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10 marzo 2017

La Crostata Vegan perfetta (anche per gli intolleranti)

vegan-vegetariano-senza glutine-senza lattosio-senza uova-crostata-marmellata

Annunciaziò! Annunciaziò!

Se vi dico che è lei dovete crederci.
Lei chi? 
La frolla vegan o adatta per intolleranti al lattosio, alle uova o addirittura al glutine (utilizzando farina apposita), che vi farà gridare: FINALMENTE!!!

Ne ho provate molte nel corso degli anni. Non sono vegana né vegetariana (anche se lentamente mi sto avvicinando a questo mondo) ma sono mediamente intollerante (più alle persone che ai cibi).

E allora vai con la frolla allo yogurt, la frolla senza questo, senza quello, senza uova...uff, mai trovata una che mi abbia fatto gridare Eccola! L'unica che nel corso degli anni mi ha dato molte soddisfazioni è QUESTA, ma ha comunque le uova! 

Finché Santo Pinterest non mi ha fatto scovare questa ricetta di crostata integrale vegana e ho deciso di provare.

E' veramente buona, morbida, gustosa e si fa in un battibaleno. Con la dose che vi do fate una crostata di circa 24 cm di diametro e un buon numero di biscottini che si sciolgono in bocca.

Questa frolla è adatta agli amici vegan e agli intolleranti. Visto che amo la precisione, devo chiarire alcuni punti.

Per noi intolleranti, la scelta delle farine o dello zucchero è libera. Possiamo utilizzare sia il bianco che quello di canna. Per le farine, se vogliamo realizzare un prodotto senza glutine, utilizziamo la farina di grano saraceno.

Se siete vegani e volete realizzare questa frolla :

-  utilizzate farina integrale, farina di tipo 1, farina integrale di grano saraceno, farina integrale di farro, kamut o riso

- il lievito  da utilizzare è il cremor tartaro, un agente lievitante naturale estratto dall'uva oppure leggere le etichette! Molte aziende stanno iniziando a produrre i propri lieviti chimici in assenza di ingredienti animali

- per lo zucchero il discorso è più complesso. A volte, nemmeno lo zucchero integrale di canna è totalmente privo di ingredienti animali. Il suo processo di raffinazione prevede, a volte, l'utilizzo di carbone proveniente da ossa animali incenerite per lo sbiancamento. Cosa fare? Consultando il sito della PETA o quello del The Vegetal Resource Group potete trovare la lista degli zuccheri di canna integrali certificati vegan.

Spero di essere stata abbastanza esaustiva. Vi fornisco la ricetta con tutte le possibili varianti degli ingredienti....provatela ne vale davvero la pena!!!


CROSTATA VEGANA  o ADATTA per INTOLLERANTI

500 gr farina (se vegani: farina integrale di frumento, farina di grano saraceno, farina integrale di riso, farina di kamut, orzo o segale)

180 g zucchero integrale di canna certificato (se intolleranti potete utilizzare zucchero di canna o zucchero bianco)

120 ml acqua naturale tiepida
120 ml olio vegetale

1 bustina di cremor tartaro ( o 2 cucchiaini abbondanti di lievito chimico se non siete vegani, se celiaci o intolleranti al glutine controllate l'etichetta)
scorza 1 limone grattugiata

marmellata per farcire

Nella planetaria metti lo zucchero e l'acqua tiepida. Aziona la frusta per qualche secondo, in modo tale da amalgamare i due ingredienti.
Versa tutti gli altri ingredienti previsti ed aziona la planetaria per pochi minuti.
Rovescia l'impasto sul piano infarinato, forma una palla con le mani e mettilo da parte (se utilizzi la farina di grano integrale potresti aver bisogno di una dose di acqua leggermente maggiore per compattare l'impasto. Aggiungine poca per volta fino al momento in cui il composto non si sbriciola più)

Accendi il forno a 180 °C statico e metti sul piano di lavoro uno stampo da 24 cm.
Dividi il tuo panetto in due metà, una leggermente più grande. Prendi quest'ultima, stendila tra due fogli di carta forno e rivesti il fondo dello stampo.

Stendi la marmellata .

Aiutandoti con un po' di farina, stendi il panetto restante e forma le strisce che andrai a posizionare delicatamente sulla superficie della tua crostata.

Con l'impasto che avanza puoi farci dei biscottini buonissimi!

Cuoci per circa 30 minuti (180 °C) e controlla bene il grado di cottura prima di tirarla fuori dal forno.

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7 marzo 2017

La Torta della Nonna per intolleranti al lattosio e spiegatemi il perché...



senza lattosio




Le forbici giganti mi inseguono.
Io cerco di scappare ma loro sono più veloci. 
Corro corro ma inciampo, inciampo e cado. Come nella miglior tradizione cinematografica.
Mi raggiungono e ........

Ecco, questo è uno dei miei incubi. La forbice che mi insegue. E sapete perché? Perché ormai sono traumatizzata dal nemico pubblico numero uno delle donne: la Parrucchiera, o hair stylist giusto per darmi un tono e fare la chic.

E mica ho torto.
Perché io, gaia e baldanzosa, entro in questo modo:


(ve lo ricordate il cugino It della famiglia Addams?)

Faccio presente alla serial killer di parrucchini...Mi raccomando, solo una spuntatina, please. 
Due,tre centimetri non di più. 
Ed esco così:


Io e lo zio Fester Addams due gocce d'acqua.

E allora ditemi :

1) Perché? Perché queste care ragazze sono nemiche della spuntatina?

2) Faccio bene ad avere gli incubi?

Santa patata, in quarantacinque anni di onorata carriera di capellona ricciona non ho mai incontrato una, ma dico una parrucchiera che mi abbia assecondato sulla spuntatina. Quando vedono la mia massa ipertricotica vengono prese da un raptus che nemmeno un derviscio rotante sarebbe all'altezza!!

Ora, detto questo, passiamo alla nostra cara torta della nonna.

Se, come me, avete oltrepassato la quarantina, ricorderete bene che la torta della nonna era tra le protagoniste del carrello di dolci al ristorante. Golosa e rassicurante come il toupet di Nonna Papera.

Oggi ve la propongo nella versione senza lattosio, adatta a chi, come me, ogni tanto (o sempre) deve affrontare una dieta per le intolleranze.

La frolla è sempre lei, la MITICA FROLLA ALL'OLIO.
E la crema pasticcera è realizzata con il latte vegetale.
Pronte?


TORTA DELLA NONNA per intolleranti

per la frolla:

400 g farina
180 g zucchero
2 cucchiaini di lievito per dolci
scorza grattugiata di un limone
2 uova
1 pizzico di sale
100/120 ml olio vegetale

per la crema:

2 uova
400 ml latte vegetale (soia, riso o avena)
130 g zucchero
vaniglia (vanillina o, meglio, essenza di vaniglia)
30 g farina

per la superficie:

50 g pinoli

Prepara la crema

Fai scaldare il latte. In un contenitore sbatti le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo e gonfio. Aggiungi la farina, il pizzico di sale e il latte caldo. Metti sul fuoco e porta a bollore, mescolando spesso. Una volta raggiunta la corretta densità, spegni e fai raffreddare.

Prepara la frolla:

nella planetaria o sul tavolo infarinato metti la farina a fontana, pratica un buco al centro e unisci mano mano tutti gli ingredienti. Se il composto fatica ad agglomerarsi, niente paura! Unisci poche gocce d'acqua alla volta per aiutarti.

Prepara la torta:

accendi il forno statico a 180 °C.
Prendi uno stampo da 22 cm.
Dividi il tuo panetto in due.
Prendi un foglio di carta forno e stendi la prima metà dell'impasto. Rivesti il fondo della tortiera.
Riempi con la crema.
Stendi il secondo panetto di frolla e copri la superficie della torta. Ricopri con i pinoli e fai cuocere per circa 30 minuti. Prima di tirarla fuori, controlla che sia ben cotta.
Fai raffreddare e decora con lo zucchero a velo.

n.b: preparala la sera prima per gustarla il giorno dopo. Il riposo ne migliora il sapore!

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28 febbraio 2017

La crostata ricotta e confettura per intolleranti al lattosio

senza lattosio-dairy free-marmellata-ricotta-crostata-intolleranze alimentari



La cosa che mi diverte di più quando propongo ricette adatte agli intolleranti è la frase: "Ma le torte con burro, uova e latte vaccino sono migliori, non c'è paragone".

Grazie.
Ogni giorno c'è qualcuno che sale sulla cattedra e impartisce una lezione.

Magari lo sappiamo anche noi intolleranti o noi mamme di figli con qualche intolleranza.

Però cosa dobbiamo fare?
Metterci in ginocchio sui ceci e praticare l'astinenza da dolci?

Giammai, sotto questo sole c'è posto per tutti.
Anche per noi.
E non è detto che un dolce "rivisitato" sia meno buono.
Occorre semplicemente allargare i confini.
E a forza di allargare i confini...si allarga anche la mente.
Parola mia😏

Prendiamo il caso di questa crostata.
Strizza l'occhio alla famosa crostata del ghetto ebraico qui a Roma.
A proposito... diffidate delle ricette che trovate in giro, soprattutto quelle che vi raccontano di utilizzare la marmellata di ciliegie. No, no e ancora no.Visciole. In alternativa amarene. Altrimenti chiamatela come vi pare, ma non è nemmeno lontana parente di quella del forno Boccione, dove le sorelle omonime vi servono una delizia inenarrabile. Senza un sorriso eh? Ma la caratteristica di quel posto è anche la loro ruvidezza. Quasi spartane, oserei dire. L'unica ricetta che in rete si avvicina a quella reale è quella del caro Zi Piero. Pertanto, se volete imitare pericolosamente l'originale, fidatevi di lui.
E di me, visto che al forno Boccione avevo preso la residenza durante l'Università e poi ho realizzato la ricetta dello Zi Piero. Quasi uguali!

Dicevo.. la mia crostata le strizza l'occhio per un vago richiamo di sapori e accostamenti, ma poi segue una strada tutta sua. Frolla all'olio e un mix di ricotta e confettura di visciole, necessaria per avere quel quid di acido che alla fine incuriosisce il palato.

La frolla all'olio è adatta agli intolleranti al lattosio. A volte è un po' noiosa da assemblare ma basta un piccolo trucco: qualche gocciolina d'acqua per formare l'impasto. Non deve riposare in frigo ma è subito pronta all'uso e potete realizzarci anche dei biscottini rustici niente male.

Enjoy it...e non fate gli intolleranti 😉




CROSTATA RICOTTA E CONFETTURA

per la frolla:

400 gr farina (anche integrale)
2 uova
100/120 ml olio vegetale
1 pizzico di sale
2 cucchiaini di lievito
180 gr zucchero
scorza di un limone grattugiata

per il ripieno:

250 gr ricotta di pecora
1 uovo
1 cucchiaio di sambuca
5 cucchiai di zucchero
marmellata di visciole o amarene

Prepara la farcia della crostata:

Setaccia la ricotta con lo zucchero (trucchetto di una nonnina siciliana: prendi il passaverdure o un setaccio, unisci ricotta e zucchero e mescola fino a ottenere una cremina). Unisci l'uovo e la sambuca. Metti da parte.

Prendi gli ingredienti destinati alla frolla e sistemali sul piano di lavoro o in una planetaria (se decidi di utilizzare quest'ultima, metti insieme tutti gli ingredienti e impasta brevemente con il gancio K).

Disponi la farina sul tavolo, fai un buco al centro e unisci tutti gli ingredienti. Inizia a lavorare. Se l'impasto tende a sbriciolarsi, unisci poche gocce d'acqua per volta fino ad ottenere un composto omogeneo e malleabile.

Accendi il forno a 180 °C, statico.

Prendi due fogli di carta forno e stendi la tua frolla (tenendo da parte un pezzetto di impasto che ti servirà per fare le strisce).

Sistema l'impasto steso dentro lo stampo. Prendi la marmellata e versane circa 5 cucchiai sul fondo. Livellala con cura e copri con la crema di ricotta.
Stendi l'impasto rimasto e ricavane alcune strisce per decorare la tua crostata.

Cuoci nel forno caldo (180°) per circa 30 minuti.
Se la superficie tende a scurirsi, coprila con un foglio di carta forno.
Verifica la cottura della tua crostata prima di tirarla fuori.
Servila fredda decorata con zucchero a velo.






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10 gennaio 2017

Torta di mele irlandese ovvero la torta che si fa senza sporcare nulla (o poco più)


mele-cannella-vaniglia-apple pie



Le torte di mele non mi stancano mai.
Sono il mio angolo privato fatto di sogni e piccole malinconie, di dolcezze promesse e mantenute. Adoro ogni consistenza e abbinamento, soprattutto con la cannella.

Questa è l'apple pie tipica irlandese. Una promessa di delicate consistenze che vi conquisterà immediatamente.
Ma la cosa bella, mie care chef o cuoche improvvisate, è che ci vuole una spatola e un contenitore, massimo due per realizzarla. Abbandonate l'idea di cucine invase dalla farina e da miriadi di posate, fruste e ciotole.

Non avete scuse, dovete prepararla!
(ricetta letta e modificata da Formine e Mattarello)



TORTA DI MELE IRLANDESE

360 grammi farina
150 grammi burro freddo a tocchetti
150 gr zucchero
2 uova
160 ml latte
2 cucchiaini di lievito
1 cucchiaino pieno di cannella (potete anche aumentare la dose)
qualche goccia di essenza di vaniglia
1 pizzico di sale
4 mele grandi
2 cucchiai di zucchero

Accendi il forno a 180°.
Fodera uno stampo con carta forno (diametro 24 cm).
Sbuccia le mele e tagliale a pezzetti.
Prendi una ciotola capiente e versa dentro la farina, la cannella, il lievito e la vaniglia.
Prendi il burro, mettilo nel mix di farina e inizia a lavorare con le mani fino ad ottenere un composto sbriciolato. Unisci lo zucchero, le mele, il latte, le uova sbattute e il sale.
Versa tutto nella tortiera, spolvera con i due cucchiai di zucchero semolato la superficie e metti in forno. Cuoci per venti minuti a 180°, abbassa la temperatura a 170° e continua la cottura per altri dieci minuti.
Prima di tirare fuori dal forno la tua torta, verifica la cottura con uno stecchino. Se esce pulito...è pronta!



E mentre gustiamo una fetta di torta parliamo di....


Qual'è la forma dell'amicizia?
Secondo me questa:
L'amicizia è un insieme come questi qui sopra.
Prendetene uno a caso. Quello con gli animali ad esempio. La radice è comune ed eguale per tutti i componenti, ma sono i componenti stessi dell'insieme ad essere diversi.
Così come le varie sfumature dell'amicizia stessa.
Ci sono quelle amiche con le quali sei una cosa sola, un solo respiro, una sola anima. Quelle amiche che si accorgono del tuo stato d'animo semplicemente con un'occhiata. Quelle amiche che sanno quello che tu vuoi prima ancora di te. L'affetto che provano nei tuoi confronti le pone sempre un passo davanti a te. Pronte a sostenerti, a spronarti o anche a pigliarti a testate se necessario. Avete presente il detto: "Chi trova un amico trova un tesoro?"

Poi ci sono quelle con le quali non ti senti da un secolo. Non vi chiamate, non vi vedete. Ma questo risulta essere un particolare trascurabile. Alla prima difficoltà ci siete l'una per l'altra. Oppure al primo incontro riprendete tutto dal punto in cui vi siete lasciate. Senza rancore. Perché questa è la forma della vostra amicizia.

E poi ci sono quelle dal potenziale inespresso. Riuscite a cogliere una grande affinità d'animo, d'intenti. Volete un gran bene a quella persona, magari per alcuni periodi riuscite anche a far funzionare la cosa.....ma poi alla fine vi accorgete che nonostante tutto manca sempre qualcosa. Voi non ci siete e lei non c'è. Vi girate indietro e vi rendete conto che in tutti i momenti importanti della vostra vita lei non c'è stata e nemmeno voi per lei. Ma non per cattiveria, ma perché i binari sono paralleli e proprio per loro natura non si incontreranno mai. Non ci sono recriminazioni ma una sorta di "celeste nostalgia" per qualcosa che poteva essere e non sarà mai perché alla fine gettate la spugna.

Complicato parlare di amicizia, incastonarla in assiomi e teoremi. Non si può. Soprattutto quella femminile. Le sfumature sono enormi, le tinte sono fosche, brillanti, tenui, neutre. Proprio come l'animo femminile.


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5 gennaio 2017

La torta al limone di Mrs Pettigrew

Mrs Pettigrew-Lemon Cake-limone



Mi sono sempre chiesta perché la torta di Mrs Pettigrew sia speciale.
E me lo chiedo ogni volta che la preparo.
E' il mio pronto intervento quando ho bisogno di genuinità, quando mi accorgo che a volte ci si muove in un mondo di sentimenti tarocchi, ma così tarocchi che a confronto la Vuitton del senegalese sotto casa sembra vera.

Perché il segreto di questa torta è proprio la schiettezza.
Non ha trucchi, non ha inganni, solo ingredienti ancestrali e classici. Eppure è buonissima e ho perso il conto delle volte che l'ho realizzata.

La Lemon Cake di Mrs Pettigrew è una delle torte più famose di questa deliziosa signora inglese che ha fatto del tè la sua vocazione e il suo lavoro. Vi dico soltanto che nelle librerie italiane gira un suo libro intitolato "Manuale del sommelier del tè"! Negli anni '80 era la proprietaria di un bellissimo locale a Clapham Common, a Londra, realizzato in art decò, dove serviva un tè fantastico e tanti bocconcini dolci e salati. Oggi è una signora pluridecorata, con tanto di medaglie avute da quella simpatica ragazza che indossa cappellini bizzarri e che risponde al nome di Queen Elizabeth!😊

Provatela, in un pomeriggio piovoso e freddo con l'immancabile tazza di tè accanto, ne vale la pena. E' semplicemente perfetta, anche se non ha effetti speciali o ingredienti particolari.

Come la maggior parte delle ricette anglosassoni, nella lista trovate la farina autolievitante. Potete sostituirla in questo modo: 160 grammi farina 00+50 grammi di fecola+1/2 bustina di lievito.

E se ti piacciono le torte al limone prova anche queste ricette:
 e per gli amici vegani un classico di questo blog:







LA TORTA AL LIMONE DI Mrs. PETTIGREW

200 grammi farina autolievitante
100 grammi burro morbido
2 uova
3 limoni
175 grammi di zucchero (io ne metto sempre 150 al massimo)
2 cucchiai colmi di zucchero a velo
90 ml latte

Accendi il forno a 180°.
Imburra e infarina uno stampo il cui diametro non deve superare i 22 cm.
Grattugia la scorza dei limoni, spremi per ottenere il succo.
Preleva circa la metà del succo ottenuto e mettilo da parte.
Sbatti il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso .
Aggiungi le uova, una per volta.
Prendi una spatola in silicone e mescola dopo aver aggiunto il succo di limone e la scorza grattugiata.
Unisci la farina (o il mix creato per sostituire la farina autolievitante), mescola per togliere gli eventuali grumi e aggiungi il latte.
Metti nello stampo e cuoci per circa 35 minuti (ovviamente controlla sempre prima di tirarla fuori dal forno).
Mentre cuoce, mescola lo zucchero a velo previsto con il limone tenuto da parte.
Togli la torta dal forno, falla raffreddare per cinque minuti e poi, aiutandoti con uno stecchino, fai tanti piccoli buchini sulla superficie. versa lo sciroppo al limone e fai raffreddare totalmente.
Se ti va, spolvera la superficie con lo zucchero a velo.







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27 dicembre 2016

Il Pain d'Epices...quello vero!

spezie-Natale-dolci tipici-



Il Pain D'Epices è una specialità alsaziana. Origini antichissime e una fama pressoché immutata nel tempo. 
E' un dolce rustico, deciso, profumato. I mitteleuropei lo consumano a colazione per tutto il periodo natalizio (e anche oltre).
E' delizioso da solo ma stupefacente se accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia.
O panna semimontata. O, e questa è la morte sua, da un velo di burro salato. Una mia amica francese lo utilizzava come panure per le fette di petto di pollo. Lo faceva tostare nel forno, lo passava nel mixer e panava la carne, dopo averla leggermente passata nell'olio. Alcuni lo accompagnano con il foie gras.
Io sono purista.
Lo mangio da solo, semplicemente con una tazza di caffè americano tra le mani.
E' stato difficile trovare una ricetta che fosse simile all'originale che compravo durante i miei viaggi. Alla fine l'ho trovata e, con qualche leggera modifica, l'ho resa quasi uguale al pain d'epices che si compra dai fornai d'Oltralpe.

Un discorso a parte lo merita il mix di spezie.
Ho avuto la fortuna di trovare nei supermercati Carrefour un barattolino di spezie già pronte per il pain d'epices. E' un piccolo barattolino con l'etichetta nera il cui costo non dovrebbe superare i 3 euro. Se non lo trovate o non avete voglia di comprarle, nella ricetta trovate tutte le spezie necessarie e la loro quantità. Una piccola precisazione: l'elenco delle spezie è abbastanza lungo. Se non le avete tutte, non c'è problema. Provate comunque a farlo. Non sono una purista ma una convinta sostenitrice del "di necessità virtù". Non otterrete il pain d'epices originale, ma un pane dolce speziato comunque gradevole.
Non vi spaventate per il contenuto di miele....il pain d'epices non viene dolce né stucchevole. Anzi, pensate che in passato, proprio per il contenuto in miele e spezie, era considerato una medicina!

Provatelo se non lo conoscete, crea dipendenza...almeno fino a Pasqua!!




ricetta tratta e modificata da Tutto Green

PAIN D'EPICES

225 grammi di farina integrale (o metà 00 e metà integrale)
2 uova
150 gr miele 
90 ml olio vegetale (mais o girasole)
50 gr zucchero di canna 
1 tazzina piena di caffè
1\2 bustina di lievito per dolci
1\2 cucchiaino raso di bicarbonato

Spezie:

1 cucchiaino abbondante di miscela di spezie per pain d'epices

o in alternativa

1\2 cucchiaino raso di cannella
1\2 cucchiaino raso di noce moscata grattugiata
3 grammi di pepe nero
1 punta di chiodi di garofano in polvere
1\2 cucchiaino di zenzero in polvere
4 bacche di cardamomo
4 semi anice

Prepara il caffè, mettilo in una tazzina e metti in infusione le bacche di cardamomo leggermente schiacciate ( così escono i semini).

Mescola il miele (se dovesse essere solido fallo sciogliere prima sul fornello) con l'olio, lo zucchero, le uova, la cannella, la noce moscata, lo zenzero, il pepe nero.

Unisci la farina setacciata con il lievito e il bicarbonato al composto con l'olio, alternandola con il caffè.

Prendi uno stampo da plumcake non molto grande, foderalo con la carta da forno inumidita e mettici il composto.

Cuoci in forno caldo a 170°, forno statico, per circa 35/40 minuti.

Dopo circa 20 minuti dall'inizio della cottura, copri la superficie con un foglio di alluminio (la superficie tende a scurirsi).

Si conserva a lungo avvolto nella pellicola.

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27 ottobre 2016

Torta all'arancia e farina di mais di Martha Stewart


La ricetta della torta all'arancia e farina di mais di Martha Stewart, oltre a rivelarsi eccellente ed equilibrata, mi ha scatenato una serie di ricordi...


martha stewart-farinamais-


Ho letto un libro anni fa.
Di corsa, tra una fermata di metro e l'altra, a cavallo tra una pagina di diritto romano e una di diritto pubblico.
Una lettura svuota mente. Non ricordo infatti nè autore nè titolo.
Ma una cosa la ricordo bene.
Anzi due.
Un magnifico ragazzo con gli occhi verdi che faceva il mio tragitto tutte le mattine. Bello era bello. Ammazza. Ci guardavamo di sottecchi. Forse anche per questo non ricordo quasi nulla di quel libro. 

Ero piacevolmente distratta.
Ci siamo parlati alla fine.
Peccato fosse gay.
Siamo diventati ottimi amici in compenso. Oggi lui è un affermato e bravo attore teatrale e una delle persone più belle che io abbia mai conosciuto.
Ah, aspettate che vi devo raccontare dell'altra cosa che ricordo.
Una frase di quel libro.
"Non è mai troppo tardi per essere dei bambini felici"
Ecco, mi è tornata in mente in questi giorni.
Lo sapete quando sono una bambina felice? Quando gironzolo nei blog stranieri, soprattutto in quelli americani. Mi diverte tantissimo scoprire le loro ricette, quello che scrivono. Pazzi sono pazzi, esagerati anche...ma a volte tirano fuori dal cilindro delle ricette che mi si conficcano nel cervello e ci lavorano per giorni.
E devo provarle, altrimenti non ho pace.





La ricetta della torta all'arancia e farina di mais di Martha Stewart mi ha colpito proprio perché libera da quelle stranezze tipiche degli States. Equilibrata, ingredienti ordinari, un sapore di quelli che ti fanno desiderare una tazzona di tè fumante tra le mani.
Potevo non provarla?



TORTA ALL'ARANCIA e FARINA DI MAIS
di Martha Stewart



2 uova
70 ml olio vegetale
150 gr zucchero
200 grammi farina 00
75 gr farina di mais fioretto
2 cucchiaini di lievito per dolci
succo e scorza grattugiata di un'arancia media
1 pizzico di sale
vino bianco (per la quantità esatta leggere la ricetta)

Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso. Unire l'olio, il sale e la scorza dell'arancia grattugiata. Mescolare con cura.
Spremere l'arancia e mettere il succo in un bicchiere (un normale bicchiere di 200 ml di capacità).
Aggiungere tanto vino bianco al succo d'arancia fino a riempire completamente il bicchiere stesso.
Unire al composto.
Aggiungere le due farine setacciate con il lievito e mescolate con una spatola di silicone. Se il composto dovesse risultare troppo denso aggiungete qualche cucchiaio di acqua naturale a temperatura ambiente.
Imburrate e infarinate uno stampo di circa 22-24 cm di diametro. Fate cuocere in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.
Far raffreddare e spolverare con zucchero a velo.

Per una merenda golosa: sciogliere 100 grammi di cioccolato fondente a bagnomaria con 5 cucchiai di latte. Accompagnare le fette di torta all'arancia con questa deliziosa salsa al cioccolato.




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3 ottobre 2016

Torta con farina integrale alle nocciole e caffè

La Torta alla farina integrale nocciole e caffè è l'ideale per una colazione piena di energia e la cornice ideale per una merenda consolatoria.



nocciole -caffè-torta-farina integrale

Perché, non so voi, ma io a metà giornata ho bisogno di una pausa dolce per togliermi di dosso...

la tipa che mi ha fracassato una costola per passare avanti nella fila
la tipa che mi ha detto che il capello liscio mi fa più magr...ehm più giovane
un articolo che mi è stato rimandato indietro tante volte
un sugo bruciato
le piccole ingiustizie che vedo nel mio microcosmo
la luce che vorrei intorno a me e accidenti, ho smarrito l'interruttore
il buio che viene troppo presto
la gatta che ha deciso che l'unico posto dove può farsi le unghie è la mia giacca di pelle
il blog che annaspa insieme a me in giornate piene di lavoro
i libri che si accumulano sul mio comodino
il tempo che mi accarezza le spalle per poi fuggire e non tornare più

Allora a metà pomeriggio, complice una finestra disegnata dalla pioggia e lo sguardo perso nelle foglie di un albero qualsiasi, mi fermo e respiro.



Una pausa dolce la mia con la farina integrale come protagonista. Quella macinata a pietra, se possibile. Basta guardarsi intorno, un mulino, un piccolo produttore, è facile da reperire.
Tante nocciole e una tazzina di caffè a completare il quadro.





TORTA con farina integrale NOCCIOLE e  CAFFÈ


3 uova
260 gr di farina integrale
1/2 bustina di lievito
1 pizzico di sale
80 gr di nocciole macinate finemente
1 tazzina piena di caffè espresso
160 gr di zucchero di canna integrale
150 ml di olio vegetale


Accendi il forno a 180 gradi.
Imburra ed infarina uno stampo da 22 cm.
Sbatti le uova con lo zucchero di canna per circa 10 minuti.
Aggiungi le nocciole, il sale e la tazzina di caffè. Continua a mescolare con le fruste elettriche.
Setaccia la farina con il lievito. 
Mescola al composto di uova alternando la farina con l'olio.
UTILIZZA UNA SPATOLA DI SILICONE e non le fruste elettriche.
Quando il composto sarà omogeneo, mettilo nello stampo e cuocilo per circa 30 minuti.
Fai raffreddare e spolvera di zucchero a velo.










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19 settembre 2016

La ciambella di farina di riso agli agrumi-La ricetta perfetta per il primo appuntamento del "Tè delle cinque"


agrumi-farina di riso-senza glutine

Il mistero della farina di riso.


Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con la farina di riso.
Mi piace il candore che dona ai dolci.
Non mi piace la sensazione di eccessiva secchezza quando cerco di utilizzarla da sola.
L’ ho sempre tagliata con altre farine ma alla fine ne perdevo quelle caratteristiche che la rendevano preziosa ai miei occhi.
Inoltre,  “il senza glutine” andava a farsi benedire vista la presenza di altre farine.
Non ho mai creduto alla morbidezza decantata di tante torte contenenti la farina in questione.
Colpa mia che, dopo tanti anni di torte, cerco sempre di più la perfezione.
Un dialogo improvvisato con un mio amico chef  ha risolto il mistero della farina di riso.
La parola d’ordine è idratazione.
Più la si idrata più regala morbidezza e sofficità all’impasto.
Insieme abbiamo elaborato le dosi di questa ciambella agli agrumi e il risultato è stato quello sperato.
Morbido, elegante, umido.
Totalmente senza glutine .



 

Il Tè delle cinque.


Questo è il primo dolce che inaugura la rubrica “Il tè delle cinque” nata in collaborazione con Teasenz
Teasenz è un’azienda che propone tè cinese della migliore qualità. Un tè frutto della secolare esperienza cinese che ha portato fino a noi tè straordinari, profumati e dalle mille virtù.
Cinque appuntamenti ci terranno compagnia con una cadenza, spero, settimanale. Ogni dolce sarà abbinato ad un tipo particolare di tè, in grado di esaltarne profumi e consistenze.
Oggi ho abbinato la ciambella agli agrumi alla varietà   “Osmanthus”.



L’ osmanto è un fiore cinese dai meravigliosi fiori gialli. Viene utilizzato non solo nella preparazione del tè, ma anche in alcuni piatti della tradizione cinese.
Senza coloranti né conservanti, il tè ai fiori di osmanto di Teasenz è un tè profumato e dal profumo persistente. La prima volta utilizzatelo nella quantità di un cucchiaino. Vi abituerete al suo sapore lentamente e diventerà un must per la vostra pausa delle cinque.
Nella medicina tradizionale cinese, il tè ai fiori di Osmanto idrata la pelle, la illumina e disintossica tutto l’organismo. Un contenuto basso in caffeina, lo rende la bevanda adatta ad essere gustata in ogni momento della giornata.





 

Ciambella di farina di riso agli agrumi

250 gr farina di riso
1 arancia media
1 limone
1 pompelmo (se vi piace)
100 millilitri di olio di mais
8 gr di lievito per dolci
1 pizzico di sale
3 uova
150 gr zucchero (potete arrivare fino a 170 se la preferite più dolce)

Accendete il forno a 180 gradi.
Grattugiate la buccia dei tre agrumi e spremete l’arancia , il limone e mezzo pompelmo.
Metteteli da parte.
Separate i tuorli dagli albumi.
Montate a neve ferma questi ultimi.
Montate per circa 5 minuti i tuorli con lo zucchero. Il composto dovrà essere spumoso e gonfio.
Unite l’olio, le scorze grattugiate e il pizzico di sale.
Setacciate la farina con il lievito .
Prendete una spatola in silicone e, MESCOLANDO A MANO E NON CON LO SBATTITORE, alternate la farina e il succo degli agrumi. Se il composto dovesse risultare troppo denso spremete anche la seconda metà del pompelmo .
Una volta ottenuto un composto senza grumi, unite gli albumi.
Iniziate con una cucchiaiata e mescolate sempre dall’altro verso il basso.
Esaurite la quantità degli albumi, inserite l’impasto in una tortiera imburrata ed infarinata.
Cuocete per circa 35 minuti a 180 gradi.
Controllate sempre il grado di cottura.

Fatela raffreddare e decoratela con lo zucchero a velo

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9 settembre 2016

I muffin al limone : la ricetta veloce per farli morbidi ,soffici e profumati


muffin-limone-yogurt-colazione-veloce-facile

I Muffin al limone : piccoli dolci morbidi e soffici

Sono sempre alla ricerca di una ricetta che mi consenta di ottenere dei piccoli muffin profumati e morbidi.
E non mi fermo qui…perché la ricetta deve essere anche facile e veloce.
Pretendo l’impossibile?
A volte si , ne sono consapevole.
Ma immaginate di provare una ricetta cosi a caso.
Immaginate di svegliarvi con la certezza che di li a poco riuscirete a fare una colazione degna di un re.
Thè, latte, succhi di frutta e tatatatata: il muffin al limone, morbido e soffice.
Mica pizza e fichi.
Giù di corsa dal letto, le tre flessioni di ordinanza per far vedere alle vostre terga che vi prendete cura di loro e via in cucina.
Vi sedete, togliete la carta al muffin e……… dovete chiamare qualcuno che vi faccia di corsa la manovra di Heimlich, pena il soffocamento seduta stante.
Perché quel muffin è pari a ‘n blocchetto de tufo del Colosseo.
Non lo mandate giù.
Manco con tutta la sorgente Vitasnella attaccata a mò di flebo nella vostra gola.


 

Questa è la mia ricetta di muffin al limone soffici e morbidi. Semplici e veloci


Sono impreziositi dalla presenza dello yogurt bianco che la fa da padrone per rendere morbido il composto.
Questi poi hanno una chicca in più : lo zucchero al limone.
L’idea l’ho presa dalla mia amica Vale . Seguendo la ricetta potrete ottenere uno zucchero profumato, ricco e stuzzicante. Potete conservarlo in barattoli di vetro in dispensa e utilizzarlo come più vi piace: come decorazione di torte e muffin o anche nel thè.. oppure (ed è una cosa che voglio provare) come ingrediente all’interno di una torta.

Non lavorate troppo il composto per i muffin, altrimenti vi verranno gommosi e duri.
Separate sempre gli ingredienti umidi dagli altri per poi riunirli.
Cuoceteli il minimo indispensabile, non esponeteli ad una cottura eccessiva (il che vuol dire : sorvegliateli in continuazione!)
Questi muffin al limone morbidi e soffici vi consiglio di prepararli la sera prima per farli riposar , ricoperti dello zucchero al limone, per tutta la notte.
Daranno il meglio di sé in questa maniera!
E se la ricetta vi piace…CONDIVIDETELA nei social!




MUFFIN AL LIMONE MORBIDI E PROFUMATI

(per circa 12 muffin)

Per i muffin:


2 uova
200 ml di yogurt bianco
3 vasetti di farina
2 vasetti di zucchero
1\2 cucchiaino di essenza di vaniglia
Scorza e succo di 1 limone grande
100 ml olio di semi di mais
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Acqua quanto basta

 

Per lo zucchero al limone:


180 grammi di zucchero
La scorza di 1 limone

Prepara lo zucchero aromatizzato:
frulla zucchero e scorza di limone .
Metti in un contenitore adatto

Accendi il forno a 180 gradi e distribuisci i pirottini nella teglia per i muffin.
Grattugia la buccia al limone e spremilo per ricavarne il succo.
Metti lo yogurt nella ciotola e lava e asciuga il contenitore in plastica :ti servirà da misurino.

In una ciotola mescola la farina , il lievito, lo zucchero, il sale.
In un’altra sbatti leggermente le uova con l’olio, lo yogurt, il succo e la scorza del limone.
Unisci i due composti e mescola velocemente con una spatola di silicone. Mescola quel poco che ti serve per amalgamare gli ingredienti e non di più.
Se il composto dovesse essere troppo denso diluisci con un po’ di acqua o se preferisci latte ) fino ad ottenere un composto fluido.
Metti nei pirottini e cuoci per circa 15 minuti.
Sorveglia comunque il tuo forno, non cuocerli troppo. Il tempo che ti do è sempre indicativo.
Falli raffreddare e possibilmente riposare una notte.

Servili dopo averli spolverati con lo zucchero al limone.



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