Pare che non ci sia niente di più nocivo per il successo che la continua alternanza tra sonno e risveglio. Questa abitudine in realtà ti regala una sonnolenza e una leggera stanchezza che ti accompagnerà per tutta la mattinata e che tu (io lo faccio) cercherai di contrastare con ettolitri di caffeina.

Quindi, suona la sveglia? Alzati all'istante senza toccare lo snooze!


2) Muoviti



Allora, non è che ti dico di fare la maratona di New York Monica, ma almeno un salutino al sole fallo, due piegamenti, un giro di tibetani (li conoscete, pare facciano miracoli!). Questo me lo ripeto ogni mattina, prima di premere lo snooze. Ma nisba, non funziona.

Un po' di stretching, yoga o magari una camminata con il cane aiutano a ridurre lo stress, a sentirsi in forma e, udite udite, a pianificare meglio tutta la giornata, incastrando riunioni, passate di aspirapolvere, telefonate di suocera e lezioni di pianoforte del quinto figlio.


3) Bevi



Aspè, mica devi fare fuori il Barbera del '68! Semplicemente prendi mezza bottiglia di acqua naturale, mettici dentro due gocce di limone spremuto e bevi perché l'idratazione non solo ti fa bella ma ti aiuta a rimettere in sesto la testa!

Il nostro organismo ha bisogno dopo sei, sette ore di stop della corretta idratazione per carburare. Un piccolo trucco: metti la bottiglia sul comodino così la mattina invece di correre verso la tua tazzina di caffè non dovrai far altro che allungare la mano e ...bere!

4) Mangia!



Questo è l'unico punto che rispetto e applico da anni ma mica perché voglio diventare ricca e famosa tsè! Semplicemente perché mi sveglio con la fame di un boscaiolo della Foresta Nera! E pensare che a vent'anni bevevo un caffè e stavo a posto per ore!

Adesso a 47 se non faccio colazione vedo Dante Alighieri dirigere il traffico in tangenziale con in mano una fetta di torta e nell'altra un pacco di biscotti! Quindi mangia e regala energia alla tua giornata!

La colazione raccomandata? Ma il porridge, prova questa ricetta estiva, è buonissima!

5) To Do ovvero crea la lista delle cose da fare



Gli americani pianificano tutto, sarà questo il segreto del loro successo? Se vuoi vivere bene fai una lista delle cose da fare la mattina prima delle nove. Però attenzione: non rendere questo elenco simile a una discarica. Semplicemente annota le cose che sai di poter portare a termine così non ti crei inutili ansie!

La parte più divertente? Depennare mano mano le cose che sei riuscita a fare! Ti sentirai soddisfatta e vincente.

Non so voi ma io ci voglio provare!

6) Fai il letto



Sta cosa mi ha fatto morire dalle risate. Se la mattina prima di uscire rifai il letto tutta la giornata sarà produttiva. Ora, io non ho modo di verificare perché è un'abitudine alla quale non faccio nemmeno caso del tipo entro in doccia, mi lavo denti, rifaccio il letto. E' routine, non poso uscire con il letto sfatto.

Secondo gli studiosi americani pare che rifare il letto sia indice di responsabilità autonomia e produttività. Mi fai sapere se funziona?


La lista poi continua con la necessità di ritagliarsi un piccolo angolo felice: annaffia una pianta, parla con un'amica, leggi i giornali, medita!

Io vi ho dato uno spunto, avete altre idee?

Alla prossima!

(fonti: The Zoe report/ The Everygirl)