28 maggio 2014

La Torta macedonia,le vitamine e la piccola fiammiferaia nella pro-loco

  


Una pera.
Una manciata di albicocche.
Un'arancia single.
Tre pesche asfittiche.

E il mio sguardo truce su di loro.

Perchè a casa mia funziona cosi.
"A mà,ci sono le fragole?"
"A mà,due ciliegie?"
"A mà,una mela?"
Queste le domande.
Innocue ed innocenti ,direte voi
Manco per il piffero di Aladino.
Perchè suddette domande mi vengono poste quando la frutta non c'è.

Io,povera fiammiferaia dell'era post-moderna, cosa faccio il giorno dopo?
Stoicamente imbarco me e la mia socia verso altri lidi:ovvero il mercato contadino della pro-loco.
E vai di meleciliegiefragoleduebananetrepescheemagariunmelone.
Perchè abbiamo i ragazzi in crescita .
Perchè siamo due mamme snaturate che non rimpinzano di vitamine Dop e Doc i propri figli ogni giorno.

Ci fustighiamo davanti a due zucchine e tre melanzane
E poi vai di sporte della spesa piene di ortaggi ,frutta & co. 
E si va a casa .
Si lavano e si asciugano i novelli frutti.
Si lucidano con il panno buono e si mettono in bella vista nella fruttiera...cosi quando tornano i ragazzi...
"Amore,la mela"
"Non mi va"
"Amore ,l'albicocca"
"Non mi va ,grazie" (il grazie come aggiunta post visione del sopracciglio materno alzato che non lascia presagire nulla di buono)
"Amore,una spremuta,un frullato"

Nisba.
La fame vitaminica è passata.

E quindi inizia il valzer delle macedonie.
Però la macedonia è come il pesce ...dopo tre giorni..non se ne può più.

E a me non piace buttare il cibo.
Dna contadino.

E allora arriva la torta riciclosa.
Riciclo frutta e anche quel barattolo di yogurt magro che balla la lap-dance nel frigo.
Residuo post-bellico del periodo:
"A mà,da domani dieta.Solo yogurt e carote"







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27 maggio 2014

Quatre-quart agrumi e vaniglia e le adolescenti




"Signora" e mi davano del lei.
Mi guardavano timorose e non parlavano in mia presenza.
Mi guardavano curiose.
Mi studiavano furtive.
Questo succedeva l'anno scorso.

Adesso sono Monica e mi danno del tu.
Mi parlano di loro e io le ascolto divertita.
Parlano tra di loro in mia presenza senza contenersi.
Risate,parole e anche qualche parolaccia in libertà.
Mi chiedono  ombretti e rossetti.
Mi chiedono il perchè delle cose che scrivo qui e altrove.

Sono le amiche del cuore di mia figlia.
Adolescenti insicure e spavalde allo stesso tempo.
Innamorate di tre ragazzi per volta ma soprattutto innamorate di una vita che a volte le rende pensierose .
Sbuffano davanti al teorema di Pitagora ma studiano con voracità l'inglese perchè a diciott'anni se ne andranno a Londra "perchè mica dobbiamo invecchià qua in questo buco di città".
Si mangiano le unghie e tentano di estorcermi la traduzione del brano di francese.

Ieri una giornata di queste.
E questa la torta che abbiamo condiviso.
Perchè è vero che per loro sono la negazione della mamma tradizionale.
Perchè è vero che mi salutano con i tre baci come fanno tra di loro...ma è anche vero che a me piace coccolare le persone a me care con il cibo.

Torta quattro-quarti impreziosita dagli agrumi e dalla vera vaniglia...
Impreziosita dalle risate e dalle molliche sul tappeto di tre splendide adolescenti.

La ricetta è presa da" La melagranata".Un blog che sbircio spesso e che mi piace,perchè si respira aria buona da quelle parti!









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23 maggio 2014

Facciamo i Digestive?(ma poi faranno digerire o no?)


Digestive.
Boh.
Io mica digerisco quando li mangio.
Anzi.
Mi si blocca anche la bile visto che ne mando giù a tonnellate.
Sia la versione base che quella cioccolatosa.
Uno è un palliativo.
Dieci un numero abbastanza decente per cominciare a sentire la soddisfazione gastrica.

Ma Digestive perchè?
Perchè pare che contengano bicarbonato e visto che i biscotti in questione non sono proprio giovincelli,beh..un tempo si era diffusa la credenza che potessero far digerire.

Il che ci potrebbe anche stare in linea teorica.

Il problema è che ogni impasto dovrebbe prevedere ,che so io,almeno mezzo pacchetto di bicarbonato di sodio per poter espletare la funzione digestiva.O no?

Ve lo immaginate il gusto?

Questi che vi propongo sono proprio buoni.
Tra tutte le ricette provate è quella che secondo me ci si avvicina di più.
La ricetta originale prevede il burro.Potete tranquillamente sostituirlo con l'olio vegetale.

La versione che vedete realizzata è quella base.Per un risultato più goloso potete far sciogliere del cioccolato e immergervi i biscotti.
Una goduria.

Alla faccia della prova costume.
Al limite si andrà in montagna quest'anno!!

(fonte ricetta Food 52,London Bakes)


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19 maggio 2014

La torta ricotta e limone e un acido omicidio


Aveva parlato con un tizio,giù alla centrale.
Non era stato molto rassicurante
"Nasconditi fratello,non hai altra maniera di sfuggire al tuo destino"
Come se non lo sapesse già.
Scappare era impensabile.
Da quella casa non ne sarebbe uscito vivo.
Aveva visto i suoi fratelli presi e tagliati a metà.Uno ad uno.
Lacrime acide sparse qua e là.




Quella domenica si era svegliato con un presentimento.
La consapevolezza della fine.
Si era guardato intorno e aveva salutato ed abbracciato i pomodori,le zucchine e quelle due,tre cipolle che giravano nello scomparto della frutta.
Perchè Mr.Lemon lo sapeva.
La domenica in casa di una foodblogger era il giorno delle cucinate folli,dei piatti da provare.
E lui di certo,non avrebbe avuto scampo.
Salato,dolce.
Cosa importava.
Lui andava  bene su e con tutto (o quasi)
Come il beige o il grigio topo.

E infatti dopo pranzo la mano assassina lo prese,insieme a Madame Ricotta.
Lacrime a ph acido cominciarono a trasudare dalla buccia di Mr.Lemon.
"Ma cosa piangi?" chiese madame Ricotta
"Ma te non hai paura?Stiamo per morire!"
"Ma quanto sei tragico!Vieni con me a fare un giro di frusta e poi ne riparliamo"
Uova,farina,limone,lievito,ricotta e lui,Mr.Lemon.
Abilità,magia,alchimia e un pizzico di chimica.
Il risultato?
Questo:


"Vedi"disse madame Ricotta "a volte donando  se stessi si fanno felici gli altri. Perchè l'amore è un piccolo gesto,un sorriso,una piccola fetta di torta e un pomeriggio da trascorrere insieme".



Perchè l'amore è semplice.
Perchè l'amore è tutto quello che abbiamo.
E tutto quello di cui abbiamo bisogno.



La ricetta di oggi l'ho presa dal blog ""Zonzolando".Vederla e innamorarmi è stato un tutt'uno.
L'ho realizzata due volte.La prima con la ricotta,la seconda invece con un mix tra panna acida e ricotta di pecora.Buona,umida e soffice entrambe le volte.E' entrata a pieno diritto tra le torte ufficiali di casa mia!!


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17 maggio 2014

Lo chiamerò Astolfo...ovvero facciamo il lievito madre?

Ho deciso.
Ci riprovo.
Nonostante i tentativi falliti.
Nonostante i "Basta,non fa per me"
Stavolta parto con la raccomandazione.
Quella delle Simili.
Le Sorelle Simili dixerunt e io obbedisco fiduciosa.
Quale sarà stato l'errore le volte precedenti?
Il nome senza dubbio.
L'ho chiamato Amorino,Ciccino e trottolino amoroso dudududadada.
Mi stavo autosabotando in sostanza.
Come fa a chiamarsi in una maniera tanto sdolcinata una cosa cosi delicata si,ma anche cosi forte da durare oltre l'umana comprensione?
Quindi stavolta Astolfo.
Forte,incisivo,quel pizzico buffo che lascia intraveder una sorta di affetto.
Giuro solennemente che non mi lascerò andare a diminutivi vari Astolfino,Astolfuccio,Astolfetto.
Oggi inizia l'avventura.
Vi renderò partecipi,sperando che sia la volta buona!
(fonte Pane e roba dolce delle Sorelle Simili)

Lievito madre delle sorelle Simili

200 gr farina
90 ml acqua
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaio di miele

Lavorate insieme gli ingredienti.L'impasto deve essere bello sodo.Lo si mette in una tazza coperta da un piatto e lo si lascia riposare per due giorni,riponendolo,in un posto caldo.
Se al termine di questi due giorni,l'impasto dà segni di vita bene,altrimenti si procede in questa maniera.Si prendono:

Rinfresco del lievito:

100 gr di questo impasto
100 gr farina
45 gr acqua

Si impasta nuovamente il tutto,riponendolo per altre 48 ora nella tazza coperta e al caldo.
A questo punto sono trascorse 96 ore dall'inizio del lavoro.Se ancora non è successo nulla si deve purtroppo buttare via il tutto.Se la pasta è cresciuta invece possiamo dire di avere il lievito naturale.
Il gusto sarà ancora selvatico e la consistenza alquanto morbida.
A questo si rimedierà grazie al rinfresco di cui sopra.
Se lo tenete a temperatura ambiente il rinfresco sarà da effettuarsi ogni due giorni.Nel caso in cui lo teniate in frigo ogni 4\5 giorni (l'impasto va riposto in frigo dopo tre ore circa il rinfresco).

Il lievito madre potrà essere utilizzato almeno (ma proprio come minimo sindacale) dopo tre rinfreschi.

Questo è tutto.
Pronte ad iniziare l'avventura?




A questo punto non ci resta che aspettare.
Nel frattempo vi auguriamo un buon fine settimana.
Io e Bellatrix Lestrange che ha già attivato la modalità week-end!!
A lunedi!!

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16 maggio 2014

La Torta delizia al limone




Stiamo crescendo.
Stiamo cambiando.
La dimostrazione?
"4th Bodies Project",un progetto della fotografa Ashlee Wells Jackson.
Perchè femminilità è tutto.
Anche essere mamma.







Non le trovate bellissime?

E quindi alla faccia della ciccia,torta!
Al limone però,almeno sgrassa,come dicono le nonne.
Una base biscotto,senza lievito e grassi e una crema dalla consistenza particolare e talmente facile da preparare da sembrare finta!
La ricetta è assemblata grazie al forum di Cookaround.Non trovo più il nome dell'utente per cui mi riservo la possibilità di inserirlo in un secondo momento!




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15 maggio 2014

Il pane casareccio delle Simili ovvero come ti faccio il pane e te lo riciclo pure !!





Oggi siamo slow.

Il dizionario dice che slow in primo luogo vuol dire fiacco,stanco.
Il che potrebbe anche darsi visto che è giovedi e le fatiche della settimana noi donnine ce le sentiamo tutte sulle spalle.Mamme e non,nonne,zie,sorelle,impiegate,commesse,cantanti,colf,ballerine di lap-dance e insegnanti.
Avremo diritto di essere slow a fine settimana ...o no?

Però a dire il vero mi piace di più l'altro significato.
Lento.
Una parola che applicata a questo blog sembra un'eresia, ma anche a me ogni tanto piace fare le cose lunghe,soprattutto quando in vista del fine settimana tendo a rallentare attività cerebrale e cardiaca..

E allora che sia pane,oggi.
Il pane che sa di casa.
Il pane che la sera prima devi metterti a preparare.
Il pane che lo impasti,lo sbatti sulla spianatoia e per magia assume le sembianze della suocera ,del marito,della lattaia e perchè no,magari dell'amante o degli amanti perchè "two gust is megl che one".E allora lo prendi,lo sbatti,gli dai i pugni e lo insulti sciorinando un repertorio che farebbe impallidire qualsiasi scaricatore di porto.
Perchè a volte preparare il cibo equivale ad una bella seduta di psicoterapia.
E una seduta si sa.
E' lenta.
Ci si impiega tempo.

Quindi pane casareccio.
Pane delle sorelle Simili.
Una garanzia.
Provatelo.
Le vostre papille gustative le ringrazieranno.
E anche la vostra psiche.


Però siccome sono sempre io ,oltre lo slow c'è anche il fast.
E quindi se casomai vi avanzasse del pane vi metto pure una ricetta di quelle cosi semplici ma cosi buone che d'ora in poi il pane ve lo farete avanzare apposta!
Pronte? Via!

PANE CASARECCIO DELLE SORELLE SIMILI

Ricetta base

fondo:

50 gr farina 0
25 gr acqua
2 gr lievito di birra

Mettete la farina in una tazza,fate una piccola fontana al centro nella quale metterete il lievito e l'acqua.Formate un piccolo impasto.Coprite con un piatto e fate lievitare per tutta la notte (8-10 ore)

impasto:

300 gr farina
130 gr acqua
10 gr lievito di birra
15 gr strutto
15 gr olio (oppure 30 ml se non si vuole utilizzare lo strutto)
5 gr sale

Fate la fontana.Mettete al centro il lievito di birra previsto più il fondo creato la sera prima.Versatevi sopra l'acqua e riducete il tutto ad una poltiglia.Unite il resto degli ingredienti.Amalgamate bene fino ad ottenere un impasto consistente.Battetelo varie volte,anche con il matterello,finchè la superficie sarà ben liscia.Dategli la forma che desiderate ,disponetelo sulla teglia,copritelo con carta forno bagnata e strizzata.
fate lievitare per almeno un'ora in un luogo tiepido.Accendete il forno e portatelo a 220 gradi.
Infornate il pane e abbassate subito la temperatura a 200 gradi e cuocete 10 minuti.Abbassate ancora a 180 gradi e cuocete per un 'altra mezz'ora circa.


E come ti riciclo il pane:

TORTINO DI PANE

pane raffermo
2 mozzarelle (o altro formaggio acquoso)
1 grappolo di pomodorini
basilico
origano
pepe
sale e olio 
eventualmente avanzi di salumi

Tagliate a fette il pane avanzato.
Sistemate in una teglia un primo strato di fette.
Ricoprite con la mozzarella sfilacciata a mano ,i pomodorini ed eventuali salumi.Fate un leggero giro di olio,spolverate di sale,pepe,origano e basilico.
Fate un altro strato di pane e procedete come descritto prima,fino ad esaurimento di tutti gli ingredienti.
Passate in forno caldo per un quarto d'ora circa e fate gratinare per cinque minuti.
Semplicissimo,economico e gustoso!!



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14 maggio 2014

La torta di mele in quattro ingredienti











La prima volta che ho avuto a che fare con questa torta avevo le stesse perplessità della ragazza ecuadoriana dalla quale l'ho presa.
Non c'è burro.
Non c'è latte.
Non c'è lievito.
E' vero che le ricette quelle strane,quelle che sembrano senza senso ,sono le mie preferite.
Mica vi posso proporre la ricetta degli spaghetti aglio,olio e peperoncino.
Non sono una chef nè tantomeno mi sento più brava delle altre.
Ognuno lo spaghetto se lo fa a modo proprio.
Ecco perchè come sento le parole...ricetta magica...ricetta veloce...ricetta con uno,due massimo quattro ingredienti....mi si drizzano le antennine da blogger e provo.

Acciderbolinaperdincibacco mi sono detta,non è che verrà un mappazzone che poi mi sogno Bruno Barbieri da qui all'eternità?
Non è che verrà talmente asciutta da aver bisogno di tre bottiglie d'acqua per mandar giù una mollica?
Non è che verrà tipo frittata?
Non è che...?
"A mà,e provala!"
Ecco della serie:cara e tenera mammina falla finita.

Ho provato.
E riprovato.
E provato ancora per la terza volta.
Perchè mi piace.
Perchè viene proprio bene.
Perchè basta avere l'accortezza di scegliere tre mele belle grosse.
Quattro se sono di medie dimensioni.
Perchè è proprio la quantità della mela a rendere superfluo il grasso,il liquido e il lievito!
Ci vuole una mezz'oretta per prepararla.
Va via come il pane poi.
Magari si attacca un pò meno ai fianchi,un pò di più sulla culotte de cheval ^_^

Nelle foto vedete la versione con la crosta croccante ottenuta spolverando la superficie prima della cottura con tre cucchiai di zucchero semolato.
Se la preferite meno rustica saltate pure questo passaggio e spolveratela di zucchero a velo dopo la cottura.



(dal blog Las recetas de Laylita)

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13 maggio 2014

La schiacciata velocissima alle zucchine




La cucina come regno della lentezza,della calma zen,delle lavorazioni lunghe e piene d'amore.
La cucina come arte,come chimica applicata al gusto.
La cucina come luogo magico dove il tempo scompare.

Tutto vero,converrete con me.
Ma..c'è sempre un ma.
Sotto questo cielo c'è posto per tutti.
E se è vero che la cucina è il luogo della lentezza e delle cose fatte con calma è anche vero il contrario.
Perchè il tempo è un bene prezioso e non sempre l'abbiamo a disposizione.
C'è il manager,la segretaria,la commessa,la colf,l'insegnante,la ballerina,la cantante,l'avvocato,il dottore,il muratore e via con il giro dei mestieri.
Ma c'è anche la mamma stanca a fine giornata .
E anche quella che dice "Oggi non ho voglia di fare nulla"
Sacrosanto ogni mestiere e ogni pensiero.
Come inviolabile il desiderio di portare a tavola qualche di veloce si,di poco impegnativo certamente,ma gustoso.Nonostante la stanchezza,la mancanza di tempo e di voglia.
Ecco perchè mi piacciono i piatti veloci.Sbircio dagli Appennini alle Ande possibili soluzioni per venire incontro a chi ha poco tempo e perchè no,per venire incontro anche alla sottoscritta.
Perchè foodblogger non vuol dire aver sempre voglia di cose lunghe e complicate da preparare.



Quindi insisto con le mie preparazioni veloci,sperando di fare cosa gradita!
oggi è la volta della schiacciata di zucchine,portata sul web nel lontano 2006 da Nightfairy.Una preprazione manco a dirla rapida,povera di ingredienti ma tanto gustosa.
Potete variare il gusto scegliendo tra la versione semplice alle zucchine,oppure zucchine,cipolle e pomodori,magari con qualche pezzettino di formaggio non acquoso.O con tutto quello che vi suggerisce la fantasia.
Una raccomandazione:se la volete bella croccante stendetela in uno strato sottile,magari sulla leccarda del forno.In caso contrario,vi verrà un pò più alta(come la mia) con una consistenza morbidissima,vista la presenza dell'acqua.Le mie figlie la preferiscono in questa maniera.A voi la scelta ^_^




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11 maggio 2014

Roll di sfoglia al limone e sono una mamma rock..forse



"Sei una mamma rock.
Perchè a tre anni mi facevi ascoltare i Red Hot Chili Peppers invece dello Zecchino d'Oro.
Perchè non ti scomponi se ti dico provocandoti che mi farò un piercing o un tatuaggio.
Perchè se ti dico che a diciott'anni andrò a Londra  mi dici che è giusto,devo volare e non rimanere ferma.
Sei rock perchè posso parlarti di tutto.
Perchè le mie amiche possono parlarti di tutto.
Sei rock perchè sei pazza.
E le tue pazzie mi fanno sentire a casa.
E ti rendono unica.
Ti adoro mamma rock"

Questo il biglietto che ho trovato sul comodino stamattina,scritto dalla mia primogenita.
Quindi come faccio a scrivere qualcosa di sentimentale e di dolce su noi mamme?
Non posso,a priori.
Questione di DNa.
Quindi faccio gli auguri a tutte voi e a me stessa con queste parole:

"La mamma è quella che ti insegna il ciclo della natura:come ti ho fatto,ti disfo.

La mamma è quella che ti insegna a rispettare il lavoro altrui:se dovete ammazzarvi,fatelo fuori di qui che ho appena finito di pulire!

La mamma è quella che ti insegna a pregare:prega Dio che non ti sia caduto sul tappeto.

La mamma è quella che ti insegna la logica:Perchè lo dico io,ecco perchè.

La mamma è quella che ti insegna ad essere previdente:assicurati di avere le mutande pulite..non sia mai fai un incidente e vai in ospedale.

La mamma è quella che ti insegna la tecnica dell'osmosi.Chiudi la bocca e mangia.

la mamma è quella che ti insegna il comportamento da tenere.Smettila di comportarti come tuo padre"

Morale della favola:di mamma ce ne è una sola." (fonte .jndyos)

E per fortuna,come dice la mia cara Giovi ^_^

Auguri mamme!!

Oggi vi propongo la ricetta creata dalle manine di mia figlia,la piccola.Piccole foodblogger crescono.Ha sempre le mani in pasta,adora guardare il Gambero Rosso e il suo idolo è Simone Rugiati (insiema a Igles Corelli).
Ok,lo so.Ho generato un piccolo ma tanto carino mostro ^_^.
Questo è il suo dolcino per la festa della mamma.Semplice.
Ma dolce.
Come le sue piccole manine!
Questa è la versione zucchero e limone.ma buonissima è anche quella con zucchero e cannella.O la versione salata con tante erbe aromatiche!










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8 maggio 2014

Finta focaccia alla crescenza





Potete segnarlo sul calendario.
Oggi niente chiacchiere in libertà perchè il tempo stringe.
Non potevo però non condividere con voi una ricetta sperimentata a pranzo.Ricetta che ha riscosso molto successo tra i miei commensali.
Ed il bello è che è una stupidata di ricetta.
Semplice,economica e veloce.
E a noi piacciono tanto queste ricette!
(fonte:un vecchio numero di Cucina no problem)




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7 maggio 2014

Focaccia in padella e io ,Cicciolina e il generale Custer




Bandiera bianca e deposizione delle armi.
Perchè io sto all'organizzazione come Cicciolina alle suore Carmelitane scalze.
E quindi,dopo aver provato e riprovato,fatto fioretti,essermi tatuata sulla pelle scadenze,ricorrenze,liste della spesa,ricette e varie ed affini ho deciso di desistere.
Soprattutto dopo ieri sera.
L'apoteosi,la disfatta del generale Custer a Little BigHorn.
Non è che avessi in mente una cena degna di un menù chic à la carte.Semplicemente volevo fare una focaccia ripiena per le bimbe.
Che ci vuole?direte voi.
Il lievito di birra,vi rispondo io.Ecco cosa ci vuole.
E io non l'avevo.
Ho smontato un pensile,convinta che  il caro lievito stesse giocando a nascondino con la sottoscritta.
Del resto che può fare una povera bustina,chiusa tutto il giorno al buio in una dispensa?
Si rompe le zucchine e quindi magari escogita una maniera simpatica per passare il tempo.
"C'era,io l'ho visto" il mio grido di battaglia.
Macchè.
Nulla,nisba.
E ora?
Tempo fa avevo salvato questa ricetta.Più per curiosità che per altro.
Non amo molto il lievito istantaneo per torte salate.Infatti c'era nella mia dispensa ma non so da quanto tempo.
Ho provato e il risultato è stato apprezzato.Buona,fragrante e veloce da preparare
Non posso dirvi che sostituisce la focaccia lievitata con tutti i sacri crismi.
Ma è un'ottima scorciatoia !

La ricetta l'ho presa dal delizioso blog "Cucina facile con Elena"



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