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7 agosto 2014

Spiedini di melanzane e pomodorini e la semplicità



Perchè a volte gli effetti speciali non servono.
Basta un sottile spiedino e due meraviglie della natura.
Una melanzana e un pomodorino.
Magari proprio quello di Pachino.
Che sa di sole, di mare, e della terra alla quale appartengono tutte le persone della mia vita che amo alla follia.
Un pò d'olio, un soffio di origano e un pò di pane.
Una fetta grande e spessa.
Perchè il pane è casa.
E' intimità.
E' bisogno primario e arcaico.
Il pane sono mio padre e mia madre che ne facevano primo pensiero della mattina.
Il pane per i nostri figli...



 E poi basta un tavolo e un balcone dal quale puoi vedere in lontananza il mare  e l'isola di Circe.
No,non hai bisogno di effetti speciali.
Perchè la cena scivola via senza bisogno di televisione, senza bisogno di artifici.
Ci sono le parole, le risate ma anche i silenzi. Quelli colmi però di pace e di sorrisi.




Un piatto semplice, economico.
Un piatto sano.
Dieci minuti e risolve una cena...quando non si ha voglia, quando si vuole rimanere leggeri.
Quando una cena è solo un'occasione per perdersi  nel tramonto.
Una classica cena estiva quando la brezza della sera è un tenero conforto dopo una giornata assolata.



SPIEDINI DI MELANZANE E POMODORINI

ingredienti per  quattro persone:

3 melanzane 
un grappolo abbastanza grande di pomodorini
spiedini di legno

per il condimento:

1\2 bicchiere di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di origano (o menta o basilico o origano)
1\2 cucchiaio di aceto
sale e pepe
peperoncino (facoltativo)

Mettete a bagno gli spiedini di legno in maniera tale da evitare che brucino durante la cottura.
Lavate le melanzane, NON le sbucciate e tagliatele a metà.
Tagliate le melanzane a piccoli tocchetti, ognuno dei quali con la buccia.
Lavate bene i pomodorini.
Componete gli spiedini: mettete una melanzana e un pomodorino intero e continuate cosi fino ad esaurimento dello spazio sullo spiedino.
Una volta composti tutti gli spiedini preparate il condimento.
In una ciotola sbattete gli ingredienti previsti.
Scaldate una griglia o una padella antiaderente.Versate un cucchiaino di olio e unite gli spiedini. Date una leggera rosolatura a fiamma alta per due minuti, spennellando gli spiedini con il condimento. Abbassate poi la fiamma,coprite e continuate la cottura per latri dieci minuti. Controllateli ogni tanto e smuoveteli leggermente per non farli attaccare.
Al termine della cottura metteteli sul piatto da portata e irrorateli con il resto del condimento.



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31 luglio 2014

Patate e peperoni in agrodolce

veloce-facile-economico

Oggi poche parole. Solo una ricetta che a noi piace tantissimo.Semplice,economica (il che non gusta mai) e veramente buona.La potete servire come contorno oppure come accompagnamento per delle bruschette.
Ci vuole poco a realizzarla e se la fate riposare tutta la notte, il giorno dopo sarà ancora meglio!
Vi auguro una buona giornata e vi rinnovo l'invito a venirci a trovare Qui!!







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25 luglio 2014

Le Patatas Bravas e gli amanti di Teruel




Isabel e Diego come Romeo e Giulietta.

Siamo nel XIII a Teruel, in Aragona. Una cittadina talmente bella da essere dichiarata patrimonio dell'Unesco.

Isabel è una ricca ragazza di buona famiglia.
Diego è ricco solo d'amore e di coraggio.
Si amano.
Tanto.

Ma non basta.
Non basta in un'epoca di matrimoni combinati,bdi interessi e di casate il cui onore e prestigio vengono prima di qualsiasi sospiro amoroso.

Diego parte.
Alla ricerca di un onore e di una ricchezza da poter presentare come un moderno curriculum vitae al padre di Isabel. Contrario ed astioso nei confronti del ragazzo.

La guerra la sua meta.
La speranza di poter sposare la sua amata l'agognato premio.

Lotta Diego, animato dal fervore amoroso e dalla giovane età.

E torna in patria, torna a Teruel con il cuore in mano.

Ma un'amara sorpresa lo aspetta.
Isabel è andata in sposa a un ricco nobile nel frattempo, per volere del padre.

Diego vede crollare i suoi sogni, le sue aspettative.

Le chiede un ultimo bacio.
Bacio che Isabel gli nega, fedele ai suoi doveri di sposa.

Quel bacio negato è l'inizio della fine.
Perchè tanto ne soffre Diego da morire di crepacuore.
Amore che salva e amore che uccide.

Il giorno successivo, durante i funerali del giovane, una donna vestita a lutto si china sul feretro. E' Isabel, intenzionata a dare quel bacio negato al suo amato e ormai perso Diego.

Le sue labbra toccano quelle del giovane.
In quell'istante Isabel muore.

Tempo e spazio per amarsi.
I due giovani hanno raggiunto la loro meta.

I loro corpi sono custoditi nel Mausoleo de Los Amantes,vicino alla chiesa di San Pedro .Vicini, mano nella mano.

Per l'eternità.




Ho un debole affettivo per la Spagna.
Mio fratello , nei suoi viaggi in giro per l'Europa, trovò l'amore in quel di Madrid.
Lei era bella, alta occhi e capelli neri.
Con quella "esse" sibilante che rende la cadenza iberica cosi seducente!.
Mi riempiva di regali nonostante la distanza Madrid- Roma.
Ma la cosa più bella di questa ragazza era il fratello.
Carlos.
L'eroe dei miei tredici anni.
Per lui, diciottenne , ero una specie di mascotte.
O di piccola amica da istruire.
Su cosa?
Non pensate male.

Sul calcio.
Mi fece una testa tanta che alla fine recitavo a memoria la formazione del Real Madrid, sapevo vita morte e miracoli del suo capitano, recitavo a memoria la composizione del Quinta del Buitre e indossavo la sciarpetta del Real (che tenevo come una reliquia perchè regalatami da Carlos in persona) insieme a quella della mia amata Juve.

Oggi fatico a ricordarne il suo viso.
La vita ci ha portato altrove.
Ha tolto e dato in maniera bizzarra.

Ma l'amore per i colori e i sapori iberici...quelli me li ricordo tutti.

Le patatas bravas in particolare.
Appartengono al regno delle tapas,ovvero di tutte quelle "stuzzicherie" che accompagnano l'aperitivo spagnolo.

Di tale piatto mi ricordo le sfide, le varie ricette, si mette o no il pomodoro, è originario di qui e invece no, viene da tutt'altra parte.

Quello che vi posso dire è che sono proprio buone!

Non ho la pretesa di riportarvi la ricetta originale ma solo quella tra le tante che mi è sembrata simile a quella preparata a Madrid.

Fonte:


PATATAS BRAVAS

ingredienti:

4 patate
 olio per friggere

per la salsa:

1\2 cipolla
3 spicchi di aglio
2 peperoncini di cayenna
1 cucchiaio di paprika
1 tazza di pomodori freschi tritati
1 cucchiaio di farina
 aceto
1 cucchiaio di zucchero
olio sale



Mettere a bollire una pentola media,  piena di acqua fredda salata.
Sbucciate e tagliate le patate a cubetti irregolari di due-tre centimetri. Quando l'acqua bolle, versatele e fatele cuocere per 12 minuti.
Scolatele ed asciugatele per bene.

Intanto preparate la salsa:

Tritate l'aglio, la cipolla e i peperoncini separatamente
Mettere la cipolla a soffriggere in una padella con 2 cucchiai di olio extravergine finchè non diventa trasparente. A questo punto unite l'aglio e i peperoncini tritati.
Quando vedrete l'aglio dorato, togliete la padella dal fuoco, aggiungete la paprica e mescolate bene.
Rimettete sul fuoco, unite il pomodoro, e cuocete per altri cinque minuti. Regolate di sale. Aggiungete lo zucchero.
Sciogliete la farina in mezzo bicchiere di acqua e versatela nella salsa. Mescolate bene e cuocete per un quarto d'ora,aggiungendo mano mano altra acqua per non far restringere troppo la salsa (deve avere una consistenza cremosa).
Aggiungere l'aceto (io ne ho messo 1 cucchiaio), far evaporare brevemente e togliere dal fuoco.
Frullare la salsa col frullatore ad immersione e mettere da parte.
Scaldate in una capiente padella abbondante olio. Friggete le patate pre-lessate fino a che non avranno una bella crosticina croccante.
Scolatele dall'olio in eccesso ,regolatele di sale e  servitele accompagnate dalla salsa







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24 aprile 2014

Le patate in pastella e il low cost applicato



Il grido della battaglia è solo uno.
Low cost.
Low cost il pranzo,la cena.
Le vacanze.
L'abbigliamento magari.
I libri.
Andiamo di remainders e affini.
E fin qui ci sto.
Ma a volte sono low cost anche i rapporti umani.
Un rapporto d'amore low cost.
Due minuti per scambiarsi la pelle e poi via ognuno a casa sua.
Senza impegni,senza responsabilità.
O magari un'amicizia low cost.
Falsi sorrisi cariati.
Il minimo sindacale per trascorrere una serata insieme e poi anime chiuse come i negozi il giovedi pomeriggio.
Si risparmia su tutto ormai.
Sui sorrisi...avete mai fatto caso a quanto sia contagioso il sorriso?Se vedete passare una persona che vi sorride automaticamente dovreste sorridere anche voi.
E invece siamo tutti con la bocca cucita manco fosse passato il Silenziatore (un serial killer della serie "Criminal Minds".Un tipino bizzarro...andava in giro a cucire le bocche alle sue vittime.Ago e filo intonati alla maglietta.Serial-killer si,ma fashion ^_^)
Ecco questo è il low cost che non mi piace.
Quello che adoro invece è il basso costo applicato alla cucina.Mi affascina vedere le cucine povere,le ricette economiche...che di norma sono le migliori.Alla faccia del caviale beluga.
Oggi inizio per proporvene una,assaggiata una ventina di anni fa in un ristorante della zona.
Il primo pranzo da conviventi con quello che sarebbe diventato mio marito in una località nella quale ci eravamo appena trasferiti.
Un piccolo locale in campagna,proprietari simpatici e una cucina casalinga.
Quella che piace a me!






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18 aprile 2014

La Vignarola e addio mio colonnello



Addio mio colonnello.

Se ne è andato uno degli scrittori che ho amato di più e a volte detestato. Perchè se "Dell'Amore e di altri demoni" è stato il suo romanzo che ho adorato oltre ogni limite, "Cent'anni di solitudime" è stato quello che ho iniziato e lasciato più volte.Il romanzo che mi ha costretto a tornare indietro ,a sottolineare,a cercare di capire.Mi sono persa mille volte in quelle pagine.

Vi lascio una delle sue frasi che amo di più:
"Il domani non è assicurato a nessuno,giovane o vecchio.Oggi può essere l'ultimo giorno che vedi le persone che ami.Perciò non aspettare più,fallo oggi,perchè se il domani non dovesse mai arrivare,sicuramente lamenterai il giorno che non hai preso tempo per un sorriso,un abbraccio e un bacio,e che sarai stato troppo occupato a concedere un ultimo desiderio"


Oggi  una ricetta tipica di queste zone,la "Vignarola".Il trionfo della primavera nel piatto.Carciofi,fave e piselli come protagonisti indiscussi.Una ricetta povera ma assolutamente ricca di sapore e personalità.
Potete servirla nella sua versione vegetariana (come la mia) oppure arricchirla con pezzetti di prosciutto crudo o pancetta.
Un'ultima cosa:ogni famiglia in questa zona ha la sua versione della vignarola.E' una di quelle ricette che si tramandano grazie alla sapienza contadina.
Potete gustarla da sola oppure come condimento per pasta,riso.Arricchisce soavemente la frittata ed è speciale se servita con dell'ottimo pane tostato.

La Vignarola

3 carciofi
300 gr piselli (anche surgelati)
300 gr fave
qualche foglia di lattuga
vino bianco
2 cipollotti
sale olio e pepe
pancetta e mentuccia facoltativi

Mettete a stufare in un a padella i cipollotti tagliati a rondelle.
Unite poi le verdure in ordine di cottura.Iniziate dai carciofi (tagliati a fette sottili e privati della barba interna,nonchè delle foglie esterne più dure).
Dopo cinque minuti unite i piselli e dopo un pò le fave.
Sfumate con un pò di vino bianco e aggiustate di sale e pepe.
Cinque minuti prima del termine della cottura aggiungere le foglie di lattuga tagliate a listerelle.
Il piatto è pronto.
Nel caso in cui decidiate di utilizzare la pancetta vi consiglio di rosolarla a parte ed aggiungerla alla fine.








da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/saggezza/frase-7800?f=a:334>


da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/saggezza/frase-7800?f=a:334>

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16 aprile 2014

I carciofi alla giudia di Ivano er mago der fritto romano

Ivano l'ho conosciuto grazie a Rubio.
Bel tipo Rubio.
Baffetti da sparviero e fegato a prova di bomba nucleare.Interessante,credibile.
Ivano invece è il mago.
Il mago del fritto romano.
"Aò,so bono a fà solo questo,da tutta 'na vita".E di vita propria vivono i suoi fritti.
Racconta del suo segreto nella pastella del merluzzo fritto(un pizzico di zucchero per farla diventare morbida),si muove con gesti antichi nella sua cucina.
Questi sono i suoi carciofi.
Semplici,protagonisti e dritti allo scopo.Un tuffo nel sapore senza aggiunte particolari.
Io ho provato a farli.
Il risultato ha deliziato i commensali e la sottoscritta.
Ve li presento,i carciofi di Ivano er mago der fritto romano.
Dal cuore della Roma verace alle nostre tavole.
Enjoy it!

I carciofi alla giudia di Ivano er mago der fritto romano 

carciofi (io ho utilizzato quelli della varietà Apollo,grandi e carnosi) 
sale
olio per friggere in abbondanza

Prendere i carciofi,tagliare una parte di gambo,togliere la parte inziale e togliere le foglie esterne più dure.Prendere i carciofi e immergerli nell'olio caldo a testa all'ingiù.Fateli friggere.Quando li vedete ben coloriti toglieteli dal fuoco e asciugateli bene con carta assorbente.
Fate raffreddare un pò l'olio,riaccendetelo  e riportatelo a temperatura.
Nel frattempo avrete preso i carciofi e con delicatezza li avrete aperti a fiore.
Una volta che l'olio sarà arrivato di nuovo a temperatura potrete rituffare i carciofi per la seconda volta nell'olio e farli friggere per la seconda volta.
Per aumentare la croccantezza delle foglie potete spruzzarli (occhio all'olio che schizza) con acqua  o vino freddissimi.
Togliete dal fuoco,scolateli dall'eccesso di unto ,salateli e buon appetito!






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21 luglio 2013

Melanzane in agrodolce,involtini di melanzane e il sapore delle vacanze

So di sole e di sale.
Salsedine e vento.
So di sabbia,di vulcano che freme e di cielo di un blu prepotente.
So di mare cristallino,di quel mare che ti confonde le idee.Te le confonde perchè,guardandolo, pensi di essere in qualche isola sperduta nell'Oceano.E invece sei qui.
So di sapori forti.Forti come il pistacchio e la mandorla.
Forti come quel vino rosso dell'Etna,pungenti come il fico d'India.
So di dolce come un cannolo e di fresco come una granita.
So di occhi e abbracci.Di parole calde.
So di Sicilia e so di vacanza.
La vacanza che ti porta a staccare dalla realtà.
Perchè dopo un anno ne hai bisogno.
Ma la vacanza ha anche un potere taumaturgico.
Ti riavvicina alla tua realtà.Perchè te ne vai un pò con le scatole piene,stanca di mille preoccupazioni,un pò stufa di quello che fai normalmente.
Ma dopo una settimana la vacanza ti restituisce la tua realtà.
Candeggiata,lavata e stirata.
E la senti profumata e sorridente.
E ti rendi conto che sei pronta a ripartire.
Ma non subito,sia chiaro.
Per ora mi godo quest'isola arcaica,calda e che ha dato i natali a tutte le persone che amo e che saranno per sempre nel mio cuore.
Protagoniste indiscusse di questa estate siciliana .le melanzane.
Due ricette buone e semplici.
Due ricette che vengono dai ricettari ma non quelli chic,ma quelli di strada,quelli poveri.


Melanzane in agrodolce

2 melanzane viola
1 mazzo di basilico
150 gr pecorino fresco (o altro formaggio a scelta)
2 spicchi di aglio

per l'agrodolce:

1 cucchiaio e mezzo di zucchero
1\2 bicchiere di aceto

Tagliare le melanzane a spicchi di circa 3 cm.Metterle sotto sale per una mezz'ora.Lavarle e sciacquarle.
Inciderle con un coltellino nella parte più spessa e nell'incavo inserire un pò di aglio tritato,basilico e pecorino.Friggerle in olio bollente.
Trasferirle in un'altra padella,sfumarle con l'aceto e lo zucchero( mescolati in un bicchiere).Servirle ben fredde,dopo almeno due ore di riposo.




Involtini di melanzane 

1 melanzana
100 gr mortadella a dadini(Felsineo)
100 gr formaggio dolce a dadini 
pangrattato condito(condito con parmigiano,aglio tritato e prezzemolo)

per condire:

salsa di pomodoro pronta
besciamella
parmigiano


Tagliare le melanzane a fette un pò spesse.Metterle sotto sale per una mezz'oretta e risciacquarle.
Friggerle in olio bollente.
Allargare le fette di melanzane sulla spianatoia.Cospargerle con il pangrattato condito.Aggiungervi la mortadella a dadini e il formaggio dolce.
Chiuderli con uno stecchino.
In una teglia da forno mettere un mestolo di salsa e un pò di besciamella.Adagiarvi gli involtini di melanzana,cospargere con un altro pò di salsa (non abbondate ,nella foto vi faccio vedere l'esatta quantità che dovete usare).Unire la besciamella,il parmigiano e infornare per una decina di minuti.



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9 luglio 2013

Spiedini di verdure alle erbe,Luce e la commessa

A volte basta veramente poco per essere sereni.
Anche quando c'è qualcosa che minaccia quella serenità.
Un pensiero che riguarda una persona lontana,la sensazione che manchi un pò di luce lì accanto a lei.
E allora cerchi di dargliela.
E forse un pochino ci riesci.
La fai sorridere
E il respiro che fai dopo quel sorriso è sereno.
E poi ascolti una canzone in macchina,mentre la pioggia cade ma tu sorridi.
Macini chilometri con i Radiohead in sottofondo e sorridi.
Arrivi a destinazione e sorridi.Sorridi a lui,alle bimbe,alle persone che incontri.
A tutti sorridi.
Tranne che a lei.
Si proprio a lei.
A quella gentile commessa della libreria.
Si proprio a lei che dice a mia figlia:ma che libro orrendo hai scelto.
Perchè non ti fai comprare quest'altro?
Certo,è arrivata la frescona,costa dieci euro in più.
E va beh ma per una bimba che legge e che fa la seconda mica va bene quel libro.
No,lei non sa leggere e non fa la seconda.Ha finito ora l'asilo.
E poi c'è una cosa fondamentale:
le piace quel libro.
Lei non sa consigliare sua figlia mi spiace.
Io si.
Quindi bimba,vai a posare questo e prenditi quello che ti dico io.
Ora sta benedetta commessa non è persona informata dei fatti.
Sara è tosta,è cocciuta.Sara sa bene quello che vuole .E le ha candidamente detto:Il libro non lo poso,casomai non compro nulla
E poi non sa che ha corso un grosso pericolo.
Perchè deve ringraziare il mio sorriso e la mia cara Luce (ti ho ribattezzato oggi ,te gusta sto nome?)
perchè se non fossi stata tremendamente serena io quel libro glielo avrei infilato in un orecchio.


Spiedini di verdure alle erbe (da Vero Cucina luglio 2013)

2 melanzane
2 zucchine
2 cipolle
2 peperoni
500 gr pomodori
salvia,rosmarino timo
2 cucchiai di aceto di mele
olio sale e pepe

Mescolate l'olio con le erbe aromatiche,l'aceto,il sale e il pepe.Togliete semi e filamenti ai peperoni,spuntate le melanzane e tagliateli tutti a tocchetti.Sbucciate le cipolle,fatele a spicchi.tagliate le zucchine a rondelle di 1/2 cm.Mettere tutte le verdure tagliate in una ciotola,irroratele con l'olio e le erbe aromatiche che avete preparato in precedenza e lasciateli riposare per una mezz'oretta. Scolatele dall'olio (conservandolo).Infilzate le verdure su spiedini di legno alternandole.Fatele cuocere per una decina di minuti su una griglia ben calda,spennellandole con l'olio tenuto da parte.Serviteli tiepidi o freddi


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4 marzo 2013

Arrosto con salsa al prosecco,tortino di patate e radicchio.Pranzo sfida 2

Passiamo al secondo.
siamo sempre in tema:pranzo sfida.

Arista di maiale arrosto con salsa al prosecco

800 gr arista di maiale
1 cipolla 
1 spicchio di aglio
2 bicchieri di prosecco Drusian
1 cucchiaino di amido di mais
brodo vegetale
olio e burro

Preparare un battuto con l'aglio e la cipolla.Farli soffriggere un pò e poi unire la carne e rosolarla da tutte le parti.Sfumare con il primo bicchiere di prosecco.
Abbassare la fiamma e portare l'arrosto a cottura,unendo quando necessario il brodo.
A cottura ultimata,togliere la carne.Prendere il fondo,filtrarlo per togliere i residui di cottura e aggiungere l'altro bicchiere di prosecco.Far sobbollire per un pò .Sciogliere l'amido di mais in una tazzina di caffè di acqua fredda.Unirla al fondo di cottura e far restringere.
Servire la salsa cosi ottenuta insieme alle fette di arrosto.



Ecco a voi il contorno:

Tortino di patate e radicchio

3 cespi di radicchio rosso di Treviso
500 gr patate
50 gr burro
1 cipolla
2 cucchiai di erba cipollina
timo
maggiorana (o prezzemolo)
4 uova sbattute
sale e pepe
1/2 bicchiere di prosecco Drusian

Lessare le patate,pelarle e tagliarle a fette.In una padella soffriggere la cipolla tagliata finemente ,unire il radicchio,l'erba cipollina,il timo,la maggiorana e il pepe.regolare di sale e sfumare con il prosecco.In una ciotola unire il radicchio saltato in padella e le uova.Prendete una teglia da forno.fate un primo strato con le patate a fette.Unire il radicchio con le uova sbattute,e procedete fino a terminare tutti gli ingredienti.Volendo si può arricchire ogni strato con della mozzarella.Cuocere e gratinare in forno per una ventina di minuti.Servire caldo,tagliato a fette.



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15 febbraio 2013

Il fricandò e Carlotta Pallotta


"....Il tasto è tratto.
Ho premuto invio.
Ormai sono in rete.
O per lo meno non lo so cosa c'è in rete.Un pezzetto di me.Per ora solo pagine bianche che aspettano di essere riempite non so da cosa.
Amo cucinare,ma non so cucinare.Non ho niente da insegnare a nessuno,nè idee particolari da proporre.
Ho solo tanta voglia di parlare.
Bianco,lo voglio bianco questo blog.
Come un quaderno.
Mi chiamo Carlotta.Totta per gli amici,Carlotta pallotta tra me e me.
Perchè dopo la gravidanza non sono più la stessa.Ho scoperto che la legge di gravità mi attira le terga verso il basso.Le tette ce le ho a pera e nei miei fianchi ci possono soggiornare tre famiglie in colonia estiva con relativi ombrelloni aperti.
Non sono bella.
Sono carina.
Non sono alta,non sono nè bionda né mora,non sono una cima.
Sono una di quelle ragazze che appartengono al genere “mediamente”.
Un genere affollato sapete.Siamo in parecchie,alcune consapevoli altre no.
Come quando ti trovi per strada la ragazza insalsicciata in fuseaux che nemmeno Naomi Campbell potrebbe permettersi.
Ecco,quella è una mediamente,ma non lo sa ed è convinta di stare sull'Olimpo insieme alle dee.
Però a pensarci bene...se il tuo uomo ti ci fa sentire una dea,beh..perchè negarsi questa piacevole sensazione.
Una sensazione che io non ho.
O forse non la voglio avere.
Perchè oltre ad essere una mediamente sono anche terribilmente cocciuta.Vedo solo che vedono i miei occhi.
Mi importa un fico secco degli occhi degli altri.
Non mi entrano i jeans.
Ma sei bella lo stesso.
Si,ma intanto i jeans non mi entrano lo stesso.
Il mio lui si chiama Ernesto.
"Ernesto fa presto" per gli amici.
Perchè per lui non ci sono mai problemi,risolve tutto in un lampo.
Nel suo ufficio è idolatrato manco come fosse un'apparizione riconosciuta dalla Chiesa di Freddy Mercury.
Hai un problema?
Lui te lo risolve.
Beata me?ne riparleremo.
Tappetta è la mia piccola.Lei non è una mediamente.Lei è una “olimpica” perchè se ne sta lassù,con le sue cosciotte cicciotte,i suoi buchini sulle gambe.Buchini che all'età sua sono motivo di orgoglio e che alla mia età sono il motivo migliore per passare al burka.
Tappetta è bella.E' una mangiona e non dorme.
E nemmeno io dormo
Io sono una passeggiatrice domestica.
Trascorro la notte a passeggiare.
Ma non ho certo la divisa d'ordinanza delle passeggiatrici,minigonne,tacchi a spillo e labbra a canotto..La mia divisa invece è una vecchia vestaglia con quello che una volta,tanti rigurgiti fa, doveva essere un orsetto o un coniglietto,non ricordo più e i capelli alla Sid Vicious dei tempi d'oro.Solo che a lui magari servivano chili di brillantina all'epoca.
I miei,guarda che fortuna,stanno a cresta di gallina da soli...."
to be continued?
Questo è un primo capitolo pilota,un incipit.C'è un pò di tutte noi dentro,perchè tutte siamo un pò Carlotta "inside".E come ogni opera che si rispetti è frutto della fantasia della sottoscritta,di storie ascoltate strada facendo ^_^

Verdura ma golosa.Un bel fricandò ma che facciamo finire dritto dritto in mezzo alla Crescia alta di campagna che vi ho proposto giorni fa.Perchè la verdurina bollita a me onestamente deprime non poco!!
(ricetta originale utente monica2158-cookaround forum)


Fricandò

2 peperoni 
2 zucchine
2 cipolle
2 melanzane
20 pomodorini ciliegia
2 cipolle
2 patate
basilico 
aceto balsamico
basilico

Se volete raggiungere un super risultato le verdure varie andrebbero cotte a parte e poi saltate all'ultimo tutte insieme,avendo cura di mettere per primi i peperoni a cuocere in una padella grande e poi di far saltare in questa tutte le verdure cotte.
Tagliate a listarelle i peperoni e cuoceteli in una larga padella.Tagliate le zucchine a dadini in un altro contenitore ed unitele ai peperoni.
Friggete le melanzane a cubetti e unitele al gruppo..
Friggere poi le patate ed unirle.
Affettare le cipolle,rosolarle insieme ai pomodorini e poi unire al gruppo delle verdure e fatele cuocere insieme per cinque minuti.Dare un' aggiustata di sale e pepe,una spruzzatina di aceto balsamico e completare con le foglie di basilico.
fate raffreddare per benino e gustatelo cosi.Oppure usatelo per farcire la crescia alta.
Ne vale veramente la pena!



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14 novembre 2012

Se fossi una chips e un Requeijào

Se fossi un dolce sarei una crostata.Di quelle rustiche,di quelle che le briciole ti rimangono attaccate alle labbra.
Se fossi una bevanda sarei l'acqua.Frizzante,con tante bollicine.
Se fossi un colore sarei il giallo.La luce sopra ogni cosa.
Se fossi un fiore,sarei un papavero.Umile nella sua semplicità.
Se fossi un animale sarei un gatto.Affettuoso ma indipendente.
Se fossi un gelato sarei la liquirizia con la menta.Strana e folle,come il mio carattere.
Se fossi un Dio,sarei Buddha.Il sorriso e la felicità di tutti,al di sopra di ogni cosa.
Se fossi un profumo,sarei quello del ciambellone appena uscito dal forno.
Se fossi un libro sarei Siddharta di Hesse..Perchè Siddharta vive,ama l'esperienza e non smette mai di cercare.
Se fossi una canzone sarei "Piccola stella senza cielo" di Ligabue.
Se fossi un film sarei "Pane e Tulipani".Dolce e leggero.
Se fossi un sentimento sarei la gioia.per me per tutti.
Vi va di giocare con me?Se volete giocateci nei vostri post!A me piacerebbe leggervi e sapere qualcosa in più di voi tramite il semplice se fossi...
Sembra un gioco da bimbi ma io l'adoro perchè le risposte istintive permettono di capire molto della persona che si ha davanti.


Ringrazio tutte le persone che in questi giorni mi hanno regalato bellissimi premi.Io mi trovo molto in imbarazzo quando devo compilare liste di blog da premiare.I blog che seguo sono scelti con cura da me,scrutati,amati e fatti miei.ognuna di voi per me ha un perchè,una sua ragione quindi capirete bene il mio imbarazzo.Quindi di solito tendo a fermare qui la catena e a premiarvi tutte virtualmente!
Oggi due ricettine che rappresentano il pranzo di oggi.Chips di melanzane,una ricetta semplicissima,scovata da Eryn e sa folle cuisine.E per continuare ormai la mania del "fatto in casa" un formaggio brasiliano il Requeijào(cookaround).Dicono che assomiglia alla Philadelphia.Manco per niente secondo me!E' delizioso ma non ha nulla a che vedere con lei.

Chips di melanzane

1 melanzana
un cucchaio di sale grosso
1 cucchiaio di rosmarino
1/2 litro di acqua gassata.

Sbucciate la melanzana,affettatela sottile sottile con la mandolina.Mettetela in una ciotola e copritela con l'acqua frizzante.lasciatela cosi per un quarto d'ora.Intanto in un mixer tritate il sale grosso con il rosmarino
Sgocciolatela,asciugatela con della carta cucina.Friggetela in olio bollente per pochi minuti (se l'avete affettata sottile ci vorrà veramente poco)
Toglietele dal fuoco mano mano,mettendole in una ciotola con della carta assorbente.Quando tutte le fette saranno pronte e l'eccesso d'olio sarà assorbito,mettetele in un piatto,conditele con il sale al rosmarino e voilà!!

Requeijào (formaggio brasiliano)

1 litro di latte intero fresco
3 cucchiai di aceto 
1 cucchiaio di burro
latte quanto basta
sale quanto basta

In una pentola d'acciaio fate bollire il latte.Spegnete il fuoco e aggiungete l'aceto.Dopo cinque minuti si saranno formati i fiocchi grazie all'azione dell'aceto.A questo punto scolateli dal liquido e metteteli nel mixer insieme al burro e al sale.Aggiungete il latte tenendo conto che più ne aggiungerete più il composto sarà cremoso.Se preferite in formaggio più duro usatene poco.Mixate il tutto per tre/quattro minuti .Mettete il composto in vasetti di vetro e ponete in frigo a rassodare.la foto che vedete del mio era dopo quattro ore di frigo.Più lo tenete al fresco più si rassoda!Potete anche aromatizzarlo con erbette fresche tritate!

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10 settembre 2012

Bastoncini di patate al sesamo



Bastoncini di patate al sesamo (ricetta Cucina Moderna)

Ingredienti.

4 patate
4 cucchiai di sesamo
4 cucchiai di parmigiano
2 rametti di rosmarino
olio,sale,pepe

Pelare le patate,tagliarle a bastoncini piuttosto grossi .Scottatele in una pentola con acqua bollente salata.dalla ripresa del bollore calcolate cinque minuti.Scolatele,asciugatele e mettetele in un panno pulito.Nel frattempo in una teglia stendete della carta forno e metteteci il parmigiano e i semi di sesamo.Fatevi rotolare i bastoncini di patate,facendoli ben impregnare.Scaldate l'olio in una padella con i rametti di rosmarino.Aggiungete i bastoncini di patate ( se il sesamo vi sembra poco aggiungetene pure dell'altro) ,fate dorare per bene il tutto,regolate di sale e di pepe e servite!!

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16 luglio 2012

Torrette di patate


"Allora mamma,vogliamo le patate per contorno.Ma non fritte,per carità no lessate e manco il purè.Al forno magari,ma non come le solite".OMIODIO,e mò che m'invento?Ecco,questa era la situazione a casa mia ieri sera.Una sfida che le mie bamboline barracuda m'hanno lanciato.E può sottrarsi una food- blogger a questa singolar tenzone? Giammai.E ho rispolverato questa ricetta

TORRETTE DI PATATE

Prendete quattro patate belle grosse.Con un coltello ben affilato (andrebbe usata l'affettatrice per fare le fette tutte dello stesso spessore ma mi dava una gran noia tirarla fuori per 4 patate!!)tagliate delle fette non molto spesse e mettetele a bagno per togliere l'amido in eccesso.Scolatele e mettetele a bollire per tre minuti,toglierle dall'acqua e metterle in un telo ad asciugare.In un bicchiere mescolare olio,sale pepe e origano.Con un pennello spennellare tutte le fette.Prendete una teglia foderatela con carta da forno bagnata e strizzata,ungetela con poco olio e procedete a formare delle torrette,partendo dalla base più larga e mettendo in alto le fette più piccole.Un goccino d'olio e cuocete a 200° per mezz'ora.una spolverata di origano e pure questa sfida l'ho superata,visto che se le sono spazzolate !!

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