Un libro per il fine settimana: "Incubo" di Wulf Dorn...FINALMENTE!!!



Autore: Wulf Dorn
Editore: Corbaccio (collana Top Thriller)
Edizione cartacea ed ebook
2016, pagine 361


“....A volte qualcosa ci spezza. Non sentiamo alcun rumore, neppure ce ne accorgiamo. Eppure fa malissimo. E’ un dolore cosi violento che ci sembra non passerà mai. Nemmeno tra mille anni….”

Trama:

Simon è un ragazzo difficile, rinchiuso da sempre nel suo mondo. La sua vita precipita in un incubo dopo la morte dei genitori in un terribile incidente d'auto, dal quale Simon esce miracolosamente illeso ma, da allora, soffre di fobie, allucinazioni, sogni che lo tormentano ogni notte. Costretto a trasferirsi dalla zia Tilia dopo un periodo di riabilitazione in ospedale, passa le sue giornate esplorando la campagna sulla bicicletta del fratello Michael. Nella zona sembra aggirarsi un mostro: una ragazza è scomparsa, e una notte si perdono le tracce anche di Melina, la fidanzata di Michael, il quale diventa l'indiziato principale. Insieme a Caro, una ragazza solitaria che ha conosciuto nella sua nuova scuola, Simon affronta le proprie paure più nascoste e va a caccia del lupo che miete le sue vittime nel bosco di Fahlenberg. Ma niente è come sembra. 
 (fonte IBS )

Io ed "Incubo":

La fila in libreria l’ho fatta per pochi testi.
Harry Potter signori, prenotazioni mesi prima per poter acciuffare la mia copia.
E i libri di Wulf Dorn che nel mio cuore combatte solo con Donato Carrisi per quanto riguarda il thriller moderno.
E il 26 maggio è arrivato.
“Incubo” è finalmente tra le mie mani.
Sapete qual è la prima reazione di fronte ad un libro che ho atteso a lungo?
Lo lascio sul mio comodino dopo averlo annusato. E per i primi due, tre giorni lo osservo soltanto. Comes e avessi paura di violarlo.
Poi inizio a leggere e il problema è fermarmi.
E iniziano le maledizioni per aver fatto quel coeso all’Università di lettura veloce.
Le pagine scorrono via troppo veloci.
Se dovessi dare un sapore all’ultima fatica di Wulf Dorn sarebbe il sapore delle ciliegie mangiate da piccoli ,nascosti nella penombra di tremolanti pomeriggi estivi, mentre le cicale chiacchierano senza sosta.
Pomeriggi lunghi, interminabili con protagonista una bicicletta, la noia e la voglia di scoprire qualcosa di nuovo.
Un ragazzino, una ragazzina.
Fin qui niente di strano.
Ma siamo a casa di Dorn, il thriller puro, signori.
Quello più difficile da maneggiare perché non ci sono scie di sangue color ketchup a mettere paura.
C’è soltanto la maestria delle parole che evocano.
A volte evocano tenerezza.
A volte quelle stesse parole diventano denti di lupo, ben affilati.
E quindi ecco che nei caldi ed afosi pomeriggi di quell’estate compaiono un ragazzino Simon, affetto da leggero autismo, la scomparsa di entrambi i genitori. Una zia, Tilia, ed un fratello adorato Mike che non sanno bene cosa farsene di questo bimbo problematico…tant’è vero che all’orizzonte ecco profilarsi l’ombra di un collegio stantio.
Sembra un Harry Potter ma al contrario. Dove l’empatia degli adulti nei confronti di un adolescente che soffre trova un grosso limite: l’inadeguatezza.
Adolescenti che hanno in comune un’unica grande paura: la solitudine e la paura di essere dimenticati.
La paura che un alito di vento possa cancellare una vita.
Le pagine scorrono via come una limonata ghiacciata durante il solleone.
Ogni pagina è un tassello in più, altre volte un tassello in meno.
E il mosaico a volte cresce spietato ma niente è quello che sembra.
Il lupo è ovunque. Magari potessimo riconoscerlo a naso. A volte è in aliti impensati, a volte quel che sembra lupo è semplicemente un agnello. A volte l’agnello diventa lupo affamato.
Se cercate un libro senza l’ego dello scrittore, se cercate un libro in grado di acciuffarvi per i capelli per calarvi nella storia lo avete trovato.
Sarete protagonisti, il cervello mai addormentato ma stimolato continuamente dalla storia.



3 commenti:

  1. No ma dai è uscito il nuovo libro di Wulf Dorn ed io non lo sapevo!!!Evvaiiiiiiiiii ora si però e grazie a te!!!!

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    1. Grazie a te invece Luna che passi sempre, anche nei periodi in cui sono più in ombra.Sei speciale oltre che molto gentile, grazie di cuore ^_^

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  2. Mai sentito nominare 'sto Wulf Dorn, mi riconosco invece nella pausa prima di iniziare un libro tanto atteso. Ho letto solo un libro di Carrisi (credo il primissimo), anzi forse era pure un estratto, ma ho un buon ricordo: non la trama, ma la sensazione di aver trovato il thriller. Mi piacciono, ma è facile trovare la bufala. Insomma, i consigli di buoni thriller sono sempre preziosi, mi segno Dorn, grazie!

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