26 maggio 2016

Un libro per il fine settimana- "La ragazza che non sapeva" di Marion Pauw



“Iris Kastelein lavora presso Bartels & Peters, un rinomato studio legale di Amsterdam dove, in cambio di laute parcelle, si soccorre il prossimo nei guai con la legge. Giovane avvocato, si sforza di comportarsi da impeccabile professionista anche quando deve difendere uomini di mezza età dalla pessima reputazione, come Peter van Benschop, della ricchissima famiglia di armatori Van Benschop, un quarantenne accusato di aver compiuto atti disgustosi su una ragazzina ingenua. Uno «sporco lavoro», come si suole dire, reso ancora più proibitivo dal fatto che Iris deve occuparsi anche di Aaron, il bambino avuto da un uomo dal quale si è sentita attratta una sola volta in vita sua, precisamente dopo avere tracannato un certo numero di cocktail a una festa di Capodanno.
 Tra sessanta ore di lavoro alla settimana, riunioni, rapporti, cause, negoziati che si succedono a ritmo infernale, corse all’asilo per recuperare Aaron, Iris sa, però, di essere una giovane donna grintosa, indipendente, con un bambino semplicemente adorabile. Un giorno, tuttavia, una scoperta sconvolgente viene a disintegrare tutte le sue certezze. Una futile indagine sulle cause della morte di un pesciolino, contenuto nell’acquario apparso di punto in bianco qualche anno prima nel salotto di sua madre – una donna che è sempre stata una sfinge, circondata da un intrico di linee invisibili e insuperabili –, la conduce sulle tracce di un certo Ray Boelens. Ray non è soltanto il primo proprietario dell’acquario, l’uomo che per tredici anni ha trascritto con meticolosa precisione quali pesci erano stati comprati, la salinità dell’acqua, la temperatura ecc.
 Ray è, secondo la giustizia olandese, un assassino accusato di un crimine orrendo: avrebbe ucciso, con numerose coltellate,ì la sua vicina insieme con la figlia perché non ricambiava i suoi sentimenti, e avrebbe poi infierito sulla piccola spegnendo sul suo cadavere un mozzicone di sigaretta. Questo «mostro della porta accanto», infine, spedito a marcire tra le mura di un manicomio criminale, porta stranamente lo stesso cognome della madre di Iris: Boelens.



E’ difficile trovare un thriller che possa sorprendermi.
E’ il mio genere preferito. E ne leggo tanti, alcuni per lavoro, altri per diletto.
E fornire una recensione obiettiva è sempre difficile perché è difficile trovare un thriller che riesca a sorprendermi.
E negli ultimi tempi solo i romanzi di Wulf Dorn hanno avuto il potere di scuotermi, di farmi provare quel sottile brivido lungo la schiena.
Brivido che non ho provato leggendo questo romanzo perché non è strutturato come un thriller mozzafiato.
“La ragazza che non sapeva” mi ha stupito non per la storia ma ripeto, è un problema di chi vi scrive, quanto invece per la scrittura.
Chiara ,limpida, sarcastica.
Nessun tono tragico o misterioso ma una narrazione incalzante eppure quasi “domestica” che prende per mano in ogni momento.
La protagonista non è femme fatale o un’eroina senza paura.
E ‘ semplicemente una mamma single che lavora tanto e che si sente sempre inadeguata.
Iris è una di noi.

Marion Pauw è una bravissima autrice olandese , autrice di “Villa Serena”, altro ottimo romanzo. Con “ La ragazza che non sapeva ” ha vinto un premio prestigioso in patria, Il Golden Noose  .

Io ve lo consiglio vivamente.
Una lettura non impegnativa ma al tempo stesso incalzante ,adatta per un fine settimana dedicato al relax.
Un romanzo-thriller piacevole e dai risvolti inaspettati.
Una scrittura scorrevole che scava negli angoli bui dell’animo umano senza paura ma in punta di piedi.

I miei voti:
Trama: 8/10
Scrittura: 9/ 10

Autore: Marion Pauw
Editore : Neri Pozza
Pagine: 305
Disponibile versione ebook


Link per l’acquisto:

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23 maggio 2016

Croque-cake veloce al prosciutto e ultima parte del manuale della casalinga perfetta. Astenersi timorate di Dio ;-)



Riassunto delle precedenti puntate:

Dorotea.
Penso alla nostra casalinga perfetta e me la immagino cosi, con questo nome. Mora o bionda non ha importanza. L'importante è che ci sia l'immancabile filo di perle coltivate, un tocco di rossetto e i capelli ben sistemati...anche se una piccola ciocca inizia un percorso invisibile tutto suo. Ciocca dissidente, non ne vuol sapere di tornare tra i ranghi...
La vedete la prima gocciolina di sudore che le imperla il labbro superiore? La nostra eroina ha il suo bel da fare in vista del rientro di sua maestà. Quindici minuti prima scatta il countdown. Deve dare un'ultima passata alla polvere,infilarsi un nastro tra i capelli, mettersi il rossetto, andare  a tagliare la legna per accendere il fuoco perchè hai visto mai che sua Altezza torna a casa e sente un leggero brividino che gli scende nelle molto onorevoli terga......e non solo.....con un invidiabile senso materno ha dato una passata sul gas ai ragazzini perchè non sia mai che il re Sole torna e sente un pur flebile vocina da parte di quei plebei dei suoi figli.

La vedete un filino affannata su quel divano? Bene procediamo.


Il giorno è giunto. La traduzione è pronta. Astenersi timorate di Dio.
La nostra aspirante casalinga perfetta Dorotea è arrivata quasi sulla soglia della camera da letto. Un pò affannata,un pò sfatta, il rossetto un vago ricordo, il filo di perle penzola desolato.......ma bisogna arrivare fino in fondo...

Regola numero otto:
" Sebbene l'igiene femminile sia importante, non fate aspettare vostro marito davanti il bagno. E' stanco, a lui per primo l'entrata. Tuttavia assicuratevi che il vostro aspetto sia meraviglioso prima di andare a letto. Se la vostra routine di bellezza prevede bigodini e maschere, fatelo addormentare prima.  Potrebbe spaventarsi."
Io non nego che trovarsi di fronte, al posto della propria moglie, una specie di Hulk con le fette di cetriolo sugli occhi possa essere una esperienza tipo "incontri ravvicinati del terzo tipo", però....se a questa malcapitata dovesse capitare una cistite fulminante con tanto di corse in bagno a fare plin plin, ecco sorgere un gigantesco problema.
O la casa è dotata di un secondo servizio altrimenti non resta altro che il vasino a forma di paperella dei bambini. Sua maestà in bagno, sul suo trono , non può essere disturbato.

Regola numero nove:
"Ricordate i vostri VOTI matrimoniali e  l'obbligo di obbedirgli. Nel caso in cui avesse sonno. fatelo dormire e non stimolate in lui nessuna reazione ...sessuale"
Quindi se la nostra casalinga una sera volesse trasformarsi in Dorotea, la pantera di Maratea, le deve dire pure bene. Sua Maestà deve essere ben consenziente a cedere alle lusinghe di suddetta pantera. Nel caso in cui però gli dovesse calare la palpebra ( oltre agli attributi) la pantera dovrebbe prontamente trasformarsi in un bradipo sbadigliante. Questione di voti e di obbedienza mie care.

Regola numero dieci
"Se invece LUI dovesse suggerire l'accoppiamento accettate con umiltà, tenendo bene a mente che il suo piacere è più importante del vostro..magari aiutatelo con un piccolo gemito, cosi farà più in fretta"
Ma non avevano inventato il Viagra per rendere l'incontro amoroso come i Rotoloni Regina  "che non finiscono mai"??
E invece un piccolo "oh" piazzato ad effetto così ci leviamo il dente e il dolore...mi sovviene il pensiero che st' Altezza reale non sia poi tutto sto vulcano in eruzione ^_^

Regola numero undici:
"Se vostro marito vi propone qualche pratica non convenzionale, voi attuatela. Il vostro dissenso lo dimostrerete con la rassegnazione e il silenzio e la mancanza di entusiasmo.
Terminato il tutto andate a rinfrescarvi ,a sistemarvi i capelli e fate in maniera tale da potervi risvegliare prima di lui e attendete l'apertura dei suoi occhi facendovi trovare con il thè in mano"
Dorotea come Mahatma Gandhi. La resistenza passiva, la non reazione.
Se sua Altezza Serenissima prevede un amplesso con la variante che vede la nostra Dorotea con le dita infilate nella presa della corrente, lei deve dire di si.
Se sua Altezza Serenissima prevede un rendez-vous sospesi sulle liane vestiti come Tarzan e Jane in pieno gennaio, lei deve dire di si.
Basta non fare quel piccolo" oh" di cui parlavamo sopra. L'unico cenno di vita della nostra casalinga.

Stiamo per lasciare la nostra Dorotea. Ci ha accompagnato in queste settimane nella sua ricerca di un rapporto perfetto, senza pecche, senza grinze.
Lei, insieme a noi, alle prese con questo maledetto manuale, datato anni 60.
Ci vorrebbe un finale ad effetto.
Un finale in cui Dorotea, mentre assolve ai VOTI matrimoniali, in realtà sogna il suo toy-boy tutto muscoli con cui giocherà mentre sua Altezza Serenissima sarà alle prese con il suo stancante lavoro;
oppure un finale in cui la nostra eroina si alza di scatto, butta nel camino il manuale e manda sua Altezza reale a farsi inchiappettare dal diavolo nei giorni liberi (frase che adoro, rende bene l'idea, presa a prestito da uno dei miei autori preferiti Diego da Silva.....)
Ma forse sarebbe un'utopia. Perchè ognuna di noi conosce almeno una Dorotea.  Perchè la sottomissione femminile non è un vagheggiamento , è reale, è tangibile. Sembra zucchero filato, leggero, impalpabile,  evanescente. Ma come lo zucchero filato è reale, c'è ,esiste. Come esiste ed è innato  il desiderio di far funzionare un rapporto a tutti i costi e come è innato il desiderio femminile di essere irreprensibile e perfetta. La maggior parte di noi però con raziocinio e cuore si ferma.
Le Dorotee vanno avanti invece, insistono. Piccoli fantasmi svolazzanti accanto ad un uomo che manco le vede.
Ecco, questo è stato un piccolo viaggio per ricordare a me stessa e magari anche a voi queste piccole, assurde, ma presenti realtà.

Ciao Dorotea!


Oggi ricetta veloce ma tanto utile.
Avete presente quel benedetto pane per tramezzini, quello bianco, senza crosta?
Ecco, io vorrei conoscere l’ideatore del packaging perché vorrei stringergli cordialmente la mano .
Per poi dargli un’astratta testata per l’assurdità della confezione.
Provate a tirar fuori solo una fetta di tale pane.
Io immancabilmente o rompo la fetta o rompo la confezione.
E una volta rotta la plastica il pane in due nanosecondi saluta il mondo dei vivi per farsi traghettare da Caronte nel mondo dei cibi che furono.
E allora, visto che buttare è una cosa che mi fa agitare le sinapsi, ben vengano queste ricette, a volte cosi essenziali da sembrare quasi stupide..ma che ci vengono cosi in aiuto nella vita domestica di tutti i giorni.




Croque-cake al prosciutto

1 confezione di pane per tramezzini bianco
150 grammi di prosciutto cotto
100 grammi di emmenthal o altro formaggio a piacere
3 uova
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
150 millilitri di latte
Noce moscata

Mescola le uova con il sale ,il pepe e il latte e la noce moscata.
In una teglia rettangolare disponete il primo strato di pane per tramezzini, unite il prosciutto e il formaggio.
Forma un altro strato e continua cosi fino ad esaurimento degli ingredienti stessi.
Versa sul composto ottenuto il mix di uova e latte.
Poni in forno caldo a 180 gradi per circa mezz’ora.
Fai raffreddare leggermente e servi in tavola.

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11 maggio 2016

Crema fredda al caffè in due minuti e imparate queste regole per essere perfette ^_^




Ovviamente e lo dico subito, a scanso di equivoci, il titolo è volutamente provocatorio!!!!
Ve lo ricordate il fantomatico “Manuale della casalinga perfetta”, quel manualetto che ho scovato in un polveroso scaffale e che sto traducendo dal francese?
Ne avevamo parlato in questo post
Siamo negli anni Sessanta, 1966 per la precisione.
Il clima mondiale comincia ad essere questo:



"Tremate tremate le streghe son tornate"

"Io sono mia"
"La donna ha bisogno di un uomo come un pesce di una bicicletta"
I reggiseni vengono bruciati in piazza. Il femminismo raggiunge il suo apice. Acre nelle sue dimostrazioni,forse eccessivo ma necessario, perchè la donna inizia ad acquisire piena consapevolezza di sè.
Ma c'è sempre l'eccezione. Accanto a questo panorama continuano ad esistere manuali di economia domestica come questo .



Oggi il nostro secondo appuntamento agro-dolce. Un excursus su quello che una volta dovevano fare e rappresentare le casalinghe .Eravamo rimaste qui:

Consiglio numero quattro:

"...prima del rientro di vostro marito a casa ,fate un giro per le stanze. Rassettate, sistemate libri, giochi e quant'altro. E visto che ci siete date un altro colpo alla polvere sui mobili...."


Mi chiedo: sta arrivando la vostra metà o un caporale che deve esaminare le camerate?


Consiglio numero cinque:
"...nei mesi più freddi dell'anno provvedete ad accendere il camino, vicino al quale lui possa distendersi. Dovrà avere  l'impressione di aver raggiunto un' oasi di pace e di riposo. Badare alla sua comodità vi renderà estremamente felice...."



E visto che ci siete aggiungo io,improvvisatevi anche taglialegna cosi il vostro lui sarà ancora più felice. Amore ,guarda,il fuoco fatto con le legna tagliata con le mie manine adorate.


Consiglio numero sei
"...riducete tutti i rumori al minimo. Spegnete lavatrici,aspirapolveri. Fate stare calmi e silenziosi i bambini. Sorridete appena lo vedete e cercate di piacergli in ogni maniera...ascoltatelo. Può darsi che abbiate una dozzina di cose da dirgli, ma non è opportuno farlo al suo arrivo a casa. Ricordatevi che i suoi argomenti di conversazione sono più importanti dei vostri. Fate in maniera tale che la serata gli appartenga......"



Mentre leggete queste righe,mie care amiche,ricordatevi che tutto questo veniva insegnato a scuola nell'ora di economia domestica. Siete perplesse?
Io di più.

Ne volete altre?


Consiglio numero sette
"...Non fate storie se fa tardi a cena o rimane fuori per la notte. Questo è il male minore se pensate alla giornata infernale che ha avuto. Comunque, fatelo accomodare o addirittura fatelo stendere,portategli una bevanda e sistemategli il cuscino. Parlategli dolcemente,soavemente..non mettete in discussione i suoi giudizi. Ricordate che lui è il padrone del focolare e in quanto tale eserciterà la sua potestà con onestà e giustizia...."

E se sua Altezza serenissima considera come massima espressione di giustizia e lealtà il dare venti legnate al giorno alla moglie perchè cosi gli dice il suo regal cervello? La casalinga perfetta che fa, piglia le legnate al grido di "Si vostro Onore ancora?"

Consiglio numero otto:
".....quando ha finito di cenare sparecchiate e se lui vi offre il vostro aiuto, non ne approfittate. Vi pare che abbia bisogno di lavoro supplementare? Incoraggiatelo a dedicarsi ai suoi hobby. Nel caso remoto in cui ne abbiate anche voi, non annoiatelo non gliene parlate. Gli hobby delle donne sono spesso insignificanti rispetto a quelli dell'uomo"

E se il regal marito ha come hobby quello dello scaccolamento rapido che faccio?  Lo incoraggio? E magari se io invece mi diletto nella  lettura di Simposi platonici che faccio,mi do fuoco perchè  sono insignificante confrontata a Caccola Man?
Io per stasera mi fermerei qui...capirete bene....la notte sta per avvicinarsi e volete che il nostro caro manuale non ci dispensi consigli per allietare Sua Altezza nell'intimità?

Quindi per la prossima volta post a luci rosse, astenersi timorate di Dio ^_^




Oggi vi propongo una di quelle  ricette che vanno sempre bene come il beige che si mette con tutto.
Ospiti, voglie di dolce improvvise, sana voglia di non fare nulla…
Ogni motivo ha la sua importanza.
Basta avere a disposizione nel freezer un bicchiere di latte (possibilmente intero) ben congelato da tirare fuori solo cinque minuti prima del suo utilizzo.
E un po’ di caffè nel frigorifero.
Un mixer ,un po’ di zucchero, una spolverata di cacao, una nuvola di panna.
E la crema fredda al caffè velocissima e ultracremosa è pronta.
L’ho scovata nel web.
Si faccia avanti chi l’ha ideata che il link glielo metto più che volentieri!!! J

Crema fredda al caffè in due minuti!

Per sei bicchierini da caffè:

1 bicchiere (200 ml circa) di latte intero congelato
1 tazzina di caffè freddo
Zucchero

Per decorare :panna, cacao in polvere
Tira fuori dal freezer (cinque minuti prima dell’utilizzo) il bicchiere di latte congelato.
Per comodità utilizza un bicchiere di plastica.
Metti il latte congelato in un mixer , aggiungi il caffè e lo zucchero (dolcifica secondo la tua abitudine)
Frulla tutto.
Tempo due, tre minuti (dipende dalla potenza del tuo mixer) avrai  una crema fredda al caffè gustosa e ultracremosa.
Decora con panna o cacao in polvere.

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2 maggio 2016

Kinder Cereal Ale' Ale'-falso d'autore e il manuale della casalinga perfetta




Pensate sia anacronistico?
Niente affatto.
Vi ripropongo un tema di cui ho parlato anni fa ma che rimane sempre attuale.
Volete trasformarvi in una casalinga perfetta?
Venite con me,vi accompagnerò in questo viaggio allucinante..ehm...volevo dire entusiasmante.
Ho scovato e tradotto un piccolo manuale della casalinga perfetta. Un trattato degli anni '60 che veniva letto e studiato durante l'ora di economia domestica francese.
A me, scartabellando tra i ricordi di mia mamma, me ne capitò uno in mano. Ma vi assicuro che c'erano nozioni di cucito, di cucina, di economia ,di ricamo. Qualche piccola digressione verso il pollice verde,ma nulla più. O comunque niente di quello che ho letto in queste piccole pagine che ho trovato...
Bando alle chiacchiere.
Tirate fuori il grembiulino,si proprio quello a quadretti rosa, quello con la pettorina e i volants. Chignon d'ordinanza,rossetto mi raccomando, filo di perle e orecchini in pendant. Si parte, allacciate le cinture di sicurezza e facciamo un bel tuffo all'indietro.
Niente sarà più lo stesso..

Prima regola della casalinga perfetta:

"Fate in modo che la cena sia sempre pronta al suo rientro.
Se occorre preparate tutto fin dalla sera prima perchè il LUI in questione ha bisogno di trovare al suo rientro un delizioso pasto che lo attende. E' una maniera per fargli sapere che avete pensato a lui,ai suoi desideri e ai suoi bisogni .La maggior parte degli uomini torna dal lavoro affamata e la prospettiva di una deliziosa cena è allettante"
Questa prima regola è un incipit soft, giusto per non farvi chiudere subito il manuale e mandare la sottoscritta a raccogliere zucchine sul Raccordo Anulare. . In linea teorica noi foodblogger possiamo essere d'accordo. Amare lo spignattamento è una maniera di comunicare amore ai nostri cari, di coccolarli, di allietarli e di consolare e cancellare una giornata storta. Magari non ci mettiamo a preparare dalla sera prima, però dai......'sta regola ci piace, che dite?

Seconda regola:

"SIATE PRONTA!
Prendetevi quindici minuti di tempo per riposarvi prima del suo rientro. Ritoccatevi il trucco, mettete un nastro nei capelli, siate fresca e affabile. LUI ha trascorso la giornata in compagnia di persone che lo hanno stressato e sovraccaricato. Siate allegra e rendetevi più interessante delle persone che lo hanno circondato al lavoro. La sua giornata ha bisogno di essere rallegrata e questo è uno dei vostri principali doveri"
Ora, il fatto di "rassettarsi", di ritoccarsi il trucco è una regola valida senza dubbio. Con l'unica differenza (spero e mi auguro) che oggi lo facciamo per noi stesse e non in relazione al maschio dominante!
E poi mi chiedo: ma la casalinga perfetta vintage era sempre sorridente e allegra?
Le sarà capitata qualche volta una di quelle giornate in cui il detersivo non  lava che più bianco non si può, mezza camicia rimane appiccicata sul ferro rovente e il sugo ha deciso di amoreggiare tenacemente con le piastrelle?
O che magari un ragazzino si è infilato una matita su per il naso, l'altro infante, fulminato sulla via di Damasco, ha deciso di liberare tutta la sua collezione di lucertole in giro per casa e il gatto, non trovando la sua personale limetta per le unghie, ha pensato bene di accarezzare con passione il divano?
Timer alla mano, quindici minuti prima del suo rientro respirazione in stile Hatha Yoga, diciamo tutte insieme Om...Om..Om...trucco, parrucco, profumo, i l nastro (mi raccomando il nastro) e aprite la porta mentre cercate di ingoiare come un malefico rospo quel sonoro Vaffa che vi ostruisce la giugulare.
Sorridete casalinghe sorridete.
( e ricordatevi ...siamo solo all'inizio)

Sia chiaro.
Sono consumatrice sana di merendine.
E ora l’ho detto.
Mi piacciono, mi piacevano quando me le nascondevano a casa e impiegavo gran parte della mia giornata per scovarle e mi piaceranno pure quandos arò sdentata.
Tanto so morbide.
Ma le Kinder capperi no.
Datemi una Kinder Brioss se mi volete male.

Ma siccome ogni regola ha la sua eccezione eccola all’orizzonte.
La Cerealè, nata dall’Expò e dalle richieste degli utenti.
Oh è buona eh? Soffice, gustosa, un’ottima crema allo yogurt ma…ma c’ha il lampone.
E a me non garba.
E allora ho provato a farmela da sola.
Ho stuzzicato u po’ di ricette, ho studiato a memoria la lista degli ingredienti e voilà la ricetta.
Buona e con i frutti di bosco al posto del lampone antipatico.
Le foto? Soprassedete.
Sono nel periodo shabby e sto “shabbando” la mia casa come se non ci fosse un domani.
Muri, mobili e gatta compresa.
Il tempo è poco e la voglia di fare delle foto accettabili è finita nel cassetto delle cose perdute!

CEREALE’ ALE’ ALE’

Per l’impasto:
300 grammi di farina 00
160 grammi di farina integrale
40 grammi di farina di riso
2 tuorli
20 grammi di semi misti (lino sesami zucca quello che volete)
30 grammi di burro fuso
20 grammi di olio di semi
120 grammi di zucchero
1 pizzico di sale
Vaniglia
1 bustina di lievito  di birra
180 millilitri di latte intero

Per la crema allo yogurt:
panna da montare vegetale
1 vasetto di yogurt bianco dolce
4 cucchiaini di zucchero a velo

Marmellata:
frutti di bosco (o comunque secondo il proprio gusto)

Disponi le farine setacciate sul piano di lavoro infarinato (oppure nella planetaria)
Aggiungi tutti gli ingredienti previsti e inizia ad impastare.
Quando si sarà formato un impasto compatto ed omogeneo mettilo a lievitare per circa un’ora e mezza (o almeno fino al raddoppio).
Riprendi l’impasto , sgonfialo un pochino e mettilo in una teglia rettangolare di medie dimensioni, foderata di carta forno.
Fai lievitare di nuovo per circa 30 minuti.
Accendi il forno a 180 gradi e cuoci il tuo impasto per circa 30 minuti.
Prepara la crema:
Monta la panna vegetale (ti consiglio di usare questa perché rimane più compatta e il risultato sarà simile all’ originale).
Una volta montata aggiungi lo yogurt poco alla  volta e mescola. Unisci anche lo zucchero a velo (assaggia e valuta il grado di dolcezza)
Fai raffreddare la base cotta in forno.
Toglila dalla teglia e tagliala in rettangoli.
A me ne sono venuti circa 14.
Prendi ciascun rettangolo e taglialo in tre parti per la lunghezza.
Farcisci uno strato con la crema allo yogurt, e l’altro con la marmellata da te scelta.
Ricomponi gli strati, attendi una mezz’ora e gusta!


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