Visualizzazione post con etichetta Marmellate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Marmellate. Mostra tutti i post

12 agosto 2014

Confettura di pesche tabacchiere e vaniglia e l'amore per un vulcano




Lei mi piace un sacco.
Ovviamente la migliore l'ho assaggiata "in loco" proprio alle pendici dell'Etna.
Tra un boom e l'altro dell'amato Vulcano.

Non so quante volte ho calpestato quel suolo che solo una parola descrive bene.
Lunare.


Non so quante volte ho ascoltato racconti dalle bocche di anziani, sempre rispettosi del loro amato Mongibello.
Il velo di S. Agata che ferma l'eruzione a Catania diventando improvvisamente color del sangue e bruciacchiandosi.
O la leggende del contadino che prepara un tavolino con pane e vino per la lava incombente.
O l'immensa colata che risparmia una chiesetta , girandole intorno.


Ogni volta però è come se fosse la prima.
Perchè tra me e sua maestà l'amore è nato subito vent'anni fa.
Quando me la sono trovata davanti cosi, inaspettatamente, nel tragitto da Messina a Catania.
Da allora non mi sento in Sicilia se prima non trovo lei.
Il mio amato punto di riferimento.
Con il suo amato pennacchio, con le eruzioni che spesso ho visto dalle finestre dei miei suoceri.
Con i frutti che nascono da un terreno apparentemente inospitale, arido, degno della migliore scena infernale dantesca.

Come questa cara platicarpa.
Ovvero pesca piatta.
Dolce e succosa.
Sa di sole,chevvelodicoafà!

Me la sono portata su con me quest'anno, nella capitale.
Errore madornale.
Il caldo l'ha resa troppo matura.
Ben mi sta.
Certe cose vanno gustate e apprezzate in loco.
Perchè a volte il luogo è importante tanto quanto il sapore.


E allora...è stata confettura.
Perchè di buttare non se ne parla proprio.
Si crea, si ricicla, ci si inventa.

Una cascata di tabacchiere impreziosite dall'estratto di vaniglia (fatelo a casa,è tutta un'altra cosa!).

Un pò sul pane, un pò in una crostata,un pizzico nello yogurt.
Buona e delicata.
E semplice.



CONFETTURA DI PESCHE TABACCHIERE E VANIGLIA

1  kg pesche tabacchiere
1 limone
1 cucchiaio di estratto di vaniglia
250 gr zucchero.

Sterilizzate come prima cosa i barattoli in vetro (io utilizzo barattoli piccoli, in maniera tale da consumarli abbastanza velocemente dopo l'apertura e non avere cosi problemi di conservazione). Bollire insieme ai rispettivi tappi per quindici minuti. Fateli raffreddare nell 'acqua stessa e tirateli fuori asciugandoli bene.
Tagliate a fettine piccole le pesche ( il loro peso va inteso una volta tolta buccia e nocciolo).
Mettetele in una casseruola insieme a tutti gli ingredienti e iniziate lentamente la cottura.
Io ho impiegato all'incirca un tre quarti d'ora. Fate la prova con il piattino. Posizionate una goccia di marmellata al centro. Inclinate il piatto. Se la marmellata non scivola via vuol dire che è pronta.
Mettetala nei vasetti sterilizzati.
Cercate di tenere pulito il bordo e chiudete con i tappi.
Mettete i barattoli a testa all'ingiù, fino al raffreddamento.
Sistemate in dispensa, al buio e consumate almeno dopo due giorni.
Una volta aperto il vasetto consumatelo in una settimana, riponendolo in frigo.




Continue reading

6 Comments

2 giugno 2014

Confettura di fragole,menta e limone






Capita a volte per strane connessioni planetarie...
o per volere di chissà chi...
che si incastrino delle giornate 
le une sulle altre..
Giornate fatte di eventi ordinari e a volte straordinari
che ti fanno riscoprire il gusto delle cose semplici





Ore ,minuti e secondi che ballano nella tua anima.
E ti prendono per mano e ti raccontano....

Del rosso della fragola,
dei suoi semini,
della sua dolcezza quando la schiacci con denti.

Del verde della menta.
Del suo aroma pungente.
Della bellezza delle sue foglie.

Del giallo del limone.
Del suo profumo.
Acre sicuramente.
Ma necessario a volte per farti apprezzare poi il dolce.




Un pò il gioco della vita,il suo equilibrio.

Quell'aroma pungente della menta,l'aspro del limone.
Quell'aroma pungente del pericolo,l'aspro della delusione e a volte dell'astio.

Necessari.

Per farti scoprire che la fragola è ancora più dolce ma non banale.

Soprattutto se la trovi dopo quei sapori che non ti aspettavi.

Come questa confettura.

Dolce,aspra e pungente.

Vi do la dose minima.Ne faccio sempre poca,perchè mi piace consumarla subito.
A volte a cucchiaiate come una bimba golosa.
Altre in un guscio goloso di frolla.

Nello svolgimento della ricetta troverete anche le indicazioni sul come conservarla.In tal caso vi conviene raddoppiare le dosi.






Continue reading

3 Comments

5 dicembre 2013

Crostata arance,cannella e noci e la storia di Lucida Mansi

La conoscete la leggenda di Lucida Mansi?
Lucida era una nobildonna lucchese.Bella,di una bellezza superlativa,avida d'amore e di lussuria secondo le parole arrivate a noi.Dicono che nonostante fosse sposata,la sua camera da letto era teatro di numerosi incontri che terminavano tutti con un triste epilogo:l'omicidio dei suoi amanti.Terribile mantide religiosa un  giorno scoprì una ruga.la sua disperazione richiamò niente meno che Lucifero in persona.Il patto fu presto fatto:la sua anima in cambio della eterna gioventù.Tutto questo per una trentina di anni.
Al termine il Diavolo sarebbe venuto a prenderla per condurla con sè.
Lucida accettò il patto scellerato.
Allo scoccare del trentesimo anno però si rese conto dell'enorme sciocchezza e in una notte buia e tempestosa si arrampicò sulla Torre delle Ore per sfuggire a Mefistofele.Voleva bloccare le lancette l'incauta Lucida per far si che quella mezzanotte non arrivasse mai....ma non fece in tempo.Lucifero arrivò con una carrozza infuocata e la portò via,attraversando le mura di Lucca e gettandosi nel laghetto (che oggi fa parte dell'orto botanico della città).
Leggenda vuole che tutt'ora osservando il pelo dell'acqua di questo laghetto si possa scorgere in profondità il viso addormentato di Lucida e non solo.Nelle notti di luna piena pare sia possibile scorgere la carrozza infuocata e sentire le grida di Lucida.
Lucida io l'ho amata dal primo istante.Ho provato ad immaginare altro nella sua vita.Ho provato ad immaginare una donna  si, forse lussuriosa...ma anche tanto disperata.Ho scavalcato Lucifero in persona per vedere cosa c'era dietro.Ho trasformato il Diavolo in un velo che celava altro.
Se vorrete leggere la mia storia allora cliccate questo link . E' una storia che ho amato,accarezzato.Una storia come forse ce ne sono tante....ma è una di quelle alle quali tengo di più.
Buona lettura!

Oggi una crostata invernale!Un guscio di pasta frolla all'olio che racchiude una delle marmellate più ricche e deliziose che io abbia mai assaggiato:la marmellata di arance,noci e cannella.Si fa velocemente ed è veramente buona!

Crostata alla marmellata di arance,noci e cannella

per la marmellata:

1 kg arance
400 gr zucchero
80 gr noci
50 gr uvetta(facoltativa)
1 cucchiaio (anche 2 se vi piace) di cannella

per la frolla:

400 gr farina
1 bicchiere di olio vegetale (io ho utilizzato quello di plastica pieno fino all'orlo)
2 cucchiaini di lievito per dolci
2 uova
scorza grattugiata di 1 limone
scorza grattugiata 1 arancia
1 pizzico di vaniglia (facoltativa)
1 pizzico di sale
200 gr zucchero

per la marmellata:

Se avete intenzione di usare l'uvetta ammorbiditela in un bicchiere con dell'acqua tiepida.
Prendete le arance e pelatele a vivo cercando di togliere tutta la pellicina bianca interna ( mi raccomando altrimenti rilascia un gusto amaragnolo).
Mettete le arance in una pentola e a fuoco bassissimo lasciatela ammorbidire per una mezz'oretta.Trascorso questo tempo aggiungete lo zucchero,le noci tritate grossolanamente,la cannella,l'uvetta.Fate bollire per non più di una ventina di minuti,rimestando spesso.fate la prova piatto per vedere se è pronta:versatene un goccino su un piatto,inclinatelo .Se la marmellata si ferma senza scivolare via,è pronta.
Mettetela in vasetti sterilizzati e conservate in dispensa.

per la frolla:

su un piano infarinato verstae la farina a fontana.Praticate un buco al centro e inserite tutti glia ltri ingredienti:impastate velocemente e fate riposare l'impasto romai omogeneo per una decina di minuti.
Rivestite una teglia da crostata (la mia era da 26 cm) con della carta forno.
Foderatela con l'impasto.Versate la marmellata .Con l'impasto rimanente fate le grate nella parte superiore della crostata.
Coprite con un foglio di carta forno e cuocete in forno caldo (180 gradi,statico) per una mezz'ora.Dopo il primo quarto d'ora potete togliere il foglio di carta forno.
Una volta cotta,fatela raffreddare e spolverizzatela di zucchero a velo.
Eventualmente se volete rafforzare il gusto della cannella addizionate lo zucchero a velo con un pò di cannella in polvere!


Continue reading

6 Comments

29 settembre 2012

Come ti riciclo le bucce delle mele !!!

Oggi vi auguro di trascorrere un felice fine settimana con un brano che io adoro e che mi stupisce ogni volta che lo ascolto.E' una iniezione di positività,un inno alla vita....
Lo dedico in primo luogo a Ely ai suoi fantastici trent'anni e alla sua umanità...Auguri amica cara!!!
E poi a tutte voi con la speranza che questi siano giorni pieni pieni di tutte le cose che desiderate di più!!!
La ricetta che vi lascio l'ho scoperta per caso e inizialmente mi ha lasciato molto titubante.Invece è stata un gran successo!!la gelatina di mele ovvero..ovvero come ti riciclo non solo le bucce delle mele ma anche i torsoli.Quando mi sono imbattuta in questa ricetta "riciclosa" sono rimasta meravigliata e anche piena di dubbi.Ma dai!!Dagli scarti delle mele?per me sarebbe un riciclo fenomenale,vista la quantità di torte di mele,strudel che sforno per le mie figlie.Ho voluto provare dopo aver preparato la Torta di mele di Nonna Papera.Avevo all'incirca un chilo di bucce e torsoli e mi sono cimentata nell'avventura. Rispetto alla ricetta originale(blog Cuisine campagne) ho aggiunto una busta di gelificante per essere sicura della riuscita.Il risultato è una gelatina favolosa.Le mie figlie la stanno divorando a cucchiaiate e io ...ehm...qualche puntatina di notte....la faccio anch'io!!E tutto questo ad un costo irrisorio.alla faccia della crisi ^_^

Gelatina di mele


Ingredienti:


Prendete le bucce e i torsoli delle mele (eventualmente conservati nel freezer perchè ne servono almeno un chilo per fare un barattolo) e metteteli in una pentola con il succo di un limone e coprite a filo con dell'acqua.Portate ad ebollizione e fate cuocere per una mezz'ora.A questo punto prendete un colapasta ,foderatelo con della garza e metteteci tutto il contenuto della pentola.Fate filtrare il tutto anche per un cinque ore(io l'ho lasciato solo un'ora così,mi seccava aspettare^-^) avendo cura di non rimestare o pressare nulla.Pesate il succo ottenuto e aggiungete metà peso in zucchero ( e io qui ho aggiunto una busta del gelificante).Mettete sul fuoco e fate cuocere per una mezz'ora(io venti minuti).mettete la gelatina ottenuta nei vasetti sterilizzati,capolvogete e fate raffreddare a testa in giù.Inizialmente il sapore è troppo dolce,il giorno dopo invece questa sensazione è scomparsa.La prossima volta però proverò a mettere meno zucchero e proverò ad aggiungerci anche della cannella!!


Continue reading

29 Comments

19 luglio 2012

La Gelatina di mele

...ovvero come ti riciclo non solo le bucce delle mele ma anche i torsoli.Quando mi sono imbattuta in questa ricetta "riciclosa" sono rimasta meravigliata e anche piena di dubbi.Ma dai!!Dagli scarti delle mele?per me sarebbe un riciclo fenomenale,vista la quantità di torte di mele,strudel che sforno per le mie figlie.Oltre al piacere di addentare una succosa mela,preferibilmente rossa (per me).Ho voluto provare dopo aver preparato la Torta di mele di Nonna Papera.Avevo all'incirca un chilo di bucce e torsoli e mi sono cimentata nell'avventura.Rispetto alla ricetta originale(blog Cuisine campagne) ho aggiunto una busta di Fruttapec per essere sicura della riuscita.Il risultato è una gelatina favolosa.Le mie figlie la stanno divorando a cucchiaiate e io ...ehm...qualche puntatina di notte....la faccio anch'io!!E tutto questo ad un costo irrisorio.alla faccia della crisi ^_^

Gelatina di mele

Prendete le bucce e i torsoli delle mele (eventualmente conservati nel freezer perchè ne servono almeno un chilo per fare un barattolo) e metteteli in una pentola con il succo di un limone e coprite a filo con dell'acqua.Portate ad eboliizione e fate cuocere per una mezz'ora.A questo punto prendete un colapasta ,foderatelo con della garza e metteteci tutto il contenuto della pentola.Fate filtrare il tutto anche per un cinque ore(io l'ho lasciato solo un'ora così,mi seccava aspettare^-^) avendo cura di non rimestare o pressare nulla.pesate il succo ottenuto e aggiungete metà peso in zucchero E e io qui ho aggiunto una busta del fruttapec).mettete sul fuoco e fate cuocere per una mezz'ora(io venti minuti).mettete la gelatina ottenuta nei vasetti sterilizzati,capolvogete e fate raffreddare a testa in giù.Inizialmente il sapore è troppo dolce,il giorno dopo invece questa sensazione è scomparsa.La prossima volta però proverò a mettere meno zucchero e proverò ad aggiungerci anche della cannella!!

Continue reading

No comments

15 luglio 2012

Marmellata di susine gialle

All'incirca un mese fa mi sono rotta un piede.In quel momento è iniziata la saga delle susine gialle.Che c'azzecca?Direte voi.C'azzecca,rispondo io.Andare al mare è stato impossibile.Ma la confraternita di Scipione,Caronte e Minosse ha imposto frequenti abluzioni delle due gnome (leggasi figlie) di cui sono dotata.Quindi abbiamo ripiegato verso una piscina locale.E qui è iniziato tutto.Nel parcheggio di detta piscina ci sono due alberi carichi carichi di susine.Belle,tonde,succose,dorate.E un chilo oggi,un chilo domani...siamo arrivati a dieci.Le abbiamo mangiate,le abbiamo distribuite e con il resto?va beh,un barattolo di marmellata.
All'improvviso una sera a cena,il citofono.Un nostro amico,tornando dalla campagna ha pensato bene di portarci una busta carica di...susine gialle.Ok,non ce la faccio più a mangiarle,altri tre quattro barattoli di marmellata.
All'improvviso un'altra sera a cena,altro trillo,un altro pensiero da parte di un amico...una cassetta carica di...indovinate cosa? SUSINE GIALLE!!!!Sono a quota quattordici barattoli di marmellata!!Non ce la posso fà!!!!                            RICETTINA.
Semplice semplice.Per ogni chilo di susine (ovviamente pesate senza buccia e senza nocciolo),utilizzate 1/2 kg di zucchero e 1 busta di Fruttapec Cameo.Molte volte non lo uso,ma questa marmellata ha il brutto vizio di rimanere un pò liquida e quindi mi serve un piccolo aiuto.Mescolate a freddo questi ingredienti e portate il tutto a bollore.Io ho fatto bollire per una decina di minuti.Ho messo la marmellata bollente nei vasetti sterilizzati,nottata a testa in giù e voilà.....quattordici,quindici,avanti il sedicesimo.........Per dovere di cronaca:in due vasetti ho aggiunto della cannella.Non ho idea di come sarà il connubio tra la susina e questa spezia,ma avevo troppa voglia di sperimentarlo!!

Continue reading

No comments

14 luglio 2012

Marmellata di pesche,rhum e cannella


Io ho usato un kg di pesche,mezzo kg di zucchero,un bicchierino di rhum.Le pesche si tagliano a fette sottili,si unisce lo zucchero,il rhum e si lascia riposare una notte in frigo.Il giorno dopo si cuoce a fuoco lento fino a che le pesche diventano morbide.io alla fine frullo con il minipimer per non lasciare pezzi,visto che alla tribù non sono graditi.Ci metto mezzo cucchiaino di cannella e procedo con la sterilizzazione!!

Continue reading

No comments

Followers

Visualizzazioni :

Google+ Followers

Search This Blog

Popular Posts

Pages

monicapennacchietti@l'emporio21. Powered by Blogger.

Buzzoole

buzzoole code

histats

Follow by Email

Se vuoi contattarmi:



Collaboro con:

Translate

Follow us

Instagram