6 settembre 2013

La Mousse al Bounty


Stavolta ho esagerato.
Vi ricordate la ricetta del Bounty casalingo?(la trovate QUI).
Ecco,ho raddoppiato le dosi,li ho fatti più piccoli ma ne sono venuti una miriade.Troppi.
Allora l'idea.Magari un pò scema.
Però è buona.Però è golosa.Però è riciclosa.
Ho fatto la mousse.
E poi l'ho rifatta con il Kinder Bueno.Poi con il Kinder cereali.E poi con il ripieno del Tronky.
E poi mi sono fermata e sono andata a fare lo Zumba.
Perchè o ho un alieno impiantato nei fianchi o mi sa che sto ingrassando ^_^
Per rendere la mousse più aerata bisognerebbe aggiungere un albume o due montati a neve.Io non li avevo e comunque la mousse è venuta bene


Mousse al Bounty

6 Bounty (Home made o acquistati)
250 ml di panna da montare
1 0 2 albumi montati a neve (facoltativi)
cacao amaro per decorare

Mettette in un pentolino i Bounty con un pò della panna non montata.Fateli sciogliere,mescolando bene.fate raffreddare.Montate la panna (mi raccomando senza zucchero).Quando il Bounty sciolto sarà ben freddo,unite delicatamente la panna.Sistemate negli stampini,spolverate di cacao amaro non zuccherato e fare riposare in frigo per almeno due ore






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5 settembre 2013

Torta limone e mirtilli e gli orrori della cucina italiana all'estero




Se vi dicessi "Spaghetti alla bolognese"?E ancora "Fettuccine all'Alfredo"?O se vi portassi una bistecca con accanto un piattino per l'insalata dove ,al posto di questa c'è invece la pasta,proprio a mò di contorno?
Oggi sul sito online della Repubblica c'è un interessante articolo sugli orrori che riguardano la Cucina Italiana nel mondo (se volete leggerlo vi lascio il link QUI).
Un articolo che mi ha fatto veramente sorridere.Perchè uno pensa che lo stereotipo italiano all'estero sia semplicemente il "Pizza pasta mandolino" ( e sorvolo su quando ci aggiungono anche mafia)....invece ce ne sono ben altri che riguardano la nostra cucina.
Pasta col ketchup?giuro,l'ho vista.In Germania dove una cara Frau Vattelapesca per farmi sentire a casa,prese un piatto di spaghetti scolati appena e sopra  una gran quantità di ketchup..."Proprio come in Italia,ja!".
Ma de che?ma quando mai?La mia provvidenziale intolleranza al pomodoro mi ha salvato da quel malefico piatto di pasta!!
Cappuccino durante il pranzo o la cena?giuro,ho visto pure questo.A Bruges,in Belgio.Ero poco più di una bimba.Mio fratello portava in giro d'estate gli alunni più bravi dei licei romani .Si alloggiava a mezza pensione.Panini durante il giorno e la sera a cena.Cena,appunto.Duro far capire ai proprietari che noi il cappuccino lo beviamo a colazione e non durante i pasti.
Spaghetti alla bolognese.No,no e ancora no.Ho visto questa dicitura su diecimila menù in Svizzera.Tagliatelle,fettuccine casomai e non spaghetti.!
"Fettuccine all'Alfredo".Il famoso cugino americano.Non mio,ma di una mia amica all'Università.Venuto in Italia per rimorchiare a più non posso e per provare sul suolo natio,il piatto principe delle tavole nostrane:le Fettuccine all'Alfredo.
Vi risulta siano un piatto nazionale?Per gli statunitensi si,è un nostro piatto tipico....ancora ricordo la frase  di mio fratello maggiore,chef,pronto a sfornare ragù,lasagne,cannelloni.....
"Fettuccine all'Alfredo?Cioè pasta col burro e parmigiano?E te c'hanno mannato dall'America?Anvedi questo!"

Torta ai mirtilli,impreziosita dalla presenza del latticello che conferisce ai dolci un profumo e una morbidezza incredibili.Non lo trovate?
Niente paura.
Kefir,latte fermentato o questo mix:
In una ciotola mescolate latte scremato a yogurt magro (quello bello acido,mi raccomando,non quello dolce e compatto).Lasciate riposare per non più di un quarto d'ora ed è pronto.

Torta ai mirtilli

 2 uova
180 ml latticello ( o i suoi sostituti)
80 ml olio vegetale 
60 gr mirtilli essiccati (o 100 gr di mirtilli freschi)
140 gr zucchero
succo e scorza di un limone
1 pizzico di sale
200 gr farina
1\2 bustina lievito chimico per dolci.

Se utilizzate i mirtilli essiccati ,metteteli a bagno per una decina di minuti in acqua tiepida
Montare zucchero e uova per cinque minuti ,fino a che saranno belli gonfi.
Unite il latticello,l'olio,il sale,il succo e la scorza del limone.
Unite la farina setacciata con il lievito.
Per ultimi e molto delicatamente unite i mirtilli .
Ungete e infarinate uno stampo per torte (il mio era da 24 cm).Versarvi l'impasto e cuocere a 180 gradi per 30/35 minuti.
Fate raffreddare e spolverate di zucchero a velo.




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4 settembre 2013

La Torpizza al cioccolato e il principe Tamarro


Non è che a me siano sempre piaciuti i thriller e i noir.C'è stato un tempo,durante l'adolescenza e fino ai vent'anni in cui sognavo.
Sognavo guardando film e leggendo libri d'amore.
Sospiravo guardando" Via col vento" con quel gran pezzo d'uomo di Clark Gable,sognavo guardando il "Tempo delle mele","Pretty Woman" e sognavo davanti alla tartaruga di Brad Pitt in "Thelma e Louise".E sognavo scatole di cioccolatini,tappeti di rose rosse e frasi da film.
Poi sono cresciuta e ho capito che il Principe Azzurro non è proprio quello dei film...che la carenza di maneggi in città rende impossibile il suo arrivo a cavallo e che non sempre è biondo con gli occhi azzurri.Non fosse altro per il fatto che oltre la metà degli uomini presenti sulla terra non sono certo cugini di primo grado dei vichinghi!
Però almeno ho sognato quando avevo l'età giusta per farlo.
Oggi le mie figlie godono di un panorama diverso.
Non ci sono più Richard Gere,Clark Gable a farle sognare...
Ci sono stuoli di vampiri pallidi che t'azzannano la giugulare,ragazzini cresciuti a braccetto con Dragon Ball  con l'unz unz della tecno sparato nell'ipod.
Il nostro Principe Azzurro è passato a miglior vita.Kaput,stecchito,ora corre nei prati  celesti con Heidi e con le caprette che gli fanno Ciao!
Oggi c'è un suo lontano parente a calcare le scene.
Il principe Tamarro.
Non ci credete?C'è una lista inquietante,il vademecum del rimorchio maschile
Su Twitter l'hashtag del momento è: #ipeggiorimodiperrimorchiare. Ecco a voi la lista:

  • Ti chiami Elisabetta? "No perchè?" "Perchè sei una regina
  • Ma che sei Google?No perchè sei tutto quello che cerco
  • Ti sei fatta male? "Quando?" Ma quando sei caduta dal cielo
  • Tuo padre è un terrorista?...perchè sei una ragazza bomba
  • Ti piace l'acqua? "Si perchè?" Perchè ti piace già il 70% di me!
  • Sei uguale a mia madre     (O mio Dio)
  • Credi all'amore a prima vista o devo ripassarti davanti?

E poi il top,il fior fiore,i re dei Tamarri:

  • Ehi,ma che hai il telepass? "No perchè?" perchè mi hai fatto alzare la sbarra
  • Ti piacciono le caramelle?"Si perchè?" perchè fruga nelle mie tasche che c'ho un gran lecca lecca
  • Ma hai uno specchio in mezzo le gambe? "No perchè?" Perchè io li in mezzo mi ci vedo benissimo
                                                                                          (fonte della classifica Roba da donne)

Che dite?Ho di che essere preoccupata per le mie figlie oppure no? ^_^

Oggi vi presento la ricetta della Torpizza.Un pò pizza un pò torta.Non è proprio rustica come una pizza,non è proprio delicata come una torta.E a metà strada.
Vi capita mai di appuntarvi una ricetta,guardarla  e pensare che non vi convince?Io questa qui l'ho avuta davanti per mesi.Ora la provo,ma no,secondo me non viene,boh.Poi è arrivata l'estate,il caldo e l'ho accantonata..La cosa che non mi convinceva la presenza dei due lieviti:birra e lievito chimico per dolci.
Mai usati insieme.Ieri però ho rotto gli indugi e ho provato.Anche perchè è semplice da realizzare e abbastanza veloce.La versione originale di questa ricetta francese è con la marmellata.Io,giusto per mantenerci leggeri,ho utilizzato la crema di cioccolato.
Il risultato mi è piaciuto.Un'unione fortunata tra il mondo della pizza e delle torte.Un dolce buono,equilibrato nel gusto e tanto goloso.
Indispensabile finchè continua il caldo il riposo in frigo,per permettere agli starti di ben compattarsi.

(non ho più la fonte originale della ricetta.Mi riservo di modificare questo post in futuro quando avrò trovato le giuste attribuzioni ^_^)

Torpizza al cioccolato

500 gr farina
200 gr burro
3 cucchiai di zucchero
latte quanto basta
1 cucchiaino di lievito di birra
3 cucchiaini di lievito chimico per dolci
marmellata o crema alle nocciole


Fate ammorbidire il burro (oppure fatelo fondere e intiepidire).mettetelo in una ciotola con la farina,lo zucchero,i due lieviti e iniziate ad mescolare con un mestolo.Iniziate ad aggiungere latte fino a rendere il composto morbido e lavorabile (non ci vorranno più di cinque minuti).Dividetelo in cinque parti e lasciatelo riposare per dieci minuti.
Accendete il forno a 180 gradi.Prendete una teglia rettangolare (una dimensione media).Ungetela e infarinatela.
Prendete una parte dell'impasto,stendetela a rettangolo e mettetela nella teglia.Spalmatela di cioccolata o marmellate.
Prendete un'altra parte dell'impasto,stendetela di nuovo a rettangolo e appoggitela sopra la precedente.Spalmate anche questa di marmellata o di cioccolata  e procedete cosi fino ad esaurire l'impasto.L'ultimo strato ovviamente (quello proprio in alto) non dovrà essere spalmato ,ma lasciato cosi com'è.
A questo punto infornate e fate cuocere per una ventina di minuti.
Gli strati da me realizzati sono sottili.Nulla vieta però che potete giocare con l'impasto,realizzare magari solo tre stari ma più consistenti e cosi via!
Una volta cotta,fate raffreddare la torpizza ,passatela in frigo e spolveratela poi di zucchero a velo!


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3 settembre 2013

La torta dei due minuti e la ricetta dell'ottimismo

Ricetta del giorno.No,non è un dolce,non è un primo,non è un contorno.
E' la ricetta dell'ottimismo,del bicchiere mezzo pieno,della sfumatura di colore in mezzo al grigio.E' il post della gratitudine per quello che si ha e quello che si vive.E' il post della serenità.
Perchè un sorriso non costa nulla,la gentilezza nemmeno e il valore di un'amicizia è inestimabile.
E tutte 'ste cose messe insieme a me provocano un sano ottimismo
Ok che te sei fumata per colazione?Niente.
Mi ci sono proprio svegliata così.
Forse il merito va alla giornata di ieri.
Perchè ho un'amica che non mi ascolta.A lei non importa nulla delle mille parole che escono dalla mia bocca.Anzi,delle volte chiede la grazia di farmi stare zitta.
Lei legge le pause,gli spazi bianchi.Legge il non detto e lo sguardo.Legge un sospiro o un punto.E interviene.E quel punto lo trasforma in una virgola.Colora gli spazi bianchi e dà un senso alle pause.
Sa quando deve intervenire con decisione (le nostre litigate sono all'ordine del giorno,anzi io litigo lei sbuffa chiedendosi perchè mi è stato dato il dono della parola) e sa quando è il momento di tendere una mano.
E ieri ha preso la mia giornata e l'ha trasformata in un oasi di riposo e di serenità.Devo ancora perdonarle il fatto di avermi rimpinzato all'inverosimile ..ma di fronte al suo sguardo da comandante nazista in congedo che ti dice "MANGIA" non si può dire di no!
Grazie PI!!


Oggi la ricetta di una torta semplice semplice.La torta dei due minuti.Perchè ci vogliono due minuti per unire gli ingredienti e una mezz'ora per cuocerla.Perchè a noi le ricette cosi facili e veloci piacciono.E aggiungiamoci che è anche economica perchè fatta per recuperare il latte,la panna,il latticello che vi girano per il frigo.Non c'è bisogno nemmeno di scomodare frullino,planetarie e quant'altro.Basta una forchetta per amalgamare il tutto!



Torta dei due minuti


180 gr farina
180 gr zucchero
3 uova
1\2 bustina di lievito
180 ml di ( a scelta):panna da montare,panna da cucina,latticello,latte fermentato,latte,latte di soia,latte di riso,kefir
aroma a scelta (limone.vaniglia,scaglie di cioccolato,rum)

Prendete una ciotola e unite tutti gli ingredienti insieme.mescolate con una frusta a mano o una forchetta in maniera tale da ottenere un impasto senza grumi.Imburrate e infarinate uno stampo(il mio era da 24 cm),versateci il composto e cuocete a 180 gradi per una mezz'ora.
Togliete dal forno,fate raffreddare e spolverate di zucchero a velo.
Piccola nota:se decidete di utilizzare il latte potete aggiungere all'impasto un mezzo bicchiere di olio vegetale.La torta ne guadagnerà in morbidezza e umidità.Io ho fatto la versione con la panna e non l'ho utilizzato per evitare di caricare eccessivamente di grassi la torta ^_^


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