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13 gennaio 2017

I Bicchierini Sciuè-Sciè ovvero la Crema Prenz risolvi tutto !




Arriva.
Sempre. 
Immancabile come i consigli di Studio Aperto quando ci sono quaranta gradi all'ombra. Bevete e non uscite.
Grazie.

Inesorabile come quel brufolo che ti spunta sul mento la mattina del tuo primo appuntamento.

Implacabile come il vigile che si materializza dopo aver detto: Sta zona non la controllano mai.

Noioso come i discorsi sul nero che sfina, le mezze stagioni non esistono più e si stava meglio quando si stava peggio.

Beffardo come la pioggia che cade sempre quando l'ombrello lo hai lasciato nella macchina del tuo trisavolo.

Chi è?
L'ospite inatteso.
Gradito, se decidiamo noi di invitarlo all'improvviso.
Sgradito se ti si presenta all'ora di cena mentre stai con la coscia del pollo in mezzo ai denti e hai già indossato la tua graziosa cuffietta pre-nanna in stile vittoriano.

Cosa fare in questi casi? L'ospite sgradito basta abbatterlo con cura a suon di cene tristi a base di minestrine e verdura lessa.

L'ospite gradito occorre coccolarlo. Una dispensa ben fornita a monte risolve tre quarti e mezzo di problema. Io vi do una piccola soluzione per il dolce.
Un bicchierino sciuè sciuè realizzato in un attimo.
Crema pasticcera, biscotti sbriciolati e crema PRENZ. Oh My God, chi è costei? Un nome altisonante per indicare una tavoletta di cioccolato sciolta nella crema pasticcera. Buona, densa, vellutata e super veloce.

Ricapitoliamo:
uno strato di biscotti per la croccantezza
uno strato di crema pasticcera
uno di crema prenz
uno di panna montata
una spolverata di cacao
due mandorle o nocciole se le avete

Mezz'ora di tempo e siete a tavola. Poca spesa massima resa.
Un'unica raccomandazione: da usare esclusivamente con gli ospiti graditi!!

BICCHIERINI SCIUE'-SCIUE'

per la base:

100 gr biscotti secchi
50 gr burro sciolto
1/2 cucchiaino di cannella

per la crema pasticcera:

2 uova
500 ml latte
scorza 1\2 limone
120 gr zucchero
30 gr farina

per la crema al cioccolato:

100 gr cioccolato fondente

per decorare:

panna montata con 1 cucchiaio di zucchero
cacao amaro

Prepara la base:
frulla i biscotti e mescola il risultato con il burro e la cannella. Distribuisci il composto nei bicchierini e metti da parte.

Prepara la crema pasticcera:
fai bollire il latte con la scorza del limone. In un contenitore, monta le uova con lo zucchero fino d ottenere un composto spumoso e chiaro. Aggiungi la farina, facendo attenzione a non formare grumi. Diluisci con il latte il composto di uova e fai bollire per circa due,tre minuti. Togli dal fuoco.

Prepara la crema prenz:
Taglia a pezzetti la tavoletta e mettila in un contenitore. Aggiungi metà della crema pasticcera preparata ancora bollente e mescola per far sciogliere il cioccolato.

Monta la panna con 1 cucchiaio di zucchero.

Metti uno strato di crema pasticcera sul fondo di biscotti, aggiungi uno strato di crema prenz e termina con la panna montata e una spolverata di cacao.

Continua così fino a completare tutti i bicchierini


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9 gennaio 2017

Le lenticchie e salsicce di Roberta


lenticchie-salsicce-inverno


Lenticchie e salsiccia.
Come dire il cacio sui maccheroni. E non solo perché insieme stanno proprio bene, come la sottoscritta davanti ad una Sacher, ma per via di quella leggera brezza che ci schiaffeggia appena mettiamo il naso fuori di casa.
Condizioni atmosferiche esagerate? Ma no, solo che nella piazza del paese ormai prendono l'aperitivo le lepri artiche e stamattina un bue muschiato mi ha fatto ciao con la zampa.
Quisquilie, direbbe Totò.
Quisquilie che risolvo con un piatto robusto e caldo, come le lenticchie e salsicce della mia amica Roberta.

Partiamo da un grande preambolo.
Il fatto che io abbia un blog non vuol dire che io sia Cannavacciuolo senza barba e panza (oddio per la panza...)😉
Molte cose non mi riescono oppure mi piace molto di più come le fanno le mie amiche.
E non ho nessun problema ad ammetterlo...fin dal lontano 1985, quando il mio primo ragazzo, di fronte al mio delizioso ragù, mi disse "Si, ma mia mamma lo fa meglio e guai se non lo dico".
Orrore.
In quel momento decisi che i miei futuri figli avrebbero dovuto apprezzare prima le cucine altrui che la mia per due ragioni fondamentali.
La prima di questione pratico: le maledizioni delle nuore ma anche no grazie.
E poi, non capisco ste madri che si impongono come il non plus ultra, inconsapevoli che prima o poi 'na benedetta ragazza che le manda a raccogliere ravanelli sulla tangenziale la trovano! 

Poi ho avuto due femmine, abituate a dissacrare la mia cucina in ogni momento, a costo di dire "Mia mamma la fa peggio" e io sono contenta così.

Ecco, le lenticchie Roberta le fa meglio di me. Me le ha preparate per festeggiare l'arrivo dell'Anno Nuovo e me ne sono innamorata al primo assaggio. Buone e semplici come tutte le ricette che vengono fatte ad occhio. Mi ha dato subito la ricetta, altra cosa che ho apprezzato tantissimo.
Avete presente quante volte capita di incontrare una persona che non vi svela una ricetta manco se glielo chiedete in austroungarico moderno?

Io la passo a voi perché è un piatto da provare nella sua semplicità. Vi consiglio di non modificare nessuna dose perché è perfetta così. Ve la trascrivo così come è arrivata a me, senza lista degli ingredienti perché è una vera e propria ricetta di "casa".

LE LENTICCHIE E SALSICCE di ROBERTA

Prendi un pacchetto da 500 grammi di lenticchie, lavale e falle cuocere per circa venti minuti. Togli un bicchiere e mezzo dal liquido di cottura e scolale sommariamente. Buca le salsicce (quantità a piacere) e mettile a bollire per far perdere loro un pò di grasso e tagliale a rondelle. In un tegame profondo metti dell'olio e una cipolla tagliata fine. Fai soffriggere e unisci la salsiccia, facendole prendere un pò di colore. Aggiungi le lenticchie, due bicchieri abbondanti di passata di pomodoro, sale quanto vuoi e mezzo cucchiaino di pepe. Unisci il bicchiere e mezzo di liquido di cottura delle lenticchie e fai restringere per circa mezz'ora, fino a che il sugo si ritira.


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9 settembre 2016

I muffin al limone : la ricetta veloce per farli morbidi ,soffici e profumati


muffin-limone-yogurt-colazione-veloce-facile

I Muffin al limone : piccoli dolci morbidi e soffici

Sono sempre alla ricerca di una ricetta che mi consenta di ottenere dei piccoli muffin profumati e morbidi.
E non mi fermo qui…perché la ricetta deve essere anche facile e veloce.
Pretendo l’impossibile?
A volte si , ne sono consapevole.
Ma immaginate di provare una ricetta cosi a caso.
Immaginate di svegliarvi con la certezza che di li a poco riuscirete a fare una colazione degna di un re.
Thè, latte, succhi di frutta e tatatatata: il muffin al limone, morbido e soffice.
Mica pizza e fichi.
Giù di corsa dal letto, le tre flessioni di ordinanza per far vedere alle vostre terga che vi prendete cura di loro e via in cucina.
Vi sedete, togliete la carta al muffin e……… dovete chiamare qualcuno che vi faccia di corsa la manovra di Heimlich, pena il soffocamento seduta stante.
Perché quel muffin è pari a ‘n blocchetto de tufo del Colosseo.
Non lo mandate giù.
Manco con tutta la sorgente Vitasnella attaccata a mò di flebo nella vostra gola.


 

Questa è la mia ricetta di muffin al limone soffici e morbidi. Semplici e veloci


Sono impreziositi dalla presenza dello yogurt bianco che la fa da padrone per rendere morbido il composto.
Questi poi hanno una chicca in più : lo zucchero al limone.
L’idea l’ho presa dalla mia amica Vale . Seguendo la ricetta potrete ottenere uno zucchero profumato, ricco e stuzzicante. Potete conservarlo in barattoli di vetro in dispensa e utilizzarlo come più vi piace: come decorazione di torte e muffin o anche nel thè.. oppure (ed è una cosa che voglio provare) come ingrediente all’interno di una torta.

Non lavorate troppo il composto per i muffin, altrimenti vi verranno gommosi e duri.
Separate sempre gli ingredienti umidi dagli altri per poi riunirli.
Cuoceteli il minimo indispensabile, non esponeteli ad una cottura eccessiva (il che vuol dire : sorvegliateli in continuazione!)
Questi muffin al limone morbidi e soffici vi consiglio di prepararli la sera prima per farli riposar , ricoperti dello zucchero al limone, per tutta la notte.
Daranno il meglio di sé in questa maniera!
E se la ricetta vi piace…CONDIVIDETELA nei social!




MUFFIN AL LIMONE MORBIDI E PROFUMATI

(per circa 12 muffin)

Per i muffin:


2 uova
200 ml di yogurt bianco
3 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero
1\2 cucchiaino di essenza di vaniglia
Scorza e succo di 1 limone grande
100 ml olio di semi di mais
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Acqua quanto basta

 

Per lo zucchero al limone:


180 grammi di zucchero
La scorza di 1 limone

Prepara lo zucchero aromatizzato:
frulla zucchero e scorza di limone .
Metti in un contenitore adatto

Accendi il forno a 180 gradi e distribuisci i pirottini nella teglia per i muffin.
Grattugia la buccia al limone e spremilo per ricavarne il succo.
Metti lo yogurt nella ciotola e lava e asciuga il contenitore in plastica :ti servirà da misurino.

In una ciotola mescola la farina , il lievito, lo zucchero, il sale.
In un’altra sbatti leggermente le uova con l’olio, lo yogurt, il succo e la scorza del limone.
Unisci i due composti e mescola velocemente con una spatola di silicone. Mescola quel poco che ti serve per amalgamare gli ingredienti e non di più.
Se il composto dovesse essere troppo denso diluisci con un po’ di acqua o se preferisci latte ) fino ad ottenere un composto fluido.
Metti nei pirottini e cuoci per circa 15 minuti.
Sorveglia comunque il tuo forno, non cuocerli troppo. Il tempo che ti do è sempre indicativo.
Falli raffreddare e possibilmente riposare una notte.

Servili dopo averli spolverati con lo zucchero al limone.



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2 settembre 2016

La Pasta frolla vegan di Marco Bianchi e 25 sostituzioni alimentari che vi faranno risparmiare tempo e denaro

vegetariano-vegano-intolleranti

Oggi sovverto le regole di quattro anni di blog e vi do prima la ricetta .
Sotto la ricetta della frolla vegana troverete la lista delle sostituzioni degli ingredienti in cucina.
Tenetela sempre a portata di mano , in molte occasioni può essere utile.

La ricetta di oggi è figlia proprio del concetto della sostituzione.
Sia che siate vegani, sia che vi siate  semplicemente dimenticati di comprare uova e burro per la frolla , sia che abbiate voglia di sperimentare qualcosa di nuovo questa è la ricetta che fa per voi.
Avevo provato altre frolle senza uova, senza burro ma nessuna mi aveva convinto fino in fondo.
Finchè non ho trovato questa di Marco Bianchi e mi è piaciuta tantissimo!
La condizione per la sua riuscita è il riposo di un 'ora circa in frigorifero.
Trascorso questo tempo sbizzarritevi!
La dose che vi propongo è per una piccola crostata di 20 cm di diametro.
Raddoppiate tranquillamente la dose se volete ottenere una crostata più grande!




PASTA FROLLA VEGANA DI MARCO BIANCHI

250 grammi di farina (scegliete voi quale)
80 grammi di zucchero di canna
60 di acqua fredda
60 di olio di mais
1 cucchiaino di lievito per dolci
scorza di un limone


Sciogli lo zucchero nell'acqua
Aggiungi l'olio
Unisci il tutto alla farina e il lievito
Unisci la scorza del limone
Impasta e fai riposare per un 'ora in frigorifero
Stendi e prepara quello che ti suggerisce la fantasia
Nel mio caso ho steso la frolla ,l'ho farcita con
confettura di pesche preparata in otto minuti, ho creato le grate e cotta in forno caldo a 180 gradi per circa venti minuti.






Vi descrivo una scena.
Siete nella vostra cucina.
Grembiule, mattarello, formine e tanta buona volontà.

La ricetta appena stampata o copiata a mano con appunti che sembrano presi direttamente da un ricettario assiro-babilonese per quanto sono incomprensibili;
il foglio immacolato che da li a cinque minuti presenterà più impronte digitali lui che un'intera stazione di polizia di Law & Order.

Iniziate il conto degli ingredienti

Farina: ce l'ho
Latte: pure.
Burro, me pare de si.
Uova.
Le uova.
Dove sono le uova???

Semplice.
Non ci sono.
Perchè l'ingrediente in cucina risponde alla legge di Murphy.
Quando serve non c'è.

E allora?
Allora meglio tenere a portata di mano la lista dei sostituti.
Quelli che, come in teatro ,vengono chiamati quando l'attore principale non c'è.

Io vi propongo quello che ho raccolto nel corso degli anni.
Sarà un post sempre aperto,mano mano aggiungerò altri trucchi che sperimenterò io o che magari mi proporrete voi..

Nella lista trovate anche ingredienti per delle ricette tipicamente americane: magari molte volte avete lasciato perdere per l'impossibilità di reperire questo o l'altro ingrediente.
Pronte?

Uovo (1)
-1 cucchiaino di farina+ 1 cucchiaino di acqua mescolati
-2 cucchiai di fecola
-2 cucchiai di maizena
-2 cucchiai di purea di banane
-3 cucchiai di acqua + semi di lino tritati nel mixer
-3 cucchiai di acqua + semi di chia



 Latte vaccino
(1 bicchiere)

-1 bicchiere di acqua

-latte di soia di riso o di avena.
Questi vegetali spesso hanno un sapore forte  che può alterare il sapore della ricetta. Regolatevi allora cosi: su una  quantità di 200 ml di latte vaccino calcolate 150 di latte vegetale e 50 millilitri di  acqua naturale


Latticello(1 tazza)
-1 tazza di latte+ 1 cucchiai di aceto o limone, far riposare per 15 minuti


-1 tazza di latte+ 1\2 cucchiaino di cremor tartaro.Far riposare per circa una decina di
minuti

-stessa quantità di latte e yogurt fatta riposare per un quarto d'ora
(metodo migliore)


Maionese
( come farla in casa in 30 secondi)
1 uovo freddo
225 millilitri di olio di girasole
1 cucchiaio di succo di limone (o  aceto)
2 grammi di sale
Unite tutti gli ingredienti nell'ordine descritto e frullare con il minipimer.
Trenta secondi e avrete una maionese migliore di quella comprata

Maionese senza uova
(vegana )

100 milliltiri latte di soia freddo
130 olio di semi
2 grammi di sale
1 cucchiaino di succo di limone o aceto
Frullate con il minipimer.Trenta secondi ed è  pronta


Panna fatta in casa

100 millilitri di latte (possibilmente intero e freddo)
150 millitri di olio vegetale (mais o girasole)
sale.Unite latte e sale, iniziate a frullare con il minipimer e versate a filo l'olio e continuare a frullare per una manciata di secondi.La panna è subito pronta





Pangrattato (1 bicchiere)
-1 bicchiere di crackers sbriciolati
-1 bicchiere di cornflakes sbriciolati




Burro (100 grammi)
-80 millilitri di olio (extravergine, riso, soia, mais,girasole))


Cremor tartaro
-1 cucchiaino di aceto e succo di limone da aggiungere al lievito

Cipolle
-porro o scalogno

Zafferano
-curcuma (o viceversa)

Yogurt
(125 ml)
-130 grammi di ricotta all'incirca

Strutto
-stesso peso di olio

Burro o olio
(1 bicchiere)
-1 bicchiere di yogurt greco o yogurt molto denso

Burro o olio  (sostit. vegana)
-1\2 tazza di banana frullata

Amido di mais(1 cucchiaino)
-2 cucchiaini di farina

Salsa di soia (1\2 bicchiere)
-4 cucchiai di salsa Worcesterhire + 1 cucchiaio acqua

Dragoncello
-semi di finocchio o anice

Sciroppo di mais
(per ricette statunitensi)
-miele



Coriandolo
-prezzemolo

Cioccolato in tavoletta
(1 quadratino)
-3 cucchiaini di cacao in polvere+ a scelta, 1 cucchiaino di burro o 1 cucchiaino di acqua


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24 agosto 2016

Le crepes senza uova di Marco Bianchi



vegetariano -vegan-pochi ingredienti


Qualche dato.
Mi piacciono le crepes.
Mi piace Marco Bianchi.
Mi piacciono i suoi libri.
Mi piacciono le sue ricette.


E sapete perchè?
Perchè posso cucinare una cosa sana e leggera senza dovermi imbarcare nel tunnel senza uscita del:
miso
tofu
seitan
alghe come se piovesse
con una spruzzata di lievito alimentare in scaglie.


Ma no amici vegani.
Non ce l'ho con il mondo vegan e vegetariano.
Ognuno fa della propria bocca nonchè stomaco quel cavolo che gli pare.
Io ce l'ho con la distribuzione, media o grande che sia.
Perchè ci sono ostacoli insormontabili:
sul cucuzzolo della montagna di Heidi magari l'alga wakame ho difficoltà a trovarla (che poi, a dirla tutta, anche io ho problemi a trovarla e vivo vicino la Capitale).
La distribuzione ancora non è capillare



In secondo luogo a conti fatti se una famiglia decide di nutrire tutti i componenti
non dico vegan ma anche solo bio deve accendere un mutuo a tasso fisso per circa ottocentoquattordicianni...e sono buona.

Ma insomma.
Decine di libri sul mangiar sano ,sulle sostituzioni della carne e il mercato che fa?
Invece di venirci incontro impenna, raddoppia...a volte triplica.
E che cacchio.


Ma io, signore e signori, ho l'asso nella manica.
Marco e i suoi libri.
Sono tutti nella mia libreria.
E sapete perchè?
Perchè so che per realizzare una sua ricetta devo semplicemente aprire il frigo o la dispensa.
Pochi e semplici ingredienti.
Ma sani



Prendete queste crepes.
Le avevo viste a gennaio sulla pagina facebook di Marco.
Poi
le ho ritrovate pochi giorni fa da Lei e...niente...
Mi sono stancata di farle.
Ogni sacrosanta mattina per colazione.
Perchè sono veramente buone e leggere.
Qui le vedete nella versione golosa con la crema alla
e nocciole per le mie figlie.
Io la mia l'ho farcita con una marmellata particolare di cui vi parlerò nel prossimo post.

E sapete quanti ingredienti?
Tre
Solamente tre!!

Venite in cucina con me?


CREPES SENZA UOVA
 di
 Marco Bianchi

170 ml di latte  (riso soia o vaccino)
70 grammi di farina( farro, integrale, farina 1, 0,00..fate voi!!)
zucchero a velo


olio di semi per ungere la padella

Sbattete latte e farina insieme.
Scaldate una padella unta di olio.
Versate un mestolo di preparato.
Fate cuocere circa un minuto per lato
Farcite e spolverate di zucchero a velo





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22 agosto 2016

Galatopita o torta al latte greca






Non so voi ma io alle volte vado a fare la spesa come se fossi 
alla vigilia di una sommossa nazional-popolare-
Mi armo: caschetto e tuta antisommossa, acchiappo il carrello, digrigno
 i denti e vado.
E lo riempio .
E compro.
E ricompro.
Elaboro menù fino al giorno del mio settantesimo compleanno ed
 esco tutta soddisfatta.
E poi?
E poi magari mi trovo tre Rio Casamia e nemmeno un granello di 
zucchero.
Oppure due confezioni di filo interdentale e manco un pacco di pasta.
Lo confesso: ste cazzate baggianate le faccio.
Non spesso ma mi capita.
E il rimedio è in ordine sparso:
- uscire di nuovo a comprare le cose che effettivamente mi servivano
- elaborare un piano strategico per non buttare nulla.

E stavolta è toccato al litro di latte che stava per scadere.
Un vero peccato nonchè un gesto poco civile e responsabile buttarlo.
Al solito apro, scartabello e il mio amore per la cucina greca mi 
viene in aiuto.
Galatopita ovvero la torta al latte.
Semplice, povera eppure cosi buona, cosi genuina.
Retaggio delle campagne greche ,viene per la precisione  è tipica 
dell’ Arcadia. Questa è la versione semplice, quella più complessa vede questa torta rivestita dalla pasta fillo.
Mangiatela fredda , dopo un bel riposo in frgiorifero.
La texture è quella di un budino vellutato.




(fonte ricetta originale:FunkyCook)



Galatopita o torta al latte greca


1 litro di latte
130 grammi di semolino 
150/170 grammi di zucchero
1\4 cucchiaino di sale
2 cucchiai di burro morbido (circa 50 grammi)
3 uova
Vaniglia
Scorza di limone

Per la superficie della torta
(questo passo è facoltativo,potete anche semplicemente spolverarla di zucchero a velo una volta cotta)
1 uovo
2 cucchiai di acqua 
cannella a piacere
2 cucchiai di zucchero

Metti a bollire il latte insieme alla scorza del limone e allo zucchero:
In una ciotola mescola il semolino ,le uova, il sale e la vaniglia.
Aggiungi un pò di latte caldo e mescola.
Lentamente e cercando di non creare grumi unisci tutto il latte
(ma non ti preoccupare: se si dovessero creare gli antipaticissimi 
grumi usa il frullatore ad immersione e in un attimo risolvi il 
problema!!!).
Mescola fino a che vedrai una bella crema densa.
A questo punto unisci al composto il burro a dadini e mescola.
Accendi il forno a 180 gradi.
Rivesti una teglia di carta forno (più piccola è la teglia più alta ti 
verrà la torta).
Sbatti gli ingredienti previsti per la superficie e distribuisci tale 
composto sulla torta.
Cuoci per circa 45 minuti

Note:
- puoi aromatizzare e profumare tale torta come più ti piace: usa a piacere agrumi e spezie varie
- se vedi che la superficie si scurisce troppo durante la cottura coprila con un foglio di carta forno
- gustala totalmente fredda, magari dopo un bel riposo in frigo




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17 agosto 2016

Il Chili di Jamie e giù le mani dalla mia privacy!!!




Videochiamate, skype, webcam.
E non basta.
Pochi giorni fa la notizia che presto sarà messa sul mercato un app che consentirà ovunque, comunque e a chiunque al costo della sola connessione, di telefonare guardando in faccia il proprio interlocutore
Io non ci sto
Io non voglio che qualcuno mi veda perché…
Rivendico il mio diritto di rispondere al telefono con il viso bianco per la maschera al cetriolo del Madagascar
Oppure con i bigodini.
Rivendico il diritto di rispondere struccata, spossata e stressata
Rivendico il diritto di parlare al telefono divorando tre etti e mezzo di patatine facendo finta  con chi sto parlando al telefono che siano foglie di insalata particolarmente croccanti.
Rivendico il diritto di fare boccacce e corna di ordinanza al mio interlocutore se non particolarmente gradito, nascosta da una cornetta e dal buio dell’etere.
Rivendico il diritto di nascondere il rossore che deriva da una telefonata attesa, desiderata, sognata.
Rivendico il diritto di parlare al telefono con i mutandoni della nonna o vestita come Madonna nel video “Material Girl”
Rivendico il diritto di parlare seduta, sdraiata o mentre faccio la verticale.
Rivendico il diritto di parlare al telefono e lucidare i rubinetti o girare il minestrone, senza dovermi preoccupare di porgere il mio lato migliore allo schermo del cellulare

Rivendico il diritto del mistero…anche durante una telefonata.
Perché guardarsi necessariamente negli occhi?
Perché non immaginare, pensare, fantasticare?
Io la videochiamata la tollero solo se chiama il lontano parente dall’Uzbekistan.


Chili d’estate?
Ebbene si e per delle ottime ragioni.
La prima è che questa è un’estate strana dal punto di vista meteorologico, è un’estate che chiama l’anguria a pranzo e la bagna cauda a cena.
E poi questo è un chili si cucina da solo, vi risolve il problema della cena in due e più due quattro e vi fa fare delle scarpette che ve le sognerete fino al cenone di Capodanno.
Basta avere l’accortezza di prepararlo a pranzo per gustarlo a cena,leggermente tiepido.
Come potete vedere dalle foto l’ho lasciato particolarmente liquido proprio per il fattore scarpetta.,
Voi regolatevi come meglio pensate.
Procuratevi solo pane.
Tanto pane.
E non dite che non vi avevo avvertito
E’ una versione spuria, il vero chili ha i pezzi di carne ..qui troverete la carne macinata per comodità.
Jamie usa i peperoni già grigliati.
Io vi propongo la mia versione, non avevo voglia di grigliarli a parte.





IL CHILI DI JAMIE

500 grammi di macinato di carne
400 grammi di fagioli rossi lessati
2 peperoncini freschi
4 spicchi di aglio
1 mazzo di prezzemolo
2 carote
1 cucchiaino di paprika (dolce o affumicata)
3 peperoni ridotti a dadini
2 cipollotti
1 cucchiaino di semi di cumino
800 grammi di pelati
1 stecca di cannella

Sbucciare e tritare insieme aglio, cipollotti, prezzemolo e peperoncini.
Soffriggerli in una casseruola con dell’olio e continuare la cottura a fuoco basso per circa 10 minuti (eventualmente aggiungete un po’ d’acqua per non far bruciare il soffritto)
Aggiungere le carote tritate insieme alla stecca di cannella e metà dei semi di cumino.
Cuocere per altri cinque minuti
Aggiungere i dadini di peperone e far insaporire.
Unire la carne e fatele prendere colore girandola spesso.
Unite i pelati (se volete potete anche passarli), prendete un barattolo dei pelati vuoto, riempitelo d’acqua e versatelo sulla carne.
Abbassate la fiamma, coprite e fate cuocere per circa un’ora e un quarto, un ‘ora e mezzo. Se necessario aggiungete altra acqua
Cinque minuti prima della fine della cottura aggiungete i fagioli, i semi di cumino rimasti, aggiustate di sale e di pepe.
Spegnete  e fate riposare.

Servite con un bel giro d’olio e del prezzemolo tritato


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