Fettunta al cavolo nero e un pò di me




Mi chiedono spesso perchè ho questa passione per il cibo.
Passione che a volte supera quella per i miei racconti.
Quest'ultimi spesso rimangono in bella vista sulla scrivania in attesa di uno sguardo, di una revisione, di una busta attraverso il quale prendere il volo e chissà...

A volte mi porta a tralasciare articoli salvo poi costringermi a furiose corse finali per consegnarli in tempo.

Perchè...
perchè nel mio caso il cibo è memoria.
L'unico legame sensoriale con delle origini strappate e perse troppo presto.
Il cibo è solo legame tangibile con chi non c'è più.

Ogni piatto è come se fosse un tributo.
Un tributo alla piccola me stessa che ha perso la mamma troppo presto.
Un tributo all'adolescente che gironzola per l'Europa adattandosi a mille cucine.
Un tributo all'universitaria persa tra codici e cavilli...

Ogni periodo un cibo, un odore, un sapore per non dimenticare.



Come in questo caso.
Un cucchiaio e una forchetta vecchi come il cucco, unico ricordo dei miei nonni.
E la fettunta...

Quelle foglie di cavolo nero cosi strane,spesse con quell'odore cosi particolare.
Vessillo di quel quarto di sangue toscano che mi porta ad insegnare alla piccola di casa a dire "Il mi babbo" piuttosto che papà.

Quel quarto che mi fa ricordare una mamma intenta a spiegarmi il valore di una verdura e una ragazzina intenta a dire no scuotendo la testa come un cavallo imbizzarrito.

La fettunta  col cavolo è vecchia come l'Artusi.
L'è bona ragazze.
E anche sana.
Purchè si rispettino alcuni punti fondamentali:

-aglio:usatelo e rinunciate magari all'appuntamento galante. E' la conditio sine qua non.

-il pane : sciocco ovvero senza sale

-olio extravergine d'oliva: di quello buono, bello, robusto, rotondo, prodotto solo con olive italiane e    perchè no...toscane!

-il cavolo nero..ovviamente.Toglietegli la costa centrale e lessatelo quel tanto che basta.

Lo sapevate che si può aggiungere anche crudo alle insalate?
Ne gioveranno grazie al suo sapore deciso.
E se tra una seduta di Zumba e l'altra vi procurate una distorsione beh, prendete una foglia di cavolo, legatela nel punto dolorante e voilà..il dolore passa!

E se siete dotate di più coraggio rispetto alla sottoscritta bevetelo sotto forma di succo prima di pranzo per curare le infiammazioni intestinali.
Io in questo caso..passo!!!



FETTUNTA AL CAVOLO NERO

pane casareccio (2 fette a testa)
aglio quanto basta
cavolo nero quanto basta
olio extravergine d'oliva quanto basta

Lavate il cavolo e lessatelo in acqua bollente salata (non buttate l'acqua di cottura).
Una volta cotto ripassatelo in padella con dell'aglio tritato e olio (passaggio non tradizionale ma che secondo me dà una marcia in più)
Prendete le fette di pane e a questo punto avete due modalità per gustare questo piatto:

-prendete le fette di pane, strofinatele con l'aglio sbucciato e tagliato a metà, bagnatele con l'acqua di    cottura , adagiatevi sopra un pò di foglie di cavolo, aggiustate di sale e pepe ,irrorate con olio e        servite.

-in alternativa tostate in forno le fette di pane, precedentemente strofinate con l'aglio.
  Una volta diventate belle croccanti, adagiatevi il cavolo, irrorate di olio e servite

Un tocco in più non tradizionale: l'intromissione di una bella spolverata di peperoncino!

5 commenti:

  1. Credo che il cibo sia davvero la fonte più inesauribile di ricordi grazie ai suoi profumi ed aromi che ci riportano indietro con la memoria :)

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  2. Uso poco il cavolo nero e faccio proprio male, grazie per questo piatto tanto semplice quanto buono!

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  3. anche per me e' la stessa cosa, ogni piatto che preparo mi rievoca dei ricordi, tendenzialmente cerco di cucinare piatti di famiglia!!!!Questa tua fettunta e' super, mi ricorda tanto la nostra bruschetta, ora mi sfugge il nome in piemontese.......buonissima!!!!Baci Sabry

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  4. Che bel post..e come hai ragione.. ci son piatti che rievocano memorie di infanzia e adolescenza.. Buonissima quella fetta di pane.. anche perchè amo il cavolo nero.. un bacione :-D buon w.e.

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  5. la mia memoria è alquanto fallace ma basta un odore o un sapore per ritrovare intatti ricordi antichissimi
    ottimo questo crostone di pane!
    amelie

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