25 gennaio 2017

Rimedio portentoso per la tosse (quanto mi piacciono i rimedi della nonna)




La situazione ve la dipingo in tre pennellate:
Influenza
Sinusite
Tosse stizzosa come se fumassi pure l'intonaco

Finito l'antibiotico continuo a starnazzare come un'oca giuliva alternando tre colpi di tosse a una voce che almeno è diventata too much sexy.

Non ne posso più di medicine & Co. ma ho bisogno di un aiuto veloce ed efficiente.

Mi ricordo della polentina di semi di lino che, mio fratello naturopata per vocazione, mi schiaffava sulle corde vocali ogni due per tre insieme al Tea Tree Oil.

Ho provato a farla.
Tre applicazioni e non tossisco più.
Senza ingurgitare intere industrie biochimiche ma soltanto approfittando di quello che madre natura ci ha regalato.

Il rimedio è valido sia per la tosse stizzosa che quella grassa, e possono utilizzarlo anche i bambini. In tal caso però controllate la temperatura del "pacchetto" che non dovrà essere caldissimo.

Appena si raffredda toglietelo e buttatelo, dovrete utilizzare ogni volta un mix nuovo.
Pronte?

RIMEDIO PORTENTOSO PER LA TOSSE

2 tazzine da caffè di semi di lino
4 tazzine di acqua
1 goccia di Tea Tree Oil (facoltativa e non per i bambini)
3 fogli di carta casa
1 fazzoletto in cotone

In un mixer tritate i semi di lino.
Devono diventare così:




Metteteli in un pentolino con l'acqua prevista e portate ad ebollizione mescolando con cura . Vedrete il liquido addensarsi abbastanza velocemente, spegnete il fuoco quando avrà assunto le sembianze di una polentina.
Stendete i tre fogli di carta casa sul tavolo e rovesciatevi il composto.
Chiudete con cura e avvolgeteli nel fazzoletto di cotone.
Stendetevi e appoggiatelo sul petto.
Rilassatevi, ascoltando magari della buona musica.

Tosse? Bye Bye😊

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23 gennaio 2017

Foglietti acchiappacolore fai da te, qui si spignatta di brutto!





Aggiornamento 4 marzo:

Perdonate l'aggiornamento ma, visto che ogni tanto arriva il sapientone di turno, devo fare due precisazioni. La Soda Solvay non è la soda caustica. Se amate realizzare i saponi in casa, conoscete già la caustica e la sua potenziale pericolosità, ha un ph altissimo e va maneggiata con estrema attenzione. La Soda Solvay non è bicarbonato, per quanto abbiano strutture molto simili, ma il bicarbonato è appunto...un BIcarbonato di sodio, la soda è carbonato di sodio. La Soda Solvay esiste ed è questa:


Presente sul mercato da boh? Circa quarant'anni?
Un'ultima cosa: io adoro l'ars oratoria. Datemi un'opinione diversa dalla mia e la possibilità di un confronto e vi faccio un monumento. Ma a una condizione: uscite dall'anonimato. E' la conditio sine qua non per un confronto corretto.
Grazie e perdonate il pippone, certamente non rivolto a chi mi segue con simpatia!


Once upon a time....c'era una volta
Una dark.
Io.
Capelli verdi.
Io.
I Cure nelle orecchie.
Sempre io.
Vestiti solo neri.


Bei tempi e non perché avevo 15 anni e oggi qualcuno (ma proprio qualcuno eh) in più.
Bei tempi perché fare la lavatrice dei miei vestiti era come giocare al SuperEnalotto con i 6 numeri vincenti in tasca. 
Dividere i vestiti e la biancheria di casa mia era semplice. 
O bianco o nero.
Un po' come era la mia visione del mondo.
Senza compromessi.

La situazione adesso è un po' diversa.
Vuoi perché "tengo" famiglia.
Vuoi perché siamo in prevalenza donne.
Vuoi perché le mie figlie adorano i colori.
Vuoi perché mio marito ama i colori insoliti.
Vuoi perché io mi sono ammorbidita (si, lo so, pure i fianchi mi si sono ammorbiditi, ma mangiare è uno sporco lavoro e qualcuno lo deve pur fare).

Il nero è sempre protagonista, ma anche il rosso, il nero e qualche volta l'insolito giallo. Nella cesta della biancheria sporca la situazione è un po' questa:



Roba da perderci la testa.
Invenzione geniale: i foglietti acchiappacolore.
E quanti ne ho comprati.
Poi due conti e la smania che ho ultimamente di replicare tutto a casa.
Un po' per coerenza, è inutile fare la brava cittadina con la raccolta differenziata se poi contribuisco a riempire l'ambiente con bottiglie di plastica e riverso nei fiumi litri e litri di fosfati.
Un po' perché mi piace risparmiare per poter comprare quello che più mi piace.
Un po' perché sono donna e quanto me piace spignattà 😋

Dopo le salviette detergenti autoprodotte e il detersivo per lavatrice fai da te, stavolta vi propongo i foglietti acchiappacolore fai da te.

Ho fatto all'incirca una decina di lavatrici e hanno funzionato alla grande.
Una l'ho fatta con vestiti neri e un vecchio maglioncino bianco avorio ed è rimasto intatto. Quindi ve le propongo con l'avvertenza sempre di testarle con cautela le prime volte! Mi scuso per le foto ma l'importante era mostrarvi l'essenziale!


FOGLIETTI ACCHIAPPACOLORE FAI DA TE

1 maglietta vecchia in cotone bianco
3 cucchiai di soda Solvay (la trovate in tutti i supermercati, di solito negli scaffali bassi)
300 ml acqua caldissima


Prendete la maglietta e tagliatela in tanti quadrati (fateli più o meno della stessa grandezza dei foglietti in commercio).
In una ciotola capiente mettete l'acqua caldissima e sciogliete la Soda.

detersivo-lavatrice-downshifting-fai da te-diy

Prendete i vostri ritagli di cotone e immergeteli nella soluzione preparata. Bagnateli bene, devono assorbire il più possibile la soda.


Tirateli fuori, strizzateli leggermente e metteteli ad asciugare.
Semplice no?
Una volta asciutti saranno pronti per essere utilizzati.
Preparatene abbastanza in modo da averne sempre disponibili per ogni lavaggio.
Per "ricaricarli" dovete semplicemente preparare di nuovo la soluzione e ripetere tutto il procedimento!
Risultato del lavaggio assassino (nero con bianco):


Il bianco del maglioncino è rimasto tale e il foglietto è uscito leggermente ambrato dalla lavatrice.


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17 gennaio 2017

Crostini di polenta


polenta-cipolle-antipasti

Se finissi in un'isola deserta mi porterei un mascara, lo spazzolino da denti, un libro, una meringa e la polenta.

Lo confesso: sono una polenta addicted.
La mangerei anche a Ferragosto, tanto per intenderci.
Insieme a un bicchiere di Mojito.

Stavolta ne ho preparata veramente tanta, complice una domenica fredda e sonnacchiosa. Metà l'abbiamo santificata come di dovere con tanto di sugo robusto e saporito.

L'altra metà me l'ha salvata Santo Pinterest, grazie a un pin di tanto tempo fa. Ho modificato qualche ingrediente, sottraendo o aggiungendo qui e là, secondo il mio personalissimo gusto.

Crostini con cipolle caramellate.


Ovvio, vi deve piacere la cipolla.
Ovvio, vi deve piacere la polenta.
Se adorate entrambe, avete fatto bingo.

Accompagnateli con un bel bicchiere di vino rosso corposo, se vi piace, e un'ideale fuoco di camino che fa tanto winter-style.



Crostini di polenta con cipolle caramellate
(dalla Cucina di Asi)

Fette di polenta già pronta
2 cipolle di Tropea
3 cucchiai di zucchero di canna
2 cucchiai di aceto
olio extravergine d'oliva

Tagliate le cipolle a fettine sottili.
Fatele cuocere in una padella unta con un giro d'olio extravergine d'oliva.
Aggiungete di tanto in tanto dell'acqua e continuate la cottura.
Aggiustate di sale.
In un bicchiere mescolate l'aceto e lo zucchero e versatelo sulle cipolle.
Fate evaporare per circa tre o quattro minuti e spegnete il fuoco.
Grigliate la polenta tagliata a fette.
Una volta pronta, sistemate le cipolle sulla superficie di ogni singola fetta.

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13 gennaio 2017

I Bicchierini Sciuè-Sciè ovvero la Crema Prenz risolvi tutto !




Arriva.
Sempre. 
Immancabile come i consigli di Studio Aperto quando ci sono quaranta gradi all'ombra. Bevete e non uscite.
Grazie.

Inesorabile come quel brufolo che ti spunta sul mento la mattina del tuo primo appuntamento.

Implacabile come il vigile che si materializza dopo aver detto: Sta zona non la controllano mai.

Noioso come i discorsi sul nero che sfina, le mezze stagioni non esistono più e si stava meglio quando si stava peggio.

Beffardo come la pioggia che cade sempre quando l'ombrello lo hai lasciato nella macchina del tuo trisavolo.

Chi è?
L'ospite inatteso.
Gradito, se decidiamo noi di invitarlo all'improvviso.
Sgradito se ti si presenta all'ora di cena mentre stai con la coscia del pollo in mezzo ai denti e hai già indossato la tua graziosa cuffietta pre-nanna in stile vittoriano.

Cosa fare in questi casi? L'ospite sgradito basta abbatterlo con cura a suon di cene tristi a base di minestrine e verdura lessa.

L'ospite gradito occorre coccolarlo. Una dispensa ben fornita a monte risolve tre quarti e mezzo di problema. Io vi do una piccola soluzione per il dolce.
Un bicchierino sciuè sciuè realizzato in un attimo.
Crema pasticcera, biscotti sbriciolati e crema PRENZ. Oh My God, chi è costei? Un nome altisonante per indicare una tavoletta di cioccolato sciolta nella crema pasticcera. Buona, densa, vellutata e super veloce.

Ricapitoliamo:
uno strato di biscotti per la croccantezza
uno strato di crema pasticcera
uno di crema prenz
uno di panna montata
una spolverata di cacao
due mandorle o nocciole se le avete

Mezz'ora di tempo e siete a tavola. Poca spesa massima resa.
Un'unica raccomandazione: da usare esclusivamente con gli ospiti graditi!!

BICCHIERINI SCIUE'-SCIUE'

per la base:

100 gr biscotti secchi
50 gr burro sciolto
1/2 cucchiaino di cannella

per la crema pasticcera:

2 uova
500 ml latte
scorza 1\2 limone
120 gr zucchero
30 gr farina

per la crema al cioccolato:

100 gr cioccolato fondente

per decorare:

panna montata con 1 cucchiaio di zucchero
cacao amaro

Prepara la base:
frulla i biscotti e mescola il risultato con il burro e la cannella. Distribuisci il composto nei bicchierini e metti da parte.

Prepara la crema pasticcera:
fai bollire il latte con la scorza del limone. In un contenitore, monta le uova con lo zucchero fino d ottenere un composto spumoso e chiaro. Aggiungi la farina, facendo attenzione a non formare grumi. Diluisci con il latte il composto di uova e fai bollire per circa due,tre minuti. Togli dal fuoco.

Prepara la crema prenz:
Taglia a pezzetti la tavoletta e mettila in un contenitore. Aggiungi metà della crema pasticcera preparata ancora bollente e mescola per far sciogliere il cioccolato.

Monta la panna con 1 cucchiaio di zucchero.

Metti uno strato di crema pasticcera sul fondo di biscotti, aggiungi uno strato di crema prenz e termina con la panna montata e una spolverata di cacao.

Continua così fino a completare tutti i bicchierini


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