14 aprile 2014

Il Pane del cafone e ops...ho finito le fette

Una fetta la regalo alla gentile nonnina che in assetto da guerra (farebbe impallidire anche Rambo) ti si piazza a lato,digrigna la dentiera,ti dà una gomitata sulla bocca dello stomaco e ti sorpassa nella fila.

Un'altra fetta la regalo a quella segretaria alla quale devi spiegare l'ABC della tua richiesta con annessi disegnini esplicativi della materia...per poi sentirti dire:"ma lei non si sa spiegare!".
Non è che forse sei te che non capisci una benemerita zucchina?

Un'altra la regalo a chi per sentirsi un gran figo dice due parole e ottanta imprecazioni perchè va di moda.

Un'altra la regalo alla mutanda di Calvin Klein che occhieggia dalle terga di brufolosi adolescenti.
Perchè se suddetta mutanda spunta dal di dietro di Johnny Deep ha il suo perchè...ma vedersela sbattuta ovunque e senza tregua mi dà un pò noia.

E poi un'altra fetta la regalo agli emotivamente stitici,a quelli che pensano di manipolare gli altri perchè concentrati solo sui propri obiettivi.

Un'altra fetta ancora a chi pensa che le parole "Grazie" "Scusa " e "Buongiorno" siano beni di lusso per cui meglio non dirle,hai visto mai dovesse schizzare in alto il redditometro.

Un'altra fetta ancora....ops ho finito il pane.
I cafoni invece,quelli veri,ce ne sono a migliaia!Quanto pane dovrò sfornare? ^_^

Buon lunedi amiche care.
Oggi vi presento una ricetta semplice ma buona veramente.Non è ovviamente quella classica del pane cafone.
Proviene direttamente dalla "Una taverna per Loro",un delizioso locale situato a Loro Piceno ,in provincia di Macerata.
La loro ricetta è un compromesso moderno tra il gusto di oggi e le usanze più tradizionali delle campagne maceratesi.(cit:"Le Ricetta d'Oro delle Osterie e Trattorie del Mangiarozzo").

Rispetto la ricetta originale ho allungato i tempi di lievitazione,ottenendo un pane morbido,leggero e senza quegli odiosi effetti tipici del lievito di birra.In più ho aumentato la dose della semola per ottenere un effetto più rustico.

Non spaventatevi per i tempi lunghi,basta organizzarsi.Per portare a tavola a mezzogiorno questo pane,basta impastarlo verso le 21 della sera precedente.Seguitemi che vi spiego per bene !

Pane del cafone

350 gr farina 0
150 gr semola di grano duro
250/300 ml acqua tiepida
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di sale
1\2 bustina lievito secco


Impastare tutti gli ingredienti (tenendo il sale per ultimo).Lavorare energicamente il composto per una decina di minuti.Prendere un contenitore capiente,ungerlo di olio e sistemarvi l'impasto.
fatelo lievitare per tutta la notte,al riparo da spifferi e correnti.
Al mattino riprendere l'impasto,lavorarlo brevemente e dargli la forma voluta,avendo l'accortezza di praticare dei tagli sulla superficie. Spolverarlo con un pò di semola e farlo lievitare ancora per due,tre ore.
Infornarlo a forno caldo (massima temperatura) e dopo una decina di minuti abbassare la temperatura a 180\200 gradi.Continuare la cottura per una mezz'ora circa.Il pane dovrà risultare dorato e croccante.









5 Comments

5 commenti:

  1. Ma che bello questo post mi associo alle tue fette regalate a persone ben precise e direi che all'appello ci sono proprio tutte le cose che odio di più nel genere umano ;) Ma una fetta però di questo pane potrei averla anche io anche se non faccio parte dell'elenco??? E' troppo invitante questo pane!

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  2. Mi spiccio ad impastare che pasqua è vicina ed ho tante fette da regalare :-)
    Ma se qualcuna la spedisco,ihihihihihi

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  3. ciao, ma questo pane è la fine del mondo!! Mi segno la ricetta e la provo subito!
    Grazie e buona settimana

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  4. hai finito le fette,bene così lo rifai mi sa che va fatto questo pane è bello e sicuramente buono, ne sento il profumo e assaporo la mollica morbida e gustosa, complimenti,buona settimana

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  5. Ma io a sta gente qua mica regalerei pane... pane e veleno forse... Guarda che fare il pane è una faticata al pari della sopportazione che ci vuole per affrontare sta gente... quindi è meglio riservarla per chi se lo merita... o no? Poi se un pane bello sofficioso come il tuo non lo mollerei a nessuno!!! Un bascione cara!

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