Gingerbread al cacao e 'na strofinatina di zenzero

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Zenzero, zenzero delle mie brame, qual'è la spezia più inflazionata del reame?
Quella che domani troveremo nella pasta o magari nel biberon dei nostri nanetti?

Provate a sfogliare qualsiasi rivista dedicata al benessere e fatevi il conto di quante volte viene nominato lo zenzero.
Candito, grattugiato, essiccato, a scagliette, mettine circa un pollice che altrimenti pizzica talmente tanto che chiami i pompieri, io ne metto quanto mi pare perché mi piace.
Col miele, senza miele, no con il limone, ma una puntina di aceto di mele è la morte sua.
Mettilo nella tisana, usalo come caramella, grattugialo sulla mela cotta del nonno e usalo come dentifricio.
Donna, 'na strofinatina dietro le orecchie e gli uomini cascano come mosche al tuo passaggio.
E tu uomo strofinalo dove non batte il sole che andrai come un treno tutta la notte.
Esagerata?
Un rapido giro tra usi e costumi del globo vi farà sorridere e converrete con me che zenzero e curcuma sono diventati i divi dei tuttologi.
Ovunque e comunque.

Però che dirvi? A me piace.
E tranne che strofinarlo dietro le orecchie e infilarlo nella mela del nonno, lo metto un pò ovunque.
Lo zenzero è vecchio come il cucco, solo che prima non se lo filava nessuno.
I primi biscotti preparati con il nostro protagonista risalgono, nientepopòdimeno, al 2400 a.c
Enrico VIII si narra lo usasse come rimedio contro la peste.
Io mi permetto di dissentire.
Ha avuto sei mogli, secondo me, 'na strofinatina nelle parti basse se la sarà anche data, poraccio 😝😜
Elisabetta I pare abbia fatto i primi gingerbread della storia che sono un pò un simbolo dell'Inghilterra.

Io i gingerbread li ho incontrati nel lontano 1981 per la prima volta a Zurigo, durante una delle mie vacanze natalizie in Svizzera. E da allora, il Natale per me sa di spezie e di zenzero. Adoro il pandoro e il panettone (SENZA CANDITI) ma datemi un pain d'epices e vi salverò il mondo ( e distruggerò il vostro girovita).

Oggi vi propongo i gingerbread ma al cacao.
Provateli da soli, con la cioccolata, con un tè fumante. Potete divertirvi a decorarli con la glassa o a lasciarli così, semplici, con una bella spolverata di zucchero a velo.


GINGERBREAD AL CACAO

100 gr farina
100 gr burro
25 gr cacao amaro
80 gr zucchero di canna
1 tuorlo
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1 pizzico di chiodi di garofano
1 pizzico di sale

Nella planetaria o nel mixer metti il burro a pezzetti (freddo), la farina, il cacao e le spezie. Frulla alla massima velocità e aggiungi lo zucchero, il tuorlo e il sale e frulla ad alta velocità. Il composto che otterrai sarà sbriciolato. Lavoralo brevemente con le mani fredde e mettilo in frigo per circa 30 minuti.
Stendi la frolla su due foglie di carta forno e e ritaglia i biscotti nella forma preferita.
Cuoci in forno caldo, statico, a 170° per circa 20 minuti.
Falli raffreddare e spolverali con zucchero a velo.


4 commenti:

  1. zenzero e cannella: ed è subito Natale! Grazie per la ricetta che ci ricorda il conto alla rovescia per le feste!

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  2. Voglio farli in questi giorni per i piccoli di casa: proverò con il cacao!

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  3. Questi biscotti sulla tavola del Natale non possono mai mancare ma nella tua versione sono ancora più golosi!!Un abbraccio,Imma

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  4. Adoro anche io lo zenzero, difatti da mesi ormai ha il suo posticino in frigorifero e fa bella mostra di sè! Quello fresco è fantastico poi, aromatizza i dolci in maniera egregia anche se abbiamo trovato una marca ottima per quello in polvere, ne basta poco e subito si sente il sapore! Brava Monica :)

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