10 novembre 2014

Torta al cioccocaffè...per un risveglio con i fiocchi!






 
 
 
"Il bello della vita
è esserci
anche questa mattina
e sorseggiare
i primi raggi di luce
come se fosse
un miracolo.
 
[E. Pearlman]"
 
 
Buongiorno... e buon lunedi a tutti!
 
Una torta per augurarvi un felice inizio di settimana.
Una torta dai sapori forti.
Per uscire dal torpore piacevole del fine settimana.
Una torta per guardarsi negli occhi prima di uscire e immergersi nel mondo.
 
 

 
 
TORTA CIOCCOCAFFE'
 
(Honest cooking)
 
Ingredienti:
 
Burro morbido-115 grammi
Zucchero-150 grammi
Uova-2
Yogurt bianco-250 grammi
Essenza di vaniglia-1 cucchiaino
Sale-1\2 cucchiaino
Bicarbonato di sodio-1 cucchiaino
Lievito per dolci-1 cucchiaino
Farina-250 grammi
 
Farcitura della torta:
 
Zucchero-65 grammi
Polvere di caffè-1 cucchiaino
Cannella-1 cucchiaino e mezzo
Cioccolato fondente tritato grossolanamente-70 grammi
 
Stampo. tortiera 24 cm di diametro
Cottura: forno statico-180 gradi-35 minuti
 
Imburrate e infarinate la tortiera.
Preparate la farcitura:
unite lo zucchero, la polvere di caffè, la cannella e il cioccolato tritato grossolanamente. Mettete da parte.
Mettere nel mixer il burro e lo zucchero e montarli a crema (ci vorranno circa cinque minuti).
Unire le uova una alla volta.
Aggiungere lo yogurt.
Mescolare con cura e unire la vaniglia, il sale, il bicarbonato il lievito e la farina.
Versare nella tortiera imburrata metà impasto della torta. Unirvi metà preparato per la farcitura, cercando di distribuirlo in maniera abbastanza regolare.
Ricoprire con il restante impasto della torta.
Versare quindi quello che rimane della farcitura sulla superficie della torta.
Infornare e cuocere.
Prima di togliere la torta dal forno fate la prova stecchino (dovrà uscire completamente pulito).
Fatela raffreddare e servitela semplicemente spolverata con lo zucchero a velo.
 


 
 


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7 novembre 2014

Crazy Cake alle mele ovvero il ritorno della Torta matta

 


 
(Accendete le casse del pc)


Avete presente le matrioske?
Il grande che nasconde il piccolo.

E tu sei li, ad aprire, ammirare, incuriosirti.

Adoro la storia.
Il grande.
L'evento macro.
Ma adoro trovare la sfumatura ,l'evento magari piccino, inserito in un contesto più grande di sé.

La Crazy Cake ne è un esempio.
E' la necessità di trovare un po' di normalità in un mondo sconvolto dalla guerra e dalle ristrettezze.
E' l'invenzione della donna che non rinuncia a coccolare i suoi cari, ingegnandosi con quello che ha in casa.

La storia piccina, la piccola sfumatura è anche il rapporto della donna con se stessa.
 
 
Perché la Guerra non è fatta solo di scontri, di linee Maginot, di spie,e purtroppo caduti.
La guerra è fatta anche di quotidianità.
Di vita che deve scorrere, nonostante tutto.
Un mondo dove le ristrettezze economiche la fanno da padrone.
E allora?
Si inventa, si mistifica.
Trionfa l'arte di arrangiarsi.
La moda impone l'austerità.
E taglia anche il parrucchiere.
E allora per nascondere i capelli magari non proprio a posto, nasce la moda del turbante:


Le riviste suggeriscono di adattare i vecchi vestiti. La parola d'ordine è "razionamento"
Make-do and mand (adattare e riparare).
 
La calza è di cotone, addio nylon.Le scarpe sono quelle con il tacco di sughero ortopedico.
Ma il desiderio di apparire graziose e "a posto" è sempre presente.
Ed ecco l'ingegno femminile, quella leggerezza d'animo che ci consente di affrontare anche il più pesante dei macigni.
 
Guardate questa immagine.Io la adoro:
 


Il collant con la riga è un lusso?
Allora si disegna.
La gamba è troppo bianca e pallida senza collant?
Allora le gambe si truccano.
Il fard è un lusso da dimenticare?
E vai di pizzicotti alle guance per farle diventare più rosee.
 
Questa è la matriosca della storia.
Le immagini quotidiane.
Accanto a quelle ufficiali, altisonanti.
E' la forza delle donne che travolge qualsiasi cosa, è la femminilità che appare come un cuscinetto dove appoggiarsi contro le brutture della vita.
 
La Crazy cake(di cui parlammo QUI, nella sua versione originale al cacao) è figlia di quei tempi.
 
E' la necessità di coccolare i propri cari nonostante tutto.
E' la maestria di saper creare con poco.
E' l'arte di usare l'aceto e il bicarbonato al posto del lievito, irreperibile.
E' l'arte di supplire alla mancanza di uova con ..niente.
Ecco.
Eppure vien fuori una deliziosa tortina.
Ovvio.
Non è un capolavoro di pasticceria.
 
E' un capolavoro dell'arte di arrangiarsi.
E' un capolavoro dell'essere donna.
 
Io ve la presento con le mele stavolta.
E' una tortina senza pretese, ma buona.
Perfetta per una giornata piovosa,una tazza di thè in mano e lo sguardo che accarezza le goccioline sul vetro.
Ovviamente è ottima per gli intolleranti alle uova e al lattosio (ed è il motivo per cui io la realizzo spesso)
 
Vi riporto la versione originale con il bicarbonato e l'aceto, per dovizia di particolari.
Ovviamente potete sostituirli con 1 cucchiaino di lievito per dolci.
 
Le dosi sono per uno stampo da 20 centimetri.
Se avete intenzione di farla più grande, raddoppiate le dosi.
 
 
 
 
Crazy cake alle mele ovvero la torta matta
 
Farina-210 grammi
Zucchero-180 grammi
Sale -1 pizzico
Bicarbonato di sodio-1 cucchiaino RASO
Aceto di vino bianco-! cucchiaio RASO
Olio di mais (o altro)-80 millilitri
Acqua (o succo di mela)-200 millilitri
Mele -2
(aceto e bicarbonato possono essere sostituiti da 1 cucchiaino abbondante di lievito per dolci)
 
Teglia:20 centimetri rivestita di carta forno
 
Cottura:180 gradi / 30 minuti/ventilato
 
 
In una ciotola mettete farina, zucchero sale e bicarbonato (o il lievito)
Mescolate e fate tre buchi con il manico del mestolo. In uno versate l'aceto (se lo utilizzate), in un altro l'olio, in un altro ancora l'acqua (o il succo).
Mescolate velocemente con un mestolo .
versate il composto nella teglia, aggiungete le mele che avrete tagliato precedentemente a fette e infornate .
Lasciatela raffreddare e gustatela!!
 
 

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5 novembre 2014

Crocchette di zucca, salsiccia e scamorza



Al volo.
Come questa giornata.
Come questo post. 
Come questa ricetta.
Come queste foto.

Un'idea che viene all'improvviso.
Tiri fuori quello che hai in frigo e improvvisi.

E come tutte le improvvisazioni rimani estasiata.
Anche se mi piace vincere facile:
io adoro la zucca.
Quindi rimango estasiata di fronte a qualsiasi ricetta la contenga.

Questa è una maniera golosa di proporla.
Anche abbastanza semplice.




CROCCHETTE DI ZUCCA,SALSICCIA e SCAMORZA

Zucca-1 chilo
Salsiccia-3
Scamorza affumicata-200 grammi
Uova-3
Farina-quanto basta-
Pangrattato-quanto basta
Noce Moscata-1 pizzico
Olio per friggere, sale e pepe


Accendete il forno a 180 gradi. tagliate la zucca a fette sottili e mettetele in una teglia rivestita di carta forno per circa 30 minuti.
Tiratela fuori quando sarà abbastanza morbida e schiacciatela con una forchetta, aggiustandola di sale, pepe e noce moscata.
Nel frattempo preparate la salsiccia: spellatela, tagliatela a fettine e mettetela a cuocere in una padella senza olio (basterà il grasso che tira fuori in cottura, eventualmente aggiungete dell'acqua).
Tagliate la scamorza a dadini.
Preparate tre piatti.
In uno mettete le uova con un pizzico di sale e di pepe e sbattetele.
In un altro il pangrattato, nel terzo la farina.
Prendete la zucca.
Mettetene un pò nel palmo della mano, aggiungete al centro il cubetto di scamorza,la salsiccia e richiudete (dovrà venire tipo un supplì per intenderci).
Passate la crocchetta nella farina,nell'uovo e infine nel pangrattato.
Continuate cosi fino ad esaurimento degli ingredienti.
Friggete in olio caldo e servite calde


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4 novembre 2014

Farfalle radicchio, speck e noci e come ti realizzo un fiocchetto con una forchetta.





Fuori un tempo da lupi.
Il vento forte.
E la voglia prepotente di casa e calore.
Le mani che cercano urgenti qualcosa da fare, realizzare.

Il tempo fugge.
Natale si avvicina.
Quindi perchè non iniziare a preparare qualcosa con le proprie mani?

Questa è la prima puntata di un percorso che ci porterà dritti dritti a dicembre.
Un percorso pieno di cose da fare e da realizzare.
Perchè noi foodblogger lo sappiamo bene:niente dà più soddisfazione di una creazione fatta con le proprie mani!

Oggi iniziamo dai fiocchetti.
Piccoli, simpatici ed utili come decorazioni.

A me personalmente a stento vengono quelli grandi, figuriamoci i piccolini!

In rete ho trovato un tutorial per realizzarli.
Basta una forchetta e un pò di pazienza al primo tentativo.

Vi propongo la sequenza fotografica perchè vale più di mille spiegazioni!

Eccola:












Questo qui sopra il passaggio più "difficile". La parte A del nastro rimane sempre ferma. E' la B che fa tutto il lavoro!!


Girate la forchetta. Sul retro si sarà formato il fiocchetto.
Estraetelo con delicatezza e voilà, ecco il nostro piccolo fiocco pronto per decorare quello che vogliamo!!




(tutorial by Do It Yourself)


Oggi vi propongo un primo sprint, di quelli che si preparano mentre la pasta cuoce e ci piacciono cosi tanto proprio perchè uniscono gusto e rapidità!


FARFALLE RADICCHIO, SPECK e NOCI

Farfalle-400 grammi
Radicchio-1
Noci-80 grammi
Cipollotto-1
Speck a cubetti o in fette-120 grammi
Prezzemolo-quanto basta

In una casseruola fate soffriggere il cipollotto tagliato a rondelle finissime. Unite il radicchio tagliato a listarelle e fatelo appassire. Unite lo speck e fatelo appena rosolare. Spegnete il fuoco.
Tritate grossolanamente le noci e unitele al condimento appena preparato.
Cuocete la pasta e scolatela due minuti prima della fine della cottura.
Unitela al condimento insieme ad un pò di acqua della pasta
Portatela a cottura  mescolandola.
regolate di sale e pepe.
Unite il prezzemolo e servite con del parmigiano appena grattugiato





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