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venerdì, settembre 16, 2016

I muffins ai frutti di bosco: una ricetta super veloce ed economica


frutti di bosco-muffins-colazione-ricetta-facile-veloce-economica-yogurt



Il Muffin non si discute.
Si ama.
Piccolo, tondo, morbido e profumato.
Ve l’ ho venduto? Si?
Bene.
Ora diciamoci la verità.
Il muffin è comodo, facile e veloce.
Ed è pure economico.
Fa riisparmiare fatica, tempo  e pure soldi. E vi fa fare anche bella figura.
Riempie il buffet in un attimo e alla fine, posso raccontarvi qualsiasi storia, ma la realtà è che ci infilate dentro quello che volete e viene sempre bene.
Due le costanti che vanno rispettate:

- separazione ingredienti umidi dagli altri

-  mescolate poco, quel tanto che basta per amalgamare gli ingredienti.

Altrimenti invece del muffin avrete la Big Bubble.
Stavolta la ricetta è quella del muffin ai frutti di bosco.
Mi piacciono tanto ma alla fine è un ingrediente che uso poco. Vuoi perché nella mia zona devo accendere un mutuo per poter mangiare due misere vaschette di frutti vuoi perché quelli surgelati sono più aspri di un limone acerbo.
Questa è la ricetta economica dei muffins ai frutti di bosco. Ci facciamo aiutare da uno yogurt e dai mirtilli essiccati (le bustine trasparenti da 0.99 che si trovano al supermercato) che danno quella giusta nota di acidità senza esagerare.

Un quarto d’ ora e sono pronti.
Fateli, mi raccomando.
Vi vengo a controllare tutte, una per una!
Buon fine settimana a tutte voi!



MUFFINS AI FRUTTI DI BOSCO

1 yogurt ai frutti di bosco
50 grammi di mirtilli essiccati 3 vasetti di farina integrale
2 vasetti scarsi di zucchero di canna
1 vasetto di olio di mais
1 pizzico di cannella
Vaniglia (nella forma che preferite. Io ho usato un cucchiaino di essenza pura)
2 uova
1 pizzico di sale
1 bustina scarsa di lievito

Accendi il forno a 180 gradi.
Sistema i pirottini nella teglia dei muffins.
Svuota in una ciotola lo yogurt ai frutti di bosco e lava e asciugate bene il vasetto.
Mescola la farina, il lievito, lo zucchero, il sale e la cannella.
Nella ciotola dove hai messo lo yogurt versa le uova, la vaniglia, l’ olio. Mescola delicatamente e unisci i due impasti. Aggiungi i mirtilli essiccati e mescola pochissimo, quel tanto che basta a sciogliere i grumi.
Cuoci in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti. Controlla il grado di cottura.

Fai raffreddare e decora con lo zucchero a velo.


venerdì, settembre 09, 2016

I muffin al limone : la ricetta veloce per farli morbidi ,soffici e profumati


muffin-limone-yogurt-colazione-veloce-facile

I Muffin al limone : piccoli dolci morbidi e soffici

Sono sempre alla ricerca di una ricetta che mi consenta di ottenere dei piccoli muffin profumati e morbidi.
E non mi fermo qui…perché la ricetta deve essere anche facile e veloce.
Pretendo l’impossibile?
A volte si , ne sono consapevole.
Ma immaginate di provare una ricetta cosi a caso.
Immaginate di svegliarvi con la certezza che di li a poco riuscirete a fare una colazione degna di un re.
Thè, latte, succhi di frutta e tatatatata: il muffin al limone, morbido e soffice.
Mica pizza e fichi.
Giù di corsa dal letto, le tre flessioni di ordinanza per far vedere alle vostre terga che vi prendete cura di loro e via in cucina.
Vi sedete, togliete la carta al muffin e……… dovete chiamare qualcuno che vi faccia di corsa la manovra di Heimlich, pena il soffocamento seduta stante.
Perché quel muffin è pari a ‘n blocchetto de tufo del Colosseo.
Non lo mandate giù.
Manco con tutta la sorgente Vitasnella attaccata a mò di flebo nella vostra gola.


 

Questa è la mia ricetta di muffin al limone soffici e morbidi. Semplici e veloci


Sono impreziositi dalla presenza dello yogurt bianco che la fa da padrone per rendere morbido il composto.
Questi poi hanno una chicca in più : lo zucchero al limone.
L’idea l’ho presa dalla mia amica Vale . Seguendo la ricetta potrete ottenere uno zucchero profumato, ricco e stuzzicante. Potete conservarlo in barattoli di vetro in dispensa e utilizzarlo come più vi piace: come decorazione di torte e muffin o anche nel thè.. oppure (ed è una cosa che voglio provare) come ingrediente all’interno di una torta.

Non lavorate troppo il composto per i muffin, altrimenti vi verranno gommosi e duri.
Separate sempre gli ingredienti umidi dagli altri per poi riunirli.
Cuoceteli il minimo indispensabile, non esponeteli ad una cottura eccessiva (il che vuol dire : sorvegliateli in continuazione!)
Questi muffin al limone morbidi e soffici vi consiglio di prepararli la sera prima per farli riposar , ricoperti dello zucchero al limone, per tutta la notte.
Daranno il meglio di sé in questa maniera!
E se la ricetta vi piace…CONDIVIDETELA nei social!




MUFFIN AL LIMONE MORBIDI E PROFUMATI

(per circa 12 muffin)

Per i muffin:


2 uova
200 ml di yogurt bianco
3 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero
1\2 cucchiaino di essenza di vaniglia
Scorza e succo di 1 limone grande
100 ml olio di semi di mais
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Acqua quanto basta

 

Per lo zucchero al limone:


180 grammi di zucchero
La scorza di 1 limone

Prepara lo zucchero aromatizzato:
frulla zucchero e scorza di limone .
Metti in un contenitore adatto

Accendi il forno a 180 gradi e distribuisci i pirottini nella teglia per i muffin.
Grattugia la buccia al limone e spremilo per ricavarne il succo.
Metti lo yogurt nella ciotola e lava e asciuga il contenitore in plastica :ti servirà da misurino.

In una ciotola mescola la farina , il lievito, lo zucchero, il sale.
In un’altra sbatti leggermente le uova con l’olio, lo yogurt, il succo e la scorza del limone.
Unisci i due composti e mescola velocemente con una spatola di silicone. Mescola quel poco che ti serve per amalgamare gli ingredienti e non di più.
Se il composto dovesse essere troppo denso diluisci con un po’ di acqua o se preferisci latte ) fino ad ottenere un composto fluido.
Metti nei pirottini e cuoci per circa 15 minuti.
Sorveglia comunque il tuo forno, non cuocerli troppo. Il tempo che ti do è sempre indicativo.
Falli raffreddare e possibilmente riposare una notte.

Servili dopo averli spolverati con lo zucchero al limone.



giovedì, agosto 11, 2016

Muffins carote nocciole e cannella e la casa





Nel mezzo del cammin della mia vita mi sono accorta ad un certo punto che la mia casa non mi rispecchiava più.
Io nel corso di questi anni ho cambiato pelle, espressioni, modi di pensare.
Lei no.
E’  rimasta ferma, immobile.
E la sensazione aprendo la porta di casa era quella di entrare in un appartamento di un B&b. Accogliente, pulito, luminoso ma impersonale.
Mi sono resa conto ad un certo punto che mi mancava quel proverbiale sospiro di sollievo che si ha quando si apre la porta di casa e si chiude il mondo fuori.
Perché la casa deve essere una seconda pelle. Deve parlare e rispecchiare chi la vive, la usa, la consuma.
Quindi cosa fare?
Rivoluzionarla.
Ed è un lavoraccio che mi sta portando via un ‘estate intera.
Vivo tra pennelli, chalk paint, tutorial e diy scritti pure in cinese mandarino.
Tra una pennellata e l’altra, tra una martellata e un cerotto cucino, leggo, lavoro.
Arrivo a fine sera stremata ma soddisfatta. Ogni stanza inizia ad avvolgermi, ad avere il sapore dei miei quarantacinque anni, ehm volevo dire venticinque J

E’ anche un viaggio dentro di me, dentro i miei pensieri.
Ed ho scoperto che dopo tanti anni di colore sfrenato ora sono la dama bianca, almeno in cucina e nelle camere.
Il bianco mi avvolge, mi rilassa, mi fa star bene.
Nella sala invece ho bisogno di vedere le mie piante, i miei grandi Buddha, ho bisogno del mio Oriente.
Delle mie candele, del mio jazz ,dell’angolo che ho ricavato per la lettura.
E’ un bel viaggio, anche se faticoso.
Ma in tutto questo ho pure fame perché lavorare stanca e mette appetito.

Io non ho, anzi, non avevo un buon rapporto con le torte di carote.
Finchè non ho trovato questa ricetta che unisce la cannella con le carote e le nocciole.
Un mix strepitoso.

Assolutamente da provare!


MUFFINS CAROTE NOCCIOLE E CANNELLA

Per 12 muffins

80 grammi di farina
200 grammi di carote
100 grammi di nocciole tritate
Zenzero fresco grattugiato (facoltativo)
60 grammi di biscotti secchi sbriciolati
120 grammi di zucchero
80 grammi di burro morbido
3 uova
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
1 bustina di lievito
½ bicchiere di latte

Scaldate il forno a 180 gradi.
Grattugiate finemente le carote
Separate gli albumi dai tuorli e montate a neve ferma quest’ultimi.
Montate a crema il burro con lo zucchero.
Unite i tuorli, il latte, le carote, le nocciole e i biscotti, la cannella e l’eventuale zenzero (se decidete di utilizzarlo grattugiatene una quantità pari a 2 cm)
Unite la farina setacciata con il lievito e gli albumi, mescolando sempre nella stessa direzione epr non smontare il composto.
Versate l’impasto nei pirottini da muffins e cuocete per circa 15 minuti.
Fate raffreddare e decorate con zucchero a velo.
Un tocco in più: accompagnateli con della semplice panna montata.


martedì, luglio 12, 2016

I Cupcakes alla menta di Giulia




Quanto tempo è passato nelle pagine non scritte di questo blog.
Quanti pensieri, quante nubi, quante giornate piene di sole.
Un po’ più di nubi forse.
Perché alla fine della giostra, puoi avere venti o anche cent’anni la voce che prevale è quella che ti prende alle gambe e ti tira giù.
Strano tipo l’essere umano.
Le voci che sente fuori da sè sono più forte delle “voci di dentro”. E le voci più forti sono sempre quelle che tendono a metterti ai margini della vita.
Mai na volta, porca zozza, che ci si fermasse ad ascoltare chi ti apprezza e ti sprona.

Riparto da qui.
Da due adolescenti.
Una è mia figlia, l’altra è  una delle sue amiche più care, Giulia.
Mi fanno una gran tenerezza . Due donnine che si fanno strada nel mondo, faticano come muli nello studio. Lottano, si impegnano, vanno benissimo a scuola ma vivono la loro vita a piene mani.
Giulia ha degli occhi che a volte mettono a disagio.
Perché sono occhi che scavano dentro, seri.
Allo sguardo di Giulia non scappi.
Ti fa fare i conti con quello che hai davanti. Sono anche occhi furbi, perché il sorriso è sempre pronto a scappare,perché ce l’ha li, ai margini della pupilla.
Giulia è tosta, sa quel che vuole, sa dove mettere le mani e i pensieri
Arriverà lontano perché è tenace e sa quel che vuole.
Ma è anche un piccolo fiore da proteggere.
Perché come tutte le adolescenti è indifesa.
E penso che a volte il mondo, le faccia un po’ paura… come a tutti.
Ha sempre paura di disturbare, mai una volta che si convinca che casa mia è casa sua.
Giulia ti sorprende con i gesti perché di parole ne usa poche.
E questi cupcakes sono apparsi all’improvviso a casa mia in un’ afosa giornata di questa strana estate.
Perché tra le altre cose, Giulia cucina da Dio!
E io li regalo pari pari a voi.

Perché sono buoni, equilibrati, freschi.

CUPCAKES ALLA MENTA
(ricetta di Giulia)

Ingredienti per dodici cupcakes

140 grammi di farina
2 uova
120 grammi di zucchero
120 grammi di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaino di lievito in polveree
1 pizzico di sale
La scorza di un limone piccolo
120 millilitri di sciroppo alla menta
 Per il frosting:

250 grammi di formaggio spalmabile classico
Zucchero a velo (regolatevi secondo il vostro gusto, se lo volete più o meno docle)
Qualche goccia di limone

Cioccolato fondente per decorare

Preparazione della base:
Montare il burro e lo zucchero con un mixer elettrico.
Unire le uova, una alla volta.
Aggiungere il sale, la scorza di limone,lo sciroppo ed infine la farina ed il lievito. Mescolatet per togliere eventuali grumi e mettete nei pirottini.
Cuocete in forno a 180 gradi per circa quindici minuti (fate la prova con lo stecchino prima di tirarli fuori dal forno!!)

Per la glassa mescolate bene gli ingredienti previsti.
Assaggiate per calibrare il sapore secondo i vostri gusti.
Decorate i cupcakes ormai freddi, guarnite con gocce di cioccolato fondente e fate refrigerare per almeno ore

lunedì, maggio 02, 2016

Kinder Cereal Ale' Ale'-falso d'autore e il manuale della casalinga perfetta




Pensate sia anacronistico?
Niente affatto.
Vi ripropongo un tema di cui ho parlato anni fa ma che rimane sempre attuale.
Volete trasformarvi in una casalinga perfetta?
Venite con me,vi accompagnerò in questo viaggio allucinante..ehm...volevo dire entusiasmante.
Ho scovato e tradotto un piccolo manuale della casalinga perfetta. Un trattato degli anni '60 che veniva letto e studiato durante l'ora di economia domestica francese.
A me, scartabellando tra i ricordi di mia mamma, me ne capitò uno in mano. Ma vi assicuro che c'erano nozioni di cucito, di cucina, di economia ,di ricamo. Qualche piccola digressione verso il pollice verde,ma nulla più. O comunque niente di quello che ho letto in queste piccole pagine che ho trovato...
Bando alle chiacchiere.
Tirate fuori il grembiulino,si proprio quello a quadretti rosa, quello con la pettorina e i volants. Chignon d'ordinanza,rossetto mi raccomando, filo di perle e orecchini in pendant. Si parte, allacciate le cinture di sicurezza e facciamo un bel tuffo all'indietro.
Niente sarà più lo stesso..

Prima regola della casalinga perfetta:

"Fate in modo che la cena sia sempre pronta al suo rientro.
Se occorre preparate tutto fin dalla sera prima perchè il LUI in questione ha bisogno di trovare al suo rientro un delizioso pasto che lo attende. E' una maniera per fargli sapere che avete pensato a lui,ai suoi desideri e ai suoi bisogni .La maggior parte degli uomini torna dal lavoro affamata e la prospettiva di una deliziosa cena è allettante"
Questa prima regola è un incipit soft, giusto per non farvi chiudere subito il manuale e mandare la sottoscritta a raccogliere zucchine sul Raccordo Anulare. . In linea teorica noi foodblogger possiamo essere d'accordo. Amare lo spignattamento è una maniera di comunicare amore ai nostri cari, di coccolarli, di allietarli e di consolare e cancellare una giornata storta. Magari non ci mettiamo a preparare dalla sera prima, però dai......'sta regola ci piace, che dite?

Seconda regola:

"SIATE PRONTA!
Prendetevi quindici minuti di tempo per riposarvi prima del suo rientro. Ritoccatevi il trucco, mettete un nastro nei capelli, siate fresca e affabile. LUI ha trascorso la giornata in compagnia di persone che lo hanno stressato e sovraccaricato. Siate allegra e rendetevi più interessante delle persone che lo hanno circondato al lavoro. La sua giornata ha bisogno di essere rallegrata e questo è uno dei vostri principali doveri"
Ora, il fatto di "rassettarsi", di ritoccarsi il trucco è una regola valida senza dubbio. Con l'unica differenza (spero e mi auguro) che oggi lo facciamo per noi stesse e non in relazione al maschio dominante!
E poi mi chiedo: ma la casalinga perfetta vintage era sempre sorridente e allegra?
Le sarà capitata qualche volta una di quelle giornate in cui il detersivo non  lava che più bianco non si può, mezza camicia rimane appiccicata sul ferro rovente e il sugo ha deciso di amoreggiare tenacemente con le piastrelle?
O che magari un ragazzino si è infilato una matita su per il naso, l'altro infante, fulminato sulla via di Damasco, ha deciso di liberare tutta la sua collezione di lucertole in giro per casa e il gatto, non trovando la sua personale limetta per le unghie, ha pensato bene di accarezzare con passione il divano?
Timer alla mano, quindici minuti prima del suo rientro respirazione in stile Hatha Yoga, diciamo tutte insieme Om...Om..Om...trucco, parrucco, profumo, i l nastro (mi raccomando il nastro) e aprite la porta mentre cercate di ingoiare come un malefico rospo quel sonoro Vaffa che vi ostruisce la giugulare.
Sorridete casalinghe sorridete.
( e ricordatevi ...siamo solo all'inizio)

Sia chiaro.
Sono consumatrice sana di merendine.
E ora l’ho detto.
Mi piacciono, mi piacevano quando me le nascondevano a casa e impiegavo gran parte della mia giornata per scovarle e mi piaceranno pure quandos arò sdentata.
Tanto so morbide.
Ma le Kinder capperi no.
Datemi una Kinder Brioss se mi volete male.

Ma siccome ogni regola ha la sua eccezione eccola all’orizzonte.
La Cerealè, nata dall’Expò e dalle richieste degli utenti.
Oh è buona eh? Soffice, gustosa, un’ottima crema allo yogurt ma…ma c’ha il lampone.
E a me non garba.
E allora ho provato a farmela da sola.
Ho stuzzicato u po’ di ricette, ho studiato a memoria la lista degli ingredienti e voilà la ricetta.
Buona e con i frutti di bosco al posto del lampone antipatico.
Le foto? Soprassedete.
Sono nel periodo shabby e sto “shabbando” la mia casa come se non ci fosse un domani.
Muri, mobili e gatta compresa.
Il tempo è poco e la voglia di fare delle foto accettabili è finita nel cassetto delle cose perdute!

CEREALE’ ALE’ ALE’

Per l’impasto:
300 grammi di farina 00
160 grammi di farina integrale
40 grammi di farina di riso
2 tuorli
20 grammi di semi misti (lino sesami zucca quello che volete)
30 grammi di burro fuso
20 grammi di olio di semi
120 grammi di zucchero
1 pizzico di sale
Vaniglia
1 bustina di lievito  di birra
180 millilitri di latte intero

Per la crema allo yogurt:
panna da montare vegetale
1 vasetto di yogurt bianco dolce
4 cucchiaini di zucchero a velo

Marmellata:
frutti di bosco (o comunque secondo il proprio gusto)

Disponi le farine setacciate sul piano di lavoro infarinato (oppure nella planetaria)
Aggiungi tutti gli ingredienti previsti e inizia ad impastare.
Quando si sarà formato un impasto compatto ed omogeneo mettilo a lievitare per circa un’ora e mezza (o almeno fino al raddoppio).
Riprendi l’impasto , sgonfialo un pochino e mettilo in una teglia rettangolare di medie dimensioni, foderata di carta forno.
Fai lievitare di nuovo per circa 30 minuti.
Accendi il forno a 180 gradi e cuoci il tuo impasto per circa 30 minuti.
Prepara la crema:
Monta la panna vegetale (ti consiglio di usare questa perché rimane più compatta e il risultato sarà simile all’ originale).
Una volta montata aggiungi lo yogurt poco alla  volta e mescola. Unisci anche lo zucchero a velo (assaggia e valuta il grado di dolcezza)
Fai raffreddare la base cotta in forno.
Toglila dalla teglia e tagliala in rettangoli.
A me ne sono venuti circa 14.
Prendi ciascun rettangolo e taglialo in tre parti per la lunghezza.
Farcisci uno strato con la crema allo yogurt, e l’altro con la marmellata da te scelta.
Ricomponi gli strati, attendi una mezz’ora e gusta!


giovedì, marzo 24, 2016

Biscotti da thè con frolla morbida al riso e i mille modi di una Pasqua





Buona Pasqua a quelli che con i tuoi
o a quelli che...con chi vuoi.
Buona Pasqua a chi si crede Carla Cracca
 e buona Pasqua a chi non si crede proprio.
Buona Pasqua a chi ha un sogno nel cassetto,
a chi lo ha realizzato,
e a chi lo ha tirato fuori,
gli ha fatto prendere un pò d'aria
e lo ha rimesso dentro.
Buona Pasqua a chi ha il cuore libero,
a chi lo ha occupato,
e a chi non lo vorrebbe proprio un cuore.
Buona Pasqua a chi sarà in compagnia
o a chi sarà solo.
Buona Pasqua a chi maledirà la dieta mancata
e a chi  "da martedi insalate e merluzzo"
Buona Pasqua a chi crede 
e Buona Pasqua a chi non lo sa se crede o no.
Buona Pasqua a me,
a voi
a chi ho amato
a chi amo e  
a chi incontrerò lungo la mia strada
.




BISCOTTI DA THE’
Con frolla morbida al riso

Per la frolla:

90 grammi di farina di riso
70 grammi di amido di mais
45 grammi di fecola di patate
1 uovo
50 grammi di burro morbido
75 grammi di zucchero fine
Mezza bustina di lievito
1 pizzico di sale
Scorza di limone grattugiata o vaniglia

Per completare:

marmellata a piacere  (o crema alle nocciole)
 zucchero a velo

Monta l’uovo con lo zucchero, unisci il burro ammorbidito a pezzetti.
Setaccia e miscela tutte le farine in una ciotola insieme al lievito e il pizzico di sale. Aggiungi anche la scorza del limone grattugiata (o la vaniglia).
Aggiungi tutto questo mix al composto con l’uovo.
Monta con le fruste a velocità minima.
Stendi la frolla sul tavolo da lavoro aggiungendo poca farina.
Se il composto dovesse risultare troppo morbido mettilo un’ora in frigorifero (non cedere alla tentazione di aggiungere altra farina).
Stendi la pasta sottile  e con una taglia biscotti taglia dei cerchi di circa 3 cm di diametro.
Appoggia tutti i cerchietti su una teglia foderata di carta forno (mettili distanziati perché in cottura gonfiano abbastanza)
Cuoci a 190 gradi per circa 5 minuti. Estraili quando sono ancora bianchi con solo i bordi leggermente colorati.
Falli raffreddare almeno cinque minuti prima di spostarli.
Una volta freddi, spalmali con la marmellata ( o la crema di nocciole), accoppiali e spolverali con lo zucchero a velo



venerdì, marzo 18, 2016

Crema al cioccolato rapida e con solo tre ingredienti e raccolta firme per un referendum




Oggi ho poco tempo per scrivere.
Sto allestendo un banchetto qui, nella piazza principale del mio paese.. 
Devo raccogliere le firme per un referendum assai importante, anzi, fondamentale per noi donne, per il nostro benessere, per la nostra tranquillità mentale.
Vi invito a far la stessa cosa nelle piazze delle vostre città.
Aspettate, non vi ho detto l'argomento!!

L’abolizione delle malefiche e sottolineo malefiche luce dei camerini o salottini prova dei negozi

Io vorrei sapere quale sadica mente le ha progettate. Deve essere per forza qualcuno affetto da misoginia galoppante e all'ultimo stadio. Perchè per posizionarle in quella determinata maniera e con quelle tonalità bisogna odiarle 'ste donne. Non c'è altra spiegazione!!!
Io sono una normale personcina di quarantaquattro anni, mediamente in forma, mediamente carina, mediamente cellulitica. Ci sono mattine in cui mi guardo allo specchio e mi vedo e mi sento così:


Ma ci sono altre mattine, che per congiunzione favorevole di astri abbinata al fatto che ancora non ho infilato le lenti a contatto, mi vedo e mi sento esattamente così:




E quelle, credetemi care amiche, sono le giornate da acchiappare al volo per andare a fare un pò di shopping.
Passo davanti le vetrine, mi innamoro di un capo. Entro, chiedo e mi dirigo verso quel luogo degno di un girone infernale di dantesca memoria.
"Non entrare, te ne pentirai......" 
“Lasciate ogni speranza o voi che entrate…”
Invece entro, mi spoglio e....AAAAARGGGGGHHHHHHHHH!!!
Ma di chi sono quella cosce? Ma soprattutto di chi sono tutti quei buchini distribuiti in ordine sparso sempre sulle suddette cosce?  Sembro una grattugia, capperi! E quella panza, aspetta aspetta uno, due, tre.......ROTOLI!!Ma a casa non li avevo!! Chi me li ha appiccicati? Fuori il colpevole!
E il colorito, ne vogliamo parlare? Io non sono chiara di carnagione, ma lì dentro faccio la concorrenza alla mozzarella del discount, molla molla, giallina giallina  (quando ti va bene che non la trovi blu ^_^)
E' uno sfacelo, è il tripudio, il trionfo della legge di gravità in due metri quadri.
Va beh, lo so, con la Bellucci ho in comune solo il nome.....ma non sono nemmeno quella ciofeca che vedo nei camerini!!
E allora ho deciso.
Che referendum sia!!
Siete con me?

A volte il mondo dei food blog  mi mette a dura prova.
Mette a dura prova la mia proverbiale linguaccia,
la mia pazienza.
Tre anni di mindfulness danno però i risultati alla fine e rimango mediamente accogliente e pacifica.
Però alla fine della giostra quello che spero di non perdere mai è lo sguardo meravigliato di fronte a ricette che mi fanno esprimere “Ma dai?”
Lo sguardo un po’ infantile che mi accompagna in ognuno dei vostri blog e quello che mi fa esplorare blog di mezzo mondo alla ricerca di chicche da potervi poi raccontare
Quello stesso sguardo che mi ha fatto soffermare su questa ricetta.
Tre ingredienti per una crema al cioccolato. Un punto di merito.
Non c’è presenza di uova. Due punti di merito.
E’ velocissima, se si esclude il riposo in frigo. Ma tanto chi se ne importa. Al limite fatica il caro elettrodomestico mica io. Tre punti di merito.
Ho provato. E’ buona, è densa, è facilissima. Una ganache un pò cialtrona!
Vi basta?
(la crema per un po’ rimane liquida, è normale, non mi mandate a raccoglier ravanelli sulla provinciale!)



CREMA RAPIDA AL CIOCCOLATO 

120 grammi di cioccolato fondente
150 millilitri panna fresca
100 grammi di ricotta


Lavora con la forchetta o setaccia la ricotta.
Fai scaldare leggermente la panna.
Fai fondere a bagnomaria (o al microonde) la tavoletta di cioccolato.
Una volta sciolta, aggiungi due cucchiai di panna.
Mescola velocemente.
Unisci mano mano tutta la panna, girando velocemente.
Alla fine aggiungi la ricotta mescolando con una frusta.
Sistema nei bicchierini.
Fai riposare in frigo almeno tre ore.
Decora con panna montata, praline o biscottini.

Fonte ricetta :Alter Gusto

domenica, febbraio 21, 2016

La torta al cioccolato con due soli ingredienti...torta...si fa per dire





Pensavo fosse amore e invece era un calesse.
Vi vedo tutte li in fila a fare una cosa nella quale noi donne siamo maestre:
non vedere la realtà!
Quante volte vi siete attaccate alle braghe del cretino di turno dicendo io ti salverò?
E poi che cosa abbiamo salvato?
La dignità se c'ha detto ehm...fortuna.
Un cuore infranto .
E il costato rotto a forza di dire mea culpa mea culpa.

Pensavo che questa fosse una torta invece era una tortina.
Fichissima.
Due ingredienti,un video altrettanto figo con una delle youtuber del momento e questa torta che viene fuori sembra...altissima...

Io la faccio e mi viene fuori una torta cioccolatino. 
Piccina.
La guardo  e penso che mi piacerebbe farne due orecchini per la famosa youtuber straniera(Ochikeron)
Diamine,ho usato pure lo stampo più piccino picciò che ho in dotazione.

Pensavo fosse amore, pensavo fosse una torta,pensavo....
Ecco, pensavo.
Mi si è azionata di nuovo la molla femminile che impedisce di vedere la realtà e la decora con un tulipano, una rosa, un centrino candido.

Due soli ingredienti , Monica.
Come fa a venire una montagna di torta?
Sei cresciuta tra libri polverosi di greco e latino e la cucina di un ristorante.
Con un fratello che predicava in continuazione che la pasticceria è scienza, è chimica. L'estro viene poi. Bisogna avere delle solide basi...mica pizza e fichi.

Appunto.
Due ingredienti.
A meno che non ci sia l'intervento di mago Merlino,la fata Smemorina,Gandalf e Albus Silente in persona ,la torta rimane piccina.
Non c'è farina, non c'è lievito,non ci sono uova.

La assaggio prima di iniziare a roteare la testa e a parlare in aramaico come la tizia carina e deliziosa dell'Esorcista.

Ammazza.
Ammazza quant'è bona.
E' cioccolato allo stato puro.
E' libidine.
E ci sta pure che venga cosi piccola.
Tanto è intensa e appagante!



E' un divertissemnt culinario.
Per una di quelle volte in cui magari avete un celiaco a cena.
O un fidanzato da mandare a raccogliere ravanelli insieme alla cellulite.
O una dispensa che sta per prendere il telefono e chiamare il supermercato più vicino perchè soffre di solitudine.
O anche solo per semplice curiosità.

La condizione essenziale è avere un cioccolato di ottima qualità.
Poi fate voi se al latte o fondente.

E se proprio volete raggiungere le cime innevate della golosità armatevi di panna semimontata e poco zuccherata.



TORTA AL CIOCCOLATO DUE INGREDIENTI

3 uova
200 grammi di cioccolato fondente (o al latte)

Stampo piccolo 15-18 centimetri
Forno caldo e statico:160 gradi
Tempo di cottura:25-30 minuti



  • Separa i tuorli dagli albumi.
  • Monta quest'ultimi a neve fermissima e conservali in frigo
  • Sciogli a bagnomaria in una boule il cioccolato.
  • Fallo raffreddare un pò (non del tutto altrimenti si solidifica di nuovo)
  • Unisci i tuorli e mescola con una spatola.
  • Unisci a questo punto gli albumi a neve.
  • Fallo poco per volta e sempre mescolando nello stesso verso,altrimenti si smonteranno gli albumi e la torna non riuscirà!
  • Rivesti lo stampo con la carta forno ,versa il composto e fallo cuocere per circa 25-30 minuti.
  • Spegni il forno e fai riposare con lo sportello semiaperto per una decina di minuti.
  • Sforna la torta spolvera con lo zucchero a velo.