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giovedì 4 dicembre 2014

I Brownies al limone e voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho....





Vorrei un mondo diverso.
Un universo parallelo.
Le stesse persone, gli stessi visi, la stessa strada.
Ma diversa.

Perchè vorrei un mondo dove lo sguardo non si posa solo sul proprio perimetro.
Ma anche su quello degli altri.Un mondo composto da tante piccole voci ma ognuna importante a suo modo.
E degna di attenzione.

Un mondo dove puoi dire:
non posso.
E non sei giudicato.
Ma anche non ne ho voglia.
Semplicemente.
Senza provocare alluvioni di sentenze.

Un mondo dove è la diversità che vince e non l'unico colore.
Perchè la diversità degli altri è semplicemente materiale per capire e arricchirsi.

Vorrei un mondo dove sentirmi sicura.
Sicura che un bimbo possa trovare nelle braccia degli adulti solo vita e amore.
E non la morte.

Un marito scrive su Facebook di aver ucciso la moglie.
Ecco vorrei un mondo dove le persone invece di cliccare mi piace avessero almeno il coraggio di dirgli che è un gran figlio di puttana.



BROWNIES AL LIMONE

Per la base:

90 grammi di burro morbido
140 grammi di zucchero
180 grammi di farina
2 cucchiai di succo di limone
scorza di mezzo limone grattugiata
2 uova
2 cucchiaini rasi di lievito per dolci
1 pizzico di sale

per la glassa:

3 cucchiai di succo di limone
1\2 tazza di zucchero a velo
scorza grattugiata di mezzo limone

Teglia: rettangolare 16 per 24 imburrata e infarinata

Cottura: forno caldo e statico a 180 gradi per 20 minuti circa

Montare con le fruste elettriche il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema.
Unite le uova ,una alla volta (versate la seconda dopo che la prima sarà stata ben assorbita).
Aggiungete il succo del limone, la scorza, la farina setacciata con il lievito.
mescolate per togliere tutti i grumi e versate poi nella teglia rettangolare imburrata ed infarinata.
Il composto verrà molto morbido. Non preoccupatevi se riscontrate delle difficoltà a metterlo in teglia. Cercate di dargli una forma regolare, ma comunque si aggiusterà in cottura.
Cuocete per il tempo indicato, verificate con la punta di un coltello la cottura e  tirate fuori dal forno.
Fate raffreddare e intanto preparate la glassa.
In una tazza mescolate gli ingredienti indicati per la glassa.
Dovrà venire un composto morbido e pastoso.
Stendetelo sulla torta raffreddata e fate riposare per una decina di minuti.
tagliare a quadratini l'impasto.
Decorarlo con fettine di limone.









venerdì 21 novembre 2014

Le mini tortine Amalfi



L'aroma e il sapore di una terra.
Prendi un limone di Amalfi, lo annusi e senti il profumo della costiera.
Bevi un pò di,limoncello e hai la sensazione di berti una terra.
Con le sue fragranze, i suoi colori, le sue eccellenze.

Perchè in Italia abbiamo tante piccole perle che il mondo ci invidia e la costiera amalfitana è senza dubbio una di queste.

Il limoncello una delle sue espressioni più alte.
Un liquore che ha conosciuto un boom di vendite e di cultori negli ultimi anni.
Perchè incontra il gusto di tutti.
Perchè basta metterlo in frigo per assaporarne poi tutte le delicate fragranze.

E nei dolci poi?
Ne vogliamo parlare?

Io non amo i liquori nella pasticceria
Ci sono due eccezioni però.
Il Baileys e il limoncello.

Basta un tocco di quest'ultimo per rendere speciale una crema o una torta.

Come queste piccole tortine.
Semplicissime eppure speciali.
Soprattutto se riuscite a trovare i limoni della costiera e il limoncello fatto proprio con quei frutti.
E' la qualità che fa la differenza!

Sono delle tortine prive di glutine perchè si usa l'impalpabile farina di riso e la maizena.
Ovviamente se non vi piace questa farina e non avete problemi di celiachia nessuno vi impedisce di utilizzare la farina normale!

Si fanno in un quarto d'ora.
Il consiglio che vi posso dare è di farle riposare almeno due ore.
Il sapore e la consistenza ne guadagnano senza dubbio!





MINI TORTINE AMALFI (ricetta di Veronica Lavenia-Honest Cooking Usa)

100 grammi di maizena
200 grammi di farina di riso
1 cucchiaino di lievito per dolci (nel caso di celiachia controllate la dicitura  easyglut)
1 pizzico di sale
150 grammi di zucchero
scorza grattugiata di un limone 
2 uova
80 millilitri di latte (anche latte di riso se volete)
80 millilitri di olio di mais
1 cucchiaio di limoncello

Occorrente: pirottini di carta e stampo per muffins, frullatore ad immersione o tritatutto

Cottura: 180 gradi per 15 minuti, forno statico

Accendete il forno.
Sistemate i pirottini di carta nello stampo da muffin.
Procuratevi un cucchiaio o un dosatore per gelato accanto allo stampo.

In una terrina mescolate:farina, maizena,lievito, sale e 100 grammi di zucchero.

I restanti 50 grammi di zucchero frullateli con la scorza del limone.
Sbattete le uova con il latte. Unite l'olio e il limoncello.Aggiungete lo zucchero mixato con il limone.

Riunite in un'unica terrine i due gruppi di ingredienti e mescolateli con cura.

A questo punto con il cucchiaio o il dosatore per il gelato riempite i pirottini fino a poco più della metà.
Mettete nel forno caldo e cuocete a 180 gradi per un quarto d'ora.
fate la prova stecchino prima di tirarle fuori.
Spolveratele di zucchero a velo e fatele riposare almeno per due ore prima di gustarle.




giovedì 13 novembre 2014

Le Magdalenas e il mio coming out





Faccio coming out.
Ho sempre pensato che fossero semplicemente muffins.
E non le ho mai prese in considerazione.
Finchè...

Galeotta fu l'offerta in un supermercato.
Ma mica mi allettavano le magdalena.
Piuttosto il contenitore che le ospitava.
Allegro, rosa, con tanti fiorellini.

Le ho comprate.
Le ho scartate.
Le ho annusate.
Le ho mangiate.

Cavoli, ma non sono muffins.
Certo, li ricordano nella forma e vagamente nel sapore.
Ma l'impasto è morbido, semplice e al tempo stesso pieno di sapore.

Il passo successivo è stato quello di cercare notizie e ricette in rete.
Perchè se sono buone quelle industriali, figuriamoci quella fatte in casa.
Embè, sono o non sono una foodblogger?

E da lì è partita la ricerca sui siti spagnoli con conseguente traduzione (ma possibile che pur avendolo studiato per sei mesi a vent'anni non mi ricordo una cippa lippa?mah , misteri della mente).

E ho scoperto un mondo.
Un mondo di ricette ma anche di precisi diktat.
Le "conditio sine qua" non per realizzare delle tradizionali magdalenas.

E ho capito una cosa:
non hanno proprio nulla a che fare con i muffins!!!



Le condizioni essenziali per realizzare delle ottime magdalenas:

-gli ingredienti devono essere tutti a temperatura ambiente.Quindi tirateli fuori almeno mezz'ora prima del loro utilizzo.

-Siete delle perfezioniste? Mettete in ammollo anche gli utensili che userete nonchè le teglie in acqua calda, soprattutto nelle giornate più fredde...questo per evitare lo shock termico (io questo non l'ho fatto).

-Gli ingredienti sono pochi e semplici ma devono essere di ottima qualità.Se non avete intolleranze varie, vi consiglio di utilizzare il latte intero.La differenza si sente!

-Pare che le vere magdalenas siano realizzate esclusivamente con olio di oliva. Quindi niente burro e margarine varie.Si parla di olio di oliva e non di extravergine ,però qui il discorso ha bisogno di un chiarimento: se avete un olio d'oliva leggerissimo, profumato e per niente robusto usatelo senza indugi.Ma , se come la sottoscritta, avete solo olio extravergine e per di più bello "ignorante" come diciamo a Roma, cioè molto robusto beh...vi consiglio di fare come me...olio di mais o girasole e non se ne parla più!

-Il passaggio essenziale che distingue una magdalena da un muffin è senza dubbio il fatto che l'impasto deve essere il più possibile pieno di aria. Mentre per i muffins ci si limita ad una veloce unione degli ingredienti ,qui è necessario che le fruste lavorino le uova e lo zucchero almeno per cinque minuti. Fatelo, è essenziale!!

-La magdalena necessita di un riposo in frigo.Si, nonostante la presenza di lievito. Anche questo è un passaggio essenziale e che fa la differenza.
Molti consigliano addirittura un riposo notturno. Io l'ho tenuto in frigo per circa 40 minuti  ben coperto


-Il forno deve essere ben caldo. Lo shock termico tra l'impasto freddo e il forno caldo renderà le vostre magdalenas come dei piccoli vulcani pronti ad esplodere!!!!

-Fatele raffreddare bene prima di consumarle.Quelle che avanzano conservatele in un contenitore ermetico.Le magdalenas casalinghe hanno un grosso pregio: migliorano con il riposo. Se vi sembrano divine il giorno stesso, sarete conquistati definitivamente dal loro sapore il giorno dopo!
(notizie:Directo al Paladar)



LE MAGDALENAS

Uova-3 medie
Olio di oliva o mais o girasole-200 millilitri
Latte-250 millilitri
Scorza grattugiata di un limone
sale-1 pizzico
Lievito per dolci-1 bustina
Bicarbonato di sodio-1 cucchiaio scarso
Farina -350 grammi
Vaniglia (facoltativa)- 1 cucchiaino



Mescolate la farina con il lievito e il bicarbonato e mettete da parte.
Battete per almeno cinque minuti le uova con lo zucchero.
Unite poi il latte, il pizzico di sale,il limone e l'olio. Continuate a tenere in funzione le fruste.
Unite la farina miscelata con il lievito e con le fruste continuate a mescolare fino a completo dissolvimento di ogni grumo.
Sistemate il contenitore con l'impasto in frigo per almeno trenta minuti.
Intanto riscaldate il forno a 200 gradi.
Trascorso il tempo di riposo, prendete l'impasto, riempite per tre quarti i pirottini di carta e mettete le magdalenas in forno.
Aspettate tre minuti e abbassate la temperatura del forno a 180 gradi.
Cuocete per 15 minuti, avendo cura di effettuare la prova stecchino prima di tirarle via dal forno.
fatele raffreddare e spolveratele con lo zucchero a velo.
Volendo, per creare una crosticina deliziosa, potete cospargere prima della cottura le magdalenas di zucchero semolato.



mercoledì 1 ottobre 2014

Cupcakes all'ananas e limone e la mia Culodritto










 "Ma come vorrei avere i tuoi occhi
spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene 
quasi senza rimorsi o pentimenti
ma come vorrei avere da guardare ancora
tutto come i libri da sfogliare
e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare."

Perchè tredici anni sono volati via.
Eravamo solo io e te . Io una mano tesa su una pancia immensa
e tanti progetti sulla forma del tuo nasino, delle tue labbra, delle tue mani.
Progetti , sogni e desideri.
ma la realtà a volte è più bella e disarmante della fantasia.
E tu in tredici anni hai cambiato forma, mutato pensieri e canzoni.
hai aperto lo scrigno e hai tirato fuori la perla.
La tua anima. Quello che sei.

"Culodritto, cosa vuoi che ti dica?
Solo che costa sempre fatica
e che il vivere è sempre quello
ma è storia antica.
Culodritto, dammi ancora la mano,
anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale
che nessuno mi ha dato, o mi ha mai chiesto
vola, vola tu, dove io vorrei volare
verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto
vola, vola tu, dove io vorrei volare
verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare."

Auguri mia piccola Culodritto.
Una parola che ti fa sorridere e sgranare gli occhi.
Una volta arrossivi come di fronte ad una parolaccia.
Oggi sai che è solo un modo di affrontare questo pazzo mondo.
Un posto bellissimo.
Perchè ci sei tu.
Auguri Marti ^_^
(la canzone "Culodritto" è di Guccini)




Perdonatemi la digressione personale, ma tredici anni fanno effetto.
Ieri cantava a squarciagola "Siamo noi le Winx" e oggi me la ritrovo a mettersi il mascara!
Abbiamo condiviso da sole oggi il pranzo.
E dei piccoli cupcakes.
Segnatevi la ricetta della base, è favolosa e vi svelerò i retroscena in un prossimo post.




Cupcakes ananas e limone

per la base:

130 gr farina
1\2 cucchiaino di lievito
1\2 cucchiaino di sale
4 cucchiai di burro morbido
140 gr zucchero
1 uovo
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
80 ml latte

per il frosting:

8 cucchiai di burro morbido
8 cucchiai di formaggio morbido spalmabile
100 gr zucchero a velo
2 cucchiai di succo di limone
scorza di limone grattugiata (facoltativa)
ananas per decorare.


Istruzioni per la base:

in una ciotola mescolare tutti gli ingredienti secchi (farina, lievito, sale, zucchero).
In un 'altra mescolare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema.
Unire l'uovo e la vaniglia.
cercate di ottenere un composto omogeneo.
A questo punto unite gli ingredienti secchi e mescolate diluendo con il latte.
Versate il composto nei pirottini e cuocete in forno caldo a 180 gradi per una ventina di minuti.
fate raffreddare.

per il frosting:


nella planetaria o in un mixer mettete il formaggio spalmabile. Unite il burro morbido e lo zucchero. Montate fino ad ottenere una crema liscia. Unite il succo di limone e la scorza di limone se la gradite. Mescolate ( se dovesse risultare troppo duro unite del latte fino ad ottenere una consistenza cremosa ma consistente).
Versate in una sac-a -poche e decorate i cupcakes.
Decorate con fettine di ananas


giovedì 25 settembre 2014

Le morbide tortine al cioccocaffè e la ricerca della felicità





Molte volte quando gli impegni della giornata si fanno pressanti e il fisico(ma soprattutto la mente ) non rispondono, mi ritaglio un angolo tutto per me.
Mi immergo nella fabbrica dei sogni:il cinema
Oggi è stata una giornata di quelle.
E nel dvd ho inserito "La ricerca della felicità" di Muccino,datato 2006.


Non ho un grande feeling con Muccino,con i suoi dialoghi urlati,con le sue generazioni di trentenni,quarantenni dentro alle quali non mi ci rispecchio per niente.
E le donne?
Vogliamo parlare di quella schiera di Veneri sempre incazzate,isteriche e pronte a mollare il  compagno in difficoltà?
Ecco,questo tipo di donna c'è anche in questo film.E anche qui è insopportabile.
Ma l'aria che si respira è diversa.Grazie forse anche alla presenza di Will Smith,ben lontano dalle atmosfere del principe di Bel-Air.E' una storia americana fino al midollo,con il mito del self made man.
Si,è un'americanata,ma è una storia vera.La scalata al successo di Chris Gardner, partito dal nulla e arrivato ad essere un plurimilionario.
Il film è ben confezionato, anche se per arrivare all' "happy end" bisogna attraversare tonnellate di difficoltà. 
Si respira aria di nuovo, di miglioramento, un continuo e costante movimento verso il positivo.
"Happyness" (come da graffito sul muro) come meta e scopo di ogni persona.
Perchè,come dice Jefferson nella dichiarazione d'Indipendenza,la ricerca della felicità è un diritto inalienabile dell'individuo.

E io l'americanata ve la propongo anche nella ricetta oggi!
Delle piccole tortine al sapore di cioccolato e caffè, rese soffici dalla presenza del latticello( non lo trovate? Niente paura vi dico come farlo!!)



Le morbide tortine al cioccocaffè 

170 gr farina
160 gr zucchero
40 gr cacao amaro
2 cucchiaini di bicarbonato
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di sale
2 uova
200 ml latticello
70 ml olio (mais o girasole)
100 ml caffè
2 cucchiaini di estratto di vaniglia

Prendete due ciotole. 
In una mescolate tutti gli ingredienti liquidi.
Nell'altra quelli secchi.
Date una mescolata per amalgamarli e poi versate quelli liquidi nei secchi.
Mescolate velocemente per togliere i grumi, imburrate una teglia singola (se intendete fare una torta) o degli stampini, versate il composto e cuocete per una ventina di minuti (fate sempre la prova stecchino ovviamente) in forno caldo a 180 gradi.
fate raffreddare, sformate e spolverate con dello zucchero a velo.
( se non trovate il latticello procedete in questa maniera: prendete 125 gr di yogurt bianco magro e 125 ml latte parzialmente scremato. mescolateli ed addizionateli a due cucchiai di succo di limone . fate riposare il composto per mezz'ora e voilà, ecco il vostro latticello...o almeno qualcosa che gli si avvicina molto!!!)



domenica 11 maggio 2014

Roll di sfoglia al limone e sono una mamma rock..forse



"Sei una mamma rock.
Perchè a tre anni mi facevi ascoltare i Red Hot Chili Peppers invece dello Zecchino d'Oro.
Perchè non ti scomponi se ti dico provocandoti che mi farò un piercing o un tatuaggio.
Perchè se ti dico che a diciott'anni andrò a Londra  mi dici che è giusto,devo volare e non rimanere ferma.
Sei rock perchè posso parlarti di tutto.
Perchè le mie amiche possono parlarti di tutto.
Sei rock perchè sei pazza.
E le tue pazzie mi fanno sentire a casa.
E ti rendono unica.
Ti adoro mamma rock"

Questo il biglietto che ho trovato sul comodino stamattina,scritto dalla mia primogenita.
Quindi come faccio a scrivere qualcosa di sentimentale e di dolce su noi mamme?
Non posso,a priori.
Questione di DNa.
Quindi faccio gli auguri a tutte voi e a me stessa con queste parole:

"La mamma è quella che ti insegna il ciclo della natura:come ti ho fatto,ti disfo.

La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro altrui:se dovete ammazzarvi,fatelo fuori di qui che ho appena finito di pulire!

La mamma è quella che ti insegna a pregare:prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto.

La mamma è quella che ti insegna la logica:Perchè lo dico io,ecco perchè.

La mamma è quella che ti insegna ad essere previdente:assicurati di avere le mutande pulite..non sia mai fai un incidente e vai in ospedale.

La mamma è quella che ti insegna la tecnica dell'osmosi.Chiudi la bocca e mangia.

la mamma è quella che ti insegna il comportamento da tenere.Smettila di comportarti come tuo padre"

Morale della favola:di mamma ce ne è una sola." (fonte .jndyos)

E per fortuna,come dice la mia cara Giovi ^_^

Auguri mamme!!

Oggi vi propongo la ricetta creata dalle manine di mia figlia,la piccola.Piccole foodblogger crescono.Ha sempre le mani in pasta,adora guardare il Gambero Rosso e il suo idolo è Simone Rugiati (insiema a Igles Corelli).
Ok,lo so.Ho generato un piccolo ma tanto carino mostro ^_^.
Questo è il suo dolcino per la festa della mamma.Semplice.
Ma dolce.
Come le sue piccole manine!
Questa è la versione zucchero e limone.ma buonissima è anche quella con zucchero e cannella.O la versione salata con tante erbe aromatiche!










mercoledì 9 aprile 2014

Scrigni di mele con crema e la mindfulness

La conoscete la mindfulness?
Io si .
Purtroppo.
Colpa sua la mia assenza ultimamente.
Colpa sua il sentirmi come un ravanello in un campo di tulipani.
Colpa sua il sentirmi sussurrare alle spalle:"Ma sta bene?" perchè cascasse il mondo chiudo gli occhi e medito anche in presenza della cavalleria Rusticana.
Colpa sua il mandar a raccogliere zucchine in ordine sparso gli scocciatori,i maleducati,i poco sensibili,i vampiri emotivi  e la lista sarebbe ancora più lunga,ma vi voglio bene e mi fermo qui.
Colpa sua questi maledetti occhiali.
Belli sapete?Sono rosso ciliegia e tempestati di strass come se piovesse.
Li indosso ormai ovunque e comunque.Mi fanno vedere meglio.
Niente a che fare con diottrie ,cataratte e orzaioli.
Nisba.
Guardo meglio la realtà e me la godo.
Oddio,guardarla meglio a volte non è piacevole.Ci si accorge di tante piccole sfumature che mica vanno bene.
Però al contrario,si scoprono riscoprono punti,punti e virgole e doppie punte che mica vedi senza quel benedetto paio di occhiali.
La mindfulness ti apre occhi,orecchi,mani e papille gustative.Il rischio è di sembrare un ebete perchè non fai altro che andare in giro con la bocca spalancata e dire "Ma dai?Ma davvero?ma non me ne ero mai accorta?".
E ti accorgi del treno che sbuffa tutte le mattine tu non te ne rendevi più conto.Senti il profumo della mela e ti accorgi che l'uva passa c'ha le rughe e pure più delle mie.Accarezzi la gatta rendendoti conto della morbidezza di quel manto.Ti rendi conto del volo di una rondine o di una formica che ti ruba le briciole.
Questa è la mindfulness.
Cos'è?
Semplicemente consapevolezza.
Consapevolezza del mio respiro.
Quindi la consapevolezza della vita che mi attraversa.
E' togliere l'ancora e salpare verso un mare sconosciuto e infinito.
Il Mar Nostro.
Noi.
Semplicemente.
Spogliati da rimorsi,sensi di colpa,rabbia,debolezze.
Noi.
Hic et nunc.Qui e ora.Con uno sguardo pieno di consapevolezza nei confronti del passato e uno sguardo amorevole ma transitorio nei confronti del futuro.
Perchè il tesoro del Mar Nostro,rinchiuso nel forziere, è uno solo:il presente.
Ed il bello e' che di questa dimensione rinnovata non ne godiamo solo noi....ma anche e forse soprattutto chi ci sta intorno.Questo perchè di punto in bianco ci si ritrova una nuova persona,ancorata come una cozza allo scoglio al momento presente,capace di godere dei minuti con tutte e cinque i sensi.Capace di accettare le sconfitte,i momenti bui,la tristezza facendosi attraversare completamente per poi rialzarsi più forte di prima.
Ne vale la pena che dite?
Un abbraccio a tutte voi..

Una standing ovation ovviamente alla persona che con pazienza ,dedizione,affetto e diavolerie varie è dietro questo mio percorso.Grazie,grazie e ancora grazie.Il resto te lo dico a quattr'occhi ^_^


Ricominciamo con un dolce?
E facciamo che vi tiro fuori un dessert strafigo con poco?Poca spesa,poco sudore e tanta resa?
Forza,tirate fuori un rotolo di pasta sfoglia (anzi due),delle mele e il resto ora ve lo dico!

Scrigni di mele alla crema

2 rotoli di pasta sfoglia
3 mele 
zucchero
1 manciata di uvetta (se vi piace)
2 cucchiaini di cannella (due se siete delle cannella-addict)

per la crema pasticcera:(la solita,quella di Danita)

500 ml latte
2 uova
30 gr farina
160 gr zucchero
1 scorza di limone 
1 pizzico di sale

Prendete la pasta sfoglia e srotolatela.
Sbucciate le mele e tagliatele a dadini piccini.Conditele con lo zucchero,la cannella,l'uvetta (precedentemente ammollata per una decina di minuti)
Su uno dei rotoli di pasta sfoglia sistemate, in mucchietti poco distanti tra loro ,le mele.
Riempite tutta la superficie.Coprite con il secondo foglio di sfoglia e premete bene ai lati per sigillare il tutto.Con una rotella dentellata praticate dei tagli poco profondi lungo tutti i mucchietti (in sostanza dovete incidere leggermente la superficie del foglio superiore cercando di formare tanti quadrati  quanti sono i mucchietti di mele che avete formato).
Infornate nel forno caldo a 180 gradi per una quindicina di minuti (controllate sempre però,perchè ovviamente ogni forno è diverso).
Per la crema mettete a bollire il latte con la scorza di limone tagliata a fette.Una volta raggiunto il bollore,spegnete.In una terrina montate le uova con lo zucchero,aggiungete il sale e la farina.
Al termine unite il latte caldo (al quale avrete tolto la buccia del limone).mettete sul fuoco,riportate a bollore e fate addensare.Far raffreddare.
Torniamo ai nostri scrigni.
Toglieteli dal forno appena cotti.
Fateli raffreddare per cinque minuti poi con la rotella staccate con decisione tutti i quadrati di mele che avevate formato prima della cottura.
Il risultato saranno tante piccole sfoglie ripiene.
A questo punto prendete un piatto,adagiatevi gli scrigni spolverati di zucchero a velo,unite una coppetta con la crema pasticcera e  sbizzarritevi.Tuffateci gli scrigni,usate un cucchiaino,tuffate un dito nella crema e poi spalancate la bocca per gli scrigni...insomma:godetevi il momento!!!



sabato 1 marzo 2014

Le piccole sfoglie alla fragola



Un buon fine settimana a tutti i golosoni impenitenti,a quelli che invece si pentono ma poi ci ricadono.Un buon fine settimana a tutti quelli che dicono che "da lunedi mi metto a dieta"e a quelli che ci riescono ma "il fine settimana mangio quello che mi pare".

martedì 25 febbraio 2014

Il Cupcannolo ovvero il cannolo cupcake e la guerra dei frollini

La lotta contro i frollini era iniziata.Li spingeva nel latte e quelli tornavano a galla.E lei,nemmeno troppo convinta,cercava di limitarli a uno,due.
Macchè.... come tutte le mattine,quelli procedevano peggio dello sbarco in Normandia.Piovevano per aria,per terra,per mare,fino ad invadere tutta la tavola,la bocca,le mani.
Ma perchè alle altre quando avevano una pena d'amore,una rogna con il capo,un'unghia sbeccata si chiudeva lo stomaco e a lei no?Perchè le si apriva come una novella fossa delle Marianne?
Eppure l'aveva visto,caspita.
L'aveva visto con un'altra.
Che poi non era proprio l'altra ma era la sua fidanzata.
E che poi a dirla tutta, lui manco sapeva della sua esistenza.
E' che lei ci si era fidanzata,tralasciando un piccolo particolare:dirglielo.
Era un rapporto cosi.
A senso unico.
E manco alternato.
Ma adesso occorreva correre ai ripari.Aveva deciso.
Aveva deciso di andare in palestra.
Si era stancata di zompettare per tutta la sala come se avesse il fuoco di S.Antonio al ritmo dello Zumba.

lunedì 20 gennaio 2014

I Quadrotti veloci al cioccolato e alle noci e facciamo finta!

Facciamo finta....
Facciamo che il sole giochi allegro con le nuvole
Facciamo finta che accompagnare le bimbe a scuola stamattina sia stato un gioco da ragazzi....e non che in realtà sarebbe stato più semplice se fosse intervenuto Mosè a separare le acque...
Facciamo anche finta che tutti gli impegni della giornata siano implosi distruggendosi prima di vedere la luce...
E facciamo anche finta che la gatta non mi stia mordicchiando voracemente i polpacci per farmi capire che ha fame...
E facciamo anche finta che questi dolcini siano catalogati nonchè consigliati in ogni dieta che si rispetti perchè leggeri...
Facciamo finta ma tanto la realtà rimane quella e proprio per renderla più semplice da affrontare serve una pausa.Una pausa dolce,calorica ma la giornata è lunga e la strada tortuosa!
In origine erano i blondies ma si sono trasformati in corso d'opera in semplici quadrotti al cioccolato e noci.
veloci da preparare ma ancora più veloci da mandar giù insieme ad un bel cappuccino caldo e fumante.Assomigliano ai brownies ma sono leggermente più leggeri e meno umidi!
la ricetta può essere anche realizzata da chi +è intollerante l lattosio.Basta sostituire al burro l'olio di semi e utilizzare della semplice cioccolata fondente!!

Quadrotti veloci al cioccolato e noci

200 gr farina
2 uova
100 gr cioccolato fondente
100 gr burro (o 100 ml olio di semi o di riso)
100 gr noci (pecan sarebbe meglio)
1\2 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale
100 gr zucchero

Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro (se utilizzate l'olio fate sciogliere il cioccolato da solo e poi a parte unitevi l'olio).
Con una frusta cercate di ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
Fuori dal fuoco unite lo zucchero e poi le uova,una alla volta.Non preoccupatevi se il composto tende a separarsi,è normale!.
Unite il sale,la cannella le noci e infine la farina.
Date un ultima mescolata e mettete il composto in uno stampo non molto grande (il mio era da 22 cm) rivestito di carta forno.
Livellatelo con cura e fatelo cuocere a 180 gradi per una mezz'ora circa.
fatelo raffreddare e tagliate a quadrotti che poi potrete spolverizzare con dello zucchero a velo!



giovedì 21 novembre 2013

I bonbon al cocco e la guerra di mio marito

Mio marito è impegnato in una sua personale battaglia.
Un nemico implacabile,subdolo
.Sempre pronto a colpire,soprattutto quando meno te lo aspetti.
Il mio Mac Gyver ormai lo fiuta da lontano.Quando sente che lo scontro è inevitabile tira fuori tutta l'artiglieria pesante e il casco antisommossa.Perchè della guerra se ne conosce l'inizio ma non la fine.E un caschetto che protegga da colpi accidentali la testa è una necessità imprescindibile.
Il nome del nemico?
E' presto detto.
L'ormone femminile.
Fa paura solo a nominarlo,figuriamoci a combatterlo.
Il poveraccio ha ben ragione però.Vive in una casa con tre donne e una gatta.Netta minoranza e sconfitta certa.
Perchè a casa mia gli ormoni li trovi pure appiccicati alle piastrelle che fanno baldoria.E se non se ne vanno nemmeno se decido di affogarli con una mistura letale di Ace,Rio casa Mia e il testosterone di Rocco Siffredi.
Mio marito è lì che cerca di combattere e io a dirgli che è inutile.
A volte il nemico lo si combatte non con lo scontro finale,ma aggirandolo.
Poche e semplici regole.
Alcune personali di ognuna di noi.Altre universali.
Ed è semplicemente un elenco di cose da NON dire.
Tipo:
"Mia mamma lo cucina meglio,stira meglio,respira meglio"
Ecco,se un uomo ti dice questo come fa a non scoppiare l'ormone?Il paragone con la mamma si contende il posto nell'hit parade con il paragone con le ex!Pensalo,non lo dire.Masticatelo e digeriscitelo internamente,baby.
Io non sono per la condivisione di ogni pensiero nella coppia.
Questo tienilo per te.Ti conviene.Potrei giocare a rugby con la tua dentiera.
Ma non ho la dentiera,obietterai tu.
Infatti.Prima ti stacco tutti i denti con le mani e poi ti faccio mettere la dentiera.
Violenta?No,non io.E' l'ormone.
Altro step e divieto di transito.
"Cos'hai?C'è qualcosa che non va?"
Ecco.Non chiederlo ad una donna che vedi già con il muso così lungo che lo usa al posto dello Swiffer.
Soprassiedi,glissa.Soprattutto se la sua prima risposta è "Niente".Distraiti,uomo.
Vai a giocare a freccette,cambia il pannolino al pupo,strappati i peli del naso e delle orecchie.
Ma vai via.Finchè sei in tempo.E non continuare a chiedere.Tanto prima o poi lo saprai,te lo dirà.Ma non provocare la battaglia prima che lei dia l'inizio.
Perchè l'ormone un pò ci è affezionato.E ogni tanto la facoltà intellettiva ce la lascia libera.Quindi può anche darsi che tutto passi.Perchè magari ci ragioniamo,perchè magari tolleriamo,perchè magari in quel momento abbiamo la tonsillite e parlare ci farebbe un gran male....che ne sai?
La guerra estorta fa male.Tanto.
Ma a volte non solo le parole innescano la miccia.
Anche un gesto.
Ad esempio,non regalare mai ad una donna un elettrodomestico per il vostro anniversario e per il suo compleanno.
Capiamoci bene però:
se la tizia in questione è una foodblogger il discorso è diverso.Noi siamo malate a partire già nel Dna.Per noi l'impastatrice Kenwood,l'abbattitore o il Kitchen Aid sono meglio di un gioiello di Tiffany.Ma siamo una razza a parte,qui l'ormone non c'entra nulla.Siamo capaci di commuoverci di fronte un coppapasta.La realtà però è diversa.Un elettrodomestico per un'occasione speciale equivale a far sentire la donna tale e quale alla tappezzeria del soggiorno.
Inesistente.
E gli esempi potrebbero essere molteplici.
Basta poco a scatenarlo st'ormone.Basta guardare il fondoschiena della tizia che passa,basta fare un paragone con la ex,basta dire "cara,hai le maniglie dell'amore"
Uhhhhhhhh,hai voglia quanti pretesti.
Però a pensarci bene e rileggendo tutto quello che ho scritto:
E' colpa dell'ormone impazzito o dell'uomo un pò demente?
Ai posteri l'ardua sentenza! ^_^


Bonbon al cocco per i momenti in cui non avete voglia di mettervi a spignattare.Cinque minuti e una sosta in frigo.La ricetta prevede il liquore:Se i dolcini sono destinati ai bimbi sostituitelo con succo di frutta o panna fresca

Bonbon al cocco

200 gr ricotta 
1\2 bicchierino di Bayles
150 gr cocco in polvere
50 gr zucchero.

In una ciotola mettete la ricotta ,il liquore e metà del cocco previsto.Mescolate.Quando il composto è ben miscelato,prendetene un pò,dategli la forma di una pallina .Passatela poi nel cocco rimanente e mettete in frigo per almeno mezz'ora.





giovedì 31 ottobre 2013

Il Muffin intollerante

Questo è il muffin intollerante.
Intollerante come chi lo ha cucinato.
Intollerante alle dita nel naso, 
a chi non chiede scusa,
a chi non dice grazie.
A chi ti provoca la rottura dello sterno per passarti avanti nella fila,
a chi ti dice "Lei non sa chi sono io".
Io lo so  chi sei,invece sei un imbecille e non ti tollero.
Io e i miei muffins siamo intolleranti a chi prende i tuoi sentimenti e ne fa cartocci per le caldarroste,
a chi ti giudica senza sapere, senza capire.
A chi ti dice che sei strana perchè hai un sogno.
A chi non capisce perchè hai un sogno.
A chi ti dice che in fondo dovrebbe bastarti la vita che fai,
che una donna è solo madre e moglie.
Una donna è semplicemente una donna.
Senza connotazioni,senza aggettivi.
Io e miei muffins siamo intolleranti a chi non ride mai,
a chi calcola prima di agire,
a chi agisce perchè ha calcolato perimetro e area.
E se Halloween è la notte degli orrori 
spero ardentemente che arrivi una strega e li prenda tutti questi miei (di orrori) e li butti in un grosso calderone insieme a radici di mandragora e unghie dei piedi di Big Foot e ne faccia una pozione magica.
Pozione magica da tenere al buio nella dispensa per un mese.
E poi offrirne un sorso a chi ci avvelena e appesantisce la vita!
Buon Halloween!


E dimenticavo sono anche intollerante nei confronti di chi non capisce che la mondo esistono gli intolleranti.
Quelli veri.
Quelli che se assaggiano un micromillimetro di latte diventano cugini del pesce palla e pasteggiano ad acqua e cortisone per una settimana.
A chi non capisce che capita di organizzare una festa dove ci sono bimbi allergici.
E allora che fai?
Li fai guardare mentre gli altri si spatasciano biscotti e torte fin dentro le orecchie?
E allora inventi e cerchi soluzioni che possano andar bene per tutti.
Ovvio che un cupcake o un muffin colante di lattosio e uova e di frosting made in USA è più goloso.
Ma sotto questo cielo c'è posto per tutti (per fortuna!!)




Il muffin intollerante ( Post Punk Kitchen)

140 ml latte di soia (o riso o latte di mandorle o acqua frizzante)
1 cucchiaino raso di aceto di mele
160 gr farina
2 cucchiaini di amido di mais
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 pizzico  di sale
100\130 ml olio vegetale
100 gr zucchero

per la versione scura aggiungere 20 gr di cacao in polvere


Prendete una ciotola e metteteci:farina,zucchero amido di mais,bicarbonato,sale e zucchero (se li fate scuri unite anche il cacao).
Date una bella mescolata per unire tutte le polveri.
In un'altra ciotola mescolare l'aceto ,il latte di soia (o i suoi sostituti) e l'olio.Unire i due composti,mescolare per renderli omogenei.Sistemarli in stampi da muffins rivestiti da pirottini di carta.Cuocere a 180 gradi per un quarto d'ora circa.
Farli raffreddare TOTALMENTE (altrimenti sentirete il sapore dell'aceto,che viene esaltato dal caldo).


Il frosting da me utilizzato nelle foto è costituito da una miscela di farina di cocco e latte di soia.Li unite in parti uguali (facendo attenzione che il composto non rimanga troppo liquido) e poi lo spalmate sul dolcino. Ovviamente è un sapore molto particolare,non tutti i bimbi gradiscono.In rete ho letto di vari frosting dove si utilizza la margarina,il tofu,i marshmallow.....beh, forse meglio spolverarli semplicemente con un pò di zucchero a velo!


giovedì 24 ottobre 2013

I twinkies e una scoperta rivoluzionaria

Cosa vi piace di più di una giornata? A me aprire gli occhi (grazie,direte voi) e pensare a tutte le cose nuove che ci sono dietro l'angolo.A tutte le scoperte,a tutte le emozioni che la giornata porterà con sè.
Oggi avevo in programma un post "stanco".Ho un concorso letterario in scadenza al quale sto dedicando nottate intere.Ho un sogno e lo rincorro in barba a chi sorride di questa mia passione o se ne prende gioco ^_^
Ma poi ho fatto marcia indietro.E vi ripropongo  una scoperta di tempo fa.Mi sono imbattuta in una scoperta eccezionale,rivoluzionaria.....mi cambierà la vita ne sono sicura.
Se dico biniki,voi a cosa pensate?io ad una tastiera dislessica.
E invece no.Non vi metto nemmeno la foto,vi aumento la suspence,cliccate e ammirate la meraviglia del BINIKI.
Fantastico eh?e io che me ne vado ogni mattina a correre per mezz'ora,che mi spappolo una tavoletta di cioccolato in cinque nanosecondi salvo poi piangere come un caimano con un'unghia incarnita.Io che ho comprato la Wii con annessa Balance -Board e zompetto come se avessi il fuoco di s.Antonio in giro per il mio salotto,al ritmo dello Zumba. Io che ho intavolato un sereno dialogo a tavolino con la suddetta Balance che si ostina a pesarmi e a dirmi :"ops,sei un pò in sovrappeso" e lo ho detto di smetterla altrimenti l'avrei annegata nel Rio Casamia....io che molte volte non prendo l'ascensore e salgo le scale del mio condominio al ritmo di un due un due,salvo poi sentirmi un'imbecille quando esce qualcuno,mi vede e mi chiede"ma che c'è di nuovo l'ascensore rotto?".
Tutta 'sta fatica poi arriva la psicologa americana di turno e ti inventa  'sto biniki.E ti passa tutto,garantisce lei.Non avrai più problemi.Certo ha ragione perchè nella vita c'è una bella differenza se hai le chiappe di Belen o quelle dell 'elefante Babar e su quello non ci piove.Dura lex,sed lex.
Io però mi chiedo una cosa.
Pigliate un'ipotetica tizia.Push-up alza tette,guaina contenitiva per la panza,biniki alza  glutei,shatush e extensions in testa,unghie magari monta-smonta e ciglia finte.A prescindere dal tempo impiegato per costruire tutta l'impalcatura .... pensiamo al fine.E ora non mi venite a dire che lo si fa per se stesse,per sentirsi bene e panzane varie.Tutto questo è finalizzato all'incontro con l'uomo.Ora passato l'approccio della serie: anvedi questa quant'è bona,anvedi questo che bicipiti,usciamo stasera,ristorantino,passeggiatina,sotto casa tua,sali per un caffè....Ok,arriverà prima o poi il momento della verità.Lei si dovrà spogliare e vi immaginate la scena?
Togli il push-up,tette che arrivano alla panza.
Togli il biniki,glutei che spazzano il pavimento.
Togli la guaina per il ventre,la panza si srotola come un papiro....
Magari si staccano pure le extensions scoprendo una testa alla Yul Brinner....
Essere o apparire?Il nocciolo è tutto lì!!

Cuciniamo i Twinkies?
I twinkies sono delle merendine storiche made in Usa.Prodotte da oltre ottanta anni e amate da tutti gli americani.Nella versione originale sono  farcite con una crema  bianca di cui non oso immaginare le calorie.
Sono merendine ormai in via di estinzione,la società che le produce rischia di chiudere i battenti.
Ma gli americani hanno addirittura inoltrato una petizione al presidente Obama per chiedergli di nazionalizzare l'impresa produttrice delle mitiche.
Io oggi vi propongo la versione  base dei Twinkies. La ricetta proviene da uno dei blog più famosi d'Oltreoceano,Joy the Baker .Se masticate un pò d'inglese vi consiglio di farci un giretto perchè ne vale veramente la pena!
Al di là della versione tradizionale che li vede farciti,i Twinkies sono buonissimi al naturale.
Io ve li propongo con una leggera farcitura alla Nutella.Voi potete sbizzarrirvi.Cioccolata,marmellata,panna oppure crema bianca.La ricetta della farcitura originale è ovviamente top secret!


Twinkies

200 gr farina
3 cucchiaini di lievito per dolci
1\4 cucchiaino di sale
100 gr burro morbido
135 gr zucchero
2 uova
vaniglia o scorza di limone
1 tazza di latte (circa 130 ml)

Montare il burro e lo zucchero per tre minuti con le fruste elettriche alla velocità massima.
Unire le uova,una alla volta e battendo il composto almeno per un minuto tra un uovo e l'altro.Aggiungere la vaniglia o la scorza del limone e il sale.
Ridurre la velocità e unire la farina setacciata con il lievito alternandola con il latte.Dovrete iniziare e terminare con la farina.mettere il composto in piccoli stampi unti e infarinati ( i miei erano quelli da plumcake ma potete utilizzare anche quelli per muffins)
Cuocere per un quarto d'ora a 180 gradi.
Farli raffreddare e farcirli a piacere.



venerdì 18 ottobre 2013

Tortine veloci alla Nutella e corri Giacinta corri

Due etti di zucchero
"Giacinta,le pillole per la pressione".
E Giacinta corre..
Tre etti di farina
"Giacinta la pillola per la gastrite"
E Giacinta corre.
Due uova sbattute
"Giacinta ho freddo"
E Giacinta corre
Una bustina di lievito.
"Giacinta mi prude la tempia"
E Giacinta corre .
Un bicchiere di latte e inforna il dolce.
Scene da un matrimonio.
Quarant'anni di corri Giacinta.La pillola,la piega del pantalone,la pasta ben cotta,i bambini al loro posto,la suocera venerata come Maradona,la sua immagine accanto a quella della Madonnina.
Corri Giacinta che lui non sa fare nulla poverino.Corri Giacinta che lui ha avuto un'infanzia difficile.Corri Giacinta non hai che lui.
Corri corri gli anni son passati.
E le rughe sono arrivate.
I figli sono andati via e cosi le risate.
E' rimasta Giacinta che rammenda calzini e sospira.
Sospira felice però Giacinta.
Perchè ha saputo che lui l'ha sempre amata.
Ma no,non lui,quello al quale prude la tempia.
L'altro.Quello che non diresti mai,quello che è peccato.
Ma se fosse realmente peccato Dio non ci avrebbe dato il cuore,si dice Giacinta mentre accende una candela in Chiesa.
Corri Giacinta.
Corri sorridendo.
Settant'anni e il cuore di una quindicenne.
Vola Giacinta.
A volte basta un piccolo segreto per vivere meglio.

p.s=Giacinta c'è,esiste.è reale.Questo è tutto per lei.

Nutella nella credenza.Nutella sul cucchiaio,Nutella agli angoli della bocca,Nutella nel pensiero.
Sono giorni cosi.
Le mani devono lavorare svelte ,più del pensiero.
Queste sono le tortine veloci.Ci vuole un attimo.
Un attimo per farle.
Due attimi per cuocerle.
Mezzo attimo per mangiarle.
Dieci attimi e mezzo per smaltirle.


Con queste tortine partecipo al contest  Nutella forever di Stefy di Crema e Panna.

In questa versione io ho utilizzato le arachidi tostate.
Potete sostituirle con noci,nocciole,mandorle,riso soffiato o lasciarle al naturale che son buone lo stesso!
La dose che vi propongo è quella base per quattro tortine.Sforno dolci tutti i giorni,le mie dosi sono sempre basic ^_^


Tortine veloci alla Nutella

3 cucchiai di farina
200 gr Nutella
2 cucchiai di zucchero di canna
1\2 bicchiere di latte (sui 100 ml)
100 gr arachidi (o altro)
1 cucchiaio di cacao amaro

Un contenitore.Acqua e fornello acceso per il bagnomaria.Una ciotola e giù come se piovesse il cacao,il latte,lo zucchero.E sciogliamo.
Togliamo dal fuoco.
Uniamo la Nutella e la farina.Giriamo per dare omogeneità al composto.
Le arachidi e una piccola mescolata.
Ungiamo quattro stampini e ci versiamo il composto.Via in forno a 180 gradi per una decina di minuti.Controllate che non cuociano troppo ,l'interno deve rimanere morbido.
Togliamo dal forno,facciamo raffreddare e spolveriamo di zucchero a velo.Raddoppiando o triplicando le dosi si può fare (mettendo il composto in uno stampo) una torta veloce