Le frittelle di mais di Corfù, le Tzaletia

TZALETIA- frittelle di mais di Corfù



Tzaletia, grecia, cucina


Cucina greca mon amour. La scoperta delle tzaletia, frittelle di farina di mais, ha deliziato non solo le mie papille ma anche quelle del vicinato. Sono dolcetti fragranti, semplici da realizzare, poveri di ingredienti come piace a noi, ricchi di sapore e di storia. Pare infatti, e il nome ne è una precisa testimonianza, che siano la conseguenza delle dominazione veneziana nell'isola di Corfù. Del resto il termine tzaleti cosa vi ricorda? Gli zaleti, i rustici biscottini veneziani che appunto vengono realizzati, come queste frittelle, con la farina di mais.


Io le ho scoperte grazie a uno dei miei blog preferiti, GREAT - Mangiare greco. Ricco di informazioni e piccole curiosità che spaziano dalla storia alla gastronomia, è senza dubbio, a mio modesto avviso, uno dei punti di riferimento più sicuri ed esaustivi per la cucina e la cultura greca.



Le tzaletia hanno come ingrediente principale la farina di mais. Non so voi ma io l'adoro e non soltanto perché è senza glutine. Utilizzata nelle ricette dolci regala quel quid croccantino che rende speciale ogni piatto! Nell' impasto non è presente lo zucchero. Questa particolarità le rende ideali per uno snack sia dolce che salato. Potete mangiarle in compagnia di un buon formaggio oppure, come la sottoscritta, inondarle con lo zucchero a velo e cannella, il miele oppure il buonissimo sciroppo d'acero, ricco di sostanze benefiche.

Nella pastella, se vi piace, potete anche aggiungere dell'uvetta. Io non l'ho fatto perché le accanite sostenitrici dell'uvetta a casa mia siamo soltanto io, sempre, e mia figlia grande a giorni alterni. 


Ci vogliono dieci minuti a prepararle, con la dose indicata ne viene una porzione sufficiente per 4 persone. Adatte alla merenda dei bambini, le tzaletia offrono il meglio di sé anche il giorno dopo, basta scaldarle leggermente...per la serie noi non buttiamo mai via niente!



TZALETIA- frittelle di mais di Corfù



180 g farina di mais fine (fioretto)

50 g farina bianca

50 ml di succo d'arancia

1 cucchiaino di lievito istantaneo per dolci

180 ml di acqua

olio per friggere



Servirle con:



zucchero a velo

cannella

sciroppo d'acero

miele



Prendi una ciotola e mescola le due farina con il lievito. Aggiungi il succo d'arancia e tanta acqua fino a ottenere una pastella non troppo liquida. I 180 ml ovvero quasi un bicchiere di plastica pieno, è la dose massima! Regolati mano mano, aggiungendone un po' alla volta.

Fai scaldare l'olio nella padella (mi raccomando deve essere abbondante, più ne metti meno ne assorbe la frittura). Aiutandoti con un cucchiaio deposita un po' di pastella nella padella e fai friggere fino alla doratura del lato. Gira e completa la cottura. Togli  e sistema le tue frittelle in un piatto con la carta assorbente.


Servile in compagnia i formaggio e prosciutto per la versione salata. Se le vuoi dolci puoi scegliere tra zucchero a velo, cannella. miele o sciroppo d'acero.



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ABOUT THE AUTHOR

Mi alleno a liberare farfalle e a cucinare sogni nel cassetto. Vivo di sorrisi imperfetti e di angoli nascosti, di libri dimenticati e di disordini pianificati. Amo il cielo grigio, le mie figlie, il mio uomo e la mia gatta. All'estate preferisco l'autunno, al dolce il salato, alla tristezza una meringa con panna. Duco Bonfine, sempre.

4 coment�rios

  1. Ciao Moni, ma secondo te se non le friggo vengono buone lo stesso?? Hanno proprio un bell'aspetto e sebbene la Grecia sia la mia seconda casa, non mi è mai capitato di assaggiarle, dovrò rimediare la prossima volta, anche se Corfù è ben lontana da dove vado sempre io sulla terra ferma😉. Buona serata cara, e comunque con l'uvetta la morte loro 😋😋

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    1. Ciao Vale bella, puoi provare! Magari perdono un po' di croccantezza però penso che vengano ugualmente buone, soprattutto se aggiungi anche l'uvetta. Fammi sapere così magari la prossima volta ci provo anche io :)

      Bacioni tesoro :)

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  2. grazie mille delle belle parole e del riferimento. rare volte accade!
    irene

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    1. Ciao Irene,

      penso che lo scopo dei blog sia non solo proporre qualcosa di innovativo ma anche contribuire alla diffusione virale di ricette e contenuti validi, ben fatti, di qualità. Per me sei un punto di riferimento sia perché mi piace il tuo modo di scrivere (e lo dico da copywriter) sia perché sei davvero un punto di riferimento per chi, come me, adora la cultura greca. Quindi sono io che ringrazio te per la cura che metti in quello che fai!

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