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giovedì, marzo 24, 2016

Biscotti da thè con frolla morbida al riso e i mille modi di una Pasqua





Buona Pasqua a quelli che con i tuoi
o a quelli che...con chi vuoi.
Buona Pasqua a chi si crede Carla Cracca
 e buona Pasqua a chi non si crede proprio.
Buona Pasqua a chi ha un sogno nel cassetto,
a chi lo ha realizzato,
e a chi lo ha tirato fuori,
gli ha fatto prendere un pò d'aria
e lo ha rimesso dentro.
Buona Pasqua a chi ha il cuore libero,
a chi lo ha occupato,
e a chi non lo vorrebbe proprio un cuore.
Buona Pasqua a chi sarà in compagnia
o a chi sarà solo.
Buona Pasqua a chi maledirà la dieta mancata
e a chi  "da martedi insalate e merluzzo"
Buona Pasqua a chi crede 
e Buona Pasqua a chi non lo sa se crede o no.
Buona Pasqua a me,
a voi
a chi ho amato
a chi amo e  
a chi incontrerò lungo la mia strada
.




BISCOTTI DA THE’
Con frolla morbida al riso

Per la frolla:

90 grammi di farina di riso
70 grammi di amido di mais
45 grammi di fecola di patate
1 uovo
50 grammi di burro morbido
75 grammi di zucchero fine
Mezza bustina di lievito
1 pizzico di sale
Scorza di limone grattugiata o vaniglia

Per completare:

marmellata a piacere  (o crema alle nocciole)
 zucchero a velo

Monta l’uovo con lo zucchero, unisci il burro ammorbidito a pezzetti.
Setaccia e miscela tutte le farine in una ciotola insieme al lievito e il pizzico di sale. Aggiungi anche la scorza del limone grattugiata (o la vaniglia).
Aggiungi tutto questo mix al composto con l’uovo.
Monta con le fruste a velocità minima.
Stendi la frolla sul tavolo da lavoro aggiungendo poca farina.
Se il composto dovesse risultare troppo morbido mettilo un’ora in frigorifero (non cedere alla tentazione di aggiungere altra farina).
Stendi la pasta sottile  e con una taglia biscotti taglia dei cerchi di circa 3 cm di diametro.
Appoggia tutti i cerchietti su una teglia foderata di carta forno (mettili distanziati perché in cottura gonfiano abbastanza)
Cuoci a 190 gradi per circa 5 minuti. Estraili quando sono ancora bianchi con solo i bordi leggermente colorati.
Falli raffreddare almeno cinque minuti prima di spostarli.
Una volta freddi, spalmali con la marmellata ( o la crema di nocciole), accoppiali e spolverali con lo zucchero a velo



venerdì, marzo 18, 2016

Crema al cioccolato rapida e con solo tre ingredienti e raccolta firme per un referendum




Oggi ho poco tempo per scrivere.
Sto allestendo un banchetto qui, nella piazza principale del mio paese.. 
Devo raccogliere le firme per un referendum assai importante, anzi, fondamentale per noi donne, per il nostro benessere, per la nostra tranquillità mentale.
Vi invito a far la stessa cosa nelle piazze delle vostre città.
Aspettate, non vi ho detto l'argomento!!

L’abolizione delle malefiche e sottolineo malefiche luce dei camerini o salottini prova dei negozi

Io vorrei sapere quale sadica mente le ha progettate. Deve essere per forza qualcuno affetto da misoginia galoppante e all'ultimo stadio. Perchè per posizionarle in quella determinata maniera e con quelle tonalità bisogna odiarle 'ste donne. Non c'è altra spiegazione!!!
Io sono una normale personcina di quarantaquattro anni, mediamente in forma, mediamente carina, mediamente cellulitica. Ci sono mattine in cui mi guardo allo specchio e mi vedo e mi sento così:


Ma ci sono altre mattine, che per congiunzione favorevole di astri abbinata al fatto che ancora non ho infilato le lenti a contatto, mi vedo e mi sento esattamente così:




E quelle, credetemi care amiche, sono le giornate da acchiappare al volo per andare a fare un pò di shopping.
Passo davanti le vetrine, mi innamoro di un capo. Entro, chiedo e mi dirigo verso quel luogo degno di un girone infernale di dantesca memoria.
"Non entrare, te ne pentirai......" 
“Lasciate ogni speranza o voi che entrate…”
Invece entro, mi spoglio e....AAAAARGGGGGHHHHHHHHH!!!
Ma di chi sono quella cosce? Ma soprattutto di chi sono tutti quei buchini distribuiti in ordine sparso sempre sulle suddette cosce?  Sembro una grattugia, capperi! E quella panza, aspetta aspetta uno, due, tre.......ROTOLI!!Ma a casa non li avevo!! Chi me li ha appiccicati? Fuori il colpevole!
E il colorito, ne vogliamo parlare? Io non sono chiara di carnagione, ma lì dentro faccio la concorrenza alla mozzarella del discount, molla molla, giallina giallina  (quando ti va bene che non la trovi blu ^_^)
E' uno sfacelo, è il tripudio, il trionfo della legge di gravità in due metri quadri.
Va beh, lo so, con la Bellucci ho in comune solo il nome.....ma non sono nemmeno quella ciofeca che vedo nei camerini!!
E allora ho deciso.
Che referendum sia!!
Siete con me?

A volte il mondo dei food blog  mi mette a dura prova.
Mette a dura prova la mia proverbiale linguaccia,
la mia pazienza.
Tre anni di mindfulness danno però i risultati alla fine e rimango mediamente accogliente e pacifica.
Però alla fine della giostra quello che spero di non perdere mai è lo sguardo meravigliato di fronte a ricette che mi fanno esprimere “Ma dai?”
Lo sguardo un po’ infantile che mi accompagna in ognuno dei vostri blog e quello che mi fa esplorare blog di mezzo mondo alla ricerca di chicche da potervi poi raccontare
Quello stesso sguardo che mi ha fatto soffermare su questa ricetta.
Tre ingredienti per una crema al cioccolato. Un punto di merito.
Non c’è presenza di uova. Due punti di merito.
E’ velocissima, se si esclude il riposo in frigo. Ma tanto chi se ne importa. Al limite fatica il caro elettrodomestico mica io. Tre punti di merito.
Ho provato. E’ buona, è densa, è facilissima. Una ganache un pò cialtrona!
Vi basta?
(la crema per un po’ rimane liquida, è normale, non mi mandate a raccoglier ravanelli sulla provinciale!)



CREMA RAPIDA AL CIOCCOLATO 

120 grammi di cioccolato fondente
150 millilitri panna fresca
100 grammi di ricotta


Lavora con la forchetta o setaccia la ricotta.
Fai scaldare leggermente la panna.
Fai fondere a bagnomaria (o al microonde) la tavoletta di cioccolato.
Una volta sciolta, aggiungi due cucchiai di panna.
Mescola velocemente.
Unisci mano mano tutta la panna, girando velocemente.
Alla fine aggiungi la ricotta mescolando con una frusta.
Sistema nei bicchierini.
Fai riposare in frigo almeno tre ore.
Decora con panna montata, praline o biscottini.

Fonte ricetta :Alter Gusto

domenica, febbraio 21, 2016

La torta al cioccolato con due soli ingredienti...torta...si fa per dire





Pensavo fosse amore e invece era un calesse.
Vi vedo tutte li in fila a fare una cosa nella quale noi donne siamo maestre:
non vedere la realtà!
Quante volte vi siete attaccate alle braghe del cretino di turno dicendo io ti salverò?
E poi che cosa abbiamo salvato?
La dignità se c'ha detto ehm...fortuna.
Un cuore infranto .
E il costato rotto a forza di dire mea culpa mea culpa.

Pensavo che questa fosse una torta invece era una tortina.
Fichissima.
Due ingredienti,un video altrettanto figo con una delle youtuber del momento e questa torta che viene fuori sembra...altissima...

Io la faccio e mi viene fuori una torta cioccolatino. 
Piccina.
La guardo  e penso che mi piacerebbe farne due orecchini per la famosa youtuber straniera(Ochikeron)
Diamine,ho usato pure lo stampo più piccino picciò che ho in dotazione.

Pensavo fosse amore, pensavo fosse una torta,pensavo....
Ecco, pensavo.
Mi si è azionata di nuovo la molla femminile che impedisce di vedere la realtà e la decora con un tulipano, una rosa, un centrino candido.

Due soli ingredienti , Monica.
Come fa a venire una montagna di torta?
Sei cresciuta tra libri polverosi di greco e latino e la cucina di un ristorante.
Con un fratello che predicava in continuazione che la pasticceria è scienza, è chimica. L'estro viene poi. Bisogna avere delle solide basi...mica pizza e fichi.

Appunto.
Due ingredienti.
A meno che non ci sia l'intervento di mago Merlino,la fata Smemorina,Gandalf e Albus Silente in persona ,la torta rimane piccina.
Non c'è farina, non c'è lievito,non ci sono uova.

La assaggio prima di iniziare a roteare la testa e a parlare in aramaico come la tizia carina e deliziosa dell'Esorcista.

Ammazza.
Ammazza quant'è bona.
E' cioccolato allo stato puro.
E' libidine.
E ci sta pure che venga cosi piccola.
Tanto è intensa e appagante!



E' un divertissemnt culinario.
Per una di quelle volte in cui magari avete un celiaco a cena.
O un fidanzato da mandare a raccogliere ravanelli insieme alla cellulite.
O una dispensa che sta per prendere il telefono e chiamare il supermercato più vicino perchè soffre di solitudine.
O anche solo per semplice curiosità.

La condizione essenziale è avere un cioccolato di ottima qualità.
Poi fate voi se al latte o fondente.

E se proprio volete raggiungere le cime innevate della golosità armatevi di panna semimontata e poco zuccherata.



TORTA AL CIOCCOLATO DUE INGREDIENTI

3 uova
200 grammi di cioccolato fondente (o al latte)

Stampo piccolo 15-18 centimetri
Forno caldo e statico:160 gradi
Tempo di cottura:25-30 minuti



  • Separa i tuorli dagli albumi.
  • Monta quest'ultimi a neve fermissima e conservali in frigo
  • Sciogli a bagnomaria in una boule il cioccolato.
  • Fallo raffreddare un pò (non del tutto altrimenti si solidifica di nuovo)
  • Unisci i tuorli e mescola con una spatola.
  • Unisci a questo punto gli albumi a neve.
  • Fallo poco per volta e sempre mescolando nello stesso verso,altrimenti si smonteranno gli albumi e la torna non riuscirà!
  • Rivesti lo stampo con la carta forno ,versa il composto e fallo cuocere per circa 25-30 minuti.
  • Spegni il forno e fai riposare con lo sportello semiaperto per una decina di minuti.
  • Sforna la torta spolvera con lo zucchero a velo.



mercoledì, febbraio 17, 2016

I Cornetti all'acqua e santo Pinterest






San Giuseppe si occupa dei falegnami.
San Luigi degli studenti
San Cristoforo (manco a dirlo ) dei viaggiatori.

E poi c'è santo Pinterest che si occupa delle stordite come me.

Perchè al grido di:
i cornetti li preparo io,che nessuno compri la colazione per domani...

Mi sono armata fino ai denti:

  1. grembiulino total size a fiori che fa tanto casalinga anni '50
  2. mattarello d'ordinanza nonchè vice mattarello hai visto mai che a quello ufficiale dovesse venire un colpo apoplettico
  3. farina appena presa dal mulino cheamomentimelamacinodasola
  4. spianatoia appena lucidata con olio di gomito 
  5. fascia stile Rambo in pensione a tenere su sti benedetti ricci che ce vorrebbe la Vinavil porca paletta.
  6. Ricetta stampata da un blog che mi sta proprio simpatico(QUESTO)


Ok,ho tutto.
Mizzica quanto sono organizzata.
La Chiara Maci de Roma me chiamano.

Tiro fuori gli ingredienti:
farina..ah si ce l'ho
zucchero...ecchelo qua

Latte...ho detto latte....LATTEE!Ma perchè serviva il latte?
Burro...ho detto burro....oh cacchio non c'è nemmeno il burro.

Mi mancavano i due ingredienti sine qua non,gli essenziali capito?
La tentazione di fiondarmi nella spazzatura è forte ma non saprei in quale secchione dirigermi indifferenziato,organico,carta?
E allora  butto un pò di improperi cosi a caso e cerco la soluzione.

Ad un certo punto mi illumino d'immenso e di connessione internet.
Apro santo Pinterest che la faccia la dovrò pure salvare e cavoli i cornetti devono uscire fuori,dovessi modellarli con la plastilina.

Cos'ho a disposizione?
L'acqua ,mi suggerisce sarcastica l'adolescente di casa.
E acqua sia
Metto insieme un pò di spunti ed eccoli qui,i cornetti all'acqua.
Sono venuti buoni, ma proprio buoni!
Con niente.

Il mix aromatico gli dà un profumo e un sapore che ricorda molto la brioche
La pasta è morbida e dolce.
Ovviamente assomigliano ad una brioche,non sono sfogliati,ma vale la pena provarli!
Del resto, sono come piacciono a me:facili,veloci ed economici!
Grazie San Pinterest!!!



CORNETTI ALL'ACQUA

500 grammi di farina
200 millilitri di acqua naturale tiepida
100 grammi di zucchero
1 cubetto lievito di birra
50 millilitri di olio (mais,girasole o riso)
1 pizzico di sale

mix aromatico:

1 arancia
1 limone
2 cucchiai di marsala
vaniglia



Prepara il mix aromatico:

  • grattugia il limone,l'arancia.Aggiungi la vaniglia e il marsala.Lascia macerare per una mezz'ora.
Prepara la brioche:


  • Su un tavolo infarinato metti la farina a fontana,il mix aromatico,lo zucchero,il sale,l'olio.Aggiungi il lievito e mano mano l'acqua.La dose è puramente indicativa.Mettila fino ad ottenere un composto omogeneo e che puoi lavorare bene.
  • Fai lievitare fino al raddoppio in un luogo tiepido.
  • Intanto in un bicchiere   metti 2 cucchiai di olio,1 di acqua e 1\2 di zucchero.
  • Riprendi l'impasto e lavoralo
  • Stendilo e spennellalo con la miscela di olio e acqua.
  • Ricava dalla sfoglia stesa otto-dieci triangoli e arrotola ciascuno partendo dal vertice,dando appunto la forma di un cornetto.
  • Metti su una teglia rivestita di carta forno a fai lievitare di nuovo per circa 30 minuti.
  • Cuoci in forno caldo  a 180 gradi per circa venti minuti



Con questa ricetta partecipo a Panissimo,la raccolta di lievitati dolci e salati ideata da Sandra, di Sono io,Sandra e Barbara, Bread and Companatico,questo mese ospitata dal blog Un condominio in cucina

                                                                          (Panissimo)

domenica, novembre 01, 2015

I Muffins con solo tre ingredienti







Sapete cosa mi piace poco ultimamente?
Ascoltare luoghi comuni.
Uno di questi è:" Beh, un dolce senza questo, senza quello non è un dolce".
Ovvio.
Si sfonda una porta aperta.
Una torta fatta con del burro di prima qualità,uova,latte,farina, insomma una bella torta tradizionale è imbattibile.
E voglio vedere chi sostiene il contrario.
Però..
Però dall'altra parte ci siamo noi
Noi che magari il solo cartone del latte ci provoca la dermatite atopica,
noi che le uova solo quelle di cioccolato,
noi che il lievito ci fa venire un girovita pari a quello dei lottatori di sumo.
O noi, tra i quali la sottoscritta, che ultimamente non può vedere nemmeno scritta la parola glutine.
E allora che si fa?
Digiuno?
Si cercano soluzioni diverse,si inventa a volte ci si accontenta di risultati che non saranno pari al tradizionale ma almeno ci consentono di godere di qualche piccola gioia.

E poi, aspettate, sotto il sole ci siamo anche noi che raccogliamo le piccole sfide.
Perchè ci piace provare, scoprire,andare sempre oltre.

Per questo io  mi gaso quando leggo le ricette "senza" o con pochi ingredienti.
Voglio provarle e vedere.
E mi tolgo il giudizio perentorio dalle labbra e dalle dita.
perchè, sotto questo sole, c'è posto per tutti.

La ricetta di oggi gironzola per il web.Io l?ho trovata nel blog di Mariabianca.
Ingrediente principale:la Nutella, anzi, ops, la crema alle nocciole.
Utilizzate quella che più vi piace.
Con olio di palma, senza, bio, quella super costosa o quella del discount.
Fate vobis.
Perchè almeno in cucina cerchiamo di essere liberi!!







MUFFINS TRE INGREDIENTI

275 grammi di crema alle nocciole
2 uova
63 grammi di farina

Mescolate i tre ingredienti con le fruste elettriche.
Sistemate il composto in pirottini di carte, cuocete in forno a 180 gradi per una ventina di minuti circa.
Sfornate e spolverate di zucchero a velo

mercoledì, maggio 27, 2015

I Ferrovieri




I Ferrovieri.
Ovvero quel biscotto che nessuna sa, che nessuno conosce.

Quel biscotto che in realtà è una crostata strana.
Quel biscotto che però ti piace perchè puoi metterci quello che vuoi.

Uno all'albicocca, uno alle fragole e uno al cioccolato.
Magari ci metto anche della panna o della crema pasticcera.
O una bella crema di pistacchi di Bronte.

No quella no, quella crea dipendenza.

Perchè il Ferroviere

martedì, maggio 12, 2015

I Miguelitos de la Roda ovvero la semplicità della pasta sfoglia





Era il 1925.
Il primo vagito di un neonato come tanti.
I primi occhi aperti sul mondo di una persona come tante.
Manuel Blanco nasce a La Roda.
Siamo in Spagna, nella Mancha.
In un paesino dalla strade strette,l'afa, la cattedrale del paese.
Manuel fa una vita come tante.
Fa il militare a Valencia , diventa pasticcere e lavora con suo fratello Gabriel.
Viaggia,

giovedì, aprile 30, 2015

Fagottini di mele




La pasta sfoglia è come il mascara .
Essenziale.

Negli ultimi giorni complice il poco tempo per cucinare, la poca voglia e un progetto che assorbe ogni minuto del mio tempo libero ricorro spesso al suo aiuto.

Una torta salata, delle pizzette improvvisate, una voglia di dolce improvvisa.

A volte basta cospargerla semplicemente con dello zucchero di canna e infilarla in forno per avere un dolcino mica male!

In questo caso avevo due mele infelici nel cestino della frutta e una manciata di cereali in solitudine.
La voglia di dolce, manco a dirlo, sempre presente...e allora che fagottino sia.

Semplice semplice.
Una riuscita sicura.
Un ripieno da inventare.
Unica accortezza:
utilizzate, come nel mio caso, dei cereali per assorbire l'umidità.
Oppure dei biscotti sbriciolati.
O se proprio non avete nulla del semplice pangrattato.

Pronte?


FAGOTTINI DI MELE


per il ripieno:

2 mele
3 cucchiaini di succo di limone
4 cucchiai rasi di zucchero
1\2 cucchiaino di cannella in polvere
acqua quanto basta
3 cucchiaini di maizena

cereali, biscotti o pangrattato 

1 rotolo di sfoglia rettangolare

Prendete una piccola pentola.
Riempitela a metà con dell'acqua, unite lo zucchero, la maizena e il limone.
Mescolate e portate a bollore.
Unite le mele tagliate a dadini piccoli e fatele cuocere per una decina di minuti circa.
Spegnete, eventualmente scolate le mele se è rimasta troppa acqua (succede difficilmente perchè la maizena contribuisce a creare una sorta di cremina che riveste le creme  e addensa lo sciroppo).
Unite la cannella,mescolate e fate raffreddare.

Accendete il forno a 180 gradi.
Srotolate la pasta sfoglia e dividetela in rettangoli.
Non ci sono misure.
Dipende dalla vostra idea di fagottini...i miei sono giganti!!!Fate solo in modo che siano pari perchè ovviamente una parte vi servirà per adagiarvi il composto di mele e l'altra per coprirlo!!

Prendete un rettangolino di sfoglia.
Mettete i cereali sbriciolati, un pò di composto di mele raffreddato .
Coprite con un altro rettangolino di sfoglia, avendo cura di sigillare i bordi con una forchetta.
Continuate cosi fino ad esaurimento degli ingredienti.
Cuocete in forno caldo per una ventina di minuti.
I primi dieci tenete i fagottini coperti con della carta forno.
Scopriteli poi e portateli al termine della cottura.

Fateli raffreddare bene , spolverateli di zucchero a velo e serviteli.

Tenete conto che migliorano tantissimo con il riposo. Si ammorbidiscono, i sapori si amalgano bene.
E' quindi questa una proposta ideale per la colazione. Preparateli la sera per poi gustarli il giorno dopo!!!



domenica, aprile 19, 2015

Cannoli di sfoglia panna e fragole





C'è chi mi dice che la montagna si affronta non guardando la vetta ...ma il primo appiglio.
Perchè sono i passi che si infilano uno dietro l'altro a fare la strada e non la meta che scoraggia anche i più temerari.

E allora passo dopo passo...una stirata alle cose più urgenti.
Passo dopo passo...un piccolo giallo da leggere.
Passo dopo passo...una carezza alla mia gatta che sbadiglia rotolandosi sulle ore domenicali.

Passo dopo passo...i capelli da stirare.
Passo dopo passo....i sogni da sognare.
Passo dopo passo...una canzone appena scoperta da canticchiare.

Passo dopo passo..una piacevole pigrizia che intorpidisce le mani e le idee.
Passo dopo passo...la domenica volge al termine.
Una tenera e normale domenica.
Con poca voglia di cucinare ma i sensi tutti  tesi a cercare qualcosa di dolce ma semplice.
Dolce ma non troppo.
Dolce  e primaverile.

E allora ecco la pasta sfoglia, presenza fissa nel mio frigorifero.
Un fiume di panna da montare.
E piccole fragole da aggiungere.

Tre ingredienti principali e un piccolo passaggio in forno.

Senza trucco, senza inganno, senza fatica .

Onore e merito a te domenica...forse in fondo ..non sei cosi male.




CANNOLI DI SFOGLIA ALLA PANNA E FRAGOLE

1 rotolo di sfoglia
250 grammi di fragole
250 millilitri di panna da montare
1 cucchiaio di zucchero

latte per spennellare
zucchero per la superficie

Srotolate la pasta sfoglia.
Tagliatela a strisce non molto sottili e arrotolatela intorno ai cilindri di metallo che di solito servono per fare i cannoli siciliani.
Continuate cosi fino ad esaurimento delle strisce di sfoglia.
Spennellateli con il latte.
Spolverateli con lo zucchero semolato e metteteteli in forno caldo a 180 gradi per una ventina di minuti (i primi dieci minuti copriteli con un foglio di carta forno che poi toglierete ).

Montate intanto la panna con il cucchiaio di zucchero.
Tagliate la maggior parte delle fragole previste e mescolatele alla panna montata.

Tirate fuori i cannoli cotti, sfilateli dai cilindri e fateli raffreddare.

Farciteli con la panna montata e le fragole ,fateli riposare una decina di minuti in frigorifero e servite.


martedì, marzo 10, 2015

Il mix definitivo per i muffins :un mix e millemila ricette.Non ci credete?





Io adoro gli States, che si sappia.
E adoro gli americani.
E una loro mania.
Il "The Ultimate" ovvero la versione definitiva riguardo qualsiasi cosa...fosse pure come aggiustare un chiodo su Marte.

E per onor di cronaca non sempre il loro "Ultimate" mi ha soddisfatto.
Ma questo.....questo mi è piaciuto.
E il loro "ultimate" è diventato anche il mio!!

Vi presento il mix definitivo per muffins, la ricetta attraverso la quale otterrete millemila combinazioni di gusti!
Il risultato saranno dei muffins sempre buoni, perfetti,umidi senza quella sgradevole sensazione di dolcino "attappaesofago".
In sostanza, scendono come acqua, ma non fateglielo sapere ai fianchi...perchè da quelli non scendono proprio.

Il bello è che potete preparare questo mix in quantità (raddoppinado o triplicando le dosi indicate) e conservarlo in dispensa o addirittura in freezer dicono loro!
Vi basterà all'occorrenza prenderne 250 grammi, unire gli ingredienti freschi, farcirli secondo la vostra fantasia e infornarli.
Una colazione o una merenda pronte in circa mezz'ora!
Pronte?








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Mix definitivo per muffins

ingredienti secchi:

250 grammi di farina
130 grammi di zucchero bianco
1\2 cucchiaino di sale fino
60 grammi di zucchero di canna
1\2 bustina di lievito per dolci (circa 6 grammi)
1 \2 cucchiaino di bicarbonato

ingredienti liquidi:

200 millilitri di latticello (in alternativa potete utilizzare un mix composto da 100 ml di latte scremato e 100 ml di yogurt bianco magro)
1 uovo (2 se sono piccole)
4 cucchiai di olio di mais o girasole

Prendete due ciotole.
In una mescolate gli ingredienti secchi.
Nell'altra quelli liquidi.
Rovesciate il contenuto di una delle due ciotole nell'altra, mescolate leggermente.
Non preoccupatevi se rimangono dei grumi.
I muffins sono acerrimi nemici dell'impasto liscio e perfetto.
Lasciateli grossolani altrimenti vi ritroverete delle spugne.
Mettete il composto nei pirottini farcendolo come più vi piace.
Cuocete a 180 gradi per dieci, massimo quindici minuti

Frutti di bosco:
scongelate dei frutti di bosco, asciugateli bene e metteteli al centro deill'impasto.
Spolverate con zucchero di canna

Muffins alla banana:
frullate una banana, aggiungetela all'impasto.
Se gradite, unite delel gocce di cioccolato.

Alla maniera dei doughnuts:
aggiungete della cannella all'impasto e della noce moscata. Al termine della cottura rotolate i muffins tiepidi in un mix fatto di zucchero e cannella

Mele e uvetta:
aggiungete all'impasto dei pezzettini di mele e cannella in polvere.
Spolverare la superfici con zucchero di canna

Alla Nutella:
aggiungete mezzo cucchiaino di nutella sulla superficie dei muffins. Con il calore scenderà fino a formare un goloso ripieno. Stesso procedimento con la marmellata.

Muffins alle nocciole :
aggiungete 70 grammi di nocciole tritate all'impasto , cannella e se vi piace noce moscata.

Muffins miele e noci:
Aggiungete al mix 70 grammi di noci tritate. A fine cottura decorate i muffins con miele liquido (sciolto dolcemente in un pentolino)


e cosi via... sperimentate e fatemi sapere!!!!

giovedì, marzo 05, 2015

I cioccolatini in due ingredienti




Zelinda sente il sudore asfaltarle la schiena.
Due minuti alle venti e tre clienti ancora nel negozio.
Una di questi ferma di fronte a quella che sembra una scelta esistenziale:
il maglione acquamarina o blu cobalto?
E ìntanto Zelinda fa il conto alla rovescia, pensa alla scopa da passare sperando che il principale le conceda di passarla domani, pensa alla metro da prendere, sente la nostalgia di casa e cerca nell'aria, annusandola come un gatto,l'odore dei suoi figli.
Venti e quindici, la corsa sui tacchetti di ordinanza, la metro piena come la spiaggia d'Ostia a Ferragosto.
E poi casa...finalmente.
Ma qui un'altra salita l'attende:

giovedì, dicembre 04, 2014

I Brownies al limone e voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho....





Vorrei un mondo diverso.
Un universo parallelo.
Le stesse persone, gli stessi visi, la stessa strada.
Ma diversa.

Perchè vorrei un mondo dove lo sguardo non si posa solo sul proprio perimetro.
Ma anche su quello degli altri.Un mondo composto da tante piccole voci ma ognuna importante a suo modo.
E degna di attenzione.

Un mondo dove puoi dire:
non posso.
E non sei giudicato.
Ma anche non ne ho voglia.
Semplicemente.
Senza provocare alluvioni di sentenze.

Un mondo dove è la diversità che vince e non l'unico colore.
Perchè la diversità degli altri è semplicemente materiale per capire e arricchirsi.

Vorrei un mondo dove sentirmi sicura.
Sicura che un bimbo possa trovare nelle braccia degli adulti solo vita e amore.
E non la morte.

Un marito scrive su Facebook di aver ucciso la moglie.
Ecco vorrei un mondo dove le persone invece di cliccare mi piace avessero almeno il coraggio di dirgli che è un gran figlio di puttana.



BROWNIES AL LIMONE

Per la base:

90 grammi di burro morbido
140 grammi di zucchero
180 grammi di farina
2 cucchiai di succo di limone
scorza di mezzo limone grattugiata
2 uova
2 cucchiaini rasi di lievito per dolci
1 pizzico di sale

per la glassa:

3 cucchiai di succo di limone
1\2 tazza di zucchero a velo
scorza grattugiata di mezzo limone

Teglia: rettangolare 16 per 24 imburrata e infarinata

Cottura: forno caldo e statico a 180 gradi per 20 minuti circa

Montare con le fruste elettriche il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema.
Unite le uova ,una alla volta (versate la seconda dopo che la prima sarà stata ben assorbita).
Aggiungete il succo del limone, la scorza, la farina setacciata con il lievito.
mescolate per togliere tutti i grumi e versate poi nella teglia rettangolare imburrata ed infarinata.
Il composto verrà molto morbido. Non preoccupatevi se riscontrate delle difficoltà a metterlo in teglia. Cercate di dargli una forma regolare, ma comunque si aggiusterà in cottura.
Cuocete per il tempo indicato, verificate con la punta di un coltello la cottura e  tirate fuori dal forno.
Fate raffreddare e intanto preparate la glassa.
In una tazza mescolate gli ingredienti indicati per la glassa.
Dovrà venire un composto morbido e pastoso.
Stendetelo sulla torta raffreddata e fate riposare per una decina di minuti.
tagliare a quadratini l'impasto.
Decorarlo con fettine di limone.









venerdì, novembre 21, 2014

Le mini tortine Amalfi



L'aroma e il sapore di una terra.
Prendi un limone di Amalfi, lo annusi e senti il profumo della costiera.
Bevi un pò di,limoncello e hai la sensazione di berti una terra.
Con le sue fragranze, i suoi colori, le sue eccellenze.

Perchè in Italia abbiamo tante piccole perle che il mondo ci invidia e la costiera amalfitana è senza dubbio una di queste.

Il limoncello una delle sue espressioni più alte.
Un liquore che ha conosciuto un boom di vendite e di cultori negli ultimi anni.
Perchè incontra il gusto di tutti.
Perchè basta metterlo in frigo per assaporarne poi tutte le delicate fragranze.

E nei dolci poi?
Ne vogliamo parlare?

Io non amo i liquori nella pasticceria
Ci sono due eccezioni però.
Il Baileys e il limoncello.

Basta un tocco di quest'ultimo per rendere speciale una crema o una torta.

Come queste piccole tortine.
Semplicissime eppure speciali.
Soprattutto se riuscite a trovare i limoni della costiera e il limoncello fatto proprio con quei frutti.
E' la qualità che fa la differenza!

Sono delle tortine prive di glutine perchè si usa l'impalpabile farina di riso e la maizena.
Ovviamente se non vi piace questa farina e non avete problemi di celiachia nessuno vi impedisce di utilizzare la farina normale!

Si fanno in un quarto d'ora.
Il consiglio che vi posso dare è di farle riposare almeno due ore.
Il sapore e la consistenza ne guadagnano senza dubbio!





MINI TORTINE AMALFI (ricetta di Veronica Lavenia-Honest Cooking Usa)

100 grammi di maizena
200 grammi di farina di riso
1 cucchiaino di lievito per dolci (nel caso di celiachia controllate la dicitura  easyglut)
1 pizzico di sale
150 grammi di zucchero
scorza grattugiata di un limone 
2 uova
80 millilitri di latte (anche latte di riso se volete)
80 millilitri di olio di mais
1 cucchiaio di limoncello

Occorrente: pirottini di carta e stampo per muffins, frullatore ad immersione o tritatutto

Cottura: 180 gradi per 15 minuti, forno statico

Accendete il forno.
Sistemate i pirottini di carta nello stampo da muffin.
Procuratevi un cucchiaio o un dosatore per gelato accanto allo stampo.

In una terrina mescolate:farina, maizena,lievito, sale e 100 grammi di zucchero.

I restanti 50 grammi di zucchero frullateli con la scorza del limone.
Sbattete le uova con il latte. Unite l'olio e il limoncello.Aggiungete lo zucchero mixato con il limone.

Riunite in un'unica terrine i due gruppi di ingredienti e mescolateli con cura.

A questo punto con il cucchiaio o il dosatore per il gelato riempite i pirottini fino a poco più della metà.
Mettete nel forno caldo e cuocete a 180 gradi per un quarto d'ora.
fate la prova stecchino prima di tirarle fuori.
Spolveratele di zucchero a velo e fatele riposare almeno per due ore prima di gustarle.




giovedì, novembre 13, 2014

Le Magdalenas e il mio coming out





Faccio coming out.
Ho sempre pensato che fossero semplicemente muffins.
E non le ho mai prese in considerazione.
Finchè...

Galeotta fu l'offerta in un supermercato.
Ma mica mi allettavano le magdalena.
Piuttosto il contenitore che le ospitava.
Allegro, rosa, con tanti fiorellini.

Le ho comprate.
Le ho scartate.
Le ho annusate.
Le ho mangiate.

Cavoli, ma non sono muffins.
Certo, li ricordano nella forma e vagamente nel sapore.
Ma l'impasto è morbido, semplice e al tempo stesso pieno di sapore.

Il passo successivo è stato quello di cercare notizie e ricette in rete.
Perchè se sono buone quelle industriali, figuriamoci quella fatte in casa.
Embè, sono o non sono una foodblogger?

E da lì è partita la ricerca sui siti spagnoli con conseguente traduzione (ma possibile che pur avendolo studiato per sei mesi a vent'anni non mi ricordo una cippa lippa?mah , misteri della mente).

E ho scoperto un mondo.
Un mondo di ricette ma anche di precisi diktat.
Le "conditio sine qua" non per realizzare delle tradizionali magdalenas.

E ho capito una cosa:
non hanno proprio nulla a che fare con i muffins!!!



Le condizioni essenziali per realizzare delle ottime magdalenas:

-gli ingredienti devono essere tutti a temperatura ambiente.Quindi tirateli fuori almeno mezz'ora prima del loro utilizzo.

-Siete delle perfezioniste? Mettete in ammollo anche gli utensili che userete nonchè le teglie in acqua calda, soprattutto nelle giornate più fredde...questo per evitare lo shock termico (io questo non l'ho fatto).

-Gli ingredienti sono pochi e semplici ma devono essere di ottima qualità.Se non avete intolleranze varie, vi consiglio di utilizzare il latte intero.La differenza si sente!

-Pare che le vere magdalenas siano realizzate esclusivamente con olio di oliva. Quindi niente burro e margarine varie.Si parla di olio di oliva e non di extravergine ,però qui il discorso ha bisogno di un chiarimento: se avete un olio d'oliva leggerissimo, profumato e per niente robusto usatelo senza indugi.Ma , se come la sottoscritta, avete solo olio extravergine e per di più bello "ignorante" come diciamo a Roma, cioè molto robusto beh...vi consiglio di fare come me...olio di mais o girasole e non se ne parla più!

-Il passaggio essenziale che distingue una magdalena da un muffin è senza dubbio il fatto che l'impasto deve essere il più possibile pieno di aria. Mentre per i muffins ci si limita ad una veloce unione degli ingredienti ,qui è necessario che le fruste lavorino le uova e lo zucchero almeno per cinque minuti. Fatelo, è essenziale!!

-La magdalena necessita di un riposo in frigo.Si, nonostante la presenza di lievito. Anche questo è un passaggio essenziale e che fa la differenza.
Molti consigliano addirittura un riposo notturno. Io l'ho tenuto in frigo per circa 40 minuti  ben coperto


-Il forno deve essere ben caldo. Lo shock termico tra l'impasto freddo e il forno caldo renderà le vostre magdalenas come dei piccoli vulcani pronti ad esplodere!!!!

-Fatele raffreddare bene prima di consumarle.Quelle che avanzano conservatele in un contenitore ermetico.Le magdalenas casalinghe hanno un grosso pregio: migliorano con il riposo. Se vi sembrano divine il giorno stesso, sarete conquistati definitivamente dal loro sapore il giorno dopo!
(notizie:Directo al Paladar)



LE MAGDALENAS

Uova-3 medie
Olio di oliva o mais o girasole-200 millilitri
Latte-250 millilitri
Scorza grattugiata di un limone
sale-1 pizzico
Lievito per dolci-1 bustina
Bicarbonato di sodio-1 cucchiaio scarso
Farina -350 grammi
Vaniglia (facoltativa)- 1 cucchiaino



Mescolate la farina con il lievito e il bicarbonato e mettete da parte.
Battete per almeno cinque minuti le uova con lo zucchero.
Unite poi il latte, il pizzico di sale,il limone e l'olio. Continuate a tenere in funzione le fruste.
Unite la farina miscelata con il lievito e con le fruste continuate a mescolare fino a completo dissolvimento di ogni grumo.
Sistemate il contenitore con l'impasto in frigo per almeno trenta minuti.
Intanto riscaldate il forno a 200 gradi.
Trascorso il tempo di riposo, prendete l'impasto, riempite per tre quarti i pirottini di carta e mettete le magdalenas in forno.
Aspettate tre minuti e abbassate la temperatura del forno a 180 gradi.
Cuocete per 15 minuti, avendo cura di effettuare la prova stecchino prima di tirarle via dal forno.
fatele raffreddare e spolveratele con lo zucchero a velo.
Volendo, per creare una crosticina deliziosa, potete cospargere prima della cottura le magdalenas di zucchero semolato.



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