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Era il 1925.
Il primo vagito di un neonato come tanti.
I primi occhi aperti sul mondo di una persona come tante.
Manuel Blanco nasce a La Roda.
Siamo in Spagna, nella Mancha.
In un paesino dalla strade strette,l'afa, la cattedrale del paese.
Manuel fa una vita come tante.
Fa il militare a Valencia , diventa pasticcere e lavora con suo fratello Gabriel.
Viaggia, perfeziona alcuni modi di lavorare.
Respira, ama, vive, lavora.
Nel 1960 realizza una ricetta semplice.
Rettangolini di pasta sfoglia tagliati e farciti di crema pasticcera.
Li fa assaggiare ad uno dei suoi più cari amici.
Questi ne mangia uno, due, tre, non si fermerebbe più tanta la loro bontà.
Manuel è divertito e cosi entusiasta che decide di chiamare questi dolcini con il nome del suo amico,Miguel.
Nascono cosi i Miguelitos.

Sono semplici, di una semplicità disarmante eppure golosi, eppure famosissimi.
Grazie anche alla posizione del paese di Manuel,la Roda, conoscono una fama e un commercio senza pari.
Tradizionalmente la crema era addizionata con la panna montata ( e sono buonissimi!!)
Io ve ne propongo una versione semplificata, con la crema pasticcera che uso sempre, riesce sempre e soprattutto non vi fa girare albumi solitari nel frigorifero (è la crema pasticcera di Danita).
Potete anche deviare dal ripieno tradizionale e farcirli con la cioccolata ,con la panna, con la crema di pistacchi. Insomma, spazio alla fantasia!

MIGUELITOS DE LA RODA

1 confezione di pasta sfoglia

per la crema:
2 uova
150 grammi di zucchero
scorza grattugiata di limone
1 pizzico di sale
400 millilitri di latte (intero sarebbe meglio)
30 grammi di farina.


Prendiamo la sfoglia e tagliamola in tanti rettangolini.Non li bucherellate come si fa di solito con la sfoglia che va cotta da sola in forno. In questo caso ha bisogno di gonfiarsi il più possibile, per poter essere poi tagliata
Mettiamoli a cuocere distesi su un foglio di carta forno a 180 gradi in forno statico per circa dieci minuti.
Controllate che non scuriscano troppo .
Fateli raffreddare.
Facciamo intanto la crema:
mettiamo a scaldare il latte con la scorza di limone.
Montiamo le uova con lo zucchero previsto. Uniamo il sale, la farina e lentamente uniamo il latte caldo (al quale avremo tolto la scorza del limone).
Mescoliamo e mettiamo sul fuoco. Cuociamo, sempre mescolando, fino ad ebollizione.
Togliamo dal fuoco e facciamo raffreddare completamente.
Prendiamo i rettangolini di sfoglia e tagliamoli a metà con delicatezza.Farciamoli con la crema, richiudiamoli e spolveriamoli con dello zucchero a velo.
Facciamo riposare i nostri miguelitos per circa una mezz'ora in frigo e serviamoli!





La pasta sfoglia è come il mascara .
Essenziale.

Negli ultimi giorni complice il poco tempo per cucinare, la poca voglia e un progetto che assorbe ogni minuto del mio tempo libero ricorro spesso al suo aiuto.

Una torta salata, delle pizzette improvvisate, una voglia di dolce improvvisa.

A volte basta cospargerla semplicemente con dello zucchero di canna e infilarla in forno per avere un dolcino mica male!

In questo caso avevo due mele infelici nel cestino della frutta e una manciata di cereali in solitudine.
La voglia di dolce, manco a dirlo, sempre presente...e allora che fagottino sia.

Semplice semplice.
Una riuscita sicura.
Un ripieno da inventare.
Unica accortezza:
utilizzate, come nel mio caso, dei cereali per assorbire l'umidità.
Oppure dei biscotti sbriciolati.
O se proprio non avete nulla del semplice pangrattato.

Pronte?


FAGOTTINI DI MELE


per il ripieno:

2 mele
3 cucchiaini di succo di limone
4 cucchiai rasi di zucchero
1\2 cucchiaino di cannella in polvere
acqua quanto basta
3 cucchiaini di maizena

cereali, biscotti o pangrattato 

1 rotolo di sfoglia rettangolare

Prendete una piccola pentola.
Riempitela a metà con dell'acqua, unite lo zucchero, la maizena e il limone.
Mescolate e portate a bollore.
Unite le mele tagliate a dadini piccoli e fatele cuocere per una decina di minuti circa.
Spegnete, eventualmente scolate le mele se è rimasta troppa acqua (succede difficilmente perchè la maizena contribuisce a creare una sorta di cremina che riveste le creme  e addensa lo sciroppo).
Unite la cannella,mescolate e fate raffreddare.

Accendete il forno a 180 gradi.
Srotolate la pasta sfoglia e dividetela in rettangoli.
Non ci sono misure.
Dipende dalla vostra idea di fagottini...i miei sono giganti!!!Fate solo in modo che siano pari perchè ovviamente una parte vi servirà per adagiarvi il composto di mele e l'altra per coprirlo!!

Prendete un rettangolino di sfoglia.
Mettete i cereali sbriciolati, un pò di composto di mele raffreddato .
Coprite con un altro rettangolino di sfoglia, avendo cura di sigillare i bordi con una forchetta.
Continuate cosi fino ad esaurimento degli ingredienti.
Cuocete in forno caldo per una ventina di minuti.
I primi dieci tenete i fagottini coperti con della carta forno.
Scopriteli poi e portateli al termine della cottura.

Fateli raffreddare bene , spolverateli di zucchero a velo e serviteli.

Tenete conto che migliorano tantissimo con il riposo. Si ammorbidiscono, i sapori si amalgano bene.
E' quindi questa una proposta ideale per la colazione. Preparateli la sera per poi gustarli il giorno dopo!!!







C'è chi mi dice che la montagna si affronta non guardando la vetta ...ma il primo appiglio.
Perchè sono i passi che si infilano uno dietro l'altro a fare la strada e non la meta che scoraggia anche i più temerari.

E allora passo dopo passo...una stirata alle cose più urgenti.
Passo dopo passo...un piccolo giallo da leggere.
Passo dopo passo...una carezza alla mia gatta che sbadiglia rotolandosi sulle ore domenicali.

Passo dopo passo...i capelli da stirare.
Passo dopo passo....i sogni da sognare.
Passo dopo passo...una canzone appena scoperta da canticchiare.

Passo dopo passo..una piacevole pigrizia che intorpidisce le mani e le idee.
Passo dopo passo...la domenica volge al termine.
Una tenera e normale domenica.
Con poca voglia di cucinare ma i sensi tutti  tesi a cercare qualcosa di dolce ma semplice.
Dolce ma non troppo.
Dolce  e primaverile.

E allora ecco la pasta sfoglia, presenza fissa nel mio frigorifero.
Un fiume di panna da montare.
E piccole fragole da aggiungere.

Tre ingredienti principali e un piccolo passaggio in forno.

Senza trucco, senza inganno, senza fatica .

Onore e merito a te domenica...forse in fondo ..non sei cosi male.




CANNOLI DI SFOGLIA ALLA PANNA E FRAGOLE

1 rotolo di sfoglia
250 grammi di fragole
250 millilitri di panna da montare
1 cucchiaio di zucchero

latte per spennellare
zucchero per la superficie

Srotolate la pasta sfoglia.
Tagliatela a strisce non molto sottili e arrotolatela intorno ai cilindri di metallo che di solito servono per fare i cannoli siciliani.
Continuate cosi fino ad esaurimento delle strisce di sfoglia.
Spennellateli con il latte.
Spolverateli con lo zucchero semolato e metteteteli in forno caldo a 180 gradi per una ventina di minuti (i primi dieci minuti copriteli con un foglio di carta forno che poi toglierete ).

Montate intanto la panna con il cucchiaio di zucchero.
Tagliate la maggior parte delle fragole previste e mescolatele alla panna montata.

Tirate fuori i cannoli cotti, sfilateli dai cilindri e fateli raffreddare.

Farciteli con la panna montata e le fragole ,fateli riposare una decina di minuti in frigorifero e servite.






Io adoro gli States, che si sappia.
E adoro gli americani.
E una loro mania.
Il "The Ultimate" ovvero la versione definitiva riguardo qualsiasi cosa...fosse pure come aggiustare un chiodo su Marte.

E per onor di cronaca non sempre il loro "Ultimate" mi ha soddisfatto.
Ma questo.....questo mi è piaciuto.
E il loro "ultimate" è diventato anche il mio!!

Vi presento il mix definitivo per muffins, la ricetta attraverso la quale otterrete millemila combinazioni di gusti!
Il risultato saranno dei muffins sempre buoni, perfetti,umidi senza quella sgradevole sensazione di dolcino "attappaesofago".
In sostanza, scendono come acqua, ma non fateglielo sapere ai fianchi...perchè da quelli non scendono proprio.

Il bello è che potete preparare questo mix in quantità (raddoppinado o triplicando le dosi indicate) e conservarlo in dispensa o addirittura in freezer dicono loro!
Vi basterà all'occorrenza prenderne 250 grammi, unire gli ingredienti freschi, farcirli secondo la vostra fantasia e infornarli.
Una colazione o una merenda pronte in circa mezz'ora!
Pronte?








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Mix definitivo per muffins

ingredienti secchi:

250 grammi di farina
130 grammi di zucchero bianco
1\2 cucchiaino di sale fino
60 grammi di zucchero di canna
1\2 bustina di lievito per dolci (circa 6 grammi)
1 \2 cucchiaino di bicarbonato

ingredienti liquidi:

200 millilitri di latticello (in alternativa potete utilizzare un mix composto da 100 ml di latte scremato e 100 ml di yogurt bianco magro)
1 uovo (2 se sono piccole)
4 cucchiai di olio di mais o girasole

Prendete due ciotole.
In una mescolate gli ingredienti secchi.
Nell'altra quelli liquidi.
Rovesciate il contenuto di una delle due ciotole nell'altra, mescolate leggermente.
Non preoccupatevi se rimangono dei grumi.
I muffins sono acerrimi nemici dell'impasto liscio e perfetto.
Lasciateli grossolani altrimenti vi ritroverete delle spugne.
Mettete il composto nei pirottini farcendolo come più vi piace.
Cuocete a 180 gradi per dieci, massimo quindici minuti

Frutti di bosco:
scongelate dei frutti di bosco, asciugateli bene e metteteli al centro deill'impasto.
Spolverate con zucchero di canna

Muffins alla banana:
frullate una banana, aggiungetela all'impasto.
Se gradite, unite delel gocce di cioccolato.

Alla maniera dei doughnuts:
aggiungete della cannella all'impasto e della noce moscata. Al termine della cottura rotolate i muffins tiepidi in un mix fatto di zucchero e cannella

Mele e uvetta:
aggiungete all'impasto dei pezzettini di mele e cannella in polvere.
Spolverare la superfici con zucchero di canna

Alla Nutella:
aggiungete mezzo cucchiaino di nutella sulla superficie dei muffins. Con il calore scenderà fino a formare un goloso ripieno. Stesso procedimento con la marmellata.

Muffins alle nocciole :
aggiungete 70 grammi di nocciole tritate all'impasto , cannella e se vi piace noce moscata.

Muffins miele e noci:
Aggiungete al mix 70 grammi di noci tritate. A fine cottura decorate i muffins con miele liquido (sciolto dolcemente in un pentolino)


e cosi via... sperimentate e fatemi sapere!!!!



Zelinda sente il sudore asfaltarle la schiena.
Due minuti alle venti e tre clienti ancora nel negozio.
Una di questi ferma di fronte a quella che sembra una scelta esistenziale:
il maglione acquamarina o blu cobalto?
E ìntanto Zelinda fa il conto alla rovescia, pensa alla scopa da passare sperando che il principale le conceda di passarla domani, pensa alla metro da prendere, sente la nostalgia di casa e cerca nell'aria, annusandola come un gatto,l'odore dei suoi figli.
Venti e quindici, la corsa sui tacchetti di ordinanza, la metro piena come la spiaggia d'Ostia a Ferragosto.
E poi casa...finalmente.
Ma qui un'altra salita l'attende:




Vorrei un mondo diverso.
Un universo parallelo.
Le stesse persone, gli stessi visi, la stessa strada.
Ma diversa.

Perchè vorrei un mondo dove lo sguardo non si posa solo sul proprio perimetro.
Ma anche su quello degli altri.Un mondo composto da tante piccole voci ma ognuna importante a suo modo.
E degna di attenzione.

Un mondo dove puoi dire:
non posso.
E non sei giudicato.
Ma anche non ne ho voglia.
Semplicemente.
Senza provocare alluvioni di sentenze.

Un mondo dove è la diversità che vince e non l'unico colore.
Perchè la diversità degli altri è semplicemente materiale per capire e arricchirsi.

Vorrei un mondo dove sentirmi sicura.
Sicura che un bimbo possa trovare nelle braccia degli adulti solo vita e amore.
E non la morte.

Un marito scrive su Facebook di aver ucciso la moglie.
Ecco vorrei un mondo dove le persone invece di cliccare mi piace avessero almeno il coraggio di dirgli che è un gran figlio di puttana.



BROWNIES AL LIMONE

Per la base:

90 grammi di burro morbido
140 grammi di zucchero
180 grammi di farina
2 cucchiai di succo di limone
scorza di mezzo limone grattugiata
2 uova
2 cucchiaini rasi di lievito per dolci
1 pizzico di sale

per la glassa:

3 cucchiai di succo di limone
1\2 tazza di zucchero a velo
scorza grattugiata di mezzo limone

Teglia: rettangolare 16 per 24 imburrata e infarinata

Cottura: forno caldo e statico a 180 gradi per 20 minuti circa

Montare con le fruste elettriche il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema.
Unite le uova ,una alla volta (versate la seconda dopo che la prima sarà stata ben assorbita).
Aggiungete il succo del limone, la scorza, la farina setacciata con il lievito.
mescolate per togliere tutti i grumi e versate poi nella teglia rettangolare imburrata ed infarinata.
Il composto verrà molto morbido. Non preoccupatevi se riscontrate delle difficoltà a metterlo in teglia. Cercate di dargli una forma regolare, ma comunque si aggiusterà in cottura.
Cuocete per il tempo indicato, verificate con la punta di un coltello la cottura e  tirate fuori dal forno.
Fate raffreddare e intanto preparate la glassa.
In una tazza mescolate gli ingredienti indicati per la glassa.
Dovrà venire un composto morbido e pastoso.
Stendetelo sulla torta raffreddata e fate riposare per una decina di minuti.
tagliare a quadratini l'impasto.
Decorarlo con fettine di limone.











L'aroma e il sapore di una terra.
Prendi un limone di Amalfi, lo annusi e senti il profumo della costiera.
Bevi un pò di,limoncello e hai la sensazione di berti una terra.
Con le sue fragranze, i suoi colori, le sue eccellenze.

Perchè in Italia abbiamo tante piccole perle che il mondo ci invidia e la costiera amalfitana è senza dubbio una di queste.

Il limoncello una delle sue espressioni più alte.
Un liquore che ha conosciuto un boom di vendite e di cultori negli ultimi anni.
Perchè incontra il gusto di tutti.
Perchè basta metterlo in frigo per assaporarne poi tutte le delicate fragranze.

E nei dolci poi?
Ne vogliamo parlare?

Io non amo i liquori nella pasticceria
Ci sono due eccezioni però.
Il Baileys e il limoncello.

Basta un tocco di quest'ultimo per rendere speciale una crema o una torta.

Come queste piccole tortine.
Semplicissime eppure speciali.
Soprattutto se riuscite a trovare i limoni della costiera e il limoncello fatto proprio con quei frutti.
E' la qualità che fa la differenza!

Sono delle tortine prive di glutine perchè si usa l'impalpabile farina di riso e la maizena.
Ovviamente se non vi piace questa farina e non avete problemi di celiachia nessuno vi impedisce di utilizzare la farina normale!

Si fanno in un quarto d'ora.
Il consiglio che vi posso dare è di farle riposare almeno due ore.
Il sapore e la consistenza ne guadagnano senza dubbio!





MINI TORTINE AMALFI (ricetta di Veronica Lavenia-Honest Cooking Usa)

100 grammi di maizena
200 grammi di farina di riso
1 cucchiaino di lievito per dolci (nel caso di celiachia controllate la dicitura  easyglut)
1 pizzico di sale
150 grammi di zucchero
scorza grattugiata di un limone 
2 uova
80 millilitri di latte (anche latte di riso se volete)
80 millilitri di olio di mais
1 cucchiaio di limoncello

Occorrente: pirottini di carta e stampo per muffins, frullatore ad immersione o tritatutto

Cottura: 180 gradi per 15 minuti, forno statico

Accendete il forno.
Sistemate i pirottini di carta nello stampo da muffin.
Procuratevi un cucchiaio o un dosatore per gelato accanto allo stampo.

In una terrina mescolate:farina, maizena,lievito, sale e 100 grammi di zucchero.

I restanti 50 grammi di zucchero frullateli con la scorza del limone.
Sbattete le uova con il latte. Unite l'olio e il limoncello.Aggiungete lo zucchero mixato con il limone.

Riunite in un'unica terrine i due gruppi di ingredienti e mescolateli con cura.

A questo punto con il cucchiaio o il dosatore per il gelato riempite i pirottini fino a poco più della metà.
Mettete nel forno caldo e cuocete a 180 gradi per un quarto d'ora.
fate la prova stecchino prima di tirarle fuori.
Spolveratele di zucchero a velo e fatele riposare almeno per due ore prima di gustarle.








Faccio coming out.
Ho sempre pensato che fossero semplicemente muffins.
E non le ho mai prese in considerazione.
Finchè...

Galeotta fu l'offerta in un supermercato.
Ma mica mi allettavano le magdalena.
Piuttosto il contenitore che le ospitava.
Allegro, rosa, con tanti fiorellini.

Le ho comprate.
Le ho scartate.
Le ho annusate.
Le ho mangiate.

Cavoli, ma non sono muffins.
Certo, li ricordano nella forma e vagamente nel sapore.
Ma l'impasto è morbido, semplice e al tempo stesso pieno di sapore.

Il passo successivo è stato quello di cercare notizie e ricette in rete.
Perchè se sono buone quelle industriali, figuriamoci quella fatte in casa.
Embè, sono o non sono una foodblogger?

E da lì è partita la ricerca sui siti spagnoli con conseguente traduzione (ma possibile che pur avendolo studiato per sei mesi a vent'anni non mi ricordo una cippa lippa?mah , misteri della mente).

E ho scoperto un mondo.
Un mondo di ricette ma anche di precisi diktat.
Le "conditio sine qua" non per realizzare delle tradizionali magdalenas.

E ho capito una cosa:
non hanno proprio nulla a che fare con i muffins!!!



Le condizioni essenziali per realizzare delle ottime magdalenas:

-gli ingredienti devono essere tutti a temperatura ambiente.Quindi tirateli fuori almeno mezz'ora prima del loro utilizzo.

-Siete delle perfezioniste? Mettete in ammollo anche gli utensili che userete nonchè le teglie in acqua calda, soprattutto nelle giornate più fredde...questo per evitare lo shock termico (io questo non l'ho fatto).

-Gli ingredienti sono pochi e semplici ma devono essere di ottima qualità.Se non avete intolleranze varie, vi consiglio di utilizzare il latte intero.La differenza si sente!

-Pare che le vere magdalenas siano realizzate esclusivamente con olio di oliva. Quindi niente burro e margarine varie.Si parla di olio di oliva e non di extravergine ,però qui il discorso ha bisogno di un chiarimento: se avete un olio d'oliva leggerissimo, profumato e per niente robusto usatelo senza indugi.Ma , se come la sottoscritta, avete solo olio extravergine e per di più bello "ignorante" come diciamo a Roma, cioè molto robusto beh...vi consiglio di fare come me...olio di mais o girasole e non se ne parla più!

-Il passaggio essenziale che distingue una magdalena da un muffin è senza dubbio il fatto che l'impasto deve essere il più possibile pieno di aria. Mentre per i muffins ci si limita ad una veloce unione degli ingredienti ,qui è necessario che le fruste lavorino le uova e lo zucchero almeno per cinque minuti. Fatelo, è essenziale!!

-La magdalena necessita di un riposo in frigo.Si, nonostante la presenza di lievito. Anche questo è un passaggio essenziale e che fa la differenza.
Molti consigliano addirittura un riposo notturno. Io l'ho tenuto in frigo per circa 40 minuti  ben coperto


-Il forno deve essere ben caldo. Lo shock termico tra l'impasto freddo e il forno caldo renderà le vostre magdalenas come dei piccoli vulcani pronti ad esplodere!!!!

-Fatele raffreddare bene prima di consumarle.Quelle che avanzano conservatele in un contenitore ermetico.Le magdalenas casalinghe hanno un grosso pregio: migliorano con il riposo. Se vi sembrano divine il giorno stesso, sarete conquistati definitivamente dal loro sapore il giorno dopo!
(notizie:Directo al Paladar)



LE MAGDALENAS

Uova-3 medie
Olio di oliva o mais o girasole-200 millilitri
Latte-250 millilitri
Scorza grattugiata di un limone
sale-1 pizzico
Lievito per dolci-1 bustina
Bicarbonato di sodio-1 cucchiaio scarso
Farina -350 grammi
Vaniglia (facoltativa)- 1 cucchiaino



Mescolate la farina con il lievito e il bicarbonato e mettete da parte.
Battete per almeno cinque minuti le uova con lo zucchero.
Unite poi il latte, il pizzico di sale,il limone e l'olio. Continuate a tenere in funzione le fruste.
Unite la farina miscelata con il lievito e con le fruste continuate a mescolare fino a completo dissolvimento di ogni grumo.
Sistemate il contenitore con l'impasto in frigo per almeno trenta minuti.
Intanto riscaldate il forno a 200 gradi.
Trascorso il tempo di riposo, prendete l'impasto, riempite per tre quarti i pirottini di carta e mettete le magdalenas in forno.
Aspettate tre minuti e abbassate la temperatura del forno a 180 gradi.
Cuocete per 15 minuti, avendo cura di effettuare la prova stecchino prima di tirarle via dal forno.
fatele raffreddare e spolveratele con lo zucchero a velo.
Volendo, per creare una crosticina deliziosa, potete cospargere prima della cottura le magdalenas di zucchero semolato.












 "Ma come vorrei avere i tuoi occhi
spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene 
quasi senza rimorsi o pentimenti
ma come vorrei avere da guardare ancora
tutto come i libri da sfogliare
e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare."

Perchè tredici anni sono volati via.
Eravamo solo io e te . Io una mano tesa su una pancia immensa
e tanti progetti sulla forma del tuo nasino, delle tue labbra, delle tue mani.
Progetti , sogni e desideri.
ma la realtà a volte è più bella e disarmante della fantasia.
E tu in tredici anni hai cambiato forma, mutato pensieri e canzoni.
hai aperto lo scrigno e hai tirato fuori la perla.
La tua anima. Quello che sei.

"Culodritto, cosa vuoi che ti dica?
Solo che costa sempre fatica
e che il vivere è sempre quello
ma è storia antica.
Culodritto, dammi ancora la mano,
anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale
che nessuno mi ha dato, o mi ha mai chiesto
vola, vola tu, dove io vorrei volare
verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto
vola, vola tu, dove io vorrei volare
verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare."

Auguri mia piccola Culodritto.
Una parola che ti fa sorridere e sgranare gli occhi.
Una volta arrossivi come di fronte ad una parolaccia.
Oggi sai che è solo un modo di affrontare questo pazzo mondo.
Un posto bellissimo.
Perchè ci sei tu.
Auguri Marti ^_^
(la canzone "Culodritto" è di Guccini)




Perdonatemi la digressione personale, ma tredici anni fanno effetto.
Ieri cantava a squarciagola "Siamo noi le Winx" e oggi me la ritrovo a mettersi il mascara!
Abbiamo condiviso da sole oggi il pranzo.
E dei piccoli cupcakes.
Segnatevi la ricetta della base, è favolosa e vi svelerò i retroscena in un prossimo post.




Cupcakes ananas e limone

per la base:

130 gr farina
1\2 cucchiaino di lievito
1\2 cucchiaino di sale
4 cucchiai di burro morbido
140 gr zucchero
1 uovo
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
80 ml latte

per il frosting:

8 cucchiai di burro morbido
8 cucchiai di formaggio morbido spalmabile
100 gr zucchero a velo
2 cucchiai di succo di limone
scorza di limone grattugiata (facoltativa)
ananas per decorare.


Istruzioni per la base:

in una ciotola mescolare tutti gli ingredienti secchi (farina, lievito, sale, zucchero).
In un 'altra mescolare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema.
Unire l'uovo e la vaniglia.
cercate di ottenere un composto omogeneo.
A questo punto unite gli ingredienti secchi e mescolate diluendo con il latte.
Versate il composto nei pirottini e cuocete in forno caldo a 180 gradi per una ventina di minuti.
fate raffreddare.

per il frosting:


nella planetaria o in un mixer mettete il formaggio spalmabile. Unite il burro morbido e lo zucchero. Montate fino ad ottenere una crema liscia. Unite il succo di limone e la scorza di limone se la gradite. Mescolate ( se dovesse risultare troppo duro unite del latte fino ad ottenere una consistenza cremosa ma consistente).
Versate in una sac-a -poche e decorate i cupcakes.
Decorate con fettine di ananas






Molte volte quando gli impegni della giornata si fanno pressanti e il fisico(ma soprattutto la mente ) non rispondono, mi ritaglio un angolo tutto per me.
Mi immergo nella fabbrica dei sogni:il cinema
Oggi è stata una giornata di quelle.
E nel dvd ho inserito "La ricerca della felicità" di Muccino,datato 2006.


Non ho un grande feeling con Muccino,con i suoi dialoghi urlati,con le sue generazioni di trentenni,quarantenni dentro alle quali non mi ci rispecchio per niente.
E le donne?
Vogliamo parlare di quella schiera di Veneri sempre incazzate,isteriche e pronte a mollare il  compagno in difficoltà?
Ecco,questo tipo di donna c'è anche in questo film.E anche qui è insopportabile.
Ma l'aria che si respira è diversa.Grazie forse anche alla presenza di Will Smith,ben lontano dalle atmosfere del principe di Bel-Air.E' una storia americana fino al midollo,con il mito del self made man.
Si,è un'americanata,ma è una storia vera.La scalata al successo di Chris Gardner, partito dal nulla e arrivato ad essere un plurimilionario.
Il film è ben confezionato, anche se per arrivare all' "happy end" bisogna attraversare tonnellate di difficoltà. 
Si respira aria di nuovo, di miglioramento, un continuo e costante movimento verso il positivo.
"Happyness" (come da graffito sul muro) come meta e scopo di ogni persona.
Perchè,come dice Jefferson nella dichiarazione d'Indipendenza,la ricerca della felicità è un diritto inalienabile dell'individuo.

E io l'americanata ve la propongo anche nella ricetta oggi!
Delle piccole tortine al sapore di cioccolato e caffè, rese soffici dalla presenza del latticello( non lo trovate? Niente paura vi dico come farlo!!)



Le morbide tortine al cioccocaffè 

170 gr farina
160 gr zucchero
40 gr cacao amaro
2 cucchiaini di bicarbonato
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di sale
2 uova
200 ml latticello
70 ml olio (mais o girasole)
100 ml caffè
2 cucchiaini di estratto di vaniglia

Prendete due ciotole. 
In una mescolate tutti gli ingredienti liquidi.
Nell'altra quelli secchi.
Date una mescolata per amalgamarli e poi versate quelli liquidi nei secchi.
Mescolate velocemente per togliere i grumi, imburrate una teglia singola (se intendete fare una torta) o degli stampini, versate il composto e cuocete per una ventina di minuti (fate sempre la prova stecchino ovviamente) in forno caldo a 180 gradi.
fate raffreddare, sformate e spolverate con dello zucchero a velo.
( se non trovate il latticello procedete in questa maniera: prendete 125 gr di yogurt bianco magro e 125 ml latte parzialmente scremato. mescolateli ed addizionateli a due cucchiai di succo di limone . fate riposare il composto per mezz'ora e voilà, ecco il vostro latticello...o almeno qualcosa che gli si avvicina molto!!!)





"Sei una mamma rock.
Perchè a tre anni mi facevi ascoltare i Red Hot Chili Peppers invece dello Zecchino d'Oro.
Perchè non ti scomponi se ti dico provocandoti che mi farò un piercing o un tatuaggio.
Perchè se ti dico che a diciott'anni andrò a Londra  mi dici che è giusto,devo volare e non rimanere ferma.
Sei rock perchè posso parlarti di tutto.
Perchè le mie amiche possono parlarti di tutto.
Sei rock perchè sei pazza.
E le tue pazzie mi fanno sentire a casa.
E ti rendono unica.
Ti adoro mamma rock"

Questo il biglietto che ho trovato sul comodino stamattina,scritto dalla mia primogenita.
Quindi come faccio a scrivere qualcosa di sentimentale e di dolce su noi mamme?
Non posso,a priori.
Questione di DNa.
Quindi faccio gli auguri a tutte voi e a me stessa con queste parole:

"La mamma è quella che ti insegna il ciclo della natura:come ti ho fatto,ti disfo.

La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro altrui:se dovete ammazzarvi,fatelo fuori di qui che ho appena finito di pulire!

La mamma è quella che ti insegna a pregare:prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto.

La mamma è quella che ti insegna la logica:Perchè lo dico io,ecco perchè.

La mamma è quella che ti insegna ad essere previdente:assicurati di avere le mutande pulite..non sia mai fai un incidente e vai in ospedale.

La mamma è quella che ti insegna la tecnica dell'osmosi.Chiudi la bocca e mangia.

la mamma è quella che ti insegna il comportamento da tenere.Smettila di comportarti come tuo padre"

Morale della favola:di mamma ce ne è una sola." (fonte .jndyos)

E per fortuna,come dice la mia cara Giovi ^_^

Auguri mamme!!

Oggi vi propongo la ricetta creata dalle manine di mia figlia,la piccola.Piccole foodblogger crescono.Ha sempre le mani in pasta,adora guardare il Gambero Rosso e il suo idolo è Simone Rugiati (insiema a Igles Corelli).
Ok,lo so.Ho generato un piccolo ma tanto carino mostro ^_^.
Questo è il suo dolcino per la festa della mamma.Semplice.
Ma dolce.
Come le sue piccole manine!
Questa è la versione zucchero e limone.ma buonissima è anche quella con zucchero e cannella.O la versione salata con tante erbe aromatiche!










La conoscete la mindfulness?
Io si .
Purtroppo.
Colpa sua la mia assenza ultimamente.
Colpa sua il sentirmi come un ravanello in un campo di tulipani.
Colpa sua il sentirmi sussurrare alle spalle:"Ma sta bene?" perchè cascasse il mondo chiudo gli occhi e medito anche in presenza della cavalleria Rusticana.
Colpa sua il mandar a raccogliere zucchine in ordine sparso gli scocciatori,i maleducati,i poco sensibili,i vampiri emotivi  e la lista sarebbe ancora più lunga,ma vi voglio bene e mi fermo qui.
Colpa sua questi maledetti occhiali.
Belli sapete?Sono rosso ciliegia e tempestati di strass come se piovesse.
Li indosso ormai ovunque e comunque.Mi fanno vedere meglio.
Niente a che fare con diottrie ,cataratte e orzaioli.
Nisba.
Guardo meglio la realtà e me la godo.
Oddio,guardarla meglio a volte non è piacevole.Ci si accorge di tante piccole sfumature che mica vanno bene.
Però al contrario,si scoprono riscoprono punti,punti e virgole e doppie punte che mica vedi senza quel benedetto paio di occhiali.
La mindfulness ti apre occhi,orecchi,mani e papille gustative.Il rischio è di sembrare un ebete perchè non fai altro che andare in giro con la bocca spalancata e dire "Ma dai?Ma davvero?ma non me ne ero mai accorta?".
E ti accorgi del treno che sbuffa tutte le mattine tu non te ne rendevi più conto.Senti il profumo della mela e ti accorgi che l'uva passa c'ha le rughe e pure più delle mie.Accarezzi la gatta rendendoti conto della morbidezza di quel manto.Ti rendi conto del volo di una rondine o di una formica che ti ruba le briciole.
Questa è la mindfulness.
Cos'è?
Semplicemente consapevolezza.
Consapevolezza del mio respiro.
Quindi la consapevolezza della vita che mi attraversa.
E' togliere l'ancora e salpare verso un mare sconosciuto e infinito.
Il Mar Nostro.
Noi.
Semplicemente.
Spogliati da rimorsi,sensi di colpa,rabbia,debolezze.
Noi.
Hic et nunc.Qui e ora.Con uno sguardo pieno di consapevolezza nei confronti del passato e uno sguardo amorevole ma transitorio nei confronti del futuro.
Perchè il tesoro del Mar Nostro,rinchiuso nel forziere, è uno solo:il presente.
Ed il bello e' che di questa dimensione rinnovata non ne godiamo solo noi....ma anche e forse soprattutto chi ci sta intorno.Questo perchè di punto in bianco ci si ritrova una nuova persona,ancorata come una cozza allo scoglio al momento presente,capace di godere dei minuti con tutte e cinque i sensi.Capace di accettare le sconfitte,i momenti bui,la tristezza facendosi attraversare completamente per poi rialzarsi più forte di prima.
Ne vale la pena che dite?
Un abbraccio a tutte voi..

Una standing ovation ovviamente alla persona che con pazienza ,dedizione,affetto e diavolerie varie è dietro questo mio percorso.Grazie,grazie e ancora grazie.Il resto te lo dico a quattr'occhi ^_^


Ricominciamo con un dolce?
E facciamo che vi tiro fuori un dessert strafigo con poco?Poca spesa,poco sudore e tanta resa?
Forza,tirate fuori un rotolo di pasta sfoglia (anzi due),delle mele e il resto ora ve lo dico!

Scrigni di mele alla crema

2 rotoli di pasta sfoglia
3 mele 
zucchero
1 manciata di uvetta (se vi piace)
2 cucchiaini di cannella (due se siete delle cannella-addict)

per la crema pasticcera:(la solita,quella di Danita)

500 ml latte
2 uova
30 gr farina
160 gr zucchero
1 scorza di limone 
1 pizzico di sale

Prendete la pasta sfoglia e srotolatela.
Sbucciate le mele e tagliatele a dadini piccini.Conditele con lo zucchero,la cannella,l'uvetta (precedentemente ammollata per una decina di minuti)
Su uno dei rotoli di pasta sfoglia sistemate, in mucchietti poco distanti tra loro ,le mele.
Riempite tutta la superficie.Coprite con il secondo foglio di sfoglia e premete bene ai lati per sigillare il tutto.Con una rotella dentellata praticate dei tagli poco profondi lungo tutti i mucchietti (in sostanza dovete incidere leggermente la superficie del foglio superiore cercando di formare tanti quadrati  quanti sono i mucchietti di mele che avete formato).
Infornate nel forno caldo a 180 gradi per una quindicina di minuti (controllate sempre però,perchè ovviamente ogni forno è diverso).
Per la crema mettete a bollire il latte con la scorza di limone tagliata a fette.Una volta raggiunto il bollore,spegnete.In una terrina montate le uova con lo zucchero,aggiungete il sale e la farina.
Al termine unite il latte caldo (al quale avrete tolto la buccia del limone).mettete sul fuoco,riportate a bollore e fate addensare.Far raffreddare.
Torniamo ai nostri scrigni.
Toglieteli dal forno appena cotti.
Fateli raffreddare per cinque minuti poi con la rotella staccate con decisione tutti i quadrati di mele che avevate formato prima della cottura.
Il risultato saranno tante piccole sfoglie ripiene.
A questo punto prendete un piatto,adagiatevi gli scrigni spolverati di zucchero a velo,unite una coppetta con la crema pasticcera e  sbizzarritevi.Tuffateci gli scrigni,usate un cucchiaino,tuffate un dito nella crema e poi spalancate la bocca per gli scrigni...insomma:godetevi il momento!!!