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7 marzo 2013

Panini sale e pepe,pollo BBQ e il cliente.

Il cliente ha sempre ragione.
Mio fratello era un ristoratore e durante il periodo in cui gli ho dato una mano,non si stancava mai di ripetermelo.Sovrano indiscusso di pizzette,tramezzini e aranciate.
Una volta una signora mi ha accusato di averle fatto cadere la dentiera.
E cosa le hai servito mai?Pietre al ragù?
Macchè.
Un tramezzino,un semplice tramezzino prosciutto e formaggio.
Colpa mia o dell'adesivo poco adesivo? ^_^
Eppure le ho dovuto fare le mie scuse,offrirgliene altri due da portare a casa nonchè una bella corsetta in farmacia a comprarle il Polident (ehm,di tasca mia ovviamente).
Esagerato,ai limiti dell'assurdo?Forse.
Ma mio fratello era fiero di questo suo modo di fare.E l'ha trasmesso a tutti coloro che hanno lavorato con lui.
Il cliente ha sempre ragione.
Tranne che per il piccolo,malefico e scassazucchine supermercato della mia zona.
Un piccolo microcosmo degno del miglior Samuel Beckett,una sorta di teatro dell'assurdo in veste popolana.
Il cliente non ha mai ragione secondo loro.
La caciotta c'ha le macchie verdi?Non fa nulla.E' più saporita.
Il pan di spagna ha la muffa?Macchè quello è zucchero a velo.
Il pane è troppo duro?Sei te che c'hai la mandibola troppo debole.E così via.
Per non parlare poi dei prezzi sbagliati,chissà perchè sbagliati sempre verso l'alto.
Glielo fai notare?Sei una pezzente morta di fame.
Ma da oggi hanno una nemica in più:Super Monica.
All'ennesima angheria ho tolto gli abiti civili e ho tirato fuori la toga.Gli ho sciorinato una serie di articoli che stavano violando in quel momento.
La parola avvocato azzera sempre la salivazione, chissà perchè.
Un pò come quando minaccio di chiamare la Associazione Consumatori, del resto.ormai sono il terrore della Telecom ^_^
Mi mancano una manciata di esami alla laurea,ho barato lo so.Ma la stanchezza ha preso il sopravvento perchè se c'è una cosa che so con certezza è una,una sola:
Il cliente ha sempre ragione.

E ora pigliate nota di queste due ricette altrimenti vi denuncio tutte ahaha.
Due ricettine ancora di Lorraine Pascale.
La prima sono i grissini sale e pepe.Allora,grissini non mi sembrano proprio.Sono più dei piccoli panini.Ho seguito alla lettera le sue istruzioni e le quantità...ma si vede che abbiamo una concezione diversa del grissino.
L'altra è il pollo barbecue.Pollo cotto al forno con una salsina molto particolare!

Panini sale e pepe

450 gr farina
1 bustina lievito di birra
1/2 cucchiaio di sale
250 ml acqua tiepida
1 cucchiaio di zucchero
sale grosso e pepe

Su una spianatoia infarinate impastate tutti gli ingredienti e fate lievitare fino al raddoppio.Prendete l'impasto sgonfiatelo e tagliate tanti pezzetti che poi andrete ad allungare a cordoncino e intreccerete a gruppi di due a due.Ovviamente fate in maniera tale da averne un numero pari.Metteteli su una teglia foderata di carta forno e fateli lievitare per un'altra ventina di minuti.
Spennellateli con olio extravergine di olive,cospargeteli alcuni con sale grosso altri con sale fino e voilà in forno a 180 gradi per una mezz'oretta


Pollo in salsa BBq

i pollo a pezzi (circa 1 kg)
6 spruzzi di ketchup
3 cucchiai di aceto balsamico
3 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di miscela cinese 5 spezie  (finocchio,anice stellato,pepe di Sichuan,cannella,chiodi di garofano)
2 cucchiaini di miele liquido
1 spicchio di aglio
rametti di timo fresco
olio

Prendere il pollo,,pulirlo,fiammeggiarlo,togliergli la pelle.metterlo in una grande ciotola,e unirvi tutti gli ingredienti sopra citati.Aggiustare di sale,dare una bella rigirata e mettere in forno a 180 gradi per circa 45 minuti.




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14 febbraio 2013

Lo Schisotto e un amore dimenticato

Anni fa avevo un'amica in Svizzera.Sembrava una spanna al di sopra di noi,comuni mortali.Bella,chic,"oltre" in tutto.
Tranne che in una cosa.Le prendeva di santa ragione dal fidanzato.E a nulla valeva farla ragionare.veniva da un contesto sociale in cui era giusto così.
Una volta ci andò giù pesante,più del solito.E l'unica cosa che le venne da dire fu.
"Ma a S. Valentino si era comportato così bene"
L'ultima volta che l'ho vista era alla stazione di Zurigo.Lo sguardo occupato solo dalla droga.
Amara?
Si,è un giorno in cui lo sono,come solitamente durante la festa della donna.
E allora voglio festeggiare queste due giornate insieme con questo video.
Dura solo tre minuti,pochissimo ma vi regalerà una forza inaudita
Buon S.Valentino a tutte voi.
Ricordando a me e a voi di amare una persona che spesso dimentichiamo.Noi stesse.

Oggi una ricetta semplice semplice,di quelle che ti fanno rimediare al fatto di aver scordato di comperare il pane.E' lo schisotto o schissotto,pane originario veneto.Basso,buono così da solo e ottimo con i salumi.Togliendo i tempi della lievitazione è anche veloce da preparare!


Schisotto

500 gr farina
1 bustina di lievito di birra
2 cucchiai di strutto (o se preferite di olio)
1/2 cucchiaio di sale
1 cucchiaio di zucchero
250 ml circa di acqua tiepida

Impastare tutti gli ingredienti.Formare un panetto liscio e senza grumi e mettere a lievitare per un due ore.
Stenderlo con il mattarello ad uno spessore di non più di 1 cm.Metterlo in una teglia unta,formare con un coltello delle losanghe e salare la superficie con qualche granello di sale grosso.Far lievitare per una ventina di minuti e infornare poi a 200 gradi per una mezz'oretta.


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4 febbraio 2013

Bocconcini fritti,panini allo yogurt e l'Agnoro

Agnoro.
Non è un errore di battitura e nemmeno un'improvvisa decelerazione della mia attività cerebrale.
E' proprio scritto nella maniera giusta.Presente indicativo,prima persona.
E' un comodo e ragionato cambio di vocale.
Agnoro.
Un verbo scomodo,di quelli che l'insegnante prende la matita rossa e te lo segna come errore.Quattro da recuperare con l'intercessione di tutti i santi e magari anche qualche Angelo.L'unione fa la forza.
Agnoro.
Pure un pò antipatico come suono,un pò "cafone".
Eppure è un verbo adorabile.Venite con me nei meandri folli dei miei neuroni ^_^
Io ignoro.
Ignorare vuol dire essere al'oscuro,non sapere qualcosa.Oppure non prendere in considerazione qualcuno.
Agnoro viene dall'unione di ignorare e adorare.
Ed è un rafforzativo.
Ed anche un modo di sottolineare una partecipazione attiva.
Io adoro essere al'oscuro di qualcosa.Mi piace poter scegliere le cose da sapere e quelle che di cui voglio ignorare l'esistenza.
E soprattutto io agnoro alcune persone,adoro ignorarle.
Adoro ignorare chi si mette le dita nel naso.Chi mi fa del male gratuitamente.Adoro ignorare le famose gatte morte.Avete presente?Quelle care donnine che guardano il mondo con gli occhioni spalancati,che fanno della loro debolezza il proprio manifesto?Quelle donnine che sembra che non sappiano far nulla ,che delegano al proprio uomo qualsiasi cosa,perchè loro beh..non ce la fanno,non sono capaci...Quelle amabili donnine che ti fanno un pò pena perchè ti dicono "ahimè,come sono sfortunata...".Quelle donnine che dicono che senza il proprio uomo non sarebbero capaci nemmeno di cuocere un uovo al tegamino?
Voi ci credete?
Io no.
E' una razza temibile.Perchè in realtà sono più forti di me e di voi messe insieme.Tutta scena,tutto palcoscenico.Hanno scelto la via più comoda.Stare in ombra ...ma è tutto calcolato,è tutto misurato.
Ecco,io le agnoro.Adoro far finta che non esistono,adoro non prenderle in considerazione.
E potrei estendere la lista all'infinito.
Il concetto è quello.Il mio verbo agnorare prevede un'intima e personale soddisfazione.
Perchè credetemi.
Essere ignorati è già brutto ma essere Agnorati lo è ancora di più!

Mie care amiche oggi double recipe per non perdere il filo e soprattutto le foto!
La prima è una ricetta golosa,un bel frittino per far funzionare a dovere il fegato.
Si chiamano Bocconcini Valentino ,da una vecchia ricetta presa da Più Dolci.
Seconda ricetta:  panini allo yogurt.Hanno un retrogusto leggermente acidulo che ben si sposa con i formaggi.Danno il meglio di loro con mozzarella di bufala o Burrata (oddio,io l'ho provati pure con la Nutella e devo dire che fanno il loro dovere!).la ricetta viene dal libro "Le Ricette d'oro delle osterie e trattorie italiane" di C. Cambi
Buon lunedi care!

Bocconcini valentino

150 gr farina
150 gr manitoba
100 gr vino bianco moscato (o vino normale o spumante)
1 vaniglina
40 gr burro morbido
acqua quanto basta
1 bustina lievito di birra
1 pizzico di sale
70 gr zucchero

Impastare tutti gli ingredienti.Aggiungete tanta acqua quanta ne occorre per avere un impasto morbido e non appiccicoso (mi raccomando,deve essere morbido).Far lievitare fino al raddoppio.Prendete l'impasto ,rilavoratelo e formate delle palline grosse quanto una noce.Far lievitare per un'altra mezz'oretta.
Preparate una casseruola con i bordi alti,riempitela con l'olio per friggere.
Tuffatevi le palline,girandole per farle gonfiare e dorare in maniera uniforme.
Passatele ancora calde nello zucchero semolato e servite.




Panini allo yogurt

250 gr farina
40 gr di burro
75 gr yogurt dolce
75 gr latte
1 bustina lievito di birra
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaio di zucchero

Lavorare tutti gli ingredienti per una decina di minuti (o infilare tutto nella macchina del pane e azionare il programma dell'impasto + lievitazione)).Lasciar lievitare l'impasto fino al raddoppio.Riprenderlo,prendere dei pezzetti e formare dei panini tondi (a me con questa dose ne sono venuti 5).Farli lievitare di nuovo coperti per una mezz'oretta e farli cuocere poi in forno caldo per una ventina di minuti a 200 gradi.Per i primi dieci minuti conviene tenerli coperti con della carta forno.Io non l'ho fatto e la superficie è venuta un pò troppo colorita (come potete vedere dalla foto).


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30 dicembre 2012

La treccia ai semi di papavero e la storia di un gatto e di un topo...

Questa è la storia di un gatto e di un topo che diventò suo amico.
E' la storia di un uomo che adora i gatti e quando può li rende protagonisti delle sue opere.
E' la storia di un'amicizia che supera confini e barriere mentali.
E'una piccola storia,poche pagine che si rincorrono l'un l'altre,accarezzandosi a vicenda.Lui è Sepulveda e il suo ultimo racconto.Finalmente un bell'esempio di narrativa in alto nelle classifiche letterarie e non quella palla esorbitante e senza senso delle Cinquanta sfumature di noia,ops volevo dire di grigio.
Io vi regalo alcune sue frasi che mi sono rimaste nel cuore.
A patto che voi mi regaliate,tutte ma proprio tutte,un unico insopprimibile sorriso.
Giusto per portare a termine nella maniera migliore questo 2012!
"......Gli amici si danno man forte,si insegnano tante cose,condividono successi ed errori.Un amico si prende cura di ciò che piace all'altro,si prende cura della sua libertà.I veri amici condividono il silenzio,condividono sogni,speranze,le piccole cose che allietano la vita.
I  veri amici uniti non potranno mai essere sconfitti...."
Detto questo mie care tenetevi pronte.Durante uno dei miei giri nel web mondiale ho scovato un vecchio manuale francese di economia domestica.Come diventare la casalinga perfetta.Lo sto traducendo e vi prometto un'escalation di risate,ehm...volevo dire di consigli.Un'escalation che alla fine culminerà con un post dal quale dovranno tenersi lontano le timorate di Dio.Un manuale che voi odierete tanto quanto i vostri mariti ameranno!E questo giusto per iniziare con una buona dose di humour l'anno che verrà!!
Buona domenica amiche mie!!!

Oggi pane trentino.La treccia ai semi di papavero!!!Ttrovare la ricetta in un vecchio libro e innamorarmene è stato un tutt'uno.Ed è stato uno di quei piacevoli casi in cui le premesse promesse ( ^_^)vengono rispettate.Morbido,aromatico,buono da solo e sublime con lo speck!


Treccia ricoperta ai semi di papavero

Ingredienti:

400 gr farina bianca
100 gr farina integrale
1 bustina lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
50 ml olio di oliva
1/2 cucchiao di sale
250 ml acqua tiepida 
2 cucchiai di semi di papavero

per la cottura:
1 uovo sbattuto
semi di papavero
sale grosso

In una spianatoia mettete la farina a fontana e tutti gli altri ingredienti.Impastate con cura per una decina di minuti e fate lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio (se volete far prima utilizzate la macchina del pane).
riprendete l'impasto sgonfiatelo e dividetelo in tre parti.Allungatele come un cordoncino e intrecciatele.Mettetele in uno stampo da plum-cake.Cospargete la superficie con l'uovo sbattuto,i semi di papavero e un pò di sale grosso.
Fate lievitare per latri venti minuti e cuocete poi in forno caldo a 200 gradi per una quarantina di minuti.
Due accortezze:
-se desiderate un pane più morbido inserite una ciotola d'acciaio contenente acqua bollente nel forno (si creerà la giusta dose di umidità);
-se durante la cottura vi accorgete che la superficie sta diventando troppo scura copritela con la carta forno.






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9 novembre 2012

Burger Buns ovvero panini per hamburger e il viaggio

Dicono che l'importante non sia la meta ma il viaggio.
Forse è vero,o forse no.O forse sono importanti entrambi.
E' la storia della cornice e del quadro o del pacchetto regalo ......
E' il tutto,il pacchetto completo.La meta è un punto essenziale della nostra bussola.Ma il bello è che può essere cambiata .In corsa o in dirittura d'arrivo.A pochi passi dal traguardo ci inventiamo una curva che proprio non c'era,la rendiamo reale e finiamo dove mai avremmo detto.
Ovviamente parlo dei viaggi "interni",cosa nelle quale noi donne siamo ferratissime.Quanti viaggi,quante mete nelle vostre vite?
Nella mia tanti e tutti questi viaggi mi hanno resa diversa.Nè migliore nè peggiore.Solo diversa.Da quella che ero prima del viaggio stesso.La meta poi il destino o le mie mani l'hanno sempre cambiata.E oggi posso dire per fortuna.
Ma sapete il viaggio che adoro di più?quello che mi riporta esattamente al punto di partenza.Parto,viaggio e poi torno.Diversa.Per ripartire dallo stesso punto.Ma con una mente diversa,perchè il viaggio me l'ha cambiata.
Un brindisi virtuale a tutti i vostri viaggi interni.A quelli che vi cambiano,a quelli che vi fanno gioire o che vi fanno soffrire.A quelli che vi portano altrove o a quelli che vi fanno tornare esattamente lì,proprio al punto iniziale.Uguali ma sempre diverse...perchè come sappiamo rinnovarci noi donne,mi dispiace ma non lo sa fare nessuno.
Pensavate di scamparvela oggi?Post serio riflessivo...ma de che.
Siori e siori il gatto che gioca a Un due tre stella...eccolo qui!

Buon week-end amiche!!

Oggi Burger buns ovvero panini per hamburger.Stanche dei soliti panini imbustati con quel retrogusto sgradevole di alcool ?si proprio quello rosa che mia nonna usava per spolverare i mobili....
Direttamente dal blog dell'Araba Felice un impasto per dei super panini!Buoni da gustare anche da soli.I miei hanno una doratura particolare perchè li ho cotti nel Palombaro (^_^) ma fatti nel forno normale non hanno nulla da invidiare a quelli comprati,nemmeno nell'aspetto!

Burger Buns

450 gr farina
50 gr zucchero
1 bustina lievito di birra
180 ml acqua tiepida
30 gr burro morbido
1 cucchiano di sale
1 uovo

Su un piano infarinato mettete la farina a fontana e tutti gli altri ingredienti.Impastate per una decina di minuti.fate lievitare fino al raddoppio in un luogo tiepido.Prendete l'impasto ,sgonfiatelo,rilavoratelo e staccate otto piccoli pezzi.Formate i panini rotondi,metteteli in una teglia  foderata di carta forno e fateli lievitare per altri quindici minuti.Metteteli in forno caldo a 190 gradi per quindici minuti almeno.

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4 agosto 2012

Pane arabo


Mutazione 2.0 di una pita greca.Perchè la mia intenzione era questa.Ma il risultato è stato un panino arabo,di quelli dove ci si infila il kebab.
Tutto parte da una trasmissione del "Gambero Rosso" dove il cowboy in questione creava un piatto meraviglioso quanto semplice.Mega hamburger serviti su una pita greca.Le rotelline e le paille gustative mi si sono messe in moto e il giorno dopo ho cominciato a cercare la ricetta della pita.L'ho trovata,secondo me.Ed è una ricetta perfetta...ma per il pane arabo.La pita è una specie di piadina,nel suo impasto sono presenti i grassi.Ora lo so.Vi do lo stesso questa ricetta perchè vien fuori un panino veramente gustoso,con la tasca che aspetta solo di essere riempita!!!(p.s. la ricetta è come al solito frutto di tiri incrociati,la base viene da Doralix di cookaround)


Pane arabo


Ingredienti:


500 gr farina
mezza bustina lievito di birra
2 cucchiaini di sale
300 ml acqua


Impastare gli ingredienti nella macchina del pane.Se lo fate a mano abbiate cura di impastare per una decina di minuti fino alla comparsa delle bolle della lievitazione.fate lievitae per un'ora e mezzo.Accendete il forno a 250 gradi e mettete sul ripiano inferiore una ciotola metallica piena di acqua.Prendete l'impasto.Dividetelo in quattro palline e bagnandovi le mani appiattitele dando loro una forma circolare.Mettetele in una teglia foderata con carta forno e cuocete per una quindicina di minuti.


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27 luglio 2012

Pane ai salumi con il fornetto Versilia


Due fettine di prosciutto qui,altre due di salame nel ripiano di sotto....ma guarda un pò pure tre fette di mortadella.E mica posso sempre riciclarli nel gateau di patate sti benedetti salumi.Mumble mumble,un rapido giretto in rete due idee messe insieme...ed è venuto fuori questo pane utilizzando l'impasto del Pane pizza .In più non ho dovuto nemmeno accendere il forno perchè ho utilizzato il fornetto Versilia,mitica caccavella!!


Pane ai salumi con il fornetto Versilia


Ingredienti:


600 gr farina
80 ml olio (o extravergine o di semi,come preferite)
10 gr sale
1 cucchiaio di zucchero
1 bustina lievito secco disidratato
300 ml acqua 


Per il ripieno:


salumi a scelta
formaggi (asciutti,in maniera tale che non rilascino troppa acqua durante la cottura)
olive (tutto quello che vi suggerisce la fantasia o il frigo ^_^)


Io ho utilizzato la macchina del pane,quindi ho messo insieme gli ingredienti e ho avviato il programma solo impasto e lievitazione.Altrimenti si procede nella maniera classica.Fontana di farina,al centro tutti gli ingredienti e si impasta per una decina di minuti energicamente,finchè il composto stesso non presenta delle piccole bolle in superficie.Si fa lievitare fino al raddoppio.
Prendete l'impasto lievitato stendetelo in un rettangolo.Farcitelo secondo il vostro gusto.Arrotolatelo dal lato lungo e tagliate dei rotoli di un certo spessore.Inseriteli nel Versilia imburrato e infarinato e fate lievitare per altri 30 minuti.Cuocete poi per un'ora.I primi cinque minuti fiamma alta,poi fuoco basso.
Con il forno il procedimento è lo stesso e i tempi un pò più brevi perchè in una quarantina di minuti è pronto.
Buon appetito!!!

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24 luglio 2012

Pane pizza

Una ricettina al volo da fare con la macchina del pane.Viene sempre bene,a prescindere dalla farina usata.Ovviamente ricorda un pò il sapore della pizza bianca per via del quantitativo d'olio.l'ho trovata anche questa anni fa,girovagando sul web.

Pane pizza

Ingredienti:
600 gr farina
300 acqua
1 bustina lievito secco
10 gr sale
1 cucchiaio di zucchero
80 ml olio (o extravergine o di semi)


Impastate gli ingredienti sulla spianatoia e abbiate cura di farlo per almeno una decina di minuti.Quando l'impasto inizierà a sviluppare le prime bolle è pronto per la lievitazione.Quando sarà raddoppiato (all'incirca  ci vorrà un'ora e mezzo-due),prendetelo,sgonfiatelo e lavoratelo di nuovo per un pò-A questo punto dategli la forma che preferite (panini,pagnotte,a ciambella,filoncini),mettelo su una teglia foderata con carta forno e fatelo lievitare per un'altra mezz'ora.Nel frattempo accendete il forno a 200 gradi e metteteci dentro una ciotola metallica con dell'acqua.preparatevi anche uno spruzzino pieno di acqua.Quando il forno è ben caldo andate a inserire il pane e abbiate cura di spruzzarne la superficie con lo spruzzino.Ripetete questa operazione dopo una decina di minuti e fate cuocere per un totale di una mezz'ora/quaranta minuti.
Se il tempo stringe,usate la mdp ,programma cottura!

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