9 dicembre 2014

La Chiocciola di pizza ...ma che "davero davero" ?





Il problema è che mi giro indietro e vedo ancora il mare e sento la sabbia calda.
Ho addosso il profumo dell'abbronzante al cocco e il sapore del gelato all'amarena.
Ho ancora qualche bikini in fondo al cassetto.

E invece eccolo.
Jingle bells Jingle Bells....
Due settimane.
Ed eccolo il Natale.

Un'altra settimana ancora e il 2014 scivolerà via lentamente.
Archiviato.
Insieme alle bollette, agli scontrini conservati e agli ombrelli dimenticati.

Io...io...ho sempre la sensazione di perdermi qualcosa.
Perchè ore, minuti e giorni ballano al ritmo forsennato della techno.

Mi piacerebbe ogni tanto un valzer o un giro di minuetto.
per riprendere il fiato e riposarmi un pò.

Ma che "davero davero" è già quasi Natale?

Oggi una pizza un pò cosi.
Forse nient di speciale o forse si.

Però è carina da presentare a tavola.
Ed è diversamente gustosa.
Perchè intorno o dentro potete infilarci di tutto.
Basta un pò di fantasia, un frigo disponibile e commensali non allergici ^_^

La mia chiocciolina è basic nel suo ripieno.
Olive speck e una manciata di erbe aromatiche..
Il frigo non ha collaborato e i miei commensali erano intolleranti al lattosio !
Si prepara in poco tempo e risolve una cena.
Può bastare come credenziale?






CHIOCCIOLA DI PIZZA

ingredienti per quattro persone:

500 grammi di farina
1 cucchiaio di zucchero
 1\2 cucchiaio di sale
2 cucchiai di olio
250\300 millilitri di acqua tiepida
1 cubetto di lievito di birra (o una bustina di lievito liofilizzato)

Per il ripieno:

80 grammi di olive verdi (sott'olio possibilmente)
speck a dadini
aglio in polvere
erba cipollina
origano
sale e pepe

Facciamo l'impasto:
su un piano di lavoro mettere la farina a fontana mescolata con lo zucchero e il sale. Unire l'olio, il lievito e iniziare a mescolare, unendo mano mano anche l'acqua.
Lavorare il composto per una decina di minuti fino a renderlo omogeneo.
Inciderlo a croce e metterlo in una ciotola coperta, in luogo caldo fino al raddoppio.
Trascorso il tempo necessario, prendere l'impasto e rilavorarlo leggermente.
Iniziamo a ricavarne un cordone abbastanza lungo.
Prendiamo una teglia cosparsa di olio e iniziamo ad avvolgerlo a chiocciolina.
Il risultato deve essere questo (non ha importanza se non riempie tutta la ciotola. Lievitando di nuovo si espande):



Facciamolo riposare per una ventina di minuti.
A questo punto iniziamo a farcirlo secondo i nostri gusti.
Io ho messo tutt'intorno lo speck e le olive tagliate a metà.
Ho cosparso di erbe aromatiche e ho dato un bel giro d'olio extravergine.
Infornata a 220 gradi in forno caldo per circa una mezz'oretta.






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5 dicembre 2014

Il farro alla Boscaiola...perchè lui si che vale!




Si parlava di lui già 5000 anni prima della nascita di Cristo.
Come dire...i suoi annetti ce li ha, ma se li porta un gran bene.

Potrebbe darsi anche qualche aria.
Oh, in fin dei conti a Roma, gli sposi impastavano la focaccia con questo tizio come ingrediente principale e la offrivano niente "popodimeno" che a Giove.
Mica pizza e fichi.

Poi ha attraversato come una personcina abbastanza dimessa  tutto il Medio Evo e poi...
Poi se ne sono perse le tracce.

E' emigrato nei mari del Sud e si è aperto un bar lungo la spiaggia...cosi in attesa.
perchè come dice un mio amico "non è che nella vita si è sempre incudine.Basta aspettare e si diventa martello"

Come dire...siediti, aspetta sulla riva del fiume che poi il cadavere del nemico passa, hai voglia se passa...

E il farro ha avuto la sua rivincita.
Accantonato negli anni  a causa della presenza delle fibre, oggi conosce il suo revolution day.

Perchè gli Egiziani, i Romani, i Sumeri avevano visto giusto.
Dove lo trovi un altro cereale che ti sazia subito, non ha colesterolo, ha un basso contenuto calorico e fibra da vendere?

Un toccasana insomma.Vitamine B, ferro, sali minerali e magnesio.

Io poi ho con il farro un rapporto "Amarcord".
E' il ricordo della mia terra d'origine, il suo sapore, il suo vento...

Lavatelo bene prima di utilizzarlo.
Se lo utilizzate perlato (meno ricco di fibre ma più gestibile) lo potete cuocere subito.
Se invece optate per quello decorticato (più ricco di fibre) prevedete una nottata d'ammollo.

E poi sbizzarritevi nel suo utilizzo.
Con legumi, verdure, freddo d'estate e sapientemente caldo d'inverno non fatelo mancare nella vostra alimentazione.
E' un piccolo ma importante dono per la vostra salute.

Io oggi ve lo propongo alla boscaiola.
Una ricetta facile facile ma che vi renderà felici perchè gustosissima e fa anche la sua bella figura, perchè no!
Soprattutto se a fine cottura aggiungerete quel quid in più rappresentato dalla scorza di limone grattugiata (ovviamente se vi piace).



FARRO ALLA BOSCAIOLA

ingredienti per quattro persone:

400 grammi di farro
200 grammi di speck tagliato a dadini
400 grammi di funghi porcini o misti
1 cipolla
1 spicchio di aglio
prezzemolo
1 bicchiere di vino bianco
1 litro di brodo di carne o vegetale
olio sale pepe
Zeste di limone  per guarnire (facoltativa)


In una larga casseruola mettete a soffriggere la cipolla e l'aglio tritati finemente.
Unite lo speck , i funghi tagliati grossolanamente e fate insaporire .
Verstae nella casseruola il farro dopo averlo lavato accuratamente.
fate insaporire per un minuto, aggiungete il vino e fate evaporare.
A questo punto cuocetelo come un normale risotto , portandolo a fine cottura aggiungendo piano piano il brodo.
Cuocete a fuoco moderato.
Quando sarà pronto regolatelo di sale e pepe.
Tritate il prezzemolo ed aggiungetelo in superficie.
Servitelo con del parmigiano grattugiato oppure per un sapore più particolare , unite delle zeste di limone.




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4 dicembre 2014

I Brownies al limone e voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho....





Vorrei un mondo diverso.
Un universo parallelo.
Le stesse persone, gli stessi visi, la stessa strada.
Ma diversa.

Perchè vorrei un mondo dove lo sguardo non si posa solo sul proprio perimetro.
Ma anche su quello degli altri.Un mondo composto da tante piccole voci ma ognuna importante a suo modo.
E degna di attenzione.

Un mondo dove puoi dire:
non posso.
E non sei giudicato.
Ma anche non ne ho voglia.
Semplicemente.
Senza provocare alluvioni di sentenze.

Un mondo dove è la diversità che vince e non l'unico colore.
Perchè la diversità degli altri è semplicemente materiale per capire e arricchirsi.

Vorrei un mondo dove sentirmi sicura.
Sicura che un bimbo possa trovare nelle braccia degli adulti solo vita e amore.
E non la morte.

Un marito scrive su Facebook di aver ucciso la moglie.
Ecco vorrei un mondo dove le persone invece di cliccare mi piace avessero almeno il coraggio di dirgli che è un gran figlio di puttana.



BROWNIES AL LIMONE

Per la base:

90 grammi di burro morbido
140 grammi di zucchero
180 grammi di farina
2 cucchiai di succo di limone
scorza di mezzo limone grattugiata
2 uova
2 cucchiaini rasi di lievito per dolci
1 pizzico di sale

per la glassa:

3 cucchiai di succo di limone
1\2 tazza di zucchero a velo
scorza grattugiata di mezzo limone

Teglia: rettangolare 16 per 24 imburrata e infarinata

Cottura: forno caldo e statico a 180 gradi per 20 minuti circa

Montare con le fruste elettriche il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere una crema.
Unite le uova ,una alla volta (versate la seconda dopo che la prima sarà stata ben assorbita).
Aggiungete il succo del limone, la scorza, la farina setacciata con il lievito.
mescolate per togliere tutti i grumi e versate poi nella teglia rettangolare imburrata ed infarinata.
Il composto verrà molto morbido. Non preoccupatevi se riscontrate delle difficoltà a metterlo in teglia. Cercate di dargli una forma regolare, ma comunque si aggiusterà in cottura.
Cuocete per il tempo indicato, verificate con la punta di un coltello la cottura e  tirate fuori dal forno.
Fate raffreddare e intanto preparate la glassa.
In una tazza mescolate gli ingredienti indicati per la glassa.
Dovrà venire un composto morbido e pastoso.
Stendetelo sulla torta raffreddata e fate riposare per una decina di minuti.
tagliare a quadratini l'impasto.
Decorarlo con fettine di limone.









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2 dicembre 2014

La torta bollita al cioccolato



Revolution day.
Oggi è il sessantotto delle torte.
Altro che manifestazioni studentesche e reggiseni bruciati.

Seeeee.
Questa è la signora delle rivoluzioni.
Il comandante supremo.
Perchè vi fa buttare all'aria fruste, planetaria, mixer,suocere e cognate.

E manderà all'aria il gira gira, mescola mescola, impasta impasta.

Perchè oggi la torta la facciamo bollire.

Secondo voi, io Gemelli ascendente Leone con tutti i pianeti in Gemelli potevo non rispondere alla sfida lanciata da un sito australiano?

Bolliamo la torta,dicono gli australiani.
E facciamola bollire.
Con il mio tsè.
Ma quando mai.
Ma che cavoletto di Bruxelles dicono sti australiani che c'ho Ducasse ,Santin e Conticini che al solo pensiero iniziano a saltare manco avessero il fuoco di S. Antonio.....
Anche perchè comunque il passaggio in forno c'è sempre.


"Tsè "dice il Kenwood "vojo proprio vedè che fai senza de me"

Insomma un panorama di puro scetticismo per quello che poi si è rivelato un puro gioiellino di squisitezza.

Perchè sarà la bollitura, sarà il santo protettore dei pasticceri o il pensiero rivolto a sua altezza serenissima Ernst Knam...ma il risultato c'è e vi stupirà....

Perchè vi ritroverete tra le mani una morbida scioglievolezza che il cioccolatino ,quello della pubblicità, se la sogna....

Una quantità di burro e uova non eccessiva,la bollitura, l'utilizzo veloce del cucchiaio e la passata in forno.

Dolce al punto giusto, equilibrato e morbido per giorni....



Questo il risultato.

Australia batte L'Emporio 21 e le sue convinzioni uno a zero!!

Prossima frontiera?
La torta cotta al vapore.
E voglio proprio vedere come va a finire!


TORTA BOLLITA
(Best Recipes.au)

150 millilitri di acqua naturale
180 grammi di zucchero
1\2 cucchiaino RASO di bicarbonato
2 cucchiai di cacao
120 grammi di burro
2 uova sbattute
180 grammi di farina
2 cucchiaini di lievito


Stampo: rotondo da 20 centimetri imburrato e infarinato

Cottura:forno caldo e statico 180 gradi per circa trenta, trentacinque minuti

Prendete i primi cinque ingredienti della lista.Il burro tagliatelo a pezzetti
Metteteli in una pentola e portateli ad ebollizione (mescolate leggermente per far si che il burro si sciolga completamente).Ci vorranno cinque minuti all'incirca.
Togliere dal fuoco e far raffreddare per dieci minuti,NON DI PIU', mi raccomando.
Versate poi nella pentola stessa le uova sbattute ,la farina e il lievito. mescolate velocemente per togliere i grumi e versate poi nello stampo.
Cuocete per il tempo indicato in alto.
Prima di tirar fuori la torta fate la prova con uno stecchino. Se esce pulito la torta è cotta.
Fate raffreddare bene prima di mangiarla!!!



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