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8 luglio 2014

La Muffoletta tricolore al salame piacentino D.O.P.




Una terra baciata dal clima, dalla disposizione geografica, dalla sapienza di mani antiche che hanno tramandato tanto nelle nostre cucine. 
Appunti su fogli di carta ingialliti, ricette , dosi tenute a mente da massaie divise tra figli, lavoro nei campi e cucine enormi . 

Oggi abbiamo giocato con una ricetta tradizionale, utilizzando  prodotti tipici, vanto del nostro territorio. 

Uno scrigno,la muffoletta, tradizionalmente "cunzata " (condita) ancora calda con olio extravergine, sarde, origano , caciocavallo e pepe.
Qui me la sono portata a spasso per l'Italia arricchendola e irrobustendola con altri ingredienti. 

La muffoletta palermitana, le olive di Cerignola e quelle di Gaeta.
Infine il salame piacentino D.O.P. 

La muffoletta 
Quella della muffoletta è una delle tante tradizioni italiane.
Siciliana nel midollo,palermitana per l'esattezza, è un pane buonissimo.Sa di terra vulcanica e di mare.Sa di ingredienti poveri che danno vita ad una creatura meravigliosa.Tradizionalmente è il pane del 2 novembre.
Le olive 
Ho preso le olive verdi di Cerignola. Bombe verdi dal sapore dolce e pieno.Belle e colorate come il sole della Puglia. Allegre, equilibrate, preda di solito di manine di bimbi golosi.

Le olive di Gaeta.
E siamo nel Lazio.
Una piccola perla .A prima vista nera.
In realtà è violacea.
Il carattere non le manca.Tende all'amarognolo. Sembra coriacea e tendente alla difensiva. Invece è cedevole al tatto, morbida, profumata.
Infine il protagonista ma anche la spalla di questa ricetta:
Il salame piacentino D.O.P.
Nel nostro tour virtuale siamo arrivati a Piacenza,seguendo un invisibile filo di Arianna sparso per la nostra penisola. Un clima mite con sbalzi termici non eccessivi ha dato vita a tante perle delle quali possiamo vantarci.Il salame piacentino D.O.P. è un salume dal sapore che oserei definire "nudo". Rosso rubino nella parte magra, il grasso ben visibile e un aroma dove le spezie aiutano ma non sovrastano.

Dall'unione di queste tre delizie è nata questa ricetta. Strizza l'occhio al Muffuletta sandwich statunitense. Invenzione di un nostro connazionale a New Orleans, è un panino molto apprezzato negli Stati Uniti.Bello carico,con varietà diverse di salumi,formaggi olive e quant'altro.
In questa versione io l'ho spogliato ma reso protagonista di un pasto sostanzioso estivo.Non fatevi spaventare dalla preparazione lunga (partiamo dalla ricetta base della muffoletta).
Organizzatevi per tempo e provate.
Osservate il giusto riposo in frigo e servitela fredda accompagnata da una semplice insalata.

Il gusto e l'arte del mangiar bene mica vanno in vacanza?
^_^
(nell'impasto base della muffuletta ho aggiunto anche della farina integrale per rendere netto lo stacco dall'impatto tradizionale di questo pane.Se non la gradite potete utilizzare semplicemente 250 gr di farina di grano duro  e 250 gr di farina00)

Muffuletta tricolore

ingredienti per la muffuletta:

200 gr farina 00
200 gr farina di grano duro
100 gr farina integrale
7 gr lievito di birra
1 cucchiaio scarso di miele
1 cucchiaino di lecitina di soia (facoltativa,io ho imparato ad usarla nei lievitati perchè l'impasto viene più elastico)
250/300 gr acqua naturale
8 gr sale fino marino
150 ml olio extravergine d'oliva
semi di sesamo

ingredienti per il ripieno:

200 gr (o più se preferite) di salame piacentino D.O.P.
200 gr olive verdi Cerignola
150 gr olive di Gaeta
1 gambo di sedano
1 pizzico di peperoncino
1 cucchiaio di origano
1 cucchiaio di aceto
semi di finocchio (facoltativi)
2 pizzichi di aglio in polvere
prezzemolo tritato
olio sale (poco) e pepe


Prepariamo l'impasto per la muffoletta.
Su un ripiano infarinato mettiamo le farine a fontana. Pratichiamo un buco al centro e uniamo mano mano tutti gli ingredienti. Lavoriamo energicamente per una decina di minuti.
Mettiamolo a lievitare fino al raddoppio.
Intanto prepariamo gli ingredienti per il ripieno.
Armatevi di un coltello e iniziate a tritare a mano le olive denocciolate e il sedano. Non fatele troppo  fini, devono avere comunque una loro personalità!
Mettetele in un contenitore e unite l'olio, l'aceto , il sale,  il pepe, l 'origano,l'aglio,il prezzemolo (questo tritato fine ovviamente perchè altrimenti la sua personalità la sprigionerà sui denti dei vostri commensali e non è certo una cosa carina) e i semi di finocchio se vi piacciono.
Mescolate bene e via in frigo.
A questo punto e con queste temperature il vostro impasto sarà lievitato. Riprendetelo, giocate al lancio dell'impasto sulla spianatoia per sgonfiarlo un pò (aiuta pensare che so io, all'ultima lite con il marito, l'amante l'amico e magari pure la suocera ;-)
A questo punto la tradizione vorrebbe il ricavare dei singoli pezzi di impasto (una pezzatura da circa 100 grammi) per poi avere i singoli panini.
Qui invece ci serve un unico impasto che andremo a stendere su una teglia rettangolare unta d'olio.
Spennellate la superficie dell'impasto con un pò d'acqua e fate cadere come se piovesse i semini di sesamo.
Fate lievitare per altri 30 minuti circa.
Accendete il forno a 200 gradi e fatelo scaldare per bene. Prima di infornare la muffoletta mettete sul piano del forno un sei , sette cubetti di ghiaccio e richiudete lo sportello. Attendete e infornate. Il ghiaccio sciogliendosi creerà una bella cortina di vapore che aiuterà il pane nella cottura. Avrete in questa maniera una crosta morbidissima!
Fate cuocere per circa una mezz'ora. Tiratelo fuori e fatelo raffreddare completamente.
Tagliate la muffoletta a metà.
Mettetela su un vassoio
Prendete il composto di olive dal frigo e stendetelo sullo strato inferiore del pane. Sopra posizionatevi le fettine del salame piacentino. Su questo infine mettete l'ultimo strato del composto di olive.Ricomponete il pane.
Tenetelo per un quarto d'ora con un peso sulla superficie ,i n maniera tale da pressarlo per bene.
Rimettetelo in frigo per un'altra ora e poi tagliatelo in rettangoli.
Buon appetito!
Di quante tradizioni culinarie, di quante storie "alimentari" , di quanti usi e costumi possiamo fregiarci noi italiani?






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23 giugno 2014

Insalata di orzo e gamberetti e la casa di ringhiera



Lucrezia era nobile nel nome e nella nascita.

Un pò meno nel carattere. Fiocco rosa ben inamidato sui capelli e nasino perennemente all'insù.
La sua tata le ripeteva in continuazione che "come dice Totò, signori si nasce ,e tu..." e distoglieva lo sguardo afflitta, senza finire la frase. Perchè Lucrezia non parlava ,ordinava. Perché Lucrezia era una piccola despota e non si fermava nemmeno dietro punizioni o sguardi disperati di tate & co.
I giochi invadevano le stanze dell'antico appartamento,grande quanto l'Ippodromo di San Siro.
Barbie, orsacchiotti, Winx, bambole parlanti, bambole piangenti, lego, cubi magici e affini.
Fermi, immobili come in un Museo.
Apparentemente.
Perché c'era solo il silenzio del museo, non la perfezione.Una Barbie era rasata, ad un'altra mancava una gamba, un'altra ancora aveva un piede mordicchiato.
Un Museo si, ma degli orrori.

Laura era una bimba che di nobile aveva solo l'animo.

Viveva in una casa di ringhiera, piccola come il taschino dal quale suo papà ogni sera faceva uscire una caramella o un piccolo fiore. Anche lei aveva il nasino all'insù e tante lentiggini sparse. Rideva facilmente ed era sempre in giro a casa delle sue vicine. Riconosceva a naso le spezie utilizzate da Aisha, da Shanti l'indiana e da Ivanka la russa. Un mix di profumi, di lingue e di colori che rendevano il suo condominio un luogo magico.
Laura aveva solo una bambola, Maria, che la sua mamma aveva sapientemente cucito con i resti delle stoffe degli abiti che confezionava per "le signore" della Milano bene.
Maria aveva un suo lettino , ricavato da una scatola di scarpe e tutte le settimane faceva il bagno e Laura usava per i suoi capelli di lana un balsamo speciale. Glielo aveva dato Aisha con l'aria solenne di chi sta regalando un tesoro...diceva che era il segreto di bellezza delle donne arabe!

Un giorno Lucrezia e la mamma capitarono in quel bizzarro condominio. La bimba portava con se Milky, l'orso senza un braccio. Suonarono proprio alla porta di Laura. La mamma di Lucrezia aveva bisogno di un tailleur su misura e le amiche del circolo di beneficenza le avevano indicato quella sartina di ringhiera, "tanto brava ma tanto sfortunata".

Le due bimbe non si sorrisero .Lucrezia seduta immobile come una statua, con il nasino disturbato dall'odore di un mondo che non era il suo. Milky posato accanto a sè , senza nessuna grazia.
Laura era lì vicino. Raccoglieva i ritagli di stoffa che trovava in terra e improvvisava vestiti e scialle per la sua bambola. E la accarezzava,la baciava e la cullava.
Milky osservava incuriosito la scena.
Allora c'era altro al di là della 'appartamento grande quanto l'Ippodromo.
C'erano bimbi diversi.
C'era amore.
Tanto.

La sera, nel buio del grande appartamento , Milky svegliò le Barbie, le Winx, cercò il cubo magico nascosto nell'armadio, i Lego al completo e le bambole.
Raccontò della sua avventura del pomeriggio, della dolcezza di quella bimba lentigginosa, dell'amore verso una bambola fatta di niente.

Bastò uno sguardo intorno a loro,a quel marmo freddo,a quelle pareti bianche,immacolate.

Ken e Big Jim aprirono la porta finestra. I più grandi presero un lungo lenzuolo e mano mano tutti i giochi della stanza di Lucrezia furono fuori nella notte buia. Con un'unica destinazione: la casa di ringhiera.
Quatti quatti arrivarono alla finestra. Il piccolo nasino all'insù splendeva nella luce argentea della notte. Milky sospinse la finestra e lentamente tutti i giochi entrarono , annusando l'aria che sapeva di spezie , amore e tanta allegria.

Si misero tutti intorno il letto di Laura, aspettando fiduciosi il risveglio di quella bimba che sapeva trattare con amore e rispetto le sue cose.

Milky sorrideva tra sè , pensando che a volte basta un piccolo atto di coraggio per cambiare la propria vita.






Un bel piatto freddo oggi.Un'insalata d'orzo gustosa e sana!

INSALATA D'ORZO AI GAMBERETTI

350 gr orzo perlato
15 pomodori pachino
2 cucchiai di brandy (o in mancanza vino bianco)
1 limone
prezzemolo tritato
5 foglie di basilico
300 gr code di gambero sgusciate
1 spicchio di aglio
olio extravergine

Prendete l'orzo e lavatelo sotto l'acqua corrente. Mettetelo a lessare in una pentola capiente con acqua salata (ci vorranno all'incirca  35 minuti).
Nel frattempo in una padella mettete dell'olio e uno spicchio di aglio.
Fate soffriggere e versatevi i gamberetti. Unite il brandy e fate sfumare. Aggiungete i pomodori pachino privati dei semi e tagliati a dadini. Salate, pepate e dopo cinque minuti spegnete.
Scolate l'orzo.
Se avete tempo unite l'orzo ancora caldo con i gamberetti cotti con tutto il loro sughetto. Aggiustate di sale e di pepe. Unite olio extravergine, il succo del limone , il basilico e il prezzemolo tritati.
Se invece il tempo è tiranno, raffreddate l'orzo sotto acqua corrente e unite il condimento , le spezie , l'olio , il sale e il pepe.
Servite freddo ,avendo cura di coprirlo durante il riposo in frigorifero.





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10 giugno 2014

Insalata di farro e tonno e io "speriamo che me la cavo!"




Da domani dieta.
Va bene amore.

Mangerò solo frutta.
Va bene amore.

Mangerò insalate scondite e yogurt magri.
Va bene amore.

Farò un'ora di tapis-roulant e mezz'ora di crunch.
Crunch?Icchillè?
Addominali mamma.
Va bene amore.

Comprami i pesi da mezzo chilo perchè mentre corro rinforzo le braccia.
Va bene amore.

Ha più calorie una mela o un'albicocca mamma?
Mi sa che mangio una carota.
Va bene amore.

Ho bisogno di un bikini ma con il sotto a pantaloncino e il sopra gialloocraneroverdeapois.
Va bene amore.

Mi faccio lo shatush ma giallo canarino.
Va bene amore.

Oggi vado in piscina.
No,non ci vado.
Si,ci vado.
Va bene amore.

Sarà una lunga estate ragazze.
Corsi e ricorsi storici.
Ricordo ancora con orrore la mia adolescenza ed ecco che all'improvviso è arrivata quella di mia figlia.

Per ora mi difendo con il mantra:Va bene amore.
Poi col progredire dei giorni non so.
Chiederò numi e consiglio al santo protettore delle mammedifiglieadolescenti.

Faccio slalom degni dell'Alberto Tomba dei periodi migliori tra:brufoli,ormoni impazziti,amiche,fette di pane e nutella e lacrime di coccodrillo,canzoni cantate a squarciagola,sguardi in cagnesco e "Ti voglio bene mamma" che spuntano come fiori in un deserto di pazzia.

Perchè l'adolescenza è una calda,tenera pazzia.

Si salvi chi può.

Io non lo so.

Io "speriamo che me la cavo"

Oggi insalata di farro al tonno.
Perchè non sia mai che d'estate fai quella cosa calda che corrisponde al nome di pasta.
Giammai.

Questa è la solfa di tutti gli anni a casa mia da giugno a settembre.

E allora quest'anno ,ove possibile,faccio accomodare anche voi in questo tripudio di piatti freddi di casa Emporio 21.

Insalata di farro e tonno

300 gr farro
1 peperone 
1 confezione di mais
160 gr tonno sgocciolato
1 cucchiaino di dragoncello (o prezzemolo)
foglie di basilico
olio extravergine d'oliva
aceto di mele
pomodorini pachino

Prendete il farro e lavatelo sotto l'acqua corrente.
mettetelo a bollire in una casseruola con acqua salata e calcolate una mezz'ora dall'inizio del bollore.
Trascorso questo tempo,scolatelo,conditelo con un pò di olio e fatelo raffreddare (se il tempo è poco,scolatelo,raffreddatelo sotto il getto dell'acqua corrente e poi conditelo).
In una terrina sminuzzate il basilico con le mani,il tonno,unite il peperone crudo a pezzetti,il mais e i pomodorini .A parte create un'emulsione con l'olio,l'aceto di mele,il sale,il pepe e il dragoncello (o prezzemolo).Sbattete con una forchetta fino ad avere un composto omogeneo (l'ideale sarebbe avere un barattolino piccolo,tipo quello degli omogeneizzati ,dove mettere gli ingredienti dell'emulsione.Chiudete con il tappo e sbattete il contenuto come se fosse uno shaker).
Versate l'emulsione sugli ingredienti,unite il farro raffreddato,mescolate bene e fate riposare per una mezz'oretta al fresco prima di servire!





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28 ottobre 2013

Ill dolce al cioccolato senza cottura



La parola più digitata nel mio computer in questi ultimi giorni?
No bake. Senza cottura. Gironzolo in blog di cucina internazionali alla ricerca di soluzioni veloci e golose.Il tempo scarseggia,la gola mai.
Questa è una mattonella? un semifreddo? un vattelapesca? insomma è un dolce buono,per veri amanti del cioccolato.Presupposto imprenscindibile: la ganache montata.
Buoni chili in più a tutte voi!

Dolce al cioccolato senza cottura

(teglia 20 per 12 cm)

40 biscotti oro saiwa
250 gr cioccolato fondente
100 gr noccioline pralinate-facoltative (la ricetta la trovate QUI)
250 gr panna fresca da montare
20 gr burro
caffè amaro
2 cucchiai di zucchero


Preparate il caffè e fatelo raffreddare..
In un pentolino fate scaldare la panna e lo zucchero con il burro.Appena inizia a bollire toglietela dal fuoco e scioglieteci il cioccolato mescolando energicamente.Fate raffreddare completamente e montate tutto il composto con le fruste elettriche (in cinque minuti otterrete una bellissima ganache montata.Se non dovesse montare ponete tutto il contenitore per tre-quattro minuti in freezer).
A questo punto prendete la teglia e iniziate a comporre il primo strato.Imbevete i biscotti nel caffè e metteteli nella teglia.Unite la ganache e spalmatela per bene sullo strato di biscotti.Unite un pò di noccioline caramellate ( o mandorle,nocciole,noci).Coprite con un'altra file di biscotti imbevuti e procedete mano mano fino ad esaurire gli ingredienti.L'ultimo strato sarà costituito dai biscotti.
Mettete in frigo per almeno due ore (la ganache si compatta e diventa più consistente) e servite,spolverando l'ultimo strato con zucchero a velo,o cocco o cacao amaro.







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6 agosto 2013

1 agosto 2013

La Torta Furba e il mio secondo anniversario

Due anniversari.
Perchè se non faccio le cose strane mi viene la gastrite.Il primo è a maggio.Il secondo oggi.
Anniversari di matrimonio.
Con la stessa persona,off corse.
"Ma perchè ,vi siete lasciati e rimessi insieme?" la prima domanda che mi viene posta.
Assolutamente no.
L'ho detto,lo devo fà strano,altrimenti campo storta.
Ci siamo conosciuti e dopo un pò siamo andati a vivere insieme.
Ci siamo annusati,abbiamo preso le misure e ci siam detti:proviamo.
E la prova è andata bene e dopo tre mesi ci siamo sposati.
Cerimonia civile qui a Roma con tanto di vestito bianco,acconciatura,bomboniere,pranzo e la scocciatura delle foto dove a labbra strette ci sussurravamo:ma quando finisce?.
E ci siamo fermati lì per altri due anni.Ancora prove e ricerca di certezze...
Io non sono fortemente cattolica,ho conti e domande in sospeso con chi sta lassù..ma credo,credo fortemente che ci sia qualcosa o qualcuno.Credo nel divino,qualunque nome abbia.
Dopo due anni eravamo pronti a giurarci amore di fronte ad un prete.
Scatta la seconda cerimonia,in Sicilia.
La cerimonia rock la chiamo io.
L'abito lo stesso di due anni prima,gli sposi più scanzonati..Alle venti la cerimonia,fino alle cinque in spiaggia e poi di corsa dalla parrucchiera....ma mica per l'acconciatura canonica!.All'epoca i miei capelli sfioravano i reni...colpo di testa e di forbici e mi presento in chiesa con una bella zazzeretta corta.Un carboncino vestita di bianco e con i capelli corti.Niente automobili d'ordinanza.Siamo scesi a piedi..i nostri pochi familiari e i nostri amici,quelli più cari.Una cerimonia divertente,a tratti irriverente e poi di corsa a mangiare tutti una pizza.
Era il primo agosto di quindici anni fa.
Due anniversari,egualmente importanti ed egualmente festeggiati..
Siamo cresciuti da quel giorno.
Ma mica in un idillio senza fine,macchè.
Litighiamo tanto e invece dei pregi ci siamo incollati addosso i difetti dell'altro.
Io in alcuni tratti sono diventata più crepuscolare e silenziosa come lui.
E lui ha preso la mia chiacchiera a volte stancante.
Io ho imparato a mettere il muso.
E lui ha preso i miei temuti cinque minuti di ira.
Non l'ho convinto ad amare spassionatamente i dolci e lui non mi ha convinto che la pasta è essenziale nella sopravvivenza.
Ho rinunciato a regalargli capi di abbigliamento perchè non ne ho mai azzeccato uno e lui ha rinunciato a regalarmi borse perchè non ne ha mai azzeccata una.
A volte gli darei una craniata e più spesso la darebbe lui a me.
Però funziona.
Funziona perchè nelle cose che contano siamo una cosa sola.Una sola testa e un solo cuore.
Come eravamo agli inizi:

E come siamo oggi:

con un preziosissimo bagaglio a mano:



Auguri Mac ^_^


E quindi oggi torta.Ma una torta furba.E una foodblogger mica può spignattare a braccetto di Caronte!!E allora ci si arrabatta ,si sperimenta ,si pensa...soprattutto quando sei invitata a casa di amici e ti si dice:porta il dolce.E non puoi comprarlo perchè da te ci si aspetta sempre l'home made capperi,altrimenti che bloggerista sei?
E allora si ricorre all'industriale,al pronto.E sono giustificata,spignatto tutto l'anno.Ad agosto magari una scorciatoia la prendo al volo.
Torta furba.
Tre ingredienti (più o meno).
Budino al cioccolato.
Budino alla vaniglia.
Biscotti secchi.
E un pò di pazienza.
E un pò di velocità nel servirla altrimenti Caronte spatascia tutto.Perdonerete quindi la qualità delle foto,ma occorreva sbrigarsi..e allestire un set fotografico in casa di altri non mi sembrava molto carino ^_^


Torta furba

per la base:

300 gr biscotti secchi
1 cucchiaino di cannella
100 gr burro


1 scatola di budino alla vaniglia
1 scatola di budino al cioccolato.

Preparate secondo le istruzioni della scatola i due budini.Fateli raffreddare leggermente.
Sciogliete il burro.Tritate i biscotti con un mixer.Una volta tritati amalgamatevi il burro e la cannella.Prendete uno stampo (io ho usato un cerchio apribile per torte),sistematevi dentro il composto e formate la base.Compattate bene i biscotti con le mani e trasferite in frigo per un quarto d'ora
Prendete il budino al cioccolato raffreddato.Dovrebbe essere un pò rassodato a questo punto.
dategli una mescolata e fate il primo strato sulla base di biscotti.fate riposare per una mezz'ora.
prendete il secondo budino.mescolate e formate il secondo strato.Livellate per bene e trasferite in frigo,meglio se per una nottata intera.
Mezz'ora prima di servirlo ponetelo in freezer.E' una torta furba ma molto delicata viste le temperature e una piccola sferzata di freddo-extra la aiuta a mantenere la forma.
Decoratela a piacere e servite!



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29 luglio 2013

Insalata di riso con mortadella e formaggio dolce

Pronti,partenza ..via.Ricomincio.Le ferie sono finite,sono tornata da una manciata di giorni.E all'inizio ci sono diecimila cose da fare.Le valigie da disfare,cose ed idee nuove da sistemare,catalogare e una sana e irrinunciabile pigrizia da coltivare ma non troppo.
Ringhio contro il caldo eccessivo e me lo posso permettere...non mi sono mai lamentata del freddo ^_^ Abituata agli inverni mitteleuropei quello nostro è uno stuzzichino per me.Ma non sono abituata ai miraggi,all'asfalto che sfrigola e agli abbracci estremamente confidenziali con il ventilatore dopo quelli passionali con il condizionatore.
L'estate è bella.E' bella quando la puoi combattere.Quando ti ritrovi a dire:"Che caldo" in posti come questi:




Questa è una riserva naturale che si trova sotto Siracusa (spiaggia della Marchesa di Cassibile,pineta del Gelsomineto).Acqua trasparente e declinata in tutte le gradazioni del blu,calda al punto giusto,miriadi di pesci che nuotano insieme a te...insomma un sogno !!
Quindi mie care amiche eccomi qui,pronta lavata e stirata dopo la mia settimana di vacanza,pronta per ripartire!


Insalata di riso con mortadella e formaggio dolce (da un'idea di Cucina Moderna)

250 gr riso
120 gr formaggio dolce
160 gr mortadella a dadini (Felsineo)
100 gr pomodori ciliegino (per una versione più gustosa 100 gr pomodori secchi sott'olio)
60 gr capperi sgocciolati
1 mazzetto di prezzemolo
olio extravergine d'oliva
sale,pepe
1 cucchiaio di aceto balsamico

Mentre il riso cuoce,mettete la mortadella tagliata a dadini in una terrina.Unite il formaggio dolce tagliato anch'esso a dadini.Unite i capperi sgocciolati e i pomodorini tagliati a pezzetti (o in alternativa i pomodori secchi tagliati).
Unite il riso raffreddato sotto un getto d'acqua per fermarne la cottura.Condite con l'olio ,il sale il pepe e l'aceto balsamico.Unite il prezzemolo tritato,mescolate.lasciare riposare al fresco per almeno due ore.
Servite.


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4 luglio 2013

Torta fredda allo yogurt cocco e limone e la signora dei "micini poveri"

Nessuno sa da dove sia venuta nè l'età. Potrebbe averne settanta come ottanta.
Come la sua Panda bordeaux.
O almeno quello che rimane della vecchia Panda.Ha smontato i sedili dietro per lasciar posto a Dio solo sa quante scatolette di alimenti per gatti.E gira il paese strombettando il clacson dove sa di trovare colonie di "micini poveri" come li chiama lei.E dovete vedere i gatti come le corrono incontro.
Io l'ho già trovata qui otto anni fa quando sono arrivata in questo quartiere.
E mi ha sempre fatto tenerezza.Curva sul suo bastone eppure fiera.
Il bello quando ci si parla è la sua capacità di inventarsi vite.
Inizialmente mi aveva detto di essere stata un'acclamata cantante lirica.
Poi un'insegnante di greco e latino.
ieri si è fermata a fare due chiacchiere con me e mi ha detto di essere stata un'interprete e di conoscere benissimo il francese,il tedesco e lo spagnolo.
E si è messa a recitarmi in un francese perfetto,con quella erre cosi rotonda,cosi elegante le prime due strofe de "L'albatros" di Baudelaire.
Ha riso del mio stupore e si è allontanata,misteriosa come al solito.
E tu immagini e cerchi di interrogarti il perchè.Perchè intravedi nei suoi modi,nel suo modo di parlare una classe d'altri tempi.Intuisci la cultura,la conoscenza e ti chiedi il perchè di tanta solitudine voluta,cercata e difesa.Non vuole l'aiuto di nessuno,nemmeno per portarle una busta della spesa.
Mi affaccio,vedo il suo balcone cosi fiorito,curato,vedo lei e la sua gatta.Mai altri visi,mai altre voci.
Lei,la gatta e la sua amata lirica che mette a tutto volume.
E mi fa riflettere su quanto niente sia scontato nella vita.Su quanto un giorno può essere l'inizio del paradiso oppure l'inizio del baratro,della solitudine.
C'è una frase che mi ripete spesso quando mi vede rifocillare i "micini poveri"
"Più conosco gli uomini più amo gli animali"
Forse è proprio quella la chiave di lettura della sua scelta e della sua solitudine.


Oggi torta fredda allo yogurt.La ricetta è quella collaudata di Nightfairy.Io l'ho aromatizzata al cocco e limone,ma in realtà il bello di questa torta è proprio l'anarchia.Qualsiasi gusto è ben accetto!


Torta fredda allo yogurt cocco e limone

per la base:

200 gr biscotti secchi
100 gr burro

per la farcia:

375 gr di yogurt in totale(sono tre vasetti io ne ho usati due al cocco e uno al limone)
12 gr fogli di gelatina
250 ml panna
4 cucchiai di zucchero a velo

decorazioni a piacere


Mettere i fogli di gelatina in ammollo per una decina di minuti.
Sbriciolate con il frullatore i biscotti fino a ridurli in briciole.Fondete il burro,unitelo ai biscotti e mescolatelo per benino.Io a questo punto ho appoggiato su un piatto da torta uno stampo a cerniera di 20 cm.Sul fondo ho inserito il composto di biscotti cercando di compattarlo con il dorso di un cucchiaio e ho messo in frigo.
A questo punto mescolate lo zucchero e lo yogurt.Fate sciogliere la colla di pesce con due cucchiai di acqua in un pentolino e aggiungetela allo yogurt.Montate la panna e mescolatela al composto.A questo punto riprendete la base di biscotti,rovesciatevi la crema allo yogurt e ponete in frigo a riposare per almeno tre ore
Io la superficie la lascio così al naturale anche se esteticamente non è il massimo perchè alle mie figlie non piacciono gelatine e topping vari,ma voi potete sbizzarrirvi!





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1 luglio 2013

Taboulè con menta e pomodori

..Io ci sarò sempre nell'aria marcia che respirerai ,in una nuvola che osserverai,in un sospiro o in un leggero dolore.Ci sarò sempre perchè la mia anima sarà immortale.Lo sono tutte,ma la mia e quella di tutte quelle come me non cesserà mai di vivere pur nel silenzio,nell'assenza.Ci sarò quando le altre sorrideranno al loro primo amore,ci sarò quando appariranno vestite di bianco e piene di promesse.Ci sarò quando scenderanno le calde lacrime dopo il dolore mortale del parto.Ma ci sarò soprattutto ad ogni nuovo schiaffo,insulto.Ad ogni coltello che le toccherà,ad ogni colpo sparato.
Sarò con loro sempre.
Perchè io ero e sono semplicemente una donna.
Non migliore o peggiore .Uguale a te,anche se diversa.
Con una vita degna di essere vissuta.Come la tua.
Poveri piccoli uomini.
Che non sanno vedere oltre.
Che non sanno vedere accanto.
Che non sanno.
Non sanno la fatica di una vita comunque in salita.Perchè la vita di una donna è sempre in salita.Tragicomica funambola in bilico tra doveri,passioni, ormoni,affetti e sogni.Una vita passata a cercare di far quadrare i conti.Anche e soprattutto con se stesse.A chiedersi perchè.Il perchè di un compleanno dimenticato,di una carezza negata,di un amplesso senza affetto.
E il perchè porta sempre una colpa.
La nostra.
Difficilmente quella di un uomo.
E via con diete,ginnastiche,capelli tagliati, colorati ,strapazzati come se fosse un capello la soluzione di tutto.
Io non ho colpe.Non le ha nessuna di noi.Se non quella di aver amato una persona sbagliata.
Ma la pena qual'è'
Essere bruciata viva a sedici anni,accoltellata,buttata giù dal nono piano..
Strana giustizia quella mascolina.
E' la parte lesa che paga.Non il colpevole,mai.
Ma la morte ucciderà le mie ossa,la mia carne.Non la mia anima.
E io ci sarò sempre.A tormentarti,a ricordarti,ad arrivare in punta di piedi nei tuoi sogni e urlarti a tutta voce solo e semplicemente una cosa:
io sono e sarò semplicemente una donna.
per tutta l'eternità.
E vivrò nei ricordi di chi mi ricorderà,nei sorrisi di chi sorriderà per me,nella vita di chi vorrà vivere per me
E tu?
Il niente.
Per tutta l'eternità.

(i femminicidi non si fermano.Implacabili,efferati.E' un colpo al cuore ogni volta.Oggi altre due donne brutalmente uccise)



Taboulè con menta e pomodori

240 gr cous cous precotto
8 pomodori ramati
2 cipolle di tropea piccole
4 limoni
1 mazzetto di prezzemolo
3 rametti di menta
sale

Versare il couscous in una ciotola.Condirlo con 6 cucchiai di olio 1 cucchiaino di sale
e il succo filtrato di tre limoni.lasciatelo cosi per una mezz'oretta.
Lavate i pomodori,tagliateli a metà,togliete i semini interni e
e tagliateli a cubetti molto piccoli.Sbucciate e tritate le cipolle,mescolatele ai pomodori.Aggiungete poi questo mix al couscous insieme al prezzemolo tritato e e le foglie di menta spezzettate.regolate di sale il composto.Unite ancora un filo di olio,dategli una spruzzata di succo di limone e lasciate riposare per un 'ora mescolando di tanto in tanto.Servire decorato con spicchi di limone,folgle di menta e una spolverata di erba cipollina.




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25 giugno 2013

Pasta al pesto di pomodori e noci e i vampiri emotivi

Oggi non volevo perdermi in chiacchiere.
Non è che posso sempre annoiare con i miei sproloqui nè tanto meno ho sempre qualcosa di carino o decente da dire,da raccontare.
Però poi,accendo il pc,inizio a bere il mio caffè,spulcio le notizie del giorno e l'occhio mi va su una piccola notiziola,una sorta di costume e società.
Il titolo?
I vampiri emotivi.
Uno psicologo Albert Bernstein ha definito i vampiri emotivi le persone che si nutrono dell'energia vitale del prossimo sino a lasciarli prosciugati.
Niente sangue nè fori sulla giugulare.
Una mira dritta e precisa al cuore e al cervello di ognuno di noi.
E allora ho cominciato a pensare,a riflettere.
Ne ho conosciuti?
Si.E anche tanti.Vi è mai capitato di sentirvi vuote,stanche senza più energia dopo aver incontrato Teobaldo o Cinciallegra?A me si.E non mi spiegavo il motivo.O magari in loro compagnia iniziavo a sentire una demotivazione sempre più forte,una tinta fosca che avvolgeva me e i miei progetti..
Il brutto è che questi vampiri a volte hanno dei vestiti insospettabili:un parente,il migliore amico o peggio ancora il fidanzato.
Io avevo una persona cara accanto a me così.Ad ogni nostro incontro il mio nervosismo saliva alle stelle.Mi stroncava ogni progetto sul nascere,mi criticava,mi giudicava ,cercava di ridurmi ad una larva.Mi sentivo spossata e stremata ogni volta.
Ad un certo punto ho detto basta,senza sospettare minimamente di trovarmi di fronte ad un vampiro.
Anche perchè almeno concedetemelo:i vampiri molto spesso sono dei gran gnocconi (eh...tranne Nosferatu ovviamente).
E quella persona tutto era meno che gnocco.
Ma una volta che me lo sono scrollato di dosso,tutto è ripartito alla grande.
Il problema dicono che i vampiri per entrare hanno bisogno di essere invitati.
Bella cavolata.
Non mi risulta di averli mai invitati Teobaldo e Cinciallegra nella mia vita..eppur sono arrivati !
E voi?voi li avete avuti sottomano due o tre vampiri emotivi?


Pasta al pesto di pomodori e noci (dal mensile Vero Cucina giugno 2013)

400 gr pasta
100 gr noci sgusciate
200 gr pomodori
1 spicchio di aglio
4 cucchiai di parmigiano
olio extravergine d'oliva((olio extravergine d'oliva condisano dante)
sale pepe

(io ho utilizzato questo condimento per una pasta fredda,ho aggiunto quindi olive verdi e formaggio morbido dolce ,come potete vedere in foto)
Questo condimento si fa mentre cuoce la pasta.E' velocissimo!.Dividete a metà i pomodori,privateli dei semi e dell'acqua di vegetazione,metteteli in un mixer,unite le noci,l'aglio,il parmigiano,sale e pepe.Frullate unendo circa 1 bicchiere scarso di olio,fino ad ottenere una crema omogenea.Scolate la pasta,tenete da parte un mestolo di acqua di cottura.In una ciotola mettete la pasta,il pesto,l'acqua di cottura.Amalgamare e servire subito.




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23 giugno 2013

Pasta al pesto di pistacchi e rucola


Pasta al pesto di rucola e pistacchi (dal mensile Vero Cucina)

400 gr penne
2 grossi mazzi di rucola
1 spicchio di aglio
6 cucchiai di parmigiano
80 gr pistacchi sgusciati
olio extravergine d'oliva(olio extravergine d'oliva Condisano dante)
sale e pepe

Cuocere la pasta in acqua abbondante salata.mentre questa cuoce mettete la rucola spezzettata in un mixer,l'aglio,il parmigiano,una presa di sale e il pepe.Frullate,unendo circa 1 bicchiere di olio,fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.Scolate la pasta conservando un mestolo di acqua di cottura,trasferitela nella ciotola con il pesto alla rucola,aggiungete l'acqua di cottura e mescolate bene.Servite la pasta.







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20 giugno 2013

Cubetti di cocco snack , la tartare di anguria e la paura

Tra il dire e il fare ci sono in mezzo un oceano di paure.
Quanta distanza c'è tra il progetto accarezzato tante volte nella nostra mente e la sua effettiva realizzazione?
Le paure sono delle mine piazzate qua e là in quella stessa distanza,in quel piccolo o grande percorso che ci separa dalla realizzazione.Basta metterci un piede sopra e SPATAPAM esplodono.E il risultato si allontana sempre di più!
E se magari provassimo giorno dopo giorno a sconfiggerne almeno una ?
Se volete gustatevi questo video,io l'adoro!


Caldo.Caldo africano.Caldo che vi ha fatto scoprire che, mannaggia i pescetti ,pure la bocca suda.E allora urge rinfrescarla.Però mica si può sempre bere,magari che so qualcosa di fresco e piccolo.No,un gelato no,ho appena finito di mangiare mezzo chilo di spaghetti alle cozze....cubetto di ghiaccio..no..mica so n'eschimese...cubetto di cocco snack!Ecco la soluzione1
Il cubetto di cocco snack è versatile assai dovete sapere.No,non è light,per carità.Però è comodo.Lui se ne sta lì rintanato nel freezer nel suo contenitore,tagliato a cubetti o a forma di cuore come fa la sottoscritta quando c'ha l'estro.e aspetta.Aspetta un'improvvisa voglia di snack oppure aspetta di essere utilizzato in macedonie,in coppe gelato.E mica s'annoia ad aspettare.Voi vi annoiereste a stare in un freezer con quaranta gradi all'ombra?Io no.
proviamo a farlo?
Requisito essenziale per lo snack:latte di cocco.
Non lo avete?non vi va di spendere?
Facciamolo in casa allora:

Latte di cocco fatto in casa

100 gr cocco essiccato
1/2 litro di acqua minerale calda

In un contenitore versate il cocco essiccato e l'acqua calda.Teneteli per mezz'ora in infusione.Prendete,trascorso il tempo,un tovagliolo,metteteci la pappetta,chiudete il tovagliolo e fate scolare in un altro contenitore per una decina di minuti.A questo punto inziate a premere il tovagliolo per far uscire tutto il liquido.fate raffreddare completamente.Il vostro latte è pronto!


Cubetti di cocco snack
(una precisazione.con queste dosi vengono tantissimi cubetti di cocco.Io di solito la dimezzo)

60 gr noce di cocco grattugiata
100 gr zucchero a velo
250 ml latte di cocco
250 ml latte (potete usare anche latte di riso o di soia)
200 ml panna da montare
6 fogli di gelatina

mettete i fogli di gelatina a bagno in acqua fredda per una decina di minuti.Intanto metete a bollire i due tipi di latte e lo zucchero a velo.Toglieteli poi dal fuoco ,versate la noce di cocco grattugiata e lasciate riposare per una decina di minuti.Aggiungete la gelatina ammollata e fate sciogliere.
Fate raffreddare del tutto.
Montate la panna,unitela al composto e amalgamate per bene.
A questo punto prendete un contenitore rettangolare che possa andare in freezer.Versateci il composto,livellatelo per benino e mettete in freezer.
ogni tanto controllatelo.
Quando avrà raggiunto una consistenza tale da poter essere tagliato,tiratelo fuori,tagliate velocemente nelle forme da voi desiderate e rimettete in freezer.
Questa la consistenza del cubetto:


e questa un'idea per utilizzarlo.Un dessert di quelli veloci veloci e gustosi.

Tartare di cocco e anguria

per una tartare:

1 fetta di anguria
cubetti di cocco snack
cocco per guarnire
1 pallina di gelato per accompagnare

Tagliate l'anguria a cubetti,unire il cocco snack e modellare il tutto con un coppapasta.Spolverare con del cocco essiccato (meglio ancora se tostato per due -tre minuti in padella).Servire con una pallina di gelato:


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18 giugno 2013

Couscous vegetariano e la famiglia vintage

Denuncio.
Stavolta li denuncio.
Lui,il tipo con l'aria da intelligentone.
Lei col vestito a pois e il fiocco.
E pure il cane.
E pure ai tre nanerottoli.
A quello ricco e straricco mi sa che non mi conviene.
Con chi ce l'ho?
Ce l'ho con Topolino.E con Minni.E con Pluto.
E con tutta la banda.
Il Topolino settimanale per me era un appuntamento irrinunciabile.Tutta la mia paghetta era destinata all'evento imperdibile del mercoledi.
Lo compravo ,lo portavo a casa e lo appoggiavo sul tavolo della cucina.
E li iniziava il rito.Lo faccio tutt'ora appena compro un libro.
Guardavo il giornalino,ne accarezzavo la copertina,ne assimilavo l'odore e i colori.L'emozione era talmente tanta che per la prima mezz'ora non riuscivo nemmeno ad aprirlo.Sapevo che di lì a poco mi sarei immersa in un mondo speciale.
Mi sarei sentita un'esploratrice,un'astronauta.Avrei fatto il tifo per Paperino,mio personaggio preferito.
Avrei riso di Rockerduck e della banda Bassotti..Avrei annusato quelle pagine per sentire l'odore delle torte di Nonna Papera.
E gli amici di penna ve li ricordate?All'epoca solo la carta da lettera e la penna era il mezzo per comunicare.Avevo amici sparsi in tutta Italia.Con uno di questi ho avuto una corrispondenza durata più di dieci anni.
E la carta?Ruvida,spessa,opaca,che ricordava quella di un libro.
Vi è capitato di sfogliarlo ultimamente?
A me è preso uno shock.Ho provato a leggere una storia e l'ho trovata povera deludente.Priva di quei contenuti che facevano sognare.E la carta?E' una rivista patinata,fai fatica a capire se hai comprato un Topolino o Vogue Italia.Pubblicità ovunque...
Una delusione.
E questo non è lo sfogo di una tardona nostalgica dei giorni che furono.Anche le mie figlie hanno desistito.Sono andate in soffitta e hanno preso i miei Topolino d'annata.E leggono quelli.E guardano con curiosità le pubblicità dei giocattoli di quel tempo.le ricette,le storie.La versione moderna non riescono a leggerla nemmeno loro.
Vintage.
Ecco.
Siamo una famiglia decisamente vintage.

Freddo.Assolutamente freddo.Rigorosamente freddo.
Questo l'imperativo della mia estate.
Freddo e couscous,ne mangerei a quintali!!

Couscous vegetariano

4 bicchieri di couscous
2 o 3 bicchieri di acqua calda
2 peperoni gialli
2 peperoni rossi
100 gr anacardi
100 gr olive verdi
100 gr mais in scatola
una decina di pomodorini pachino
steli di erba cipollina
aceto balsamico
olio extravergine d'oliva ((Olio extravergine d'oliva Dante arricchito con vitamina D)
peperoncino (facoltativo)

Io adoro i peperoni crudi.Quindi in questa ricetta li uso in questa maniera,tagliati a dadini.In alternativa potete farli saltare in padella con un filo di olio e uno spicchio d'aglio fino al grado di cottura che desiderate.
In una padella mettete due cucchiai di olio e  il couscous.Fatelo tostare brevemente.Toglietelo dal fuoco,versateci i bicchieri di acqua calda,coprite e fate riposare.
In una ciotola capiente versate i peperoni,le olive,i pomodorini il mais e gli anacardi spezzettati grossolanamente.In un piatto fate un emulsione con l'olio extravergine,l'aceto balsamico e gli steli di erba cipollina (se non vi piace usate pure del prezzemolo).Unite sale,pepe e peperoncino se gradite.Sbattete con una forchetta fino a creare un'emulsione ben legata.A questo punto unite ai vegetali il couscous,l'emulsione e mescolate per bene.
Servitela freddissima!

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20 agosto 2012

Insalata di pasta alle due olive

Vorrei avere almeno dieci "alias" di me stessa per vivere tutte le vite possibili.Non cambierei la sostanza della mia vita,ma mi piacerebbe vivere in tanti posti diversi.Vorrei avere una cascina in Toscana,mi piacerebbe vivere nella moderna Copenhagen.Andrei ad occhi chiusi a New York,ma anche in qualche sperduta contea statunitense.Invecchierei nel Tobago,e andrei a godermi i tramonti in qualche sperduta isola greca.Questi sono i miei personali deliri estivi,nelle ore centrali del giorno,quando il caldo rende sfumati i contorni della realtà,gli occhi si chiudono e tutto sembra possibile....con un pizzico di coraggio o di incoscienza in più ^_^
Vi propongo una semplice insalata di pasta.Combatte il caldo senza penalizzare il gusto!un accorgimento che ho trovato interessante in rete:cuocete la pasta assolutamente al dente,scolatela e mettetela a raffreddare in un contenitore con acqua e ghiaccio.terminato questo,rovesciatela in un panno da cucina e tamponatela.Ora è pronta per essere condita ^_^

Insalata di pasta alle due olive

Ingredienti:

olive nere snocciolate
olive verdi snocciolate
prosciutto cotto tagliato a dadini
pomodorini pachino tagliati a striscioline
mozzarella tagliata a cubetti o feta greca
limone
aglio
olio

Mentre cuoce la pasta,tagliate le olive a rondelle,unite il prosciutto e tutti gli altri ingredienti.In un piccolo contenitore emulsionate l'olio con il succo di limone,il sale e l'aglio tritato.Unite poi il tutto ai vari ingredienti.Scolate la pasta e procedete nella maniera che vi ho descritto nell'introduzione.Mescolate con cura e servite ben fredda.

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26 luglio 2012

Spaghetti aglio e olio in sfoglia

Questa ricetta ce l'ho dalla notte dei tempi.La trovai in un piccolo opuscolo di cucina tanti anni fa.E non l'ho più abbandonata perchè è davvero particolare,facile e sta benissimo in una cena fredda,in un buffet,insomma dove la nostra fantasia lo richiede.Abbastanza veloce,bisogna solo avere l'accortezza di far freddare un pò la pasta.Inoltre considerate che un rotolo di pasta sfoglia basta a malapena per quattro persone e che il quantitativo di spaghetti ottimale per rotolo è all'incirca di 250 g.Quindi se gli ospiti sono tanti o la fame è da lupi...abbondate pure con i rotoli!!!


Spaghetti aglio e olio in sfoglia

Ingredienti:

spaghetti
aglio
olio
peperoncino
prezzemolo
un rotolo di pasta sfoglia
pangrattato tostato

Si prepara il condimento soffriggendo l'aglio,il peperoncino fresco a pezzetti.Si cuoce la pasta,lasciandola al dente.la si fa saltare e si lascia in una terrina a raffreddare.Si prende la pasta sfoglia,si cosparge con il pangrattato tostato in padella.A questo punto si aggiungono gli spaghetti,si arrotola il tutto e si passa in forno per una ventina di minuti.fate raffreddare un pò e tagliatelo a fette.Buon appetito!



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13 luglio 2012

Pizza di melanzane

Va beh,ho inventato l'acqua calda.Perchè in realtà è solamente una parmigiana fatta in un solo strato.Oppure se volessi essere très chic e très charmant,potrei dirvi che è semplicemente.....destrutturata.Facciamo invece che vi dico che è molto buona,che può essere un piatto unico e che fredda (visto il caro Minosse) è superlativa!!Non ci sono dosi da dare.Si prendono le melanzane,si tagliano a fettine,si cospargono di sale e si lasciano per un'oretta circa a perdere l'amarognolo.Si sciacquano,si asciugano con la carta forno e qui si apre un bivio:o le friggete o le grigliate.(Io,ehm,le ho fritte).
Prendete una teglia e ci mettete un pò di salsa di pomodoro,uno strato di melanzane,altra salsa,mozzarella  e una bella spolverata di parmigiano.Forno,ultimi cinque minuti sotto il grill e voilà la Pizza!!Bon appetit ^^

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