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7 marzo 2016

La Torta alla frutta col trucchetto e un" importantissimo" sondaggio per le foodblogger




Questo è un quiz.
Di quelli vintage ,un pò Lascia e Raddoppia
Due le differenze:
non c'è una risposta esatta e non vincete gettoni d'oro.
Una fetta di torta come premio per la partecipazione.

La domanda è:
come reagiscono le persone quando scoprono che siete una blogger,foodblogger?
Interessate,curiose, felici come se avessero conosciuto nientepopodimenochelareginad'Inghiliterra?

Annoiate?
Neutre come quelli che ai sondaggi rispondono sempre ed imperterriti :"Non lo so"?

Oppure si scatena la competizione?
L'occhio.
Prestate attenzione all'occhio
Ve ne accorgete da quello destro
Inizia una leggera venuzza ,diventa sempre più rossa,sempre di più.
Il viso subisce una metamorfosi.
La bocca cerca di sorridere ma in realtà è semplicemente una paresi
Il naso si gonfia,le gote si colorano di porpora.
E un solo pensiero dominante:
"Ma che te pensi de sapè cucinà solo tu?"
E li inizia una via Crucis.
Fatta di foto su cellulari,facebook,twitter e giornale della parrocchia.
Foto di torte e piatti di pasta sul tavolo,sui fornelli, sul comò in camera da letto e sulle gambe della zia Assunta.

Oppure vi prendono per le cugine di quarto grado di Gualtiero Marchesi?
Ovvero:
come si cucina l'anatra?
come si cucinano le lumache?
Ma il capretto delle Ande lo disossi prima o dopo il quarto giorno?
Il daikon lo usi prima o dopo i pasti?

Attendo vostre risposte.
personalmente di quello che ho descritto sopra mi capita di tutto un pò.
Ovviamente ho giocato come al solito ad estremizzare ogni situazione.
Ma l'argomento mi incuriosisce molto!

ndr:come giustamente fa notare Claudia manca anche la regina di tutte le reazioni.la fantastica domanda:cosa ci guadagni con il blog?
Una sola risposta univoca, universale.
I chili in più!



Se c'è una cosa che la mia famiglia adora è la torta di frutta.
Se c'è una cosa che per farla mi dovete incatenare alla cucina minacciandomi di farmi vedere tre edizioni consecutive dei programmi di Barbara d'Urso, beh è proprio la torta di frutta.
Mi dà noia realizzarla.
Mi dà noia fare la frolla, cuocerla in bianco che poi tiro fuori e mi si ammoscia e non c'è Viagra che tenga.
Mi dà noia decorarla che poi mi viene sempre male...
Insomma mi dà noia.
E finisce che non la preparo mai.
Sabato scorso però il sit-in davanti la cucina,con tanto di cartelli.
Vogliamo la torta di frutta.
E un cestino di fragole sulla tavola.
Vedi un pò tu che puoi fare.

Mumble..mumble...
e io ho fatto.
Un compromesso storico,oserei dire, scomodando la politica.
Ho usato il trucchetto.
Come la più subdola delle foodblogger.
Ho tolto la frolla e l'ho sostituita con una bella base di biscotti.
Sbriciolati e con un pò di burro..che ci vuole un attimo a prepararli.
E aromatizzati con la scorza del limone perchè mi sento magnanima.
La crema pasticcera è quella che uso sempre,quella di Danita,l'unica che mi piace perchè non si butta nulla e sa poco di uovo!
A me è venuta abbastanza consistente.
Se vi rendete conto che è troppo morbida vi conviene aggiungere due fogli di gelatina (o agar agar) per renderla più ferma.
Indispensabile l'utilizzo dell'anello per torte,diametro 20 centimetri e il preparala la sera prima.

TORTA ALLA FRUTTA (COL TRUCCHETTO)

per la base:
300 grammi di biscotti secchi
100 grammi di burro
1 scorza grattugiata di limone

per la crema:
2 uova intere
400 millilitri di latte
120 grammi di zucchero
1 scorza grattugiata di limone
30 grammi di farina

frutta a piacere per decorare
gelatina(Tortagel ) o marmellata di albicocche per spennellare


Sciogli a bagnomaria il burro.
Frulla nel mixer i biscotti fino a sbriciolarli.
Mettili in una ciotola, aggiungi la scorza del limone e il burro fuso .
Mescola per bagnare bene le briciole dei biscotti.
Prendi un piatto.
Appoggia sopra questo piatto l'anello per torte e inserisci al suo interno la base di biscotti.
pressala bene fino ad ottenere uno strato ben compatto.
Metti da parte.

Prepara la crema:
Scalda il latte.
Monta le uova con lo zucchero, unisci la farina, mescolando bene per non creare grumi e la scorza del limone.
Unisci il latte caldo, versandolo a filo.
Metti sul fornello e porta a bollore,mescolando in continuazione.
Fai bollire per due,tre minuti.

Fai raffreddare un pò.

Se ti dovesse sembrare troppo morbida o se vuoi essere sicura del risultato  aggiungi la gelatina in fogli o l'agar agar.
per la gelatina:
fai ammollare due fogli di gelatina in acqua fredda per dieci minuti.Strizzala e uniscila alla crema ancora molto calda,mescolandola bene per non creare grumi.
per l'agar agar:
io utilizzo quello in polvere.
Una bustina (1,5 grammi) la unisci insieme al latte caldo quando lo versi sul composto di uova e zucchero.
fai cuocere per almeno tre minuti e poi spegni.l'agar agar si addensa con il freddo.metti da parte la tua crema e attendi il raffreddamento.

Una volta raffreddata la crema,stendila sullo strato di biscotti.
Poni in frigorifero tutta la notte (o almeno per due ,tre ore)

Prepara la frutta che ti servirà per decorare la tua torta.
Disponila a piacere sulla superficie.
Prepara il Tortagel o sciogli in un pentolino la marmellata di albiccocche.
Con un pennello lucida la superficie della torta.



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3 marzo 2016

Il Rotolo al cioccolato senza cottura e quando una donna non va mai bene..



C'è una cosa che mi ha sempre fatto riflettere e sorridere.
Per la società non si è mai a posto,c'è sempre uno step in più da percorrere.E per noi donne,molte volte questo step riguarda la nostra vita sentimentale.

A diciotto anni siamo lì,diploma in mano che sogniamo tailleur freschi di lavanderia e terga appoggiate su costose sedie di pelle umana,uffici in cima a grattacieli e segretari che guarda caso assomigliano a Johnny Deep..quando arriva la zia di turno e con vocina mielosa sussurra insinuante:
"Ma il fidanzato,dimmi,ancora non ce l'hai?"
"Ho delle storie"
"Mica vorrai rimaner zitella,come zia Clotilde che a ottant'anni è ancora lì seduta ad aspettare qualcuno che se la pigli e se la porti?"

Zitella.
Per quanto possiamo essere fashion,moderne e world-addict...ormai...il meccanismo è partito.
Sordido,silenzioso,strisciante.
Oddio, e se non mi si piglia nessuno?
Poi, il nessuno comincia ad avere tratti e contorni definiti. L'abbiamo trovato, finalmente, il pericolo zitella è scongiurato.Il nostro Sigismondo ci ha salvate!
Pensate di aver finito?No.

La zietta cara torna all'attacco:"Ma quando vi sposate?Non è che questo poi ti lascia?"
Ma l'ho conosciuto due ore fa,zia.
"Fa nulla, cara. La zia Arduina, la vedi?  è seduta insieme alla zia Clotilde. Dieci anni insieme a quel disgraziato e poi se ne è andato. E lei è li che aspetta il suo ritorno. "
Oh my God, sedotta e abbandonata....come la Sandrelli del film.
E allora il Sigismondo in questione non avrà più riposo e pace. Inizierà una guerra d'intenti che si concluderà in chiesa, con tanto di fiori di arancio e velo bianco.
Pensiamo di aver finito?

"Ma,spero tu sia incinta!!"
"Ma zia,ma nemmeno la luna di miele ho fatto!!"
"Fa niente cara. La zia Gerarda  ha aspettato così tanto che alla fine non ne ha più potuti avere...."
OSSSSSIGNORE!!!!
E iniziano le grandi manovre ,le misurazioni di temperature , le corse al periodo fertile finchè......
Ce l'abbiamo lì, tra le braccia, la gioia di una vita intera, tenero, profumato...il cuore innamorato perso di quel frugoletto........e la parte inferiore del nostro corpo che grida vendetta,trapassata,tagliata e cucita quando.....

Toc toc...
Ciao zia. E già cominciamo a tremare.
"Ma che bel frugoletto, ma che tesorino. E quando gli fai il fratellino?"
Zia, ma ho partorito ora!!
"Fa niente cara. La zia Otella ha avuto solo un figlio. Maschio. S'è fatto prete e lei è rimasta da sola. Senza una compagnia. Tranne quella della zia Clotilde,della zia Arduina e della zia Gerarda. Eccole lì, sedute tutte insieme, tutte disperate....La femmina ti devi fare, il bastone della vecchiaia...."

Una fa finta di non pensarci,però....però ...il povero Sigismondo verrà di nuovo circuito, allettato, minacciato di chissà quali rovine psicologiche lasciando il primogenito da solo che alla fine si convincerà, rimetterà la tutina da SuperSigismondoStallone e vai col tango.
A questo punto lei è arrivata.Tenera è tenera.Ma che fatica! ma che scatafascio fisico! Che tette doloranti!

Toc Toc.
"La femminuccia!!!!. Amore della zia, bella che sei. Ma lo sai che tre è il numero perfetto?",sussurra rivolta a me.
Zia,ma c'ho ancora la "Iolanda" fumante qua in basso!
Fa niente cara. La zia Gelsomina.....
Alt. 
Due cose:
La prima: ma quante minkia di zie ho?
La seconda:zia bella,ma un pacco di cavoletti di Bruxelles tuoi prima o poi te li farai??
In coppia ma anche da sole. Madri di una squadra di calcio o senza figli ma serene.Sposate o conviventi o fidanzate da una vita.La scelta riguarda solo noi.




Ma niente niente anche voi non avete voglia di far nulla?
Mettetevi in fila.
Anzi tirate fuori quei biscotti secchi che stagionano nella dispensa.
Un pò di burro,una manciata di cacao  e un mixer,un robot, un batticarne o due pugni ben assestati.



Gironzolando nel web ho visto due o tre ricette.
Le ho messe insieme, di una le dosi,dell'altra l'idea del ripieno, di un'altra o due ancora qualche tocco in più

Dieci minuti per prepararlo,una mezz'ora di freezer e lo sfizio è servito.
Potete anche prepararne in quantità,tagliarlo a fette e rimetterlo in frigo.
Avrete fette pronte per improvvise voglie dolci.
Vi pare poco?
La farcia è a vostra discrezione.
Ricotta,panna,cioccolato anche a pezzi.
Sbizzarritevi.
E' una ricetta facile, veloce economica e svuotafrigo


ROTOLO AL CIOCCOLATO SENZA COTTURA

per il rotolo:

300 grammi di biscotti secchi
50 grammi di cacao amaro
40 grammi di burro morbidissimo
1 cucchiaio di crema di nocciole 
70/80 millilitri di latte


per la farcia:

250 grammi di ricotta
4 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino raso di cannella

Metti i biscotti nel mixer.
Frullali.
Aggiungi il cacao amaro,la crema di nocciole e il burro morbido.
Aggiungi il latte a filo fino a formare una palla con l'impasto

Prendi un foglio di carta forno.
Mettici l'impasto di biscotti.
Copri con un altro foglio di carta forno e con un mattarello stendilo sottile a mò di rettangolo

Mescola la ricotta (o il ripieno da te scelto) con lo zucchero e la cannella.
Stendilo sull'impasto e con l'aiuto della carta forno arrotola tutto per formare il rotolo.

Metti in freezer per almeno trenta minuti.
Ti sarà più semplice poi tagliare il tuo rotolo a fette.

Trascorso il tempo necessario,prendi il tuo rotolo e decidi:puoi servirlo subito oppure tagliarlo a fette che rimetterai in frigo. 
In questa maniera avrai uno snack veloce e gustoso sempre a portata di mano.Ti basterà toglierlo dal freezer per dieci minuti e poi potrai gustarlo!

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11 settembre 2014

Pasta con melanzane, peperoni e...quel piccolo tocco in più






Grigio ovunque.
Rumori di tuoni in lontananza.
l'odore sottile della pioggia quando la senti vicina, nell'aria.

La gatta rintanata nella sua cesta, con le orecchie che si muovono al ritmo dei suoi sogni.
Le ragazze che dormono e si sono coperte nel sonno.

E' un'atmosfera che non mi dispiace.
O forse ormai la mente e il cuore sono allenati a cercare il positivo, lo smile giallo in ogni situazione.

E dove il giallo e l'allegria sono magari difficili da disegnare a parole so che può pensarci il cibo.

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28 agosto 2014

Caponata di melanzane e i melanconici umori





Tossica.
Pensavano fosse tossica.
Addirittura che provocasse "melanconici umori", secondo il medico arabo Ibn Botlan.
Per questo il suo consumo era destinato alle classi basse.
Che muoia la plebe.
Come al solito.

Poco importa se ha gli occhi a mandorla visto che nasce in Cina.
O forse in India, come sostengono alcuni.
La melanzana ormai fa parte delle nostre glorie patrie.
Per usucapione, se permettete.

A me la melanzana sa d'estate.
Di sole.
Di golosità.
Oltre che di versatilità.
Oggi vi presento il piatto principe secondo me , insieme alla parmigiana.

La caponata.
La mia è semplicemente una delle tante versioni.
Non ha pretese di assoluto.
E' una versione casalinga,
quella che fa mia suocera ,siciliana doc,dop e igp!

E' buona ,ovviamente.
Ancora di più dopo un adeguato riposo!



CAPONATA SICILIANA

1,2 kg di melanzane medie
500 gr cipolle rosse
500 gr pomodri maturi
3 coste di sedano
150 gr olive verdi
50 gr capperi sotto sale
1 mazzetto di basilico
1 cucchiaino di zucchero
1 dl aceto di vino
1 bicchiere di olio extravergine
sale

Tagliate le melanzane a dadini dopo averle lavate (io tolgo anche la buccia).
Salare questi dadini ,metterli in un colapasta e lasciarli riposare almeno un'ora per fargli perdere l'acqua di vegetazione.
Snocciolare le olive, lavare abbondantemente i capperi per togliere il sale.
Lavare il basilico.
Affettate sottilmente la cipolla e fatela rosolare in padella con un pò di olio.
Lavate e togliete i semi dai pomodori. tagliateli a filetti.
Aggiungeteli al fondo di cipolle rosolate. e cuocete per una decina di minuti.
Tagliate a striscioline il sedano, aggiungetelo nel sugo. Unite i capperi, il basilico e le olive. regolate di sale.
Sciacquate velocemente le melanzane  e friggetele a parte in un'altra padella.
Quando saranno colorite, aggiungetele al sugo.
Unite l'aceto,lo zucchero e fate evaporare.
Fate raffreddare e riposare un pò prima di servire.



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4 agosto 2014

Lime Posset, una parentela scomoda e Shakespeare.Cosi è se vi pare.


                                " The doors are open,and the surfeited grooms.
Do mock their charge with snores. I have drugg'd their possets
That death and nature do content about them
Whether they live or die"

Macbeth,atto II, Scena II

Lime Posset.
Ovvero della semplicità.
Panna,zucchero e succo di lime.
E un pò di scorza per decorare.

Lime Posset.
Ovvero della velocità.
Si prepara in un quarto d'ora.
E poi si mette a riposare li,bello  buono e ubbidiente.
Senza bisogno di essere accudito.

Lime Posset.
Ovvero della parentela.
Perchè ha un cugino famosissimo.
Talmente famoso da farsi inacidire il pomo d'Adamo.
Ovvero il lemon posset.

Lemon Posset.
Ovvero dell'avvelenamento.

Va bene,smetto di giocare e divento seria.
Il dolce che vi presento oggi è una variante del famoso dessert inglese, il lemon posset.
Un dessert che vanta natali niente meno che medioevali..

Il versetto che vi ho riportato all'inizio  appartiene al Macbeth di Shakespeare.
Si cita il posset drogato che lady Macbeth utilizza per avvelenare le guardie alla Porta di Duncan.

Ai tempi di Shakespeare il posset era una bevanda di latte inacidito con alcool.
Oh my God,penserete.

Tranquilli.
Quello che è arrivato a noi è una specie di budino che profuma di agrumi e che soprattutto è adatto a completare un pasto non troppo impegnativo (visto che il posset è delizioso ma ahimè anche una bombetta calorica!!)

Pronti ad affondare il cucchiaino in un pezzo di storia?

(ovviamente potete tranquillamente realizzare la ricetta del lemon possset utilizzando le dosi che vi do e sostituendo semplicemente del succo di limone a quello di lime.Se intendete realizzare un dessert un pò più leggero potete sostituire metà dose della panna con del latte))






LIME POSSET

ingredienti:

400 ml panna fresca da montare (o 200 panna e 200 latte)
succo e scorza grattugiata di due lime
125 gr zucchero semolato
scorza del lime per decorare

Mettete la scorza del lime e il succo in un pentolino con lo zucchero.Portate ad ebollizione e fate sciogliere completamente lo zucchero.
Togliete dal fuoco e tenete al caldo.

Trasferite la panna in un pentolino e portatela da ebollizione.
Versate lentamente lo sciroppo di lime nella panna bollente, mescolando con cura (mi raccomando,versate lentamente e girate con delicatezza).
Noterete un leggero ispessimento del composto.

A questo punto trasferite  il tutto in quattro stampini.
Fate raffreddare e ponete in frigorifero per un paio di ore.



Servite con la decorazione di scorza di lime  



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