23 novembre 2012

Apple e Cinnamon Curd

Devo confessarvi un amore folle nato in questi giorni.
L'amore è per i Curd,passatemi il termine.Il mio orizzonte era ristretto al lemon curd.Ora ho scoperto nuovi modi e nuovi sapori e mano mano ve li proporrò tutti.
Oggi tocca all'Apple & Cinnamon Curd.
Mele e cannella.Una consistenza meravigliosa per una specie di marmellata?crema? non so come definirla..ma è meravigliosa.Adatta ad essere spalmata sul pane,mangiata a cucchiaiate,per farcire una crostata,insomma,sbizzarritevi.Io l'ho usata per accompagnare e per farcire dei semplicissimi muffins allo yogurt (ricetta originale Eryn e sa folle cuisine)

Apple & Cinnamon Curd (senza burro)

100 gr cubetti di mela 
1 uovo sbattuto
1 cucchiaio di maizena
1 cucchiaio di cannella
succo di mezzo limone
50 gr zucchero a velo

Con un frullatore ad immersione frullare le mele con il succo di limone e lo zucchero a velo.Aggiungere la maizena e la cannella.Mescolare e mettere sul fuoco e far scaldare.Aggiungere l'uovo e portare ad ebollizione.Cuocere a fuoco basso finchè il curd non si sarà addensato (deve avere la consistenza di una crema).
mettere dentro un barattolo con coperchio e far raffreddare.Si conserva fino ad una settimana in frigorifero.



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21 novembre 2012

La Torta all'olio e limone con il lemon curd



Allora mia care.Oggi voglio presentarvi una persona.Da solo due giorni è entrata nella blogosfera.E' una ragazza giovane ma molto brava e cosa che non guasta è molto umile e gentile.Lei è Sara e il suo blog è Fior di vaniglia.
 Vi lascio con due ricette che dedico ai miei quaranta (ehm...quarantuno anni,va beh,li ho compiuti a giugno,ancora mi devo abituare no?!).Sono due ricette che hanno un tema in comune:il limone.
La prima è la ricetta della Torta all'olio extravergine d'oliva e al limone e l'altra il lemon curd senza burro.Una versione più leggera di quella tradizionale ma non meno gustosa.
La dose è piccola,serve ad accompagnare questa torta.Ma vista la bontà del lemon curd,visto che dà il meglio di sè nelle crostate,spalmato sul pane o semplicemente mangiato a cucchiaiate...raddoppiate,triplicate le dosi.Ne vale la pena!
Solite misure in cups.Se li avete usate i misurini altrimenti considerate che una cup dovrebbe essere 250 grammi

Torta al limone e all'olio extravergine d'oliva (da Butter me up Brooklyn)

1 tazza e mezzo di farina
1\2 tazza di kefir (o latticello o yogurt non dolce)
1\2 tazza di olio extravergine
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale
scorza e succo di un limone
3 uova
1 tazza scarsa di zucchero

per lo sciroppo

succo di due limoni
100 gr zucchero
tre cucchiai di acqua

Mescolate insieme la farina,il lievito e il sale.Montare le uova con lo zucchero per cinque minuti.Unire il kefir,il succo e la scorza del limone.Unite l'olio e la farina.Imburrate e infarinate una tortiera di 24 cm.versatevi l'impasto e cuocetelo in forno caldo per 35\40 minuti a 180 gradi.
mentre la torta cuoce preparate lo sciroppo.In un pentolino mescolate i tre ingredienti dello sciroppo e scaldate fino a che lo zucchero con si scioglie.
Quando la torta è cotta,tiratela fuori e subito con uno stecchino bucherellate la superficie e versateci lo sciroppo.Fate raffreddare completamente e spolverizzate con zucchero a velo.
La ricetta originale prevede l'inserimento nell 'impasto due cucchiaini di salvia tritata o menta.Paasi per la menta (che non avevo),ma la salvia..non ce l'ho fatta!


Lemon curd  senza burro (da Eryn e sa folle cuisine)

2 limoni
100 gr di zucchero
2 uova
1\2 cucchiaio  di maizena
Sbattete le uova e mettetele da parte.in un pentolino mescolate lo zucchero,il succo e le scorze di limone con la maizena.aggiungete le uova,mettete sul fuoco e fate addensare.Il lemon curd è pronto.Se dovesse presentare qualche grumo basterà una passata di frullatore ad immersione e voilà!








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20 novembre 2012

L'Eden e la Potage jardinière

Questa è una piccola storia.Di un piccolo orto in una piccola frazione di un piccolo paese.Un orto situato su una piccola terra sul confine tra l'Umbria e la Toscana
E' la storia di piccole estati degli anni settanta,piccole se inserite nel contesto di una vita intera.Piccole,assolate,pigre.Di donne sedute fuori dai casali con l'immancabile sedia portata da casa.Donne che sferruzzavano anche in pieno agosto,ne dicevano di ogni su tutti ma senza nessuna cattiveria.Solo per il gusto di parlare e raccontare.E io piccola lì con loro ad ascoltare discorsi che non capivo ma che mi divertivano molto.Ero sempre li,tranne quando vedevo il "mi babbo" che si dirigeva verso l'orto.
Strano uomo il mi babbo.Taciturno,perso dietro chissà quali orizzonti con i suoi occhi azzurro ghiaccio.Ci guardava a volte senza vederci.La vita gli riempiva le vene solo quando metteva piede nel suo regno.Ecco perchè lo seguivo.Apriva una porticina sgangherata fatta di rete ed ecco l'Eden con tutti i suoi profumi meravigliosi i colori ,le pigre api che ronzavano, si posavano e ripartivano per altri viaggi.
La prima cosa che faceva era andare a controllare la sua amata insalata e a lanciare strali di Maremme contro le lumache che magari gliene avevano assaggiata un pò,approfittando della rugiada delle prime ore del mattino.
E io annusavo l'aria che sapeva di quell'odore un pò selvatico delle foglie di pomodoro,mi chinavo per vedere se c'era qualche zucchina da cogliere e mi stupivo sempre del fatto che se tiravo quel ciuffo,si proprio quel ciuffo di foglie,usciva fuori una carota.Di un arancione cosi vivo nonostante le macchie di terra......
A volte quell'orto era teatro di confidenze tra mia mamma e mia sorella ,molto più grande di me.Si confidavano sempre lì,al riparo delle orecchie di una famiglia numerosa come la mia.E loro parlavano,parlavano e io che cercavo lombrichi invisibili da infilare nella scollatura di quell'antipatica di mia cugina.
Di quel piccolo angolo di verde adoravo l'immediatezza.Si decideva cosa mangiare,si scendevano le ripide scale in pietra del casale,si attraversava l'aia e in un attimo avevi il pranzo e la cena,con mio padre che guardava soddisfatto le nostre bocche fameliche.Soddisfatto perchè mangiavamo le cose coltivate con le sue mani.
Nei pomeriggi d'agosto lui mi parlava finalmente,io e lui soli in quel piccolo angolo e mi spiegava tante cose.Le canne per i pomodori altrimenti si piegano,la distanza tra le varie piantine "perchè non si devono dare noia le une con le altre".Mi insegnava il rispetto per quei teneri germogli perchè Dio ce li aveva dati,erano esseri viventi.E io piantavo con lui,toglievo erbacce,annaffiavo e riempivo il mio piccolo cestino.Ogni tanto furtivamente toglievo un piccolo pomodoro e me lo infilavo tutto in bocca per paura di essere scoperta.Che sapore di sole in quella piccola meraviglia.
Il mio orto lo sognavo nei lunghi inverni romani,quando mi affacciavo dalla finestra e guardavo il cielo e mi dicevo che da grande avrei fatto la contadina e avrei abitato proprio lì,dove l'Umbria e la Toscana si danno la mano.E il mio orto avrebbe sfamato anche i miei di figli.
Ma poi la vita ha mescolato con dubbia sapienza le tessere di quel puzzle.I miei familiari mano mano sono diventate delle figure sbiadite sulle foto.Io ho cominciato il mio viaggio verso altro da quel piccolo Eden.E ho sperimentato conosciuto viaggiato.Una delle ultime cose che mio padre mi ha detto è stata"Stai diventando troppo cittadina"
Ecco,questa zuppa è dedicata a lui.E' la potage jardinière,zuppa del giardiniere (era il suo mestiere).Ci sono gli ingredienti della terra che lui amava tanto ma ci sono i miei viaggi in giro per l'Italia e per il mondo.Le cose che ho visto e che ho conosciuto.E' una zuppa  a metà strada tra la città e la campagna.Proprio come è stata la mia vita.
E'  una zuppa arricchita dal burro e dal latte(il roux),ma è cotta rigorosamente nel tegame di coccio e in quella servita.E' una fusion-confusion,un pò come la mia bizzarra vita.Il prezzemolo,il sedano,l'erba cipollina sono state coltivate con le mie mani.Il resto proviene da una filiera qui vicino,nelle campagne romane
Il mio orto ora è fatto da tanti piccoli vasi nel mio balcone,dove le erbe crescono rigogliose,dove il basilico stringe la mano alla menta e dove l'erba cipollina abbraccia le foglie del coriandolo.Sono brava a trattare con loro perchè buon sangue non mente.....Ma io non sono più solo la bimbetta dei lombrichi.Sono altro da me anche se le radici sono sempre quelle.
Come ormai è altro quel piccolo pezzetto di Eden.C'è un agriturismo ora.E li  proprio in quel pezzetto dove io annusavo il profumo della natura c'è un parcheggio
E allora la mia voglia di terra tra le mani,di piantine appena nate me la porto dietro con me,non la lego più ad un singolo posto.So che forse un giorno tornerò,è un sogno coltivato senza dir nulla nemmeno a me stessa.
Ma per ora basta una singola zolla di terra per farmi sentire ancora quel profumo di sole.
Con tale ricettina partecipo al contest "In cucina con il club delle cuoche....voglia d'orto.Maramao perchè sei morto?" del blog Cook'n'book.

Potage jardiniere (o Zuppa del giardiniere)

Ingredienti:
 2 cipolle tritate
3 cucchiai di burro
4 patate a dadini
1 cucchiaio di erba cipollina
un mazzo di prezzemolo
due ,tre costole di sedano,comprese le foglie
2 carote
sale 
1 cucchiaio di paprica
4 pomodori maturi
1/2 litro di acqua bollente
60 grammi di burro
2 cucchiai di farina
400 ml latte
brodo vegetale quanto basta

Tritate insieme il sedano (comprese le foglie),il prezzemolo, le carote e l'erba cipollina.
Tritate a parte le due cipolle e fatele soffriggere con i tre cucchiai di burro iniziali.Unite poi le patate tagliate a dadini,il sale ,la paprika,i pomodori tagliati a cubetti,gli ortaggi che avete tritato in precedenza e l'acqua bollente.Portate ad ebollizione.Fate cuocere per una mezz'oretta.Con il frullatore ad immersione riducete il tutto ad una purea.
In una pentola fate fondere la seconda dose di burro.Aggiungete la farina e sempre mescolando fate cuocere per due minuti.Aggiungete il latte tiepido,mescolate ed aggiungete la purea di ortaggi cotta in precedenza.Mescolate e aggiungete il brodo di verdure.Regolatevi in base alla densità voluta.Fate cuocere per una decina di minuti e servite la zuppa calda  con prezzemolo fresco tritato e crostini.
(se la zuppa dovesse presentare qualche grumo residuo basta una passata di frullatore ad immersione)








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19 novembre 2012

Il mio budget e il dolce alla ricotta

La redazione mi ha contattata all'incirca due settimane fa.L'appuntamento fissato per ieri.Ho aspettato cosi tanto per questa occasione.La mia telefonata risale a più o meno due mesi fa.Le faremo sapere.Già,chissà quando.
Poi in due,tre giorni ti cambia la vita.Ho dovuto organizzare tutto di corsa.La prima cosa trucco e parrucco.Non vi dico per scegliere la mise.Ho optato per un total black che fa molto top e chic.Ma soprattutto perchè m'hanno detto che le telecamere allargano.Allora io stringo col nero.
Poi il parrucco.Mi sono sparata uno shatush in testa io che fino all'altro ieri ero convinta che lo shatush fosse un cugino nobile del chihuahua.Ora invece di portarlo al guinzaglio ce l'ho in testa.Però devo dire che guardandomi allo specchio la Bellucci me fa un baffo.E pure due.
Siamo partiti.
Siamo arrivati.
La conduttrice mi accoglie con un sorriso.L'architetto si presenta cordiale.
Iniziamo con un colloquio per stabilire modi e tempi.Lei continua a sorridere e anche noi,finchè vedo le sue labbra incresparsi in una smorfia mentre legge un appunto.Alza gli occhi,alza le terga e sibiliando mi dice:"Ehi bauscia ma per chi ci hai scambiato?ma l'hai visto il tuo budget?"
E certo che l'ho visto.
"E con quale coraggio ti presenti qui"Guarda l'architetto e sibila"Due milioni di euro,te capì?te ne puoi anche andare,morta de fame"
Le terga di tutti si alzano e ci lasciano li,in quel bell'ufficetto milanese,lì da soli con i nostri sognati 3500 mq di ulivi che si seccano e s'accartocciano  manco fossero vittime dell'invasione biblica delle cavallette.Piscine di ogni ordine e grado che si prosciugano ,ville con vista mare che prendono il volo come se un invisibile Harry Potter le comandasse con la bacchetta...ecco...cosi è terminato il mio "Cerco casa disperatamente"
Ora al di là del delirio tremens mio personale del lunedi mattina,avete presente questa trasmissione su Real Time?Avete visto che popò di case,che popò di budget che giran?.Ieri c'era una coppia che diceva:"beh 4000 mq di giardino,certo un pò pochini"Un pò pochini?
E poi"Questa casa supera di poco il vostro budget?"
"Ah si?E di quanto?"
"Beh,un milione di euro"
Ma ci fanno o ci sono?E io,quando come una cretina mi fermo a guardare incredula queste trasmissioni...ci faccio ..o ci sono?
Ora vi do un compitino da svolgere a casa.Preparatevi perchè tra un pò ne avrò anche per l'altra mitica trasmissione "Ma come ti vesti?".Preparatevi che poi ne parliamo ^_^


Ovviamente scherzo.Ovviamente non ho due milioni di euro.Magari.Sorrido e prendo in giro bonariamente quella trasmissione.La ricetta che vi presento era per me di Cameron,un' utente del forum "Cookaround"(qui troverete il link che avevo seguito Dolce versato con la ricotta).Sul forum di Coquinaria mi è stato fatto giustamente notare quanto segue:la ricetta in realtà era stata data ad Adriana del blog La mia Cucina,da una sua cara amica,Tana.Mi scuso per la mia leggerezza e per la lettura frettolosa e poco attenta che non mi ha consentito di dare le giuste attribuzioni!

Dolce versato alla ricotta
per la base
2 uova
9 cucchiai di zucchero
9 cucchiai di olio
9 cucchiai di latte)
12 cucchiai di farina
1 bustina di lievito per torte

per il ripieno:
500 gr ricotta
2 uova
6 cucchiai di semolino
uvetta o cioccolato
6 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale
vanillina o rhum
cannella (mia aggiunta)

Accendete il forno a 180 gradi.Imburrate e infarinate una teglia rettangolare (all'incirca 24x24) o rotonda (massimo 24 cm diametro).
Montate le uova con lo zucchero e unite poi mano mano tutti gli altri ingredienti della base.Il composta sarà un pò più denso di una pastella per crepes.Versate nella teglia imburrata metà del composto e mettete in forno per una decina di minuti.Nel frattempo preparate il ripieno.Montate la ricotta con le uova e aggiungete lo zucchero e mano mano tutti gli altri ingredienti.Trascorsi i dieci minuti riprendete la teglia dal forno ,versateci la crema di ricotta e coprite con l'impasto della base che vi era rimasto.Rimettete in forno e proseguite la cottura sempre a 180 gradi per altri 35\40 minuti.
Fate raffreddare e spolverizzate di zucchero a velo


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16 novembre 2012

Torta al cioccolato e all'olio extravergine e le principesse e i nicchioni

Paese piccolo,la gente mormora.
E nel piccolo paese di Fiabilandia non si parlava d'altro.
Biancaneve era fuggita con il lupo di Cappuccetto Rosso.Sapete come vanno queste cose.Una passeggiata nel bosco oggi,un caffè domani e la frittata è fatta.In una notte buia e tempestosa la gaia principessa abbandonò il principe e fuggì col suddetto lupo.
I sette nani da tempo si erano trasferiti ad Amsterdam ed avevano aperto un coffee-shop
Tranne Cucciolo che invece gestiva un locale giù in città.E proprio da lui andò Biancaneve a chiedere un lavoro.
Il lupo ormai,dopo aver mangiato nonna e Cappuccetto Rosso,soffriva di una incurabile gastrite e si nutriva solo di erbette provenzali.E ahimè,costavano.
Per non parlare poi dell'affitto.L'unico appartamento che erano riusciti a trovare era quello affittato loro da Cenerentola.Strozzina e usuraia come pochi,ma era l'unico libero.Cinquanta metri quadri in periferia,con vista muro di cemento armato del magazzino adiacente,ma questo passava il convento.L'unica nota positiva era che le pulizie dell'appartamento erano comprese nel prezzo.Le colf erano le due sorellastre della suddetta Cenerentola.Avevano il vizio delle slot-machine e i soldi non bastavano mai.
Cucciolo gestiva un locale notturno e assunse Biancaneve come ballerina di lap-dance e in breve tempo divenne la regina del palo ..ehm...guadagnava bene e tutto sommato finchè non cominciò a perdere i capelli le cose procedettero per il verso giusto,ma un giorno...
Un giorno il lupo  incontrò la bella Addormentata che ormai non riusciva più a dormire e soffriva d'insonnia e vagava notte e giorno cercando il suo principe Filippo.Principe che aveva ben pensato di scappare nei mari del Sud con Mulan,sapete,il fascino orientale...non aveva saputo resistere.
Biancaneve così si ritrovò sola e abbandonata.
Terminò i suoi giorni mangiando mele rosse e guardando "Uomini e donne" alla tv.
Ahhhhhhhhhh,che soddisfazione! ^_^
Sono estremamnete commossa e onorata nell'annunciarvi che anche io sono entrata  nel club dei Nicchioni!!!
Cuoca Pa ce l'ho fatta!!!

Requisiti richiesti (presi direttamente alla fonte cioè QUI):

"Da un recente incontro di menti geniali, tutte dedite alla scrittura su web e alla ricerca di metodi per rasserenare le giornate, è nato un club esclusivo:  Club Nicchioniorgoglio del blog di nicchia.
-se  hai un blog dai numeri limitati e risicatissimi
-se ti capita di non capire una cippa di wordpress.org
-se aborri il SEO
-se dalle chiavi di ricerca su google ti trovano con le parole più strane
-se adori scrivere e sai usare anche i congiuntivi e gli apostrofi
allora devi entrare a far parte dell’esclusivo circolo di internèt!"

I miei requisiti:

-il congiuntivo lo so usare e ormai è noto,adoro scrivere.
-il mio blogghino ha piccoli numeri (mi è stato assegnato anche un premio con tale motivazione:" per aumentare la mia visibilità e i miei followers" ahaha,sto messa proprio male ^_^)
-io sto al Seo come Cicciolina sta alle suore Carmelitane
-io e blogspot stiamo cercando di stabilire un rapporto equilibrato da tempo ma ci guardiamo in cagnesco
-una volta digitando la parola ehm...pardon...minkione...è uscito fuori il mio blog su google

Quindi,mie care,sono una Nicchiona.Olè!E non più blogger ma blogga.^_^
E queste sono soddisfazioni!

Venendo a noi vi lascio con cotanta ricettina presa non so dove in quel degli Stati Uniti.Quindi caro yankee,se ti dovessi riconoscere nelle grammature degli ingredienti,fatti avanti che ti certifico senza bisogno del test del Dna!

Buon week.end amiche mie!

Torta al cioccolato e all'olio extravergine d'oliva

100 gr cioccolato fondente al 70 %
40 gr cacao amaro
100 gr zucchero
25 gr maizena
3 uova
50 ml latte
50 ml olio extravergine d'oliva

Sciogliete la tavoletta a bagnomaria.
Separate i tuorli dagli albumi.Montate questi ultimi a neve con la metà dello zucchero previsto (verrà fuori una specie di meringa).
Montate i tuorli con lo zucchero rimasto,unite il latte,l'olio il cacao e la maizena.Unite un cucchiaio alla volta gli albumi montati con estrema delicatezza mescolate.
Imburrate e infarinate uno stampo di massimo 22 cm,metteteci l'impasto e cuocete in forno caldo a 160 gradi per 35 minuti.Spolverizzate di zucchero a velo una volta fredda.





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14 novembre 2012

Se fossi una chips e un Requeijào

Se fossi un dolce sarei una crostata.Di quelle rustiche,di quelle che le briciole ti rimangono attaccate alle labbra.
Se fossi una bevanda sarei l'acqua.Frizzante,con tante bollicine.
Se fossi un colore sarei il giallo.La luce sopra ogni cosa.
Se fossi un fiore,sarei un papavero.Umile nella sua semplicità.
Se fossi un animale sarei un gatto.Affettuoso ma indipendente.
Se fossi un gelato sarei la liquirizia con la menta.Strana e folle,come il mio carattere.
Se fossi un Dio,sarei Buddha.Il sorriso e la felicità di tutti,al di sopra di ogni cosa.
Se fossi un profumo,sarei quello del ciambellone appena uscito dal forno.
Se fossi un libro sarei Siddharta di Hesse..Perchè Siddharta vive,ama l'esperienza e non smette mai di cercare.
Se fossi una canzone sarei "Piccola stella senza cielo" di Ligabue.
Se fossi un film sarei "Pane e Tulipani".Dolce e leggero.
Se fossi un sentimento sarei la gioia.per me per tutti.
Vi va di giocare con me?Se volete giocateci nei vostri post!A me piacerebbe leggervi e sapere qualcosa in più di voi tramite il semplice se fossi...
Sembra un gioco da bimbi ma io l'adoro perchè le risposte istintive permettono di capire molto della persona che si ha davanti.


Ringrazio tutte le persone che in questi giorni mi hanno regalato bellissimi premi.Io mi trovo molto in imbarazzo quando devo compilare liste di blog da premiare.I blog che seguo sono scelti con cura da me,scrutati,amati e fatti miei.ognuna di voi per me ha un perchè,una sua ragione quindi capirete bene il mio imbarazzo.Quindi di solito tendo a fermare qui la catena e a premiarvi tutte virtualmente!
Oggi due ricettine che rappresentano il pranzo di oggi.Chips di melanzane,una ricetta semplicissima,scovata da Eryn e sa folle cuisine.E per continuare ormai la mania del "fatto in casa" un formaggio brasiliano il Requeijào(cookaround).Dicono che assomiglia alla Philadelphia.Manco per niente secondo me!E' delizioso ma non ha nulla a che vedere con lei.

Chips di melanzane

1 melanzana
un cucchaio di sale grosso
1 cucchiaio di rosmarino
1/2 litro di acqua gassata.

Sbucciate la melanzana,affettatela sottile sottile con la mandolina.Mettetela in una ciotola e copritela con l'acqua frizzante.lasciatela cosi per un quarto d'ora.Intanto in un mixer tritate il sale grosso con il rosmarino
Sgocciolatela,asciugatela con della carta cucina.Friggetela in olio bollente per pochi minuti (se l'avete affettata sottile ci vorrà veramente poco)
Toglietele dal fuoco mano mano,mettendole in una ciotola con della carta assorbente.Quando tutte le fette saranno pronte e l'eccesso d'olio sarà assorbito,mettetele in un piatto,conditele con il sale al rosmarino e voilà!!

Requeijào (formaggio brasiliano)

1 litro di latte intero fresco
3 cucchiai di aceto 
1 cucchiaio di burro
latte quanto basta
sale quanto basta

In una pentola d'acciaio fate bollire il latte.Spegnete il fuoco e aggiungete l'aceto.Dopo cinque minuti si saranno formati i fiocchi grazie all'azione dell'aceto.A questo punto scolateli dal liquido e metteteli nel mixer insieme al burro e al sale.Aggiungete il latte tenendo conto che più ne aggiungerete più il composto sarà cremoso.Se preferite in formaggio più duro usatene poco.Mixate il tutto per tre/quattro minuti .Mettete il composto in vasetti di vetro e ponete in frigo a rassodare.la foto che vedete del mio era dopo quattro ore di frigo.Più lo tenete al fresco più si rassoda!Potete anche aromatizzarlo con erbette fresche tritate!

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13 novembre 2012

La Ciambella alla panna e la banca della mamma

Vent'anni ma come se fosse ieri.
Eravamo in sei nella casa di Castro Street.Papà,mamma e noi bimbi.
Il rito era quello del sabato.Papà portava a casa lo stipendio.La mamma si sedeva nel vecchio tavolo e iniziava a dividere lo stipendio.
Questo è per l'affitto.
Questo per il droghiere.
Questo per risuolare le scarpe di Kathryn.
"Mamma ci serve anche un quaderno per la scuola!"
E la mamma metteva da parte un altro mucchio di monete d'argento.Infine papà diceva "Tutto qui?".La mamma annuiva e tutti noi tornavamo alle nostre occupazioni.Eravamo più contenti e più leggeri nell'anima,perchè anche quella volta eravamo riusciti a far fronte a tutte le spese senza ricorrere al "Conto in banca" della mamma.Mica tutti ce l'avevano un conto in banca giù in città.La mamma lo aveva e a noi figli questa cosa dava un senso di sicurezza incredibile..
Mio fratello volle andare alle superiori."Serviranno tanti soldi " disse la mamma.Prendemmo le sedie e io tirai fuori una scatola chiamata la "Piccola banca" che serviva per le piccole emergenze,come quando mi ero presa la difterite ed erano servite tante medicine.
Conti su conti,fogli su fogli...quella volta avremmo dovuto toccare il conto in banca giù in città della mamma....
"Va bene ragazzi,stavolta dovremmo andare a prendere qualcosa giù in città...."ci disse
Il no gridato da noi figli fu sentito anche dai vicini.Il conto giù in città era per le grosse emergenze,non andava toccato!progettammo lavoretti da fare,papà decise di smettere di fumare e alla fine racimolammo tutti i soldini necessari senza ricorrere al conto della mamma.
Tante cose furono risolte quell'anno grazie alla Piccola Banca:vestiti,scarpe,medicine.Ci impegnavamo tutti,consapevoli che comunque,se i nostri sforzi non fossero bastati,c'era il conto della mamma a darci sicurezza.
Vent'anni ma come se fosse ieri.
Ho pubblicato un racconto e guadagnato i miei primi soldi.
Volo con l'assegno in mano a casa dei miei.Lo poso delicatamente sul grembo della mamma dicendole:
"Ecco,domani porterai questi soldi giù in città mamma,sul tuo conto"
La mamma mi guarda:
"Non c'è nessun conto,non sono mai entrata in nessuna banca in tutta la mia vita"
Io la guardo senza poter parlare.
E lei semplicemente mi dice:
"Non è bene che i piccoli abbiano paura...che non si sentano sicuri"
(Liberamente riadattato da me dal testo Io e la mamma di K.Forbes)
Vi è piaciuta ?A me tanto.
L'idea di questa mamma che riesce a nascondere ai figli tutte le difficoltà che stanno vivendo facendoli sentire sempre al sicuro mi ha conquistato,mi ha fatto sognare.E volevo condividerlo con voi!

Oggi una semplice torta alla panna.Di quelle che sanno di buono,sanno di casa.Semplici e nostalgiche.

Ciambella alla panna

250 ml panna fresca (quella che si monta)
3 uova
200 gr zucchero
250 gr farina
1/2 bustina di lievito
2 cucchiai di rhum (facoltativi)

Imburrate e infarinate uno stampo.Accendete il forno a 180 gradi e fatelo riscaldare.
Montate le uova e lo zucchero fino a che il composto sarà gonfio e spumoso.Unite la panna e mescolate delicatamente.Unite il rhum.Setacciate la farina con il lievito e aggiungeteli al composto.
Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 35/40 minuti.fate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.




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12 novembre 2012

Mascarpone fatto in casa

Ahhhhhhhhhhhh ma questa che vuole oggi.Due post in un solo giorno.Ma è proprio logorroica.
Va beh,cara Monica.che ci devi raccontare adesso?Non ti è bastata la bischerata della tutina di Eva Kant stamattina?
Giurin giurello che non vi racconto nulla.Ma questo post lo dovevo pubblicare perchè mi è riuscito l'esperimento.Quale?
Il mascarpone fatto in casa.Anzi come dicono le foodblogger chic,mascarpone home made.
Ma quanto è buono!Gustato cosi al naturale non ha paragoni!

Mascarpone fatto in casa

500 ml panna fresca da montare
1 cucchiaio di succo di limone

Metto la panna a bollire a fuoco bassissimo o a bagnomaria.La spengo poco prima del punto di ebollizione.Aggiungo il succo di limone e mescolo,continuando la cottura a fuoco bassissimo.Dopo un pò,il limone inizierà la sua azione di "caglio" della panna.mM non si formeranno i fiocchetti come nel caso del Formaggio Spalmabile fatto in casa,ma semplicemente la panna diventerà più spessa,tipo una crema inglese.Esattamente come la foto sul dorso del cucchiaio.
A questo punto spengo,metto il mascarpone in un colino a maglie fitte e lo lascio raffreddare fuori dal frigo.Una volta freddo lo metto così com'è senza toccarlo nè premerlo nel setaccio,lo metto dicevo in frigo per ventiquattro ore.Se lo vedete liquido,non vi preoccupate.mano mano si ispessirà fino a venir fuori un ottimo mascarpone al termine delle ventiquattro ore.(Food blog made Cindystar)


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Eva Kant e i Cannoncini Brioche

L'ha detto il conte di Chesterfield.Ogni cosa che merita di esser fatta,va fatta bene.
Quindi io per il furto indosserò la tutina di Eva Kant.Va beh,qualche in taglia in più della sua,stiamo a vedè il capello.Lo stivalone nero inguinale stile panterona già mi aspetta fuori dalla scarpiera.Un pò abbioccato su se stesso,ma non importa.Una volta indossato farà egregiamente il suo dovere.
I capelli?I capelli li ho tinti.Biondo platino.Mica posso fare Eva Kant col capello da Maria Maddalena.Certo,non è che 'sto colore mi doni molto,ma per la GIUSTA CAUSA questo ed altro.L'unico problema è che mi manca Diabolik accanto.Mio marito s'è rifiutato.Dopo quasi vent'anni di onorato servizio accanto alle mie bischerate,ha detto che stavolta passa il turno.Va beh,ma con tutta l'emancipazione femminile che c'è stata,Eva può fare a meno anche di Diabolik.O no?
Agirò stanotte,col buio e di soppiatto.Ho studiato tutta la planimetria della casa,ho fatto appostamenti travestita da turista tedesca col sandalone da frate e la cartina turistica in mano.Ho studiato orari,partenze e rientri.Stasera il colpo di scena.Niente potrà andar storto,lo so.E alla fine sarà mio!
Che cosa?
Un filmato.Molto compromettente.Non potrò concorrere nè alla casa Bianca,nè al Quirinale e nemmeno all'elezione di Miss Bruschetta 2013 finchè il filmato sarà nelle mani sbagliate....
Lo so,un momento di debolezza.Non mi ero accorta della telecamera.La carne è carne,il sangue pure e non potevo dire di no.
Il dado ormai è tratto,la frittata è fatta e io ne piango le conseguenze.
Ecco perchè mi intrufolerò nella villa e ruberò il tal filmato.
Nessuno dovrà vedermi mai in quelle pose,in quelle condizioni.
Giuro che non accadrà più.Nessuno riuscirà più a filmarmi mentre ballo il Pulcino pio con mia figlia!
Ma vi rendete conto?per far contenta la mia carotina piccola e non mandare a raccogliere ravanelli il mago-animatore ho dovuto ballare con tanto di mosse la canzoncina del Pulcino ad una festicciola.
Io gliel'ho spiegato al caro mago che io mi animo da sola senza il suo intervento ma quello non capiva.E m'ha pure filmato l'infamone.
Ma tanto giustizia sarà fatta stanotte.^_^
Seriamente ora.Quanto pagate per le animazioni delle festicciole?Io non ho mai chiamato animatori.ma sento di cifre esorbitanti.Per tre ore di festa si ciucciano dai duecento euro in sù.E mi può star anche bene.Ma il servizio che mi devi offrire deve essere altamente qualificato.Tu devi essere qualificato.Non ci si improvvisa animatori.Lo devi saper far bene,sei a contatto con i bimbi.Ci devi saper fare con loro,devi farli divertire,sognare,devi mantenere viva la loro attenzione.E il chiamare in causa i genitori quando vedi le facce annoiate dei bimbi e iniziare a dialogare solo con gli adulti,beh non mi sembra tanto corretto!!
Comunque lo sapevate che Diabolik è stato inventato da due signore milanesi?Io l'ho scoperto durante questo fine settimana.Mai e poi mai avrei detto che dietro quei fumetti,dietro quelle storie potesse esserci una mano femminile.
La ricettina di oggi.Cannoncini di pasta brioche.Sono veramente buoni e non difficili da preparare.Il ripieno è lasciato alla vostra fantasia.Io li ho riempiti con panna montata alcuni e altri con ricotta montata con lo zucchero e la cannella.Ma ci si può mettere dentro la crema pasticcera,la diplomatica,la cioccolata.insomma,quello che volete!!!(la ricetta è tratta dal ricettario Paneangeli e io l'ho modificata in più punti)

Cannoncini Brioche

Per i cannoncini

500 gr farina
1 bustina lievito di birra
100 gr zucchero
1 uovo grande
40 gr burro morbido
250 ml latte tiepido
1 pizzico di sale
5 cucchiai di latte per spennellare i cannoncini

primo ripieno:

400 gr ricotta di pecora
zucchero quanto basta
cannella qaunto basta

secondo ripieno:

250 ml panna da montare 
2 cucchiai di zucchero

Su un piano infarinato lavorare tutti gli ingredienti indicati per fare i cannoncini.Lavorarli per una decina di minuti fino a che sviluppano le prime bolle della lievitazione.far lievitare per un'ora e mezzo in un luogo tiepido.In alternativa utilizzare la macchina del pane programma impasto.
Quando l'impasto sarà raddoppiato di volume,prendetelo,sgonfiatelo.Stendetelo a forma di rettangolo(all'incirca 20 x 34) e tagliate 17 strisce (20 x 2).Arrotolare ogni striscia su quegli attrezzini che servono a fare i cannoli siciliani.Li arrotolate avendo cura di sigillare la parte bassa con la pasta.Questo perchè così una volta cotti e farciti,il ripieno non fuoriuscirà..Fate lievitare per un 'altra mezz'oretta e mettete poi su una placca foderata con la carta forno.Spennellatelo con il latte.Cuocete a forno caldo a 180 gradi per un quarto d'ora.
Sfornateli e fateli intiepidire.Staccate il cannoncino delicatamente e procedete alla farcitura.
Per il ripieno alla ricotta:montate la ricotta con lo zucchero e la cannella.Prendete una sac-a-poche e riempite i cannoncini.Per il ripieno alla panna:montatela con lo zucchero e riempite i cannoncini.


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9 novembre 2012

Burger Buns ovvero panini per hamburger e il viaggio

Dicono che l'importante non sia la meta ma il viaggio.
Forse è vero,o forse no.O forse sono importanti entrambi.
E' la storia della cornice e del quadro o del pacchetto regalo ......
E' il tutto,il pacchetto completo.La meta è un punto essenziale della nostra bussola.Ma il bello è che può essere cambiata .In corsa o in dirittura d'arrivo.A pochi passi dal traguardo ci inventiamo una curva che proprio non c'era,la rendiamo reale e finiamo dove mai avremmo detto.
Ovviamente parlo dei viaggi "interni",cosa nelle quale noi donne siamo ferratissime.Quanti viaggi,quante mete nelle vostre vite?
Nella mia tanti e tutti questi viaggi mi hanno resa diversa.Nè migliore nè peggiore.Solo diversa.Da quella che ero prima del viaggio stesso.La meta poi il destino o le mie mani l'hanno sempre cambiata.E oggi posso dire per fortuna.
Ma sapete il viaggio che adoro di più?quello che mi riporta esattamente al punto di partenza.Parto,viaggio e poi torno.Diversa.Per ripartire dallo stesso punto.Ma con una mente diversa,perchè il viaggio me l'ha cambiata.
Un brindisi virtuale a tutti i vostri viaggi interni.A quelli che vi cambiano,a quelli che vi fanno gioire o che vi fanno soffrire.A quelli che vi portano altrove o a quelli che vi fanno tornare esattamente lì,proprio al punto iniziale.Uguali ma sempre diverse...perchè come sappiamo rinnovarci noi donne,mi dispiace ma non lo sa fare nessuno.
Pensavate di scamparvela oggi?Post serio riflessivo...ma de che.
Siori e siori il gatto che gioca a Un due tre stella...eccolo qui!

Buon week-end amiche!!

Oggi Burger buns ovvero panini per hamburger.Stanche dei soliti panini imbustati con quel retrogusto sgradevole di alcool ?si proprio quello rosa che mia nonna usava per spolverare i mobili....
Direttamente dal blog dell'Araba Felice un impasto per dei super panini!Buoni da gustare anche da soli.I miei hanno una doratura particolare perchè li ho cotti nel Palombaro (^_^) ma fatti nel forno normale non hanno nulla da invidiare a quelli comprati,nemmeno nell'aspetto!

Burger Buns

450 gr farina
50 gr zucchero
1 bustina lievito di birra
180 ml acqua tiepida
30 gr burro morbido
1 cucchiano di sale
1 uovo

Su un piano infarinato mettete la farina a fontana e tutti gli altri ingredienti.Impastate per una decina di minuti.fate lievitare fino al raddoppio in un luogo tiepido.Prendete l'impasto ,sgonfiatelo,rilavoratelo e staccate otto piccoli pezzi.Formate i panini rotondi,metteteli in una teglia  foderata di carta forno e fateli lievitare per altri quindici minuti.Metteteli in forno caldo a 190 gradi per quindici minuti almeno.

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8 novembre 2012

Il Tiramisù in odor di santità


Ma che vuoi insegnarci a fare il tiramisù,direte voi?
Se fossi la foodblogger "quantosobravaquantosofica" vi direi che come lo faccio io........^_^!!ma in realtà voglio parlare con voi di pastorizzazione,di cosa ne pensate.Io da quando ho le squinziette in giro per casa penso il doppio a quello che preparo,a cosa può essere sicuro per loro o meno.E le uova crude mi spaventano molto!Con la pastorizzazione il pericolo salmonella viene evitato e il gusto del tiramisù non ne risente.
Tiramisù in odor di santità perchè è un tiramisù casto,pur nella sua essenza goduriosa.Niente alcool,niente caffè,ma solo decaffeinato e per giunta amaro.Oddio,non sarà troppo da Quaresima?
(le dosi della pastorizzazione le ho gentilmente sgraffignate da Luca Montersino)

Tiramisù

Per la pastorizzazione:

4 uova
50 gr acqua
170 gr zucchero

Per il tiramisù

1 pacchetto di savoiardi
500 gr di mascarpone
200 ml caffè decaffeinato per la bagna
cacao amaro

Intanto preparate il caffè e fate raffreddare.
Separate i tuorli dagli albumi. Iniziate a montare i tuorli.Procediamo con la pastorizzazione.In una casseruola mettete lo zucchero e l'acqua e portate ad ebollizione.Se avete un termometro fermate l'ebollizione a 121 gradi.Altrimenti procedete in questa maniera:quando lo zucchero inizierà a fare le bolle,bagnatevi le dita con acqua fredda e con il pollice e l'indice prendete una piccola quantità di zucchero e schiacciatela tra le due dita.Se fa una piccola pallina,la temperatura è quella giusta.
Togliete lo sciroppo dal fuoco e versatene metà sui tuorli e montate finchè il composto sarà freddo.
l'altra metà versatela sugli albumi e montate a neve fino al raffreddamento.
Lo sciroppo di zucchero bollente pastorizzerà le uova 
A questo punto procediamo con ll tiramisù normale.
Al composto di tuorli e zucchero unite il mascarpone e mescolate.Aggiungete poi ,un cucchiaio alla volta ,gli albumi e mettete da parte.
Iniziate a mettere i savoiardi nel caffè e disponeteli dentro una teglia.Terminate il primo strato,unite la crema e cosi via fino ad esaurimento di tutti gli ingredienti.Al termine spolverizzate con il cacao amaro (io lo faccio poco prima di servirlo perchè non mi piace quando si inumidisce troppo)


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7 novembre 2012

La Torta Earl Grey

Torta Earl Grey mie care.da mangiare rigorosamente vestite con tailleur in bouclè,giro di perle e mignolino alzato mentre sorseggiate la vostra tazza di tè.
E' una ricetta particolare di origine inglese.Io vi propongo la versione base.Ne esiste un'altra che prevede l'aggiunta di farina di mandorle.Se interessate citofonare Monica!!

Torta Earl Grey

Ingredienti:

2 bustine di thè earl grey
60 ml latte
300 gr farina
2 cucchiaini di lievito
1 cucchiaino di sale
200 gr zucchero
scorza e succo di un limone
60 ml olio
160 gr yogurt
2 uova
essenza di vaniglia
mandorle a lamelle tostate per la decorazione

Scaldare il latte .Spegnere il fuoco e lasciare in infusione le bustine di thè per cinque minuti.Accendere il forno a 180 gradi,imburrate e infarinate uno stampo di 24 cm.
Montate le uova con lo zucchero per una decina di minuti.Aggiungere lo yogurt e mescolare.Unire il latte aromatizzato al thè e mano mano tutti gli ingredienti ,tenendo per ultimi la farina mescolata con il lievito.
Mettere l'impasto nello stampo e cuocere a 180 gradi per una quarantina di minuti.
In un padellino antiaderente tostare le mandorle a filetti.Togliere la torta dal forno e farla raffreddare.Spolverizzare con zucchero a velo e cospargere con le mandorle tostate.



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6 novembre 2012

La Torta all'arancia e all'olio extravergine d'oliva e la forma della sostanza

La forma è sostanza?
Oggi,dopo i miei primi quarant'anni,posso affermare che si,per me la forma è sostanza.
A vent'anni andavo subito al sodo,senza curarmi della maniera,ma solo del perchè.E oggi mi rendo conto che nell'affrontare la vita in quella maniera mi perdevo sempre qualcosa.Perchè un quadro è bello nella sua essenza,ma anche la cornice ha la sua importanza.
Oggi la forma non fine a se stessa mi piace anche nei rapporti con le persone.Mi piace dare dal lei,mi piace alzarmi se vedo una donna incinta o un vecchietto in piedi.
Mi piace sentirmi dare del lei da chi è più piccolo.Io l'ho sempre fatto.Nella prima parte della mia vita costretta da retaggi forse un pò nazisti nella mia educazione.Oggi capisco la bellezza del rispetto,della forma.
Anche perchè vorrei vedere voi.....Abito in una zona dove tutti si apostrofano:" Amò,tesò,LE"
Appena arrivata qui mi sentivo chiamare "Ciao Lè" da persone sconosciute.Ma che cappero vuol dire?Alla fine ho chiesto.Lè è il diminutivo di Lella, e Lella sta per sorella.
CIAO SORELLA?ma se io non ti conosco,non t'ho mai visto e non siamo nemmeno ad un consesso giamaicano con tanto di fumo a portata di mano,perchè mi devi chiamare sorella?O ancora amore o tesoro?Le parole sono importanti,non sono coriandoli da buttare a caso.Sorella è una parola ben precisa,amore e tesoro non si distribuiscono a destra e manca come i punti fedeltà del supermercato.Amore e tesoro sono dei punti di riferimento essenziali nella mia vita e dietro quelle parole c'è un universo intero.
La forma è il rispetto per la sostanza,è un rispetto per i propri contenuti.Applichiamo questo concetto anche ai nostri blog, fateci caso.Quanto tempo dietro una ricetta,al modo di postarla,alla grafica,ad una foto?perchè un blogghino seppur piccolo ma lustrato a a lucido è una gran forma di rispetto.In primo luogo per noi stesse e poi per chi gentilmente ogni giorno ci viene a trovare.
E detto questo........CIAO LELLE!!! ahahah ^_^
Oggi vi posto una bella ricetta trovata in un blog americano e da me modificata.Una torta semplice,dal sapore mediterraneo.Infatti ha come protagonisti l'olio d'oliva e l'arancia.Le misure sono in cup.Tra parentesi vi posto l'equivalente in grammi.Se avete però in casa i misurini (tipo quelli che si trovano da ikea) che hanno il manico,su questo dovrebbero esserci anche le misure anglosassoni!!le conversioni sono sempre approssimative,quindi se avete la possibilità di misurare in cup è sempre meglio!

Torta all'olio extravergine d'oliva e arancia

Ingredienti:

1 cup e 1/2 farina (all'incirca 160 gr)
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
3/4 cup di zucchero (120 grammi)
3 uova grandi
1/2 cup olio extravergine di oliva (100 ml all'incirca)
scorza grattugiata di un'arancia
succo spremuto di un'arancia

Accendere il forno a 180 gradi.Imburrare e infarinare uno stampo piccolo (massimo 22 cm,la torta è piccina).
Montare a lungo le uova con lo zucchero (almeno una decina di minuti).Aggiungete l'arancia grattugiata,il succo e mescolate con cura.Unite la farina e il lievito e mettete in forno per una mezz'oretta all'incirca (fate sempre la prova stecchino).Fate raffreddare e spolverate di zucchero a velo.



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5 novembre 2012

Di caffè sospesi,caccavelle e Briomisù!

A volte basta un piccolo gesto per illuminare "d'immenso"una giornata.
Un piccolo gesto come quello del caffè sospeso...
Una volta a Napoli,nel rione Sanità,se uno era allegro perchè le cose stavano andando per il verso giusto,invece di pagare un caffè ne pagava due e lasciava il secondo caffè,quello pagato,per il prossimo cliente..Questo gesto si chiamava appunto "il caffè sospeso".Spesso sulla soglia di questi bar si affacciavano  i poveri per chiedere se c'era un sospeso...un modo come un altro di offrire un piccolo ristoro come solo una tazzina di caffè sa essere all'umanità intera.
Bella questa usanza vero?
A proposito di usanze,una della mia famiglia è quella di avere una brioche appena uscita dal forno per la colazione domenicale,l'unica che riusciamo a fare con calma tutti insieme.Quindi ogni sabato cerco qualche ricetta nuova da proporre.Stavolta è toccata alla Briomisu,la brioche al tiramisù.
E' buona,non stucchevole e viene veramente molto morbida.La particolarità è che stavolta l'ho cotta nella nuova caccavella che ha varcato la soglia di casa mia.Siori e siori ecco a voi il Fornetto estense,o forno con l'occhio o altresì ribattezzato dalle mie figlie er palombaro:


Tale meraviglia ha varcato la soglia di casa mia venerdi ad opera del malato di caccavelle numero uno della famiglia:mio marito.Questo il forno che popolava gli incubi della sottoscritta,quando alta due mele o poco più vedevo mia mamma armeggiare con tale mostro e metterlo sulla stufa in campagna.Incuteva timore,con quest'occhio che ti spiava!
Un pò di tempo fa,rispolverando l'altra caccavella per eccellenza (il forno versilia) mi è tornato in mente.Ed è iniziata cosi la ricerca folle,perchè è difficile trovarlo almeno qui da noi!Il reperirlo era diventato però fondamentale perchè ormai ero diventata azionista di maggioranza della Enel Energia!
Va sul fornello e cuoce veramente bene!testati ed approvati:pane,brioche,pollo arrosto e patatine!!Tutto con poco spreco energetico visto che va con la fiamma al minimo.Mitico!

BRIOMISU

Ingredienti:

500 gr farina
100 gr mascarpone
1 uovo
50 ml latte
50 ml caffè (normale,decaffeinato o d'orzo)
100 gr zucchero
1 bustina lievito
1 pizzico di sale
50 gr burro fuso freddo
1 cucchiaio di marsala (io non l'ho messo)
100 gr cioccolato fondente a dadini (io non l'ho messo)

Su un piano infarinato mettere la farina a fontana e unire tutti gli ingredienti mano mano.lavorare l'impasto per una decina di minuti e metterlo a lievitare in un luogo tiepido per una'ora e mezzo,due.
Rovesciarlo sul piano infarinato,rilavoralo per un cinque minuti,dargli la forma desiderata e farlo lievitare per un 'altra mezz'oretta.Mettetelo in uno stampo foderato di carta forno e cuocetelo a 180 gradi per 35/40 minuti.




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3 novembre 2012

i biscottoni "inzupposi" da latte


Li gradite i biscottoni rustici per la colazione?Qui vanno alla grande,nella versione ultrabiscottata,perchè se le mie figlie non si staccano qualche molare non sono felici!
negli ingredienti appare l'ammoniaca,condizione essenziale per "l'inzuppo".La puzza c'è durante la cottura.Abbiate l'accortezza di infilare un mestolino di legno nell'apertura del forno,in modo da creare una piccola fessura d'aria.E assaggiateli solo quando sono completamente freddi.Pena una bocca al sapor di Rio Casamia!!(quanto sono brava a fare la pubblicità alle mie ricette vero?)
(da una ricetta redRoland cookaround)

Biscotti inzupposi da latte

500 gr farina
200 gr zìucchero
2 uova
80 ml olio
100 ml latte
10 gr ammoniaca
aroma a piacere
Per spennellare.
latte
zucchero

Su di un piano infarinato mettete la farina a fontana e mano mano tutti gli altri ingredienti (per ultima l'ammoniaca).Impastiamo velocemente per amalgamare il tutto e stendiamo l'impasto con un mattarello in un rettangolo.Ritagliamo i biscotti della forma voluta,adagiamoli su una teglia rivestita di carta forno ,spennelliamoli con latte.Cospargiamoli di zucchero e cuociamoli a 180 gradi per almeno quindici minuti.

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2 novembre 2012

Miscela per cioccolata calda casalinga e MYDAY MYDAY

Resoconto di una foodblogger imperfetta.
Il pentolone è davanti a me sul fuoco.Mi sentirei come la strega Amelia di Paperon de' Paperoni se  solo avessi i capelli neri e un papero da odiare
Strani effluvi vengono su dal terrificante paiolo.La ricetta è qui tra le mie mani.Ho studiato dosi,modi e posizioni per buttare il sale ( a proposito avete mai sentito Carlo Cracco parlare di quale deve essere il gesto per salare i cibi?Mitico ^_^)
Niente dovrebbe andare storto.La gatta mi guarda dubbiosa e io con la forza del pensiero la mando ad acchiappare incauti topolini.In questo momento ho bisogno di tutto il supporto possibile e lei non me lo dà.Il mio piccolo blogghino è li che aspetta il pasto quotidiano accompagnato dalle tre,quattro bischerate che sono solita scrivere e che accompagnano le mie ricette.Tanto c'ha fatto l'abitudine poverino.L'ho pescato che tirando su con il naso diceva ad un altro blog:Che tocca fà pe campà.
Un goccino di latte e dovrebbe essere tutto pronto...mi avvicino e ...

MYDAY MYDAY MYDAY

HOUSTON ABBIAMO UN PROBLEMA

Ho reso l'idea?Strali di prosciutto carbonizzato volano per la cucina,pezzi di arrosto rimbalzano dal forno direttamente nella bocca della gatta,fontane di salsa colorata colano dal balcone senza sosta.
Ninò ninò ninoò,la sirena dei pompieri ,ormai manco li chiamo più.Arrivano direttamente appena sentono "Il botto".Tanto lo sanno che sono io.....
Ecco questo è il resoconto di una piccola e imperfetta foodblogger che ce la mette tutta ma il più delle volte sbaglia.
Però vi posso dire una cosa?E' questo il mondo che mi piace dei blog di cucina.Non mi piacciono in nessun campo gli dei dell'Olimpo,meno che mai qui in cucina.
Il mondo del food è un mondo di condivisione e non di insegnamento.A meno che non ti chiami Artusi,Marchesi o Nonna Papera.Chiunque decide di entrare in questo mondo penso che abbia solo la voglia di condividere una ricetta ma anche un'idea e perchè no uno stato d'animo e non di pontificare.
Ecco è questo il foodblog che mi piace!Assolutamente perfetto nella sua imperfezione.

Allora,veniamo a noi.Direttamente dalla France e da "le Petrin",il preparato tutto casalingo per fare la cioccolata calda.Trovato,testato e approvato .Viene bene e poi lo potete lasciare così o aromatizzarlo come volete:cannella,peperoncino.Insomma un must delle giornate uggiose,fuori e dentro di noi.

Miscela per cioccolata calda

180 gr cioccolato fondente(almeno al 60 per cento)
85 gr cacao amaro non zuccherato
100 gr zucchero a velo
30 gr zucchero canna grezzo(io l'ho omesso)
30 gr maizena

Grattugiare finemente il cioccolato.Potete farlo anche con un mixer avendo cura di dare dei piccoli colpi mano mano,altrimenti il cioccolato si scalda e si scioglie.Aggiungere gli altri ingredienti,rimestando delicatamente con un cucchiaio.Mettete in un contenitore ermetico al riparo dall 'umidità.
Per ottenere la cioccolata calda con questo mix ecco la procedura:

Cioccolata calda con il mix

4 cucchiai di mix pronto
150 ml latte freddo (o acqua,o latte vegetale o acqua e latte insieme)

Miscelare in un pentolino a freddo gli ingredienti e portarli poi lentamente ad ebollizione.Abbassare la fiamma e far bollire piano piano per almeno due ,tre minuti.Se dovesse presentare dei grumi (causa assorbimento dell'umidità),una passata di mixer ed è risolto il problema




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31 ottobre 2012

Biscotti di riso soffiato


Biscottini di riso soffiato

ingredienti:

200 gr farina
80 gr riso soffiato
2 tuorli
1 uovo
150 gr burro morbido
100 gr zucchero
scorza di limone grattugiata e essenza di vaniglia.

Con un mixer montate il burro morbido con lo zuccchero fino ad ottenere una crema omogenea,unite l'uovo e mescolate.Aggiungete mano mano le due uova,apsettando che la prima sia assorbita prima di aggiungere l'altra.fate tutto con delicatezza,avendo cura di non smontare il composto.Unite il riso soffiato e la farina.Mescolate per ottenere un impasto omogeneo e poi deponete questo impasto a cucchiaiate su una placca da forno e fate cuocere a 180 gradi per una ventina di minuti.Potete accompagnarli con una panna semimontata!

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30 ottobre 2012

Il muffin pizza atomico e una curiosità

Mettetevi comode.Caffè,decaffeinato,orzo o cicoria fate voi,biscottino o cioccolatino che accanto alla tazzina  fa tanto relax e cliccate sul link che vi segnalo.
E' uno sketch di Pintus di Colorado Cafè.Il titolo è già tutto un programma:
"Ma quanto sono fuori di testa le donne?"
Ecco,guardatevelo,ridete perchè è fichissimo (lui o il video? ^_^) e poi vi do il temino da svolgere a casa.
Titolo:
ma siamo realmente così noi donne?
Buona visione amiche mie!Cliccate qui sotto !

Ma quanto sono fuori di testa le donne?

Che ne dite?

Oggi il muffin atomico.Atomico perchè viene ciccioso ciccioso e alto alto!E' in sostanza un muffin pizza.L'impasto quello da rosticceria appreso anni fa su cookaround (nanino) e mai più abbandonato e il muffin pizza l'ho preso in giro sul web e non ho salvato la paternità (si faccia avanti chi li ha inventati)
Per il ripieno (che deve essere bello abbondante) sbizzarritevi pure.Io in questo caso ho usato salsa,olive e mozzarella!
Vi aggiungo la foto anche delle pizzette da rosticceria.piccole,gustose sono come le ciliege:una tira l'altra.le potete realizzare con lo stesso impasto del muffin!

Il muffin atomico

ingredienti:

500 gr farina
220 gr acqua
60 ml olio extravergine
10 gr sale
35 gr zucchero
1 bustina lievito di birra

per il ripieno:

salsa di pomodoro già cotta
mozzarella
olive

Su un piano infarinato mettete la farina e mano mano tutti gli altri ingredienti.lavorate il tutto per una decina di minuti (fino alla comparsa della prime bolle della lievitazione ) e fate riposare e raddoppiare per un'ora e mezzo,due.
Trascorso il temp,.prendete l'impasto e sgonfiatelo con le mani.Lavoratelo ancora un pò.A questo punto prendete una teglia da muffin e oliate ogni singolo stampino interno.Prendete un pezzo dell'impasto e cercate di foderare lo stampino.Al centro metteteci la salsa,i pezzettini di mozzarella e le olive.Cercate di chiudere per benino il muffin e giratelo nello stampino,in maniera tale che la parte con cui lo avete chiuso vada a finire di sotto.Continuate fino ad esaurimento (vostro e dei muffins ^_^) infornate a forno caldo a 200 gradi per una ventina di minuti.Eccoli pronti caldi e fragranti!!!!


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29 ottobre 2012

La torta Invisibile e Robin Hood

Il mio nome è Monica.Monica Hood.
Lotto per le ingiustizie.Tolgo ai superbi per dare ai giusti.
Ho la tutina del vecchio Robin.Lui ormai è andato nei mari del Sud con lady Marian e quindi qualcuno doveva pur fare il suo lavoro.E' uno sporco lavoro,ma andava fatto.La tutina,la ricordate?


Ecco,io c'ho messo solo un paio di leggins giallo limone  sotto...sapete com'è...giusto per passare un filino inosservata.
La indosso sempre sotto i vestiti ,come il mio amico Uomo Ragno.Solo che lui come arma c'ha le ragnatele.
Io ,porca paletta,solo la bocca.E quella,non c'è niente da fare,mi si azione inconsapevolmente appena sento odore di ingiustizia.
Forse riesco a tapparmi la bocca solo per cose che riguardano la mia persona.Ma per gli altri.....A partire dal mio entourage (caspita,quanto sono chic ^_^) e finendo col mondo intero ,a me scatta l'embolo.E parto,e combatto battaglie non mie.Battaglie per cui la maggior parte della gente mi dice "ma a te chi minXXia te lo fa fare?"
Ma che ne so.Forse perchè sono cresciuta a pane e Manuale delle Giovani Marmotte o forse perchè magari solo solo un filino deficiente (ecco,la seconda che ho detto )...ma non resisto.Devo difendere il più debole.
e vado ad impelagarmi in battaglie perse in partenza,perchè il nostro è un mondo strano,sospettoso.Se si porge la mano o si cerca di aiutare,scatta il sospetto.E' come quando in fila alla cassa mi giro e vedo la vecchietta che ha solo una cosa in mano e io il carrello pieno.
"Prego ,passi signora"
"Cosa?"
"Ha una sola cosa passi pure"
"E perchè?"
"Perchè io ho il carrello pieno"
"E non ha fretta lei?"
"Si,magari ho fretta,ma non mi sembra giusto farla aspettare"
"Ma va beh,se proprio insiste passo.Ma che sia la prima e l'ultima volta"
Capito?e io la prossima volta cosa devo fare?mandarla a ballare la rumba?
Molte volte mi chiedo chi me lo fa fare.Ma c'è chi nasce con la camicia della fortuna addosso e chi come me con la tutina di Robin Hood.La tutina mischiata con la toga ,visti i miei studi.
Un mix letale.
Per gli altri?No.
Per me stessa!!

Oggi vi propongo un tormentone dei blog francesi,quelli très charmant!
Visto che la sottoscritta è allergica ai tormentoni,ai miti di tutti i generi,all "Oddio,l'ha fatto STOCAPPERO in persona e sicuramente allora è eccezionale",ho voluto provare.O erano tutti matti o 'sta torta merita.Ecco,merita.E non solo perchè è buona,ma anche per la quantità veramente esigua degli ingredienti.
Perchè invisibile?
Perchè la pastella della torta scompare,assorbita dai frutti.E il risultato è veramente particolare.Sembra di addentare una crema e non una torta!
(la ricetta proviene dal blog "Eryn Folle Cuisine)
Con questa ricetta partecipo "fuori concorso" in quanto giudice della gara ,al contest mensile di Morena

Torta Invisibile di mele e pere

ingredienti:

3 belle mele acidule
3 pere
2 uova 
100 ml latte
70 gr farina
50 gr zucchero
20 gr burro fuso freddo
1 bustina lievito
1 cucchiaino di essenza di vaniglia (io Calvados)
1 pizzico di sale

Una precisazione.io ho utilizzato la farina autolievitante.Questo perchè la ricetta originale prevede su 70 gr di farina 1 bustina di lievito e mi sembra veramente troppo.Voi eventualmente diminuite in proporzione!Io intanto vi riporto la ricetta in originale.
Accendete il forno a 180 gradi.Miscelate la farina,con il lievito e il sale.Sbattete le uova con lo zucchero per almeno cinque minuti.Aggiungere il burro,l'aroma e il latte.mescolate con cura.Aggiungere la farina e cercate di ottenere un mix omogeneo.A questo punto dividete il composto in due contenitori.Sbucciate le mele e le pere e in maniera separata affettatele con la mandolina,quindi sottili sottili.Versate le mele in una ciotola con la pastella e le pere nell'altra.Prendete una tortiera piccola,massimo 20/22 cm di diametro, imburratela e infarinatela.Nella parte inferiore mettete la pastella con le mele.Ricoprite con la pastella alle pere.Livellate bene la superficie e cuocete per una quarantina di minuti.
Fate raffreddare e ricoprite di zucchero a velo.Questa torta è buona fredda e l'indomani ancora di più!!





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