Visualizzazione post con etichetta Pizze e focaccie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pizze e focaccie. Mostra tutti i post

26 febbraio 2016

La Focaccia ripiena senza lievito e se fosse arrivata la fine del mondo






Se fosse arrivata ieri la fine del mondo mi avrebbe colta a santificare in ordine sparso gli dei dell'Olimpo protettori dei lievitati & Co.

Non avevo una e dico una bustina, pezzetto anche rancido di lievito di birra.
Che so io, nascosto in qualche angolino recondito...
Niente.
E ,ovviamente,come da manuale arriva puntualissima la richiesta delle figlie.
Ce la fai una focaccia?
Ma di quelle buone eh?
Ripiene, mozzarellose..
Certo,come no, la faccio lievitare a fiato che manco il bue e l'asinello del presepe?
Le faccio la messa in piega con il phon?
Inforco il camice del piccolo chimico e gli occhialoni d'ordinanza, afferro provette e tanta fantasia e provo qualche reazione chimica?

Allora baratto.
Una torta di mele?
No.
Un muffins?
No.
Una lasagna veloce veloce?
Mangiala tu.
Un panino e una,dico una tavoletta a testa di cioccolato cosisucculentochenonmipotetediredino ?
No.
Ma io non ho il lievito!
Si,ma c'hai santo Pinterest

O poffarbacco accipicchia perdirindindina (c'ho messo mezz'ora per scriverla sta parola)
E' vero.
E santo Pinterest apre i suoi battenti.
E io trovo tante proposte.
Ma  sono anche un gran scassaballe,consapevole ma sempre scassaballe.
E il senza lievito deve essere ben fatto altrimenti sembra di mangiare le solette degli scarponi di un alpino

Alla fine rimango folgorata sulla via di damasco.
eccola.
E' lei.



Una rapida occhiata gli ingredienti.
Patate più che farina.
Allora la morbidezza è assicurata.Le do fiducia e la fiducia viene ricambiata.

Morbida al punto giusto,un impasto ben strutturato e anche gustoso .
L'unica cosa che vi fa perdere un pò di tempo è la cottura delle patate.Ovviamente se avete la pentola a pressione,i tempi si accorciano.
E' veramente una ricetta facile,veloce economica e gustosa.
Una via di mezzo tra torta salata e focaccia.
Una di quelle valide alternative per le famose donne che vanno di fretta!
Pronte?
(fonte ricetta QUI)



FOCACCIA RIPIENA SENZA LIEVITO

400 grammi di patate (all'incirca tre patate grandi)
200 grammi di farina
20 millilitri di olio di semi di mais
1 cucchiaino di sale

per il ripieno:
quello che vi suggerisce la dispensa (io prosciutto cotto e mozzarella)

Lava bene le patate e falle bollire ( puoi utilizzare anche la pentola a pressione).

Toglile dal fuoco quando saranno ben cotte

Schiacciale con lo schiacciapatate (utilizzando questo strumento non avrai bisogno di sbucciarle e  eviterai di scottarti)

Metti la purea di patate sulla tavola infarinata.

Aggiungi la farina,il sale e l'olio.

Impasta.

In poco tempo l'impasto sarà omogeneo.

Prendi una teglia(non molto grande),ungila con dell'olio,dividi l'impasto a metà.

Stendi sottile una parte dell'impasto e posizionalo nella teglia.

Aggiungi il tuo ripieno preferito (se utilizzi la mozzarella ricordati di strizzarla bene per evitare che la sua acqua ti bagni tutto l'impasto)

Copri con la seconda parte dell'impasto,stesa anche questa abbastanza sottile.

Sigilla bene i bordi e bucherella con la forchetta la superficie

Cuoci in forno caldo a 180 gradi per circa trenta minuti.
Il tempo è puramente indicativo.Controlla sempre prima di tirar fuori la tua focaccia
Fai raffreddare e gusta!

Continue reading

6 Comments

18 febbraio 2016

Torta salata funghi mozzarella e patate e se fossi una blogger seria





Se fossi una blogger seria vi direi di mettervi cappuccio rosso e grembiulino e di avventurarvi nel bosco a cercare veri funghi porcini

Se fossi una personcina seria vi direi però di stare attente perchè nei boschi si fanno brutti incontri

Ma sono una blogger cialtrona e vi dico che i funghi beh,comprateli surgelati
E vi dico anche che magari li potete prendere anche misti

E non sono una personcina seria perchè attente al lupo posso anche dirvelo...ma i lupi  sono scappati dal bosco e si aggirano furtivi in ogni angolo, travestiti da nonnine.
Ed è difficile riconoscerli.
Bisogna essere allenate ed avere tanto fiuto
A volte vi sono cosi vicini che vi accorgete che vi hanno fregato solo quando li ritrovate intenti a rosicchiare un arto
Peccato sia il vostro però.

Se fossi una blogger gourmet vi direi di prendere una bella mozzarella di bufala.
E vi direi anche di prendere righe,squadre e goniometri per tagliare le patate (rigorosamente dop doc dip e pop) a dadini perfettamente uguali

Ma la blogger gourmet è rimasta sepolta sotto tonnellate di offerte al supermercato.
E le patate le taglio un pò come mi pare:un pò di futurismo in cucina non ha mai ucciso nessuno

Sono una donna,non sono una blogger santa.
Sono una donna che cucina piatti per donne che vanno di fretta...perchè i lupi sono sempre dietro l'angolo





Ovviamente se avete a disposizione tempo e dedizione utilizzate funghi porcini freschi e mozzarella di bufala.
Personalmente adoro cosi tanto la mozzarella di bufala che non riesco (fatta eccezione per la pizza) ad utilizzarla in cucina.
Sono purista o forse solo estremamente golosa!
Se siete donne che vanno di fretta e avete bisogno di una ricetta facile e veloce ed anche economica utilizzate funghi surgelati e mozzarella vaccina ^_^

TORTA SALATA FUNGHI MOZZARELLA E PATATE

1 rotolo di pasta sfoglia
300 grammi di funghi misti o solo porcini
1 mozzarella grande (250 grammi)
3 patate grandi lessate e tagliate a rondelle
1 spicchio di aglio
1 rametto di timo fresco
1 uovo
100 millilitri di latte


Cuoci i funghi:


  • in una padella fai soffriggere un cucchiaio di olio, 1 pezzetto di burro,1 spicchio di aglio.Unisci i funghi,regola di sale e pepe,copri e lascia cuocere.


Prepara la torta:


  • Passa la mozzarella al passaverdure .Lo so è un procedimento poco ortodosso ma eviterai tutta quell'acquetta traditrice che butta fuori la mozzarella.
  • Fodera una teglia tonda con la carta forno, rivestila con la sfoglia e bucherella il fondo.
  • Sbatti l'uovo con il latte e un pizzico di sale e pepe.
  • A me piace farla a strati con gli ingredienti che rimangono separati Quindi procedi cosi:
  • Metti sul fondo le patate tagliate a rondelle e spolvera  con un pizzico di sale
  • Fai il secondo strato con i funghi
  • Unisci la mozzarella
  • Completa con le patate rimaste.
  • Versa il mix di uovo e latte e fai cuocere a 180 gradi per circa 30 minuti
  • Decora con il rametto di timo e servi in tavola


Continue reading

18 Comments

12 gennaio 2016

Pizza assettata ,la pizza senza lievito molisana







Dopo una manciata di giorni e una spicciolata di minuti,torno al timone di questa avventura.
Una caviglia rotta e la completa immobilità mi hanno tenuta lontana.
Un periodo lungo , fatto di tante letture film, amici e sbattimento di scatole.
Ho cucinato poco e quel poco che ho realizzato è stato ispirato dai piatti tipici della nostra Penisola.
Il primo che vi propongo è un piatto tipico molisano.

Continue reading

13 Comments

9 dicembre 2014

La Chiocciola di pizza ...ma che "davero davero" ?





Il problema è che mi giro indietro e vedo ancora il mare e sento la sabbia calda.
Ho addosso il profumo dell'abbronzante al cocco e il sapore del gelato all'amarena.
Ho ancora qualche bikini in fondo al cassetto.

E invece eccolo.
Jingle bells Jingle Bells....
Due settimane.
Ed eccolo il Natale.

Un'altra settimana ancora e il 2014 scivolerà via lentamente.
Archiviato.
Insieme alle bollette, agli scontrini conservati e agli ombrelli dimenticati.

Io...io...ho sempre la sensazione di perdermi qualcosa.
Perchè ore, minuti e giorni ballano al ritmo forsennato della techno.

Mi piacerebbe ogni tanto un valzer o un giro di minuetto.
per riprendere il fiato e riposarmi un pò.

Ma che "davero davero" è già quasi Natale?

Oggi una pizza un pò cosi.
Forse nient di speciale o forse si.

Però è carina da presentare a tavola.
Ed è diversamente gustosa.
Perchè intorno o dentro potete infilarci di tutto.
Basta un pò di fantasia, un frigo disponibile e commensali non allergici ^_^

La mia chiocciolina è basic nel suo ripieno.
Olive speck e una manciata di erbe aromatiche..
Il frigo non ha collaborato e i miei commensali erano intolleranti al lattosio !
Si prepara in poco tempo e risolve una cena.
Può bastare come credenziale?






CHIOCCIOLA DI PIZZA

ingredienti per quattro persone:

500 grammi di farina
1 cucchiaio di zucchero
 1\2 cucchiaio di sale
2 cucchiai di olio
250\300 millilitri di acqua tiepida
1 cubetto di lievito di birra (o una bustina di lievito liofilizzato)

Per il ripieno:

80 grammi di olive verdi (sott'olio possibilmente)
speck a dadini
aglio in polvere
erba cipollina
origano
sale e pepe

Facciamo l'impasto:
su un piano di lavoro mettere la farina a fontana mescolata con lo zucchero e il sale. Unire l'olio, il lievito e iniziare a mescolare, unendo mano mano anche l'acqua.
Lavorare il composto per una decina di minuti fino a renderlo omogeneo.
Inciderlo a croce e metterlo in una ciotola coperta, in luogo caldo fino al raddoppio.
Trascorso il tempo necessario, prendere l'impasto e rilavorarlo leggermente.
Iniziamo a ricavarne un cordone abbastanza lungo.
Prendiamo una teglia cosparsa di olio e iniziamo ad avvolgerlo a chiocciolina.
Il risultato deve essere questo (non ha importanza se non riempie tutta la ciotola. Lievitando di nuovo si espande):



Facciamolo riposare per una ventina di minuti.
A questo punto iniziamo a farcirlo secondo i nostri gusti.
Io ho messo tutt'intorno lo speck e le olive tagliate a metà.
Ho cosparso di erbe aromatiche e ho dato un bel giro d'olio extravergine.
Infornata a 220 gradi in forno caldo per circa una mezz'oretta.






Continue reading

14 Comments

8 luglio 2014

La Muffoletta tricolore al salame piacentino D.O.P.




Una terra baciata dal clima, dalla disposizione geografica, dalla sapienza di mani antiche che hanno tramandato tanto nelle nostre cucine. 
Appunti su fogli di carta ingialliti, ricette , dosi tenute a mente da massaie divise tra figli, lavoro nei campi e cucine enormi . 

Oggi abbiamo giocato con una ricetta tradizionale, utilizzando  prodotti tipici, vanto del nostro territorio. 

Uno scrigno,la muffoletta, tradizionalmente "cunzata " (condita) ancora calda con olio extravergine, sarde, origano , caciocavallo e pepe.
Qui me la sono portata a spasso per l'Italia arricchendola e irrobustendola con altri ingredienti. 

La muffoletta palermitana, le olive di Cerignola e quelle di Gaeta.
Infine il salame piacentino D.O.P. 

La muffoletta 
Quella della muffoletta è una delle tante tradizioni italiane.
Siciliana nel midollo,palermitana per l'esattezza, è un pane buonissimo.Sa di terra vulcanica e di mare.Sa di ingredienti poveri che danno vita ad una creatura meravigliosa.Tradizionalmente è il pane del 2 novembre.
Le olive 
Ho preso le olive verdi di Cerignola. Bombe verdi dal sapore dolce e pieno.Belle e colorate come il sole della Puglia. Allegre, equilibrate, preda di solito di manine di bimbi golosi.

Le olive di Gaeta.
E siamo nel Lazio.
Una piccola perla .A prima vista nera.
In realtà è violacea.
Il carattere non le manca.Tende all'amarognolo. Sembra coriacea e tendente alla difensiva. Invece è cedevole al tatto, morbida, profumata.
Infine il protagonista ma anche la spalla di questa ricetta:
Il salame piacentino D.O.P.
Nel nostro tour virtuale siamo arrivati a Piacenza,seguendo un invisibile filo di Arianna sparso per la nostra penisola. Un clima mite con sbalzi termici non eccessivi ha dato vita a tante perle delle quali possiamo vantarci.Il salame piacentino D.O.P. è un salume dal sapore che oserei definire "nudo". Rosso rubino nella parte magra, il grasso ben visibile e un aroma dove le spezie aiutano ma non sovrastano.

Dall'unione di queste tre delizie è nata questa ricetta. Strizza l'occhio al Muffuletta sandwich statunitense. Invenzione di un nostro connazionale a New Orleans, è un panino molto apprezzato negli Stati Uniti.Bello carico,con varietà diverse di salumi,formaggi olive e quant'altro.
In questa versione io l'ho spogliato ma reso protagonista di un pasto sostanzioso estivo.Non fatevi spaventare dalla preparazione lunga (partiamo dalla ricetta base della muffoletta).
Organizzatevi per tempo e provate.
Osservate il giusto riposo in frigo e servitela fredda accompagnata da una semplice insalata.

Il gusto e l'arte del mangiar bene mica vanno in vacanza?
^_^
(nell'impasto base della muffuletta ho aggiunto anche della farina integrale per rendere netto lo stacco dall'impatto tradizionale di questo pane.Se non la gradite potete utilizzare semplicemente 250 gr di farina di grano duro  e 250 gr di farina00)

Muffuletta tricolore

ingredienti per la muffuletta:

200 gr farina 00
200 gr farina di grano duro
100 gr farina integrale
7 gr lievito di birra
1 cucchiaio scarso di miele
1 cucchiaino di lecitina di soia (facoltativa,io ho imparato ad usarla nei lievitati perchè l'impasto viene più elastico)
250/300 gr acqua naturale
8 gr sale fino marino
150 ml olio extravergine d'oliva
semi di sesamo

ingredienti per il ripieno:

200 gr (o più se preferite) di salame piacentino D.O.P.
200 gr olive verdi Cerignola
150 gr olive di Gaeta
1 gambo di sedano
1 pizzico di peperoncino
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaio di aceto
semi di finocchio (facoltativi)
2 pizzichi di aglio in polvere
prezzemolo tritato
olio sale (poco) e pepe


Prepariamo l'impasto per la muffoletta.
Su un ripiano infarinato mettiamo le farine a fontana. Pratichiamo un buco al centro e uniamo mano mano tutti gli ingredienti. Lavoriamo energicamente per una decina di minuti.
Mettiamolo a lievitare fino al raddoppio.
Intanto prepariamo gli ingredienti per il ripieno.
Armatevi di un coltello e iniziate a tritare a mano le olive denocciolate e il sedano. Non fatele troppo  fini, devono avere comunque una loro personalità!
Mettetele in un contenitore e unite l'olio, l'aceto , il sale,  il pepe, l 'origano,l'aglio,il prezzemolo (questo tritato fine ovviamente perchè altrimenti la sua personalità la sprigionerà sui denti dei vostri commensali e non è certo una cosa carina) e i semi di finocchio se vi piacciono.
Mescolate bene e via in frigo.
A questo punto e con queste temperature il vostro impasto sarà lievitato. Riprendetelo, giocate al lancio dell'impasto sulla spianatoia per sgonfiarlo un pò (aiuta pensare che so io, all'ultima lite con il marito, l'amante l'amico e magari pure la suocera ;-)
A questo punto la tradizione vorrebbe il ricavare dei singoli pezzi di impasto (una pezzatura da circa 100 grammi) per poi avere i singoli panini.
Qui invece ci serve un unico impasto che andremo a stendere su una teglia rettangolare unta d'olio.
Spennellate la superficie dell'impasto con un pò d'acqua e fate cadere come se piovesse i semini di sesamo.
Fate lievitare per altri 30 minuti circa.
Accendete il forno a 200 gradi e fatelo scaldare per bene. Prima di infornare la muffoletta mettete sul piano del forno un sei , sette cubetti di ghiaccio e richiudete lo sportello. Attendete e infornate. Il ghiaccio sciogliendosi creerà una bella cortina di vapore che aiuterà il pane nella cottura. Avrete in questa maniera una crosta morbidissima!
Fate cuocere per circa una mezz'ora. Tiratelo fuori e fatelo raffreddare completamente.
Tagliate la muffoletta a metà.
Mettetela su un vassoio
Prendete il composto di olive dal frigo e stendetelo sullo strato inferiore del pane. Sopra posizionatevi le fettine del salame piacentino. Su questo infine mettete l'ultimo strato del composto di olive.Ricomponete il pane.
Tenetelo per un quarto d'ora con un peso sulla superficie ,i n maniera tale da pressarlo per bene.
Rimettetelo in frigo per un'altra ora e poi tagliatelo in rettangoli.
Buon appetito!
Di quante tradizioni culinarie, di quante storie "alimentari" , di quanti usi e costumi possiamo fregiarci noi italiani?






Continue reading

2 Comments

13 maggio 2014

La schiacciata velocissima alle zucchine




La cucina come regno della lentezza,della calma zen,delle lavorazioni lunghe e piene d'amore.
La cucina come arte,come chimica applicata al gusto.
La cucina come luogo magico dove il tempo scompare.

Tutto vero,converrete con me.
Ma..c'è sempre un ma.
Sotto questo cielo c'è posto per tutti.
E se è vero che la cucina è il luogo della lentezza e delle cose fatte con calma è anche vero il contrario.
Perchè il tempo è un bene prezioso e non sempre l'abbiamo a disposizione.
C'è il manager,la segretaria,la commessa,la colf,l'insegnante,la ballerina,la cantante,l'avvocato,il dottore,il muratore e via con il giro dei mestieri.
Ma c'è anche la mamma stanca a fine giornata .
E anche quella che dice "Oggi non ho voglia di fare nulla"
Sacrosanto ogni mestiere e ogni pensiero.
Come inviolabile il desiderio di portare a tavola qualche di veloce si,di poco impegnativo certamente,ma gustoso.Nonostante la stanchezza,la mancanza di tempo e di voglia.
Ecco perchè mi piacciono i piatti veloci.Sbircio dagli Appennini alle Ande possibili soluzioni per venire incontro a chi ha poco tempo e perchè no,per venire incontro anche alla sottoscritta.
Perchè foodblogger non vuol dire aver sempre voglia di cose lunghe e complicate da preparare.



Quindi insisto con le mie preparazioni veloci,sperando di fare cosa gradita!
oggi è la volta della schiacciata di zucchine,portata sul web nel lontano 2006 da Nightfairy.Una preprazione manco a dirla rapida,povera di ingredienti ma tanto gustosa.
Potete variare il gusto scegliendo tra la versione semplice alle zucchine,oppure zucchine,cipolle e pomodori,magari con qualche pezzettino di formaggio non acquoso.O con tutto quello che vi suggerisce la fantasia.
Una raccomandazione:se la volete bella croccante stendetela in uno strato sottile,magari sulla leccarda del forno.In caso contrario,vi verrà un pò più alta(come la mia) con una consistenza morbidissima,vista la presenza dell'acqua.Le mie figlie la preferiscono in questa maniera.A voi la scelta ^_^




Continue reading

6 Comments

8 maggio 2014

Finta focaccia alla crescenza





Potete segnarlo sul calendario.
Oggi niente chiacchiere in libertà perchè il tempo stringe.
Non potevo però non condividere con voi una ricetta sperimentata a pranzo.Ricetta che ha riscosso molto successo tra i miei commensali.
Ed il bello è che è una stupidata di ricetta.
Semplice,economica e veloce.
E a noi piacciono tanto queste ricette!
(fonte:un vecchio numero di Cucina no problem)




Continue reading

3 Comments

7 maggio 2014

Focaccia in padella e io ,Cicciolina e il generale Custer




Bandiera bianca e deposizione delle armi.
Perchè io sto all'organizzazione come Cicciolina alle suore Carmelitane scalze.
E quindi,dopo aver provato e riprovato,fatto fioretti,essermi tatuata sulla pelle scadenze,ricorrenze,liste della spesa,ricette e varie ed affini ho deciso di desistere.
Soprattutto dopo ieri sera.
L'apoteosi,la disfatta del generale Custer a Little BigHorn.
Non è che avessi in mente una cena degna di un menù chic à la carte.Semplicemente volevo fare una focaccia ripiena per le bimbe.
Che ci vuole?direte voi.
Il lievito di birra,vi rispondo io.Ecco cosa ci vuole.
E io non l'avevo.
Ho smontato un pensile,convinta che  il caro lievito stesse giocando a nascondino con la sottoscritta.
Del resto che può fare una povera bustina,chiusa tutto il giorno al buio in una dispensa?
Si rompe le zucchine e quindi magari escogita una maniera simpatica per passare il tempo.
"C'era,io l'ho visto" il mio grido di battaglia.
Macchè.
Nulla,nisba.
E ora?
Tempo fa avevo salvato questa ricetta.Più per curiosità che per altro.
Non amo molto il lievito istantaneo per torte salate.Infatti c'era nella mia dispensa ma non so da quanto tempo.
Ho provato e il risultato è stato apprezzato.Buona,fragrante e veloce da preparare
Non posso dirvi che sostituisce la focaccia lievitata con tutti i sacri crismi.
Ma è un'ottima scorciatoia !

La ricetta l'ho presa dal delizioso blog "Cucina facile con Elena"



Continue reading

3 Comments

26 marzo 2014

Impasto base per buffet salati,il Topo Bianco e Mata Hari

.
Mata Hari  il suo soprannome,o nickname per dirla in versione 2.0.
Mata Hari ovvero "occhio del giorno" in malese.
Bellissima e letale.
Ammaliante ballerina e pericolosa spia olandese durante la prima guerra mondiale.
Fascino leggendario.Nessun uomo è mai riuscito a resisterle.
Incurante e sprezzante del pericolo venne processata e riconosciuta colpevole di doppiogiochismo.
le cronache narrano di una donna indomita e fiera di fronte alla fucilazione.Non un accenno di paura,di terrore.
Solo coraggio.Letale coraggio.

Topo Bianco il suo soprannome,o nickname per dirla in versione 2.0.
Topo Bianco per la capacità di rimanere inosservata.
Letale come solo una donna può essere.
Passionale come solo una donna sa essere.
Coraggiosa come e più di tanti uomini.
Lei è Nancy Wake,australiana,una delle più grandi spie della seconda guerra mondiale,una delle maggiori ricercate dalla Gestapo.Pluridecorata eroina della seconda guerra mondiale,invisibile e pericolosa,riuscì a far passare denaro,libri e cibo e ad armare settemila soldati della resistenza Francese.
E' morta pochi anni fa ,all'età di 98 anni.Ceneri sparse in mare e cerimonia funebre a base di gin tonic,come da lei espressamente richiesto.

Due esempi,forse i più famosi di un'unica,inscindibile verità:il coraggio femminile,dal quale il mondo attinge,a volte colpevole,a piene mani.Insieme a Mata Hari e Topo Bianco innumerevoli volti e storie di donne magari ignote alla cronache,che hanno aiutato soldati,sfidato il nemico
Sono quelle donne che ti rendono fiera di appartenere all'altra metà del cielo.Donne che hanno vissuto e lottato.
Un piccolo pensiero per loro,per noi e una piccola dedica.
Accendete le casse.
Vi va di ascoltare "Lili Marlene " con me?
Un abbraccio a tutte voi mie care e splendide amiche!


Oggi vi propongo un impasto trovato per caso in un famoso forum di cucina .Un impasto spettacolare che potrete utilizzare come base per tante varie preparazioni salate.
Io l'ho provato per fare dei cornetti salati da farcire,per delle gustose chiocciole farcite nonchè per dei mini panini profumati alle erbe aromatiche (va beh ,ve la dico tutta...era avanzato un pò di impasto ed è finito a fare dei cornettini farciti con la nutella ma shhhhhhh,non ditelo alla mia dieta ).Ovviamente potete farci calzoni,pizzette rustiche e qualsiasi cosa vi suggerisce la fantasia!

Impasto base per buffet salati

(Qui la fonte della ricetta)

500 gr farina
200 ml acqua
50 ml latte
50 olio girasole
15 gr sale fino
5 gr zucchero
10 gr lievito di birra

per le chiocciole:

prosciutto cotto
scamorza affumicata
olive verdi

per i panini alle erbe:

un mix delle vostre erbe aromatiche preferite (io origano,prezzemolo,dragoncello,pepe bianco e aglio in polvere)

Impasto per la macchina del pane:riunite nel cestello tutti gli ingredienti,partendo da quelli liquidi per finire con la farina e il lievito.Avviare il programma impasto e lievitazione.

Lavorazione a mano:su un ripiano infarinato disponete la farina a fontana e tutti gli ingredienti previsti dalle ricetta.lavorate l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo ed uniforme (ci vorranno una decina di minuti).Fatelo lievitare fino al raddoppio.

Riprendere l'impasto e dividerlo in tre parti.Con una formare dei cornettini salati da farcire poi a piacere con salumi vari.Per ottenerli,stendere l'impasto a cerchio e ricavare dei triangoli di grandezza medio picco,la.Arrotolarli partendo dalla base fino ad arrivare al vertice (otterrete cosi la classica forma a cornetto).Poneteli in una teglia rivestita di carta forno e fate lievitare per un'altra ora.

Per le chiocciole:stendere la parte dell'impasto a loro destinata a forma di rettangolo.Stendere sulla superficie le fette di prosciutto cotto,scamorza e le olive verdi tagliate a rondelle.Arrotolate partendo dal lato lungo e formare un rotolo.Tagliare delle rondelle di medio spessore e far lievitare anche loro per un'altra oretta.

Per i mini panini alle erbe aromatiche:fare un incavo nell'impasto rimasto,metterci le erbe aromatiche prescelte e rilavorare l'impasto fino a distribuirle bene in tutto il composto.Staccare dei piccoli pezzetti,dargli la forma di minipanini e far lievitare di nuovo.











Continue reading

2 Comments

29 agosto 2013

Pasta magica per lievitati e la leggenda personale

Io e Coelho ci adoriamo a periodi alterni.Alterni proprio come le targhe.Nei giorni dispari,quelli in cui mi gira,in cui ho sonno,in cui devo trovare  senso,direzione e disciplina al  trascorrere delle ore lo guardo in cagnesco.Anzi,non lo guardo proprio.
E poi ci sono i giorni pari.Quelli in cui transito con la leggerezza (puramente mentale) di una farfalla.Quelli in cui la mente è talmente serena da rendere facile anche il più complesso dei sudoku.
E allora guardo i suoi libri con ammirazione e curiosità.
E li riprendo in mano.
Perchè con lui non funziona la regola del già letto.Ti sembra ma non è così.Perchè dietro le storie che racconta c'è allegoria,simbologia per cui tu leggi e vai a scavare dietro le parole,vai a vedere cosa c'è dietro.
Ieri ho ripreso in mano "L'Alchimista".
Uno dei concetti che adoro è quello della Leggenda personale.
In gioventù tutti sappiamo cosa fare,sappiamo quali sono i nostri sogni.E non abbiamo paura di sognare,di veder realizzato ciò che vogliamo.Poi il tempo passa e una forza misteriosa ci stanca,ci demoralizza e ci mostra i nostri sogni come impossibili.
Cacchio Capperi,penso ,è vero!
Ma perchè 'sta negatività che ti avvelena l'anima?Questa stanchezza?Questo blues come lo chiama la cara Vaty?Ora me lo deve spiegare e me lo deve anche risolvere,altrimenti non vale.Chiudo e il libro lo metto sotto la gamba del tavolo.Si proprio quella claudicante,guarda un pò.
Proprio perchè nella vita tutto occorre,dice Coelho,la negatività non è altro che un esercizio di forza,un allenamento per spirito e volontà.
E certo,ti sembra che noi umani dobbiamo ottenere qualcosa senza un goccio di sudore?GIAMMAI!!
Dobbiamo armarci di pazienza,deodoranti e tanta fede.
Perchè "....chiunque tu sia o qualsiasi cosa tu faccia,quando desideri una cosa con volontà è perchè questo desiderio è nato nell'Universo.Realizzare la propia leggenda personale è un dovere degli uomini.Tutto è una sola cosa.E se tu desideri una cosa,tutto l'Universo cospira affinchè tu realizzi il tuo desiderio"
Alla faccia del bicarbonato di sodio,me gusta sto concetto.
Mi strappa un sorriso,una speranza.
E anche per stavolta Coelho s'è salvato.Non finirà a pareggiare le gambe del tavolo.
Che dite?perchè sono in un giorno pari?
Forse ^_^

Oggi la pasta magica.
Precisazione d'obbligo.Non sostituisce certo un bel lievitato fatto con tutti i sacri crismi,sia chiaro.E' una soluzione d'emergenza per quando vi siete scordate di impastare ,per quando avete poco tempo,voglia o avete le zucchine girate.Capita,anche alle migliori foodblogger.

Questa pasta dà il meglio di sè usata per la pizza e per dei calzoni ripieni .E' buona realizzata come una semplice focaccia può essere utilizzata anche come dolce.Basta tagliarla a striscioline,friggerla e cospargerla di zucchero..Ho notato due cose.se mi occorre più impasto anzichè raddoppiare le dosi conviene realizzare due dosi separate.E altra precisazione.come focaccia bianca è meglio realizzarla sottile!

E' magica perchè veloce e furba.
E ogni tanto ,se permettete,vanno bene anche le scorciatoie!

Pasta magica per lievitati (dal blog Le petits plats de Patchouka)

1 bicchiere di acqua tiepida
1 bicchiere di farina
1 cucchiaio di lievito di birra liofilizzato tipo mastrofornaio(non abbondate)
1 cucchiaio di malto d'orzo o(o zucchero)
1\2 cucchiaino di sale
 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 bicchiere e mezzo di farina (oltre quello che vi ho scritto sopra)

In un contenitore mettete 1 bicchiere di farina,il sale e mescolate.Unite l'acqua ,il lievito e il malto d'orzo.Mescolate fino ad ottenere una pastella liquida,coprite e lasciate riposare per una decina di minuti.
Trascorso questo tempo,riprendete in mano l'impasto,unitevi l'olio,il bicchiere e mezzo di farina e lavorate per ottenere un impasto lavorabile (ci vorranno due minuti).Se dovesse risultare troppo appiccicoso aggiungete altra farina.
A questo punto è pronto per essere utilizzato.





Continue reading

19 Comments

8 agosto 2013

Scacciata di pomodoro e melanzane e Alert

Questo è un post programmato.
Quando sarà pubblicato io avrò già fatto perdere le mie tracce.
Avrò barattato il bikini con una tuta da sci e il gelato per una caldo e confortevole vin brulè.
Ai miei piedi non ci saranno le infradito ma grossi e colorati moon boot
Calzini di lana  spessa e maglia della salute
In borsa la sciarpa invece della crema solare.
E un bel colbacco invece della bandana.
Destinazione Alert,in Canada.Temperature medie :1 grado.Alle due di oggi pomeriggio il picco più caldo della giornata:1.9 gradi.Magari toglierò il colbacco per evitare di sudare.

Continue reading

11 Comments

27 giugno 2013

Focaccia alle zucchine,pesto e mozzarella


Focaccia alle zucchine ,mozzarella e pesto

per la focaccia:

500 gr farina
2 cucchiai di strutto
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di sale
300 ml acqua
1 bustina di lievito di birra

per il ripieno:

4 zucchine
2 mozzarelle da 125 gr l'una
pesto quanto basta
1 spicchio di aglio
olio extravergine d'oliva((Olio extravergine d'oliva Condisano Dante)

per la salamoia della superficie:

1/2 bicchiere di olio((Olio d'Oliva Condisano Dante)
4 cucchiai di acqua
sale

Preparate l'impasto per la focaccia impastando tutti gli ingredienti su un piano infarinato.Fate lieviatre per due ore.Intanto tagliate a rondelle le zucchine.In una padella mettete a soffriggere lo spicchio d'aglio.Unite le zucchine e portatele a cottura,aggiungendo dell'acqua se necessario.Aggiustate di sale e pepe e fate raffreddare.
Riprendete l'impasto e stendetelo.tagliatelo a metà.Prendete una delle due metà e mettetela in una teglia da forno rivestita di carta forno.Unite le zucchine ,la nmozzarella tagliata a fettine e il pesto.Coprite con l'altra metà dell'impasto.Sigillate bene i bordi.Preparate la salamoia mescolando acqua olio e sale e bagnate la superficie della focaccia.fate riposare per una decina di minuti e cuocete in forno caldo a 200 gardi per una mezz'ora.




Continue reading

18 Comments

11 giugno 2013

La Focaccia senza impasto e il maquillage


La mia amica estetista lo sa.
Molto amichevolmente non la sopporto.
A parte la deformazione professionale per cui ti saluta solo se passi la revisione,come le macchine:controlla lo stato di salute delle tue sopracciglia,ti fa fare la prova del sale per vedere se le braccia stanno cedendo,ti fa tirare fuori le unghie per vedere se lo smalto è sbeccato o meno.
Superata la revisione,allora si procede al saluto.
Lei sostiene che ogni donna dovrebbe dedicare al trucco dieci minuti.
Io le dico che gli smalti dovrebbe stenderli sulle unghie invece di sniffarseli.
Io a malapena impiego cinque minuti.A prescindere che dopo vent'anni di onorato maquillage sempre nella stessa maniera potrei farlo anche ad occhi chiusi.
Prendiamo una mattina d'inverno.Freddo,buio pesto,il piumone che ti sussurra di non lasciarlo...ma tu devi accompagnare le carote a scuola.Allora ti alzi ,vai in bagno e ti guardi allo specchio e....magia.Il tuo viso non lo riconosci,ti sembra un quadro di Picasso.Occhi al posto del naso,naso scivolato verso la bocca...eh mal la bocca dov'è?Forse lì,dietro la schiena.
E allora dovresti star lì a ricomporre, a sistemare e poi a truccare.
No,non si può.Il minimo sindacale come trucco,giusto quel poco per non far spaventare i bimbi e via.
E invece no.E passa la base,e passa il primer,e passa il fondotinta,na botta de cipria,ombretto chiaro,ombretto scuro,matita occhi,matita sopracciglia,mascara.E poi se carichi l'occhio,scarichi la bocca e viceversa.Quindi vai a cercare il colore carico e il colore scarico.Tutto questo alle sei di mattina.
Non gliela posso fà.
E allora con tutto l'affetto che ho per lei le dedico questo video.Geniale.!!!
Come truccarsi in dieci secondi.
Mia cara ciccia,sappi che questa sarà la mia nuova frontiera!
Ambè!




Armatevi di ciotola e forchetta!!Oggi  vi propongo la ricetta della Focaccia senza impasto.L'ho vista tempo fa da Claudia,ieri l'ho vista  quell'antipatica di Giovi (uah uah),e me l'ha osannata a tutto spiano.Ora,visto che manco me l'ha fatta assaggiare,io,misera e me tapina ho dovuto cucinarla con le mie sante manine.
Risultato?la miglior focaccia bianca mai assaggiata!!provatela,il risultato è grandioso e la fatica minima.Grazie  Clà!!
( io rispetto a Claudia ho dovuto usare 100 ml in più di acqua e visto che era tardi ho optato per una bustina di lievito secco intero,non rispettando la dose originaria.Inoltre avevo solo la farina 00)

Focaccia senza impasto

ingredienti:

500  gr farina
365 ml di acqua a temperatura ambiente (io ho dovuto aggiungere 100 ml in più)
1 cucchiaio di miele
1,5 gr lievito di birra in bustine
1/2 cucchiaino di zucchero per riattivare il lievito
1 cucchiaino colmo di sale
30 ml acqua per riattivare il lievito

Emulsione:

2/3 olio extravergine d'oliva(Olio extravergine d'oliva dante arricchito con vitamina D)
1/3 acqua
sale grosso

Sciogliete il lievito in 30 ml acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero.Attendete per cinque minuti finchè si formerà la schiumetta.
In una ciotola versate le farine,il lievito ,l'acqua,il miele e iniziate a mescolare con una forchetta.A questo punto aggiungete il sale.e lavorate con la forchetta fino ad ottenere un composto semiliquido,appiccicoso,insomma non lavorabile.Coprite la ciotola con della pellicola trasparente e mettete in forno a lievitare fino al raddoppio.A me sono occorse circa due ore.
preparate intanto l'emulsione in un bicchiere
A questo punto  su una teglia rivestita di carta forno e unta d'olio,rovesciatevi l'impasto lievitato.Bagnandovi i polpastrelli con l'emulsione,cercate di stendere l'impasto in maniera uniforme.(io non ci riuscivo,ho rovesciato tutta l'emulsione e cosi sono riuscita a stenderlo)
Cuocete in forno caldo a 200 gradi per una mezz'oretta.


Continue reading

13 Comments

24 aprile 2013

La pizza col cornicione ripieno

Mi piacerebbe tanto appartenere al gruppo delle super-organizzate.Quelle alle quali se chiedi un appuntamento ti rispondono:"Aspetta che devo guardare l'agenda,vediamo... ti inserisco tra la ceretta  alle ascelle e il corso di danza del ventre".E veramente ti inseriscono lì e riescono a rispettare in maniera quasi maniacale quella maledetta scaletta.
Io l'agenda ce l'ho discretamente piena,tra impegni mattutini,lavoro pomeridiano e miei sacrosanti svaghi.Ma mantenere l'esatto ordine cronologico dei miei impegni è una Mission Impossible degna del miglior Tom Cruise.E' più forte di me,sono sovversiva nel midollo,nei pori e pure nell'ombelico.Ed il bello è che applico un autosabotaggio proprio nei miei confronti.Ed ecco che una giornata con incasellati numerosi impegni salta,anzi Zompa per dirla alla romana come una mela che incontra la dinamite.E la dinamitarda sono sempre e solo io.Colpa dell'astrologia?Sono una Gemelli,svagata e fantasiosa per natura,poco realista e tanto "fumogena".
Devo dire che anche il destino ci mette lo zampino però eh?Non sono totalmente colpevole!
Prendiamo stamattina ad esempio.Una mattinata come tante,iniziata bene,con diecimila cose da comprare perchè avevo una carovana di adolescenti affamati a pranzo.Compra il tovagliato con relativi accessori abbinati,compra i viveri,corri a casa per stendere la pizza....ok,ce la posso fare.Ho due ore per imbastire un pranzo per dieci,per sistemare la tavola,la casa,per mettere al sicuro la gatta.
Tutto è successo all'improvviso.Un dolore lancinante come una scarica elettrica dal dente al cervello.Un tutt'uno,infido e potente.Erano le undici.La signora "Cose belle della vita"(mio alter ego) che come un razzo mi porta dal dentista,io che aspetto sentendomi ripetere la solita cantilena "Ma non sembra che stai così male,sei serena,sorridente".E che due palle.Io non grido,io non piango e se mi scappa una risata ( mi sono fatta tutto il travaglio ridendo) me la faccio,salvo poi pontificare in greco arcaico.Sono fatta così,ma soffro come tutti gli altri!!
Aspetto per un'ora e mezzo,oddio mi esce la piccola dall'asilo,non faccio in tempo,la mia amica corre a prendermela,me la porta ,aspetta,si dà il cambio con mio marito.
Tredici e quaranta finalmente a casa.Alle due arrivano gli adolescenti affamati.Venti minuti di tempo. Ce la posso fare.E ce la faccio.Con la lingua di fuori come un San Bernardo alle Maldive.
E doveva essere una delle giornate più organizzate della mia vita......


Vi lascio due ricette salate protagoniste del pranzo di oggi.
Una è un rotolo salato che potrete farcire come meglio credete.Io sono andata sul classico e ho scelto il prosciutto cotto e fette di edamer.L'altra è una semplicissima pizza margherita.La particolarità?Il cornicione ripieno di scamorza dolce.Una vera bontà.

Rotolo intrecciato salato

per la pasta:

325 gr farina
1 bustina di lievito di birra
1 cucchiaino di zucchero
200 ml latte
1 uovo (il bianco per l'impasto il rosso per spennellare)
3 cucchiai di olio d'oliva
1/2 cucchiaino di sale

per la farcitura:

200 gr prosciutto cotto
150 gr edamer


Sulla spianatoia infarinata mettete la farina a fontana e unite tutti gli ingredienti che occorrono per l'impasto,compreso il bianco d'uovo.lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo e ben lavorabile.Mettetelo a raddoppiare di volume al caldo (ci vorranno all'incirca due ore).Volendo potete semplificare il tutto utilizzando la macchina del pane,programma impasto e lievitazione.
Trascorso il tempo del raddoppio,prendere suddetto impasto e lavorarlo brevemente.Stenderlo a rettangolo farcirlo con la farcia preferita e arrotolarlo.
Far lievitare per altri venti minuti,spennellare con il tuorlo e infornare a forno caldo (200 gradi ) per una mezz'oretta circa.




Pizza col cornicione ripieno

impasto:

500 gr farina
1 bustina di lievito di birra
1/2 cucchiaio di sale
1 cucchiaio di zucchero
3 cucchiai di olio extravergine
220-250 ml acqua

per la farcitura:

100 gr scamorza
salsa di pomodoro pronta
1 mozzarella di bufala

Impastare tutti gli ingredienti per la base della pizza e far lievitare per due ore circa (fino al raddoppio).Trascorso il tempo necessario,riprendere l'impasto e rilavorarlo brevemente.Stenderlo in una teglia da forno con il bordo che eccede la teglia stessa,cospargere di salsa di pomodoro insistendo soprattutto sui bordi.Su questi metterci la scamorza a fettine e ripiegare il bordo su se stesso.Mettere la pizza a cuocere in forno caldo (220 gradi).trascorsi dieci minuti,aggiungere la mozzarella di bufala e completare la cottura.





Continue reading

22 Comments

6 febbraio 2013

La crescia alta di campagna



E non ho bisogno di aggiungere altro ,vi pare?Oggi sono veramente di poche parole,complice un articolo da consegnare ,tante idee da incasellare in non più di duecento parole ^_^ per una logorroica come me è un problema!

Vi lascio con la Crescia alta di campagna.Mitica focaccia proposta nella versione marchigiana.Adatta ad accompagnare salumi,formaggi o anche da mangiare così com'è!Le dosi sono per due belle focaccione. Dimezzatele senza problemi, viene bene lo stesso.(ricetta tratta dal menù dell'osteria la Cicala di Polverigi testo di C.Cambi)

Crescia alta di campagna

1,5 kg di farina
200 gr latte intero
1 cucchiaio di strutto
1 cucchaio di zucchero
2 bustine di lievito di birra
3 cucchiai di sale
acqua quanto basta

per il condimento:
sale grosso
aglio fresco
olio
rosmarino.

Impastare tutti gli ingredienti unendo tanta acqua quanta ne serve a creare un impasto morbido e non appiccicoso.  Lavorarlo per una decina di minuti.Far riposare l'impasto fino al raddoppio.Stendere il tutto su due teglie o una se la volete bella spessa.Lasciar lievitare per altri venti minuti.Condire con olio sale rosmarino e aglio fresco.Cuocere in forno caldo a 220 gradi per 30 minuti circa.


Continue reading

29 Comments

28 gennaio 2013

Pizza con radicchio e speck,focaccia con i pomodorini



Pronte?
Double recipe!
Pizze!Anzi,una pizza e una focaccia per non farci mancare nulla.
Pizza con radicchio e speck e la mitica focaccia con i pomodorini.Quest'ultima io la faccio alta alta,perchè affondarci i denti in quella goduria è una cosa magnifica!Quindi uso uno stampo un pò piccolo.
Ricette liberamente tratte da una rivista di cucina (il nome?boh ^_^poi lo metto) e la focaccia da cookaroundforum (ricetta di mon-dieu)
Buon lunedi mie care!

Pizza radicchio e speck
per la pizza:
500 gr farina
1 cubetto di lievito di birra
250 ml circa di acqua tiepida
1 cucchiaio di zucchero
1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva
10 gr sale
per la farcitura:
2 cespi di radicchio
150 gr speck a dadini
150 gr scamorza
1/2 bicchiere vino bianco
prezzemolo o erba cipollina
1 pizzico di zucchero.

Impastate sulla spianatoia la pizza e fatela lievitare fino al raddoppio.
Lavate e tagliate a listarelle il radicchio.Fatelo rosolare in un tegame con l'olio.Bagnatelo con il vino,unite un pizzico di zucchero,sale e fate cuocere fino a che il fondo non sia bello asciutto.
Stendete la pizza in una teglia ben oleata.Accendete il forno a 200 gradi.Sull'impasto mettete il radicchio e fate cuocere per una decina di minuti.Tirate fuori,unite lo speck e la scamorza fatta a fettine e completate la cottura.
Cospargete con erba cipollina o prezzemolo.

Focaccia con i pomodorini

per l'impasto:
400 gr farina di grano duro
200 gr farina
1 patata lessa
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di sale
1 cubetto di lievito
60 gr olio extravergine d'oliva
300 ml di acqua o più

per la farcitura:
olio extravergine
olive denocciolate
pomodorini tagliati a metà e privati dei semi
sale fino
origano

Impastare gli ingredienti per la focaccia (per l'acqua io ho dato una dose approssimativa,varia a seconda di quanta ne assorbe la farina,regolatevi ad occhio,l'impasto deve essere morbido)e fare lievitare per un'oretta.Prendere questo impasto  e stenderlo in una teglia ben oliata.Prendere le olive e metterle sulla superficie.Coprire e fare lievitare per una mezz'oretta. Aggiungere i pomodorini,il sale,l'olio e l'origano.
Cuocere a 200 gradi per una mezz'oretta o più.





Continue reading

37 Comments

24 gennaio 2013

Plumcake pere,olio d'oliva e vino moscato,la pizza di pancarrè e manuale della casalinga ultima parte

Il giorno è giunto.La traduzione è pronta.Astenersi timorate di Dio.
La nostra aspirante casalinga perfetta Dorotea è arrivata quasi sulla soglia della camera da letto.Un pò affannata,un pò sfatta,il rossetto un vago ricordo,il filo di perle penzola desolato.......ma bisogna arrivare fino in fondo...

Regola numero otto:

"Sebbene l'igiene femminile sia importante,non fate aspettare vostro marito davanti il bagno.E' stanco,a lui per primo l'entrata.Tuttavia assicuratevi che il vostro aspetto sia meraviglioso prima di andare a letto.Se la vostra routine di bellezza prevede bigodini e maschere,fatelo addormentare prima.Potrebbe spaventarsi."
Io non nego che trovarsi di fronte, al posto della propria moglie, una specie di Hulk con le fette di cetriolo sugli occhi possa essere una esperienza tipo "incontri ravvicinati del terzo tipo",però....se a questa malcapitata dovesse capitare una cistite fulminante con tanto di corse in bagno a fare plin plin,ecco sorgere un gigantesco problema.
O la casa è dotata di un secondo servizio altrimenti non resta altro che il vasino a forma di paperella dei bambini.Sua maestà in bagno,sul suo trono,non può essere disturbato.

Regola numero nove:

"Ricordate i vostri VOTI matrimoniali.E l'obbligo di obbedirgli.nel caso in cui avesse sonno. Fatelo dormire e non stimolate in lui nessuna reazione ...sessuale"
Quindi se la nostra casalinga una sera volesse trasformarsi in Dorotea,la pantera di Maratea,le deve dire pure bene.Sua maestà deve essere ben consenziente a cedere alle lusinghe di suddetta pantera.Nel caso in cui però gli dovesse calare la palpebra ( e qualcos'altro ^_^) la pantera dovrebbe prontamente trasformarsi in un bradipo sbadigliante.Questione di voti e di obbedienza mie care.

Regola numero dieci

"Se invece LUI dovesse suggerire l'accoppiamento accettate con umiltà,tenendo bene a mente che il suo piacere è più importante del vostro..magari aiutatelo con un piccolo gemito,cosi farà più in fretta"
Ma non avevano inventato il Viagra per rendere l'incontro amoroso come i Rotoloni regina "che non finiscono mai"??
E invece un piccolo "oh" piazzato ad effetto così ci leviamo il dente e il dolore...mi sovviene il pensiero che st'Altezza reale non sia poi tutto sto vulcano in eruzione ^_^

Regola numero undici:

"Se vostro marito vi propone qualche pratica non convenzionale,voi attuatela.Il vostro dissenso lo dimostrerete con la rassegnazione e il silenzio e la mancanza di entusiasmo.
Terminato il tutto andate a rinfrescarvi,a sistemarvi i capelli e fate in maniera tale da potervi risvegliare prima di lui e attendete l'apertura dei suoi occhi facendovi trovare con il thè in mano"
Dorotea come Mahatma Gandhi.La resistenza passiva,la non reazione.
Se sua Altezza serenissima prevede un amplesso con la variante che vede la nostra Dorotea con le dita infilate nella presa della corrente,lei deve dire di si.
Se sua Altezza Serenissima prevede un rendez-vous sospesi sulle liane vestiti come Tarzan e Jane in pieno gennaio,lei deve dire di si.
Basta non fare quel piccolo" oh" di cui parlavamo sopra.L'unico cenno di vita della nostra casalinga.

Stiamo per lasciare la nostra Dorotea.Ci ha accompagnato in queste settimane nella sua ricerca di un rapporto perfetto,senza pecche,senza grinze.

Lei, insieme a noi, alle prese con questo maledetto manuale,datato anni 60.
Ci vorrebbe un finale ad effetto.
Un finale in cui Dorotea,mentre assolve ai VOTI matrimoniali,in realtà sogna il suo toy-boy tutto muscoli con cui giocherà mentre sua Altezza Serenissima sarà alle prese con il suo stancante lavoro;
oppure un finale in cui la nostra eroina si alza di scatto,butta nel camino il manuale e manda sua Altezza reale a farsi inchiappettare dal diavolo nei giorni liberi (frase che adoro,rende bene l'idea,presa a prestito da uno dei miei autori preferiti Diego da Silva.....)
Ma forse sarebbe un'utopia.Perchè ognuna di noi conosce almeno una Dorotea.Perchè la sottomissione femminile non è un vagheggiamento ,è reale,è tangibile.Sembra zucchero filato,leggero,impalpabile,evanescente.Ma come lo zucchero filato è reale,c'è,esiste.Come esiste ed è innato  il desiderio di far funzionare un rapporto a tutti i costi e come è innato il desiderio femminile di essere irreprensibile e perfetta.La maggior parte di noi però con raziocinio e cuore si ferma.
Le Dorotee vanno avanti invece,insistono.Piccoli fantasmi svolazzanti accanto ad un uomo che manco le vede.
Ecco,questo è stato un piccolo viaggio per ricordare a me stessa e magari anche a voi queste piccole assurde,ma presenti realtà.
Ciao Dorotea!

Ragazze come ultimamente mi capita più spesso posto due ricette.Ottimizzo il tempo che ormai è pochissimo.In questa maniera nei prossimi giorni mi divertirò a gironzolare nei vostri blog.Ho finito un lavoro noioso e lungo che mi ha portato via tanto tempo.Mi sono mancati i vostri blog!!!!

La prima ricetta è quella di un golosissimo plumcake alle pere,vino moscato e olio di oliva.
Allora,il vino moscato potete sostituirlo con spumante o semplice vino bianco.Ho provato sia la versione con olio di oliva (ligure) e il sapore è molto intenso.Se gradite un sapore meno intenso utilizzate semplicemente un olio di semi.La ricetta l'ho presa in un sito francese.Non mi ricordo quale,mi riservo la possibilità appena lo trovo di riaggiornare il post con le dovute attribuzioni.
La seconda è una ricetta svuota frigo di Pan carrè,la Pizza di Pancarrè.Ottima ed economica ricetta trovata e riadattata da me su quel di cookaround.(ricetta di mariellam)

Plumcake alla pera,vino moscato e olio di oliva


300 gr farina

3 uova
150 gr zucchero
1 pizzico di sale
100 ml vino
100 ml olio d'oliva
1 bustina di lievito per dolci
2 0 3 belle pere mature

Sbucciate e tagliate a dadini le pere e mettetele da parte

Montate a lungo le uova con lo zucchero.Quando il composto sarà gonfio e spumoso aggiungete il sale,l'olio e il vino.Setacciate la farina con il lievito e mescolatela delicatamente al composto.Mettete l'impasto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato.Sistemate delicatamente i dadini di pere sulla superficie e cuocete a 180 gradi per una quarantina di minuti.




Pizza di pancarrè


9 fette di pancarrè

100 gr prosciutto cotto di Praga
1 mozzarella
1 uovo
latte quanto basta
sale

La dose che vi propongo è per foderare uno stampo piccolo da plumcake di quelli usa e getta.

Prendete le fette di pancarrè togliete i bordi e mette il primo strato.Adagiatevi sopra alcune fette di prociutto cotto,un pò di mozzarella a dadini.fate un altro strato con il pancarrè senza bordi,altro prosciutto e altra mozzarella.Terminate con un ultimo strato di pane.Sbattete un uovo con il latte (quattro cinque cucchiai).Bagnate con questo composto le fette di pancarrè,insistendo soprattutto con i bordi e passando poi al centro.Il pane deve essere morbido ma non eccessivamente bagnato.
passate in forno caldo a 180 gradi finchè non sarà dorato.Mangiatelo tiepido.


"

Continue reading

25 Comments

Followers

Visualizzazioni :

Google+ Followers

Search This Blog

Popular Posts

Pages

monicapennacchietti@l'emporio21. Powered by Blogger.

Buzzoole

buzzoole code

histats

Follow by Email

Se vuoi contattarmi:



Collaboro con:

Translate

Follow us

Instagram