25 novembre 2014

La torta ricotta ed arancia e un'emozione pura




A volte capiti dopo tanto tempo nel blog di un'AMICA e ti emozioni.
Perchè riscopri una canzone che hai lì nell'angolo destro del cuore.
E un libro letto più volte e lasciato poi a prendere la polvere della vita.

Una canzone e un libro.
Hanno in comune una cosa.
Lo stesso titolo.

Il Dio delle piccole cose.
Un titolo semplice semplice.
Come lo sono le piccole cose.

Proprio quelle dove trovi un universo.
Lì dove  pensavi di non trovare nulla.

Accendete le casse del pc.
Ascoltate questo piccolo capolavoro tutto italiano.
Pura poesia.
Pura emozione.


".....Io spero che esista anche un Dio delle piccole cose
Che sappia i silenzi mai diventati parole
Che sappia i gradini di pietra e le estati scoscese 
Quel nome che hai proprio li' sulla lingua e non viene

Dio mostrale i passi di danza che aveva sbagliato
Conserva le foto in cui s'era trovata per caso
Raccogli le briciole perse di ogni esistenza
I respiri sui vetri di treni in partenza"

(Gazzè ,Silvestri,Fabi)

Questa la canzone.

Ammu invece è una donna indiana.
Ammu si ribella.
Si ribella alla violenza del marito.
Alle botte, ai lividi.
A quell'amore malato.
E torna in India con i suoi due gemelli, siamesi nell'anima.

Sembrerebbe la storia di una donna coraggiosa.
E lo è.

Ma Ammu è doppiamente coraggiosa perchè lo scenario è quello dell'India degli anni sessanta.
Un contesto dove una donna divorziata non ha certo vita facile.
Ammu ama, sceglie di amare di nuovo.
Ma lui è un paria.
E lei viene messa ai margini di una società che non è pronta per una donna libera come lei.


«Lo sai cosa succede quando ferisci le persone?» disse Ammu. «Quando le ferisci, cominciano a volerti meno bene. Ecco cosa fanno le parole sbagliate. Fanno sì che gli altri ti vogliano un po' meno bene.»



"Il segreto delle Grandi Storie è che esse non hanno segreti. Le Grandi Storie sono quelle che abbiamo già sentito e che vogliamo sentire di nuovo. Quelle in cui possiamo entrare da una parte qualunque e starci comodi. Non ci ingannano con trasalimenti e finali a sorpresa. Non ci sorprendono con l’imprevisto. Ci sono familiari come le case in cui abitiamo. Come l’odore della pelle del nostro amante. Sappiamo in anticipo come vanno a finire, eppure le seguiamo come se non lo sapessimo. Allo stesso modo in cui sappiamo che un giorno dovremo morire, ma viviamo come se non lo sapessimo. Nelle Grandi Storie sappiamo chi sopravvive, chi muore, chi trova l’amore e chi no. E ciò nonostante vogliamo sentirle un’altra volta.

In questo consiste il loro mistero e la loro magia."

(Il  Dio delle piccole cose-Roy Arundhati)


Forse il segreto della pelle serena è proprio godere la felicità delle piccole cose.
Godersele attimo per attimo.
Per conservare attimi eterni in ogni angolo di memoria.
Per non perdersi più nulla.
Forse Dio è in quella piccola briciola di torta che togli dall'angolo di bocca della tua bimba.
E' in quella piccola ruga che ieri non avevi.
E'   nell'imparare a cullare dolcemente i ricordi.
E' nel respirare.
Attimo dopo attimo.



TORTA RICOTTA ED ARANCIA

230 grammi di farina
2 cucchiaini e mezzo di lievito per dolci
130 millilitri di olio di mais
200 grammi di ricotta
150 grammi di zucchero
3 uova
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di essenza di vaniglia
scorza grattugiata di un'arancia
(facoltativo 1\2 bicchierino di Cointreau)

Stampo:stampo da 28cm per plumcake o tortiera tonda da 24 cm
Cottura: forno statico,180 gradi per circa 35 minuti

Con le fruste elettriche mescolare le uova con lo zucchero per circa cinque minuti.
Unire le uova una alla volta.
Unire la scorza grattugiata, la ricotta,la vaniglia e il pizzico di sale ( e l'eventuale liquore)
Setacciare la farina con il lievito ed aggiungerli  al composto alternandoli con l'olio.
Mettere l'impasto nella teglia ben imburrata e infarinata
Cuocere in forno caldo per circa 35 minuti
Fate la prova stecchino prima di estrarre la torta dal forno.
Spolverare di zucchero a velo


5 Comments

5 commenti:

  1. Forse Dio è nell'averti messa SUL MIO CAMMINO.
    Ti voglio bene Soreta <3 (non ti ci abituare :-))) )

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  2. io intanto mi sto godendo questo dolce strepitoso!!!!!!Grazie per averci regalato parole cosi' profonde!!!!!Baci Sabry

    RispondiElimina
  3. Ha un aspetto troppo invitante per non essere rifatta al più presto, racchiude i profumi che più mi piacciono…
    un abbraccio
    Flora

    RispondiElimina
  4. Mi hai trasmesso tanta curiosità per questo testo, che come avrò due minuti di tempo nei miei giri andrò a scovare in qualche libreria della mia città....ciò che hai trascritto è vero, le parole sbagliate ti fanno voler meno bene alle persone che prima amavi....è una realtà dura ma vera, come la vita!
    Ti abbraccio forte perché invece le tue parole mi hanno aperto il cuore e riempito di affetto, un affetto ancora più grande verso la tua persona e i tuoi dolci!

    RispondiElimina

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