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8 agosto 2016

Porridge estivo: la colazione che fa bene








Potrei deliziarvi raccontandovi i miei risvegli aulici, al suono degli uccellini  e la sottoscritta che ,come una novella Biancaneve , volteggia per casa canticchiando e dicendo “O acciderbolina, è ora di far colazione”.







Ma ho promesso solennemente  davanti ad una Sacher di non dire più bugie.
E allora eccola la verità , nuda e cruda:
Io la mattina mi sveglio con la fame di un minatore del Klondike.
Facciamo pure due minatori , cosi rendo bene l’idea.
E del minatore ho anche modi e grugniti.
E davanti a me devo trovare una tavola ben imbandita con il caffè fumante e qualcosa che sia in grado di tenere la fame a bada non dico tanto, almeno fino a mezzogiorno.
E potrei raccontarvi di torte, cereali e corn flakes.
Li adoro.
Ma alle undici il mio stomaco ha già tirato fuori forchetta, coltello e piatto chiedendomi: ma oggi per caso nun se magna?
L’unica colazione che tiene a bada i miei succhi gastrici…. è il porridge.
Meravigliosa colazione inglese, tipica delle campagne sterminate e fredde.
Una tazza di porridge oltre a riscaldare dava tanta energia, merito della miracolosa avena.
A base di latte o acqua, con o senza zucchero è un toccasana per le fredde mattinate invernali.
Si, però,  cara la mia foodblogger , forse non ti sei accorta che non c’è la neve fuori.
Ce stanno le cicale.
Nessun problema: porridge estivo.
Delizioso, comodo e furbo perché si prepara la sera prima.
Io vi do delle indicazioni di base sugli ingredienti.
Voi metteteci quel che vi pare ma soprattutto provatelo.
Lo so che può scatenare diffidenza solo a guardarlo ed è difficile renderlo carino ed appetibile in foto
Perché a meno che non viviate a pane e cappellini della regina Elisabetta, sta pappetta può destarvi qualche perplessità.
Ma fidatevi è buonissima e soprattutto vi fa un gran bene.
(da un ‘idea de “La Figurina")





PORRIDGE ESTIVO
(ingredienti per una porzione)

90 millilitri di yogurt bianco magro (o greco)
60 millilitri di latte
1 cucchiaino di miele (o zucchero di canna)
1 manciata di uvetta (facoltativa)
Frutta secca a piacere
Frutta fresca a piacere
20 grammi di fiocchi di avena
Cannella a piacere
(eventuali aggiunte da mettere la mattina: cioccolato in pezzi, cacao,semi di chia,)

Prendete un bel contenitore capiente, di vetro.
Mescolate il latte e lo yogurt e versateli nel barattolo.
Unite il miele (o lo zucchero), l’uvetta, i fiocchi di avena, la cannella  e la frutta fresca.
Mescolate con cura e mettete per tutta la notte in frigo.
Al mattino aggiungete la frutta secca da voi preferita ( e se volete anche il cioccolato in pezzi o i semi di chia)

Date una mescolata e gustate!



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29 luglio 2016

Torta albumi e cacao e offro lavoro !!





Ho deciso.
Cambio vita e mi butto nel business.
Per la precisione divento imprenditrice.
La fabbrichetta, eccolo il mio futuro.
E occhio che oltre la fabbrichetta ( da pronunciare rigorosamente in tono natural chic lombardo) do la possibilità del franchising.
Gratuito eh?
Non dovete tirar fuori un euro,  purchè mi promettiate che sia virale la presenza di tal fabbrichetta in tutti i luoghi e tutti laghi  J

Vorrete saper i particolari..
Subito serviti.
La fabbrica della gentilezza.
Perché gentile non è solo l’aggettivo per una candeggina
Perché porca la pupazza non se ne può più.
Tutti incazzati neri, tutti storti, tutti affamati di carne umana e che diamine.
Un’ epidemia che colpisce tutti.
Ti fermi per far attraversare il ragazzino sulle strisce e la macchina dietro strombazza e te becchi pure un efficientissimo  “ A bagascia te voi move”
Sei in fila al supermercato tutta tranquilla e ti ritrovi ad uscire in autoambulanza perché la vecchietta di turno ti ha fracassato le costole e ti ha procurato una fulminea rottura del malleolo perché doveva far prima di te.
Entri in un ufficio e garbatamente saluti.
Il nulla la risposta….
Oppure , è capitato alla sottoscritta una volta dopo essere entrata ed aver sorriso nel dire buongiorno,
sentirsi rispondere “ma che c.... ti ridi”
Oh my God.
Apriamola sta fabbrichetta.
Produciamo gentilezza come se non ci fosse un domani.
Perché la lama di una spada può esser fatta anche di fiori, non solo di metallo.



Albumi  avanzati ne avete?
Io si.
Sempre.
Ma mica posso campà di meringhe. O biscottini.
Stavolta ho scovato una torta.
E non storcete il naso dicendo che fa caldo.
E’ morbidissima.
E’ abbastanza leggera
Si fa in una battibaleno.
 Mezz'ora di forno.
Cinque minuti ed è sparita.

Vi ho convinto?
(la ricetta l'ho presa QUI ma ho modificato le dosi degli ingredienti)



Torta agli albumi e cacao

3 albumi
150 grammi di zucchero
30 grammi di cacao
170 grammi di farina
80 millilitri di olio
160 millilitri di acqua (gassata se potete)
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Sbattete gli albumi a neve con il pizzico di sale e mettete da parte.
Nella ciotola mescolate olio, zucchero ed acqua.
Unite la farina setacciata con il lievito ed il cacao.
Mescolate bene fino a togliere tutti i grumi.
Unite gli albumi lentamente e mescolando sempre nello stesso verso.
Infilate in forno e cuocete a 180 gradi per circa 30 minuti.
Controllate con lo stecchino prima di tirarla fuori dal forno.
Fate raffreddare e spolverate con zucchero a velo.
Un consiglio, anzi due: accompagnatela con della panna semimontata aromatizzata con un po’ di cannella. Oppure servitela con del gelato a piacere!


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27 luglio 2016

Hawaiian Bread Rolls






Perché viaggiamo con lo spirito oltre che con passi lenti ma sicuri
Perché il confine ci va stretto come un abito di due taglie inferiori.
Cerchiamo davanti al nostro naso ma sappiamo che la realtà è altrettanto bella 
oltre l’ orizzonte






Perché siamo viaggiatori che vorrebbero avere il sapore di ciascun luogo di questa Terra e anche  oltre ( ve lo ricordate Toy Story? Verso l’infinito e oltre!!)
Perché non ci bastano tre vite per andare in tutti i luoghi che solleticano i nostri sensi.
Perché viaggiamo anche attraverso un piatto , una spezia.
Perché  sappiamo che quel determinato piatto è la cultura di un popolo.
E la conoscenza , la comprensione ..quella che parte dalle cose elementari …acqua, terra,sole, vento può portare solo cose belle.
E mai il baratro.


Oggi vi porto con me a respirare aria d'Oceano, di vulcano, di ananas e cocco
Le Hawaii, un paradiso in terra.
E questi panini, presenti in tutti gli scaffali dei supermercati statunitensi, ne sono l’emblema.
Hawaiian Bread Rolls che poi, sembra li abbiano portati gli immigrati portoghesi arrivati sull’isola.
Il succo d’ananas l’ingrediente che ha catturato il mio interesse.
E  la convinzione di trovarmi di fronte ad un pane dolce.
Niente di più sbagliato.,
L ’hawaiian Bread Rolls è un po’ come il beige.
Lo si mette ovunque.
E voi provatelo con qualsiasi cosa.
Creme al cioccolato, pietanze salate e la morte loro: il gelato.
Possibilmente al cocco.
Perchè nella parte dei viaggiatori senza confine noi, ci caliamo fino in fondo
(fonte ricetta:Handle the eat)




Hawaiian Bread Rolls

½ tazza di succo d’ananas
½ tazza di latte intero tiepido
60 grammi di burro fuso e tiepido
2 uova leggermente sbattute
6 cucchiai di zucchero semolato o di canna
1 bustina di lievito di birra
550/600 grammi di farina

Fate intiepidire il latte e sciogliere il burro.
Nella planetaria o in un mixer unite tutti gli ingredienti tranne il latte.
Iniziate a mescolare e unite a filo il latte. Fermatevi quando il composto sarà formato e non più appiccicoso.
Può darsi che non abbiate bisogno di tutta la mezza tazza del latte. Regolatevi ad occhio, alcune farine assorbono più liquidi delle altre.
Una volta formato il composto mettetelo a lievitare fino al raddoppio.
Riprendetelo, dividetelo in circa  15 parti uguali.
Formate delle palline e mettetele nella teglia rivestita di carte forno.
Fate lievitare per circa  45 minuti.
Cuocete in forno caldo per circa mezz’ora.
I primi dieci minuti coprite la superficie  dei panini con la carta forno.


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5 giugno 2016

KartoffelSalat-Insalata di patate alla maniera bavarese






La Kartoffelsalat è un po’ come la Titina: la si cerca ,la versione tradizionale, ma non la si trova.
Perché parte della Germania che vai , insalata di patate che trovi.
Con la maionese , senza la maionese.
Con la panna , senza la panna.
Col cetriolino, senza cetriolino.
Dipende dall’etnia e penso anche dal gusto personale e dalla disponibilità del frigo.
Due cose vi posso dire con sicurezza.
La prima è metteteci un bel wurstel accanto oppure una bella Wiener Schnitzel.
E la seconda è che questa insalata di patata come è, è.
Ovvero l’è bona, ma tanto bona.
Soprattutto ora che il palato cerca refrigerio e pietanze preparate in anticipo per non sudare poi sotto il sole del mezzodì.
C’è anche una versione “spuria” della Kartoffelsalat che viene dritta dritta da quel di Thurgau, ovvero il cantone svizzero-tedesco dove vive mia sorella.
Mio cognato adorava la Kartoffelsalat.
La sua però era pura rivisitazione.
Il procedimento quello che tra poco vi illustrerò ma gli ingredienti… tutti di testa sua.
Servelade e scaglie di emmenthal come se piovesse, cipollina fresca, aneto e maionese a gogo.
Eretica diamine, quasi un foodporn..ma era ed è una bontà.
Ovviamente il tutto innaffiato dall’immancabile Bier.
Prosit!

La versione che vi propongo dovrebbe avvicinarsi molto a quella della Germania del Sud, per la precisione l’insalata bavarese.
Spartana, semplice.
Io vi do la versione base cosi come la faceva la mamma di una mia amica bavarese doc..jawhol  J
Voi poi aggiungetevi quello che vi pare.
Perchè va soddisfatto il palato, pur conoscendo la tradizione

Il brodo che andrete a versare sulle patate deve essere caldo
Uno degli ingredienti essenziali è la cipolla.
Fa la differenza ma se proprio non la tollerate non mettetela .
Fa nulla, viene bene lo stesso la ricetta
Io odio un luogo comune senza senso ovvero mi fa morire dal ridere quando tu non mangi qualche ingrediente perché non ti piace e ti rispondono “ però…non sai cosa ti perdi”
Non mi perdo nulla capperi se quella cosa non mi piace o no?
Tornando a noi, eccovi la versione base.
La Frau bavarese diceva che il brodo indicato dalla ricetta deve essere realizzato esclusivamente con il dado.
Voi regolatevi di conseguenza.
Io non dovrei dirlo, però ehm…col brodo di dado è vero viene meglio  J



 Ovviamente questa ricetta fa parte della raccolta: Un libro, una ricetta. Stavolta è stata ispirata dalla lettura e recensione di “Incubo” di Wulf  Dorn. Recensione che potete trovare QUI)

KARTOFFELSALAT – Insalata di patate alla maniera bavarese

1 kg di patate
250 millilitri di brodo vegetale
1 cipolla
1 cucchiaino di senape
2 cucchiai di aceto
2 cucchiai di olio
Pepe
Erba cipollina per guarnire
(eventuali aggiunte non previste dalla ricetta tradizionale: maionese, formaggio, prezzemolo,cubetti di prosciutto o tutto quello che la fantasia vi suggerisce)

Fai bollire le patate con la buccia e toglile quando saranno cotte ma ancora sode.
Falle freddare.
Intanto prepara il brodo come preferisci .
Fai bollire la cipolla tagliata finemente nel brodo (se proprio non ti piace non la usare per niente).
Prepara una vinaigrette sbattendo olio, aceto senape, sale e pepe.
Sbuccia e taglia le patate a rondelle.
Quando il brodo sarà a bollore, spegni il fuoco e versalo insieme alla vinaigrette sulle patate.
Fai riposare il composto almeno per due ore (il brodo verrà completamente assorbito dalle patate)

Aggiusta di sale e pepe, decora con l’erba cipollina e servi!

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11 maggio 2016

Crema fredda al caffè in due minuti e imparate queste regole per essere perfette ^_^




Ovviamente e lo dico subito, a scanso di equivoci, il titolo è volutamente provocatorio!!!!
Ve lo ricordate il fantomatico “Manuale della casalinga perfetta”, quel manualetto che ho scovato in un polveroso scaffale e che sto traducendo dal francese?
Ne avevamo parlato in questo post
Siamo negli anni Sessanta, 1966 per la precisione.
Il clima mondiale comincia ad essere questo:



"Tremate tremate le streghe son tornate"

"Io sono mia"
"La donna ha bisogno di un uomo come un pesce di una bicicletta"
I reggiseni vengono bruciati in piazza. Il femminismo raggiunge il suo apice. Acre nelle sue dimostrazioni,forse eccessivo ma necessario, perchè la donna inizia ad acquisire piena consapevolezza di sè.
Ma c'è sempre l'eccezione. Accanto a questo panorama continuano ad esistere manuali di economia domestica come questo .



Oggi il nostro secondo appuntamento agro-dolce. Un excursus su quello che una volta dovevano fare e rappresentare le casalinghe .Eravamo rimaste qui:

Consiglio numero quattro:

"...prima del rientro di vostro marito a casa ,fate un giro per le stanze. Rassettate, sistemate libri, giochi e quant'altro. E visto che ci siete date un altro colpo alla polvere sui mobili...."


Mi chiedo: sta arrivando la vostra metà o un caporale che deve esaminare le camerate?


Consiglio numero cinque:
"...nei mesi più freddi dell'anno provvedete ad accendere il camino, vicino al quale lui possa distendersi. Dovrà avere  l'impressione di aver raggiunto un' oasi di pace e di riposo. Badare alla sua comodità vi renderà estremamente felice...."



E visto che ci siete aggiungo io,improvvisatevi anche taglialegna cosi il vostro lui sarà ancora più felice. Amore ,guarda,il fuoco fatto con le legna tagliata con le mie manine adorate.


Consiglio numero sei
"...riducete tutti i rumori al minimo. Spegnete lavatrici,aspirapolveri. Fate stare calmi e silenziosi i bambini. Sorridete appena lo vedete e cercate di piacergli in ogni maniera...ascoltatelo. Può darsi che abbiate una dozzina di cose da dirgli, ma non è opportuno farlo al suo arrivo a casa. Ricordatevi che i suoi argomenti di conversazione sono più importanti dei vostri. Fate in maniera tale che la serata gli appartenga......"



Mentre leggete queste righe,mie care amiche,ricordatevi che tutto questo veniva insegnato a scuola nell'ora di economia domestica. Siete perplesse?
Io di più.

Ne volete altre?


Consiglio numero sette
"...Non fate storie se fa tardi a cena o rimane fuori per la notte. Questo è il male minore se pensate alla giornata infernale che ha avuto. Comunque, fatelo accomodare o addirittura fatelo stendere,portategli una bevanda e sistemategli il cuscino. Parlategli dolcemente,soavemente..non mettete in discussione i suoi giudizi. Ricordate che lui è il padrone del focolare e in quanto tale eserciterà la sua potestà con onestà e giustizia...."

E se sua Altezza serenissima considera come massima espressione di giustizia e lealtà il dare venti legnate al giorno alla moglie perchè cosi gli dice il suo regal cervello? La casalinga perfetta che fa, piglia le legnate al grido di "Si vostro Onore ancora?"

Consiglio numero otto:
".....quando ha finito di cenare sparecchiate e se lui vi offre il vostro aiuto, non ne approfittate. Vi pare che abbia bisogno di lavoro supplementare? Incoraggiatelo a dedicarsi ai suoi hobby. Nel caso remoto in cui ne abbiate anche voi, non annoiatelo non gliene parlate. Gli hobby delle donne sono spesso insignificanti rispetto a quelli dell'uomo"

E se il regal marito ha come hobby quello dello scaccolamento rapido che faccio?  Lo incoraggio? E magari se io invece mi diletto nella  lettura di Simposi platonici che faccio,mi do fuoco perchè  sono insignificante confrontata a Caccola Man?
Io per stasera mi fermerei qui...capirete bene....la notte sta per avvicinarsi e volete che il nostro caro manuale non ci dispensi consigli per allietare Sua Altezza nell'intimità?

Quindi per la prossima volta post a luci rosse, astenersi timorate di Dio ^_^




Oggi vi propongo una di quelle  ricette che vanno sempre bene come il beige che si mette con tutto.
Ospiti, voglie di dolce improvvise, sana voglia di non fare nulla…
Ogni motivo ha la sua importanza.
Basta avere a disposizione nel freezer un bicchiere di latte (possibilmente intero) ben congelato da tirare fuori solo cinque minuti prima del suo utilizzo.
E un po’ di caffè nel frigorifero.
Un mixer ,un po’ di zucchero, una spolverata di cacao, una nuvola di panna.
E la crema fredda al caffè velocissima e ultracremosa è pronta.
L’ho scovata nel web.
Si faccia avanti chi l’ha ideata che il link glielo metto più che volentieri!!! J

Crema fredda al caffè in due minuti!

Per sei bicchierini da caffè:

1 bicchiere (200 ml circa) di latte intero congelato
1 tazzina di caffè freddo
Zucchero

Per decorare :panna, cacao in polvere
Tira fuori dal freezer (cinque minuti prima dell’utilizzo) il bicchiere di latte congelato.
Per comodità utilizza un bicchiere di plastica.
Metti il latte congelato in un mixer , aggiungi il caffè e lo zucchero (dolcifica secondo la tua abitudine)
Frulla tutto.
Tempo due, tre minuti (dipende dalla potenza del tuo mixer) avrai  una crema fredda al caffè gustosa e ultracremosa.
Decora con panna o cacao in polvere.

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13 aprile 2016

Pitta salata con carciofi e caro dottor Morelli..


Dottor Morelli
io c'ho provato.
Lo sa che io e lei non abbiamo avuto un buon rapporto nel corso degli anni. La sottoscritta considera la psicologia una cosa molto seria che non può essere oggetto di spettacolo, di ospitate. Non può essere ridotta a un "prendi la vita nelle tua mani e vai".

Prima di prendere la vita nelle mie mani la mattina devo, in ordine sparso:
cercare gli occhiali sul comodino, alzarmi e iniziare a correre che manco Bolt alle Olimpiadi...due ragazze da preparare in un'ora scarsa.
Dopo il lancio del giavellotto alias bimba piccola davanti alla sua scuola, parte la seconda parte del piano: la mezz'ora di ellittica perchè sa l'età aumenta e i fianchi s'allargano che è una meraviglia. Prima che la forza di gravità sia completamente padrona di tette e chiappe devo darmi da fare. Poi c'è la spesa ,la corsa a casa, lo spavento che segue l'apertura della porta di casa "o Madonna, sò entrati i ladri". No, non sono entrati i ladri, semplicemente son passata io prima di uscire....
E poi sistema, prepara qualche recensione, pensa a qualche post cazzarone e poi ok, prendo la vita nelle mie mani. No, dottò aspetti, non posso , è mezzogiorno passato ,devo uscire e riacciuffare una delle figlie, l’altra ormai è indipendente.
Rientro e il pomeriggio passa tra il mio amato corso di russo, un piatto da lavare, e una serie di impegni fitti come una catenella all'uncinetto. Io, Morè, alle dieci di sera non sogno di prendere la mia vita in mano.
Sogno il letto.
Però mi è capitato di dover recensire un suo libro. E mi ha colpito una pagina sul mal di testa. Io sono un'emicranica cronica che piglia pasticconi assurdi per farsela passare. Lei asseriva che basta parlargli al dolore per farlo passare. Beh,dottò, io c'ho provato. Per  evitare di prendere i miei triptani...beh,potrei anche ballare la lap -dance al centro del paese ^_^
Io mi sono seduta. Io ho parlato alla mia emicrania. prima a bassa voce, poi un pò più forte. Ma quella niente dottò.
Poi ho urlato. Ma il dolore era ancora lì.

Dottor Morelli, ma a lei gliel'hanno mai detto che le emicranie sono sorde?

Oggi ricetta salata.
Strano vederne una in queste pagine.
E’ una pitta, quindi semplice pasta di pane farcita.
Buona si, nemica dei fianchi altrettanto, nonché della ritenzione idrica.
Ma questo è un blog diversamente magro.
Non ce ne importa un fico secco.
Unica raccomandazione: stendetela più sottile della sottoscritta.
Cresce  molto in cottura.

(da una rivisitazione di una ricetta vecchia di “Sale e Pepe”)
Pitta salata con carciofi

300 grammi di pasta da pane già lievitata
1 mazzo di cipollotti
8 carciofi
100 grammi di olive
1 peperoncino
1 mazzo di rucola
Pangrattato
olio extravergine d’oliva

Per la pasta di pane utilizza la ricetta che preferisci (la mia è:500 grammi di farina-1 cubetto di lievito di birra-1 cucchiaio di zucchero-1/2 cucchiaio di sale-acqua quanto basta-1 giro di olio. Impasto e lascio lievitare fino al raddoppio)
Togli le foglie più dure ai carciofi,tagliali a metà, togli il fieno interno.
Tagliali a spicchi e mettili in acqua e limone.
Taglia sottili i cipollotti.
Falli saltare in padella con olio e peperoncino.
Aggiungi il sale.
Unisci i carciofi e falli cuocere per una decina di minuti (unisci dell’acqua calda se si dovessero asciugare troppo)
Unisci le olive tagliate a rondelle e la rucola spezzettata.
In un padellino tosta 4 cucchiai di pangrattato con 1 cucchiaio di olio.
Prendi la tua pasta di pane e dividila in due.
Stendi una di queste parti in una sfoglia molto sottile e mettila in una teglia unta d’0olio.
Cospargi la sua superficie con il pangrattato tostato.
Riempila con i carciofi.
Stendi altrettanto sottilmente la seconda parte dell’impasto.
Appoggiala sopra il ripieno di carciofi e sigilla bene i bordi della tua torta.
Cuoci in forno caldo a 200 gradi per circa 30 minuti.

Falla riposare prima di servirla

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3 marzo 2016

Il Rotolo al cioccolato senza cottura e quando una donna non va mai bene..



C'è una cosa che mi ha sempre fatto riflettere e sorridere.
Per la società non si è mai a posto,c'è sempre uno step in più da percorrere.E per noi donne,molte volte questo step riguarda la nostra vita sentimentale.

A diciotto anni siamo lì,diploma in mano che sogniamo tailleur freschi di lavanderia e terga appoggiate su costose sedie di pelle umana,uffici in cima a grattacieli e segretari che guarda caso assomigliano a Johnny Deep..quando arriva la zia di turno e con vocina mielosa sussurra insinuante:
"Ma il fidanzato,dimmi,ancora non ce l'hai?"
"Ho delle storie"
"Mica vorrai rimaner zitella,come zia Clotilde che a ottant'anni è ancora lì seduta ad aspettare qualcuno che se la pigli e se la porti?"

Zitella.
Per quanto possiamo essere fashion,moderne e world-addict...ormai...il meccanismo è partito.
Sordido,silenzioso,strisciante.
Oddio, e se non mi si piglia nessuno?
Poi, il nessuno comincia ad avere tratti e contorni definiti. L'abbiamo trovato, finalmente, il pericolo zitella è scongiurato.Il nostro Sigismondo ci ha salvate!
Pensate di aver finito?No.

La zietta cara torna all'attacco:"Ma quando vi sposate?Non è che questo poi ti lascia?"
Ma l'ho conosciuto due ore fa,zia.
"Fa nulla, cara. La zia Arduina, la vedi?  è seduta insieme alla zia Clotilde. Dieci anni insieme a quel disgraziato e poi se ne è andato. E lei è li che aspetta il suo ritorno. "
Oh my God, sedotta e abbandonata....come la Sandrelli del film.
E allora il Sigismondo in questione non avrà più riposo e pace. Inizierà una guerra d'intenti che si concluderà in chiesa, con tanto di fiori di arancio e velo bianco.
Pensiamo di aver finito?

"Ma,spero tu sia incinta!!"
"Ma zia,ma nemmeno la luna di miele ho fatto!!"
"Fa niente cara. La zia Gerarda  ha aspettato così tanto che alla fine non ne ha più potuti avere...."
OSSSSSIGNORE!!!!
E iniziano le grandi manovre ,le misurazioni di temperature , le corse al periodo fertile finchè......
Ce l'abbiamo lì, tra le braccia, la gioia di una vita intera, tenero, profumato...il cuore innamorato perso di quel frugoletto........e la parte inferiore del nostro corpo che grida vendetta,trapassata,tagliata e cucita quando.....

Toc toc...
Ciao zia. E già cominciamo a tremare.
"Ma che bel frugoletto, ma che tesorino. E quando gli fai il fratellino?"
Zia, ma ho partorito ora!!
"Fa niente cara. La zia Otella ha avuto solo un figlio. Maschio. S'è fatto prete e lei è rimasta da sola. Senza una compagnia. Tranne quella della zia Clotilde,della zia Arduina e della zia Gerarda. Eccole lì, sedute tutte insieme, tutte disperate....La femmina ti devi fare, il bastone della vecchiaia...."

Una fa finta di non pensarci,però....però ...il povero Sigismondo verrà di nuovo circuito, allettato, minacciato di chissà quali rovine psicologiche lasciando il primogenito da solo che alla fine si convincerà, rimetterà la tutina da SuperSigismondoStallone e vai col tango.
A questo punto lei è arrivata.Tenera è tenera.Ma che fatica! ma che scatafascio fisico! Che tette doloranti!

Toc Toc.
"La femminuccia!!!!. Amore della zia, bella che sei. Ma lo sai che tre è il numero perfetto?",sussurra rivolta a me.
Zia,ma c'ho ancora la "Iolanda" fumante qua in basso!
Fa niente cara. La zia Gelsomina.....
Alt. 
Due cose:
La prima: ma quante minkia di zie ho?
La seconda:zia bella,ma un pacco di cavoletti di Bruxelles tuoi prima o poi te li farai??
In coppia ma anche da sole. Madri di una squadra di calcio o senza figli ma serene.Sposate o conviventi o fidanzate da una vita.La scelta riguarda solo noi.




Ma niente niente anche voi non avete voglia di far nulla?
Mettetevi in fila.
Anzi tirate fuori quei biscotti secchi che stagionano nella dispensa.
Un pò di burro,una manciata di cacao  e un mixer,un robot, un batticarne o due pugni ben assestati.



Gironzolando nel web ho visto due o tre ricette.
Le ho messe insieme, di una le dosi,dell'altra l'idea del ripieno, di un'altra o due ancora qualche tocco in più

Dieci minuti per prepararlo,una mezz'ora di freezer e lo sfizio è servito.
Potete anche prepararne in quantità,tagliarlo a fette e rimetterlo in frigo.
Avrete fette pronte per improvvise voglie dolci.
Vi pare poco?
La farcia è a vostra discrezione.
Ricotta,panna,cioccolato anche a pezzi.
Sbizzarritevi.
E' una ricetta facile, veloce economica e svuotafrigo


ROTOLO AL CIOCCOLATO SENZA COTTURA

per il rotolo:

300 grammi di biscotti secchi
50 grammi di cacao amaro
40 grammi di burro morbidissimo
1 cucchiaio di crema di nocciole 
70/80 millilitri di latte


per la farcia:

250 grammi di ricotta
4 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino raso di cannella

Metti i biscotti nel mixer.
Frullali.
Aggiungi il cacao amaro,la crema di nocciole e il burro morbido.
Aggiungi il latte a filo fino a formare una palla con l'impasto

Prendi un foglio di carta forno.
Mettici l'impasto di biscotti.
Copri con un altro foglio di carta forno e con un mattarello stendilo sottile a mò di rettangolo

Mescola la ricotta (o il ripieno da te scelto) con lo zucchero e la cannella.
Stendilo sull'impasto e con l'aiuto della carta forno arrotola tutto per formare il rotolo.

Metti in freezer per almeno trenta minuti.
Ti sarà più semplice poi tagliare il tuo rotolo a fette.

Trascorso il tempo necessario,prendi il tuo rotolo e decidi:puoi servirlo subito oppure tagliarlo a fette che rimetterai in frigo. 
In questa maniera avrai uno snack veloce e gustoso sempre a portata di mano.Ti basterà toglierlo dal freezer per dieci minuti e poi potrai gustarlo!

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