Zeppole di San Giuseppe fritte, il metodo e la ricetta infallibili!



zeppole fritte


Se il mondo della pasticceria avesse come solo rappresentante le zeppole di San Giuseppe io, beh io,
sarei sicuramente più snella.

E anche meno godereccia.

E con qualche filino in meno di zuccheri nel sangue.

Perché non c'è verso.

Io e le zeppole di San Giuseppe non ci amiamo.
Ci guardiamo con rispetto ma ci evitiamo.
E' forse l'unico dolce che non mangio.
Anzi non mangio né bignè né dolci che trasudano alcool.
La mia cistifellea si ribella alla sola idea.

Ma ho le serpi in seno.
Anzi la serpe, alias il signor Emporio 21.

Lui diventerebbe volentieri un' Anita Ekberg al maschile...ma il bagno non sarebbe certo nella Fontana di Trevi, quanto invece in un mare di bignè di San Giuseppe.

Li adora.

Lui che preferisce un cartone di sale ad uno di zucchero.
Lui che tra una succulenta meringa e un piatto di "spaghi ajo ojo e peperoncino" corre veloce verso quest'ultimi come se non ci fosse un domani.

E allora che zeppole siano.



Nel corso degli anni ho incontrato e messo alla prova varie ricette.
Maltrattate , cambiate, storpiate, piegate alla mia fantasia.
Nessuna ha vinto.


Fino a stamattina quando ho provato a realizzare questa ricetta.

Le "colpevoli" sono come la solito Paola e Ornella di Ammodomio, le mie pusher preferite di ricette tradizionali e autentiche. So che se scrivono l'aggettivo perfetto è perché realmente è così. Dosi esatte, procedimenti corretti, insomma la perfezione ormai rara di un blog serio.

In settimana l'Ornella ha pubblicato un video in cui veniva spiegato passo passo una maniera per cuocere ste benedette zeppole. Una doppia cottura che vi restituisce una zeppola asciutta e non intrisa di olio. Gonfia, leggera, una nuvola.


Bando alle ciance, seguite passo passo il procedimento. Le zeppole vengono benissimo e sono veramente delicate. Nelle mie manca l'amarena e mi duole... ma a casa mia le amarene sciroppate intasano la giugulare, le mangio solo io  e quindi alla fine non le compro mai!

Intanto vi lascio il link di Youtube in cui viene spiegato da Paola Lazzari l'inconsueta cottura.

Buone zeppole a tutte!




ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE

per le zeppole
5 uova
300 g farina
25 g strutto
1 pizzico di sale
500 ml acqua
scorza grattugiata di un limone

per la crema pasticcera

400 ml latte
2 uova
120 g zucchero
30 g farina
scorza intera di un limone

amarene sciroppate

Porta a bollore l'acqua con il sale e la scorza grattugiata. Lo strutto inseriscilo a freddo, prima di mettere sul fuoco la pentola. 

Una volta che l'acqua bolle versa di getto tutta la farina e armati di pazienza, questa è la parte più difficile della ricetta. Con un cucchiaio fai asciugare bene il composto che si è formato. La massa è dura, resistente ma tu rispolvera il famoso olio di gomito e mescola con cura per pichi minuti. Fai raffreddare.

Prepara la crema. Scalda il latte con la scorza di limone. Sbatti le uova intere con lo zucchero e aggiungi la farina. Versa il latte caldo (senza la  scorza del limone) e rimetti sul fuoco e porta a bollore, facendo addensare la crema. Fai raffreddare.

Riprendi l'impasto di prima e aggiungi le uova, una alla volta, mescolando con cura.
Alla fine dovrai ottenere un composto lucido e setoso.

A questo punto inizia a seguire il metodo descritto nel video che ho inserito sopra.
Prendi due padelle, una fonda l'altra piatta e con i bordi bassi. Nella prima versa abbondante olio, nella seconda quel tanto che basta per ungerla.

Mettile sul fuoco.

Metti l'impasto in una tasca da pasticcere con il beccuccio a stella. Forma la tua prima zeppola direttamente nella pentola bassa. Fai un primo giro e un secondo sopra il primo.

Fai rassodare la zeppola prima da una parte poi dall'altra. Ci vogliono pochi minuti (guarda il video, vale più di 1000 parole). Fai attenzione, in questa prima fase le zeppole non si gonfiano, tendono semplicemente a rassodarsi.

Appena la zeppola ti sembra soda, versala nella padella con abbondate olio e friggile. Non la girare subito, aspetta che inizi a formare le prime bolle.

Toglila e continua così fino a esaurimento di tutto l'impasto.

fai raffreddare e poco prima di servirle farcisci con la crema pasticcera e una piccola amarena sciroppata se ti piace!



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ABOUT THE AUTHOR

Mi alleno a liberare farfalle e a cucinare sogni nel cassetto. Vivo di sorrisi imperfetti e di angoli nascosti, di libri dimenticati e di disordini pianificati. Amo il cielo grigio, le mie figlie, il mio uomo e la mia gatta. All'estate preferisco l'autunno, al dolce il salato, alla tristezza una meringa con panna. Duco Bonfine, sempre.

4 coment�rios

  1. e niente, mi toccherà fare anche queste!!!! ma grazie a te :)))))))))

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  2. L'ondata di allegria che mi arriva ogni volta che leggo i tuoi post, mi lascia sempre un sorriso stampato sulla faccia!!!
    Bellissime queste zeppoline e molto interessante il metodo della doppia cottura!
    Da provare sicuramente. ;-)
    Meravigliose anche le foto con quei tulipani bianchi che "spaccano" e che io adoro!!!!
    Un bacio bello e l'augurio di una buona giornata! :-***

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  3. Buongiorno, scusami ma non vedo il numero di uova da mettere nell'impasto delle zeppole ma solo quelle per la crema pasticcera, quante sono? Grazie.

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    1. Perdonami per il ritardo ma ho ripreso oggi l'attività con il blog! le uova sono 5, correggo subito e grazie per avermi avvisata!

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