31 ottobre 2012

Biscotti di riso soffiato


Biscottini di riso soffiato

ingredienti:

200 gr farina
80 gr riso soffiato
2 tuorli
1 uovo
150 gr burro morbido
100 gr zucchero
scorza di limone grattugiata e essenza di vaniglia.

Con un mixer montate il burro morbido con lo zuccchero fino ad ottenere una crema omogenea,unite l'uovo e mescolate.Aggiungete mano mano le due uova,apsettando che la prima sia assorbita prima di aggiungere l'altra.fate tutto con delicatezza,avendo cura di non smontare il composto.Unite il riso soffiato e la farina.Mescolate per ottenere un impasto omogeneo e poi deponete questo impasto a cucchiaiate su una placca da forno e fate cuocere a 180 gradi per una ventina di minuti.Potete accompagnarli con una panna semimontata!

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30 ottobre 2012

Il muffin pizza atomico e una curiosità

Mettetevi comode.Caffè,decaffeinato,orzo o cicoria fate voi,biscottino o cioccolatino che accanto alla tazzina  fa tanto relax e cliccate sul link che vi segnalo.
E' uno sketch di Pintus di Colorado Cafè.Il titolo è già tutto un programma:
"Ma quanto sono fuori di testa le donne?"
Ecco,guardatevelo,ridete perchè è fichissimo (lui o il video? ^_^) e poi vi do il temino da svolgere a casa.
Titolo:
ma siamo realmente così noi donne?
Buona visione amiche mie!Cliccate qui sotto !

Ma quanto sono fuori di testa le donne?

Che ne dite?

Oggi il muffin atomico.Atomico perchè viene ciccioso ciccioso e alto alto!E' in sostanza un muffin pizza.L'impasto quello da rosticceria appreso anni fa su cookaround (nanino) e mai più abbandonato e il muffin pizza l'ho preso in giro sul web e non ho salvato la paternità (si faccia avanti chi li ha inventati)
Per il ripieno (che deve essere bello abbondante) sbizzarritevi pure.Io in questo caso ho usato salsa,olive e mozzarella!
Vi aggiungo la foto anche delle pizzette da rosticceria.piccole,gustose sono come le ciliege:una tira l'altra.le potete realizzare con lo stesso impasto del muffin!

Il muffin atomico

ingredienti:

500 gr farina
220 gr acqua
60 ml olio extravergine
10 gr sale
35 gr zucchero
1 bustina lievito di birra

per il ripieno:

salsa di pomodoro già cotta
mozzarella
olive

Su un piano infarinato mettete la farina e mano mano tutti gli altri ingredienti.lavorate il tutto per una decina di minuti (fino alla comparsa della prime bolle della lievitazione ) e fate riposare e raddoppiare per un'ora e mezzo,due.
Trascorso il temp,.prendete l'impasto e sgonfiatelo con le mani.Lavoratelo ancora un pò.A questo punto prendete una teglia da muffin e oliate ogni singolo stampino interno.Prendete un pezzo dell'impasto e cercate di foderare lo stampino.Al centro metteteci la salsa,i pezzettini di mozzarella e le olive.Cercate di chiudere per benino il muffin e giratelo nello stampino,in maniera tale che la parte con cui lo avete chiuso vada a finire di sotto.Continuate fino ad esaurimento (vostro e dei muffins ^_^) infornate a forno caldo a 200 gradi per una ventina di minuti.Eccoli pronti caldi e fragranti!!!!


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29 ottobre 2012

La torta Invisibile e Robin Hood

Il mio nome è Monica.Monica Hood.
Lotto per le ingiustizie.Tolgo ai superbi per dare ai giusti.
Ho la tutina del vecchio Robin.Lui ormai è andato nei mari del Sud con lady Marian e quindi qualcuno doveva pur fare il suo lavoro.E' uno sporco lavoro,ma andava fatto.La tutina,la ricordate?


Ecco,io c'ho messo solo un paio di leggins giallo limone  sotto...sapete com'è...giusto per passare un filino inosservata.
La indosso sempre sotto i vestiti ,come il mio amico Uomo Ragno.Solo che lui come arma c'ha le ragnatele.
Io ,porca paletta,solo la bocca.E quella,non c'è niente da fare,mi si azione inconsapevolmente appena sento odore di ingiustizia.
Forse riesco a tapparmi la bocca solo per cose che riguardano la mia persona.Ma per gli altri.....A partire dal mio entourage (caspita,quanto sono chic ^_^) e finendo col mondo intero ,a me scatta l'embolo.E parto,e combatto battaglie non mie.Battaglie per cui la maggior parte della gente mi dice "ma a te chi minXXia te lo fa fare?"
Ma che ne so.Forse perchè sono cresciuta a pane e Manuale delle Giovani Marmotte o forse perchè magari solo solo un filino deficiente (ecco,la seconda che ho detto )...ma non resisto.Devo difendere il più debole.
e vado ad impelagarmi in battaglie perse in partenza,perchè il nostro è un mondo strano,sospettoso.Se si porge la mano o si cerca di aiutare,scatta il sospetto.E' come quando in fila alla cassa mi giro e vedo la vecchietta che ha solo una cosa in mano e io il carrello pieno.
"Prego ,passi signora"
"Cosa?"
"Ha una sola cosa passi pure"
"E perchè?"
"Perchè io ho il carrello pieno"
"E non ha fretta lei?"
"Si,magari ho fretta,ma non mi sembra giusto farla aspettare"
"Ma va beh,se proprio insiste passo.Ma che sia la prima e l'ultima volta"
Capito?e io la prossima volta cosa devo fare?mandarla a ballare la rumba?
Molte volte mi chiedo chi me lo fa fare.Ma c'è chi nasce con la camicia della fortuna addosso e chi come me con la tutina di Robin Hood.La tutina mischiata con la toga ,visti i miei studi.
Un mix letale.
Per gli altri?No.
Per me stessa!!

Oggi vi propongo un tormentone dei blog francesi,quelli très charmant!
Visto che la sottoscritta è allergica ai tormentoni,ai miti di tutti i generi,all "Oddio,l'ha fatto STOCAPPERO in persona e sicuramente allora è eccezionale",ho voluto provare.O erano tutti matti o 'sta torta merita.Ecco,merita.E non solo perchè è buona,ma anche per la quantità veramente esigua degli ingredienti.
Perchè invisibile?
Perchè la pastella della torta scompare,assorbita dai frutti.E il risultato è veramente particolare.Sembra di addentare una crema e non una torta!
(la ricetta proviene dal blog "Eryn Folle Cuisine)
Con questa ricetta partecipo "fuori concorso" in quanto giudice della gara ,al contest mensile di Morena

Torta Invisibile di mele e pere

ingredienti:

3 belle mele acidule
3 pere
2 uova 
100 ml latte
70 gr farina
50 gr zucchero
20 gr burro fuso freddo
1 bustina lievito
1 cucchiaino di essenza di vaniglia (io Calvados)
1 pizzico di sale

Una precisazione.io ho utilizzato la farina autolievitante.Questo perchè la ricetta originale prevede su 70 gr di farina 1 bustina di lievito e mi sembra veramente troppo.Voi eventualmente diminuite in proporzione!Io intanto vi riporto la ricetta in originale.
Accendete il forno a 180 gradi.Miscelate la farina,con il lievito e il sale.Sbattete le uova con lo zucchero per almeno cinque minuti.Aggiungere il burro,l'aroma e il latte.mescolate con cura.Aggiungere la farina e cercate di ottenere un mix omogeneo.A questo punto dividete il composto in due contenitori.Sbucciate le mele e le pere e in maniera separata affettatele con la mandolina,quindi sottili sottili.Versate le mele in una ciotola con la pastella e le pere nell'altra.Prendete una tortiera piccola,massimo 20/22 cm di diametro, imburratela e infarinatela.Nella parte inferiore mettete la pastella con le mele.Ricoprite con la pastella alle pere.Livellate bene la superficie e cuocete per una quarantina di minuti.
Fate raffreddare e ricoprite di zucchero a velo.Questa torta è buona fredda e l'indomani ancora di più!!





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28 ottobre 2012

Il Pan brioche allo Yogurt e la domenica

Sicuramente ne potrei approfittare per farmi trucco e parrucco.Una sfoltita alle sopracciglia perchè penso che il look lupo mannaro non sia più in voga.E visto che ci sono potrei anche farmi una maschera con tanto di fette di cetriolo sugli occhi.Ops,mi manca...e se mettessi due fette di zuccchine?
Le unghie?La french ormai è vintage,come lo smalto che c'era una volta ma che non visse felice e contento,visto lo scontro con candeggine e affini.
Magari due addominali ce li potrei anche mettere.Se programmo tre serie da otto da qui a maggio prossimo magari,non dico la tartaruga,ma una sua lontana parente potrebbe anche venirmi a trovare.
Potrei nel frattempo anche provare ad entrare nel girone infernale del mio armadio.Accanto al cappotto svetta ancora il bikini,forse c'è qualcosa da rivedere....
E poi tutti quei libri che aspettano solo di essere letti e durante la settimana non ho mai tempo....Potrei anche alternare i generi,la domenica è lunga,oggi abbiamo anche recuperato un'ora...magari stamattina una lettura impegnata,tipo il Simposio di Platone e oggi pomeriggio mi do ai miei amati gialli,l'ultimo di Montalbano è lì che piccino piccino dice "Scegli me scegli me".
Va beh,c'è anche la biancheria da stirare,ma oggi è domenica,quindi passaparola.
Dovrei provare anche quelle ricette.Quella,si proprio quella,scovata in chissà quale sito.
Guardo fuori.Il vento piega gli alberi,la luce che filtra è opaca,la gatta si stende vicino a me sul divano.Tiro un pò più su su il plaid.
Potrei fare tutte quelle cose,è vero.Ma è domenica.
E resto semplicemente qui,a godere dei miei pensieri........
....
Buona domenica amiche mie.E buona domenica a tutte quelle pause che piccole o grandi a volte ci prendiamo  volontariamente e a quelle che invece la vita ci costringe a prendere.Io sto riemergendo da quest'ultima.Vi ringrazio ancora per la quantità di premi che mi stanno arrivando.Li raggrupperò tutti in una pagina perchè non voglio che scivolino via nei post quotidiani.
Oggi vi posto la nostra colazione.Un pan brioche cotto ieri sera e mangiato stamattina.Semplice.Nella lista degli ingredienti troverete oltre lo yogurt naturale anche un vasetto all'albicocca.A furia di provare,ho notato che quel tipo di yogurt mi ricorda alla lontana l'aroma panettone che usavo un tempo.Era speciale è vero,ma artificiale,chimico.E l'ho abbandonato.


Pan brioche allo yogurt

ingredienti:

500 gr farina
4 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 bustina lievito di birra
1 vasetto (125 gr) di yogurt naturale
1 vasetto di yogurt all'albicocca
1 uovo
125 ml latte tiepido
60 gr burro

Per spennellare la superficie:

4 cucchiai di latte
4 cucchiai di acqua

Su un piano infarinato mettete la farina a fontana miscelata con il sale e lo zucchero.Unite l'uovo,il latte,gli yogurt,il burro fuso freddo e iniziate a mescolare la parte liquida con una forchetta.Poi mano mano unite la farina e iniziate ad impastare con le mani per una decina di minuti (fino alla comparsa delle prime bolle di lievitazione).A questo punto fate lievitare l'impasto in un luogo tiepido per un'ora e mezzo,due.
Una volta che sarà raddoppiato di volume,prendetelo,rovesciatelo sul piano di lavoro e sgonfiatelo.Dividetelo in due pezzi,formate dei "filoncini" e intrecciateli.Inserite il tutto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato,spennellate la superficie con il latte miscelato con l'acqua e fate lievitare per almeno una mezz'ora.Spennellate di nuovo il pan brioche con il latte e l'acqua e mettetelo in forno caldo a 170/180 gradi per trenta minuti all'incirca.Eventualmente i primi dieci minuti di cottura coprite la superficie del pan brioche con un foglio di carta forno,perchè tende a scurire un pò-
Al termine,fatelo raffreddare e spolverizzatelo con dello zucchero a velo.




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26 ottobre 2012

La Namandier e il monologo

Potete segnarvelo sul calendario mie care!
Oggi sto zitta,non scrivo nulla di mio!
Vi lascio solo un video con uno dei monologhi che amo di più,una serie di riflessioni che ogni volta mi danno una solenne botta di fiducia e ottimismo,e che mi spingono ad abbandonare la prospettiva solita con la quale guardo me stessa.Ascoltatelo ad occhi chiusi e poi parliamone.A me piace.e a voi? ^_^
                                          (The Big Kahuna)

Per il fine settimana vi lascio un tormentone dei blog Oltralpe.E' una torta che ho trovato nella maggior parte dei siti che parlano di cucina.Semplice,ma senza dubbio per veri amanti delle mandorle.la dose prevista dello zucchero è di 200 grammi.Io ne ho usati 150,ma secondo me altri dieci,venti grammi si potrebbero togliere tranquillamente!!
(ricetta tratta da mathilde en cuisine)

La Namandier

Ingredienti:

200 gr mandorle in polvere
4 uova
100 gr burro fuso freddo
200 gr zucchero (io 150)
qualche goccia di aroma mandorla amara

Accendere il forno e farlo preriscaldare a 180 gradi.prendete una teglia di circa 20 cm di diametro,imburratela e infarinatela.Montare le uova con lo zucchero per almeno cinque minuti.Aggiungere le mandorle in polvere e il burro fuso.Amalgamarli per bene e per ultimo inseritevi l'aroma della mandorla amara.versare il composto nella teglia e cuocete in forno caldo per una ventina di minuti.fate raffreddare e cospargete la superficie di zucchero a velo e se vi piacciono di mandorle a scaglie!


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25 ottobre 2012

Formaggio fresco spalmabile e burro "home made" e i diritti del lettore

Ci sono libri che ho amato da subito,come Siddharta di Herman Hesse.Libri che ho odiato all'istante come la famosa trilogia tanto in voga in questo momento. Libri che mi hanno messo in pace con me stessa,come "Fa bei sogni" di Gramellini,libri che ho faticato a finire come "Guerra e Pace".Libri amati anche controcorrente come "I Promessi Sposi " al liceo.Libri che controcorrente non ho amato come la "Divina Commedia"....
La scelta di un libro è qualcosa di estremamente privato e legato al sentire di ogni singolo.
Mi sono imbattuta nei "Dieci diritti del lettore" scritti da Daniel Pennac.E ve li voglio proporre perchè io li ho adorati all'istante!

1) Diritto di non leggere

2) Diritto di saltare le pagine

3) Diritto di non finire un libro

4) Diritto di rileggere

5) Diritto di leggere qualsiasi cosa

6) Diritto di provare soddisfazione per le sensazioni che proviamo  durante la lettura

7) Diritto di leggere ovunque

8) Diritto di spizzicare,cioè di aprire un libro a caso e leggere qua e là

9) Diritto di leggere a voce alta

10)Diritto di tacere,cioè di non riferire ad altri le ragioni del nostro leggere o che cosa abbiamo capito.

Perchè l'importante non è cosa.L'importante è leggere!Il corpo lo nutrimao..e noi foodblogger ne sappiamo qualcosa!Ma l'anima?Come educarla se non con la lettura?

Allora,veniamo a noi.Stamattina ho messo in pratica un'idea letta quest'estate in un blog francese "Cuisine Campagne".Mi gironzolava nei neuroni da troppo tempo e oggi ho deciso di renderla tangibile.
Formaggio Home made.Non ci credevo,ero scettica eppure mi sono dovuta ricredere.Viene proprio bene!
tre le cose fondamentali:latte intero fresco di ottima qualità,panna di ottima qualità e il succo di un limone.
E visto che le disgrazie ops...volevo dire le idee malsane non vengono mai da sole e visto che avevo aperto una confezione di panna ed era avanzata ,ho provato a fare anche il burro.Sempre secondo i dettami di Cuisine Campagne.Esperimenti riusciti,ve li passo senza indugio!

Formaggio spalmabile home made

ingredienti:

500 ml latte intero fresco
succo di un limone
1 o 2 cucchiai di panna fresca

Prendiamo una pentola in acciaio.Versiamoci il latte e facciamolo riscaldare fino a 40/45 gradi (poco più che tiepido.Spegniamo la fiamma,aggiungiamo il succo del limone e con una spatola in legno iniziamo a girare.Mano mano verranno fuori tutti fiocchetti di latte,grazie all'azione del limone.Dopo aver girato per un cinque minuti,prendiamo un passino dalle maglie strettissime e facciamo colare per un pò i fiocchi,senza pressare.Dopo una mezz'oretta avremo ottenuto il formaggio compatto.A questo punto aggiungiamo la panna a cucchiai e giriamo.Ci si può aggiungere del sale,del pepe,delle erbe fini,dell'aglio.Insomma,lo si può aromatizzare in ogni modo.La versione nature è veramente buona però.
Fate riposare in frigo per un'oretta e il vostro formaggio spalmabile è pronto!

Burro fresco home made

ingredienti:

1 confezione di panna fresca

Prendete il contenitore dove frullerete la panna e mettetelo in freezer per una mezz'oretta.Trascorso tale tempo,prendetelo,metteteci la panna fresca e iniziate a frullare con le fruste.Ci vorranno una decina di minuti prima che la parte grassa si separi dal liquido formando un panetto solido.Quando ci sarà questo panetto,prendetelo e togliete tutta l'acqua che c'è nel contenitore.Prendete il burro,cercate di compattarlo con le mani e rimettetelo dove lo avete frullato.Riempite di acqua fredda e corrente e scolatelo di nuovo.Ripetete questa operazione finchè l'acqua risulterà pulita (ci vorranno due o tre volte).
A questo punto date una forma al panetto e mettetelo in frgio.Anzi,assaggiatelo prima e ditemi se non è buono!!!

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24 ottobre 2012

Il plumcake salato e le sfogliatine di mele


Oggi plumcake salato.Ricetta che ruba non più di una quarantina di minuti e risolve una cena!

Plumcake salato alle olive e prosciutto

Ingredienti:

300 gr farina
100 gr prosciutto cotto a dadini
125 gr formaggio a piacere
50 gr parmigiano
100 gr olive 
50 gr pomodori secchi
70 ml olio extravergine
100 ml latte
1/2 bustina lievito per torte salate
sale
pepe
2 uova
prezzemolo

In una ciotola impastate tutti gli ingredienti e sistemateli in una pirofila da plumcake oliata e cosparsa di pangrattato.Cuocete a 180 gradi per una mezz'oretta circa!

e un'altra cosa.visto che accendete il forno e visti i tempi per cui bisogna "economizzare" approfittate e fatevi anche questa ricettina facile ma di una bontà!!!!
Io le ho cotte insieme in forno.Così oltre la cena mi sono preparata anche il dessert!

Sfogliatine alle mele

ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia
3 mele
3 cucchiai di zucchero
1 bicchiere di acqua

Tagliate le mele a dadini,mettetele a cuocere in una pentola con lo zucchero e l'acqua.E fatele raffreddare.Tagliate la pasta sfoglia a cerchi,al centro inserite il composto di mele e chiudete.Mettete in forno a 180 gradi per una ventina di minuti.fate raffreddare e spolverizzate di zucchero a velo!


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23 ottobre 2012

La falena e la Torta di Pane

A volte vorrei specchiarmi negli occhi di mia madre e vedere la mia stessa vita.A volte vorrei che le parole di mio padre prendessero un pezzo del mio cuore e lo facessero suo...
Per qualche strano scherzo del destino sono nata in una famiglia che non è la mia.Io non ho il loro odore,il loro sapore,i loro colori.Io sono diversa.Forse lo erano anche i miei fratelli e le mie sorelle.Ma loro hanno indossato i vestiti preparati per loro dai miei genitori.E' stata una loro scelta,forse perchè pensavano di non averne altre.
Io sono una falena e sono innamorata di una stella.
Mia madre dice che una falena può innamorarsi solo di un lume e su quello sbattersi tutte le notti,senza un perchè,senza un sentimento.Perchè così si usa,perchè è così che si fa.
Mio padre dice che sono una cattiva figlia perchè la caccia alla mia stella non mi porterà a nulla.E dice anche che io non sono come loro.Le mie ali non sono bruciacchiate e ustionate come quelle dei miei fratelli. Per questo non valgo nulla.La cicatrice che mi manca è la chiave che mi allontana da loro.
Ha cercato di obbligarmi a farmela.Ma io ...io non sono come loro.Ora lo posso gridare.
 Me ne sono andata.
Ho scelto.
Io ho un sogno.Ed è la stella della quale sono innamorata.E sfiderò il tempo,gli anni che passano,la fatica.Ogni notte parto per raggiungerla ma lei è sempre più lontana.All'inizio pensavo fosse solo impigliata nei rami dell'albero più alto del mondo...ora so che invece è laggiù,persa nell'universo.Ma io so che la raggiungerò e magari,ormai vecchia,mi riposerò tra le sue braccia,facendole vedere con orgoglio le mie ali.
Senza cicatrici .

Questa è la mia libera interpretazione di una favola bellissima "La falena e la stella" di James Thurber.Non la conoscevo,me l'ha fatta leggere mia figlia e me ne sono innamorata.
La semplicità di una piccola fiaba con la semplicità di un piatto antico come la torta di pane.Il bello di questa ricetta è la varietà con cui proporlo ogni volta.Io sono partita da un preparato di pane per la mdp (Pane ai cereali del molino Chiavazza) .Ne era rimasto un pò e l'ho convertito in torta.Le dosi sono a libera interpretazione.abbondate,togliete,aggiungete.E' il bello delle ricette semplici.Quelle che sanno di casa....

Torta di pane

Ingredienti:

500 gr pane raffermo (io pane ai cereali Molino Chiavazza)
1/2 litro di latte
200 gr biscotti a scelta (io i digestive)
100 gr zucchero
50 gr cacao amaro
cannella
1 uovo
nocciole tritate

Spezzettate il pane raffermo e mettetelo con il latte in una ciotola ad ammorbidirsi.Quando sarà pronto,strizzatelo leggermente,mettetelo in un contenitore e mano mano aggiungete tutti gli ingredienti compresi i biscotti sbriciolati più o meno finemente in base ai vostri gusti .Mettete tutto l'impasto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocete a 200 gradi per una mezz'oretta.Fate raffreddare e spolverizzate con dello zucchero a velo!

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Gattò di patate alla svizzera

Una ricetta italiana,il gattò di patate che subisce la contaminazione di due formaggi svizzeri:lo Sbrinz e la Gruyere!!
Con questa ricetta partecipo al contest del blog "Peperoni e Patate"  in collaborazione con il Consorzio formaggi della Svizzera.
 Il concorso prevede la reinterpretazione di piatti italiani che abbiano tra gli ingredienti il formaggio sostituendo quello che normalmente uso con uno dei due formaggi svizzeri che gentilmente mi sono stati inviati:Sbrinz e Gruyere Dop  
.
Gattò di patate alla svizzera

Ingredienti:

500 gr patate
200 gr mortadella
200 gr gruyere grattuggiata
200 gr sbrinz grattugiato
2 uova
1 pizzico di noce moscata
burro quanto basta

procedimento:

Far bollire le patate,farle raffreddare un pò e schiacciatele con lo schiacciapatate.amalgamate il tutto con le uova,la mortadella tagliata a tocchetti ,la Gruyere e la noce moscata.Inserite il composto in una pirofila imburrata e cosparsa di pangrattato.Cospargete la superficie con tocchetti di burro e lo Sbrinz.Mettete in forno a cuocere a 180 gradi per una ventina di minuti.Tutto qui!!


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22 ottobre 2012

I leccalecca di pasta sfoglia,le tortine semplici e lo sguardo della foodblogger

Per prima cosa vorrei ringraziare per i tanti premi che mi sono arrivati in questi giorni.Sto creando una pagina apposita per raccoglierli e dare loro l'importanza che meritano!!presto tale pagina sarà pronta!
Risponderò a tutti i commenti che gentilmente mi avete lasciato,inserirò le ricette per il contest e verrò a trovarvi mano mano.Perdonatemi,ma è stato un week-end brutto purtroppo! Detto questo:
A.A.A cercasi centro di disintossicazione per foodblogger.
Non esiste?beh,inventatelo.Vi ho dato l'idea per un nuovo business,vi sembra poco?
Devo intervenire.Le mie notti sono popolate da incubi ricorrenti.Sogno matrimoni misti e non approvati tra lasagne e  muffins travestiti da cotoletta alla milanese.Sogno truppe di meringhe armate prepararsi allo scontro definitivo con schiere di mini quiche allo sgombro........Aiuto,sono nel delirio più completo!!
Ma questo non è niente.Niente in confronto a quello che mi succede quando entro in un negozio,in un qualsiasi e sottolineo qualsiasi negozio.Da personcina mediamente calma e dal'aspetto non minaccioso ,mi trasformo.
Esattamente così:

Ebbene si, mi trasformo:mutazione 2.0 in atto.Passo in rassegna qualsiasi oggetto presente al'interno del negozio con un solo scopo....il blog!Questa piccola scatolina di vetro potrei infilarci la mousse,ma se piglio questa piccola pagodina in simil bambù proveniente dalla Ciociaria beh,forse la foto mi viene meglio.Toh,guarda,una fetta di pane della Lapponia.Cosa ci potrei fare ?Come lo posso cucinare?

Per la sua famiglia signora?mi chiede la commessa solerte.Noooooo,per il mio blog.
E poi  a casa...Amore cosa c'è per cena?
Lasagne ai quattro formaggi.
Ma amore,io sono allergico ai latticini.
Non mi importa grrrrrrrrrrr.Il mio blog NO!!!non è allergico....
E voi?voi l'avete lo sguardo da foodblogger? ^_^
Oggi vi propongo due ricettine.Ero incerta su quale delle due,ma poi mi sono detta:perchè escluderne una ?
La prima è di una semplicità estrema,ma molto carina per i bimbi.Sono dei lecca lecca di pasta sfoglia.Il ripieno lo potete scegliere in base alla vostra fantasia.Noi abbiamo usato la Nutella,ma nulla vieta anche di optare per una soluzione salata (formaggio cremoso,patè di olive).La seconda sono delle tortine la cui ricetta ho scovato anni fa su Internet (si faccia avanti chi ne riconosce la paternità ^_^).L'ho salvata perchè sembrava che fosse molto simile di gusto ai plum-cake del Mulino Bianco.Personalmente non mi sembra,ma vi posso dire che vengono fuori delle tortine semplicissime e ottime per la colazione!!!

Lecca lecca di pasta sfoglia


ingredienti:


stecchini lunghi di bambù

pasta sfoglia rettangolare
Per il ripieno:
Nutella

Prendere la pasta sfoglia .Con degli stampini a forma di cuore ritagliarla.prendere un cuoricino,spalmarlo di nutella,sovrapporne un altro,cercando di sigillare bene i bordi con dell'acqua.Continuare così fino ad esaurimento.Infornare a 180 gradi per una decina di minuti.estrarre dal forno ,infilare gli stecchini e far raffreddare!!


Tortine semplici


Ingredienti:


250 gr farina

200 gr zucchero
2 uova
2 tuorli
1 vasetto yogurt di albicocca
100 ml olio
50 gr burro
30 ml latte
1 pizzico di sale
1 bustina vanillina
1 lievito

Sbattere le uova con lo zucchero.aggiungere il burro e mano mano tutti gli altri ingredienti.Inserire l'impasto in una tortiera imburrata o infarinata o in stampini singoli.cuocere a 170 gradi per una trentina di minuti!

spolverizzare con dello zucchero a velo.


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19 ottobre 2012

Semplicemente pane al cioccolato e i sogni

Strana epoca la nostra.
Siamo cresciute al ritmo de "i soldi non fanno la felicità"
Ora invece la musica è cambiata.
"I sogni non fanno la felicità"
Martin Luther King diceva "I have a dream".Io ho un sogno.E voi?Voi ce l'avete un sogno?Io ne ho tanti,alcuni realizzati,altri che rotolano per le discese della vita e tento di acchiapparli a più riprese.Ma non demordo.Corro veloce e loro con me.Alcuni sbiadiscono nel tempo,altri subiscono dei ritocchi mano mano che le esigenze ,le idee e le sfumature della vita mi rendono un pò diversa da quella che ero ieri.
Io non voglio rinunciare ai miei sogni.Non fatelo nemmeno voi.Mai.Piccoli o grandi ,sono la vostra "Isola che non c'è",la vostra oasi di buona Vita.Buon fine settimana amiche mie,con tutto il mio cuore!

Ricetta semplice semplice...cosa c'è di più allettante di un semplice pane al cioccolato?Io l'ho riempito con la Nutella,con le tavolette di cioccolato fondente,al latte,insomma ..Sbizzarritevi!!

Pane al cioccolato

per l'impasto:

500 gr farina
1 cucchiaio di zucchero
10 gr sale
1 bustina lievito di birra
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
250 ml acqua

per la farcitura:

NUTELLA!!!

procedete per l'impasto a mano,mettendo la farina a fontana e aggiungendo mano mano tutti gli altri ingredienti.impastate con energia per una decina di minuti.mettete a lievitare per una'ora e mezza-due .fino al raddoppio dell'impasto stesso.Al termine della lievitazione rovesciatelo su un piano infarinato,stendetelo a rettangolo,farcitelo con la cioccolata e arrotolatelo.Cuocetelo a 180 gradi per una mezz'oretta circa (ovviamente dipende dal vostro forno).Fate raffreddare e tagliate a fette.Buona merenda,colazione..insomma buon tutto.

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18 ottobre 2012

La Pasta al "Verde" e gli anni Ottanta

Gironzolando sul web mi sono imbattuta in questa pubblicità.Ve la ricordate?

Noi,adolescenti  ci sganasciavamo nel vederla.Siamo nel pieno degli anni Ottanta,quando le spalline stile Star Trek e il cubo di Rubik erano pane quotidiano per tutti noi.
Il sogno di noi femminucce era il mitico Dolce Forno e quello dei maschietti il Subbuteo.I figli delle Barbie erano i Fiammiferini e i ghiaccioli costavano 150 Lire.
No,non vi preoccupate.Non sto scrivendo un post perchè sono pronta per "villa Arzilla" nè perchè sono convinta che quello che c'era ieri è meglio di quello che abbiamo tra le mani oggi.
Lo spot di cui sopra è stata la molla che mi ha portato indietro nei ricordi culinari di quegli anni!
Quali erano i piatti tipici di casa vostra?
A casa mia c'era il menù per gli ospiti:pennette alla vodka,filetto,zuppa inglese.Certe volte si scivolava verso il cocktail di scampi,altre invece verso i profiteroles.Fino al giorno in cui mio fratello maggiore,ristoratore del quartiere romano di San Giovanni,tornò con un nuovo piatto:i rigatoni alla Rigorè.Li ho maledetti per anni.Me li ritrovavo davanti ad ogni occasione.Feste,compleanni,onomastici e sagre paesane.
"Senti senti che sciccheria sta pasta nuova!!"
"Sciccheria?pasta nuova?E' l'ottantesima volta che la mangio!"
Era un sughetto di pomodoro,il cui soffritto era fatto da cipolla e taaaaaaaaanto prosciutto crudo.Si aggiungeva la passata e verso la fine della cottura,udite udite,ci si rovesciava 'na cascata di panna da cucina così tanta che il fegato faceva le valigie e se ne andava.Tocco finale:la salvia..
Ecco,solo a pensarci sento uno strano vuoto allo stomaco e un desiderio incontrovertibile di Alka-Seltzer (altro must degli anni '80)!!
E voi?Che ricordi culinari avete di quegli anni?
Oggi un piatto di pasta "al verde",scovata non mi ricordo dove!!
Un incontro particolare tra piselli,fagiolini e pesto di pistacchi!1
Tutta per voi!!!

Pasta "al verde" con pesto di pistacchi

ingredienti:

300 gr piselli finissimi
300 gr fagiolini
150 gr pistacchi
2 spicchi di aglio
10 foglie di basilico
olio
1 cipolla

Bollite separatamente i legumi e scolateli al dente.Soffriggete una cipolla tagliata finissima,aggiungete i piselli e i fagiolini tagliuzzati e fate insaporire regolando di sale e pepe.In un mixer frullate i pistacchi,le foglie di basilico e gli spicchi di aglio aggiungendo tanto olio fino ad ottenere una salsina omogenea e aggiungete un pizzico di sale.Cuocete la pasta,insaporitela nella padella con i legumi ed unite il pesto di pistacchi.


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17 ottobre 2012

La Brioche al mascarpone

Vi propongo una brioche nata dal caso.Un pò di mascarpone nel frigo che volevo consumare al più presto(l'ultima volta che l'ho tenuto aperto per tre giorni l'ho trovato che passeggiava allegramente insieme ad una sottiletta nel reparto verdure).
vado a curiosare un pò Oltralpe e mi imbatto nell'ennesima brioche.guarda caso servono 100 grammi di mascarpone per l'impasto.va beh proviamo......Ecco,provate anche voi!Una delle migliori che ho mai assaggiato.Semplice...ma di un buono.Eccola,qui,tradotta e provata per voi!!
(ricetta tratta da les Gourmandises de Charmela)

Brioche al mascarpone

Ingredienti:

1 uovo
200 ml latte
500 gr farina
100 gr mascarpone
70 gr zucchero (io 100)
1 bustina lievito di birra
1/2 cucchiaino di sale

Su una superficie d'appoggio mettete la farina a fontana e unite mano mano tutti gli ingredienti impastando con abbastanza energia.mettete l'impasto ottenuto a lievitare per circa un'ora e mezzo.Ovviamente potete semplificare il tutto utilizzando la macchina del pane.trascorso il tempo della lievitazione,riprendete il tutto,sgonfiatelo rilavorandolo un pò.A questo punto dategli la forma che preferite.a treccia,tondo,a forma di plumcake.spazio alla fantasia!fatelo cuocere per una quarantina di minuti a 180 gradi,avendo cura di coprirlo per almeno i primi venti minuti.


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16 ottobre 2012

La zuppetta di ceci e lo space-clearing

Io sono furba come una faina.Attenta e perspicace.Per questo quando mio marito ,invece di lasciarmi i post-it in giro per casa,ha iniziato a scrivere sui mobili....beh,io ho afferrato al volo il concetto.
Non ho nemmeno chiesto.La mia proverbiale intuizione mi ha messo subito sul sentiero giusto.
Era ora di rimboccarsi le maniche.Lotta alla polvere!
Il primo passo è stata la libreria.E nel tirare giù i miei amati libri,tra un trattato platonico e un libro sulla cucina dell'Angola,è saltato fuori un opuscolo sullo Space-Clearing.
O poffarbacco,ma dove l'ho preso?
O poffarbacco 2,ma soprattutto...cos'è?
Mi immergo nella lettura,dopo aver scritto sul comodino di mio marito:"Work in progress".Perchè la cosa importante mio caro è iniziarli questi lavori.E mica t'ho comunicato la data di consegna come nei cantieri!
Care amiche,mi si è aperto un mondo.Lo Space-clearing è una disciplina di derivazione anglosassone che non so tardurvi in parole povere perchè è un concetto quasi kafkiano nella sua "ermeticità"oserei dire.Va beh,ci provo.
In sostanza suona più o meno così.Se avete la casa che trabocca di disordine,se i vostri cassetti sono popolati da etnie autoctone di cui ignoravate l'esistenza,anche la vostra mente mica è tanto ordinata!
Capito che genialata?
E non solo.C'è un corso che in ventotto giorni mi insegna a svuotare i cassetti!!!Nientepopòdimeno,e mica pizzi e fichi!!E mi garantiscono che la mia vita avrà dei meravigliosi colpi di fortuna se lascio circolare liberamente l'energia,qui proprio a casa mia.E l'energia circola senza cianfrusaglie!!
Ok.Vestita a puntino,con grembiulino che fa tanto Doris Day e bandana che fa tanto Rambo,io e la gatta Bellatrix,ci diamo allo space-clearing.Io valuto e butto,lei guarda e rosicchia.Strarsky ed Hutch,praticamente.
Una coppia perfetta.Mi sento come quando a quattordici anni ho visto Simon leBon dei Duran Duran.Invasata,oserei dire.E butto,butto,e butto.Riempio scatoloni perchè alcune cose bisognerebbe tenerle,hai visto mai...ma poi butto anche quelle.
Finchè arriva sera e io seduta sul pavimento in sala mi guardo attorno e respiro energia pulita.Bellatrix fa yoga felino e miagola soddisfatta....
D'ora in poi,ne sono sicura,la mia vita avrà solo svolte positive.E ho capito anche perchè tutto andava a rotoli.Colpa dei calzini infilati nel mobile della Tv!!!!Intralciavano l'energia positiva!Grande space-clearing!!
Ora ,tornando a  noi,mie care ,ma vi pare possibile che esistano dei corsi per insegnare a riordinare i cassetti?Dei corsi per farci buttare le cose inutili?non lo trovate un filino,ma proprio un filino...eccessivo?
Lo space-clearing è una costola del Feng-Shui,che io personalmente adoro.Ma non mi piacciono le esagerazioni e questa veramente mi lascia senza parole.
Zuppettina di ceci care mie?Non so da voi,ma qui l'aria brutta e tempestosa spinge a cercare un pò di comfort-food.e per me le zuppe di legumi lo sono.La ricetta viene da un vecchio numero della Cucina Italiana.
Un bacione care!!

Zuppetta di ceci,sedano e pomodoro

Ingredienti:

ceci (o in scatola o secchi e poi lessati a parte)
250 gr sedano verde
250 gr brodo vegetale
230 gr pomodori pelati
120 gr cipolla
1 spicchio di aglio
peperoncino
olio
sale

Tritate le foglie del sedano insieme all'aglio e metteteli a rosolare con un pò di olio,la cipolla tagliata a tocchetti e il peperoncino a pezzetti per un cinque minuti.Unite le coste del sedano tagliate a dadini e i ceci e mescolate.Aggiungete anche i pelati,spezzettati in maniera grossolana,e infine il brodo.Cuocere per una decina di minuti e servire!

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14 ottobre 2012

La torta d'amore di Pelle d'Asino


La promessa fu fatta in punto di morte.Nessuna donna avrebbe preso il suo posto,se non una bella quanto lei e con i suoi capelli d'oro.Il re ,tra le lacrime,acconsentì,pensando che mai avrebbe tenuto fede alla promessa fatta.Il suo cuore era lacerato e la sua anima sepolta con l'adorata moglie.
Ma gli affari del mondo sono vari e transitori e passato il giusto periodo il re cominciò a voler onorare la promessa fatta.Ma nessuna fanciulla corrispondeva a quelle caratteristiche.Nessuna,tranne una.La loro stessa figlia.E la ragion di Stato non conosceva limiti.Il matrimonio andava fatto.
Giammai,rispose la principessa e chiese al padre di cercarle vestiti d'oro,d'argento altrimenti non lo avrebbe sposato.Ma il padre riuscì a soddisfare ogni sua richiesta,irremovibile nel volerla prendere in sposa
Allora la ragazza chiese la pelle magica dell'asino che ogni giorno produceva monete d'oro,pensando che mai gliela avrebbe data.E invece il re gliela donò.
Non rimaneva che una soluzione:la fuga.Racchiuse in un guscio di noce i tre vestiti meravigliosi regalo del padre e fuggì,correndo via da quell'orrore al quale era destinata,coperta solo della sua pelle d'asino...
Finì a fare la guardiana di pecore,umiliata e derisa da tutti,brutta,sporca e coperta solo dalla sua pelle d'asino.
Un giorno,il figlio del re di quel luogo decide di fermarsi nei pressi del tugurio dove abitava la ragazza.Una musica melodiosa avvolse le sue orecchie,un canto ammaliante ....Ora,miei cari lettori e lettrici,dovete sapere che la principessa ,quando era sicura di essere da sola,apriva il suo guscio di noce e indossava uno dei suoi fantastici abiti...Ecco,quel giorno,convinta di non esser vista,cantava,splendida e bella come il sole.Il giovane la vide e se ne innamorò....Tornato a corte ,cadde ammalato.I suoi genitori erano inermi e inconsapevoli,preoccupati e torturati dal non sapere.Allora il figlio indicò come unico rimedio,una torta fatta da Pelle d'Asino.E torta fu.

Torta preparata dalla ragazza nella quale cadde(accidentalmente o apposta non è dato sapere)il suo anello.Il ragazzo,lo trovò,mentre assaporava questa torta deliziosa.........
Il resto è storia comune delle fiabe.Vissero felici e contenti,di quella felicità chimera di cui solo le favole vagheggiano e rendono fedele testimonianza.
Oggi la torta ve la ripropongo dopo averla scovata in un sito francese.Investiamola di qualche potere magico e rendiamola la torta dei desideri.Io la dedico a tutti voi con la speranza che da oggi in poi tutti i vostri desideri possano diventare realtà!!
(immagini del film "la meravigliosa storia di pelle d'Asino" 1970 con la Deneuve)
(ricetta tratta da Les 3 Soeurs)
Avete visto?stasera pure la favola della buonanotte vi ho raccontato!!
Sogni sereni a tutti!!!!
Con questa ricetta partecipo al contest "Book & Cook" del blog Grembiule e presine

Torta d'amore di Pelle d'asino

250 grammi di farina con lievito Molino Chiavazza (in assenza utilizzate 250 gr farina e mezza bustina lievito)
4 uova
200 ml latte intero
100 gr zucchero
75 gr burro fuso
1 cucchiaino di lievito

per la crema liquida:

100 gr mascarpone
20 gr zucchero
1 bastocino di vaniglia
50 ml panna fresca da montare
.
In un contenitore mettete la farina e aggiungete le uova.Montatele a lungo.unite latte e zucchero,il sale e il miele .versate il tutto in una tortiera imburrata e infarinata (massimo 24 cm di diametro).fate cuocere per una quarantina di minuti a 180 gradi.
per la crema:prima di iniziare a fare la torta mettete un contenitore e le fruste per sbattere il tutto in freezer.Prendete la panna e mettetele in infusione i granellini di vaniglia estratti dal bastoncino.mentre la torta cuoce,tirate fuori dal freezer il contenitore e iniziate a montare con le fruste fredde tutti gli ingredienti della crema liquida,compresa la panna con i granellini.Rimettete il tutto per almeno un'ora in freezer.prima di servirla date una bella mescolata con le fruste e versatela sulla torta!!







le parole della canzone:
    Préparez votre pâte                                          
Dans une jatte plate
Et sans plus de discours
Allumez votre four
Prenez de la farine
Versez dans la terrine
Quatre mains bien pesées
Autour d’un puits creusé
Choisissez quatre œufs frais
Qu’ils soient du matin frais
Car à plus de vingt jours
Un poussin sort toujours
Un bol entier de lait
Bien crémeux s’il vous plaît
De sucre parsemez
Et vous amalgamez
Une main de beurre fin
Un souffle de levain
Une larme de miel
Et un soupçon de sel
Il est temps à présent
Tandis que vous brassez
De glisser un présent
Pour votre fiancé
Un souhait d’amour s’impose
Tandis que la pâte repose
Lissez le plat de beurre
Et laissez cuire une heure 


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12 ottobre 2012

Il pollo della mi mà e le tessere di un puzzle

La mi mà era una donna alquanto bizzarra,con una vena di follia che l'accompagnava in tutte le vicende della sua vita.Mezza umbra e mezza toscana con un accento che in base al concetto che voleva esprimere virava da una regione all'altra.Tosta,come solo le contadine sanno essere,scanzonata e sempre di buonumore.Non si faceva mai particolari problemi .Mitica e rimasta negli annali della famiglia la sua espressione al ritorno dalla guerra del mio futuro papà.Ehm..piccolo particolare.Erano promessi sposi.La guerra li aveva divisi...ma mio papà aveva ben pensato di prolungare l'evento bellico fermandosi due anni in più in Sicilia,trattenuto da femminei affari (anche lui non scherzava a follia).Quando nel '47 si decise a tornare trovò mia mamma al lavoro nei campi.Lei lo guardò(era stata informata dei suoi intrallazzi) e gli disse:"Hai finito di fare lo scionchio?" (che tradotto dall'umbro suona più o meno:hai finito di fare l'imbecille?).Cosi semplicemente,senza scenate.Due mesi dopo convolarono a nozze.E a chi le chiedeva il perchè di un mancato calcio nella terga di mio papà lei rispondeva:"E l'era troppo ganzo,deh"
Tre figli il frutto della loro unione.Poi la menopausa e dei disturbi strani.Di antica memoria ma non comprensibili vista l'età.Visita,responso:tumore all'utero.
Mai tumore fu più dolce:ero semplicemente io.I dottori aprirono e richiusero.Scherzo della menopausa che accelerò il ritmo di una famiglia che non si aspettava certo una new-entry.Ventidue anni di differenza dal primo fratello e quindici dall'ultimo.Divenni la bambolina di tutti,in primo luogo della mi mà.Vestiti,giochi e tanto amore.Ma tutto con estremo rigore e con l'eterna voglia di sganasciarsi dalle risate che la contraddistingueva.Non mi ha mai tenuto avvolta in una prigione d'oro.Anzi.Ogni occasione di rodaggio del mio carattere la prendeva al volo,anche la più dura.Pronta col fazzoletto ad asciugare le mie lacrime e a coccolarmi,ma non mi evitava nulla.Non mi chiamava amore ,tesoro ma strollica.Cioè strega.Ho reso l'idea? ^_^.Vi ho già detto che era una contadina bella tosta.Anticlericale,comunista sfegatata,quando ancora l'ideologia forgiava l'anima e l'educava (n.b. mio papà era di destra.Potete immaginare le liti?).
Il suo anticlericalismo non la trattenne dal farmi frequentare una scuola privata retta da delle suore.Fece buon viso a cattivo gioco.Era la scuola migliore del paese e lei per me pretendeva il meglio.Quindi abbozzò.
certo.Ma anche no.Non rinunciò ai suoi scherzi "da prete" nemmeno nei loro confronti,perchè "a me mi garba in codesta maniera,maremma bucaiola".Il problema è che i suoi scherzi passavano attraverso me.
Un giorno tornai dall'asilo con un compito.Avremmo dovuto risolvere un indovinello.
"Indovina,indovinello,chi fa l'uovo nel cestello?"
"Mamma,la gallina"
"Deh,'o che tu sei citrulla?'un si dice in codesta maniera.Il gatto!"
"Come il gatto?ma non le fa le uova!"
"Maremma bucaiola,o che tu non credi alla tu' mamma?"
Ecco.Il giorno dopo andai all'asilo dicendo la risposta suggeritami dalla mamma.La madre superiora(pensando ad una sonora presa in giro) si incXXXX cosi tanto che mi misero fuori alla classe.
Mia mamma se la rise di brutto al pensiero di averle fatte incacchiare e in merito alla mia oretta passata fuori dalla classe a pensare alla mia birichinata non si scompose:"O bischera,hai preso un pò d'aria no,'i che tu ti lamenti?"
Ecco,questa era la mi mà.Forte ma tenera.scanzonata ma attenta.L'amore per noi aveva coma valvola di sfogo la cucina.C'era sempre un dolcetto,un ciambellone pronto in tavola.E le domeniche passate a tirar di sfoglia,cantando "O bella ciao".Con la caffettiera gigantesca sempre pronta sul fuoco perchè casa mia era un porto di mare.Perchè metteva allegria e tutti adoravano godere della sua presenza.
Quando se ne è andata(avevo dieci anni) ha lasciato un vuoto incolmabile.Ma nonostante la mia tenera età mi ha lasciato una grande eredità:la forza.Forza che lei aveva tirato fuori e coltivato in me in ogni maniera.Forse se lo sentiva,forse l'istinto di madre mah....mi ha dato le basi per affrontare a testa alta una vita certo non facile.
Bando alle tristezze,questo è il suo mitico pollo!Tutto home made!(il suo)
Usciva nell'aia,tirava il collo (non vi scandalizzate,siamo nel cuore dell'Umbria rurale) alla gallina di turno,andava nell'orto e pigliava quello che c'era e lo cucinava.Condizione assoluta:il finocchietto selvatico.
Non posso darvi le dosi perchè è un piatto che più casalingo non si può.Mi piaceva regalarvelo,senza retorica o discorsi pomposi.Solo con dei piccoli puzzle di ricordi.Ciao belle!!!

Pollo della mi mà

Pollo (come vi garba:a pezzi,cosce,petto a tocchetti)
prosciutto crudo a tocchetti
olio
1 bicchiere di vino bianco
alloro 
finocchietto selvatico 
olive
aglio
concentrato di pomodoro
origano
rosmarino
maggiorana
1 foglia di salvia

Mettete in una padella il prosciutto crudo a rosolare.Unite le cosce di pollo e fategli prendere colore.
A questo punto unite gli spicchi di aglio,le spezie,le olive e un bicchiere di vino bianco.fate sfumare e aggiungete 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro sciolto in un pò di acqua e portate a cottura,aggiungendo mano mano dell'acqua per garantirvi un'abbondante salsina per accompagnare il pollo.Alla fine della cottura,togliete le olive,il pollo e passate il fondo di cottura rimanente e versatelo cosi,senza grumi sul pollo stesso.

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11 ottobre 2012

Il cupcake intellettual-chic

"Io non ho capito perchè non fai un blog intellettual-chic".
"Ehm.non ho capito"
"Ma un qualcosa radical,minimal ma intellettual"
"Potrei risponderti,se solo capissi quello che mi stai dicendo"
Questo il dialogo surreale di un pò di tempo fa con una mia conoscente,ai tempi della sua lettura di questo post.
Dialogo che mi ha fatto sganasciare dalle risate per molti giorni.
Immaginiamo un pò la vita dell'intellettuale tipo:
Sveglia che parte con le quattro stagioni di Vivaldi.La tizia in questione stiracchiandosi,alza le sue chiappe intellettual-chic dal letto.Rigorosamente futon giapponese.E mica pizza e fichi.
La colazione è rigorosamente bio.Thè verde proveniente dai territori niente di meno che di Gengis Khan  e pane ai semi integrali del Botswana.Solo quelli però eh,mi raccomando,Gli altri le offuscano le regali facoltà intellettive.
I vestiti?Cotone bio. Prima però bisogna  accertarsi che non sia prodotto con lo sfruttamento dei babbuini della Nuova Guinea,altrimenti parte la denuncia all.'Amnesty babbuinarum.E che capperi.
Parte poi per la spesa al supermercato.ma mica la fa come noi che arranchiamo col carrello leggendo la lista della spesa. Macchè,lei si mette in fila alla cassa leggendo "La Divina Commedia".
Il caffè con le amiche?Rigorosamente in inglese oxfordiano,tanto per mantenersi in allenamento.Bevono caffè decaffeinato e il loro tavolino è un tripudio di borse griffate,sapete,quelle con la carta geografica stampata.Ma mica perchè son belle o fanno chic.Ce l'hanno perchè una ripassata alla geografia fa sempre bene......vuoi mettere?
No.Non ce la posso fare.Il mio blog non è intellettual-chic,forse ogni tanto prenderà quella direzione e poi se ne allontanerà .Perchè la cultura ama la democrazia.E quello che piace a me non è e non deve essere il manifesto di quello che piace a voi.
E poi cos'è la cultura?Solo guardare la "Corazzata Potiomki" o leggere Omero in greco antico?Cultura non è forse curiosità nei confronti del mondo,dei suoi componenti.Cultura non è conoscere i film di Fellini ma anche quelli di Fantozzi e farsi poi una propria personale opinione?
Cultura è anche cucina.Perchè dietro un piatto c'è una storia,una persona,le sue emozioni.
E dietro i cupcakes preparati ieri c'era il ricordo di quell'assurda conversazione,del divertimento da parte mia e della convinzione da parte sua.Glieli dedico,con la speranza che possa prendersi un pò meno sul serio!
La base dei cupcakes è fatta da morbidi tortini alla nocciole.Il frosting è dato semplicemente dalla panna alla liquirizia,ottenuta per infusione:
Con questa ricetta partecipo al contest di Morena Un dolce al mese

Cupcake intelletual-chic

Base :

150 gr farina
50 fecola
150 gr burro
3 uova
70 gr nocciole tritate
1 decilitro di latte
1 bustina lievito per dolci

frosting:

250 ml panna da montare
35 gr liquirizia purissima (tronchettini)
50 gr zucchero a velo

Separare i tuorli dagli albumi  e montare questi ultimi a neve ferma.Dividere il burro a pezzetti, e lavorarlo con lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida,aggiungere la farina,la fecola,il latte continuando a lavorare l'impasto con le fruste.
Aggiungere i tuorli ad uno ad uno,le nocciole,il lievito e gli albumi montati a neve.Versate il composto in stampini da muffin rivestiti da pirottini di carta e cuocete a 180 gradi per almeno una ventina di minuti

Per il frosting: mettete in infusione i tronchetti di liquirizia nella panna per circa una mezz'oretta.La panna avrà assunto l'aroma e il sapore della liquirizia.Girate con un cucchiaino per amalgamare ancora di più i sapori e gettate gli eventuali residui!
Montate la panna con lo zucchero a velo e decorate i cupcakes!!


















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