9 marzo 2015

5 marzo 2015

I cioccolatini in due ingredienti




Zelinda sente il sudore asfaltarle la schiena.
Due minuti alle venti e tre clienti ancora nel negozio.
Una di questi ferma di fronte a quella che sembra una scelta esistenziale:
il maglione acquamarina o blu cobalto?
E ìntanto Zelinda fa il conto alla rovescia, pensa alla scopa da passare sperando che il principale le conceda di passarla domani, pensa alla metro da prendere, sente la nostalgia di casa e cerca nell'aria, annusandola come un gatto,l'odore dei suoi figli.
Venti e quindici, la corsa sui tacchetti di ordinanza, la metro piena come la spiaggia d'Ostia a Ferragosto.
E poi casa...finalmente.
Ma qui un'altra salita l'attende:

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3 marzo 2015

La frittata di maccheroni e il senso delle proporzioni





Il senso delle proporzioni o ce l'hai o non ce l'hai.

La sottoscritta non ce l'ha.
Soprattutto in cucina, perchè mi sembra sempre tutto poco.

Ho difficoltà ad organizzare la spesa settimanale..perchè "se poi non basta".
Come se dovesse esserci la serrata mondiale dei negozi.
O una massiccia invasione delle cavallette che manco le piaghe d'Egitto...

Questo piatto ne è la testimonianza più evidente.
"Stasera ho una fame" dice il consorte
"Ammmmmore ci penso io".

Di fronte al suo sguardo e alla domanda "Hai invitato qualcuno?" mi sono resa conto di aver un filino esagerato
Ma proprio un filino....500 grammi per una sola persona...e che vi sembrano tanti?
Ecco.
Si,ditelo pure a voce alta.
Ho avuto un blocco temporaneo delle sinapsi e magari anche dei neurotrasmettitori
Ho esagerato.

Ma....siccome qui siamo abituati a vedere il bicchiere mezzo pieno, i quattrocento grammi di pasta avanzati sono diventati l'occasione di provare un piatto sepolto nella mia memoria e nei miei appunti.

Frittata di maccheroni.
Che poi sono spaghetti.
Che poi se qualcuno mi vorrà spiegare storia e curiosità, io sono qui.

So solo una cosa.
Io, la cucina  napoletana, la stra-amo.
La venero.
Mi farei un tatuaggio a forma di babà e di sfogliatelle

Alla faccia del senso delle proporzioni!!!


FRITTATA DI MACCHERONI IN BIANCO

ingredienti per 6 persone

100 grammi di burro
4 uova
sale e pepe 
600 grammi di vermicelli
150 grammi di parmigiano
basilico

fior di latte per il ripieno

Dopo aver fatto cuocere i vermicelli, conditeli con il burro (eventualmente fatto fondere su un angolo del fuoco, se i vermicelli provengono dagli avanzi della  sera prima), le uova sbattute con il parmigiano, poco sale e pepe.Tagliate a dadini il fior di latte
Mettete un pò di burro ( o olio se preferite) nella padella, fatelo scaldare.Versate uno strato di pasta,compattatelo bene con la forchetta,Unite il fior di latte,il basilico e coprite con la restante pasta. Spianatela e cuocetela a fuoco lento, prima da una parte e dall'altra.

Accorgimenti per la cottura:
"....la padella in cui si cuoce non va mai messa piatta al centro del fornello ma tenuta sempre inclinata porgendo alla fiamma solo un settore del bordo.
Va spostata inoltre ogni due tre minuti fino a farle fare un giro completo.
In questo modo l'esterno della frittata rosolerà e non si brucerà il centro.Dopo aver cotto la prima faccia, si capovolgerà la fritta su un piatto e la si farà di nuovo scivolare nella padella per cuocere la seconda faccia" (La  Cucina napoletana in 300 ricette tradizional-Jeanne Carola Francesconi)



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1 marzo 2015

Torta alle mele e limone e lasciare la blogosfera




La riflessione nasce dal post di Anna.
Penso uno tra i miei preferiti degli ultimi tempi.
L'argomento?
Questa pazza blogosfera.
E sulla voglia di scappare.

L'essenziale è ricordare a se stesse il perchè.
Perchè si è aperto un blog, perchè si vuol condividere il proprio mondo.

Altrimenti rischiamo di essere sopraffatte dall'insoddisfazione e dall'ansia di prestazione.
Il risultato?
Andarsene.
Io ne ho perse tante per strade di amiche blogger (Anna e Norma Maroe battete un colpo).
Hanno mollato per essere più serene.
E hanno lasciato un vuoto incolmabile perchè con alcune abbiamo mosso i primi  passi insieme.

E io?

Io ho meditato a lungo se mollare oppure no.
Senso di inadeguatezza?
Oppressione ovvero il dover cucinare per il blog?
Giramento a giorni alterni di zucchine?

Si, tutto questo e anche di più.

Sarebbe stato giusto mollare?
Forse si.
Ma anche no.

Ho rallentato tanto per un periodo la mia attività .Poche ricette e un blocco nell'esprimermi.
Poi ad un certo punto ho chiamato a raccolta Monica.
Le sue esigenze, il suo piacere.
E non quello degli altri.
Le ricette un pò strampalate in giro per il mondo, l'apertura al mondo vegetariano, la mia voglia di comunicare, l'utilizzare una  benedetta melanzana surgelata in pieno inverno non rispettando la stagionalità.

Voglio fare un pò come mi pare.
E voglio parlare soprattutto.
Dei calli come della Critica della ragion Pura di Kant.
Senza sentirmi inadeguata.
E ho cominciato a divertirmi di nuovo.
E guarda caso...pubblico molto di più ora.
Perchè mi sento libera.
Di nuovo curiosa.
Di nuovo amante della varia ed eventuale umanità.

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