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domenica 11 maggio 2014

Roll di sfoglia al limone e sono una mamma rock..forse



"Sei una mamma rock.
Perchè a tre anni mi facevi ascoltare i Red Hot Chili Peppers invece dello Zecchino d'Oro.
Perchè non ti scomponi se ti dico provocandoti che mi farò un piercing o un tatuaggio.
Perchè se ti dico che a diciott'anni andrò a Londra  mi dici che è giusto,devo volare e non rimanere ferma.
Sei rock perchè posso parlarti di tutto.
Perchè le mie amiche possono parlarti di tutto.
Sei rock perchè sei pazza.
E le tue pazzie mi fanno sentire a casa.
E ti rendono unica.
Ti adoro mamma rock"

Questo il biglietto che ho trovato sul comodino stamattina,scritto dalla mia primogenita.
Quindi come faccio a scrivere qualcosa di sentimentale e di dolce su noi mamme?
Non posso,a priori.
Questione di DNa.
Quindi faccio gli auguri a tutte voi e a me stessa con queste parole:

"La mamma è quella che ti insegna il ciclo della natura:come ti ho fatto,ti disfo.

La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro altrui:se dovete ammazzarvi,fatelo fuori di qui che ho appena finito di pulire!

La mamma è quella che ti insegna a pregare:prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto.

La mamma è quella che ti insegna la logica:Perchè lo dico io,ecco perchè.

La mamma è quella che ti insegna ad essere previdente:assicurati di avere le mutande pulite..non sia mai fai un incidente e vai in ospedale.

La mamma è quella che ti insegna la tecnica dell'osmosi.Chiudi la bocca e mangia.

la mamma è quella che ti insegna il comportamento da tenere.Smettila di comportarti come tuo padre"

Morale della favola:di mamma ce ne è una sola." (fonte .jndyos)

E per fortuna,come dice la mia cara Giovi ^_^

Auguri mamme!!

Oggi vi propongo la ricetta creata dalle manine di mia figlia,la piccola.Piccole foodblogger crescono.Ha sempre le mani in pasta,adora guardare il Gambero Rosso e il suo idolo è Simone Rugiati (insiema a Igles Corelli).
Ok,lo so.Ho generato un piccolo ma tanto carino mostro ^_^.
Questo è il suo dolcino per la festa della mamma.Semplice.
Ma dolce.
Come le sue piccole manine!
Questa è la versione zucchero e limone.ma buonissima è anche quella con zucchero e cannella.O la versione salata con tante erbe aromatiche!










mercoledì 9 aprile 2014

Scrigni di mele con crema e la mindfulness

La conoscete la mindfulness?
Io si .
Purtroppo.
Colpa sua la mia assenza ultimamente.
Colpa sua il sentirmi come un ravanello in un campo di tulipani.
Colpa sua il sentirmi sussurrare alle spalle:"Ma sta bene?" perchè cascasse il mondo chiudo gli occhi e medito anche in presenza della cavalleria Rusticana.
Colpa sua il mandar a raccogliere zucchine in ordine sparso gli scocciatori,i maleducati,i poco sensibili,i vampiri emotivi  e la lista sarebbe ancora più lunga,ma vi voglio bene e mi fermo qui.
Colpa sua questi maledetti occhiali.
Belli sapete?Sono rosso ciliegia e tempestati di strass come se piovesse.
Li indosso ormai ovunque e comunque.Mi fanno vedere meglio.
Niente a che fare con diottrie ,cataratte e orzaioli.
Nisba.
Guardo meglio la realtà e me la godo.
Oddio,guardarla meglio a volte non è piacevole.Ci si accorge di tante piccole sfumature che mica vanno bene.
Però al contrario,si scoprono riscoprono punti,punti e virgole e doppie punte che mica vedi senza quel benedetto paio di occhiali.
La mindfulness ti apre occhi,orecchi,mani e papille gustative.Il rischio è di sembrare un ebete perchè non fai altro che andare in giro con la bocca spalancata e dire "Ma dai?Ma davvero?ma non me ne ero mai accorta?".
E ti accorgi del treno che sbuffa tutte le mattine tu non te ne rendevi più conto.Senti il profumo della mela e ti accorgi che l'uva passa c'ha le rughe e pure più delle mie.Accarezzi la gatta rendendoti conto della morbidezza di quel manto.Ti rendi conto del volo di una rondine o di una formica che ti ruba le briciole.
Questa è la mindfulness.
Cos'è?
Semplicemente consapevolezza.
Consapevolezza del mio respiro.
Quindi la consapevolezza della vita che mi attraversa.
E' togliere l'ancora e salpare verso un mare sconosciuto e infinito.
Il Mar Nostro.
Noi.
Semplicemente.
Spogliati da rimorsi,sensi di colpa,rabbia,debolezze.
Noi.
Hic et nunc.Qui e ora.Con uno sguardo pieno di consapevolezza nei confronti del passato e uno sguardo amorevole ma transitorio nei confronti del futuro.
Perchè il tesoro del Mar Nostro,rinchiuso nel forziere, è uno solo:il presente.
Ed il bello e' che di questa dimensione rinnovata non ne godiamo solo noi....ma anche e forse soprattutto chi ci sta intorno.Questo perchè di punto in bianco ci si ritrova una nuova persona,ancorata come una cozza allo scoglio al momento presente,capace di godere dei minuti con tutte e cinque i sensi.Capace di accettare le sconfitte,i momenti bui,la tristezza facendosi attraversare completamente per poi rialzarsi più forte di prima.
Ne vale la pena che dite?
Un abbraccio a tutte voi..

Una standing ovation ovviamente alla persona che con pazienza ,dedizione,affetto e diavolerie varie è dietro questo mio percorso.Grazie,grazie e ancora grazie.Il resto te lo dico a quattr'occhi ^_^


Ricominciamo con un dolce?
E facciamo che vi tiro fuori un dessert strafigo con poco?Poca spesa,poco sudore e tanta resa?
Forza,tirate fuori un rotolo di pasta sfoglia (anzi due),delle mele e il resto ora ve lo dico!

Scrigni di mele alla crema

2 rotoli di pasta sfoglia
3 mele 
zucchero
1 manciata di uvetta (se vi piace)
2 cucchiaini di cannella (due se siete delle cannella-addict)

per la crema pasticcera:(la solita,quella di Danita)

500 ml latte
2 uova
30 gr farina
160 gr zucchero
1 scorza di limone 
1 pizzico di sale

Prendete la pasta sfoglia e srotolatela.
Sbucciate le mele e tagliatele a dadini piccini.Conditele con lo zucchero,la cannella,l'uvetta (precedentemente ammollata per una decina di minuti)
Su uno dei rotoli di pasta sfoglia sistemate, in mucchietti poco distanti tra loro ,le mele.
Riempite tutta la superficie.Coprite con il secondo foglio di sfoglia e premete bene ai lati per sigillare il tutto.Con una rotella dentellata praticate dei tagli poco profondi lungo tutti i mucchietti (in sostanza dovete incidere leggermente la superficie del foglio superiore cercando di formare tanti quadrati  quanti sono i mucchietti di mele che avete formato).
Infornate nel forno caldo a 180 gradi per una quindicina di minuti (controllate sempre però,perchè ovviamente ogni forno è diverso).
Per la crema mettete a bollire il latte con la scorza di limone tagliata a fette.Una volta raggiunto il bollore,spegnete.In una terrina montate le uova con lo zucchero,aggiungete il sale e la farina.
Al termine unite il latte caldo (al quale avrete tolto la buccia del limone).mettete sul fuoco,riportate a bollore e fate addensare.Far raffreddare.
Torniamo ai nostri scrigni.
Toglieteli dal forno appena cotti.
Fateli raffreddare per cinque minuti poi con la rotella staccate con decisione tutti i quadrati di mele che avevate formato prima della cottura.
Il risultato saranno tante piccole sfoglie ripiene.
A questo punto prendete un piatto,adagiatevi gli scrigni spolverati di zucchero a velo,unite una coppetta con la crema pasticcera e  sbizzarritevi.Tuffateci gli scrigni,usate un cucchiaino,tuffate un dito nella crema e poi spalancate la bocca per gli scrigni...insomma:godetevi il momento!!!



sabato 1 marzo 2014

Le piccole sfoglie alla fragola



Un buon fine settimana a tutti i golosoni impenitenti,a quelli che invece si pentono ma poi ci ricadono.Un buon fine settimana a tutti quelli che dicono che "da lunedi mi metto a dieta"e a quelli che ci riescono ma "il fine settimana mangio quello che mi pare".

martedì 25 febbraio 2014

Il Cupcannolo ovvero il cannolo cupcake e la guerra dei frollini

La lotta contro i frollini era iniziata.Li spingeva nel latte e quelli tornavano a galla.E lei,nemmeno troppo convinta,cercava di limitarli a uno,due.
Macchè.... come tutte le mattine,quelli procedevano peggio dello sbarco in Normandia.Piovevano per aria,per terra,per mare,fino ad invadere tutta la tavola,la bocca,le mani.
Ma perchè alle altre quando avevano una pena d'amore,una rogna con il capo,un'unghia sbeccata si chiudeva lo stomaco e a lei no?Perchè le si apriva come una novella fossa delle Marianne?
Eppure l'aveva visto,caspita.
L'aveva visto con un'altra.
Che poi non era proprio l'altra ma era la sua fidanzata.
E che poi a dirla tutta, lui manco sapeva della sua esistenza.
E' che lei ci si era fidanzata,tralasciando un piccolo particolare:dirglielo.
Era un rapporto cosi.
A senso unico.
E manco alternato.
Ma adesso occorreva correre ai ripari.Aveva deciso.
Aveva deciso di andare in palestra.
Si era stancata di zompettare per tutta la sala come se avesse il fuoco di S.Antonio al ritmo dello Zumba.

lunedì 20 gennaio 2014

I Quadrotti veloci al cioccolato e alle noci e facciamo finta!

Facciamo finta....
Facciamo che il sole giochi allegro con le nuvole
Facciamo finta che accompagnare le bimbe a scuola stamattina sia stato un gioco da ragazzi....e non che in realtà sarebbe stato più semplice se fosse intervenuto Mosè a separare le acque...
Facciamo anche finta che tutti gli impegni della giornata siano implosi distruggendosi prima di vedere la luce...
E facciamo anche finta che la gatta non mi stia mordicchiando voracemente i polpacci per farmi capire che ha fame...
E facciamo anche finta che questi dolcini siano catalogati nonchè consigliati in ogni dieta che si rispetti perchè leggeri...
Facciamo finta ma tanto la realtà rimane quella e proprio per renderla più semplice da affrontare serve una pausa.Una pausa dolce,calorica ma la giornata è lunga e la strada tortuosa!
In origine erano i blondies ma si sono trasformati in corso d'opera in semplici quadrotti al cioccolato e noci.
veloci da preparare ma ancora più veloci da mandar giù insieme ad un bel cappuccino caldo e fumante.Assomigliano ai brownies ma sono leggermente più leggeri e meno umidi!
la ricetta può essere anche realizzata da chi +è intollerante l lattosio.Basta sostituire al burro l'olio di semi e utilizzare della semplice cioccolata fondente!!

Quadrotti veloci al cioccolato e noci

200 gr farina
2 uova
100 gr cioccolato fondente
100 gr burro (o 100 ml olio di semi o di riso)
100 gr noci (pecan sarebbe meglio)
1\2 cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale
100 gr zucchero

Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro (se utilizzate l'olio fate sciogliere il cioccolato da solo e poi a parte unitevi l'olio).
Con una frusta cercate di ottenere un composto omogeneo e senza grumi.
Fuori dal fuoco unite lo zucchero e poi le uova,una alla volta.Non preoccupatevi se il composto tende a separarsi,è normale!.
Unite il sale,la cannella le noci e infine la farina.
Date un ultima mescolata e mettete il composto in uno stampo non molto grande (il mio era da 22 cm) rivestito di carta forno.
Livellatelo con cura e fatelo cuocere a 180 gradi per una mezz'ora circa.
fatelo raffreddare e tagliate a quadrotti che poi potrete spolverizzare con dello zucchero a velo!



giovedì 21 novembre 2013

I bonbon al cocco e la guerra di mio marito

Mio marito è impegnato in una sua personale battaglia.
Un nemico implacabile,subdolo
.Sempre pronto a colpire,soprattutto quando meno te lo aspetti.
Il mio Mac Gyver ormai lo fiuta da lontano.Quando sente che lo scontro è inevitabile tira fuori tutta l'artiglieria pesante e il casco antisommossa.Perchè della guerra se ne conosce l'inizio ma non la fine.E un caschetto che protegga da colpi accidentali la testa è una necessità imprescindibile.
Il nome del nemico?
E' presto detto.
L'ormone femminile.
Fa paura solo a nominarlo,figuriamoci a combatterlo.
Il poveraccio ha ben ragione però.Vive in una casa con tre donne e una gatta.Netta minoranza e sconfitta certa.
Perchè a casa mia gli ormoni li trovi pure appiccicati alle piastrelle che fanno baldoria.E se non se ne vanno nemmeno se decido di affogarli con una mistura letale di Ace,Rio casa Mia e il testosterone di Rocco Siffredi.
Mio marito è lì che cerca di combattere e io a dirgli che è inutile.
A volte il nemico lo si combatte non con lo scontro finale,ma aggirandolo.
Poche e semplici regole.
Alcune personali di ognuna di noi.Altre universali.
Ed è semplicemente un elenco di cose da NON dire.
Tipo:
"Mia mamma lo cucina meglio,stira meglio,respira meglio"
Ecco,se un uomo ti dice questo come fa a non scoppiare l'ormone?Il paragone con la mamma si contende il posto nell'hit parade con il paragone con le ex!Pensalo,non lo dire.Masticatelo e digeriscitelo internamente,baby.
Io non sono per la condivisione di ogni pensiero nella coppia.
Questo tienilo per te.Ti conviene.Potrei giocare a rugby con la tua dentiera.
Ma non ho la dentiera,obietterai tu.
Infatti.Prima ti stacco tutti i denti con le mani e poi ti faccio mettere la dentiera.
Violenta?No,non io.E' l'ormone.
Altro step e divieto di transito.
"Cos'hai?C'è qualcosa che non va?"
Ecco.Non chiederlo ad una donna che vedi già con il muso così lungo che lo usa al posto dello Swiffer.
Soprassiedi,glissa.Soprattutto se la sua prima risposta è "Niente".Distraiti,uomo.
Vai a giocare a freccette,cambia il pannolino al pupo,strappati i peli del naso e delle orecchie.
Ma vai via.Finchè sei in tempo.E non continuare a chiedere.Tanto prima o poi lo saprai,te lo dirà.Ma non provocare la battaglia prima che lei dia l'inizio.
Perchè l'ormone un pò ci è affezionato.E ogni tanto la facoltà intellettiva ce la lascia libera.Quindi può anche darsi che tutto passi.Perchè magari ci ragioniamo,perchè magari tolleriamo,perchè magari in quel momento abbiamo la tonsillite e parlare ci farebbe un gran male....che ne sai?
La guerra estorta fa male.Tanto.
Ma a volte non solo le parole innescano la miccia.
Anche un gesto.
Ad esempio,non regalare mai ad una donna un elettrodomestico per il vostro anniversario e per il suo compleanno.
Capiamoci bene però:
se la tizia in questione è una foodblogger il discorso è diverso.Noi siamo malate a partire già nel Dna.Per noi l'impastatrice Kenwood,l'abbattitore o il Kitchen Aid sono meglio di un gioiello di Tiffany.Ma siamo una razza a parte,qui l'ormone non c'entra nulla.Siamo capaci di commuoverci di fronte un coppapasta.La realtà però è diversa.Un elettrodomestico per un'occasione speciale equivale a far sentire la donna tale e quale alla tappezzeria del soggiorno.
Inesistente.
E gli esempi potrebbero essere molteplici.
Basta poco a scatenarlo st'ormone.Basta guardare il fondoschiena della tizia che passa,basta fare un paragone con la ex,basta dire "cara,hai le maniglie dell'amore"
Uhhhhhhhh,hai voglia quanti pretesti.
Però a pensarci bene e rileggendo tutto quello che ho scritto:
E' colpa dell'ormone impazzito o dell'uomo un pò demente?
Ai posteri l'ardua sentenza! ^_^


Bonbon al cocco per i momenti in cui non avete voglia di mettervi a spignattare.Cinque minuti e una sosta in frigo.La ricetta prevede il liquore:Se i dolcini sono destinati ai bimbi sostituitelo con succo di frutta o panna fresca

Bonbon al cocco

200 gr ricotta 
1\2 bicchierino di Bayles
150 gr cocco in polvere
50 gr zucchero.

In una ciotola mettete la ricotta ,il liquore e metà del cocco previsto.Mescolate.Quando il composto è ben miscelato,prendetene un pò,dategli la forma di una pallina .Passatela poi nel cocco rimanente e mettete in frigo per almeno mezz'ora.





giovedì 31 ottobre 2013

Il Muffin intollerante

Questo è il muffin intollerante.
Intollerante come chi lo ha cucinato.
Intollerante alle dita nel naso, 
a chi non chiede scusa,
a chi non dice grazie.
A chi ti provoca la rottura dello sterno per passarti avanti nella fila,
a chi ti dice "Lei non sa chi sono io".
Io lo so  chi sei,invece sei un imbecille e non ti tollero.
Io e i miei muffins siamo intolleranti a chi prende i tuoi sentimenti e ne fa cartocci per le caldarroste,
a chi ti giudica senza sapere, senza capire.
A chi ti dice che sei strana perchè hai un sogno.
A chi non capisce perchè hai un sogno.
A chi ti dice che in fondo dovrebbe bastarti la vita che fai,
che una donna è solo madre e moglie.
Una donna è semplicemente una donna.
Senza connotazioni,senza aggettivi.
Io e miei muffins siamo intolleranti a chi non ride mai,
a chi calcola prima di agire,
a chi agisce perchè ha calcolato perimetro e area.
E se Halloween è la notte degli orrori 
spero ardentemente che arrivi una strega e li prenda tutti questi miei (di orrori) e li butti in un grosso calderone insieme a radici di mandragora e unghie dei piedi di Big Foot e ne faccia una pozione magica.
Pozione magica da tenere al buio nella dispensa per un mese.
E poi offrirne un sorso a chi ci avvelena e appesantisce la vita!
Buon Halloween!


E dimenticavo sono anche intollerante nei confronti di chi non capisce che la mondo esistono gli intolleranti.
Quelli veri.
Quelli che se assaggiano un micromillimetro di latte diventano cugini del pesce palla e pasteggiano ad acqua e cortisone per una settimana.
A chi non capisce che capita di organizzare una festa dove ci sono bimbi allergici.
E allora che fai?
Li fai guardare mentre gli altri si spatasciano biscotti e torte fin dentro le orecchie?
E allora inventi e cerchi soluzioni che possano andar bene per tutti.
Ovvio che un cupcake o un muffin colante di lattosio e uova e di frosting made in USA è più goloso.
Ma sotto questo cielo c'è posto per tutti (per fortuna!!)




Il muffin intollerante ( Post Punk Kitchen)

140 ml latte di soia (o riso o latte di mandorle o acqua frizzante)
1 cucchiaino raso di aceto di mele
160 gr farina
2 cucchiaini di amido di mais
1 cucchiaino raso di bicarbonato
1 pizzico  di sale
100\130 ml olio vegetale
100 gr zucchero

per la versione scura aggiungere 20 gr di cacao in polvere


Prendete una ciotola e metteteci:farina,zucchero amido di mais,bicarbonato,sale e zucchero (se li fate scuri unite anche il cacao).
Date una bella mescolata per unire tutte le polveri.
In un'altra ciotola mescolare l'aceto ,il latte di soia (o i suoi sostituti) e l'olio.Unire i due composti,mescolare per renderli omogenei.Sistemarli in stampi da muffins rivestiti da pirottini di carta.Cuocere a 180 gradi per un quarto d'ora circa.
Farli raffreddare TOTALMENTE (altrimenti sentirete il sapore dell'aceto,che viene esaltato dal caldo).


Il frosting da me utilizzato nelle foto è costituito da una miscela di farina di cocco e latte di soia.Li unite in parti uguali (facendo attenzione che il composto non rimanga troppo liquido) e poi lo spalmate sul dolcino. Ovviamente è un sapore molto particolare,non tutti i bimbi gradiscono.In rete ho letto di vari frosting dove si utilizza la margarina,il tofu,i marshmallow.....beh, forse meglio spolverarli semplicemente con un pò di zucchero a velo!


giovedì 24 ottobre 2013

I twinkies e una scoperta rivoluzionaria

Cosa vi piace di più di una giornata? A me aprire gli occhi (grazie,direte voi) e pensare a tutte le cose nuove che ci sono dietro l'angolo.A tutte le scoperte,a tutte le emozioni che la giornata porterà con sè.
Oggi avevo in programma un post "stanco".Ho un concorso letterario in scadenza al quale sto dedicando nottate intere.Ho un sogno e lo rincorro in barba a chi sorride di questa mia passione o se ne prende gioco ^_^
Ma poi ho fatto marcia indietro.E vi ripropongo  una scoperta di tempo fa.Mi sono imbattuta in una scoperta eccezionale,rivoluzionaria.....mi cambierà la vita ne sono sicura.
Se dico biniki,voi a cosa pensate?io ad una tastiera dislessica.
E invece no.Non vi metto nemmeno la foto,vi aumento la suspence,cliccate e ammirate la meraviglia del BINIKI.
Fantastico eh?e io che me ne vado ogni mattina a correre per mezz'ora,che mi spappolo una tavoletta di cioccolato in cinque nanosecondi salvo poi piangere come un caimano con un'unghia incarnita.Io che ho comprato la Wii con annessa Balance -Board e zompetto come se avessi il fuoco di s.Antonio in giro per il mio salotto,al ritmo dello Zumba. Io che ho intavolato un sereno dialogo a tavolino con la suddetta Balance che si ostina a pesarmi e a dirmi :"ops,sei un pò in sovrappeso" e lo ho detto di smetterla altrimenti l'avrei annegata nel Rio Casamia....io che molte volte non prendo l'ascensore e salgo le scale del mio condominio al ritmo di un due un due,salvo poi sentirmi un'imbecille quando esce qualcuno,mi vede e mi chiede"ma che c'è di nuovo l'ascensore rotto?".
Tutta 'sta fatica poi arriva la psicologa americana di turno e ti inventa  'sto biniki.E ti passa tutto,garantisce lei.Non avrai più problemi.Certo ha ragione perchè nella vita c'è una bella differenza se hai le chiappe di Belen o quelle dell 'elefante Babar e su quello non ci piove.Dura lex,sed lex.
Io però mi chiedo una cosa.
Pigliate un'ipotetica tizia.Push-up alza tette,guaina contenitiva per la panza,biniki alza  glutei,shatush e extensions in testa,unghie magari monta-smonta e ciglia finte.A prescindere dal tempo impiegato per costruire tutta l'impalcatura .... pensiamo al fine.E ora non mi venite a dire che lo si fa per se stesse,per sentirsi bene e panzane varie.Tutto questo è finalizzato all'incontro con l'uomo.Ora passato l'approccio della serie: anvedi questa quant'è bona,anvedi questo che bicipiti,usciamo stasera,ristorantino,passeggiatina,sotto casa tua,sali per un caffè....Ok,arriverà prima o poi il momento della verità.Lei si dovrà spogliare e vi immaginate la scena?
Togli il push-up,tette che arrivano alla panza.
Togli il biniki,glutei che spazzano il pavimento.
Togli la guaina per il ventre,la panza si srotola come un papiro....
Magari si staccano pure le extensions scoprendo una testa alla Yul Brinner....
Essere o apparire?Il nocciolo è tutto lì!!

Cuciniamo i Twinkies?
I twinkies sono delle merendine storiche made in Usa.Prodotte da oltre ottanta anni e amate da tutti gli americani.Nella versione originale sono  farcite con una crema  bianca di cui non oso immaginare le calorie.
Sono merendine ormai in via di estinzione,la società che le produce rischia di chiudere i battenti.
Ma gli americani hanno addirittura inoltrato una petizione al presidente Obama per chiedergli di nazionalizzare l'impresa produttrice delle mitiche.
Io oggi vi propongo la versione  base dei Twinkies. La ricetta proviene da uno dei blog più famosi d'Oltreoceano,Joy the Baker .Se masticate un pò d'inglese vi consiglio di farci un giretto perchè ne vale veramente la pena!
Al di là della versione tradizionale che li vede farciti,i Twinkies sono buonissimi al naturale.
Io ve li propongo con una leggera farcitura alla Nutella.Voi potete sbizzarrirvi.Cioccolata,marmellata,panna oppure crema bianca.La ricetta della farcitura originale è ovviamente top secret!


Twinkies

200 gr farina
3 cucchiaini di lievito per dolci
1\4 cucchiaino di sale
100 gr burro morbido
135 gr zucchero
2 uova
vaniglia o scorza di limone
1 tazza di latte (circa 130 ml)

Montare il burro e lo zucchero per tre minuti con le fruste elettriche alla velocità massima.
Unire le uova,una alla volta e battendo il composto almeno per un minuto tra un uovo e l'altro.Aggiungere la vaniglia o la scorza del limone e il sale.
Ridurre la velocità e unire la farina setacciata con il lievito alternandola con il latte.Dovrete iniziare e terminare con la farina.mettere il composto in piccoli stampi unti e infarinati ( i miei erano quelli da plumcake ma potete utilizzare anche quelli per muffins)
Cuocere per un quarto d'ora a 180 gradi.
Farli raffreddare e farcirli a piacere.



venerdì 18 ottobre 2013

Tortine veloci alla Nutella e corri Giacinta corri

Due etti di zucchero
"Giacinta,le pillole per la pressione".
E Giacinta corre..
Tre etti di farina
"Giacinta la pillola per la gastrite"
E Giacinta corre.
Due uova sbattute
"Giacinta ho freddo"
E Giacinta corre
Una bustina di lievito.
"Giacinta mi prude la tempia"
E Giacinta corre .
Un bicchiere di latte e inforna il dolce.
Scene da un matrimonio.
Quarant'anni di corri Giacinta.La pillola,la piega del pantalone,la pasta ben cotta,i bambini al loro posto,la suocera venerata come Maradona,la sua immagine accanto a quella della Madonnina.
Corri Giacinta che lui non sa fare nulla poverino.Corri Giacinta che lui ha avuto un'infanzia difficile.Corri Giacinta non hai che lui.
Corri corri gli anni son passati.
E le rughe sono arrivate.
I figli sono andati via e cosi le risate.
E' rimasta Giacinta che rammenda calzini e sospira.
Sospira felice però Giacinta.
Perchè ha saputo che lui l'ha sempre amata.
Ma no,non lui,quello al quale prude la tempia.
L'altro.Quello che non diresti mai,quello che è peccato.
Ma se fosse realmente peccato Dio non ci avrebbe dato il cuore,si dice Giacinta mentre accende una candela in Chiesa.
Corri Giacinta.
Corri sorridendo.
Settant'anni e il cuore di una quindicenne.
Vola Giacinta.
A volte basta un piccolo segreto per vivere meglio.

p.s=Giacinta c'è,esiste.è reale.Questo è tutto per lei.

Nutella nella credenza.Nutella sul cucchiaio,Nutella agli angoli della bocca,Nutella nel pensiero.
Sono giorni cosi.
Le mani devono lavorare svelte ,più del pensiero.
Queste sono le tortine veloci.Ci vuole un attimo.
Un attimo per farle.
Due attimi per cuocerle.
Mezzo attimo per mangiarle.
Dieci attimi e mezzo per smaltirle.


Con queste tortine partecipo al contest  Nutella forever di Stefy di Crema e Panna.

In questa versione io ho utilizzato le arachidi tostate.
Potete sostituirle con noci,nocciole,mandorle,riso soffiato o lasciarle al naturale che son buone lo stesso!
La dose che vi propongo è quella base per quattro tortine.Sforno dolci tutti i giorni,le mie dosi sono sempre basic ^_^


Tortine veloci alla Nutella

3 cucchiai di farina
200 gr Nutella
2 cucchiai di zucchero di canna
1\2 bicchiere di latte (sui 100 ml)
100 gr arachidi (o altro)
1 cucchiaio di cacao amaro

Un contenitore.Acqua e fornello acceso per il bagnomaria.Una ciotola e giù come se piovesse il cacao,il latte,lo zucchero.E sciogliamo.
Togliamo dal fuoco.
Uniamo la Nutella e la farina.Giriamo per dare omogeneità al composto.
Le arachidi e una piccola mescolata.
Ungiamo quattro stampini e ci versiamo il composto.Via in forno a 180 gradi per una decina di minuti.Controllate che non cuociano troppo ,l'interno deve rimanere morbido.
Togliamo dal forno,facciamo raffreddare e spolveriamo di zucchero a velo.Raddoppiando o triplicando le dosi si può fare (mettendo il composto in uno stampo) una torta veloce








mercoledì 9 ottobre 2013

Tartufini al cioccolato e caffè

Dicono che l'essenziale sia il viaggio più che il traguardo.
Dicono anche che l'arrivo non ripaga delle emozioni accumulate lungo il cammino.
Forse sono ad un passo dal sogno o forse no.
Ma una cosa è certa:le emozioni che ho provato in questi due giorni non hanno tempo e nemmeno età.Me le porterò sempre con me,chiuse nell'angolo più remoto della mia anima.E le tirerò fuori accarezzandole e lucidandole a puntino.
Grazie.Grazie a chi mi ha spinto a ricominciare.A chi ha lottato contro le mie convinzioni,le mie catene mentali.Sono ad un passo dalla realizzazione di quello che mi sta più a cuore.Le difficoltà sono tante e forse il traguardo troppo in là...ma io sono felice lo stesso.
Sono emozionata,serena e questo non ha prezzo ^_^

Tartufini al cioccolato e caffè

100 gr cioccolato fondente
100 gr cioccolato al latte
100 ml latte (o panna fresca)
2 cucchiai di caffè
biscotti secchi tritati quanto basta
20 gr burro

Sciogliete a bagnomaria le due tavolette di cioccolato spezzettate insieme al latte,al burro e al caffè.
Togliete dal fuoco una volta ottenuta un composto liscio ed omogeneo.fate raffreddare.
tritate con il minipimer dei biscotti secchi.Uniteli al composto tanti quanti ne servono per renderlo malleabile e pronto per essere lavorato.Prendete dei pezzettini di questo composto,formate della palline passatele nel cocco o nel cacao amaro.Fate riposare per una mezz'ora in frigo e servite.

lunedì 7 ottobre 2013

Rollini alla nutella e la rivolta della " 'ntamata"

Bionda con occhi grigio topo.
Mediamente alta verso il basso.
Mediamente sorridente.
Mediamente malinconica.
A guardarla bene l'espressione ricordava quella di una gallina,tipo Rosita,quella del Mulino Bianco.Gli occhietti roteavano ingenui ,la testa si chinava a dir di si.Al marito,al padre,alla madre,al cane,al gastroenterologo e al direttore della banca dove lavorava.
Non prestava molta cura all'abbigliamento. Grigetto con una naturale inclinazione verso lo scozzese sbiadito.
Letizia,il suo nome.beffa del destino.
Io la guardavo sconcertata ogni volta.Non riuscivo a capire come riuscisse a non prendere mai una decisione,un colpo di testa.Che so,un tuffo in mare il 12 di marzo.Cosi tanto per dimostrare a se stessi che la follia è un abito colorato.
Conduceva la sua vita a piccoli passetti adoranti.I figli,un maschio e una femmina che avrebbero fatto incazzare di brutto anche la Montessori.Avidi,prevaricatori.Ma lei faceva finta di nulla.E sopportava con quella schiena sempre più china,sempre più curva.Le malelingue dicevano che la gobba si accentuava al crescere delle corna che il marito puntualmente le metteva.Con la vicina,con l'insegnante di pianoforte,con la fioraia e voci di corridoi azzardavano pure con la suocera.
Ma di questo non ho prova e non vi racconterò.
Lei sapeva?
Noi pensavamo tutte di no.
Almeno fino alla sua sparizione.
Scomparsa,cosi,di punto in bianco,dalla sera alla mattina.Volatilizzata come se non fosse mai esistita.Ad allarmarsi fu proprio il gastroenterologo.Ora, a dirla tutta,noi avevamo sempre pensato che Letizia avesse preso tale medico come il suo confessore.Ci andava ogni mese,sempre un giorno dispari e sempre con largo anticipo.  "Non si sa mai" diceva lei. "E' fusa "pensavamo noi.
Però c'era chi aveva il personal trainer,il personal coach,lei aveva il personal gastroenterologo.Che poi era proprio "personal",visto che venimmo a sapere che durante le visite tutto le controllava tranne le condizioni della cistifellea.
Rimanemmo sconvolti.
La cara e grigia Letizia con i suoi abiti scozzesi sbiaditi in realtà era una panterona gaudente.
Non è stata più trovata.
Ora,mi piacerebbe raccontarvi che il marito e i figli si consumarono come candele al pensiero di questa mamma e moglie scomparsa.
Il simil-lutto durò tre mesi appena.I ragazzi andarono via di casa e il marito si diede alla caccia di vedove facoltose.
L'unico pensiero che mi consola è che pare l'abbiano vista a bordo di una Harley,vestita di pelle nera e borchie,avvinghiata alle spalle di un baldo giovane muscoloso.
Ciao 'ntamata!

'Ntamata è un termine palermitano che sta ad indicare una persona perennemente rintronata,addormentata,passiva.A me piace pensare che molte volte,dietro un aspetto compassato ,ingenuo e rinco.... si nasconda una furia!


Dolcino del lunedi.Il mini rollino.Uno dei dolci che preferisco e che sono veramente semplici da preparare.Potete farcirlo come volete.Io sono rimasta sul classico con la Nutella,ma potete metterci la marmellata,la crema di latte e via discorrendo.
Quando togliete il rotolo dalla carta forno e fate per arrotolarlo,stringetelo stretto stretto mi raccomando!
(fonte Super-Superette)


Rollini alla Nutella (dose base per sei rollini)

75 gr farina
75 gr zucchero
2 uova 
1 pizzico di sale.
3 cucchiai di latte

per farcire:

Nutella

per glassare:

100 gr cioccolato fondente (vi consiglio quello con una percentuale al settanta per cento in maniera tale da contrastare l'estrema dolcezza della Nutella)

Separate albumi e tuorli.
Montate gli albumi con il sale a neve fermissima.
Montate i tuorli per cinque minuti con lo zucchero fino ad ottenere una massa spumosa.
Unite la farina e il latte e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Unite gli albumi unendoli a cucchiaiate al composto.
Prendete una teglia ,stendeteci un foglio di carta forno.Rovesciate l'impasto su questo foglio,avendo cura di livellarlo per bene e dandogli la forma di un rettangolo (lo spessore non deve essere eccessivo).
Cuocete per dieci-quindici minuti in forno a 180 gradi.
A cottura ultimata rovesciate la pasta su un canovaccio,staccate la carta forno e arrotolate la pasta su se stessa.Lasciate raffreddare.A questo punto,srotolatela,farcitela con la crema al cioccolato e richiudetela stretta stretta.tagliate tanti piccoli cilindri. Sciogliete il cioccolato previsto a bagnomaria oppure nel microonde.Armatevi di pennello e glassate,una volta sciolto,i mini rollini,spennellandoli su tutti i lati.Fate asciugare la glassa.




martedì 1 ottobre 2013

Fudge al Rice Krispies e le paturnie

"Io vado pazza per Tiffany. Specie in quei giorni in cui mi prendono le paturnie."

"Vuol dire quando è triste?"

"No, uno è triste perchè si accorge che sta ingrassando , o perchè piove.Ma è diverso. Le paturnie sono orribili:è come un'improvvisa paura non si sa di che..."

(brano tratto da Colazione da Tiffany)

Non posso augurarti di non avere le paturnie.Sarebbe come augurarti l'irrealizzabile.Le avrai,le riconoscerai,ti faranno male perchè avrai paura di un nemico invisibile.Un volto sconosciuto,mani ,occhi senza tempo senza età .Avrai paura del buio dietro l'angolo senza sapere il perchè.
Capiterà,purtroppo.
Io posso solo augurarti di trovare il tuo "Tiffany".Il posto,il pensiero la persona dalla quale rifugiarsi quando il mondo o il destino ti sembreranno un pò cattivi.
Io ce l'ho il mio posto speciale.
Sono i vostri occhi.La mia forza.
Auguri mia piccola dodicenne.Incasinata, sognante e arrabbiata come solo le adolescenti sanno essere.Un sorriso in mezzo a una lacrima.Il cellulare in una mano e nell'altra la Barbie.Un pò ragazza,un pò bimba.Spavalda e spaventata.
Unica,speciale.
Auguri Tati!

Oggi vi propongo uno di quei dolcini semplici semplici amati dalla mia dodicenne.
Si fa in un attimo e riesce sempre bene . Negli ingredienti potrete notare la presenza del latte concentrato. Potete acquistarlo già confezionato oppure prepararlo in casa (ci vuole pochissimo tempo).
La ricetta che io utilizzo è presa da Qui ed è quella con la quale mi trovo meglio.
Io ho utilizzato il riso soffiato.Potete ovviamente sostiuirlo con noci,nocciole o mandorle.


Fudge al Rice Krispies

200 gr Rice krispies (o riso soffiato)
150 gr cioccolato fondente
1 barattolo di latte concentrato
4 cucchiai di caffè freddo non zuccherato

Latte condensato home made:

250 gr zucchero semolato
180 ml latte intero (io parzialmente scremato)
20 gr burro

Per il latte condensato procedere in questa maniera:

prendete un pentolino, versateci gli ingredienti previsti e a fiamma bassa fate sciogliere il burro.Una volta sciolto alzate la fiamma e,sempre mescolando,fate bollire per una decina di minuti.Spegnete a fate raffreddare completamente.


Per il fudge:

in un pentolino mettete il latte condensato,il cioccolato e il caffè.fate sciogliere a fuoco basso.Una volta sciolto il tutto date una mescolata e togliete dal fornello.A questo punto unite il riso soffiato .Rimescolate.Prendete un contenitore rettangolare di quelli in alluminio,ungetelo leggermente con dell'olio vegetale e versatevi il composto cercando di livellarlo per bene.fate raffreddare completamente e mettetelo per circa due ore in frigo.
Una volta solidificato del tutto,tiratelo fuori e tagliatelo a piccoli rettangoli.





lunedì 9 settembre 2013

Quadrotti alle mele e le cinquanta foto che hanno cambiato il mondo

Non sono un'abile fotografa e non lo sarò mai.Le mie idee trovano la loro corsia preferenziale nelle parole,quelle scritte.La pagina bianca per me è come la tela del pittore.
Ma invidio,una "sana" invidia, chi riesce a comunicare con un'immagine.Chi con un click immortala uno sguardo,un'emozione,un pensiero.
La  foto è un viaggio.Dove non avresti mai pensato,dove non avresti mai detto.E' tenerezza o colpo al cuore.
Ieri ho dato un'occhiata alle cinquanta fotografie che hanno cambiato il mondo (se volete darci un'occhiata cliccate QUI).Foto varie,alcune commoventi,altre che fanno riflettere,altre sono un pugno nello stomaco.Troverete spaccati di vita durissima,troverete la vita ma troverete anche la morte e il dolore.Attimi di storia che senza il documento visivo non avremmo mai potuto conoscere e capire.Foto che fanno riflettere.Più di mille parole.
Tra tutte quante vi riporto la mia preferita.Sharbat Gula,la ragazza afghana profuga fotografata da Steve McCurry.Poco più di una bambina,divenne un volto famoso seppur anonimo dopo la pubblicazione della sua foto sul National Geographic.Una bambina fotografata nel campo profughi.Occhi verdi,occhi fieri,pieni di rabbia e con un pizzico di paura in fondo.Eccola:




Qui il cielo è nuvoloso e gonfio di pioggia.Prove generali di un autunno incombente.Il mio habitat ideale l'autunno.Colori,sapori,profumi.e l'autunno chiama con sè la protagonista dei miei dolci preferiti:la mela.
Oggi vi propongo la ricetta di quadrotti semplici e rustici ,si fanno in mezz'ora.Le mele hanno bisogno di un compagno di viaggio in questa ricetta.E allora via con le mandorle,le noci,le nocciole o della semplice uvetta!
Con le dosi che vi do non ne vengono molti.Una decina circa.Raddoppiate tranquillamente le dosi.

Quadrotti alle mele

150 gr  farina
1 cucchiaino di lievito per dolci
1\4 cucchiaino di sale
1\4 cucchiaino di cannella
80 gr olio vegetale
90 gr zucchero
1 uovo
1 mela(tagliata a dadini)
mandorle tritate (o nocciole,noci o uvetta)
1 cucchiaio di acqua

per la superficie:

1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di cannella

In una ciotola mescolate la farina,il lievito,il sale e la cannella e lo zucchero
In un altro contenitore mettere l'olio,l'uovo,la mela a dadini,la frutta secca che avete deciso di utilizzare e mescolate.Unire i due impasti.Aggiungete il cucchiaio (RASO mi raccomando) di acqua e mescolate.sarà molto appiccicoso,ma niente paura .Deve essere proprio cosi!.
Ungete uno stampo rettangolare (il mio era di piccole dimensioni).Sistemate l'impasto cercando di livellarlo per bene.Cospargetelo di zucchero e cannella e infornate per una ventina di minuti a 180 gradi.
Fate raffreddare e tagliate a quadrotti




sabato 13 luglio 2013

Tortine al gelato e me vado a sacrificà!

La valigia è quella di un breve viaggio.Dodici giorni o giù di lì.
L'e-reader è carico.Thriller tanto per cambiare.Ma ho anche il cartaceo,l'ultimo di Camilleri e "Dieci Piccoli indiani".Solari,bikini e tanta voglia di relax.Un viaggio rimandato a giugno e ora finalmente è arrivato il momento.Vado ad arrostirmi al sole siculo,come ogni anno.La nostra casa è in una posizione strategica.A metà strada tra Siracusa e Catania...con un piede tocco il mare e con il braccio l'Etna.Me vado a sacrificà,qualcuno lo deve pur fare e io mi offro volontaria!
Ma tanto non mi toglierò di torno nemmeno giù.Mi porto dietro connessione e pc per alcuni lavori in consegna per cui vi leggerò e vi sbircierò,ma almeno lo farò pigramente tra un'immersione e una granita,rigorosamente mandorla e caffè.Tra un arancino e una pizza..ma magari anche tra una parmigiana e un cannolo.
Buone vacanze a tutte!!!


Tortine al gelato

per le tortine:

220 gr farina
50 ml panna
50 ml latte
scorza di limone grattugiata
essenza di vaniglia
2 uova
1 bicchiere di olio di semi
1 pizzico di sale
120 gr zucchero
1/2 bustina di lievito per dolci

gelato per accompagnare ((io ho utilizzato il preparato per gelato Fiordilatte Fabbri)
amarene per decorare((Amarene Fabbri)

per le tortine:

Separate i tuorli dagli albumi.Montate questi ultimi a neve e metteteli da parte.Sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una massa gonfia e spumosa.Unite il pizzico di sale,il latte,la panna e l'olio.mescolate per bene.Unite la farina,il lievito e infine gli albumi montati a neve.
A questo punto prendete uno stampo da forno  (l'ideale sarebbe uno stampo per mini ciambelle,in maniera tale da riempire con il gelato il buco al centro)imburratelo e infarinatelo e metteteci l'impasto.Cuocete in forno caldo per una mezz'ora le tortine,Toglietele dal fuoco e fatele raffreddare.
Farcitele al centro con il gelato e decorate con le amarene.




venerdì 3 maggio 2013

I Panzerotti catanesi e vissero felici e contenti

A Roma si chiama  "gran sòla".
Ovvero gran fregatura.
Ed è tutta in una frase:e vissero felici e contenti.
Biancaneve,Cenerentola,la bella Addormentata nel bosco,la Sirenetta.
Bugiarde loro e bugiardi i fratelli Grimm.
Ci leggiamo questa favole,una specie di  libri Harmony pediatrici,libri che ci insegnano un'idea distorta dell'amore.Come se superate le peripezie dell'inizio di una storia,si prospettasse una bella e continua discesa ornata di petali di rosa,sorrisi,ricchi premi e cotillons.
Poi ci scontriamo con la dura realtà e capiamo che l'inizio della storia,in realtà, è un gioco da ragazzi.Ognuno di noi indossa il vestito buono della domenica accuratamente stirato e offre il meglio di sè.Come alle ferie e ai mercatini.La miglior merce esposta.E l'affare si conclude.
Vissero felici e contenti.
Questo lo pensavo a vent'anni e pensavo che fosse un punto d'arrivo.
Oggi a quella frase sostituisco l'idea della "costruzione dell'amore",come la canzone di Fossati.Una delle strofe che amo di più fa più o meno così:"la costruzione di un amore spezza le vene delle mani mescola il sangue col sudore,se te ne rimane"
Un'immagine forte ma reale.Perchè in un'epoca dove quello che è rotto si butta senza nemmeno tentare di aggiustare e riparare il guasto,l'immagine di un amore da costruire è necessaria.
Perchè il percorso non è facile,è una scalata verso la vetta di quelle che tolgono il fiato,un free climbing continuo..Perchè magari sei lì che riesci a scalare parte di questa montagna mettendo i piedi tutti nei punti giusti.Sai dove mettere le mani,dove appoggiarti quando...quando meno te lo aspetti scivoli e torni giù.Hai messo un piede male e sei tornato al punto di partenza ma senza passare dal via.Perchè il percorso fatto prima della scivolata non c'è più e te ne devi inventare uno nuovo.Che poi tradotto in soldoni questa immagine è semplicemente la fatica del ritrovare l'equilibrio ogni volta che un evento rimescola i connotati della coppia.Eventi negativi ma anche delle cose bellissime come l'avere dei figli.Un cucciolo rimescola,mistifica,toglie equilibrio e ti costringe a cercare nuovi appoggi,nuovi gradini.Perchè non si è più gli stessi ad ogni tappa della vita.
Ecco,domani sono diciassette anni che io e lui costruiamo.A volte con leggiadria,a volte con fatica,a volte con il sangue.Un pò stropicciati,con qualche cerotto ma ormai degli esperti insuperabili nel free Climbing.
Ogni giorno è una scelta e una nuova consapevolezza.
E un passo in più verso la vetta.
Auguri Mac Gyver!E auguri anche a me!


E ora panzerotti catanesi.Un pezzo di cuore e di stomaco che lascio in quel di Catania ogni volta che scendo e inizio i miei tour di gola e di svago.Finalmente dopo tante prove ho trovato la ricetta che più di tutte ci si avvicina.la forma lascia un pò a desiderare ma il sapore è quello,inconfondibilmente quello.Alcuni sono farciti con la famosa crema bianca sicula e altri con la Nutella (quelli tradizionali in realtà prevedono una crema al cioccolato aromatizzata con scorza d'arancia e cannella,ma le bimbe qui sono Nutella dipendenti)
Le ricette vengono dal blog di Sogni di zucchero

Panzerotti catanesi

500 gr farina
175 gr zucchero
125 ml latte
100 gr burro
100 gr strutto
1/2 cucchiaino di ammoniaca
vaniglia
scorza grattugiata di un limone.

crema bianca e crema al cioccolato  (io Nutella)per l'interno

Su una spianatoia infarinata mettere la farina a fontana e aggiungere tutti gli ingredienti (burro e strutto tagliati a dadini).Impastare velocemente e mettere il panetto così ottenuto per un 'ora in frigo rifero.
Trascorso il tempo richiesto,stendete l'impasto con un matterello ad uno spessore di mezzo centimetro.Armatevi di due tagliapasta,uno di  7 cm di diametro e l'altro di di 9 cm (in sostituzione potete prendere un bicchiere e una tazza).tagliate dalla pasta stesa 12 dischi da 7 cm e 12 dischi da 9 cm (se usate il bicchiere saranno 12 con questo e dodici con la tazza).
Sul cerchietto inferiore ponete due cucchiaiate di crema bianca o cioccolato.Ricoprite con il disco di pasta più grande,aiutandovi con le mani per far uscire l'aria.Prendete il coppapasta più piccolo (o il bicchiere) e tagliate i bordi.Continuate così fino ad esaurimento.Per distinguere i panzerotti bianchi prendete una pallina d'impasto e ponetela sopra il panzerotto stesso.
Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti al massimo.

Crema bianca siciliana

1/2 l latte
75 gr farina
25 gr amido di mais
150 gr zucchero (ho ridotto drasticamente le dosi della ricetta originale)
75 gr burro morbidissimo

Prendete il burro morbido e sbattetelo con le fruste per montarlo bene.in una pentola versare la farina,l'amido ,lo zucchero e mescolarli bene.fate un buco al centro con il mestolo e iniziate a versare a filo il latte e mescolate.Mano mano sempre mescolando unite tutto il latte e portate a cottura.la crema si addenserà tantissimo e per i panzerotti è l'ideale.Nel caso in cui la desideriate più morbida basterà aggiungere del latte.
Fate freddare la crema,unite il burro montato e sbattete poi con le fruste elettriche per ottenere un composto ben areato.








giovedì 18 aprile 2013

Victoria Sponge alle fragole

A quella le son cadute le tette.
A quell'altra le chiappe.
Non ci sono più le mezze stagioni.
Ammazza quanto fa caldo.
E ma se continua così sarà  un'estate torrida.
Ma che "nun ce lo sai che er trence ce lo devi da avè indentro l'armadio?"
"E che non ce lo sai che er panterato va sempre de moda?ma che devi fà a burina?"
E no che "nun ce lo so " e per fortuna aggiungerei anche.Off corse.
Mamma,ma non è che te mori per un mal di schiena?
Mamma,ma oggi niente dolcetto?
Porca paletta,ma devo lavorare.Va beh,oggi ripetizioni pomeridiane con me stesa sul divano che fa tanto Paolina Bonaparte.
"O ma che stai a fà e che me 'nsegni l'itagliano sur divano?Allora io me stenno sur tappeto pe scrivè"
Si,te stendi ma devi studiare non devi dormire.Il concetto non gli è molto chiaro.Ariporcapaletta.
A Mò,prepara le terga che sta arrivando la mega iniezione.
Iniezione che poi ha un suo perchè.Senti talmente tanto male quando arriva il liquido che la lombosciatalgia sembra un lieve brezza primaverile.
Amore stiro io stasera.
E no,e no.Tripla porca paletta.Perchè sarà anche bravo mio marito a stirare ma il problema è che so quando inizia ma non so mai quando finisce.Un pò come i lavori sulla Salerno -Reggio Calabria..Inizio noto,fine incerta.
Visto che te stasera sei fuori uso ti faccio un piattino leggero leggero:bucatini all'amatriciana.Buoni senza dubbio.Ma se il massimo del tragitto compiuto in questi giorni è la copertura della distanza letto -comodino.....beh...quando li digerirò?A ferragosto?
Mamma,non ti puoi muovere vero?
No amore.
E allora devo dirti una cosa.
Dimmi.
Oggi sono stata messa in punizione all'asilo 
E perchè?
Perchè ho fatto un sit- in.
Come un sit -in?
Si come quelli che facevi tu alla scuola dei grandi.L'Iniversità.
E perchè hai fatto un sit- in?
Per protestare contro l'uso del grembiulino quando fa caldo.
Ma alla maestra l'idea non è piaciuta.
Ecco,sentita questa posso anche spegnere la luce e sperare domani in un giorno migliore.

E' andata ora in onda una vagonata di cose viste,sentite e dette in una tranquilla giornata di lombosciatalgia del qui presente Emporio 21.

E il dolcino c'è.Anche se fatto domenica e non oggi visto che ancora non carburo e ddeclino delle simpatiche parolacce in turco ed ebraico antico.


Mini Victoria sponge cake alle fragole

Per le tortine:

100 gr farina autolievitante (in alternativa 100 gr farina + 2 cucchiaini di lievito)
100 gr burro morbido a dadini
100 gr zucchero
2 uova

Per il ripieno:

250 ml panna
250 gr fragole
2 cucchiai di zucchero

Preparazione delle tortine:

Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema.Unire le uova una ad una e miscelarle bene all'impasto.Aggiungere la farina,mescolare bene e mettere il composto in stampini da muffins (o anche i classici pirottini in alluminio usa e getta.Cuocere in forno caldo a 180 gradi per quindici minuti.
Tirare fuori dal forno e far raffreddare.
Tagliare le fragole a pezzetti,montare la panna con i 2 cucchiai di zucchero e metterla in una sac-a-poche con il beccuccio a stella.
Tagliare a metà le tortine,farcirle con la panna montata e le fragole.Decorare la parte superiore della tortina con altrettante fragole e panna e servire





martedì 26 marzo 2013

Fagottini di sfoglia e la mancata buddhista

Il mio mentore buddhista dice che è  facile.
Ma lo dice lui.
Ha sempre un sorriso estasiato stampato sulle labbra.
Estasiato.
Lo dice lui.
Ebete ,gli faccio di rimando io.
Concentrati mi dice lui.
Te pare facile gli rispondo io.
Sei occidentale,risponde lui.
E ma pure tu,gli dico io.
Si,ma io sono illuminato.
E speriamo che me se illumina qualcosa anche a me.
Ohm,dice lui.
Ohm,dico io.
E chiudi gli occhi,però.
E chiudiamo gli occhi.
Respira e conta.
Respiro e conto.
Eh,ma se conto mi distraggo.
Ora me ne vado,dice lui.
E che cappero di caratterino che hai,per fortuna che i buddhisti dovrebbero essere tutti calmi,serafici e sorridenti.
Si,dice lui,perchè gli altri non hanno a che fare con te.
Respira e dì "ohm"
Togli il pensiero,allontanalo e respira.
Mi prude il naso,dico io.Me lo posso grattare?
Grugnisce.
Boh,il grugnito non mi sembra rientri nel protocollo della meditazione.
Va beh,faccio mio il principio del silenzio-assenso.
Mi gratto il naso.
Ohm...ohm...ohm...
L'aria entra dal naso,ti scende lungo i polmoni.
Gonfia la pancia,immaginala piena di ossigeno.
Oh guarda, faccio io,guarda gonfiando la pancia,sembro incinta,od occhio e croce di sei mesi.
Lo sembri già di tuo normalmente.
Ma te sei diventato buddhista con i punti del pan Bauletto,gli dico io.
E te sei indisponente di natura,mi risponde lui.
Ohm..ohm..ohm....inspira,espira,inspira,espira
E ariespira,ariinspira e così per dieci minuti..
Mi sono addormentata.
Al mio risveglio lui non c'era più.Al posto suo un semplice biglietto:
"A Mò,datte all'ippica...se trovi un  cavallo che te sopporta"

Fagottini di sfoglia

1 rotolo di pasta sfoglia
50 gr burro
80 gr mandorle in lamelle (io (Eurocompany)
2 cucchiaini di cannella
2 cucchiai di zucchero
per l'esterno del fagottino:
zucchero semolato quanto basta 
30 gr  burro fuso.

Prendete le mandorle,mettetele in una padella antiaderente insieme e fatele tostare leggermente.Una volta tostate unite la cannella,lo zucchero e i 50 gr burro.Fate scaldare un pò  e mescolate.
Tenete da parte facendo raffreddare il tutto.
Stendete la pasta sfoglia,tagliatela in maniera tale da ottenere quattro quadrati.
Al centro ponete un mucchietto di composto di mandorle e richiudete in maniera tale da formare un fagottino.
Spennellate la superficie di ogni fagottino con i 30 gr di burro fuso e infornate a 180 gradi per una ventina di minuti.
Togliete dal forno,cospargete di zucchero semolato e gustateli appena tiepidi.



mercoledì 6 marzo 2013

Shortbread della nonna e le Signorine Staccocoscia

Non è colpa mia vostro onore.
Coincidenze fortuite.
Per me.
Sfortunate decisamente per l' altra.
Mi piacciono le cornici metalliche.
Con le punte belle aguzze.La punta deve essere punta,che senso ha sceglierla stondata mi scusi?
Cosa dice?perchè non l'ho messa dentro una busta?
Perchè quando possibile la busta non la prendo.Le par giusto pagare dieci,quindici centesimi per inquinare l'ambiente?Certo che ho sentito parlare di mater bi...ma lei l'ha mai vista smaterializzarsi una busta?
Va bene,sto divagando.
Il mio Mac Gyver era davanti,io un pò più distante con la cornice in mano.
E lei,la stangona era lì,intenta a leggere non so quale locandina.Minigonna ascellare e collant con la striscia nera dietro (ma ancora li producono?)
Io lo dico sempre.Equa distribuzione di ricchezze,di cervello e di staccocoscia.Ci posso tenere una conferenza se vuole.Una sua coscia era lunga tanto quanto me.E non sono certo bassa.
Lui passa con lo sguardo basso intento a controllare lo scontrino(e chiedendosi ma quanto cappero costano le cornici?),lei lo guarda.Estasiata direi,si proprio estasiata.Ingolosita anche dal mio uomo,mi passi il termine
E continua a guardarlo ancora,mentre lui passa.
E io,io mi creda vostro onore.
Non è colpa mia se la cornice penzolava dalla mia mano proprio dal lato suo.
Non è colpa mia se uno degli angoli acuti e aguzzi di tale cornice ad un certo punto si è animato,
probabilmente attirato da suddetti collant.Sono passata e ...e...una delle punte le ha toccato le calze.
Io fossi nella tizia staccocoscia farei causa all'azienda che le produce.Una banalissima punta metallica le tocca e staprtatam,si smagliano....ma che dico si smagliano..
Le si è aperto un buco,una voragine.Va beh,la leggera feritina e che sarà mai!lo sa cosa passa una donna quando partorisce?le feritine noi manco le vediamo.E' staccocoscia che è una mammoletta indifesa che per una goccina di sangue fa tutto sto casino.
Ma lei doveva vedere la sua faccia vostro onore.Da Giovannona Coscialunga è diventata Samara di The Ring ahahaha.
E io? Io mi sono profusa in mille scuse.
Si,mi ha detto che avrei dovuto prestare più attenzione.Ma mica l'ho' fatto apposta a passarle accanto con sta benedetta cornice.
Si figuri,io sono per peace and love.Ecco,forse più per love che per  la peace.
Ma tant'è.
Staccocoscia si dovrà ricomprare le calze e io ,io, io mi godo la mia santa e benedetta cornice.

Tazza di tè(thè o tea fate un pò voi,io ve le ho scritte tutte e tre così non pensate che sono IGGNNURANTE  ^_^ ) e shortbread della nonna,direttamente da quell'altra Staccocoscia antipatica di Lorraine Pascal.
Lo shortbread è un biscotto di origine scozzese.Semplicissimo.Di solito nell'impasto c'è la farina d'avena.In questo trovate della comunissima farina 00 e farina di riso.In questo caso viene presentato nella forma petticoat tails.Spicchi ricavati da un cerchio.Tradizionalmente lo shortbread è rettangolare.
Good Afternoon a tutte voi,tranne alle Staccocoscia


Shortbread della nonna

130 gr burro morbido ma non sciolto
60 gr zucchero 
130 gr farina 00
60 gr farina di riso
1 pizzico di sale

Lavorate a crema il burro con lo zucchero,aggiungete le due farine e il pizzico di sale.lavorate tutto l'impasto fino ad ottenere una massa malleabile.
Stendetela in una teglia rotonda (piccola massimo 20 cm)imburrata e infarinata.Dividete a raggiera con un coltello a punta la superficie dello shortbread,in modo tale da avere otto spicchi.
Con una forchetta bucherellate la superficie e cuocete in forno caldo a 180 gradi per una mezz'oretta.







venerdì 1 marzo 2013

Hamburger di patate,bocconcini alle nocciole e lei è peggio di me.

Io sono esuberante.
Lei è tranquilla.
Io sono aggressiva.
Lei è calma.
Io adoro il sale.E lo uso.
Lei non sopporta le cose salate.Non lo usa quasi.
Io adoro il dolce estremo,mangerei lo zucchero a cucchiaiate.
Lei no,non mangerebbe una meringa nemmeno sotto tortura.
Io adoro la cucina etnica.
Lei trova orripilante quello che mangio io.
Io sono il realismo in cucina.
Lei la fantasia.
Io non modifico mai le ricette.
Lei le strapazza e le fa sue.
Io sono una credulona.
Lei di secondo nome fa Tommaso.S.Tommaso per la precisione.
Io adoro vestirmi in maniera femminile.
Lei adora gli abiti sportivi.
Io non esco senza trucco.
Lei invece sceglie.A volte è acqua e sapone.Ed è bella così.
Ecco.Questa era la situazione agli albori della nostra amicizia,nata davanti ad un pasticcino alla panna diviso a metà.
Oggi,dopo tanti anni insieme ,tante avventure e qualche dolore mi accorgo che i confini sono sfumati.Che io non sono più com'ero e nemmeno lei.Io mi sono ammorbidita e lei si è indurita.A volte io cedo il passo e non sono più rompiscatole come prima e lei invece punta i piedi e si fa valere.
Si concede e mi concede un pizzico di sale in più e io non le faccio mangiare le meringhe ^_^
Io ho imparato ad usare la fantasia in cucina,lei a volte si rende conto che magari un dolce è frutto della chimica in primo luogo e poi della fantasia (non sempre eh!).
A volte è lei quella vestita in maniera più femminile e io quella vestita da maschiaccio.
Ecco,forse è uno dei segreti della nostra amicizia.Un continuo scambio,un continuo migliorarsi l'un l'altra.Impariamo,smussiamo,tiriamo fuori gli artigli.A turno siamo il paracadute dell'altra.
Così diverse,eppure così uguali nelle cose che contano,nei principi e nei credo della nostra vita.
Ma a questo punto mi fermo.Non è abituata a sentirsi vezzeggiata da me.L'ho appena sentita al telefono e m'ha mandato a quel paese perchè non facevo altro che sbadigliarle in faccia!
Queste siamo noi.
Ma lei è sempre peggio di me!!

Dopo queste sviolinate manca la prova ultima.Le ho copiato un piatto e lo ripropongo.e le dico anche che questo piatto è come lei.Semplice ma divino.
Lei è questa tizia QUI e la ricetta presa da lei è l'Hamburger di patate.
Ne troverete anche un'altra.Mini bocconcini di nocciole.Perchè un tocco di dolcezza non guasta mai.

Hamburger di patate

4 patate
2 uova 
mortadella a pezzetti 
formaggio dolce a pezzi
pangrattato quanto basta
olio,sale e pepe

Lessate le patate  e schiacciatele.Fatele intiepidire.Aggiungete tutti gli ingredienti e unite tanto pangrattato quanto ne basta ad ottenere un  impasto abbastanza sodo.
Formate degli hamburger,passateli nel pangrattato rimasto e friggeteli in olio caldo.
Ah,dimenticavo lei non le frigge.Li griglia!


Mini bocconcini di nocciole (da Chocolat a tous les etages)

2 uova
80 gr nocciole in polvere
50 gr zucchero a velo
40 gr burro fuso
1/2 cucchiaino di lievito per dolci.

Con questa dose vengono 12 minimuffins.Se volete fare dei dolcetti normali raddoppiate le dosi.
Separate gli albumi (montateli a neve) dai tuorli.Prendete questi ultimi e montateli per cinque minuti con lo zucchero.Unite il burro fuso freddo,le nocciole e mescolate.
A questo punto unite gli albumi montati a neve e mettete l'impasto nella teglia.
Cuocete in forno caldo a 180 gradi per quindici minuti.
Una volta freddi decorateli con una glassa di cioccolato.



mercoledì 27 febbraio 2013

I bocconcini alle mele e Carlotta e le sue amiche

".......Nelle mie notti passate a misurare l'area delle piastrelle di casa mia ho preso una decisione.
Anche casa mia è una mediamente.Settanta metri quadri,terzo piano senza ascensore.Due camere,una cucina che ha visto tempi migliori ,un salottino e un bagno.Va beh bagno è una parola grossa.Diciamo che in due non ci si sta.Ci si deve chiedere permesso e appiattirsi contro il lavandino per far passare l'altro.Il che credetemi,è una cosa alquanto seccante.A meno che lo strusciamento non presupponga un approccio di altro tipo.E allora è un altro paio di maniche.Comunque,approcci o no,la casa non va più bene.Bisogna cambiarla.Almeno novanta metri quadri.Un attico ecco.E pure in centro.
Stamattina l'ho comunicato alle mie amiche.
Avete presente il buono,il brutto e il cattivo?ecco,noi dai tempi dell'università siamo la grassa,la bassa e la smilza.
Io la smilza (ai tempi),Lara è la bassa e Ginger è la grassa.Tre scalcinate studentesse di lettere perennemente fuori corso e perennemente dentro il bar dell'Università.La prima lezione andava,la seconda iniziavano gli sbadigli la terza presupponeva la fuga incondizionata.Ore passate sedute a chiacchierare.Più che altro di uomini.Più che altro di anatemi lanciati contro gli uomini.Caffè,tramezzini e lacrime.E poi risate.E poi ancora lacrime.E le ore passavano.
Abbiamo capito che forse stavamo esagerando quando il barista un giorno c'ha messo in mano la scopa ,il Mocio e la pezzetta per lavare il bancone al grido di "E che minkia".
Nessuna di noi tre alla fine si è laureata.Ginger si è sposata a ventiquattro anni.Ha tre figli.Tre maschi.E due mariti.Sforna torte a casa in nero con l'incubo della Guardia di finanza e dei Nas.Se li sogna anche la notte.
Lara fa la segretaria in un'agenzia immobiliare.Non si è sposata,non ha fidanzati,ha solo un gatto.
Nando si chiama.Le ho detto che non è un nome da gatto.
Lei mi ha mandato a cogliere ravanelli.
Ma lei è così.e mi piace proprio per questo.Ognuno dovrebbe avere una Lara nella propria vita.Ognuno dovrebbe avere una persona che ogni tanto ti manda sinceramente e brutalmente a coglier ravanelli.Con affetto senza dubbio.Ma ti ci manda.E questa cosa ti riporta con i piedi a terra.
Perchè io ho la sindrome dei piedi in mongolfiera.Ogni tanto mi alzo in volo.Troppo.E Lara è come se riempisse la mia mongolfiera di sacchi di sabbia.E mi riporta giù........."
to be continued...Carlotta Pallotta parte seconda ,la prima la trovate QUI!

Guardate cosa ho scovato in un blog francese (Chocolat à tous les étages).I bocconcini di mele.sapete quanto ci si impiega a prepararli?Cinque minuti.A cuocerli?Una decina.A mangiarli?Due secondi.Piccoli,piccoli l'ideale sarebbe farli in stampi da mini muffins.Io li ho fatti un pò più grandi,ma vengono lo stesso deliziosi!
Baciiiiiiiiii!!!!
  
Bocconcini alle mele (dose per 10\12 bocconcini)

35 gr burro morbidissimo
100 gr farina
100 gr zucchero
2 uova
1\2 cucchiaino di lievito
1\2 vasetto di yogurt bianco 
1 pizzico di sale
1 mela

Montare leggermente il burro con lo zucchero.Unire mano mano tutti gli ingredienti tranne la mela.Sistemare l'impasto in piccoli stampini per muffins o mini muffins imburrati e infarinati (oppure se preferite rivestiteli con i pirottini di carta).Sbucciate e affettate a dadini la mela e sistematela sopra i bocconcini.
Mettete in forno caldo e cuocete a 180 gradi per dieci,quindici minuti (fate la prova stecchino).
Spolverizzate con zucchero a velo.