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8 agosto 2016

Porridge estivo: la colazione che fa bene








Potrei deliziarvi raccontandovi i miei risvegli aulici, al suono degli uccellini  e la sottoscritta che ,come una novella Biancaneve , volteggia per casa canticchiando e dicendo “O acciderbolina, è ora di far colazione”.







Ma ho promesso solennemente  davanti ad una Sacher di non dire più bugie.
E allora eccola la verità , nuda e cruda:
Io la mattina mi sveglio con la fame di un minatore del Klondike.
Facciamo pure due minatori , cosi rendo bene l’idea.
E del minatore ho anche modi e grugniti.
E davanti a me devo trovare una tavola ben imbandita con il caffè fumante e qualcosa che sia in grado di tenere la fame a bada non dico tanto, almeno fino a mezzogiorno.
E potrei raccontarvi di torte, cereali e corn flakes.
Li adoro.
Ma alle undici il mio stomaco ha già tirato fuori forchetta, coltello e piatto chiedendomi: ma oggi per caso nun se magna?
L’unica colazione che tiene a bada i miei succhi gastrici…. è il porridge.
Meravigliosa colazione inglese, tipica delle campagne sterminate e fredde.
Una tazza di porridge oltre a riscaldare dava tanta energia, merito della miracolosa avena.
A base di latte o acqua, con o senza zucchero è un toccasana per le fredde mattinate invernali.
Si, però,  cara la mia foodblogger , forse non ti sei accorta che non c’è la neve fuori.
Ce stanno le cicale.
Nessun problema: porridge estivo.
Delizioso, comodo e furbo perché si prepara la sera prima.
Io vi do delle indicazioni di base sugli ingredienti.
Voi metteteci quel che vi pare ma soprattutto provatelo.
Lo so che può scatenare diffidenza solo a guardarlo ed è difficile renderlo carino ed appetibile in foto
Perché a meno che non viviate a pane e cappellini della regina Elisabetta, sta pappetta può destarvi qualche perplessità.
Ma fidatevi è buonissima e soprattutto vi fa un gran bene.
(da un ‘idea de “La Figurina")





PORRIDGE ESTIVO
(ingredienti per una porzione)

90 millilitri di yogurt bianco magro (o greco)
60 millilitri di latte
1 cucchiaino di miele (o zucchero di canna)
1 manciata di uvetta (facoltativa)
Frutta secca a piacere
Frutta fresca a piacere
20 grammi di fiocchi di avena
Cannella a piacere
(eventuali aggiunte da mettere la mattina: cioccolato in pezzi, cacao,semi di chia,)

Prendete un bel contenitore capiente, di vetro.
Mescolate il latte e lo yogurt e versateli nel barattolo.
Unite il miele (o lo zucchero), l’uvetta, i fiocchi di avena, la cannella  e la frutta fresca.
Mescolate con cura e mettete per tutta la notte in frigo.
Al mattino aggiungete la frutta secca da voi preferita ( e se volete anche il cioccolato in pezzi o i semi di chia)

Date una mescolata e gustate!



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5 giugno 2016

KartoffelSalat-Insalata di patate alla maniera bavarese






La Kartoffelsalat è un po’ come la Titina: la si cerca ,la versione tradizionale, ma non la si trova.
Perché parte della Germania che vai , insalata di patate che trovi.
Con la maionese , senza la maionese.
Con la panna , senza la panna.
Col cetriolino, senza cetriolino.
Dipende dall’etnia e penso anche dal gusto personale e dalla disponibilità del frigo.
Due cose vi posso dire con sicurezza.
La prima è metteteci un bel wurstel accanto oppure una bella Wiener Schnitzel.
E la seconda è che questa insalata di patata come è, è.
Ovvero l’è bona, ma tanto bona.
Soprattutto ora che il palato cerca refrigerio e pietanze preparate in anticipo per non sudare poi sotto il sole del mezzodì.
C’è anche una versione “spuria” della Kartoffelsalat che viene dritta dritta da quel di Thurgau, ovvero il cantone svizzero-tedesco dove vive mia sorella.
Mio cognato adorava la Kartoffelsalat.
La sua però era pura rivisitazione.
Il procedimento quello che tra poco vi illustrerò ma gli ingredienti… tutti di testa sua.
Servelade e scaglie di emmenthal come se piovesse, cipollina fresca, aneto e maionese a gogo.
Eretica diamine, quasi un foodporn..ma era ed è una bontà.
Ovviamente il tutto innaffiato dall’immancabile Bier.
Prosit!

La versione che vi propongo dovrebbe avvicinarsi molto a quella della Germania del Sud, per la precisione l’insalata bavarese.
Spartana, semplice.
Io vi do la versione base cosi come la faceva la mamma di una mia amica bavarese doc..jawhol  J
Voi poi aggiungetevi quello che vi pare.
Perchè va soddisfatto il palato, pur conoscendo la tradizione

Il brodo che andrete a versare sulle patate deve essere caldo
Uno degli ingredienti essenziali è la cipolla.
Fa la differenza ma se proprio non la tollerate non mettetela .
Fa nulla, viene bene lo stesso la ricetta
Io odio un luogo comune senza senso ovvero mi fa morire dal ridere quando tu non mangi qualche ingrediente perché non ti piace e ti rispondono “ però…non sai cosa ti perdi”
Non mi perdo nulla capperi se quella cosa non mi piace o no?
Tornando a noi, eccovi la versione base.
La Frau bavarese diceva che il brodo indicato dalla ricetta deve essere realizzato esclusivamente con il dado.
Voi regolatevi di conseguenza.
Io non dovrei dirlo, però ehm…col brodo di dado è vero viene meglio  J



 Ovviamente questa ricetta fa parte della raccolta: Un libro, una ricetta. Stavolta è stata ispirata dalla lettura e recensione di “Incubo” di Wulf  Dorn. Recensione che potete trovare QUI)

KARTOFFELSALAT – Insalata di patate alla maniera bavarese

1 kg di patate
250 millilitri di brodo vegetale
1 cipolla
1 cucchiaino di senape
2 cucchiai di aceto
2 cucchiai di olio
Pepe
Erba cipollina per guarnire
(eventuali aggiunte non previste dalla ricetta tradizionale: maionese, formaggio, prezzemolo,cubetti di prosciutto o tutto quello che la fantasia vi suggerisce)

Fai bollire le patate con la buccia e toglile quando saranno cotte ma ancora sode.
Falle freddare.
Intanto prepara il brodo come preferisci .
Fai bollire la cipolla tagliata finemente nel brodo (se proprio non ti piace non la usare per niente).
Prepara una vinaigrette sbattendo olio, aceto senape, sale e pepe.
Sbuccia e taglia le patate a rondelle.
Quando il brodo sarà a bollore, spegni il fuoco e versalo insieme alla vinaigrette sulle patate.
Fai riposare il composto almeno per due ore (il brodo verrà completamente assorbito dalle patate)

Aggiusta di sale e pepe, decora con l’erba cipollina e servi!

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11 maggio 2016

Crema fredda al caffè in due minuti e imparate queste regole per essere perfette ^_^




Ovviamente e lo dico subito, a scanso di equivoci, il titolo è volutamente provocatorio!!!!
Ve lo ricordate il fantomatico “Manuale della casalinga perfetta”, quel manualetto che ho scovato in un polveroso scaffale e che sto traducendo dal francese?
Ne avevamo parlato in questo post
Siamo negli anni Sessanta, 1966 per la precisione.
Il clima mondiale comincia ad essere questo:



"Tremate tremate le streghe son tornate"

"Io sono mia"
"La donna ha bisogno di un uomo come un pesce di una bicicletta"
I reggiseni vengono bruciati in piazza. Il femminismo raggiunge il suo apice. Acre nelle sue dimostrazioni,forse eccessivo ma necessario, perchè la donna inizia ad acquisire piena consapevolezza di sè.
Ma c'è sempre l'eccezione. Accanto a questo panorama continuano ad esistere manuali di economia domestica come questo .



Oggi il nostro secondo appuntamento agro-dolce. Un excursus su quello che una volta dovevano fare e rappresentare le casalinghe .Eravamo rimaste qui:

Consiglio numero quattro:

"...prima del rientro di vostro marito a casa ,fate un giro per le stanze. Rassettate, sistemate libri, giochi e quant'altro. E visto che ci siete date un altro colpo alla polvere sui mobili...."


Mi chiedo: sta arrivando la vostra metà o un caporale che deve esaminare le camerate?


Consiglio numero cinque:
"...nei mesi più freddi dell'anno provvedete ad accendere il camino, vicino al quale lui possa distendersi. Dovrà avere  l'impressione di aver raggiunto un' oasi di pace e di riposo. Badare alla sua comodità vi renderà estremamente felice...."



E visto che ci siete aggiungo io,improvvisatevi anche taglialegna cosi il vostro lui sarà ancora più felice. Amore ,guarda,il fuoco fatto con le legna tagliata con le mie manine adorate.


Consiglio numero sei
"...riducete tutti i rumori al minimo. Spegnete lavatrici,aspirapolveri. Fate stare calmi e silenziosi i bambini. Sorridete appena lo vedete e cercate di piacergli in ogni maniera...ascoltatelo. Può darsi che abbiate una dozzina di cose da dirgli, ma non è opportuno farlo al suo arrivo a casa. Ricordatevi che i suoi argomenti di conversazione sono più importanti dei vostri. Fate in maniera tale che la serata gli appartenga......"



Mentre leggete queste righe,mie care amiche,ricordatevi che tutto questo veniva insegnato a scuola nell'ora di economia domestica. Siete perplesse?
Io di più.

Ne volete altre?


Consiglio numero sette
"...Non fate storie se fa tardi a cena o rimane fuori per la notte. Questo è il male minore se pensate alla giornata infernale che ha avuto. Comunque, fatelo accomodare o addirittura fatelo stendere,portategli una bevanda e sistemategli il cuscino. Parlategli dolcemente,soavemente..non mettete in discussione i suoi giudizi. Ricordate che lui è il padrone del focolare e in quanto tale eserciterà la sua potestà con onestà e giustizia...."

E se sua Altezza serenissima considera come massima espressione di giustizia e lealtà il dare venti legnate al giorno alla moglie perchè cosi gli dice il suo regal cervello? La casalinga perfetta che fa, piglia le legnate al grido di "Si vostro Onore ancora?"

Consiglio numero otto:
".....quando ha finito di cenare sparecchiate e se lui vi offre il vostro aiuto, non ne approfittate. Vi pare che abbia bisogno di lavoro supplementare? Incoraggiatelo a dedicarsi ai suoi hobby. Nel caso remoto in cui ne abbiate anche voi, non annoiatelo non gliene parlate. Gli hobby delle donne sono spesso insignificanti rispetto a quelli dell'uomo"

E se il regal marito ha come hobby quello dello scaccolamento rapido che faccio?  Lo incoraggio? E magari se io invece mi diletto nella  lettura di Simposi platonici che faccio,mi do fuoco perchè  sono insignificante confrontata a Caccola Man?
Io per stasera mi fermerei qui...capirete bene....la notte sta per avvicinarsi e volete che il nostro caro manuale non ci dispensi consigli per allietare Sua Altezza nell'intimità?

Quindi per la prossima volta post a luci rosse, astenersi timorate di Dio ^_^




Oggi vi propongo una di quelle  ricette che vanno sempre bene come il beige che si mette con tutto.
Ospiti, voglie di dolce improvvise, sana voglia di non fare nulla…
Ogni motivo ha la sua importanza.
Basta avere a disposizione nel freezer un bicchiere di latte (possibilmente intero) ben congelato da tirare fuori solo cinque minuti prima del suo utilizzo.
E un po’ di caffè nel frigorifero.
Un mixer ,un po’ di zucchero, una spolverata di cacao, una nuvola di panna.
E la crema fredda al caffè velocissima e ultracremosa è pronta.
L’ho scovata nel web.
Si faccia avanti chi l’ha ideata che il link glielo metto più che volentieri!!! J

Crema fredda al caffè in due minuti!

Per sei bicchierini da caffè:

1 bicchiere (200 ml circa) di latte intero congelato
1 tazzina di caffè freddo
Zucchero

Per decorare :panna, cacao in polvere
Tira fuori dal freezer (cinque minuti prima dell’utilizzo) il bicchiere di latte congelato.
Per comodità utilizza un bicchiere di plastica.
Metti il latte congelato in un mixer , aggiungi il caffè e lo zucchero (dolcifica secondo la tua abitudine)
Frulla tutto.
Tempo due, tre minuti (dipende dalla potenza del tuo mixer) avrai  una crema fredda al caffè gustosa e ultracremosa.
Decora con panna o cacao in polvere.

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1 aprile 2016

La Torta "HOUSTON ABBIAMO UN PROBLEMA"






Potrei dirvi che questa è una di quelle torte “senza” che stanno invadendo il web .
E potrei dirvi che questa torta è ottima per le vostre\nostre intolleranze.
E che l’ho studiata a tavolino con tanto di goniometro ,metro e matita dietro l’orecchio come si conviene al ruolo.
E che se ve lo dico io che è ottima per le intolleranze mi dovete credere perché nell’albero genealogico vanto Ippocrate, Pasteur, Pippo e Topolino.
Ma io le bugie non le so dire.
E allora vi dico soltanto che la colpa è di questa associazione a delinquere.


Le due squinzie sono appunto la più temibile associazione a delinquere che possa esistere.
Sono ricercate da Fbi, Digos, Nas e dall’Associazione Pensionati Italiani.
In questa foto le vedete come erano una manciata di anni fa.
Li vedete quegli occhi?
Quelli vi guardano e già pensano a come mettervi in difficoltà.
Io lo so. 
Loro la notte si alzano e vanno a sbirciare la mia dispensa nonché frigo.
Scrivono la lista degli ingredienti, fanno una sorta di appello distinguendo i presenti dagli assenti.
E poi il giorno dopo si presentano con un:
Mammina ci fai una torta.
E come può resistere cuore di mamma foodblogger?
Ma certo, tesori miei.
Ma poi le guardo.
Guardo il frigo e.......
HOUSTON ABBIAMO UN PROBLEMA!!!!!
Io non ho le uova.
Non ho nemmeno il latte.
Sgrunt, ma me lo fate apposta?
E là subentra la sfida.
Io la torta ve la faccio .
Con niente.
E viene fuori una torta che è buona e morbida.
Certo non vi aspettate la Sacher.
Ma nella sua semplicità e nel suo essere fatta di niente è gradevole.
E poi si, ovviamente è adatta per gli intolleranti.
Se la volete rendere più golosa farcitela con la crema al cioccolato.




La Torta "Houston abbiamo un problema"

300 grammi di farina
300 millilitri di acqua frizzante
½ bicchiere di olio di semi (all’incirca 100 millilitri)
150 grammi di zucchero
3 cucchiai di succo di arancia
3 cucchiaini pieni di lievito per dolci
2 cucchiaini di marsala o altro liquore a scelta
45 grammi di cacao amaro
½ cucchiaino di cannella
1 pizzico di sale

In una ciotola mettete la farina, il lievito, lo zucchero e il sale.
Fai un buco al centro e unisci tutti gli altri ingredienti previsti
Mescola con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo.
Metti l’impasto in una teglia ricoperta di carta forno e fai cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.
Se la preferisci semplice , decorala con lo zucchero a velo.
Se invece la vuoi rendere più golosa dividila a metà, spalma con della crema al cioccolato , ricomponi e falla riposare per circa 30 minuti in frigorifero


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18 marzo 2016

Crema al cioccolato rapida e con solo tre ingredienti e raccolta firme per un referendum




Oggi ho poco tempo per scrivere.
Sto allestendo un banchetto qui, nella piazza principale del mio paese.. 
Devo raccogliere le firme per un referendum assai importante, anzi, fondamentale per noi donne, per il nostro benessere, per la nostra tranquillità mentale.
Vi invito a far la stessa cosa nelle piazze delle vostre città.
Aspettate, non vi ho detto l'argomento!!

L’abolizione delle malefiche e sottolineo malefiche luce dei camerini o salottini prova dei negozi

Io vorrei sapere quale sadica mente le ha progettate. Deve essere per forza qualcuno affetto da misoginia galoppante e all'ultimo stadio. Perchè per posizionarle in quella determinata maniera e con quelle tonalità bisogna odiarle 'ste donne. Non c'è altra spiegazione!!!
Io sono una normale personcina di quarantaquattro anni, mediamente in forma, mediamente carina, mediamente cellulitica. Ci sono mattine in cui mi guardo allo specchio e mi vedo e mi sento così:


Ma ci sono altre mattine, che per congiunzione favorevole di astri abbinata al fatto che ancora non ho infilato le lenti a contatto, mi vedo e mi sento esattamente così:




E quelle, credetemi care amiche, sono le giornate da acchiappare al volo per andare a fare un pò di shopping.
Passo davanti le vetrine, mi innamoro di un capo. Entro, chiedo e mi dirigo verso quel luogo degno di un girone infernale di dantesca memoria.
"Non entrare, te ne pentirai......" 
“Lasciate ogni speranza o voi che entrate…”
Invece entro, mi spoglio e....AAAAARGGGGGHHHHHHHHH!!!
Ma di chi sono quella cosce? Ma soprattutto di chi sono tutti quei buchini distribuiti in ordine sparso sempre sulle suddette cosce?  Sembro una grattugia, capperi! E quella panza, aspetta aspetta uno, due, tre.......ROTOLI!!Ma a casa non li avevo!! Chi me li ha appiccicati? Fuori il colpevole!
E il colorito, ne vogliamo parlare? Io non sono chiara di carnagione, ma lì dentro faccio la concorrenza alla mozzarella del discount, molla molla, giallina giallina  (quando ti va bene che non la trovi blu ^_^)
E' uno sfacelo, è il tripudio, il trionfo della legge di gravità in due metri quadri.
Va beh, lo so, con la Bellucci ho in comune solo il nome.....ma non sono nemmeno quella ciofeca che vedo nei camerini!!
E allora ho deciso.
Che referendum sia!!
Siete con me?

A volte il mondo dei food blog  mi mette a dura prova.
Mette a dura prova la mia proverbiale linguaccia,
la mia pazienza.
Tre anni di mindfulness danno però i risultati alla fine e rimango mediamente accogliente e pacifica.
Però alla fine della giostra quello che spero di non perdere mai è lo sguardo meravigliato di fronte a ricette che mi fanno esprimere “Ma dai?”
Lo sguardo un po’ infantile che mi accompagna in ognuno dei vostri blog e quello che mi fa esplorare blog di mezzo mondo alla ricerca di chicche da potervi poi raccontare
Quello stesso sguardo che mi ha fatto soffermare su questa ricetta.
Tre ingredienti per una crema al cioccolato. Un punto di merito.
Non c’è presenza di uova. Due punti di merito.
E’ velocissima, se si esclude il riposo in frigo. Ma tanto chi se ne importa. Al limite fatica il caro elettrodomestico mica io. Tre punti di merito.
Ho provato. E’ buona, è densa, è facilissima. Una ganache un pò cialtrona!
Vi basta?
(la crema per un po’ rimane liquida, è normale, non mi mandate a raccoglier ravanelli sulla provinciale!)



CREMA RAPIDA AL CIOCCOLATO 

120 grammi di cioccolato fondente
150 millilitri panna fresca
100 grammi di ricotta


Lavora con la forchetta o setaccia la ricotta.
Fai scaldare leggermente la panna.
Fai fondere a bagnomaria (o al microonde) la tavoletta di cioccolato.
Una volta sciolta, aggiungi due cucchiai di panna.
Mescola velocemente.
Unisci mano mano tutta la panna, girando velocemente.
Alla fine aggiungi la ricotta mescolando con una frusta.
Sistema nei bicchierini.
Fai riposare in frigo almeno tre ore.
Decora con panna montata, praline o biscottini.

Fonte ricetta :Alter Gusto

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7 marzo 2016

La Torta alla frutta col trucchetto e un" importantissimo" sondaggio per le foodblogger




Questo è un quiz.
Di quelli vintage ,un pò Lascia e Raddoppia
Due le differenze:
non c'è una risposta esatta e non vincete gettoni d'oro.
Una fetta di torta come premio per la partecipazione.

La domanda è:
come reagiscono le persone quando scoprono che siete una blogger,foodblogger?
Interessate,curiose, felici come se avessero conosciuto nientepopodimenochelareginad'Inghiliterra?

Annoiate?
Neutre come quelli che ai sondaggi rispondono sempre ed imperterriti :"Non lo so"?

Oppure si scatena la competizione?
L'occhio.
Prestate attenzione all'occhio
Ve ne accorgete da quello destro
Inizia una leggera venuzza ,diventa sempre più rossa,sempre di più.
Il viso subisce una metamorfosi.
La bocca cerca di sorridere ma in realtà è semplicemente una paresi
Il naso si gonfia,le gote si colorano di porpora.
E un solo pensiero dominante:
"Ma che te pensi de sapè cucinà solo tu?"
E li inizia una via Crucis.
Fatta di foto su cellulari,facebook,twitter e giornale della parrocchia.
Foto di torte e piatti di pasta sul tavolo,sui fornelli, sul comò in camera da letto e sulle gambe della zia Assunta.

Oppure vi prendono per le cugine di quarto grado di Gualtiero Marchesi?
Ovvero:
come si cucina l'anatra?
come si cucinano le lumache?
Ma il capretto delle Ande lo disossi prima o dopo il quarto giorno?
Il daikon lo usi prima o dopo i pasti?

Attendo vostre risposte.
personalmente di quello che ho descritto sopra mi capita di tutto un pò.
Ovviamente ho giocato come al solito ad estremizzare ogni situazione.
Ma l'argomento mi incuriosisce molto!

ndr:come giustamente fa notare Claudia manca anche la regina di tutte le reazioni.la fantastica domanda:cosa ci guadagni con il blog?
Una sola risposta univoca, universale.
I chili in più!



Se c'è una cosa che la mia famiglia adora è la torta di frutta.
Se c'è una cosa che per farla mi dovete incatenare alla cucina minacciandomi di farmi vedere tre edizioni consecutive dei programmi di Barbara d'Urso, beh è proprio la torta di frutta.
Mi dà noia realizzarla.
Mi dà noia fare la frolla, cuocerla in bianco che poi tiro fuori e mi si ammoscia e non c'è Viagra che tenga.
Mi dà noia decorarla che poi mi viene sempre male...
Insomma mi dà noia.
E finisce che non la preparo mai.
Sabato scorso però il sit-in davanti la cucina,con tanto di cartelli.
Vogliamo la torta di frutta.
E un cestino di fragole sulla tavola.
Vedi un pò tu che puoi fare.

Mumble..mumble...
e io ho fatto.
Un compromesso storico,oserei dire, scomodando la politica.
Ho usato il trucchetto.
Come la più subdola delle foodblogger.
Ho tolto la frolla e l'ho sostituita con una bella base di biscotti.
Sbriciolati e con un pò di burro..che ci vuole un attimo a prepararli.
E aromatizzati con la scorza del limone perchè mi sento magnanima.
La crema pasticcera è quella che uso sempre,quella di Danita,l'unica che mi piace perchè non si butta nulla e sa poco di uovo!
A me è venuta abbastanza consistente.
Se vi rendete conto che è troppo morbida vi conviene aggiungere due fogli di gelatina (o agar agar) per renderla più ferma.
Indispensabile l'utilizzo dell'anello per torte,diametro 20 centimetri e il preparala la sera prima.

TORTA ALLA FRUTTA (COL TRUCCHETTO)

per la base:
300 grammi di biscotti secchi
100 grammi di burro
1 scorza grattugiata di limone

per la crema:
2 uova intere
400 millilitri di latte
120 grammi di zucchero
1 scorza grattugiata di limone
30 grammi di farina

frutta a piacere per decorare
gelatina(Tortagel ) o marmellata di albicocche per spennellare


Sciogli a bagnomaria il burro.
Frulla nel mixer i biscotti fino a sbriciolarli.
Mettili in una ciotola, aggiungi la scorza del limone e il burro fuso .
Mescola per bagnare bene le briciole dei biscotti.
Prendi un piatto.
Appoggia sopra questo piatto l'anello per torte e inserisci al suo interno la base di biscotti.
pressala bene fino ad ottenere uno strato ben compatto.
Metti da parte.

Prepara la crema:
Scalda il latte.
Monta le uova con lo zucchero, unisci la farina, mescolando bene per non creare grumi e la scorza del limone.
Unisci il latte caldo, versandolo a filo.
Metti sul fornello e porta a bollore,mescolando in continuazione.
Fai bollire per due,tre minuti.

Fai raffreddare un pò.

Se ti dovesse sembrare troppo morbida o se vuoi essere sicura del risultato  aggiungi la gelatina in fogli o l'agar agar.
per la gelatina:
fai ammollare due fogli di gelatina in acqua fredda per dieci minuti.Strizzala e uniscila alla crema ancora molto calda,mescolandola bene per non creare grumi.
per l'agar agar:
io utilizzo quello in polvere.
Una bustina (1,5 grammi) la unisci insieme al latte caldo quando lo versi sul composto di uova e zucchero.
fai cuocere per almeno tre minuti e poi spegni.l'agar agar si addensa con il freddo.metti da parte la tua crema e attendi il raffreddamento.

Una volta raffreddata la crema,stendila sullo strato di biscotti.
Poni in frigorifero tutta la notte (o almeno per due ,tre ore)

Prepara la frutta che ti servirà per decorare la tua torta.
Disponila a piacere sulla superficie.
Prepara il Tortagel o sciogli in un pentolino la marmellata di albiccocche.
Con un pennello lucida la superficie della torta.



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3 marzo 2016

Il Rotolo al cioccolato senza cottura e quando una donna non va mai bene..



C'è una cosa che mi ha sempre fatto riflettere e sorridere.
Per la società non si è mai a posto,c'è sempre uno step in più da percorrere.E per noi donne,molte volte questo step riguarda la nostra vita sentimentale.

A diciotto anni siamo lì,diploma in mano che sogniamo tailleur freschi di lavanderia e terga appoggiate su costose sedie di pelle umana,uffici in cima a grattacieli e segretari che guarda caso assomigliano a Johnny Deep..quando arriva la zia di turno e con vocina mielosa sussurra insinuante:
"Ma il fidanzato,dimmi,ancora non ce l'hai?"
"Ho delle storie"
"Mica vorrai rimaner zitella,come zia Clotilde che a ottant'anni è ancora lì seduta ad aspettare qualcuno che se la pigli e se la porti?"

Zitella.
Per quanto possiamo essere fashion,moderne e world-addict...ormai...il meccanismo è partito.
Sordido,silenzioso,strisciante.
Oddio, e se non mi si piglia nessuno?
Poi, il nessuno comincia ad avere tratti e contorni definiti. L'abbiamo trovato, finalmente, il pericolo zitella è scongiurato.Il nostro Sigismondo ci ha salvate!
Pensate di aver finito?No.

La zietta cara torna all'attacco:"Ma quando vi sposate?Non è che questo poi ti lascia?"
Ma l'ho conosciuto due ore fa,zia.
"Fa nulla, cara. La zia Arduina, la vedi?  è seduta insieme alla zia Clotilde. Dieci anni insieme a quel disgraziato e poi se ne è andato. E lei è li che aspetta il suo ritorno. "
Oh my God, sedotta e abbandonata....come la Sandrelli del film.
E allora il Sigismondo in questione non avrà più riposo e pace. Inizierà una guerra d'intenti che si concluderà in chiesa, con tanto di fiori di arancio e velo bianco.
Pensiamo di aver finito?

"Ma,spero tu sia incinta!!"
"Ma zia,ma nemmeno la luna di miele ho fatto!!"
"Fa niente cara. La zia Gerarda  ha aspettato così tanto che alla fine non ne ha più potuti avere...."
OSSSSSIGNORE!!!!
E iniziano le grandi manovre ,le misurazioni di temperature , le corse al periodo fertile finchè......
Ce l'abbiamo lì, tra le braccia, la gioia di una vita intera, tenero, profumato...il cuore innamorato perso di quel frugoletto........e la parte inferiore del nostro corpo che grida vendetta,trapassata,tagliata e cucita quando.....

Toc toc...
Ciao zia. E già cominciamo a tremare.
"Ma che bel frugoletto, ma che tesorino. E quando gli fai il fratellino?"
Zia, ma ho partorito ora!!
"Fa niente cara. La zia Otella ha avuto solo un figlio. Maschio. S'è fatto prete e lei è rimasta da sola. Senza una compagnia. Tranne quella della zia Clotilde,della zia Arduina e della zia Gerarda. Eccole lì, sedute tutte insieme, tutte disperate....La femmina ti devi fare, il bastone della vecchiaia...."

Una fa finta di non pensarci,però....però ...il povero Sigismondo verrà di nuovo circuito, allettato, minacciato di chissà quali rovine psicologiche lasciando il primogenito da solo che alla fine si convincerà, rimetterà la tutina da SuperSigismondoStallone e vai col tango.
A questo punto lei è arrivata.Tenera è tenera.Ma che fatica! ma che scatafascio fisico! Che tette doloranti!

Toc Toc.
"La femminuccia!!!!. Amore della zia, bella che sei. Ma lo sai che tre è il numero perfetto?",sussurra rivolta a me.
Zia,ma c'ho ancora la "Iolanda" fumante qua in basso!
Fa niente cara. La zia Gelsomina.....
Alt. 
Due cose:
La prima: ma quante minkia di zie ho?
La seconda:zia bella,ma un pacco di cavoletti di Bruxelles tuoi prima o poi te li farai??
In coppia ma anche da sole. Madri di una squadra di calcio o senza figli ma serene.Sposate o conviventi o fidanzate da una vita.La scelta riguarda solo noi.




Ma niente niente anche voi non avete voglia di far nulla?
Mettetevi in fila.
Anzi tirate fuori quei biscotti secchi che stagionano nella dispensa.
Un pò di burro,una manciata di cacao  e un mixer,un robot, un batticarne o due pugni ben assestati.



Gironzolando nel web ho visto due o tre ricette.
Le ho messe insieme, di una le dosi,dell'altra l'idea del ripieno, di un'altra o due ancora qualche tocco in più

Dieci minuti per prepararlo,una mezz'ora di freezer e lo sfizio è servito.
Potete anche prepararne in quantità,tagliarlo a fette e rimetterlo in frigo.
Avrete fette pronte per improvvise voglie dolci.
Vi pare poco?
La farcia è a vostra discrezione.
Ricotta,panna,cioccolato anche a pezzi.
Sbizzarritevi.
E' una ricetta facile, veloce economica e svuotafrigo


ROTOLO AL CIOCCOLATO SENZA COTTURA

per il rotolo:

300 grammi di biscotti secchi
50 grammi di cacao amaro
40 grammi di burro morbidissimo
1 cucchiaio di crema di nocciole 
70/80 millilitri di latte


per la farcia:

250 grammi di ricotta
4 cucchiai di zucchero
1 cucchiaino raso di cannella

Metti i biscotti nel mixer.
Frullali.
Aggiungi il cacao amaro,la crema di nocciole e il burro morbido.
Aggiungi il latte a filo fino a formare una palla con l'impasto

Prendi un foglio di carta forno.
Mettici l'impasto di biscotti.
Copri con un altro foglio di carta forno e con un mattarello stendilo sottile a mò di rettangolo

Mescola la ricotta (o il ripieno da te scelto) con lo zucchero e la cannella.
Stendilo sull'impasto e con l'aiuto della carta forno arrotola tutto per formare il rotolo.

Metti in freezer per almeno trenta minuti.
Ti sarà più semplice poi tagliare il tuo rotolo a fette.

Trascorso il tempo necessario,prendi il tuo rotolo e decidi:puoi servirlo subito oppure tagliarlo a fette che rimetterai in frigo. 
In questa maniera avrai uno snack veloce e gustoso sempre a portata di mano.Ti basterà toglierlo dal freezer per dieci minuti e poi potrai gustarlo!

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