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23 maggio 2016

Croque-cake veloce al prosciutto e ultima parte del manuale della casalinga perfetta. Astenersi timorate di Dio ;-)



Riassunto delle precedenti puntate:

Dorotea.
Penso alla nostra casalinga perfetta e me la immagino cosi, con questo nome. Mora o bionda non ha importanza. L'importante è che ci sia l'immancabile filo di perle coltivate, un tocco di rossetto e i capelli ben sistemati...anche se una piccola ciocca inizia un percorso invisibile tutto suo. Ciocca dissidente, non ne vuol sapere di tornare tra i ranghi...
La vedete la prima gocciolina di sudore che le imperla il labbro superiore? La nostra eroina ha il suo bel da fare in vista del rientro di sua maestà. Quindici minuti prima scatta il countdown. Deve dare un'ultima passata alla polvere,infilarsi un nastro tra i capelli, mettersi il rossetto, andare  a tagliare la legna per accendere il fuoco perchè hai visto mai che sua Altezza torna a casa e sente un leggero brividino che gli scende nelle molto onorevoli terga......e non solo.....con un invidiabile senso materno ha dato una passata sul gas ai ragazzini perchè non sia mai che il re Sole torna e sente un pur flebile vocina da parte di quei plebei dei suoi figli.

La vedete un filino affannata su quel divano? Bene procediamo.


Il giorno è giunto. La traduzione è pronta. Astenersi timorate di Dio.
La nostra aspirante casalinga perfetta Dorotea è arrivata quasi sulla soglia della camera da letto. Un pò affannata,un pò sfatta, il rossetto un vago ricordo, il filo di perle penzola desolato.......ma bisogna arrivare fino in fondo...

Regola numero otto:
" Sebbene l'igiene femminile sia importante, non fate aspettare vostro marito davanti il bagno. E' stanco, a lui per primo l'entrata. Tuttavia assicuratevi che il vostro aspetto sia meraviglioso prima di andare a letto. Se la vostra routine di bellezza prevede bigodini e maschere, fatelo addormentare prima.  Potrebbe spaventarsi."
Io non nego che trovarsi di fronte, al posto della propria moglie, una specie di Hulk con le fette di cetriolo sugli occhi possa essere una esperienza tipo "incontri ravvicinati del terzo tipo", però....se a questa malcapitata dovesse capitare una cistite fulminante con tanto di corse in bagno a fare plin plin, ecco sorgere un gigantesco problema.
O la casa è dotata di un secondo servizio altrimenti non resta altro che il vasino a forma di paperella dei bambini. Sua maestà in bagno, sul suo trono , non può essere disturbato.

Regola numero nove:
"Ricordate i vostri VOTI matrimoniali e  l'obbligo di obbedirgli. Nel caso in cui avesse sonno. fatelo dormire e non stimolate in lui nessuna reazione ...sessuale"
Quindi se la nostra casalinga una sera volesse trasformarsi in Dorotea, la pantera di Maratea, le deve dire pure bene. Sua Maestà deve essere ben consenziente a cedere alle lusinghe di suddetta pantera. Nel caso in cui però gli dovesse calare la palpebra ( oltre agli attributi) la pantera dovrebbe prontamente trasformarsi in un bradipo sbadigliante. Questione di voti e di obbedienza mie care.

Regola numero dieci
"Se invece LUI dovesse suggerire l'accoppiamento accettate con umiltà, tenendo bene a mente che il suo piacere è più importante del vostro..magari aiutatelo con un piccolo gemito, cosi farà più in fretta"
Ma non avevano inventato il Viagra per rendere l'incontro amoroso come i Rotoloni Regina  "che non finiscono mai"??
E invece un piccolo "oh" piazzato ad effetto così ci leviamo il dente e il dolore...mi sovviene il pensiero che st' Altezza reale non sia poi tutto sto vulcano in eruzione ^_^

Regola numero undici:
"Se vostro marito vi propone qualche pratica non convenzionale, voi attuatela. Il vostro dissenso lo dimostrerete con la rassegnazione e il silenzio e la mancanza di entusiasmo.
Terminato il tutto andate a rinfrescarvi ,a sistemarvi i capelli e fate in maniera tale da potervi risvegliare prima di lui e attendete l'apertura dei suoi occhi facendovi trovare con il thè in mano"
Dorotea come Mahatma Gandhi. La resistenza passiva, la non reazione.
Se sua Altezza Serenissima prevede un amplesso con la variante che vede la nostra Dorotea con le dita infilate nella presa della corrente, lei deve dire di si.
Se sua Altezza Serenissima prevede un rendez-vous sospesi sulle liane vestiti come Tarzan e Jane in pieno gennaio, lei deve dire di si.
Basta non fare quel piccolo" oh" di cui parlavamo sopra. L'unico cenno di vita della nostra casalinga.

Stiamo per lasciare la nostra Dorotea. Ci ha accompagnato in queste settimane nella sua ricerca di un rapporto perfetto, senza pecche, senza grinze.
Lei, insieme a noi, alle prese con questo maledetto manuale, datato anni 60.
Ci vorrebbe un finale ad effetto.
Un finale in cui Dorotea, mentre assolve ai VOTI matrimoniali, in realtà sogna il suo toy-boy tutto muscoli con cui giocherà mentre sua Altezza Serenissima sarà alle prese con il suo stancante lavoro;
oppure un finale in cui la nostra eroina si alza di scatto, butta nel camino il manuale e manda sua Altezza reale a farsi inchiappettare dal diavolo nei giorni liberi (frase che adoro, rende bene l'idea, presa a prestito da uno dei miei autori preferiti Diego da Silva.....)
Ma forse sarebbe un'utopia. Perchè ognuna di noi conosce almeno una Dorotea.  Perchè la sottomissione femminile non è un vagheggiamento , è reale, è tangibile. Sembra zucchero filato, leggero, impalpabile,  evanescente. Ma come lo zucchero filato è reale, c'è ,esiste. Come esiste ed è innato  il desiderio di far funzionare un rapporto a tutti i costi e come è innato il desiderio femminile di essere irreprensibile e perfetta. La maggior parte di noi però con raziocinio e cuore si ferma.
Le Dorotee vanno avanti invece, insistono. Piccoli fantasmi svolazzanti accanto ad un uomo che manco le vede.
Ecco, questo è stato un piccolo viaggio per ricordare a me stessa e magari anche a voi queste piccole, assurde, ma presenti realtà.

Ciao Dorotea!


Oggi ricetta veloce ma tanto utile.
Avete presente quel benedetto pane per tramezzini, quello bianco, senza crosta?
Ecco, io vorrei conoscere l’ideatore del packaging perché vorrei stringergli cordialmente la mano .
Per poi dargli un’astratta testata per l’assurdità della confezione.
Provate a tirar fuori solo una fetta di tale pane.
Io immancabilmente o rompo la fetta o rompo la confezione.
E una volta rotta la plastica il pane in due nanosecondi saluta il mondo dei vivi per farsi traghettare da Caronte nel mondo dei cibi che furono.
E allora, visto che buttare è una cosa che mi fa agitare le sinapsi, ben vengano queste ricette, a volte cosi essenziali da sembrare quasi stupide..ma che ci vengono cosi in aiuto nella vita domestica di tutti i giorni.




Croque-cake al prosciutto

1 confezione di pane per tramezzini bianco
150 grammi di prosciutto cotto
100 grammi di emmenthal o altro formaggio a piacere
3 uova
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
150 millilitri di latte
Noce moscata

Mescola le uova con il sale ,il pepe e il latte e la noce moscata.
In una teglia rettangolare disponete il primo strato di pane per tramezzini, unite il prosciutto e il formaggio.
Forma un altro strato e continua cosi fino ad esaurimento degli ingredienti stessi.
Versa sul composto ottenuto il mix di uova e latte.
Poni in forno caldo a 180 gradi per circa mezz’ora.
Fai raffreddare leggermente e servi in tavola.

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15 aprile 2016

Ciambella al vino bianco e arancia e le regole fondamentali per un sano rapporto a due









Mio marito è impegnato in una sua personale battaglia.
Ha di fronte un nemico implacabile, subdolo.
Sempre pronto a colpire, soprattutto quando meno te lo aspetti.
Il mio Mac Gyver alias marito ormai lo fiuta da lontano.
Quando sente che lo scontro è inevitabile , tira fuori tutta l'artiglieria pesante e il casco antisommossa.
Perchè della guerra se ne conosce l'inizio ma non la fine .E un caschetto che protegga da colpi accidentali la testa è una necessità imprescindibile.
Il nome del nemico?
E' presto detto.
L' ormone femminile.
Fa paura solo a nominarlo, figuriamoci a combatterlo.
Il poveraccio sempre come prima alias marito ha ben ragione però. Vive in una casa con tre donne e una gatta.
Netta minoranza e sconfitta certa.
Perchè a casa mia gli ormoni li trovi pure appiccicati alle piastrelle che ballano la lap dance .E se non se ne vanno nemmeno se decido di affogarli con una mistura letale di Ace , Rio casa Mia e il testosterone di Rocco Siffredi.
Mio marito è lì che cerca di combattere e io a dirgli che è inutile.
Perché a volte il nemico lo si combatte non con lo scontro finale, ma aggirandolo.
Poche e semplici regole.
Alcune personali di ognuna di noi. Altre universali.
Ed è semplicemente un elenco di cose da NON dire.
Tipo:
"Mia mamma lo cucina meglio, stira meglio, respira meglio"
Ecco, se un uomo ti dice questo come fa a non scoppiare l'ormone? Il paragone con la mamma si contende il posto nell'hit parade con il paragone con le ex! Pensalo, non lo dire. Masticatelo e digeriscitelo internamente, baby.
Io non sono per la condivisione di ogni pensiero nella coppia.
Questo tienilo per te. Ti conviene. Potrei giocare a rugby con la tua dentiera.
Ma non ho la dentiera, obietterai tu.
Lo so.
Infatti prima ti stacco tutti i denti con le mani e poi ti faccio mettere la dentiera.
Violenta? No, non io.
E' l'ormone.
Altro step e divieto di transito.
" Cos'hai? C'è qualcosa che non va?"
Ecco. Non chiederlo ad una donna che vedi già con il muso così lungo che lo usaper spolverare al posto dello Swiffer.
Soprassiedi, glissa. Soprattutto se la sua prima risposta è  " Niente ".
Distraiti, uomo.
Vai a giocare a freccette, cambia il pannolino al pupo, strappati i peli del naso e delle orecchie.
Ma vai via. Finchè sei in tempo. E non continuare a chiedere. Tanto prima o poi lo saprai,  te lo dirà .Ma non provocare la battaglia prima che lei dia l'inizio.
Perchè l'ormone un pò ci vuol bene a noi donne.
E’ un po’ come il tuo coinquilino all’università, quello che mette i calzini nella lavastoviglie e il bicchiere nell’asciugatrice. Rompipalle si ma alla fine gli perdoni tutto.

E ogni tanto la facoltà intellettiva, l’ormone,  ce la lascia libera. Quindi può anche darsi che tutto passi. Perchè magari ci ragioniamo, perchè magari tolleriamo, perchè magari in quel momento abbiamo la tonsillite e parlare ci farebbe un gran male....che ne sai?
La guerra estorta fa male. Tanto.
Ma a volte non solo le parole innescano la miccia.
Anche un gesto.
Ad esempio, non regalare mai ad una donna un elettrodomestico per il vostro anniversario e per il suo compleanno.
Capiamoci bene però:
se la tizia in questione è una foodblogger il discorso è diverso. Noi siamo malate a partire già nel Dna. Per noi l'impastatrice Kenwood, l'abbattitore o il Kitchen Aid sono meglio di un gioiello di Tiffany. Ma siamo una razza a parte, qui l'ormone non conta  nulla. Siamo capaci di commuoverci di fronte un coppapasta. La realtà però è diversa. Un elettrodomestico per un'occasione speciale equivale a far sentire la donna tale e quale alla tappezzeria del soggiorno.
Inesistente.
E gli esempi potrebbero essere molteplici.
Basta poco a scatenarlo st'ormone. Basta guardare il fondoschiena della tizia che passa, basta fare un paragone con la ex, basta dire "cara, hai le maniglie dell'amore"
Uhhhhhhhh, hai voglia quanti pretesti.
Però a pensarci bene e rileggendo tutto quello che ho scritto:
E' colpa dell'ormone impazzito o dell'uomo un pò demente?
Ai posteri l'ardua sentenza ! ^_^



Mentre mi accingevo a cucinare la torta quotidiana mi si è acceso un campanello.
Ma ancora non ve ne ho parlato di questa meraviglia!
Una torta che da quando l’ho scoperta la ripropongo almeno una volta a settimana.
Addirittura ce la siamo messa nel buffet dei dolci pasquali ,facendola fuori a colpi di :un pezzo di torta un pezzo di cioccolata J
E’ di una semplicità unica. Un mix di sapori strepitoso e genuino.
Mangiatela ad occhi chiusi.
Ha il sapore delle buone cose di una volta.
Piccolo consiglio: prima di infilarla in forno cospargete la superficie con tanta granella di zucchero se vi piace.
Verrà fuori una crosticina niente male!



(fonte ricetta :Ricotta che passione )

Ciambella al vino bianco e arancia


1 uovo
120 grammi di zucchero
300 grammi di farina
20 grammi di fecola
80 millilitri di olio di semi
Vino bianco
Succo e scorza di un’arancia grande (o due se sono piccole)
1 bustina di lievito per dolci

Per la superficie: granella di zucchero

Grattugia l’arancia e spremine il succo. Metti quest’ultimo in un contenitore graduta ed aggiungi tanto vino fino ad ottenere 220 millilitri di liquido.
Nella ciotola del mixer setaccia la farina, la fecola, lo zucchero e il lievito.
Unisci la scorza dell’ arancia.
Sbatti leggermente l’uovo e aggiungilo alla farina.
Mescola e unisci anche il mix di vino e succo.
Mescola fino ad ottenere un composto omogeneo.
Imburra uno stampo a ciambella di massimo 24 cm di diametro.
Versa il composto, decora la superficie con la granella di zucchero se vuoi e cuocilo in forno caldo, statico, 180 gradi per circa mezz’ora.
Controlla che il dolce sia cotto prima di tirarlo fuori dal forno.
Fallo raffreddare!



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1 aprile 2016

La Torta "HOUSTON ABBIAMO UN PROBLEMA"






Potrei dirvi che questa è una di quelle torte “senza” che stanno invadendo il web .
E potrei dirvi che questa torta è ottima per le vostre\nostre intolleranze.
E che l’ho studiata a tavolino con tanto di goniometro ,metro e matita dietro l’orecchio come si conviene al ruolo.
E che se ve lo dico io che è ottima per le intolleranze mi dovete credere perché nell’albero genealogico vanto Ippocrate, Pasteur, Pippo e Topolino.
Ma io le bugie non le so dire.
E allora vi dico soltanto che la colpa è di questa associazione a delinquere.


Le due squinzie sono appunto la più temibile associazione a delinquere che possa esistere.
Sono ricercate da Fbi, Digos, Nas e dall’Associazione Pensionati Italiani.
In questa foto le vedete come erano una manciata di anni fa.
Li vedete quegli occhi?
Quelli vi guardano e già pensano a come mettervi in difficoltà.
Io lo so. 
Loro la notte si alzano e vanno a sbirciare la mia dispensa nonché frigo.
Scrivono la lista degli ingredienti, fanno una sorta di appello distinguendo i presenti dagli assenti.
E poi il giorno dopo si presentano con un:
Mammina ci fai una torta.
E come può resistere cuore di mamma foodblogger?
Ma certo, tesori miei.
Ma poi le guardo.
Guardo il frigo e.......
HOUSTON ABBIAMO UN PROBLEMA!!!!!
Io non ho le uova.
Non ho nemmeno il latte.
Sgrunt, ma me lo fate apposta?
E là subentra la sfida.
Io la torta ve la faccio .
Con niente.
E viene fuori una torta che è buona e morbida.
Certo non vi aspettate la Sacher.
Ma nella sua semplicità e nel suo essere fatta di niente è gradevole.
E poi si, ovviamente è adatta per gli intolleranti.
Se la volete rendere più golosa farcitela con la crema al cioccolato.




La Torta "Houston abbiamo un problema"

300 grammi di farina
300 millilitri di acqua frizzante
½ bicchiere di olio di semi (all’incirca 100 millilitri)
150 grammi di zucchero
3 cucchiai di succo di arancia
3 cucchiaini pieni di lievito per dolci
2 cucchiaini di marsala o altro liquore a scelta
45 grammi di cacao amaro
½ cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale

In una ciotola mettete la farina, il lievito, lo zucchero e il sale.
Fai un buco al centro e unisci tutti gli altri ingredienti previsti
Mescola con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.
Metti l’impasto in una teglia ricoperta di carta forno e fai cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.
Se la preferisci semplice , decorala con lo zucchero a velo.
Se invece la vuoi rendere più golosa dividila a metà, spalma con della crema al cioccolato , ricomponi e falla riposare per circa 30 minuti in frigorifero


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18 marzo 2016

Crema al cioccolato rapida e con solo tre ingredienti e raccolta firme per un referendum




Oggi ho poco tempo per scrivere.
Sto allestendo un banchetto qui, nella piazza principale del mio paese.. 
Devo raccogliere le firme per un referendum assai importante, anzi, fondamentale per noi donne, per il nostro benessere, per la nostra tranquillità mentale.
Vi invito a far la stessa cosa nelle piazze delle vostre città.
Aspettate, non vi ho detto l'argomento!!

L’abolizione delle malefiche e sottolineo malefiche luce dei camerini o salottini prova dei negozi

Io vorrei sapere quale sadica mente le ha progettate. Deve essere per forza qualcuno affetto da misoginia galoppante e all'ultimo stadio. Perchè per posizionarle in quella determinata maniera e con quelle tonalità bisogna odiarle 'ste donne. Non c'è altra spiegazione!!!
Io sono una normale personcina di quarantaquattro anni, mediamente in forma, mediamente carina, mediamente cellulitica. Ci sono mattine in cui mi guardo allo specchio e mi vedo e mi sento così:


Ma ci sono altre mattine, che per congiunzione favorevole di astri abbinata al fatto che ancora non ho infilato le lenti a contatto, mi vedo e mi sento esattamente così:




E quelle, credetemi care amiche, sono le giornate da acchiappare al volo per andare a fare un pò di shopping.
Passo davanti le vetrine, mi innamoro di un capo. Entro, chiedo e mi dirigo verso quel luogo degno di un girone infernale di dantesca memoria.
"Non entrare, te ne pentirai......" 
“Lasciate ogni speranza o voi che entrate…”
Invece entro, mi spoglio e....AAAAARGGGGGHHHHHHHHH!!!
Ma di chi sono quella cosce? Ma soprattutto di chi sono tutti quei buchini distribuiti in ordine sparso sempre sulle suddette cosce?  Sembro una grattugia, capperi! E quella panza, aspetta aspetta uno, due, tre.......ROTOLI!!Ma a casa non li avevo!! Chi me li ha appiccicati? Fuori il colpevole!
E il colorito, ne vogliamo parlare? Io non sono chiara di carnagione, ma lì dentro faccio la concorrenza alla mozzarella del discount, molla molla, giallina giallina  (quando ti va bene che non la trovi blu ^_^)
E' uno sfacelo, è il tripudio, il trionfo della legge di gravità in due metri quadri.
Va beh, lo so, con la Bellucci ho in comune solo il nome.....ma non sono nemmeno quella ciofeca che vedo nei camerini!!
E allora ho deciso.
Che referendum sia!!
Siete con me?

A volte il mondo dei food blog  mi mette a dura prova.
Mette a dura prova la mia proverbiale linguaccia,
la mia pazienza.
Tre anni di mindfulness danno però i risultati alla fine e rimango mediamente accogliente e pacifica.
Però alla fine della giostra quello che spero di non perdere mai è lo sguardo meravigliato di fronte a ricette che mi fanno esprimere “Ma dai?”
Lo sguardo un po’ infantile che mi accompagna in ognuno dei vostri blog e quello che mi fa esplorare blog di mezzo mondo alla ricerca di chicche da potervi poi raccontare
Quello stesso sguardo che mi ha fatto soffermare su questa ricetta.
Tre ingredienti per una crema al cioccolato. Un punto di merito.
Non c’è presenza di uova. Due punti di merito.
E’ velocissima, se si esclude il riposo in frigo. Ma tanto chi se ne importa. Al limite fatica il caro elettrodomestico mica io. Tre punti di merito.
Ho provato. E’ buona, è densa, è facilissima. Una ganache un pò cialtrona!
Vi basta?
(la crema per un po’ rimane liquida, è normale, non mi mandate a raccoglier ravanelli sulla provinciale!)



CREMA RAPIDA AL CIOCCOLATO 

120 grammi di cioccolato fondente
150 millilitri panna fresca
100 grammi di ricotta


Lavora con la forchetta o setaccia la ricotta.
Fai scaldare leggermente la panna.
Fai fondere a bagnomaria (o al microonde) la tavoletta di cioccolato.
Una volta sciolta, aggiungi due cucchiai di panna.
Mescola velocemente.
Unisci mano mano tutta la panna, girando velocemente.
Alla fine aggiungi la ricotta mescolando con una frusta.
Sistema nei bicchierini.
Fai riposare in frigo almeno tre ore.
Decora con panna montata, praline o biscottini.

Fonte ricetta :Alter Gusto

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7 marzo 2016

La Torta alla frutta col trucchetto e un" importantissimo" sondaggio per le foodblogger




Questo è un quiz.
Di quelli vintage ,un pò Lascia e Raddoppia
Due le differenze:
non c'è una risposta esatta e non vincete gettoni d'oro.
Una fetta di torta come premio per la partecipazione.

La domanda è:
come reagiscono le persone quando scoprono che siete una blogger,foodblogger?
Interessate,curiose, felici come se avessero conosciuto nientepopodimenochelareginad'Inghiliterra?

Annoiate?
Neutre come quelli che ai sondaggi rispondono sempre ed imperterriti :"Non lo so"?

Oppure si scatena la competizione?
L'occhio.
Prestate attenzione all'occhio
Ve ne accorgete da quello destro
Inizia una leggera venuzza ,diventa sempre più rossa,sempre di più.
Il viso subisce una metamorfosi.
La bocca cerca di sorridere ma in realtà è semplicemente una paresi
Il naso si gonfia,le gote si colorano di porpora.
E un solo pensiero dominante:
"Ma che te pensi de sapè cucinà solo tu?"
E li inizia una via Crucis.
Fatta di foto su cellulari,facebook,twitter e giornale della parrocchia.
Foto di torte e piatti di pasta sul tavolo,sui fornelli, sul comò in camera da letto e sulle gambe della zia Assunta.

Oppure vi prendono per le cugine di quarto grado di Gualtiero Marchesi?
Ovvero:
come si cucina l'anatra?
come si cucinano le lumache?
Ma il capretto delle Ande lo disossi prima o dopo il quarto giorno?
Il daikon lo usi prima o dopo i pasti?

Attendo vostre risposte.
personalmente di quello che ho descritto sopra mi capita di tutto un pò.
Ovviamente ho giocato come al solito ad estremizzare ogni situazione.
Ma l'argomento mi incuriosisce molto!

ndr:come giustamente fa notare Claudia manca anche la regina di tutte le reazioni.la fantastica domanda:cosa ci guadagni con il blog?
Una sola risposta univoca, universale.
I chili in più!



Se c'è una cosa che la mia famiglia adora è la torta di frutta.
Se c'è una cosa che per farla mi dovete incatenare alla cucina minacciandomi di farmi vedere tre edizioni consecutive dei programmi di Barbara d'Urso, beh è proprio la torta di frutta.
Mi dà noia realizzarla.
Mi dà noia fare la frolla, cuocerla in bianco che poi tiro fuori e mi si ammoscia e non c'è Viagra che tenga.
Mi dà noia decorarla che poi mi viene sempre male...
Insomma mi dà noia.
E finisce che non la preparo mai.
Sabato scorso però il sit-in davanti la cucina,con tanto di cartelli.
Vogliamo la torta di frutta.
E un cestino di fragole sulla tavola.
Vedi un pò tu che puoi fare.

Mumble..mumble...
e io ho fatto.
Un compromesso storico,oserei dire, scomodando la politica.
Ho usato il trucchetto.
Come la più subdola delle foodblogger.
Ho tolto la frolla e l'ho sostituita con una bella base di biscotti.
Sbriciolati e con un pò di burro..che ci vuole un attimo a prepararli.
E aromatizzati con la scorza del limone perchè mi sento magnanima.
La crema pasticcera è quella che uso sempre,quella di Danita,l'unica che mi piace perchè non si butta nulla e sa poco di uovo!
A me è venuta abbastanza consistente.
Se vi rendete conto che è troppo morbida vi conviene aggiungere due fogli di gelatina (o agar agar) per renderla più ferma.
Indispensabile l'utilizzo dell'anello per torte,diametro 20 centimetri e il preparala la sera prima.

TORTA ALLA FRUTTA (COL TRUCCHETTO)

per la base:
300 grammi di biscotti secchi
100 grammi di burro
1 scorza grattugiata di limone

per la crema:
2 uova intere
400 millilitri di latte
120 grammi di zucchero
1 scorza grattugiata di limone
30 grammi di farina

frutta a piacere per decorare
gelatina(Tortagel ) o marmellata di albicocche per spennellare


Sciogli a bagnomaria il burro.
Frulla nel mixer i biscotti fino a sbriciolarli.
Mettili in una ciotola, aggiungi la scorza del limone e il burro fuso .
Mescola per bagnare bene le briciole dei biscotti.
Prendi un piatto.
Appoggia sopra questo piatto l'anello per torte e inserisci al suo interno la base di biscotti.
pressala bene fino ad ottenere uno strato ben compatto.
Metti da parte.

Prepara la crema:
Scalda il latte.
Monta le uova con lo zucchero, unisci la farina, mescolando bene per non creare grumi e la scorza del limone.
Unisci il latte caldo, versandolo a filo.
Metti sul fornello e porta a bollore,mescolando in continuazione.
Fai bollire per due,tre minuti.

Fai raffreddare un pò.

Se ti dovesse sembrare troppo morbida o se vuoi essere sicura del risultato  aggiungi la gelatina in fogli o l'agar agar.
per la gelatina:
fai ammollare due fogli di gelatina in acqua fredda per dieci minuti.Strizzala e uniscila alla crema ancora molto calda,mescolandola bene per non creare grumi.
per l'agar agar:
io utilizzo quello in polvere.
Una bustina (1,5 grammi) la unisci insieme al latte caldo quando lo versi sul composto di uova e zucchero.
fai cuocere per almeno tre minuti e poi spegni.l'agar agar si addensa con il freddo.metti da parte la tua crema e attendi il raffreddamento.

Una volta raffreddata la crema,stendila sullo strato di biscotti.
Poni in frigorifero tutta la notte (o almeno per due ,tre ore)

Prepara la frutta che ti servirà per decorare la tua torta.
Disponila a piacere sulla superficie.
Prepara il Tortagel o sciogli in un pentolino la marmellata di albiccocche.
Con un pennello lucida la superficie della torta.



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3 marzo 2016

Il Rotolo al cioccolato senza cottura e quando una donna non va mai bene..



C'è una cosa che mi ha sempre fatto riflettere e sorridere.
Per la società non si è mai a posto,c'è sempre uno step in più da percorrere.E per noi donne,molte volte questo step riguarda la nostra vita sentimentale.

A diciotto anni siamo lì,diploma in mano che sogniamo tailleur freschi di lavanderia e terga appoggiate su costose sedie di pelle umana,uffici in cima a grattacieli e segretari che guarda caso assomigliano a Johnny Deep..quando arriva la zia di turno e con vocina mielosa sussurra insinuante:
"Ma il fidanzato,dimmi,ancora non ce l'hai?"
"Ho delle storie"
"Mica vorrai rimaner zitella,come zia Clotilde che a ottant'anni è ancora lì seduta ad aspettare qualcuno che se la pigli e se la porti?"

Zitella.
Per quanto possiamo essere fashion,moderne e world-addict...ormai...il meccanismo è partito.
Sordido,silenzioso,strisciante.
Oddio, e se non mi si piglia nessuno?
Poi, il nessuno comincia ad avere tratti e contorni definiti. L'abbiamo trovato, finalmente, il pericolo zitella è scongiurato.Il nostro Sigismondo ci ha salvate!
Pensate di aver finito?No.

La zietta cara torna all'attacco:"Ma quando vi sposate?Non è che questo poi ti lascia?"
Ma l'ho conosciuto due ore fa,zia.
"Fa nulla, cara. La zia Arduina, la vedi?  è seduta insieme alla zia Clotilde. Dieci anni insieme a quel disgraziato e poi se ne è andato. E lei è li che aspetta il suo ritorno. "
Oh my God, sedotta e abbandonata....come la Sandrelli del film.
E allora il Sigismondo in questione non avrà più riposo e pace. Inizierà una guerra d'intenti che si concluderà in chiesa, con tanto di fiori di arancio e velo bianco.
Pensiamo di aver finito?

"Ma,spero tu sia incinta!!"
"Ma zia,ma nemmeno la luna di miele ho fatto!!"
"Fa niente cara. La zia Gerarda  ha aspettato così tanto che alla fine non ne ha più potuti avere...."
OSSSSSIGNORE!!!!
E iniziano le grandi manovre ,le misurazioni di temperature , le corse al periodo fertile finchè......
Ce l'abbiamo lì, tra le braccia, la gioia di una vita intera, tenero, profumato...il cuore innamorato perso di quel frugoletto........e la parte inferiore del nostro corpo che grida vendetta,trapassata,tagliata e cucita quando.....

Toc toc...
Ciao zia. E già cominciamo a tremare.
"Ma che bel frugoletto, ma che tesorino. E quando gli fai il fratellino?"
Zia, ma ho partorito ora!!
"Fa niente cara. La zia Otella ha avuto solo un figlio. Maschio. S'è fatto prete e lei è rimasta da sola. Senza una compagnia. Tranne quella della zia Clotilde,della zia Arduina e della zia Gerarda. Eccole lì, sedute tutte insieme, tutte disperate....La femmina ti devi fare, il bastone della vecchiaia...."

Una fa finta di non pensarci,però....però ...il povero Sigismondo verrà di nuovo circuito, allettato, minacciato di chissà quali rovine psicologiche lasciando il primogenito da solo che alla fine si convincerà, rimetterà la tutina da SuperSigismondoStallone e vai col tango.
A questo punto lei è arrivata.Tenera è tenera.Ma che fatica! ma che scatafascio fisico! Che tette doloranti!

Toc Toc.
"La femminuccia!!!!. Amore della zia, bella che sei. Ma lo sai che tre è il numero perfetto?",sussurra rivolta a me.
Zia,ma c'ho ancora la "Iolanda" fumante qua in basso!
Fa niente cara. La zia Gelsomina.....
Alt. 
Due cose:
La prima: ma quante minkia di zie ho?
La seconda:zia bella,ma un pacco di cavoletti di Bruxelles tuoi prima o poi te li farai??
In coppia ma anche da sole. Madri di una squadra di calcio o senza figli ma serene.Sposate o conviventi o fidanzate da una vita.La scelta riguarda solo noi.




Ma niente niente anche voi non avete voglia di far nulla?
Mettetevi in fila.
Anzi tirate fuori quei biscotti secchi che stagionano nella dispensa.
Un pò di burro,una manciata di cacao  e un mixer,un robot, un batticarne o due pugni ben assestati.



Gironzolando nel web ho visto due o tre ricette.
Le ho messe insieme, di una le dosi,dell'altra l'idea del ripieno, di un'altra o due ancora qualche tocco in più

Dieci minuti per prepararlo,una mezz'ora di freezer e lo sfizio è servito.
Potete anche prepararne in quantità,tagliarlo a fette e rimetterlo in frigo.
Avrete fette pronte per improvvise voglie dolci.
Vi pare poco?
La farcia è a vostra discrezione.
Ricotta,panna,cioccolato anche a pezzi.
Sbizzarritevi.
E' una ricetta facile, veloce economica e svuotafrigo


ROTOLO AL CIOCCOLATO SENZA COTTURA

per il rotolo:

300 grammi di biscotti secchi
50 grammi di cacao amaro
40 grammi di burro morbidissimo
1 cucchiaio di crema di nocciole 
70/80 millilitri di latte


per la farcia:

250 grammi di ricotta
4 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino raso di cannella

Metti i biscotti nel mixer.
Frullali.
Aggiungi il cacao amaro,la crema di nocciole e il burro morbido.
Aggiungi il latte a filo fino a formare una palla con l'impasto

Prendi un foglio di carta forno.
Mettici l'impasto di biscotti.
Copri con un altro foglio di carta forno e con un mattarello stendilo sottile a mò di rettangolo

Mescola la ricotta (o il ripieno da te scelto) con lo zucchero e la cannella.
Stendilo sull'impasto e con l'aiuto della carta forno arrotola tutto per formare il rotolo.

Metti in freezer per almeno trenta minuti.
Ti sarà più semplice poi tagliare il tuo rotolo a fette.

Trascorso il tempo necessario,prendi il tuo rotolo e decidi:puoi servirlo subito oppure tagliarlo a fette che rimetterai in frigo. 
In questa maniera avrai uno snack veloce e gustoso sempre a portata di mano.Ti basterà toglierlo dal freezer per dieci minuti e poi potrai gustarlo!

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