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18 marzo 2016

Crema al cioccolato rapida e con solo tre ingredienti e raccolta firme per un referendum




Oggi ho poco tempo per scrivere.
Sto allestendo un banchetto qui, nella piazza principale del mio paese.. 
Devo raccogliere le firme per un referendum assai importante, anzi, fondamentale per noi donne, per il nostro benessere, per la nostra tranquillità mentale.
Vi invito a far la stessa cosa nelle piazze delle vostre città.
Aspettate, non vi ho detto l'argomento!!

L’abolizione delle malefiche e sottolineo malefiche luce dei camerini o salottini prova dei negozi

Io vorrei sapere quale sadica mente le ha progettate. Deve essere per forza qualcuno affetto da misoginia galoppante e all'ultimo stadio. Perchè per posizionarle in quella determinata maniera e con quelle tonalità bisogna odiarle 'ste donne. Non c'è altra spiegazione!!!
Io sono una normale personcina di quarantaquattro anni, mediamente in forma, mediamente carina, mediamente cellulitica. Ci sono mattine in cui mi guardo allo specchio e mi vedo e mi sento così:


Ma ci sono altre mattine, che per congiunzione favorevole di astri abbinata al fatto che ancora non ho infilato le lenti a contatto, mi vedo e mi sento esattamente così:




E quelle, credetemi care amiche, sono le giornate da acchiappare al volo per andare a fare un pò di shopping.
Passo davanti le vetrine, mi innamoro di un capo. Entro, chiedo e mi dirigo verso quel luogo degno di un girone infernale di dantesca memoria.
"Non entrare, te ne pentirai......" 
“Lasciate ogni speranza o voi che entrate…”
Invece entro, mi spoglio e....AAAAARGGGGGHHHHHHHHH!!!
Ma di chi sono quella cosce? Ma soprattutto di chi sono tutti quei buchini distribuiti in ordine sparso sempre sulle suddette cosce?  Sembro una grattugia, capperi! E quella panza, aspetta aspetta uno, due, tre.......ROTOLI!!Ma a casa non li avevo!! Chi me li ha appiccicati? Fuori il colpevole!
E il colorito, ne vogliamo parlare? Io non sono chiara di carnagione, ma lì dentro faccio la concorrenza alla mozzarella del discount, molla molla, giallina giallina  (quando ti va bene che non la trovi blu ^_^)
E' uno sfacelo, è il tripudio, il trionfo della legge di gravità in due metri quadri.
Va beh, lo so, con la Bellucci ho in comune solo il nome.....ma non sono nemmeno quella ciofeca che vedo nei camerini!!
E allora ho deciso.
Che referendum sia!!
Siete con me?

A volte il mondo dei food blog  mi mette a dura prova.
Mette a dura prova la mia proverbiale linguaccia,
la mia pazienza.
Tre anni di mindfulness danno però i risultati alla fine e rimango mediamente accogliente e pacifica.
Però alla fine della giostra quello che spero di non perdere mai è lo sguardo meravigliato di fronte a ricette che mi fanno esprimere “Ma dai?”
Lo sguardo un po’ infantile che mi accompagna in ognuno dei vostri blog e quello che mi fa esplorare blog di mezzo mondo alla ricerca di chicche da potervi poi raccontare
Quello stesso sguardo che mi ha fatto soffermare su questa ricetta.
Tre ingredienti per una crema al cioccolato. Un punto di merito.
Non c’è presenza di uova. Due punti di merito.
E’ velocissima, se si esclude il riposo in frigo. Ma tanto chi se ne importa. Al limite fatica il caro elettrodomestico mica io. Tre punti di merito.
Ho provato. E’ buona, è densa, è facilissima. Una ganache un pò cialtrona!
Vi basta?
(la crema per un po’ rimane liquida, è normale, non mi mandate a raccoglier ravanelli sulla provinciale!)



CREMA RAPIDA AL CIOCCOLATO 

120 grammi di cioccolato fondente
150 millilitri panna fresca
100 grammi di ricotta


Lavora con la forchetta o setaccia la ricotta.
Fai scaldare leggermente la panna.
Fai fondere a bagnomaria (o al microonde) la tavoletta di cioccolato.
Una volta sciolta, aggiungi due cucchiai di panna.
Mescola velocemente.
Unisci mano mano tutta la panna, girando velocemente.
Alla fine aggiungi la ricotta mescolando con una frusta.
Sistema nei bicchierini.
Fai riposare in frigo almeno tre ore.
Decora con panna montata, praline o biscottini.

Fonte ricetta :Alter Gusto

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30 novembre 2015

Mousse veloce alla ricotta




Le ho schiacciato un callo.
Ma prego faccia pure.


Senta le passo davanti dandole una sonora gomitata tra lo stomaco  e parte del colon,così tanto per farmi notare.
Ma si figuri,sono qui in fila per questo.


Le spiace se quando la vedo invece di salutarla le tiro un calcio esattamente tra la tibia e il perone?
No,al limite un pò di gesso e passa tutto…


Senta mio figlio ha detto che il suo è un megadeficente col botto.Lei consente?
Ma certo,sò ragazzi.E in fondo penso anche io che mio figlio sia un filo deficente.
Col botto?

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1 maggio 2015

Il Syllabub al limone e fragole perchè mi piace vincere facile!






Ma quanto mi piace vincere facile, ultimamente.
Dove per vincere facile, in cucina, si intende il veloce, il successone e perchè no anche l'economico!

Il Syllabub è una scoperta notturna.
Chi soffre d'insonnia, come la sottoscritta, sa che la notte o ti fracassi le zucchine a furia di contar pecorelle varie oppure ti trovi qualcosa da fare.

Io guardo le varie trasmissioni culinarie del Gambero Rosso, prontamente registrate sul decoder.
Armata di notes , penna e occhioni spalancati guardo, annoto, imparo.

Ora, il Syllabub l'ha proposto Nigella.
A me Nigella piace a fasi alterne.
Giorni pari si, giorni pari ni (dove ni sta per cosi cosi).
E le sue ricette le annoto e poi me le vado a cercare, studiare e immancabilmente le cambio ^_^.

Il Syllabub è un "historic food" inglese.
La prima traccia risale al 1537, in una citazione di John Heywood, autore teatrale, noto soprattutto per le raccolte di proverbi.

E' un dolce al cucchiaio veloce da realizzare e veramente ottimo.
Nigella lo proponeva annegato nell'alcool.

Io ve ne do un'altra versione, più fresca e leggera.
Perchè la tendenza oggi è proprio quella di renderlo più appetibile anche ai bimbi.

La versione che vi propongo è al limone, impreziosita da una cascata di fragole.
Perchè il connubio tra fragole e limone è uno di quei matrimoni inossidabili.
La base alcoolica è rappresentata da due cucchiaini di moscato.
Se desiderate oppure se ci sono bambini potete totalmente sostituirlo con del semplicissimo succo di mela!

Provatelo.
E' un dessert veramente buono e veloce.
La lavorazione della panna con il succo di limone le regala una consistenza che vi sorprenderà.
E vi farà fare anche un figurone!


SYLLABUB AL LIMONE E FRAGOLE

250 millilitri di panna fresca da montare
80 grammi di zucchero
2 cucchiaini di moscato (o marsala o altro vino dolce) o succo di mela
succo e scorza di un limone abbastanza grande
1 cestino di fragole

Prendete le fragole , tagliatele a dadini e conditele con una spolverata di zucchero.
Lasciatele riposare.
Mettete la panna in un contenitore, unite lo zucchero e iniziate a montarla, fino a che formerà i primi "becchi".
Unite la scorza e il succo del limone e continuate a montare. Unite anche il vino (o il succo di mela) e montate ancora per due minuti circa.
Potrete notare che la panna avrà assunto una consistenza particolare, estremamente cremosa.
Prendete i bicchieri da portata.
Fate un primo strato di fragole, unite la panna, fate un altro strato di fragole e completate ancora con la panna montata.
Decorate con una fragola e fate riposare in frigo per una mezz'ora!


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12 marzo 2015

Mousse al cioccolato bianco con due soli ingredienti e la parolina magica





Se avessi un euro per tutte le volte che a casa mia riecheggia la parolina magica a quest'ora sarei nel Tobago a fumarmi un sigaro e a lustrarmi l'abbronzatura.
Qual'è questa parolina?
Ma quella che riecheggia fulminea ,subdola e strisciante anche nelle vostre case......MAMMA!!!!
Vi siete mai prese la briga di contare quante volte viene emesso questo suono dalla bocca dei vostri figli?Io ho superato la cinquantina nel periodo estivo.
Intendiamoci ,la cinquantina solo per quelle frasi corredate da soggetto, verbo complemento e magari qualche preposizione, ad essere buone.
L'altra faccia della medaglia è più terrificante....è il "MAMMAAAAA" seguito dal silenzio ,dal nulla, dal vuoto,vuoto che noi mamme riempiamo in primo luogo col terrore : "Oddio,è successo qualcosa"
Poi non sentiamo pianti, non sentiamo lamenti, non scorre sangue e ci tranquillizziamo.

Parte il secondo atto.
La risposta della madre.
"Che c'è?"
Nessuna risposta

"Ho detto:che c'è?????"
Niente.

Allora la genitrice, al ritmo di marcia che nemmeno un generale nazista sarebbe in grado di riproporre, molla quello che sta facendo e va verso la prole
"Che c'è???????"

E loro candide:
"Che si mangia stasera?"( e va beh )

"Dov'è la gatta?"(ma mica c'ha il GPS integrato,che ne so,e poi cercatela!!!)

La cosa che mi fa fumare e parlare il pechinese è:
"Niente".

Capirete bene che sentire le loro vocine articolare il suono mamma è delizioso per le mie orecchie.Ma non diecimila volte al giorno!! ^_^

Ma ho scoperto una gran cosa. L'unico momento in cui non mi chiamano in continuazione è quando stiro. Chissà perchè , non voglio indagare. Allora ho imparato ad ottimizzare il tempo,ad incastrare tra un calzino e una maglietta la visione di un film, mia eterna passione insieme ai libri.
E ho imparato che anche dalle situazioni un pò scomode si può trarre il meglio. E che anche una cosa noiosa come lo stirare può diventare il veicolo di una grande soddisfazione.
E' un pò quello che mi diceva mio papà.

Bisogna cercare di ricavare il meglio da quello che si ha.

Magari anche da un ferro da stiro!!



Vi va di fare un figurone senza dover sudare tonnellate di sali minerali che fanno più comodo dentro piuttosto che fuori?
Allora prepariamo una bella mousse al cioccolato in due ingredienti!
Dieci minuti di lavoro, un riposo in frigo, una bella spruzzata di panna montata, merignhe e biscottini ad accompagnare il tutto.
Dedicato a donne che vanno di fretta e anche a donne che non hanno sempre voglia di mettersi li a spignattare!!!



Mousse al cioccolato bianco in due ingredienti

250 millilitri di panna da montare
200 grammi di cioccolato bianco di ottima qualità

Prendete 100 ml della panna prevista. 
Metteteli a riscaldare dolcemente in un pentolino.
Quando la panna sarà ben calda, unite il cioccolato bianco a pezzetti e fatelo sciogliere completamente.
Fate intiepidire leggermente.
Intanto montate bene la panna (ben ferma).
Aggiungetela delicatamente al cioccolato sciolto.
Sistemate il tutto nei contenitori dove avrete intenzione di servirla e mettete il tutto in frigo.
Basta anche solo il riposo di un’ora…ovviamente più la tenete al fresco più migliorerà in consistenza!!!





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26 febbraio 2015

La panna cotta ai frutti di bosco con scaglie di cioccolato bianco e i mediamente cleptomani



Quelli che...la saponetta
Quelli che...le pantofoline
Quelli che ..l'asciugamano per gli ospiti
Quelli che...le bustine del bagnoschiuma.
Quelli che... le lenzuola
Quelli che ...l'accappatoio

Ma anche quelli che il piumone.
I rubinetti del bagno.
I quadri.
E quelli che...un pianoforte a coda.

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12 febbraio 2015

La coppa al cioccolato e panna,la versione definitiva





Una canzone dei  Negrita , una delle più commerciali dice:
"Che rumore fa la felicità?"
Potrei rispondere che il rumore della felicità assomiglia tanto alle risate delle mie figlie o allo scrunch della cioccolata ,quella nera nera sotto i miei denti o all'onda che sbatte imperterrita contro gli scogli.
Ma la felicità silenziosa o assordante è sempre la benvenuta. Che sia rumorosa come una scarica di batteria dei Deep Purple o silenziosa come una Chiesa quando non c'è Messa. 
Non importa.

Da ragazza

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28 dicembre 2014

Lo zabaione e i biscotti...confuso e felice


La cucina dell'Emporio ha riaperto i suoi battenti per far posto ad un tipino alquanto confuso,anche se molto felice.

Confuso perchè se provate a chiedere a messer zabaione qualcosa relativa alle sue origini si smonta come una panna montata irritata.

Chi lo vuole inventato da Giovan Paolo Baglioni nel 1471.
Il capitan di ventura si trovò vicino a Reggio Emilia con i suoi soldati,stanchi ed affamati.Una rapida razzia nelle campagne vicine gli fruttò uova,zucchero,vino ed erbe aromatiche.
Che farci?
Un bel minestrone ovvero mescoliamo e vediamo cosa vien fuori.
Lo zabaione, appunto.
Che non solo risultò buonissimo ma i soldati cominciarono a correre come lepri dopate, nonostante la fatica.

C'è chi lo vuole torinese ,inventato grazie ad un frate francescano, San Bayon, che l'avrebbe consigliato alle sue penitenti per rinvigorire i mariti stanchi.
E non fate sorrisetti maliziosi ^_^

L'unica notizia certa è che nel 1600 il cuoco dei Gonzaga usava prepararlo (come scritto nei suoi ricettari) utilizzando anche una spolverata di cannella.
Lo consigliava soprattutto ai cacciatori che uscivano la mattina presto.
Dopo averlo assunto potevano anche perdere la sporta per il pranzo,non ne avrebbero certo sentito la mancanza.
Anzi,il vigore li avrebbe accompagnati lungo tutta la giornata.
E manco qui vi concedo sorrisetti maliziosi ^_^.

Le sue origini lo rendono confuso è vero.
Ma è un tipino anche tanto felice perchè (e qui sfoderate battutacce e sorrisetti maliziosi a iosa) zabaione è anche sinonimo di ars amatoria.
Perchè viene invocato e preparato ogni volta che il bisogno di nuovo vigore (elapeppabastaconlebattutacce!!!) prende il sopravvento.

Io oggi ve lo propongo in versione romantica, nella sua perfetta liaison amorosa con i biscotti.
Una storia d'amore perfetta, solida, equilibrata.
Adatta per un tète a tète come per la conclusione di un pranzo festivo, è una ricetta semplice e anche abbastanza veloce.
I biscotti che vi propongo sono una rivisitazione dei classici tozzetti, potete abbinarci però qualsiasi tipo di biscotto.

Vi lascio con una scena tratta dal film "Benvenuti al Sud" dove lo zabaione è il mezzo d'amore tra madre,il figlio e il bisogno di volare via di quest'ultimo.



Zabaione con i biscotti


 per lo zabaione:

4 tuorli
4 cucchiai di zucchero
4 mezzi gusci di uovo di marsala (o latro vino liquoroso a vostro piacimento)
1 cucchiaino e mezzo di amido di mais (facoltativo)

per i biscotti:

150 grammi farina 00
80 grammi farina di mais fioretto
1 manciata di uvetta sultanina ammollata
60 grammi di zucchero
60 grammi di burro fuso
1 pizzico di sale
scorza di limone e arancia grattugiata
mezzo cucchiaino di lievito
2 uova

panna montata per guarnire


Preparazione dei biscotti:

Mescolare tutti gli ingredienti relativi ai biscotti e ottenere un composto omogeneo.
mettetelo in frigo per una mezz'ora circa.
Una volta trascorso questo tempo, tirate fuori l'impasto, dividetelo in due e date la forma di piccoli filoncini.
Adagiateli sulla placca ricoperta di carta forno e cuoceteli in forno caldo a 180 gradi per venti minuti circa.
Tirate fuori i filoncini ,tagliateli a mò di tozzetti (un taglio obliquo) e rimetteteli in forno (sempre a 180 gradi) per una decina di minuti.

Preparazione dello zabaione:

Prendete un contenitore adatto al bagnomaria, rovesciatevi i tuorli con lo zucchero e sbatteteli a mano o con le fruste elettriche finchè saranno belli gonfi e spumosi.
Unite il marsala e se volete l'amido di mais e portate su una pentola contenete acqua bollente e cuocete a bagnomaria (con fuoco lento ) per circa una decina di minuti, avendo cura di sbattere sempre con una frusta.
Serviteli in bicchierini accompagnati dai biscotti e decorati con panna montata.

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4 agosto 2014

Lime Posset, una parentela scomoda e Shakespeare.Cosi è se vi pare.


                                " The doors are open,and the surfeited grooms.
Do mock their charge with snores. I have drugg'd their possets
That death and nature do content about them
Whether they live or die"

Macbeth,atto II, Scena II

Lime Posset.
Ovvero della semplicità.
Panna,zucchero e succo di lime.
E un pò di scorza per decorare.

Lime Posset.
Ovvero della velocità.
Si prepara in un quarto d'ora.
E poi si mette a riposare li,bello  buono e ubbidiente.
Senza bisogno di essere accudito.

Lime Posset.
Ovvero della parentela.
Perchè ha un cugino famosissimo.
Talmente famoso da farsi inacidire il pomo d'Adamo.
Ovvero il lemon posset.

Lemon Posset.
Ovvero dell'avvelenamento.

Va bene,smetto di giocare e divento seria.
Il dolce che vi presento oggi è una variante del famoso dessert inglese, il lemon posset.
Un dessert che vanta natali niente meno che medioevali..

Il versetto che vi ho riportato all'inizio  appartiene al Macbeth di Shakespeare.
Si cita il posset drogato che lady Macbeth utilizza per avvelenare le guardie alla Porta di Duncan.

Ai tempi di Shakespeare il posset era una bevanda di latte inacidito con alcool.
Oh my God,penserete.

Tranquilli.
Quello che è arrivato a noi è una specie di budino che profuma di agrumi e che soprattutto è adatto a completare un pasto non troppo impegnativo (visto che il posset è delizioso ma ahimè anche una bombetta calorica!!)

Pronti ad affondare il cucchiaino in un pezzo di storia?

(ovviamente potete tranquillamente realizzare la ricetta del lemon possset utilizzando le dosi che vi do e sostituendo semplicemente del succo di limone a quello di lime.Se intendete realizzare un dessert un pò più leggero potete sostituire metà dose della panna con del latte))






LIME POSSET

ingredienti:

400 ml panna fresca da montare (o 200 panna e 200 latte)
succo e scorza grattugiata di due lime
125 gr zucchero semolato
scorza del lime per decorare

Mettete la scorza del lime e il succo in un pentolino con lo zucchero.Portate ad ebollizione e fate sciogliere completamente lo zucchero.
Togliete dal fuoco e tenete al caldo.

Trasferite la panna in un pentolino e portatela da ebollizione.
Versate lentamente lo sciroppo di lime nella panna bollente, mescolando con cura (mi raccomando,versate lentamente e girate con delicatezza).
Noterete un leggero ispessimento del composto.

A questo punto trasferite  il tutto in quattro stampini.
Fate raffreddare e ponete in frigorifero per un paio di ore.



Servite con la decorazione di scorza di lime  



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28 marzo 2014

Coppa golosa alle fragole e crema e confesso:sono una fragole-addict

Oh my God.
Fragole.
Fragole ovunque.
Fragole-addict.
Da sole,con lo zucchero,con la panna (Elisa ma non potevamo utilizzarle al posto dell'uva passa? ^_^)
Magari con il gelato o anche tuffate in una bella fraisier.
Un'ossessione dolce.
Ma anche un'ottima arma al momento.
Ve le immaginate spiaccicate sulla faccia di quelle persone che vi hanno deluso ,ferito o che magari vi stanno semplicemente sulle terga?
La fragola dai mille usi,dai mille sapori.
Il dolce e l'aspro.
Un pò come la vita.
Ve ne ritroverete a tonnellate in questo blog.
Oggi vi do l'idea di una coppa,nata per caso assemblando varie idee trovate per rete e appuntate su fogli volanti(lo sciroppo alle fragole in particolare,del quale non ricordo l'autrice.Se si dovesse riconoscere mi faccia un segnale di fumo che le attribuisco la maternità della ricetta ^_^).La crema è quella solita di Danita,una ricetta e un blog che adoro!
Una coppa che rappresenta senza dubbio l'autostrada per il paradiso.
E anche la zavorra per i fianchi.
Ma come dicono i francesi...je m'enfoute ^_^


Coppa golosa alla crema e fragole

per la crema pasticcera:

500 ml latte
2 uova
180 gr zucchero
una scorza di limone
30 gr farina
1 pizzico di sale

per lo sciroppo di fragole:

350 gr fragole
1 bicchiere di acqua scarso
3 cucchiai di zucchero

panna montata
fragole 
biscotti di pasta sfoglia o latri a piacere

Preparazione della crema pasticcera:
fate bollire il latte con la scorza del limone.Appena raggiunge il  bollore,togliete dal fuoco.
Sbattete le uova con lo zucchero,aggiungete la farina,il pizzico di sale e il latte caldo (al quale avrete tolto la buccia del limone).
Ponete tutto il composto sul fuoco e fate bollire per tre-quattro minuti.Appena avrà raggiunto una consistenza densa,spegnete e fatela raffreddare del tutto.


Preparazione dello sciroppo alle fragole:
in un pentolino mettete le fragole tagliate a pezzetti non troppo piccoli,l'acqua e lo zucchero.Portate a bollore e fate cuocere per una decina di minuti (le fragole non debbono disfarsi ma semplicemente ammorbidirsi e formare un leggero sciroppo).
Togliete dal fuoco e fate raffreddare.

Quando entrambe le composizioni saranno fredde procedete  a comporre la coppa.
Iniziate facendo uno strato di crema pasticcera.Intervallate con due,tre cucchiaiate di sciroppo alle fragole (cercando di prendere sia i pezzetti della fragole che lo sciroppo stesso).Fate un altro strato di crema pasticcera e guarnite poi con un bel ciuffo di panna montata e una fragola.
Servite accompagnato da semplici biscotti di sfoglia.






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15 gennaio 2014

Mousse al limone e Calvino

Latitante la parola giusta per definirmi in questo periodo.Ma ultimamente la mia vita assomiglia al cubo di Rubik per cui funziona solo con le mosse esatte fatte al momento giusto.Devo incastrare ore minuti e secondi alla perfezione!
Mi sono ripromessa all'inizio del Nuovo Anno di fare di più,soprattutto per la sottoscritta.E di non rinunciare più alle cose che mi fanno star bene.
Una di queste è certamente la lettura,accantonata un pò negli ultimi tempi.Ne sentivo la mancanza,come quando uno ha sete e l'acqua è solo un puro miraggio.
Il libro che ho sottomano in questo momento è "Perchè leggere i classici" di Italo Calvino.
Un autore "colpevole" della mia mania della scrittura,del mio insistere in questo campo,dei miei concorsi,della mia "carriera" da ghost-writer!Per me la folgorazione sulla via di Damasco è stata una sua frase: "Scrivo perchè non so fare altro".
Ecco,io..in due parole!
Avete presente la solita diatriba tra presente,passato e futuro?Quanto conta la memoria di quello che abbiamo fatto,la paura del futuro?O meglio ancora la famosa frase (Kung-Fu Panda docet!):"il passato è storia,il futuro è mistero,il presente è un dono...per questo si chiama presente"?
Una frase d'effetto,certo.Vera,sicuramente.
Ma a volte crea un insanabile conflitto psicologico.Perchè il passato pur scomodo,invalidante e pesante,volenti o nolenti,è sempre con noi...
Sentite come Calvino risolve questo (per alcuni) insanabile conflitto:
"La memoria conta veramente solo se tiene insieme l'impronta del passato e il progetto del futuro,se permette di fare senza dimenticare quello che si voleva fare,di diventare senza smettere di essere,di essere senza smettere di diventare".
Bella vero?
Perchè un individuo è sempre e solo nella sua totalità.Di quello che è stato e di quello che sarà.
Altrimenti sarebbe una persona a metà.
Anzi per dirla proprio alla maniera di Calvino,sarebbe solo un Visconte Dimezzato!!!

Vi ringrazio per essere passate e aver apprezzato il nuovo look di questo posticino.Un inno all'amore perchè alla fine quello che conta è solo l'Amore,quello vero,quello per sè e quello per gli altri!
Un abbraccio a tutte voi e a risentirci!!



Mousse al limone

2 tuorli
200 ml panna fresca da montare
3 fogli di gelatina
70 gr zucchero 
2 limoni spremuti (mettetene solo uno se non siete amanti dell'aspro tout-court!)
5 cucchiai di latte

Ammollate i fogli di gelatina previsti in acqua fredda per una decina di minuti.
Iniziate a battere i tuorli con lo zucchero a bagnomaria.Fatelo con le fruste elettriche per tre-quattro minuti finchè i tuorli non saranno gonfi e spumosi.Togliete dal fuoco.
Scaldare in un pentolino il succo dei limoni e scioglieteci i fogli di gelatina strizzati.
Unite la gelatina sciolta ai tuorli. Aggiungete il latte.
Mescolate e fate raffreddare.
Montate la panna (io non ho aggiunto zucchero per paura che poi la mousse risultasse troppo stucchevole).
Unitela delicatamente al composto precedente (mi raccomando deve essere ben freddo).
Riponete in frigo e fate rassodare ,almeno per due ore.



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7 gennaio 2014

Crema al cioccolato "5 cucchiai" e ce la faremo!


Ce la possiamo fare.

Ogni GIORNO è una sfida...
e ogni giorno è diverso.
Ogni MOMENTO è diverso,
ogni PERIODO è diverso,
ogni STAGIONE è diversa,
ogni SITUAZIONE è diversa,
ogni PERSONA è diversa...
...ma per tutto e per tutti,
c'è sempre una risposta
e sempre una soluzione.
MAI ABBANDONARE la sfida,
MAI SMETTERE di credere
che si possa vincere e SUPERARE OGNI COSA
anche quelle che appaiono impossibili.
Giorno per giorno,situazione per situazione.
GUARDA AVANTI e non smettere mai di credere che
UN ALTRO MONDO ESISTE”..
Una sola risposta sempre...
CE LA FAREMO!!!

Mi piace iniziare questo nuovo anno qui, nel blog, con queste parole.
Me le sono trovate davanti il primo gennaio,quando ancora piena di sonno e di brindisi,sono andata a far colazione nel mio bar preferito.
Un foglio bianco appeso ad una parete con questo inno alla resistenza,alla perseveranza e all'ottimismo. L'ho fotografato perchè leggerlo ed amarlo è stato un tutt'uno.
Ve lo giro augurandovi ogni bene ,con la speranza che questo 2014 faccia la differenza nelle nostre vite. Ovviamente in positivo!!

Iniziamo l'anno con una ricetta velocissima di crema. Si fa in cinque minuti ed è buonissima. La versione originale prevede l'utilizzo dell'uvetta. Io l'ho omessa a favore della cannella. Cacao e cannella è un connubio che adoro!
La dose è per due persone,volendo potete raddoppiare il tutto!
(fonte:Il Grande Ricettario dei Dolci,DeAgostini)

Crema di cioccolato “5 cucchiai”

5 cucchiai di farina
5 cucchiai di zucchero
5 cucchiai di cacao amaro
120 ml latte
30 gr di uvetta sultanina (io l'ho sostituita con 1 cucchiaino di cannella in polvere)

Per la finitura:
panna semimontata
cioccolato fondente

Setacciare la farina,mescolarvi lo zucchero e il cacao. Aggiungere poco alla volta il latte,avendo cura di mescolare bene per evitare la formazione di grumi. Mettere il recipiente sul fuoco e portare ad ebollizione .Proseguire la cottura per cinque minuti. Versarla in piccoli stampini inumiditi leggermente e farla freddare.
Servirla con la panna semimontata e riccioli di cioccolato fondente.



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1 dicembre 2013

Lo sciroppo al cioccolato e il manuale di sopravvivenza urbana per ragazze moderne

Ve lo ricordate il manuale di sopravvivenza urbana per ragazze?
Mi è tornato in mente leggendo vedendo questa immagine su fb.
Ve lo ripropongo,un piccolo amarcord!

"...Problema:delusione amorosa.
Soluzione:cioccolato.
Cioccolato puro,cioccolato sciolto,cioccolato a palate,cioccolato a cucchiaiate.
Avvolge,scalda,coccola.Meglio di due braghe maschili che se t'hanno abbandonato non meritano nemmeno un neurone dei tuoi pensieri.
Cioccolato che ti si appiccica sui fianchi per tutta la vita,cioccolato sulle dita,cioccolato che sembra un baffo,cioccolato nel caffè e forse anche nel thè.
Perchè la delusione amorosa giustifica qualsiasi incongruenza mentale.

Problema:un capo deficiente.
Soluzione:torrone spaccadenti.
Torrone di quelli che nella loro confezione trovi come omaggio il numero del dentista più vicino.Torrone che devi prendere a morsi con impegno,con foga.
Che poi è quello che faresti con la testa del tuo superiore.ma non lo fai perchè sarebbe un filino indigesto.E la riproposizione continua sullo stomaco di una testa di ravanello è cosa assai sgradita.
Torrone che fa scrunch scrunch ad ogni morso e ad ogni morso ti allontana la rabbia.
Perchè in fondo pensare di pigliare a morsi il tuo capo ti fa anche sorridere.

Problema:commessa fashion che ti fa sentire un pò demodè e un pò "sovrappè".
Soluzione:Red Velvet Cake.
Morbida,vellutata,rossa perchè tanto il rosso va di moda quasi sempre.Va gustata stese a mò di Paolina Bonaparte sul divano,con addosso quell'abito che vi è costato un occhio della testa e con suddetta testa appena uscita dalle mani di un abile parrucchiere.
E cosi,proprio al top della vostra forma,mangiate una delle torte più fashion che ci siano.E mangiatela lentamente pensando alla commessa figa che per rimanere tale non mangerà mai una tale squisitezza.

Problema:suocera scassazucchine.
Soluzione:torta allo yogurt
Suocera abnorme?Suocera tentacolare?Suocera acida?
Una bella torta allo yogurt.Preparatela con cattiveria appena accennata.Al posto dello yogurt immaginate di versarvi l'amata genitrice del vostro compagno.Immaginate di frustarla a dovere con gli altri ingredienti,di amalgamarla,di mescolarla.E poi gustatevi il risultato.Opportunamente "addestrato" il vostro yogurt avrà perso per strada la sua acidità a volte esagerata e avrà regalato morbidezza e leggerezza all'insieme.E mangiatela pensando che forse è meglio trascurare il peggio di questa santa donnina e concentrarsi sul meglio.E non perchè siete in odore di santità.Ma semplicemente perchè siete stanche di mandar giù litri e litri di maalox..."

Uno degli antistress per eccellenza è senza dubbio il cioccolato,protagonista dell ricetta odierna.Vi propongo un facilissimo sciroppo al cioccolato.Semplice,senza ingredienti complicati,adatto agli intolleranti e a chi ha un'improvvisa fiammata di pigrizia.Una mescolata veloce agli ingredienti,un giro sul fornello e il gioco è fatto.Lo potete utilizzare come tranquillante al posto del valium (in tal caso la posologia è una grande cucchiaiata al bisogno).Oppure come colata al pari dell'oro sulle torte.O ancora sciolto dentro il latte (due o tre cucchiaiate basteranno) o ancora,se siete temerari con questo freddo,rovesciatelo a valanga sul gelato.O ancora....beh questo ve lo spiego domani.Io l'ho utilizzato per fare una cosa in particolare!
La ricetta l'ho presa pari pari da un sito americano (Wholesolemommy),le dosi sono quindi in cup.Tra parentesi vi riposto la conversione in grammi.Se avete però in giro per casa i dosatori in cup(tipo quelli che vendono da Ikea )utilizzateli.La ricetta ne guadagnerà in precisione!

Sciroppo al cioccolato

1 tazza  di zucchero(200 grammi)
3\4 tazza di cacao amaro (100 grammi)
1 tazza di acqua (236 grammi)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia (facoltativo)

Mescolate in un pentolino lo zucchero,il sale,il cacao.Aggiungere l'acqua.Portare ad ebollizione e far bollire per due minuti ( se non dovesse addensarsi subito prolungate la cottura per altri due o tre minuti.Il tempo potrebbe allungarsi un pò proprio per la conversione in grammi ,magari non precisa al grammo).Togliere dal fuoco e aggiungere (se volete) la vaniglia.
Far freddare e travasare in una bottiglia di vetro e conservare in frigo!


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15 novembre 2013

Japanese cotton cheesecake e il riso al salto con fonduta e funghi

Fervevano in città i preparativi per il Capodanno.
La gente correva su e giù per la città,intenta a comprare pesce,sakè e i tradizionali biscotti di riso.
Nella lontana campagna il vecchio fabbricava cappelli di paglia.Ma la miseria gli rodeva l'anima e lo stomaco.
Capodanno era alle porte e lui non era stato in grado nemmeno di comperare i biscotti di riso alla sua stanca moglie.Non era giusto.La vita non ti chiede mai quello che vuoi,pensava,è questo il problema.
Ne afferrò cinque di quei cappelli  e decise di arrivare fino in città per venderli e comprare cosi i gustosi biscotti.
Il cammino era lungo ma le intenzioni più forti della fatica.
La città si spalancò davanti ai suoi occhi con tutte le opportunità da cogliere al volo.
Il vecchio era in un angolo.Le persone lo sfioravano,accarezzavano i suoi cappelli e riprendevano il loro cammino.
Chi aveva bisogno di cappelli la sera di Capodanno?
Al tramonto decise di andarsene.Non ne aveva venduto nemmeno uno.
Cominciò a nevicare.
Sulla strada del ritorno,il vecchio vide gli Ojizousama,le divinità giapponesi tagliate nella pietra che rappresentano i bambini.
Erano sei .
A vederle cosi,sotto la neve,gli si strinse il cuore.E allora ad ogni statua il vecchio mise uno dei suoi cappelli.
Ne mancava una.
Il vecchio si tolse il suo di cappello e lo mise anche all'ultima statua.
"Sono semplicissimi cappelli di paglia,accettateli vi prego"
E continuò il suo cammino verso casa
La moglie si intenerì a sentire il racconto del marito.
La povertà a volte indurisce,a volte rende santi della miglior specie,quella cristallina,quella pura come acqua di sorgente.
Cenarono con un pò di minestra.
A mezzanotte furono svegliati da rumori, canti e voci allegre.
Aprirono la porta e videro lì davanti ogni ben di Dio:kimono,biscotti,riso e pesce.
Ogni ben di Dio lì davanti a loro e sei Ojizousama che si allontanavano con i cappelli di paglia calati sulle teste.
Il vecchio era stato ricompensato per il gesto d'amore che aveva vauto nei loro confronti.

Vi è piaciuta'Questa è una delle leggende nipponiche che più mi piacciono.
Bontà,amore e dignità.
Oggi il Giappone ce lo ritroviamo anche nel piatto.Finalmente ho provato il Cotton chessecake giapponese.
Mi è piaciuto?Molto,ha una consistenza estremamente particolare.L'unica accortezza:utilizzate uno stampo piccolo,al massimo di 20 cm.Il mio è venuto estremamente basso perchè la mia testa di mogano era convinta di avere uno stampo piccolo tra le mani.Alla fine,quando il dolce era già in forno mi sono resa conto che avevo preso quello da 24.Troppo grande.
Ve l'avevo detto,testa di mogano,off course.
Secondo me rende molto con una bella salsa di accompagnamento.Io ne ho realizzata una superveloce al mou.
Vi propongo anche una seconda ricetta,un'idea domenicale:risotto al salto con funghi e fonduta.Un'idea per il pranzo domenicale.
Buon fine settimana!1

Japanese Cotton cheesecake (dal Pranzo di Babette)

150 gr formaggio tipo Philadelphia (io mascarpone)
50 gr burro
3 uova
100 gr zucchero
40 gr farina
50 ml latte
scorza e succo di un limone
1 cucchiaino raso di lievito

per la salsa:

15 caramelle mou
5 cucchiai di latte o di panna (anche da cucina)

Fate fondere e raffreddare il burro.
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate a neve ferma questi ultimi insieme allo zucchero.
Mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo e senza grumi il burro e il formaggio.
Unite i tuorli,il succo e la scorza del limone.
Incorporate la farina setacciata con il lievito.mescolate e unite gli albumi montati a neve.
Sistemate l'impasto in una tortiera massimo di 20 cm,imburrata e infarinata.
Prendetene un'altra più grande e riempitela a metà di acqua.mettete dentro questa teglia quella più piccola con l'impasto e cuocete a 170 gradi per circa 50 minuti.
Fate la prova stecchino e tirate il dolce fuori dal forno e fatelo raffreddare completamente prima di toglierlo dallo stampo.
Per la salsa:
in un pentolino antiaderente sciogliete le caramelle mou con il latte o la panna.Una volta sciolto,versate sul cotton cheesecake e servite



Riso al salto con funghi e fonduta (ricetta tratta dalla Cucina Italiana)

320 gr riso carnaroli
300 gr fontina
100 gr funghi porcini ( o misti)
40 gr cipolle tritata
vino bianco
brodo vegetale
grana grattugiato
burro
olio extravergine
latte
1 spicchio di aglio

Stufate la cipolla tagliata con un pò di olio.Unite il riso,tostatelo per un minuto e bagnatelo con un pò di vino bianco.Una volta evaporato,bagnate il riso con il brodo e portatelo mano mano a cottura.
Toglietelo dal fuoco e mantecatelo con burro,grana e un cuchiaio di olio.Allargate il riso su un vassoio e fatelo raffreddare.
Raccolgiete la fontina tagliata a pezzi in una casseruola con 50 gr latte.Lasciatela sciogliere su un bagnomaria molto lentamente.
In una padella fate appassire lo spicchio d'aglio per un minuto,unite i funghi e dopo due minuti salate,pepate,spruzzate di vino e unite mezzo mestolo di brodo.Lasciate cuocere e spolverate con un pò di prezzemolo tritato.
Dividete il riso in quattro parti.Rosolate ciascuna parte in una piccola padella velata di burro.Compattate i chicchi a mò di frittata e fate formare una bella crosticina prima di girare.
Servite il riso accompagnandolo con la fonduta e i funghi






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12 novembre 2013

Mousse al cioccolato con due ingredienti e in cinque minuti

Ma no,ma dai...Due ingredienti?
Signorsi signore.
E vien fuori una mousse?
E che mousse.
Ma ci vorrà un sacco di tempo!
Ma anche no.
Cinque minuti per il primo esperimento.
Dieci per il secondo (avevo abbondato con l'acqua).
Ma io ce l'ho una mousse al cioccolato in archivio.Ed è pure buona.Quindi perchè farne un'altra?
Perchè la tua trasuda grassi e colesterolo!E anche tempo.. .
Panna,
uova,
gelatina.
Vuoi mettere con questa?
Ecco,questo è il dialogo tra me e me durante una notte insonne quando mi sono imbattuta in questa ricetta,proveniente dalla mente di Hervè This,chimico,fisico e gastronomo (QUI troverete tutta la spiegazione scientifica)
Due soli ingredienti perchè questa è la magia della chimica quando entra ìn cucina.E io,nonostante sia amante delle tradizioni culinarie,mi piego di fronte alle diavolerie.
Le cerco,le provo e mi piace condividerle se riescono.
E questa è riuscita alla grande.Basta un pò di ghiaccio e due soli ingredienti:cioccolato fondente al 60\70 per cento (mi raccomando non di meno,il gusto del cioccolato è alla base della buona riuscita di questa mousse) e acqua.Questa la versione base.Potete arricchire il gusto della mousse con 1 cucchiaino di cacao,1 cucchiaino di caffè o 1 cucchiaino di cannella..Oltre ad essere abbastanza leggera è un'ottima soluzione per ovviare a degli ospiti improvvisi!


Mousse al cioccolato con due ingredienti e in cinque minuti 
(fonte AlterGusto)

200 gr acqua
250 gr cioccolato fondente al 60\70 per cento


Prendete un contenitore abbastanza largo.Metteteci almeno una dozzina di cubetti di ghiaccio (io ne metto sempre una ventina circa) e un pò d'acqua.
Prendete un pentolino ,metteteci l'acqua e il cioccolato e,a fiamma bassa,fate sciogliere il tutto.
Togliete dal fuoco e rovesciate tutto il composto in un altro contenitore più piccolo.Mettete quest'ultimo contenitore dentro quello con il ghiaccio(mi raccomando,tra i due contenitori ci deve essere il massimo contatto).Accendete le fruste elettriche e cominciate a frullare a media velocità.(non vi scoraggiate se ci vorrà più del previsto.Ho potuto constatare che molto dipende dalla qualità del cioccolato.Più è di ottima fattura minore è il tempo che ci impiega a formare la mousse.Mantenete inalterate le quantità e il rapporto degli ingredienti)
Quando vedrete formarsi nel composto le prime righe (ovvero quando si inizia ad addensare) aumentate la velocità al massimo per qualche secondo.Smettete appena vedrete il composto denso.Non un minuto di più perchè altrimenti diventa granulosa
La mousse è pronta per essere gustata!




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29 ottobre 2013

Salviamo le lasagne e il cheesecake alla nutella senza cottura

Non poteva capitare se non in prossimità di Halloween.La scena degna del miglior Dario Argento.Atmosfere simil cupe con tanto di omicidio.
Si,avete capito bene.OMICIDIO.
Per la paletta di Zeus,chi è morto?
E' morta la lasagna,mie care.
R.I.P: riposa in pace ormai nel paradiso della pasta.
Ha esalato l'ultimo respiro durante un pranzo,davanti alla sottoscritta.
Le indagini condotte da me medesima hanno subito svelato il colpevole.
La sottiletta.
Ebbene si.
Il cuore della lasagna, già appesantito dal colesterolo (frutto di besciamelle,ragù vari e formaggi) non ha retto al colpo,all'affronto.
Già il pranzo era iniziato male.
"Tu che sei una foodblogger,senti senti che lasagna ho fatto.Assaggia e poi dimmi".
Ora ,questo è un incipit che a me già fa turbinare le zucchine.
Sono una foodblogger ma questo non vuol dire essere  la dirimpettaia di Gualtiero Marchesi o che in una precedente vita sono stata la concubina dell'Artusi.
Sono solo una persona alla quale piace il buon cibo e il buon vino .Mi piace condividere le mie esperienze e quel poco che imparo vivendo.Tutto qui.
Non ho competenze assolute.Sono solo pareri.E pure opinabili.
E assaggiamo sta lasagna.
Disgustosa.
Ma io dico come fa a venire in mente ad una persona di utilizzare la sottiletta non solo per preparare le lasagne,ma in qualsiasi altro piatto?
Per questo ho lanciato una campagna su facebook stamattina.
La ripropongo anche qui:

Parte oggi la campagna di sensibilizzazione a favore delle lasagne senza sottilette.Collaborate anche voi per salvare questo patrimonio della cultura gastronomica nostrana.Basta un click per salvare una lasagna

A parte gli scherzi,credetemi,era un qualcosa di orripilante.Cosi  "paurose" da farmi ritenere necessario il supporto psicologico a vita!!!!!

NO BAKE!!! continua il tormentone del comporre dolci senza utilizzare fornelli!
Armatevi di dieci minuti di pazienza e un'ora di riposo in frigo.
Tanto basterà per gustare un favoloso cheese-cake alla nutella senza cottura!
le dosi sono per 4 porzioni



Cheese cake alla Nutella senza cottura 

per la base:

20 biscotti tipo oro saiwa
30 gr burro sciolto
1|2 cucchiaino di cannella

per la crema:

150 gr formaggio cremoso (anche la ricotta va bene)
100 ml panna fresca da montare
200 gr Nutella
vaniglia o cannella

per decorare:

panna
briciole dei biscotti
MiniTopping Fabbri acero

Frantumate con il minipimer i biscotti.Unite il burro sciolto,la cannella e mescolate quel tanto che basta per renderli omogenei.
Con queste briciole di biscotti rivestite uno stampo a piacere o 4 mini stampi (io ho utilizzato dei vasetti di vetro dello yogurt).
Amalgamate il formaggio con la Nutella fino a renderli cremosi e omogenei.Unite la panna montata e l'aroma a piacere.
Mettete questa crema sopra la base di biscotti.
Completate con la panna montata e le briciole che avete utilizzato per la base.(io ho utilizzato anche il MiniTopping Fabbri acero)
Un'ora di frigo per permettere al composto di assestarsi per bene e voilà !!!



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23 ottobre 2013

La Mousse al Bayles e un consiglio per le prossime elezioni

Alte,basse,magre,grasse.Rosse,more,bionde.Taccate,staccate o scalze.
Non ha importanza.In ognuna di noi c'è una bella principessa che non aspetta altro che di essere evocata.
E non venitemi a dire che non trovate la corona.Guardate bene che siete nate coronafornite. Magari l'avete dimenticata in una tasca di un vecchio cappotto o magari è insieme a quei millemila calzini spaiati che avete nascosto sotto la sedia in camera.
Dite di no?
Credetemi c'è.Se provate ad osservare il Dna di una donna al microscopio troverete la corona incastrata tra un cromosoma e un nucleotide.
Tutto sta a prenderne consapevolezza.
Non aspettatevi di trovare all'improvviso le scarpette di cristallo sullo zerbino o di cadere tra le braccia del Principe Azzurro.Tsè,quella è roba superata.
La principessa moderna viaggia in tram,il biberon in una mano e il Sole 24 ore nell'altra.
O magari è a casa che stende vestiti e ripassa mentalmente il canto ottavo della Divina Commedia.
Oppure è in un negozio che piega magliette,fa palloni con la Big Babol e ascolta la nona di Beethoven.
Principesse strampalate ma moderne.
Però...però anche le vecchie principesse delle fiabe hanno la loro importanza.
Darwin l'ha dimostrato scientificamente!
Il cuore delle donne discende da Cenerentola,Biancaneve & Co.
Perchè in fondo ognuna di noi assomiglia ad una di loro.
Cenerentola?
Chi di voi non ha una matrigna cattiva alias capoufficio o suocera arcigna nella propria vita?E quante di voi fanno come Cenerentola,abbassano la testa sopportando, perchè credono fermamente in un domani migliore?E il fatto che trascorrano la propria giornata piegate a passare il Mocio Vileda poco importa.
E Biancaneve?Se c'è una cosa che ho odiato di quel film sono state sempre le canzoni.
Però a pensarci bene Biancaneve non è il prototipo di "Canta che ti passa"?Altrimenti la malinconia le taglierebbe anche le gambe
Ariel la sirenetta,la principessa che vuole sovvertire l'ordine stabilito delle cose:perchè una sirena non può amare un uomo?E Ariel pur di raggiungere caparbia il suo obiettivo è disposta a pesanti rinunce.
O Jasmine di Aladdin che rifiuta un matrimonio combinato ?
Però consentitemi una riflessione ,suggeritami come questo discorso dal testo "Principesse si diventa"della Felicetti.
Sapete qual'è la principessa più tosta di tutte?
La principessa sul pisello.
Perchè lei non si accontenta.Perchè lei vuole solo il meglio per sè e non è disposta a scendere a compromessi.
Che dite?
Votiamo per lei alle prossime elezioni?


Mousse al Bayles

2 tuorli
200 ml panna fresca da montare
3 fogli di gelatina
40 gr zucchero
80-100 ml Bayles
5 cucchiai di latte

Ammollate i fogli di gelatina previsti in acqua fredda per una decina di minuti.
Iniziate a battere i tuorli con lo zucchero a bagnomaria.Fatelo con le fruste elettriche per tre-quattro minuti finchè i tuorli non saranno gonfi e spumosi.Togliete dal fuoco.
Scaldare in un pentolino 2 cucchiai di acqua e scioglieteci i fogli di gelatina strizzati.
Unite la gelatina sciolta ai tuorli. Aggiungete anche il liquore e il latte.
Mescolate e fate raffreddare.
Montate la panna (io non ho aggiunto zucchero per paura che poi la mousse risultasse troppo stucchevole).
Unitela delicatamente al composto precedente (mi raccomando deve essere ben freddo).
Riponete in frigo e fate rassodare ,almeno per due ore.
Per servirla potete guarnirla con della panna montata oppure con del cioccolato grattugiato.










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