22 ottobre 2012

I leccalecca di pasta sfoglia,le tortine semplici e lo sguardo della foodblogger

Per prima cosa vorrei ringraziare per i tanti premi che mi sono arrivati in questi giorni.Sto creando una pagina apposita per raccoglierli e dare loro l'importanza che meritano!!presto tale pagina sarà pronta!
Risponderò a tutti i commenti che gentilmente mi avete lasciato,inserirò le ricette per il contest e verrò a trovarvi mano mano.Perdonatemi,ma è stato un week-end brutto purtroppo! Detto questo:
A.A.A cercasi centro di disintossicazione per foodblogger.
Non esiste?beh,inventatelo.Vi ho dato l'idea per un nuovo business,vi sembra poco?
Devo intervenire.Le mie notti sono popolate da incubi ricorrenti.Sogno matrimoni misti e non approvati tra lasagne e  muffins travestiti da cotoletta alla milanese.Sogno truppe di meringhe armate prepararsi allo scontro definitivo con schiere di mini quiche allo sgombro........Aiuto,sono nel delirio più completo!!
Ma questo non è niente.Niente in confronto a quello che mi succede quando entro in un negozio,in un qualsiasi e sottolineo qualsiasi negozio.Da personcina mediamente calma e dal'aspetto non minaccioso ,mi trasformo.
Esattamente così:

Ebbene si, mi trasformo:mutazione 2.0 in atto.Passo in rassegna qualsiasi oggetto presente al'interno del negozio con un solo scopo....il blog!Questa piccola scatolina di vetro potrei infilarci la mousse,ma se piglio questa piccola pagodina in simil bambù proveniente dalla Ciociaria beh,forse la foto mi viene meglio.Toh,guarda,una fetta di pane della Lapponia.Cosa ci potrei fare ?Come lo posso cucinare?

Per la sua famiglia signora?mi chiede la commessa solerte.Noooooo,per il mio blog.
E poi  a casa...Amore cosa c'è per cena?
Lasagne ai quattro formaggi.
Ma amore,io sono allergico ai latticini.
Non mi importa grrrrrrrrrrr.Il mio blog NO!!!non è allergico....
E voi?voi l'avete lo sguardo da foodblogger? ^_^
Oggi vi propongo due ricettine.Ero incerta su quale delle due,ma poi mi sono detta:perchè escluderne una ?
La prima è di una semplicità estrema,ma molto carina per i bimbi.Sono dei lecca lecca di pasta sfoglia.Il ripieno lo potete scegliere in base alla vostra fantasia.Noi abbiamo usato la Nutella,ma nulla vieta anche di optare per una soluzione salata (formaggio cremoso,patè di olive).La seconda sono delle tortine la cui ricetta ho scovato anni fa su Internet (si faccia avanti chi ne riconosce la paternità ^_^).L'ho salvata perchè sembrava che fosse molto simile di gusto ai plum-cake del Mulino Bianco.Personalmente non mi sembra,ma vi posso dire che vengono fuori delle tortine semplicissime e ottime per la colazione!!!

Lecca lecca di pasta sfoglia


ingredienti:


stecchini lunghi di bambù

pasta sfoglia rettangolare
Per il ripieno:
Nutella

Prendere la pasta sfoglia .Con degli stampini a forma di cuore ritagliarla.prendere un cuoricino,spalmarlo di nutella,sovrapporne un altro,cercando di sigillare bene i bordi con dell'acqua.Continuare così fino ad esaurimento.Infornare a 180 gradi per una decina di minuti.estrarre dal forno ,infilare gli stecchini e far raffreddare!!


Tortine semplici


Ingredienti:


250 gr farina

200 gr zucchero
2 uova
2 tuorli
1 vasetto yogurt di albicocca
100 ml olio
50 gr burro
30 ml latte
1 pizzico di sale
1 bustina vanillina
1 lievito

Sbattere le uova con lo zucchero.aggiungere il burro e mano mano tutti gli altri ingredienti.Inserire l'impasto in una tortiera imburrata o infarinata o in stampini singoli.cuocere a 170 gradi per una trentina di minuti!

spolverizzare con dello zucchero a velo.


19 ottobre 2012

Semplicemente pane al cioccolato e i sogni

Strana epoca la nostra.
Siamo cresciute al ritmo de "i soldi non fanno la felicità"
Ora invece la musica è cambiata.
"I sogni non fanno la felicità"
Martin Luther King diceva "I have a dream".Io ho un sogno.E voi?Voi ce l'avete un sogno?Io ne ho tanti,alcuni realizzati,altri che rotolano per le discese della vita e tento di acchiapparli a più riprese.Ma non demordo.Corro veloce e loro con me.Alcuni sbiadiscono nel tempo,altri subiscono dei ritocchi mano mano che le esigenze ,le idee e le sfumature della vita mi rendono un pò diversa da quella che ero ieri.
Io non voglio rinunciare ai miei sogni.Non fatelo nemmeno voi.Mai.Piccoli o grandi ,sono la vostra "Isola che non c'è",la vostra oasi di buona Vita.Buon fine settimana amiche mie,con tutto il mio cuore!

Ricetta semplice semplice...cosa c'è di più allettante di un semplice pane al cioccolato?Io l'ho riempito con la Nutella,con le tavolette di cioccolato fondente,al latte,insomma ..Sbizzarritevi!!

Pane al cioccolato

per l'impasto:

500 gr farina
1 cucchiaio di zucchero
10 gr sale
1 bustina lievito di birra
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
250 ml acqua

per la farcitura:

NUTELLA!!!

procedete per l'impasto a mano,mettendo la farina a fontana e aggiungendo mano mano tutti gli altri ingredienti.impastate con energia per una decina di minuti.mettete a lievitare per una'ora e mezza-due .fino al raddoppio dell'impasto stesso.Al termine della lievitazione rovesciatelo su un piano infarinato,stendetelo a rettangolo,farcitelo con la cioccolata e arrotolatelo.Cuocetelo a 180 gradi per una mezz'oretta circa (ovviamente dipende dal vostro forno).Fate raffreddare e tagliate a fette.Buona merenda,colazione..insomma buon tutto.

18 ottobre 2012

La Pasta al "Verde" e gli anni Ottanta

Gironzolando sul web mi sono imbattuta in questa pubblicità.Ve la ricordate?

Noi,adolescenti  ci sganasciavamo nel vederla.Siamo nel pieno degli anni Ottanta,quando le spalline stile Star Trek e il cubo di Rubik erano pane quotidiano per tutti noi.
Il sogno di noi femminucce era il mitico Dolce Forno e quello dei maschietti il Subbuteo.I figli delle Barbie erano i Fiammiferini e i ghiaccioli costavano 150 Lire.
No,non vi preoccupate.Non sto scrivendo un post perchè sono pronta per "villa Arzilla" nè perchè sono convinta che quello che c'era ieri è meglio di quello che abbiamo tra le mani oggi.
Lo spot di cui sopra è stata la molla che mi ha portato indietro nei ricordi culinari di quegli anni!
Quali erano i piatti tipici di casa vostra?
A casa mia c'era il menù per gli ospiti:pennette alla vodka,filetto,zuppa inglese.Certe volte si scivolava verso il cocktail di scampi,altre invece verso i profiteroles.Fino al giorno in cui mio fratello maggiore,ristoratore del quartiere romano di San Giovanni,tornò con un nuovo piatto:i rigatoni alla Rigorè.Li ho maledetti per anni.Me li ritrovavo davanti ad ogni occasione.Feste,compleanni,onomastici e sagre paesane.
"Senti senti che sciccheria sta pasta nuova!!"
"Sciccheria?pasta nuova?E' l'ottantesima volta che la mangio!"
Era un sughetto di pomodoro,il cui soffritto era fatto da cipolla e taaaaaaaaanto prosciutto crudo.Si aggiungeva la passata e verso la fine della cottura,udite udite,ci si rovesciava 'na cascata di panna da cucina così tanta che il fegato faceva le valigie e se ne andava.Tocco finale:la salvia..
Ecco,solo a pensarci sento uno strano vuoto allo stomaco e un desiderio incontrovertibile di Alka-Seltzer (altro must degli anni '80)!!
E voi?Che ricordi culinari avete di quegli anni?
Oggi un piatto di pasta "al verde",scovata non mi ricordo dove!!
Un incontro particolare tra piselli,fagiolini e pesto di pistacchi!1
Tutta per voi!!!

Pasta "al verde" con pesto di pistacchi

ingredienti:

300 gr piselli finissimi
300 gr fagiolini
150 gr pistacchi
2 spicchi di aglio
10 foglie di basilico
olio
1 cipolla

Bollite separatamente i legumi e scolateli al dente.Soffriggete una cipolla tagliata finissima,aggiungete i piselli e i fagiolini tagliuzzati e fate insaporire regolando di sale e pepe.In un mixer frullate i pistacchi,le foglie di basilico e gli spicchi di aglio aggiungendo tanto olio fino ad ottenere una salsina omogenea e aggiungete un pizzico di sale.Cuocete la pasta,insaporitela nella padella con i legumi ed unite il pesto di pistacchi.


17 ottobre 2012

La Brioche al mascarpone

Vi propongo una brioche nata dal caso.Un pò di mascarpone nel frigo che volevo consumare al più presto(l'ultima volta che l'ho tenuto aperto per tre giorni l'ho trovato che passeggiava allegramente insieme ad una sottiletta nel reparto verdure).
vado a curiosare un pò Oltralpe e mi imbatto nell'ennesima brioche.guarda caso servono 100 grammi di mascarpone per l'impasto.va beh proviamo......Ecco,provate anche voi!Una delle migliori che ho mai assaggiato.Semplice...ma di un buono.Eccola,qui,tradotta e provata per voi!!
(ricetta tratta da les Gourmandises de Charmela)

Brioche al mascarpone

Ingredienti:

1 uovo
200 ml latte
500 gr farina
100 gr mascarpone
70 gr zucchero (io 100)
1 bustina lievito di birra
1/2 cucchiaino di sale

Su una superficie d'appoggio mettete la farina a fontana e unite mano mano tutti gli ingredienti impastando con abbastanza energia.mettete l'impasto ottenuto a lievitare per circa un'ora e mezzo.Ovviamente potete semplificare il tutto utilizzando la macchina del pane.trascorso il tempo della lievitazione,riprendete il tutto,sgonfiatelo rilavorandolo un pò.A questo punto dategli la forma che preferite.a treccia,tondo,a forma di plumcake.spazio alla fantasia!fatelo cuocere per una quarantina di minuti a 180 gradi,avendo cura di coprirlo per almeno i primi venti minuti.


16 ottobre 2012

La zuppetta di ceci e lo space-clearing

Io sono furba come una faina.Attenta e perspicace.Per questo quando mio marito ,invece di lasciarmi i post-it in giro per casa,ha iniziato a scrivere sui mobili....beh,io ho afferrato al volo il concetto.
Non ho nemmeno chiesto.La mia proverbiale intuizione mi ha messo subito sul sentiero giusto.
Era ora di rimboccarsi le maniche.Lotta alla polvere!
Il primo passo è stata la libreria.E nel tirare giù i miei amati libri,tra un trattato platonico e un libro sulla cucina dell'Angola,è saltato fuori un opuscolo sullo Space-Clearing.
O poffarbacco,ma dove l'ho preso?
O poffarbacco 2,ma soprattutto...cos'è?
Mi immergo nella lettura,dopo aver scritto sul comodino di mio marito:"Work in progress".Perchè la cosa importante mio caro è iniziarli questi lavori.E mica t'ho comunicato la data di consegna come nei cantieri!
Care amiche,mi si è aperto un mondo.Lo Space-clearing è una disciplina di derivazione anglosassone che non so tardurvi in parole povere perchè è un concetto quasi kafkiano nella sua "ermeticità"oserei dire.Va beh,ci provo.
In sostanza suona più o meno così.Se avete la casa che trabocca di disordine,se i vostri cassetti sono popolati da etnie autoctone di cui ignoravate l'esistenza,anche la vostra mente mica è tanto ordinata!
Capito che genialata?
E non solo.C'è un corso che in ventotto giorni mi insegna a svuotare i cassetti!!!Nientepopòdimeno,e mica pizzi e fichi!!E mi garantiscono che la mia vita avrà dei meravigliosi colpi di fortuna se lascio circolare liberamente l'energia,qui proprio a casa mia.E l'energia circola senza cianfrusaglie!!
Ok.Vestita a puntino,con grembiulino che fa tanto Doris Day e bandana che fa tanto Rambo,io e la gatta Bellatrix,ci diamo allo space-clearing.Io valuto e butto,lei guarda e rosicchia.Strarsky ed Hutch,praticamente.
Una coppia perfetta.Mi sento come quando a quattordici anni ho visto Simon leBon dei Duran Duran.Invasata,oserei dire.E butto,butto,e butto.Riempio scatoloni perchè alcune cose bisognerebbe tenerle,hai visto mai...ma poi butto anche quelle.
Finchè arriva sera e io seduta sul pavimento in sala mi guardo attorno e respiro energia pulita.Bellatrix fa yoga felino e miagola soddisfatta....
D'ora in poi,ne sono sicura,la mia vita avrà solo svolte positive.E ho capito anche perchè tutto andava a rotoli.Colpa dei calzini infilati nel mobile della Tv!!!!Intralciavano l'energia positiva!Grande space-clearing!!
Ora ,tornando a  noi,mie care ,ma vi pare possibile che esistano dei corsi per insegnare a riordinare i cassetti?Dei corsi per farci buttare le cose inutili?non lo trovate un filino,ma proprio un filino...eccessivo?
Lo space-clearing è una costola del Feng-Shui,che io personalmente adoro.Ma non mi piacciono le esagerazioni e questa veramente mi lascia senza parole.
Zuppettina di ceci care mie?Non so da voi,ma qui l'aria brutta e tempestosa spinge a cercare un pò di comfort-food.e per me le zuppe di legumi lo sono.La ricetta viene da un vecchio numero della Cucina Italiana.
Un bacione care!!

Zuppetta di ceci,sedano e pomodoro

Ingredienti:

ceci (o in scatola o secchi e poi lessati a parte)
250 gr sedano verde
250 gr brodo vegetale
230 gr pomodori pelati
120 gr cipolla
1 spicchio di aglio
peperoncino
olio
sale

Tritate le foglie del sedano insieme all'aglio e metteteli a rosolare con un pò di olio,la cipolla tagliata a tocchetti e il peperoncino a pezzetti per un cinque minuti.Unite le coste del sedano tagliate a dadini e i ceci e mescolate.Aggiungete anche i pelati,spezzettati in maniera grossolana,e infine il brodo.Cuocere per una decina di minuti e servire!

14 ottobre 2012

La torta d'amore di Pelle d'Asino


La promessa fu fatta in punto di morte.Nessuna donna avrebbe preso il suo posto,se non una bella quanto lei e con i suoi capelli d'oro.Il re ,tra le lacrime,acconsentì,pensando che mai avrebbe tenuto fede alla promessa fatta.Il suo cuore era lacerato e la sua anima sepolta con l'adorata moglie.
Ma gli affari del mondo sono vari e transitori e passato il giusto periodo il re cominciò a voler onorare la promessa fatta.Ma nessuna fanciulla corrispondeva a quelle caratteristiche.Nessuna,tranne una.La loro stessa figlia.E la ragion di Stato non conosceva limiti.Il matrimonio andava fatto.
Giammai,rispose la principessa e chiese al padre di cercarle vestiti d'oro,d'argento altrimenti non lo avrebbe sposato.Ma il padre riuscì a soddisfare ogni sua richiesta,irremovibile nel volerla prendere in sposa
Allora la ragazza chiese la pelle magica dell'asino che ogni giorno produceva monete d'oro,pensando che mai gliela avrebbe data.E invece il re gliela donò.
Non rimaneva che una soluzione:la fuga.Racchiuse in un guscio di noce i tre vestiti meravigliosi regalo del padre e fuggì,correndo via da quell'orrore al quale era destinata,coperta solo della sua pelle d'asino...
Finì a fare la guardiana di pecore,umiliata e derisa da tutti,brutta,sporca e coperta solo dalla sua pelle d'asino.
Un giorno,il figlio del re di quel luogo decide di fermarsi nei pressi del tugurio dove abitava la ragazza.Una musica melodiosa avvolse le sue orecchie,un canto ammaliante ....Ora,miei cari lettori e lettrici,dovete sapere che la principessa ,quando era sicura di essere da sola,apriva il suo guscio di noce e indossava uno dei suoi fantastici abiti...Ecco,quel giorno,convinta di non esser vista,cantava,splendida e bella come il sole.Il giovane la vide e se ne innamorò....Tornato a corte ,cadde ammalato.I suoi genitori erano inermi e inconsapevoli,preoccupati e torturati dal non sapere.Allora il figlio indicò come unico rimedio,una torta fatta da Pelle d'Asino.E torta fu.

Torta preparata dalla ragazza nella quale cadde(accidentalmente o apposta non è dato sapere)il suo anello.Il ragazzo,lo trovò,mentre assaporava questa torta deliziosa.........
Il resto è storia comune delle fiabe.Vissero felici e contenti,di quella felicità chimera di cui solo le favole vagheggiano e rendono fedele testimonianza.
Oggi la torta ve la ripropongo dopo averla scovata in un sito francese.Investiamola di qualche potere magico e rendiamola la torta dei desideri.Io la dedico a tutti voi con la speranza che da oggi in poi tutti i vostri desideri possano diventare realtà!!
(immagini del film "la meravigliosa storia di pelle d'Asino" 1970 con la Deneuve)
(ricetta tratta da Les 3 Soeurs)
Avete visto?stasera pure la favola della buonanotte vi ho raccontato!!
Sogni sereni a tutti!!!!
Con questa ricetta partecipo al contest "Book & Cook" del blog Grembiule e presine

Torta d'amore di Pelle d'asino

250 grammi di farina con lievito Molino Chiavazza (in assenza utilizzate 250 gr farina e mezza bustina lievito)
4 uova
200 ml latte intero
100 gr zucchero
75 gr burro fuso
1 cucchiaino di lievito

per la crema liquida:

100 gr mascarpone
20 gr zucchero
1 bastocino di vaniglia
50 ml panna fresca da montare
.
In un contenitore mettete la farina e aggiungete le uova.Montatele a lungo.unite latte e zucchero,il sale e il miele .versate il tutto in una tortiera imburrata e infarinata (massimo 24 cm di diametro).fate cuocere per una quarantina di minuti a 180 gradi.
per la crema:prima di iniziare a fare la torta mettete un contenitore e le fruste per sbattere il tutto in freezer.Prendete la panna e mettetele in infusione i granellini di vaniglia estratti dal bastoncino.mentre la torta cuoce,tirate fuori dal freezer il contenitore e iniziate a montare con le fruste fredde tutti gli ingredienti della crema liquida,compresa la panna con i granellini.Rimettete il tutto per almeno un'ora in freezer.prima di servirla date una bella mescolata con le fruste e versatela sulla torta!!







le parole della canzone:
    Préparez votre pâte                                          
Dans une jatte plate
Et sans plus de discours
Allumez votre four
Prenez de la farine
Versez dans la terrine
Quatre mains bien pesées
Autour d’un puits creusé
Choisissez quatre œufs frais
Qu’ils soient du matin frais
Car à plus de vingt jours
Un poussin sort toujours
Un bol entier de lait
Bien crémeux s’il vous plaît
De sucre parsemez
Et vous amalgamez
Une main de beurre fin
Un souffle de levain
Une larme de miel
Et un soupçon de sel
Il est temps à présent
Tandis que vous brassez
De glisser un présent
Pour votre fiancé
Un souhait d’amour s’impose
Tandis que la pâte repose
Lissez le plat de beurre
Et laissez cuire une heure 


12 ottobre 2012

Il pollo della mi mà e le tessere di un puzzle

La mi mà era una donna alquanto bizzarra,con una vena di follia che l'accompagnava in tutte le vicende della sua vita.Mezza umbra e mezza toscana con un accento che in base al concetto che voleva esprimere virava da una regione all'altra.Tosta,come solo le contadine sanno essere,scanzonata e sempre di buonumore.Non si faceva mai particolari problemi .Mitica e rimasta negli annali della famiglia la sua espressione al ritorno dalla guerra del mio futuro papà.Ehm..piccolo particolare.Erano promessi sposi.La guerra li aveva divisi...ma mio papà aveva ben pensato di prolungare l'evento bellico fermandosi due anni in più in Sicilia,trattenuto da femminei affari (anche lui non scherzava a follia).Quando nel '47 si decise a tornare trovò mia mamma al lavoro nei campi.Lei lo guardò(era stata informata dei suoi intrallazzi) e gli disse:"Hai finito di fare lo scionchio?" (che tradotto dall'umbro suona più o meno:hai finito di fare l'imbecille?).Cosi semplicemente,senza scenate.Due mesi dopo convolarono a nozze.E a chi le chiedeva il perchè di un mancato calcio nella terga di mio papà lei rispondeva:"E l'era troppo ganzo,deh"
Tre figli il frutto della loro unione.Poi la menopausa e dei disturbi strani.Di antica memoria ma non comprensibili vista l'età.Visita,responso:tumore all'utero.
Mai tumore fu più dolce:ero semplicemente io.I dottori aprirono e richiusero.Scherzo della menopausa che accelerò il ritmo di una famiglia che non si aspettava certo una new-entry.Ventidue anni di differenza dal primo fratello e quindici dall'ultimo.Divenni la bambolina di tutti,in primo luogo della mi mà.Vestiti,giochi e tanto amore.Ma tutto con estremo rigore e con l'eterna voglia di sganasciarsi dalle risate che la contraddistingueva.Non mi ha mai tenuto avvolta in una prigione d'oro.Anzi.Ogni occasione di rodaggio del mio carattere la prendeva al volo,anche la più dura.Pronta col fazzoletto ad asciugare le mie lacrime e a coccolarmi,ma non mi evitava nulla.Non mi chiamava amore ,tesoro ma strollica.Cioè strega.Ho reso l'idea? ^_^.Vi ho già detto che era una contadina bella tosta.Anticlericale,comunista sfegatata,quando ancora l'ideologia forgiava l'anima e l'educava (n.b. mio papà era di destra.Potete immaginare le liti?).
Il suo anticlericalismo non la trattenne dal farmi frequentare una scuola privata retta da delle suore.Fece buon viso a cattivo gioco.Era la scuola migliore del paese e lei per me pretendeva il meglio.Quindi abbozzò.
certo.Ma anche no.Non rinunciò ai suoi scherzi "da prete" nemmeno nei loro confronti,perchè "a me mi garba in codesta maniera,maremma bucaiola".Il problema è che i suoi scherzi passavano attraverso me.
Un giorno tornai dall'asilo con un compito.Avremmo dovuto risolvere un indovinello.
"Indovina,indovinello,chi fa l'uovo nel cestello?"
"Mamma,la gallina"
"Deh,'o che tu sei citrulla?'un si dice in codesta maniera.Il gatto!"
"Come il gatto?ma non le fa le uova!"
"Maremma bucaiola,o che tu non credi alla tu' mamma?"
Ecco.Il giorno dopo andai all'asilo dicendo la risposta suggeritami dalla mamma.La madre superiora(pensando ad una sonora presa in giro) si incXXXX cosi tanto che mi misero fuori alla classe.
Mia mamma se la rise di brutto al pensiero di averle fatte incacchiare e in merito alla mia oretta passata fuori dalla classe a pensare alla mia birichinata non si scompose:"O bischera,hai preso un pò d'aria no,'i che tu ti lamenti?"
Ecco,questa era la mi mà.Forte ma tenera.scanzonata ma attenta.L'amore per noi aveva coma valvola di sfogo la cucina.C'era sempre un dolcetto,un ciambellone pronto in tavola.E le domeniche passate a tirar di sfoglia,cantando "O bella ciao".Con la caffettiera gigantesca sempre pronta sul fuoco perchè casa mia era un porto di mare.Perchè metteva allegria e tutti adoravano godere della sua presenza.
Quando se ne è andata(avevo dieci anni) ha lasciato un vuoto incolmabile.Ma nonostante la mia tenera età mi ha lasciato una grande eredità:la forza.Forza che lei aveva tirato fuori e coltivato in me in ogni maniera.Forse se lo sentiva,forse l'istinto di madre mah....mi ha dato le basi per affrontare a testa alta una vita certo non facile.
Bando alle tristezze,questo è il suo mitico pollo!Tutto home made!(il suo)
Usciva nell'aia,tirava il collo (non vi scandalizzate,siamo nel cuore dell'Umbria rurale) alla gallina di turno,andava nell'orto e pigliava quello che c'era e lo cucinava.Condizione assoluta:il finocchietto selvatico.
Non posso darvi le dosi perchè è un piatto che più casalingo non si può.Mi piaceva regalarvelo,senza retorica o discorsi pomposi.Solo con dei piccoli puzzle di ricordi.Ciao belle!!!

Pollo della mi mà

Pollo (come vi garba:a pezzi,cosce,petto a tocchetti)
prosciutto crudo a tocchetti
olio
1 bicchiere di vino bianco
alloro 
finocchietto selvatico 
olive
aglio
concentrato di pomodoro
origano
rosmarino
maggiorana
1 foglia di salvia

Mettete in una padella il prosciutto crudo a rosolare.Unite le cosce di pollo e fategli prendere colore.
A questo punto unite gli spicchi di aglio,le spezie,le olive e un bicchiere di vino bianco.fate sfumare e aggiungete 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro sciolto in un pò di acqua e portate a cottura,aggiungendo mano mano dell'acqua per garantirvi un'abbondante salsina per accompagnare il pollo.Alla fine della cottura,togliete le olive,il pollo e passate il fondo di cottura rimanente e versatelo cosi,senza grumi sul pollo stesso.