Crema di Procopio (gelato)

Sicilia.Siamo nel 1600 all'incirca.Un pescatore è alle prese con una strana macchina.Ci gira intorno,la smonta ma c'è sempre qualcosa che non va.Molti lo deridono,altri semplicemente non lo capiscono.ma ha due occhi furbi e vispi che lo spiano.Occhi che guardano sempre al di là dell'orizzonte.Occhi che capiscono che c'è di più oltre quel tappeto blu.....Il bimbo è Francesco Procopio,il vecchio è suo nonno.
Quando la stanchezza di una vita passata a fare il pescatore diventa insostenibile,il nonno cede la sua macchina al nipote,divenuto ormai grande.Francesco decide di partire,per andare al di là,per cercare qualcosa d'altro.Arriva in Francia con la  rudimentale sorbetteria ereditata dal nonno.E li impara.Impara ad usare lo zucchero al posto del miele e il sale nel ghiaccio.Si sposa tre volte,fonda quello che ancora oggi è un rinomato caffè parigino "Le Procope".Il re Sole addirittura gli dà la patente reale per vendere in esclusiva la sua "acqua gelata".Muore nel 1727 l'inventore del gelato moderno.E forse muore  pensando che era vero.Al di là del tappeto blu aveva trovato un mondo.E il suo posto in quel mondo.
Questa ricetta l'ho scovata in un piccolo testo di Giovanni Righi Parenti "la Cucina Toscana".Ed è una ricetta che i gelatai fiorentini sembra si tramandino di generazione in generazione.A giudicare dal suo sapore direi che è a metà strada tra una crema e un neutro.Perfetta per essere mangiata da sola o come base per altri gusti.Avvertenza:l'autore specifica di utilizzare solo latte intero.Ed è vero, viene meglio.Ho provato a farla anche con il latte scremato ma non è la stessa cosa!

Crema di Procopio

Ingredienti:

500 ml latte intero
200 ml panna
2 tuorli
1 albume
300 gr zucchero (io 250)
Sbattere l'albume con lo zucchero,aggiungere i tuorli,il latte,la panna e portare ad ebollizione rimestando in continuazione.Si lascia raffreddare e si mette poi nella gelatiera fino alla formazione del gelato

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