Pane dolce al cacao e i segreti della macchina del pane






Il pane è fondamentale nella mia alimentazione. Preferisco rinunciare a un piatto di pasta, ma la fetta di filone bianco o nero di Lariano non deve mai mancare sulla mia tavola. Qui in zona abbiamo ottimi forni che producono pane con una mollica spessa, consistente, proprio come piace a me. Il problema è che io sono intollerante al glutine, regalo indesiderato di un sistema ormonale che inizia a vedere in lontananza una simpatica premenopausa.

Il pane senza glutine in commercio, beh, diciamolo, non è che sia un granché. Tranne quello della Schar. Quello mi piace, ma lo finisco subito perché non riesco a resistere a una bella scarpetta 😅 e nella confezione sono presenti poche fette per una buongustaia seriale.

Quando questa estate è tornata in offerta la Silvercrest al LIDL, complici le numerose testimonianze positive, ho deciso di prenderla. Ha un programma apposta per il pane senza glutine, due lame impastatrici e diverse chicche che tutt'ora mi piacciono.

Per la cronaca, il pane senza glutine è l'unico che non mi ha soddisfatto. Forse è un problema del mix di farine che ho utilizzato o forse boh....

Per il resto 'sta macchina è una bomba (occhio, lo dico veramente, non è un post sponsorizzato). Lavora bene, consuma poco e permette di realizzare anche torte, confetture e yogurt. Quindi macchina del pane si o no?

Ni.

Ni perché se siete amanti del pane con poca mollica, beh non fa per voi. Se siete amanti di forme strane e fantasiose nemmeno perché la vostra pagnottina avrà sempre e comunque la forma di un pan bauletto gigante. La dovete lavare con cura a mano armate di pezzetta perché ovviamente, tranne che cestello e pale, non può essere immersa in acqua. Inoltre, il pane avrà sempre due buchi in fondo dati dalla presenza delle pale.

Riuscite a resistere a questi pochi svantaggi? Se si, allora compratela! fare il pane in casa è divertente, veloce ed economico. Per ottenere ottimi risultati però dovete osservare pochi ma essenziali accorgimenti.

1) Gli ingredienti vanno messi in un ordine ben preciso: prima i liquidi (acqua, latte e olio) poi gli altri. Un consiglio: il sale inibisce l'azione del lievito di birra. Per evitare spiacevoli insuccessi mettetelo all'inizio, prima dell'acqua stessa. E mettete il lievito per ultimo sopra la farina.

2) Anche se una delle comodità più importanti della mdp è la possibilità di programmarla, se potete, togliete il pane dalla macchina appena terminata la cottura. Ho notato che se lasciato lì dentro a lungo, l'umidità prodotta tende ad afflosciare e a bagnare la pagnottina. Il pane diventa mollo e poco consistente.

3) Divertitevi a utilizzare diverse combinazioni di farine. Il mix migliore è sempre dato da manitoba, farina 00 e semola di grano duro.

4) Utilizzate sempre l'acqua minerale, più bilanciata, rispetto a quella del rubinetto e controllate la temperatura. Non deve essere né troppo fredda né troppo calda. Nel dubbio scaldatela leggermente, giusto un minuto.

5) Vi piace il pane con i semi? Per non farli scomparire nell'impasto procedete in questo modo. Metà dose prevista nella ricetta potete tranquillamente aggiungerla durante la cottura (quando la macchina emette il segnale sonoro). L'altra metà tenetela da parte e utilizzatela durante la lievitazione. Vi basterà spennellare un po' di acqua sulla superficie e spargere i vostri semi

6) La crosta? meglio scura! La Silvercrest ha 3 modalità di cottura della crosta: bianca, media, scura. I risultati migliori li ottenete con la scura perché in realtà di scuro non ha nulla. Il pane viene bello dorato e consistente.

7) Il ricettario? Bruciatelo! Non mi piacciono i ricettari interni, li trovo approssimativi, preferisco sperimentare o cercare sul web. Per andare sul sicuro provate a cercare sul Google ricette "pdf mdp francescav". E' un ricettario completo e soprattutto collaudato di vari tipi di pane, pizze e focacce. Potrete addirittura trovare una ricetta per i biscotti destinati ai nostri amici a 4 zampe!



Io oggi vi propongo una ricetta per il pane dolce al cacao. Devo dire che è una delle migliori mai sperimentate. Il risultato è un pane dolce quanto basta, ottimo se mangiato da solo o in compagnia di una delle tante creme alla nocciola presenti in commercio. E' una colazione eccellente. Lo preparate la sera, lo tirate fuori al termine della cottura e lo lasciate raffreddare. Provatelo, la ricetta viene dalla raccolta di cui vi ho parlato nel paragrafo precedente. Ho aggiunto un giro d'olio per avere un pane più morbido.

E per chi non ha la mdp? Tranquille, vi metto anche il procedimento classico!




PANE DOLCE AL CACAO


250 ml latte intero a temperatura ambiente
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
150 g manitoba
250 farina 00
80 g cacao dolce
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai pieni zucchero
7 g lievito secco di birra (Mastrofornaio o quello del Lidl)

Procedimento mdp:

Metti gli ingredienti nell'ordine che ti ho elencato nella ricetta. Utilizza il programma cottura lunga (3 ore), crosta scura, quantità 1 Kg.

Procedimento senza mdp:

Metti le due farine a fontana sulla spianatoia e aggiungi tutti gli ingredienti al centro. Lavora con cura, per una decina di minuti, e fai lievitare fino al raddoppio in un luogo caldo e al riparo dalle correnti d'aria. 

Accendi il forno e inserisci una ciotola di acqua calda al suo interno. Programma la temperatura a 200 °C.

Prendi il tuo pane, dagli la forma che desideri (puoi usare



lo stampo del plumcake rivestito di carta forno) e fallo cuocere per 35/40 minuti.

Fai raffreddare.



CONVERSATION

3 commenti:

  1. Ciao meraviglia <3 Sono un po' lontana ma.. ti tengo sempre vicina ^_^ Questo pane è invitantissimo, al cacao non l'ho mai fatto!! Ho la macchina del pane e concordo su ogni cosa che dici.. devo dire che è comoda a volte, l'unica cosa che proprio mi infastidisce (ma perchè ho qualche turba mentale e ne sono consapevole) sono quei due buchetti sul fondo che mi rovinano la poesia. :D ahah! Un abbraccio grandissimo e un bacione!

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06 May 2014